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Cultura e semantica delle emozioni CAPITOLO 4. 2Luigi Anolli - Le emozioni 4° Cultura e semantica delle emozioni 4° Cultura e semantica delle emozioni.

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Presentazione sul tema: "Cultura e semantica delle emozioni CAPITOLO 4. 2Luigi Anolli - Le emozioni 4° Cultura e semantica delle emozioni 4° Cultura e semantica delle emozioni."— Transcript della presentazione:

1 Cultura e semantica delle emozioni CAPITOLO 4

2 2Luigi Anolli - Le emozioni 4° Cultura e semantica delle emozioni 4° Cultura e semantica delle emozioni Il problema della semantica emotiva Le emozioni vengono spesso confuse con i concetti che le rappresentano e con le parole che le indicano. Occorre distinguere tre piani: a)Piano referenziale b) Piano concettuale c) Piano semantico

3 3Luigi Anolli - Le emozioni 4° Cultura e semantica delle emozioni 4° Cultura e semantica delle emozioni a) Piano referenziale: esistono delle esperienze soggettive e relazionali che gli studiosi, e la gente comune chiama, con le parole della propria lingua, emozioni. b) Piano concettuale: le emozioni sono rappresentate mentalmente e definite per essere comprese e spiegate. I concetti emotivi sono articolati e dinamicamente connessi con altri concetti. Si viene a creare un sistema concettuale e categoriale delle emozioni che funge da base per lelaborazione di un sistema di credenze sulle emozioni. Tra piano referenziale e piano concettuale: Per la concezione oggettualistica vi è indipendenza Per la concezione realistica vi è interdipendenza

4 4Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni c) Piano semantico: riguarda i significati e le etichette verbali delle emozioni. È in gioco il lessico emotivo:insieme di definizioni e forme grammaticali per comunicare un emozione.

5 5Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Rispetto allautonomia del piano semantico da quello concettuale esistono due posizioni: Paradigma autonomista: (De Saussure) il dominio delle emozioni è un sistema semantico chiuso in cui ogni termine emotivo è definito in rapporto a tutti gli altri Paradigma non autonomista : il significato non è separabile dal concetto e dallesperienza corrispondente (la forma lessicale usata per esprimere un emozione è associata al concetto mentale di quella emozione).

6 6Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Rispetto al rapporto tra concetti, significati ed esperienze emotive esistono tre posizioni: 1.Spiro: tra concetti, significati ed esperienze emotive non cè nessun rapporto perchè sono universali e condivisi da tutte le culture anche se etichettate con parole diverse. 2.Frijda, Wierzbicka: esistono differenze culturali nella genesi e gestione delle emozioni che si manifestano, come effetto, in differenti modi di categorizzare le emozioni e differenti lessici emotivi. 3.Markus e Kitayama: esistono differenze culturali nei modi di categorizzare le emozioni e nei lessici emotivi che contribuiscono attivamente, anche se parzialmente, a definire le specificità emotive di una cultura.

7 7Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Il lessico emotivo Lipotesi universalista delle teorie psicoevoluzionistiche si scontra con la diversità dei lessici emotivi Ogni cultura ha infatti elaborato il proprio lessico emotivo. Vi sono culture che hanno a disposizione un lessico emotivo molto ampio (es. inglese 2000 parole), altre invece molto + limitato (es. Malay 230 fino a cult preletterate es. Chewong 10). N.B.: - il fatto che unemozione non sia lessicalizzata non vuol dire che non sia esperita - problemi di trasferibilità e traducibilità Vi sono emozioni (Lewy, 1984): Ipercognitivizzate (una cultura ha molti vocaboli per esprimere la stessa emozione, es. collera/riri in tahitiano 46) Ipocognitivizzate (una cultura ha poche parole, o anche nessuna, per esprimere una certa emozione, es. tristezza in tahitiano come sentirsi malati/affaticamento)

8 8Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Specificità linguistiche: termini emotivi italiani non hanno lequivalente semantico in lingue di altre culture e viceversa (es. amae) Il termine stesso emozione non è universale: è assente presso i tahitiani, i Bimin-Kuskusmin della Papua Nuova Guinea, i Gidjingali dellAustralia, gli Ifaluk (niferash i nostri visceri) e i Chewong il termine niferash degli ifaluk, che letteralmente significa i nostri visceri, vale anche per emozione, così come in kayardild (la lingua di una popolazione dellAustralia centrale) si usa la parola bardaka (stomaco) per designare i sentimenti positivi e negativi

9 9Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Il termine inglese emotion non trova corrispettivo nella lingua tedesca, dove si usa Gefühl per indicare i sentimenti sia a livello fisiologico sia psicologico Sentimento/sentiment/sentimiento e feeling mood Nella lingua turca contemporanea il termine emozione trova corrispondenza in tre parole diverse: duygu (sentimento), heyecan (eccitamento, entusiasmo, passione) e his (lequivalente arabo di duygu), con fuoco su situazione più che stati interni soggettivi

10 10Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni N.B. Questa diversità fra i lessici riguardanti le emozioni costituisce solo un fenomeno superficiale, lasciando inalterata la struttura universale delle emozioni oppure, viceversa indica lesistenza di una diversa configurazione e organizzazione delle esperienze emotive in riferimento alle diverse culture ?

11 11Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Le categorie emotive (Boucher, 1979; Fehr e Russell, 1984) Lessico emotivo specifico e organizzato in maniera gerarchica grazie alla presenza di un intreccio di relazioni semantiche tra i diversi termini del lessico stesso. Categorie emotive sono strutturate secondo una dimensione verticale: Livello sovraordinato: categoria emozione Livello di base: categorie quali gioia, amore, paura, collera, tristezza Livello subordinato: categorie quali irritazione, agitazione, fastidio, rabbia ecc

12 12Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Al livello di base sono stati attribuiti diversi significati: Boucher: le categorie di base corrispondono alle emozioni di base. Russell: le categorie hanno confini sfumati e tendono a sovrapporsi una allaltra. Lappartenenza a una categoria è graduale e non dicotomica. Per le categorie emotive non è possibile parlare di prototipi, ma è meglio parlare di somiglianze di famiglia: non tutti i membri di una categoria condividono una stessa proprietà ma ogni membro ha almeno un aspetto in comune con un altro membro della stessa categoria (es. collera come irritazione, vendicatività, sdegno, ecc.).

13 13Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Modello circomplesso di Russell: Tre proprietà: a)Assi edonico (piacere /dispiacere) e attivazione (eccitazione /calma): generano lo spazio semantico delle emozioni b)Bipolarità di tali assi: i termini e i concetti emotivi possono essere rappresentati come gradi di variazione dintensità compresi tra i loro etremi c) Ordine circolare: ogni concetto o termine emotivo può essere definito come la combinazione fra determinati livelli dei due assi

14 14Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Ipotesi delluniversalità semantica: le categorie assumono il medesimo significato presso soggetti di culture diverse, avendo in comune la stessa rappresentazione e concettualizzazione delle esperienze emotive. Ipotesi della differenziazione semantica: le categorie hanno significati diversi per soggetti di culture diverse sulla base di modalità differenti di rappresentarsi mentalmente le esperienze emotive.

15 15Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Specificita culturale della semantica emotiva Il processo di significazione implica unattività mentale di concettualizzazione e categorizzazione del flusso delle azioni attraverso un meccanismo di segmentazione di tale flusso, seguendo un criterio di somiglianza nei confronti di tratti distintivi dotati di salienza. Tale attività di significazione e categorizzazione avviene anche per il flusso delle emozioni. Dal confronto fra diverse culture emergono notevoli differenze in relazione alle categorie e alla semantica emotiva.

16 16Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni LA CATEGORIA DELLA COLLERA È la risposta emotiva di difesa e di attacco a fronte di qualsiasi evento che impedisca di raggiungere o mantenere una condizione desiderata;può essere suscitata dalla trasgressione altrui di norme, convenzioni e aspettative) MA -gli ilongot delle Filippine non hanno una categoria emotiva corrispondente alla collera -in polacco la categoria zlosc è compatibile con le aggressioni degli animali e con i capricci dei bambini, ma non con la collera degli adulti -la categoria giapponese ikari comporta un senso di fragilità, di evitamento, apatia, impotenza e inibizione

17 17Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni LA CATEGORIA DELLA GIOIA/FELICITÀ È lemozione data dallottenimento e dal mantenimento di traguardi e stati desiderabili; implica una situazione di vicinanza affettiva e di ricompensa reciproca con la persona o loggetto fonte di piacere e gratificazione -la categoria nordamericana happy non corrisponde pienamente allitaliano felice, rispetto al quale appare più debole -presso gli ifaluk la categoria più vicina a felicità è ker, che significa eccitazione, euforia, mancanza di controllo e indica una manifestazione emotiva fortemente sanzionata sul piano sociale

18 18Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni LE CATEGORIE DELLA VERGOGNA E DELLORGOGLIO Sono emozioni autoconsapevoli, poiché riguardano il proprio sé e il grado di autostima del soggetto; sono emozioni sociali e morali, in quanto risentono profondamente delle norme e degli standard della cultura di riferimento - la categoria spagnola orgullo è caratterizzata dallincremento del rispetto da parte dei familiari, ma anche dallesigenza di controllare le reazioni di esultanza per il proprio successo vs trots in olandese - la categoria lajya, indicante la vergogna nella cultura hindu, è lequivalente semantico dellautocontrollo e implica il rispetto dei doveri legati al proprio ruolo sociale, nonché il rimanere in silenzio e con gli occhi abbassati in presenza dei superiori

19 19Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Variabilita e stabilita della semantica emotiva a)In che modo sono possibili queste variazioni nella concezione e nella rappresentazione semantica di esperienze emotive comparabili, tenendo presente che gli esseri umani fruiscono delle stesse strutture nervose e degli stessi processi neurofisiologici? VAR b)In che modo è possibile tradurre da una lingua allaltra i concetti e i significati (il senso) di esperienze emotive provate da individui appartenenti a culture diverse? STA 1.LIPOTESI UNIVERSALISTA 2.LIPOTESI DEL METALINGUAGGIO SEMANTICO NATURALE 3.LA TEORIA DEGLI SCRIPT

20 20Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni LIPOTESI UNIVERSALISTA Emozioni = categorie universali, ognuna attivata da stimoli diversi e con specifici programmi neurofisiologici. - Distinzione tra emozioni di base (gioia, collera, tristezza, disprezzo, sorpresa, paura, disgusto) e emozioni miste o secondarie date dalla combinazione di emozioni primarie. - A livello semantico le emozioni di base sono dei primitivi semantici non ulteriormente analizzabili e scomponibili. Occorre averle sperimentate per comprendere il loro significato Limiti: - manca riscontro nelle evidenze empiriche - le categorie emotive non sono entità semantiche chiuse e univoche e dai confini netti, ma presentano notevoli variazioni al loro interno entro una data cultura.

21 21Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni LIPOTESI DEL METALINGUAGGIO SEMANTICO NATURALE Wierzbicka sottolinea levidenza delle differenze culturali nei processi di concettualizzazione e lessicalizzazione delle emozioni: - tali processi comportano uninterpretazione e questultima influenza le qualità dellesperienza emotiva. - le differenze non riguardano solo i concetti e il lessico ma anche la grammatica emotiva = le forme grammaticali con cui si esprime una emozione. Variabilità semantica: ogni cultura definisce il modo in cui interpretare gli eventi, le etichette e le forme grammaticali per manifestare le emozioni e questo influenza la natura stessa delle emozioni esperite.

22 22Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Stabilità semantica: garantita dallindividuazione di un metalinguaggio semantico naturale costituito da uninsieme limitato di termini primitivi PRIMITIVI SEMANTICI = unità minime, semplici, di significato, non ulteriormente definibili a partire dalle quali sono derivabili tutti gli altri significati. Proprietà : - finitezza: sono un numero finito - indipendenza: sono distanti e separati tra loro - non circolarità: non sono definibili reciprocamente - da essi si possono trarre tutti gli altri significati Hanno un carattere universale e costituiscono una sorta di lingua mentale originaria, innata, condivisa da tutte le culture. (es. io, tu, mondo, questo, volere, non volere, pensare, sentire…qualcuno…)

23 23Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni W. si propone di scomporre e analizzare il significato dei vari termini emotivi attraverso questi concetti semplici ed elementari Es. categoria tristezza X è triste X sente qualcosa Talvolta le persone pensano questo qualcosa nel modo seguente: È capitato qualcsa di brutto Desidererei che questa cosa non fosse capitata Per questo, se potessi, desidererei fare qualcosa Non posso farci nulla A motivo di ciò, esse si sentono male X si sente in questo modo

24 24Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Watjilpa dei Pintupi dellAustralia (simile a nostalgia) watjilpa X sente qualcosa Talvolta le persone pensano questo qualcosa di un posto nel modo seguente: Mi piace questo posto Non sono in questo posto adesso Desidero essere in questo posto Non posso essere in questo posto adesso Per questo, qualcosa di cattivo mi può capitare A motivo di ciò, esse si sentono male X sente qualcosa come questo A motivo di ciò, X si sente in questo modo

25 25Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Limiti: - mancanza di stabilità nella lista dei primitivi -insufficiente potere esplicativo dei primitivi

26 26Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni LA TEORIA DEGLI SCRIPT EMOTIVI Script = (copione, canovaccio) rappresentazione mentale di un evento sotto forma di una sequenza di azioni organizzata sul piano temporale e psicologico (Schank e Abelson, 1977) Rientra + in generale nelle teorie sugli schemi (th della conoscenza) Le categorie emotive fanno riferimento a una sequenza di sottoeventi conoscibili che costituiscono e articolano lesperienza emotiva stessa Conoscere il significato di una categoria emotiva è conoscere lo script di quella emozione (Russell, 1991; Lakoff, 1987)

27 27Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Quali sono questi sottoeventi ? Antecedenti elicitanti Cause e credenze Desideri e interessi Cambiamenti fisiologici Espressioni facciali, vocali e gestuali Azioni di risposta Possibilità di analisi, scomposizione e ricomposizione dellepisodio emotivo nelle sue componenti essenziali (primarie) e tipiche (secondarie)

28 28Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Es. script della COLLERA SequenzaSottoevento 1 La persona è offesa. Loffesa è intenzionale e dannosa. La persona è innocente. È stata compiuta uningiustizia. 2 La persona guarda con occhi torvi e in modo minaccioso loffensore 3 La persona sente dentro di sé uno stato di tensione e di agitazione, che aumentano rapidamente. Sente martellare il cuore e i nervi che si tendono 4 La persona desidera punire loffensore 5 La persona perde il controllo e comincia a picchiare loffensore

29 29Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni EMOZIONI E CONTESTO Sé Emozioni ruolo di mediazione Contesto insieme ricorrente delle condizioni e dei vincoli spaziali, temporali, relazionali e istituzionali La ripetizione e la regolarità dei contesti sono alla base della stabilità della semantica emotiva allinterno di una certa cultura Prevedibilità e situazionalità dellesperienza emotiva

30 30Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Focalita emotiva Alla base delle emozioni vi è la valutazione dellevento emotivo. Se individui di culture diverse danno di uno stesso evento valutazioni diverse proveranno anche emozioni diverse. Se la valutazione è la stessa proveranno emozioni simili. La cultura non influenza solo lesperienza emotiva ma orienta anche le risorse attentive e cognitive, portando a focalizzarsi maggiormente su di un evento piuttosto che su un altro. Culture diverse definiscono in modo diverso gli eventi focali = eventi importanti per un soggetto, in grado di attivare la sua attenzione e caratterizzati da norme chiare che governano linterpretazione dellevento e le risposte emotive.

31 31Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Focalità emotiva: disposizione culturale a rispondere in modo elettivo con certe condotte emotive a fronte di specifici eventi focali - Emozioni ipercognitivizzate: privilegiate entro una certa cultura e qualificate da un ampio repertorio di vocaboli ed espressioni per comunicarle vs - Emozioni ipocognitivizzate: trascurate allinterno di una data cultura, dove non vi sono a disposizione né termini né espressioni per comunicarle Stile emotivo di una cultura: tendenza a privilegiare nel tempo certe esperienze e condotte emotive piuttosto che altre

32 32Luigi Anolli - Le emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni 4°Cultura e semantica delle emozioni Seguendo questa prospettiva Markus e Kitayama hanno proposto due modelli: Modello dellindipendenza: - culture occidentali - i soggetti agiscono individualmente e si concepiscono separati dal mondo. Scissione tra la propria esperienza e loggetto della suddetta. - domina una dimensione soggettiva delle emozioni intese come processo interno dellindividuo Modello dellinterdipendenza: -culture orientali - i soggetti non si sentono separati dagli altri e dallambiente ma parte integrante di esso. Il proprio Sé è interrelato con quello degli altri. - domina una dimensione intersoggettiva, intesa come reciproca sintonizzazione nel sentire.

33 33Luigi Anolli - Le emozioni :-)))


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