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Dott. Roberto Prosperi1 Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Approfondimenti di legislazione sanitaria all’interno del corso di “Organizzazione Aziendale”

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Presentazione sul tema: "Dott. Roberto Prosperi1 Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Approfondimenti di legislazione sanitaria all’interno del corso di “Organizzazione Aziendale”"— Transcript della presentazione:

1 Dott. Roberto Prosperi1 Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Approfondimenti di legislazione sanitaria all’interno del corso di “Organizzazione Aziendale” A/A 2011/2012 1° semestre Obiettivi del corso: Fornire uno scenario di riferimento del SSN Descrivere il funzionamento dinamico del SSN Illustrare gli aspetti giuridici, culturali, causali che entrano in gioco nella strutturazione del sistema.

2 Dott. Roberto Prosperi2 EVOLUZIONE NORMATIVA: 1968 L. n° 132/68 Mariotti: “Ente Ospedaliero” 1978 L. n° 833/78 1° Riforma SSN 1992 D.leg.vo n° 502/92 Riforma Bis 1993 D.leg.vo n° 517/93 Integrazione Riforma Bis 1999 D. leg.vo n° 229/99 Decreto Bindi – Riforma ter

3 Dott. Roberto Prosperi entra in vigore la Costituzione Repubblicana Art. 32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto delle persone umane”

4 Dott. Roberto Prosperi viene istituito il Ministero della Sanità L’organizzazione sanitaria era così composta: A livello centrale: Ministero della Sanità con il Consiglio Superiore di Sanità (organo consultivo) e l’Istituto Superiore di Sanità (organo tecnico)

5 Dott. Roberto Prosperi5 A livello periferico: Ufficio del medico provinciale, Ufficio del veterinario provinciale, uffici sanitari dei comuni e dei consorzi comunali, gli uffici speciali (sanità marittima etc…)

6 Dott. Roberto Prosperi6 L’ORGANIZZAZIONE MUTUALISTICA Accanto all’organizzazione dello Stato nasce l’organizzazione MUTUALISTICA. Il sistema mutualistico si sviluppa tra la I° e la II° guerra mondiale.

7 Dott. Roberto Prosperi7 Nel 1970 vengono istituite le REGIONI Tra il 1972 e il 1977 vengono trasferite alle Regioni una serie di funzioni ammini- strative di competenza dello Stato. Questa è la premessa per l’istituzione del SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

8 Dott. Roberto Prosperi8 Il SSN viene istituito con legge n. 833 del 23 dicembre 1978 E’ la legge che permette il definitivo superamento del sistema assicurativo su base Mutualistica, lo scioglimento di tutti gli enti con finalità assistenziali e la loro confluenza verso l’istituendo SSN.

9 Dott. Roberto Prosperi9 La 833 è la legge che permette il coordinamento tra: OSPEDALE e TERRITORIO

10 Dott. Roberto Prosperi10 Con la 833 il SSN pone tra i suoi obiettivi prioritari: L’aspetto preventivo L’aspetto riabilitativo Capillarità del servizio Accessibilità Uguaglianza all’accesso

11 Dott. Roberto Prosperi11 I principi della 833 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività mediante il SSN. La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana…..”

12 Dott. Roberto Prosperi12 LEGGE 833/78 “… Il SSN è costituito dal complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento ed al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l’eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio…..”

13 Dott. Roberto Prosperi13 I principi della L.833/78 uguaglianza dei cittadini globalità degli interventi sanitari socialità dell’azione sanitaria unitarietà del SSN

14 Dott. Roberto Prosperi14 L. 833/78 Principio della Pianificazione Nazionale delle attività sanitarie Stato: compete la programmazione nazionale e il finanziamento attraverso il PSN (triennale); Regioni: competono la programmazione regionale, l’istituzione delle USL e l’attuazione del SSN (PSR) Triennale; Enti locali: funzioni di gestione a livello locale (Regioni, Province e Comuni)

15 Dott. Roberto Prosperi15 L’AZIENDALIZZAZIONE DEL SSN D.Lgs n dicembre 1992 “Riordino della disciplina in materia sanitaria….” D.Lgs n dicembre 1993 “Modificazioni al decreto legislativo 502/92…” D.Lgs n giugno 1999 “Norme per la razionalizzazione del SSN…..”

16 Dott. Roberto Prosperi16 DECRETI LEGISLATIVI DI RIORDINO n° 502/92 e 517/93 I decreti di riordino hanno attivato una profonda riforma del SSN pur confermando i principi fondamentali introdotti dalla L. 833/78 Motivazioni alla base Aziendalizzazione: Eccessivo incremento della spesa del SSN/PIL; Aumento del rapporto popolazione passiva/attiva; Aumento età media della popolazione (tasso nascita=0); Progressiva massiccia adozione nuove tecnologie sanitarie costose (TAC, RMN, PET..) Meccanismi finanziamento a “piè lista”; Contabilità finanziaria e non economica patrimoniale; Diffusa deresponsabilizzazione circa i risultati ec. (non esisteva la Cont. Direzionale nelle USL); Accesso con i LEA e non con i LUA; Scarsa cultura aziendale quale “modus operandi” Diffusa inappropriatezza Eccessivo e frequente ingiustificato ricorso all’ospedale

17 Dott. Roberto Prosperi17 DECRETI LEGISLATIVI DI RIORDINO PRINCIPI FONDAMENTALI Globalità degli interventi Uguaglianza dei cittadini Tutela della salute (art. 32 costituzione) Unitarietà strutturale del SSN Programmazione nazionale delle attività sanitarie Coinvolgimento dei cittadini

18 Dott. Roberto Prosperi18 DECRETI LEGISLATIVI DI RIORDINO Principale innovazione Art. 1 “ Gli obiettivi fondamentali di prevenzione, cura e riabilitazione devono essere assicurati a livello di spesa, nel rispetto degli obiettivi di programmazione socio- economica nazionale PIANO SANITARIO NAZIONALE

19 Dott. Roberto Prosperi19 Il PIANO SANITARIO NAZIONALE (PSN) è il principale strumento di pianificazione, è predisposto dal Governo sentite le commissioni parlamentari permanenti competenti

20 Dott. Roberto Prosperi20 IL PSN INDICA: Le aree prioritarie di intervento anche ai fini del riequilibrio territoriale delle condizioni sanitarie della popolazione; I livelli uniformi di assistenza sanitaria da individuare con la specificazione delle prestazioni da garantire a tutti i cittadini; i progetti-obiettivo da realizzare;

21 Dott. Roberto Prosperi21 IL PSN INDICA: le esigenze prioritarie in materia di ricerca sanitaria; indirizzi relativi alla formazione del personale; indicatori per la verifica dei livelli di assistenza; finanziamenti relativi a ciascun anno di validità del piano.

22 Dott. Roberto Prosperi22 DECRETI LEGISLATIVI DI RIORDINO GOVERNO: individua nell’ambito del PSN i livelli uniformi di Assistenza, ovvero la soglia minima delle prestazioni Sanitarie a carico del SSN garantite a tutti i cittadini. REGIONI: definiscono le modalità organizzative e di finanziamento delle USL e delle aziende ospedaliere, nonché i criteri per la definizione delle piante organiche… Funzione di vigilanza e controllo sulle USL e sulle aziende Ospedaliere e di valutazione della qualità delle prestazioni

23 Dott. Roberto Prosperi23 DECRETI LEGISLATIVI DI RIORDINO COMUNI: enti dotati di personalità giuridica, autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, gestionale e tecnica. Mantengono funzioni di coordinamento e vigilanza attraverso la conferenza dei sindaci. ASL: assicurano alla popolazione residente i livelli di assistenza fissati dal PSN e dal PSR.

24 Dott. Roberto Prosperi24 DECRETI LEGISLATIVI DI RIORDINO Gli OSPEDALI vengono suddivisi in: Aziende Ospedaliere: enti autonomi con configurazione giuridica identica a quella delle USL Ospedali/presidi delle ASL: dotati di autonomia economica- finanziaria e coordinati da un dirigente medico e da uno amministrativo. A.O. e A.S.L. sono soggetti con personalità giuridica pubblica, autonomia tecnica, patrimoniale, finanziaria, economica, gestionale, amministrativa e contabile

25 Dott. Roberto Prosperi25 ORGANI DELL’AZIENDA USL E DELL’AZIENDA OSPEDALIERA Direttore Generale (nomina Direttore sanitario ed amministrativo) Collegio dei Revisori; Consiglio dei Sanitari; Comitato di Direzione; Niv;

26 Dott. Roberto Prosperi26 DIRETTORE GENERALE Ha poteri di gestione e rappresentanza legale, è coadiuvato dal Direttore Sanitario e dal Direttore Amministrativo. E’ nominato dal presidente della giunta regionale. E’ il responsabile del budget generale dell’Azienda. Dura in carica 5/3 anni.

27 Dott. Roberto Prosperi27 IL COLLEGIO DEI REVISORI E’ nominato dal Direttore Generale e dura in carica 5 anni. E’ composto da 3 membri designati dalla Regione, dal Ministero del Tesoro,e dal Sindaco. Vigila sull’osservanza delle leggi, verifica la regolare tenuta della contabilità.

28 Dott. Roberto Prosperi28 IL CONTROLLO DI QUALITA’ E LA CARTA DEI SERVIZI L’art 10 introduce il metodo di verifica e revisione della qualità. E’ un metodo per valutare la qualità delle cure e dell’assistenza erogata.

29 Dott. Roberto Prosperi29 IL CONTROLLO DI QUALITA’ E LA CARTA DEI SERVIZI L’art. 14 introduce la Carta dei Servizi quale strumento volto alla tutela dei diritti degli utenti. Attribuisce al cittadino un potere di controllo diretto sulla qualità dei servizi erogati.

30 Dott. Roberto Prosperi30 D.lgs 229/99 Risponde all’obiettivo di assicurare un’efficace ed efficiente responsabilizzazione del governo strategico e operativo dell’azienda, con una serie di rilevanti correttivi che coincidono sia sul processo decisionale esterno (rapporti Aziende/Regioni) sia sul versante interno (rapporti DG/ professionisti)

31 Dott. Roberto Prosperi31 D.lgs 229/99 Questo decreto prevede che lo stato dichiari quali prestazioni sanitarie sono garantite a tutti i cittadini in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

32 Dott. Roberto Prosperi32 I PROCESSI DI PIANIFICAZIONE

33 Dott. Roberto Prosperi33 La riforma sanitaria avviata in Italia mira a migliorare lo stato di salute di tutta la popolazione, garantire l’equità di accesso ai servizi e gestire razionalmente i fondi destinati.

34 Dott. Roberto Prosperi34 Il funzionamento del sistema sanitario si definisce ottimale quando le risorse assegnate sono trasformate in servizi rispondenti ai bisogni reali della popolazione, forniti al momento e nel luogo opportuno, secondo le conoscenze tecniche più avanzate.

35 Dott. Roberto Prosperi35 La competenza distintiva di un sistema sanitario è quella di promuovere e mantenere lo stato di salute di una popolazione e dei singoli individui, attraverso la trasformazione delle risorse assegnate in servizi sanitari.

36 Dott. Roberto Prosperi36 Il “Sistema Salute” identifica l’insieme dei fattori che hanno un ruolo nel determinare la salute degli individui e delle popolazioni, nel senso ampio di benessere sociale, psichico e fisico secondo la definizione dell’OMS.

37 Dott. Roberto Prosperi37 I FATTORI DETERMINANTI: fattori biologici: legati alla costituzione genetica, fisica ed evolutiva dell’individuo; fattori comportamentali: legati alle abitudini di vita (igieniche, alimentari,etc.) che sono fortemente influenzati dal contesto sociale e culturale dell’individuo;

38 Dott. Roberto Prosperi38 fattori ambientali: legati al contesto in cui l’individuo vive, sia fisico (clima, inquinamento,etc,) sia sociale (reddito, condizioni di lavoro, diffusione della scolarizzazione); fattori sanitari: legati al sistema dei servizi sanitari disponibili.

39 Dott. Roberto Prosperi39 LE RISORSE DEL SSN Sono finalizzate alla produzione ed erogazione di servizi assistenziali e sanitari. Tali risorse comprendono: professionisti attrezzature conoscenze scientifiche strutture edilizie.

40 Dott. Roberto Prosperi40 LE REGOLE DEL SSN Rappresentano i principi ispiratori del SSN. Sono le modalità organizzative che governano il funzionamento del SSN e rappresentano il tentativo di orientare o pre-definire il risultato finale del processo di produzione del servizio.

41 Dott. Roberto Prosperi41 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL SSN APPROPRIATEZZA PRODUTTIVITA’ EFFICACIA/EFFICIENZA

42 Dott. Roberto Prosperi42 APPROPRIATEZZA Pertinenza dell’uso di risorse per fornire un servizio in risposta ad un bisogno che effettivamente necessita di quel servizio e non di un altro

43 Dott. Roberto Prosperi43 PRODUTTIVITA’ Rappresenta una misurazione quantitativa del rapporto tra risorse impiegate e servizi erogati in un determinato periodo di tempo.

44 Dott. Roberto Prosperi44 EFFICIENZA/EFFICACIA Con efficienza si valutano, oltre al rapporto risorse/out-put, anche l’efficacia di quanto prodotto, cioè l’uso della risorsa per rispondere realmente ad un bisogno/domanda e relativo effetto in termini di raggiungimento dell’obiettivo : Efficacia Assoluta (Efficacy=guarigione);Efficacia Relativa (Effetcteveness: miglioramento delle condizioni del paziente) L’efficienza produttiva non può essere scissa dall’efficacia degli interventi.

45 Dott. Roberto Prosperi45 PIANIFICAZIONE Processo continuo di previsioni di risorse e di servizi richiesti per raggiungere determinati obiettivi secondo un ordine di priorità stabilito, che permette di scegliere la soluzione ottimale. Questa scelta prende in considerazione il contesto dei vincoli conosciuti o prevedibili.

46 Dott. Roberto Prosperi46 Grazie per l’Attenzione Roberto Prosperi


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