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1 Cultura che nutre Cultura che nutre Progetto sperimentale di comunicazione ed educazione alimentare dalla decodificazione del massaggio pubblicitario.

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Presentazione sul tema: "1 Cultura che nutre Cultura che nutre Progetto sperimentale di comunicazione ed educazione alimentare dalla decodificazione del massaggio pubblicitario."— Transcript della presentazione:

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2 1 Cultura che nutre Cultura che nutre Progetto sperimentale di comunicazione ed educazione alimentare dalla decodificazione del massaggio pubblicitario alla rete di conoscenza, valorizzazione e tutela del territorio Regione Piemonte Assessorato allAgricoltura Città di Ciriè Assessorato allIstruzione A cura di : Dott.ssa Annamaria MARZULLO - Dietista Dott. Giorgio BELLAN - Veterinario

3 2 Assessorato Agricoltura Regione Piemonte Programma di comunicazione ed educazione alimentare dell Assessorato Agricoltura Regione Piemonte Percorsi didattici con la collaborazione di : SLOW FOOD CONSORZIO AGRITURISMO PIEMONTE COLDIRETTI PIEMONTE eASSOCIAZIONETERRANOSTRA COMUNE di CIRIE

4 3 PREMESSA Esiste nella Città di Ciriè una tradizione di educazione allalimentazione e alla conoscenza dei prodotti del territorio sviluppata da parte delle scuole elementari, utilizzando strumenti quali:

5 4 Percorsi didattici sugli alimenti prodotti localmente e sulle tradizioni che li riguardano ( storia, conoscenza del territorio, ecc)

6 5 visite in aziende agricole, dove si producono alimenti tipici locali ( formaggi, toma di Lanzo, pane, salame di turgia, miele, gallette, ecc.)

7 6 creazione in classe di prodotti, alimenti (formaggio)

8 7 didattica sulla spesa simulata con relativa lettura ed analisi delle con relativa lettura ed analisi delle etichette dei prodotti comprati,

9 8 esposizione dei lavori realizzati dai ragazzi a seguito dai ragazzi a seguito dellesperienza fatta sul dellesperienza fatta sulcampo

10 9 Valorizzazione dei prodotti locali nella mensa scolastica

11 10 ANALISI PERIODICHE delle ABITUDINI ALIMENTARI

12 11 Punti critici evidenziati 1.Eccessivo consumo di dolci 2.Scarso consumo di frutta e verdura 3.Scarso consumo di carne e pesce 4.Eccessivo consumo di insaccati e formaggi 5.Presenza squilibrata di nutrienti nei pasti

13 12 Punti critici evidenziati 6. 6.Alimentazione spesso monotona 7. 7.Pasti irregolari 8. 8.In circa 32% dei soggetti assenza della prima colazione Passività nei confronti del messaggio pubblicitario

14 13 Si verifica il seguente circolo vizioso: Niente prima colazione Cena molto abbondante Debolezza nella tarda mattinata Scarso appetito a pranzo merenda molto abbondante

15 14 migliorare la qualità della vitaricercando il benesserefavorendo sviluppando la cultura del cibo conoscenza del territorioproduzioni localitradizioniservizi disponibili Il progetto ha come obiettivo generale quello di migliorare la qualità della vita ricercando il benessere, favorendo e sviluppando la cultura del cibo anche attraverso la conoscenza del territorio, delle produzioni locali, delle tradizioni e dei servizi disponibili

16 15 – –valorizzando le attività didattiche culturali produttive già attive e – –innescandone di nuove mobilizzando potenziali partner, – –agevolando la realizzazione di progetti integrati, – –creando situazioni di sviluppo locale.

17 16 Criterio per la selezione degli enti da coinvolgere sarà quello della compatibilità e della sostenibilità ambientale e della integrabilità con gli obiettivi educativi del progetto CULTURA CHE NUTRE CULTURA CHE NUTRE

18 17 Obiettivi Comportamentali: creare una abitudine alla corretta alimentazione, imparando a gustare il cibo, selezionandolo fra le diverse possibilità disponibili sul mercato attraverso una scelta caratterizzata dalla consapevolezza della conoscenza

19 18 Obiettivi emotivi : Il ragazzo potrà valutare, attraverso giuste metodiche, quali emozioni, sentimenti e valenze simboliche nascono durante il consumo del cibo

20 19 Obiettivi Educativi: utilizzando gli strumenti didattici più adeguati, si formeranno i ragazzi ad una cultura dell alimentazione sana, anche attraverso lanalisi critica del messaggio pubblicitario

21 20 Il progetto focalizza la propria attenzione su tre aspetti critici dellalimentazione infantile: prima colazione, spuntino di metà mattina, consumo di frutta e verdura e si propone di sviluppare progressivamente in tre anni conoscenza, competenza conoscenza, competenza e pensiero critico autonomo da parte dei bambini coinvolti.

22 21 In tutte le fasi del percorso formativo sarà posta particolare attenzione alla responsabilizzazione e valorizzazione degli insegnanti al coinvolgimento attivo delle famiglie, modello comportamentale di riferimento al coinvolgimento attivo delle famiglie, modello comportamentale di riferimento allo sviluppo di una coscienza critica nei confronti dei messaggi pubblicitari allo sviluppo di una coscienza critica nei confronti dei messaggi pubblicitari alla valutazione di strumenti didattici adottati e risultati raggiunti alla valutazione di strumenti didattici adottati e risultati raggiunti

23 22 Obiettivi annuali: 1° anno Il bambino riconosce che: La 1° colazione è un pasto importante e necessario (1° e 2° ciclo)La 1° colazione è un pasto importante e necessario (1° e 2° ciclo) I benefici di una corretta ripartizione giornaliera del cibo e del ruolo dello spuntino durante la mattinata(1° e 2° ciclo)I benefici di una corretta ripartizione giornaliera del cibo e del ruolo dello spuntino durante la mattinata(1° e 2° ciclo) È importante consumare frutta e verdura tutti i giorni (1° e 2° ciclo)È importante consumare frutta e verdura tutti i giorni (1° e 2° ciclo)

24 23 Obiettivi annuali: 2° anno Il bambino riconosce : Zche è in grado di scegliere gli alimenti più adatti per una colazione appropriata Zi fattori che influenzano la scelta dello spuntino e comprende che può assumere spuntini gustosi ma anche equilibrati Zi diversi tipi di frutta e verdura, con le relative caratteristiche organolettiche e nutrizionali

25 24 Obiettivi annuali: 3° anno Il bambino: Sa esercitare una funzione critica rispetto ai messaggi pubblicitari Sa esercitare una funzione critica rispetto ai messaggi pubblicitari È consapevole dellinfluenza che i media esercitano sulle sue scelte e si impegna a consumare alimenti che ha analizzato criticamente È consapevole dellinfluenza che i media esercitano sulle sue scelte e si impegna a consumare alimenti che ha analizzato criticamente È consapevole di come il consumo di frutta e verdura sia influenzato dal contesto socioeconomico, geografico e dai media È consapevole di come il consumo di frutta e verdura sia influenzato dal contesto socioeconomico, geografico e dai media

26 25 RELAZIONI ATTIVATE RELAZIONI ATTIVATE

27 26 ESPERTI INSEGNANTI RAGAZZI REGIONE COMUNE DI CIRIE Visite cascine FAMIGLIA ATTIVITA CULTURALI PRODUTTORI LOCALI ASL 6 Stimolo a nuovi progetti locali Manifestazioni Mostre Fiere mercatini Grande e piccola distribuzione

28 27 Analisi dei bisogni Gruppi di progettazione Diagnosi educativa Definizione obiettivi misurabili Analisi risorse Attuazione programma PIANOdiVALUTAZIONE

29 28 Analisi dei bisogni Gruppi di progettazione DEFINIZIONESTRUMENTI Punticritici Diarialimentari Osservazioniinsegnanti Analisidati Definizionecriteri PRIORITA

30 29 Punti critici scelti per il lavoro da svolgere con i ragazzi 1.Prima colazione 1.Prima colazione: sua importanza alimenti adeguati 2.Merenda di metà mattino 2.Merenda di metà mattino: quali alimenti quali bevande 3.Presenza di frutta e verdura durante il pranzo e in altri pasti

31 30 Analisi dei bisogni Gruppi di progettazione Diagnosi educativa

32 31 Diagnosi educativa Lavoro sul gusto e tradizioni familiari Criticità del messaggio pubblicitario Uso degli strumenti didattici più appropriati Coinvolgimento dei ragazzi Rinforzo da parte delle famiglie Determinanti modificabili attraverso interventi educativi/pedagogici

33 32 FAMIGLIE Saranno coinvolte attivamente nel lavoro, con i seguenti ruoli: –supporto alle insegnanti, –prosecuzione del percorso didattico anche a casa –applicazione pratica di alcuni suggerimenti o metodi

34 33 Nostro obiettivo è un circolo virtuoso: Cenaequilibrata Merendaleggera Nutriente prima colazione Spuntino del mattino leggero pranzo equilibrato consumato con appetito

35 34 Analisi dei bisogni Gruppi di progettazione Diagnosi educativa Definizione obiettivi misurabili

36 35 Definizione obiettivi misurabili Obiettivieducativi Obiettivi comportamentali

37 36 Consumare una appropriata e nutriente prima colazione che apporti circa un quinto del fabbisogno calorico giornaliero Il bambino riconosce che la prima colazione è un pasto importante e necessario 1° e 2° ciclo Il bambino è in grado di grado di scegliere gli alimenti più alimenti più adatti per una prima colazione appropriata 2° ciclo Il bambino sa esercitare una funzione critica rispetto ai messaggi pubblicitari 2° ciclo

38 37 Consumare un frutto come spuntino di metà mattina. Il bambino riconosce i benefici riconosce i benefici di una corretta ripartizione giornaliera del cibo e del ruolo dello spuntino durante la mattinata 1° e 2° ciclo Il bambino riconosce i fattori che influenzano la scelta influenzano la scelta dello spuntino e comprende dello spuntino e comprende che si possono consumare spuntini gustosi ma spuntini gustosi ma anche equilibrati 1° e 2° ciclo 1° e 2° ciclo Il bambino è consapevoledellinfluenza che il che il messaggio pubblicitarioesercita sulle sue scelte 1° e 2° ciclo

39 38 Incrementare il consumo di frutta e verdura Il bambino sa che è importante consumare frutta e Verdura tutti i giorni 1° e 2° ciclo Il bambino riconosce i diversi tipi di frutta e verdura, le relative caratteristiche nutrizionali e la loro importanza sull accrescimento 1° e 2° ciclo Il bambino è consapevole di come il consumo di frutta e verdura sia influenzato dal contesto socio-economico, geografico e dai socio-economico, geografico e dai mass media ( pubblicità) 2° ciclo

40 39 Oltre agli obiettivi generali e specifici individuati dal gruppo di progettazione sono emerse due esigenze: La necessità di dare al lavoro dei ragazzi la massima visibilità e documentabilità, rendendo replicabile e socializzabile il loro lavoro la possibilità di dialogare con il mondo delle produzioni agricole, in particolare con quelle locali, compatibili con lo sviluppo ambientale, con la distribuzione, con le attività turistiche e culturali e le tradizioni del territorio che ci circonda.

41 40 Lo strumento naturale e operativo per rispondere a queste esigenze è la possibilità di lavorare allinterno di un sito web (nel nostro caso quello della attraverso Lo strumento naturale e operativo per rispondere a queste esigenze è la possibilità di lavorare allinterno di un sito web (nel nostro caso quello della Regione Piemonte attraverso ), che oltre ad andare incontro ai bisogni manifestati dagli insegnanti, offra lAssessorato allAgricoltura ), che oltre ad andare incontro ai bisogni manifestati dagli insegnanti, offra anche una possibilità di visibilità e di sviluppo alle attività produttive E servizio del ciriacese e delle Valli di Lanzo.

42 41 REGIONE Agenzia informativa: edalimentare.cirie.net

43 42 RISULTATI ATTESI DEL PROGETTO INSEGNANTI REGIONE RAGAZZI Miglioramento conoscenze Percorso partecipativo Percorso professionale Nuove esperienze Capacità di progettare interventi di educazione alimentare Sviluppo conoscenze e cultura del cibo Coscienza critica Conoscenza del mezzo web Riscoperta del gusto Realizzazione di una rete di attività locali Valorizzazione del territorio Creazione di nuovi progetti possibilità di lavoro Agenzia informativa

44 43 MESSAGGIO PUBBLICITARIO –Individuazione dei diversi tipi di pubblicità: televisione, supermercati, giochi, amici,…. –Analisi dei meccanismi pubblicitari –Decodificazione del messaggio pubblicitario –Adattamento dei messaggi al meccanismo Educativo –Capacità del ragazzo di diventare padrone del messaggio pubblicitario

45 44 Analisi dei bisogni Gruppi di progettazione Diagnosi educativa Definizione obiettivi misurabili Analisi risorse

46 45 Analisi risorse RISORSEFINANZIARIEFinanziamenti Regione Piemonte Assessorato Agricoltura Risorse Del Comune di Ciriè

47 46 Strumenti operativi Organizzativi (comune, asl, regione, direzioni didattiche)Organizzativi (comune, asl, regione, direzioni didattiche) Didattici (attività didattiche)Didattici (attività didattiche) FinanziariFinanziari Formativi (operatori, esperti, materiale di letteratura, internet, aggiornamenti,Formativi (operatori, esperti, materiale di letteratura, internet, aggiornamenti, consulenze, gite,…) consulenze, gite,…)

48 47 Analisi dei bisogni Gruppi di progettazione Diagnosi educativa Definizione obiettivi misurabili Analisi risorse Attuazione programma

49 48 Attuazione programma FORMAZIONEINSEGNANTI ORGANIZZAZIONE dei GRUPPI degli INSEGNANTI PRODUZIONE dei MODULIDIDATTICI ATTORI del PROGETTO PROGETTO ELEMENTIFUNZIONALI

50 49 FORMAZIONEINSEGNANTI CORSO DI FORMAZIONE (dispense)CORSO DI FORMAZIONE (dispense) SLOW FOOD E MATERIALISLOW FOOD E MATERIALI MATERIALE INFORMATIVO REGIONALEMATERIALE INFORMATIVO REGIONALE FORMAZIONE PERMANENTE (gruppo esperti)FORMAZIONE PERMANENTE (gruppo esperti)

51 50 ORGANIZZAZIONE dei GRUPPI degli INSEGNANTI GRUPPI CREATI per OMOGENEITÀ dei CICLI E per INTEGRAZIONE fra i PLESSI

52 51 PRODUZIONE dei MODULIDIDATTICI – OBIETTIVI – CONTENUTI – STRUMENTI e METODI – VERIFICHE

53 52 ATTORI del PROGETTO PROGETTO COMUNE DI CIRIE DIRIGENTISCOLASTICI INSEGNANTI ESPERTI RAGAZZI COMMISSIONEVALUTATRICE FAMIGLIE ENTI OPERATORI NEL TERRITORIO DITTAAPPALTATRICE SERVIZIO MENSA SERVIZIO MENSA REGIONEPIEMONTE

54 53 REGIONE PIEMONTE CITTA di CIRIE UFFICIO STAMPA COORDINAMENTO GENERALE ESPERTO MARKETING COMMISSIONE VALUTATRICE GRUPPI DI LAVORO GRUPPO OPERATIVO PER PORTALE REGIONE GESTIONE AMMINISTRATIVA e CONTABILE e CONTABILE ELEMENTIFUNZIONALI

55 54 Analisi dei bisogni Gruppi di progettazione Diagnosi educativa Definizione obiettivi misurabili Analisi risorse Attuazione programma PIANOdiVALUTAZIONE

56 55 Analisi dei bisogni Gruppi di progettazione PIANO DI VALUTAZIONE Adesione al gruppo Scelta degli elementi del gruppo Partecipazione attiva con idee e proposte degli elementi del gruppo Confronti con i dati della letteratura Acquisizione verbali riunioni Verifica dei dati raccolti (qualità dei criteri)

57 56 PIANO DI VALUTAZIONE Strumenti didattici e loro modalità di attuazione Adeguatezza dei mezzi educativi individuati Confronti con buone pratiche Valorizzazione degli elementi di originalità Diagnosi educativa

58 57 PIANO DI VALUTAZIONE Impatti: INSEGNANTI (questionari, capacità acquisita nel tempo di progettare moduli didattici) RAGAZZI (questionario, comportamenti oggettivamente rilevabili: mensa, spuntino, ecc.) FAMIGLIE (questionario, atteggiamento partecipativo) Definizione obiettivi misurabili

59 58 PIANO DI VALUTAZIONE Risorse umane : Coinvolgimento scuole elementari Ciriè (dirigenze) numero insegnanti partecipanti Disponibilità dei formatori Disponibilità del Comune di Ciriè (struttura organizzativa e amministrativa) Partecipazione e integrazione dei Funzionari Regionali Coinvolgimento di realtà locali produttive e progettuali Risorse finanziarie Analisi risorse

60 59 PIANO DI VALUTAZIONE Rispetto del Cronoprogramma Valutazione materiale Prodotto: Appropriatezza dei moduli didattici Congruità dei prodotti creati dai ragazzi (qualità del materiale) Fruibilità del materiale inserito sul sito Incidenti critici Attuazione programma

61 60 OBIETTIVI SPECIFICI Associazioni e produttori locali con uno spazio da destinare a tutte quelle iniziative che vogliano coniugare attività produttive, commerciali, culturali e turistiche, compatibili con lo sviluppo ambientale, e disposte a collaborare con le attività didattiche. Questo spazio sarà aperto ad attività già concretamente presenti ma sarà anche sede di nuove progetti che verranno a proporsi via via.

62 61 OBIETTIVI SPECIFICI La Scuola con le attività didattiche svolte, offrendo la possibilità ai ragazzi e agli insegnanti di rendere visibile le loro iniziative, mano a mano che esse vengono prodotte, consente ai medesimi di dialogare con realtà didattiche diverse (es. di altri paesi o regioni d Italia), e da inoltre, anche la possibilità ai ragazzi di prendere confidenza con la rete da protagonisti.

63 62 OBIETTIVI SPECIFICI · ASL 6 comparirà con una parte della Carta dei Servizi relativa allalimentazione e rapporti con il territorio e vedrà impegnati Dipartimento di prevenzione, Dipartimento materno infantile, Medicina dello sport, offrendo uno sportello alla cittadinanza per gli aspetti relativi alla salute.

64 63 OBIETTIVI SPECIFICI Comune di Ciriè attraverso la presentazione delle proprie attività: Culturali (mercatini tradizionali, fiere, manifestazioni in genere), Culturali (mercatini tradizionali, fiere, manifestazioni in genere), turistiche, turistiche, commerciali, commerciali, di servizio (servizio mensa, lettura menù proposti, sportello dietista), di servizio (servizio mensa, lettura menù proposti, sportello dietista), capitolati dappalto, capitolati dappalto, attività di educazione alimentare per adulti, attività di educazione alimentare per adulti, attività di sviluppo, coordinamento e integrazione dei progetti territoriali, attraverso gli assessorati interessati attività di sviluppo, coordinamento e integrazione dei progetti territoriali, attraverso gli assessorati interessati


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