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Metastasi cerebrali: il punto di vista dell’oncologo Sconfitta o sfida? Metastasi cerebrali: il punto di vista dell’oncologo Sconfitta o sfida? Marina.

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Presentazione sul tema: "Metastasi cerebrali: il punto di vista dell’oncologo Sconfitta o sfida? Metastasi cerebrali: il punto di vista dell’oncologo Sconfitta o sfida? Marina."— Transcript della presentazione:

1 Metastasi cerebrali: il punto di vista dell’oncologo Sconfitta o sfida? Metastasi cerebrali: il punto di vista dell’oncologo Sconfitta o sfida? Marina Faedi Responsabile OncoEmatologia Cesena IRCCS IRST Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori U.O. Oncologia IRST IRCCS di Meldola 55°CONGRESSO NAZIONALE SNO ATTUALITA’ DELLE NEUROSCIENZE INTEGRATE ALLA VIGILIA DELL’EXPO 2015 Como, 23 Aprile 2015

2 Metastasi Gli oncologi affrontano la malattia metastatica al cervello nel % dei pazienti affetti da carcinoma di cui nel 9% risulta essere l’unico segno del tumore primitivo. Nel 40% dei pazienti la lesione è unica. Patologie più frequenti: polmone, mammella e melanoma. Attualmente la frequenza è aumentata per 2 motivi: aumento della sopravvivenza affinamento delle diagnosi: RMN esame principale per una completa stadiazione (1/3 dei paz con lesione singola alla TC ha secondarismi multipli alla RMN) Da cui consegue un più lungo FUP e un più ampio numero di esami da utilizzare

3 LINEE GUIDA ONCOLOGICHE: AIOM E NCCN AIOM NCCN

4 SINTOMATOLOGIA CLINICA In ordine decrescente di frequenza: Prevalenza dell’effetto massa: ipertensione endocranica Cefalea Deficit neurologici Crisi comiziali La sintomatologia neurologica si aggiunge o talora si confonde con la sintomatologia della malattia primitiva (es vomito non centrale, deficit neurologici periferici dovuti ad es a metastasi ossee vertebrali ecc)

5 RISCONTRO DIAGNOSTICO Alla prima diagnosi di una neoplasia è prevista la valutazione cerebrale mediante TC in corso di stadiazione solo nella patologia polmonare: nel melanoma: L.G. L.G. AIOM AIOM In corso di FUP clinico strumentale di qualsiasi neoplasia non è previsto lo studio cerebrale se non alla comparsa di eventuali sintomi. …Esistono poi variazioni ai protocolli nelle varie strutture per cui alcuni prevedono ugualmente la TC cerebrale… L.G. AIOM Nei pazienti allo stadio III appare consigliabile l’impiego di una TAC t.b. con mdc (in alternativa PET + RMN encefalica) (…). Per i pazienti con metastasi in transito si consiglia lo stesso tipo di stadiazione. (…)

6 COSA SUCCEDE DOPO AVER RISCONTRATO METASTASI CEREBRALI? 1.Completamento diagnostico con: RMN CEREBRALE e RESTAGING COMPLETO per individuare la strategia terapeutica occorre avere il quadro completo della malattia 2. Valutazione clinica che consideri età, sintomatologia e KPS

7 STRATEGIA TERAPEUTICA GUIDATA DA FATTORI PROGNOSTICI: KPS 70% età 65 aa controllo tumore primitivo presenza di malattia sistemica altri: risposta a steroidi, Valore LDH N°sedi metastatiche Lungo intervallo libero di malattia Stato recettoriale positivo RPA CLASSI PROGNOSTICHE: Età < 65 aa, ca primitivo controllato, non altre sedi metastatiche 1.CLASSE 1 (PSK≥70) OS mediana 7.1 mesi 2.CLASSE 2 altri OS mediana 4.2 mesi 3.CLASSE 3 (PSK<70) OS mediana 2.3 mesi Gaspar,IJROBP 1997 Agboola, IJROBP 1998 Gaspar, IJROBP 2000 Nieder, IJROBP 2000 Chiedel. IJROBP 2000

8 La visita oncologica non è sufficiente a decidere le strategie Indicazioni a: visita NCH, visita RT, visita neurologica (farmaci antiepilettici e/o di supporto come cortisonici interagenti talora con chemioterapia) TRATTAMENTO DELLE METASTASI CEREBRALI: 1.LOCALE WBRT Chirurgia +⁄− WBRT Radiochirurgia/radioterapia stereotassica +⁄− WBRT 2.SISTEMICO 3.DI SUPPORTO (t. stereoidea/mannitolo e anticomiziale) Migliorare la Qualità di vita Prolungare la sopravvivenza Controllare i sintomi neurologici Individuare terapia antiblastica (chemioterapia, target therapy)e il suo timing Individuare timing controlli

9 Chirurgia/radiochirurgia in associazione a WBRT? chir/RTchir +WBRT ↓ recidive intracraniche mancano dati di vantaggio in sopravvivenza peggioramento delle funzioni neurocognitive

10 Da una revisione in AVR su un centinaio di pazienti…(1)  Esecuzione di RMN cerebrale nel 57% vs TC cerebrale con mdc nel 90% con conseguente sottostima delle lesioni cerebrali  Scarsa rilevamento di segni neurologici (con prevalente rilevamento della sintomatologia legata alla neoplasia primitiva) con indicazione a terapia cortisonica indipendentemente dai sintomi  Scarso invio agli specialisti d’organo: neurologi, NCH (15%dei paz con M uniche inviati al NCH),

11 Da una revisione in AVR su un centinaio di pazienti…(2)  scelta prevalente di invio al RT (80% dei pz) WBRT 70%, g-knife nel 59% dei paz con M uniche  73% ricevono terapia sistemica di elezione per la neoplasia primitiva Permane uno sguardo complessivo più rivolto al quadro di plurimetastatizzazione anche quando non prevalente come clinica,piuttosto che alla sede cerebrale SCELTE TERAPEUTICHE

12 TP SISTEMICA DELLE METASTASI CEREBRALI? Quale trattamento?Quando iniziare? La CT di elezione è considerata quella specifica per la neoplasia in base al PS del paziente e ai trattamenti effettuati precedentemente. Es: nel ca mammario in base a HER2 + o – HER2 +: CT + Trastuzumab Lapatinib + Capecitabina CT da sola Nuovi farmaci Che timing usare? VIENE PRESA SEMPRE IN CONSIDERAZIONE LA “QUALITÀ DI VITA” HER2-: CT da sola Nuovi farmaci

13 OSSERVAZIONI…LA SCONFITTA

14  L’oncologo non ha un approccio completo alla valutazione neurologica, ma parziale o ancillare  scarsa affinità per la sintomatologia neurologica  L’oncologo in tale ambito non ha ancora affinato tutte le armi in suo possesso per valutare la progressione di malattia che deriverebbero in primis dalla multidisciplinarietà  L’oncologo si preoccupa della qualità della vita anche nella sua vecchia accezione di terapia palliativa

15 LA SFIDA

16 Multidisciplinarietà Affinamento conoscenze in senso neurologico come aggiunta al bagaglio clinico (NON sostituzione al neurologo) Terapie mirate e favorire studi Identificare, all’interno di patologie oncologiche che non prevedono staging strumentali cerebrali, pazienti che per fattori prognostici sfavorevoli o favorenti la comparsa di secondarismi cerebrali devono eseguire staging basale con TC o RMN CER

17 Ringrazio… Gruppo Neurooncologico Romagnolo  Dott.ssa Monia Dall’Agata  Dott.ssa Flavia Foca  Dott. Graziano Guiducci  Dott.ssa Annamaria Cremonini  Dott.ssa Alessia Tommassini  Dott.ssa Serenella Cerasoli  Dott. Michele Sintini  Dott.ssa Patrizia Cenni  Dott.ssa Chiara Bomprezzi  Dott.ssa Daniela Bartolini  Dott.ssa Simona Micheletti  Dott. Roberto Bellia  Dott. Giancarlo Franceschi  Dott. Giuseppe Napoli  Dott. Luigino Tosatto  Dott. Antioco Sanna  Dott.ssa Chiara Leoni  Dott.ssa Mariagrazia Passarin  Dott. Roberto Montanari Oncologi di AVR  Dott.ssa Laura Amaducci  Dott.ssa Samanta Sarti  Dott Luca Burgio  Dott.ssa Sara Pini  Dott Alessandro Gamboni  Dott. Claudio Dazzi  Dott.ssa Nada Riva  Dott. Antonio Polselli  Dott. Giuseppe Pasini  In particolare: Dott.ssa Elisabetta Melegari

18 Grazie mille!


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