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La Classe V B ragioneria a Milano Per la mostra Homo Faber. Accompagnatori. Prof. ssa C. Schepis Prof. ssa M. Mastai e DSGA F. Fibioli.

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1 La Classe V B ragioneria a Milano Per la mostra Homo Faber. Accompagnatori. Prof. ssa C. Schepis Prof. ssa M. Mastai e DSGA F. Fibioli

2 Oltre trenta artisti contemporanei, noti a livello nazionale e internazionale, si misurano in un dialogo con i tesori del Castello Sforzesco collocati nelle sale della Rocchetta, che comprendono le Civiche Raccolte d’Arte Applicata e il Museo degli Strumenti Musicali. L’obiettivo della mostra mette in relazione il presente con il passato e sottolinea il legame concettuale e formale che si istituisce fra le opere realizzate a partire dal Medioevo e i linguaggi dell’arte contemporanea. I caratteri che accomunano le creazioni artistiche messe a confronto sono la dedizione alla tecnica e la conoscenza dei materiali, entrambi aspetti che mettono in luce l’avvicinamento dell’arte odierna al recupero della manualità. Emerge, dunque, nell’artista contemporaneo la volontà di riscoprire e tradurre con espressioni artistiche attuali il ruolo di “Homo faber”, artigiano ed esperto conoscitore dei materiali, attento al primato della tecnica sul concetto, intento a dimostrare la predominanza dell’uomo sulla materia. La consapevolezza dell’importanza che assume “il fare” si traduce in opere dagli innovativi linguaggi che contrastano, comunicano e insieme si riconciliano con il fascino dell’antichità, rappresentato dalle collezioni permanenti del Castello.

3 L’innovativo percorso offre al pubblico lavori realizzati tramite diverse forme artistiche: disegno, pittura, scultura, installazione, opere site specifiche e video. Gli artisti in mostra sono: Bertozzi e Casoni, Alighiero Boetti, Michael Borremans, Mario Ceroli, Matt Collishaw, Vanni Cuoghi, Fulvio Di Piazza, Nathalie Djurberg, DTao, Federico Guida, Giovanni Iudice, Liu Jianhua, Titus Kaphar, Javier Marin, Marco Mazzoni, Beatriz Millar, Alfredo Rapetti Mogol, Elena Monzo, Wangechi Mutu, Moataz Nasr, Davide Nido, Luigi Ontani, Grayson Perry, Markus Schinwald, Raqib Shaw, Sissi, Carlo Steiner, Lee Sung Kuen, Tarshito, Pascale Marthine Tayou, Francesco Vezzoli e Kehinde Wiley.

4 Artista: DAVIDE NIDO Opera: 010/012 ONDA FRATTALE Un lungo fregio iper-decorativo di Davide Nido, costruito dal paziente lavoro di colatura di colle colorate sulla superficie, che creano punti luminosi e traslucidi, e che nell'insieme formano onde sinuose, andamenti cromatici imprevedibili, effetti ottici. I risultati eterodossi e sorprendenti, eccezionali nella meticolosità, indifferenti a ogni stimolo che non provenga dal codice puntiforme che l'artista si è scelto, giungono alla rivalutazione del concetto di "decorazione". Di tutto ciò, il lavoro di Nido è una delle testimonianze operative più coerenti nella giovane arte italiana

5 Artista: TITUS KAPHAR Opera: UNSURE FOOTING Olio su tela. 24,4x20,3 Titus nasce nel Mitchigan, dialoga con la Storia dell’Arte tagliando, scolpendo e distruggendo capolavori classici del XVIII e del XIX secolo. In questa piccola opera, l’uomo bianco e letteralmente strappato dalla tela e viene volutamente isolato in un angolo. In questo modo l’artista tratta di questioni razziali e sociali che circolano.

6 Artista: KEHINDE WILEY Opera: UNTITLED Nel suo lavoro è racchiusa una serie di stili storici, dal Roccocò francese a quello contemporaneo urbano. Interessato a criticare la Storia dell’Arte che celebra l’elitismo bianco, realizza opere con bei ragazzi di colore che l’artista incontra per strada. Le sue figure sono prese da fotografie.

7 Artista: MARCO MAZZONI Opera: THE SONG WRITERS Eccellenza tecnica manuale che l’artista ha utilizzato nel realizzare una natura morta. Il disegno è stato rappresentato con passaggi di velatura quasi come se fosse un olio su tela. La musicalità dell’opera sta nell’equilibrio della sua composizione e nell’accordo cromatico.

8 Artista: FRANCESCO VEZZOLI Opera: LA SIGNORA BRUSCHINO Francesco frequenta un college d’arte a Londra e come reazione per l’arte aggressiva e brutale londinese l’artista elegge la sua passione per il ricamo. Sovrapponendo una tela ricamata a mano e acquarellata con un’immagine fotografica, realizza opere dedicate a miti moderni, di divi della moda, del cinema e della tv. Quest’opera ritrae il musicista Rossini.

9 Artista: MOGOL & VOULAZ Opera: DIALOGO SULLA CONDIZIONE UMANA Associazione di pittura scultura e musica. Per realizzar tutto ciò Mogol si affida allo stilista Voulaz il maestro artigiano della camicia. L’arte e la moda spesso hanno creato un connubio effervescente e innovativo. Qui ciò che si vuole mettere in luce è l’avvicinamento dell’arte al recupero della manualità.

10 Artista: WANGECHI MUTU Opera: UNTITLED La tecnica che lei preferisce è il collage, basato sul riciclo e assemblaggio creativo. I suoi primi lavori sono su carta. Non pone limiti all’assemblaggio, combina immagini tradizionali con pagine di rivista d’alta moda africane ritagli di riviste pornografiche. Questo collage rappresenta ciò che la società ha mangiato e poi finalmente espulso in termini di cultura sociale e politica.

11 Artista: BEATRIZ MILLAR Opera: PUR NUR PYRAMID Nata in una famiglia di panettieri l’artista tedesca realizza sculture di pane, statuette ottenute con acqua e farina che riproducono le divinità dei Maya e degli Inca. «pur nur» è un gioco di parole attorno ai concetti di luce/materia puro/povero. L’artista recupera un forte potere femminile della creazione, interrogandosi sui ruoli che le donne hanno preso o acquisto nella società contemporanea.

12 Artista: FULVIO DI PIAZZA Opera: DUSTY Quest’opera mette in evidenzia una pittura carica di citazione e perizia tecnica. L’eccezionale tecnica e la suggestione dei suoi mondi fantastici rappresentano un interessante punto di vista sulle nuove frontiere di una pittura che si ritrova, nello studio dei particolari e dei materiali, la ragion d’essere.

13 Artista: SISSI Opera: ABITANTE/AUTORITRATTO Nella sua opera l’artista bolognese da una forma, un’esperienza estetica totalizzante, in cui materiali, tecniche, linguaggi, si intrecciano tra di loro e in cui l’elemento artigianale è sempre presente.

14 Artista: LIU JIANHUA Opera: UNREAL SCENE L’artista cinese ha costruito il modellino della città di Shanghai con i grattacieli, utilizzando solo dadi e poker fiches

15 Artista: LEE SUNG KUEN Opera: SENZA TITOLO Intreccio di finissimi fili d’acciaio multicolore. Sculture leggere ma mai fragili fluttuano delicatamente nello spazio, che si ridisegna giocando con le ombre dell’opera. Ricorda la delicatezza antica degli inchiostri sulla carta, l’alfabeto cinese e il candore della ceramica giapponese. Le opere dell’artista sono prodotto di una manualità sapiente e dell’uso di materiali comuni.

16 Artista: MICHAEL BORREMANS Opera: THE RESEMBLANCE Per Michael, che ha iniziato come disegnatore e incisore, « il disegno è qualche cosa in cui bisogna entrare, la pittura invece ti entra dentro». La mano e i suoi gesti sono un estensione del pensiero creativo e spirituale del corpo dell’artista. Rappresentati con l’oggetto del mestiere connotano il ruolo del creatore dell’opera dell’arte e aiutano nella visualizzazione del più particolare dei ritratti. Mostrare la mano per l’artista significa mostrare se stesso.

17 Artista: ALIGHIERO BOETTI Opera: ALTERNANDO DA 1 A 100 E VICEVERSA Alighiero e Boetti esprimono una figura cardine dell'Arte Povera e Concettuale. Boetti è riconosciuto come uno dei più originali ed influenti artisti a livello internazionale

18 Artista: MARIO CEROLI Opera: BURRI Mario Ceroli è uno scultore e scenografo italiano. Formatosi all'Accademia di belle arti di Roma, riproduceva inizialmente sculture di ceramica. Negli anni sessanta, impressionato dalla Pop art tramite le opere di Louise Nevelson e di Joe Tilson, arrivò ai materiali e alle forme che avrebbero caratterizzato successivamente le sue creazioni: silhouette di oggetti sagomate in legno, prive di colore, talvolta ripetute in serie.

19 Artista: NATALIE DJURBERG Opera: THE SWING video di Nathalie Djuberg, L’artista svedese crea con la tecnica di ripresa “stop-motion” dei film onirici realizzati con personaggi inquietanti creati con pazienza con la plastilina. Dunque alle spalle vi è un grande lavoro artigianale

20 Artista: MAT COLLISHAW Opera: PARANOGRAPHIA L’artista sviluppa una sintesi stupefacente di abilità tecnica ed espressione artistica, ponendo al servizio della multimedialità riferimenti e citazioni propri della cultura occidentale. Una sorta di cinematografia vivente dell’ideale sacro del monte Parnaso, consacrato al culto del dio Apollo e delle nove muse. E’ uno straordinario manufatto tecnologico che dimostra come la cultura dell’homo faber risulta vincente applicata ad ogni campo, scienza compresa.

21 Artista: FEDERICO GUIDA Opera: LA PAPESSA Del pittore Federico Guida si può dire che dipinge e disegna da sempre, ha frequentato l’Accademia di Brera dove si è innamorato della luce di Caravaggio e le inquadrature di Georges De La Tour. Fin dagli esordi, la pittura di Federico Guida, nasce e si evolve intorno alla figura umana. Il pittore milanese non cerca modelli per i suoi ritratti, non cerca l'esteticamente bello, ma si impegna a riprendere con pennellate sapienti le persone che gli vivono intorno, il vicino di casa, gli amici, le nipotine: chiunque gli capiti a tiro; lui ferma le loro immagini in movimento come faceva da fotografo.

22 Lavoro svolto da: Anastasia Del Curto Foto e didascalie sono state riprese dalla mostra Homo Faber a Palazzo Sforzesco; alcuni elementi mancanti invece sono stati copiati da siti web dei rispettivi autori.


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