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1 IL PAZIENTE DIALIZZATO: LE DIFFICOLTA GESTIONALI E PSICOLOGICHE Dott.ssa Silvana Lerda U. M. Psichiatria 2, Asl TO4 Ivrea.

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1 1 IL PAZIENTE DIALIZZATO: LE DIFFICOLTA GESTIONALI E PSICOLOGICHE Dott.ssa Silvana Lerda U. M. Psichiatria 2, Asl TO4 Ivrea

2 2 IRC: interruzione del ciclo vitale, coinvolge sia il corpo che la psiche e determina la rottura di ritmi di vita Necessità di adattamento Incidenza sullequilibrio psichico correlata allorganizzazione di personalità, alla sua vulnerabilità e allimportanza attribuita alla perdita o ridimensionamento di certi aspetti

3 3 Il paziente con IRC costretto, per la propria sopravvivenza, ad entrare in dialisi (alle volte con tempi di elaborazione mentale ristretti) si trova di fronte ad una catastrofe cognitivo- emozionale, che lo coinvolge totalmente sconvolgendo le risorse personali, i suoi progetti per il futuro, i legami affettivi....il suo essere al mondo. Entra quindi con la dialisi, in uno stato di angoscia vissuta come uno stato di obnubilamento doloroso, una paura percepita come devastante.

4 4 Nella dialisi: compromissione dellintegrità fisica oltre al ruolo lavorativo, familiare e sociale Sfumano i progetti di realizzazione di sé: la terapia sostitutiva rappresenta un insopprimibile vincolo, una costante senza tregua, una priorità che detta tempi, spazi e modalità di terapia. La macchina -rene artificiale-, algida e vitalizzante, riconduce alla posizione regressiva

5 5 LA DIPENDENDA DALLA MACCHINA E DAGLI OPERATORI L'aspetto centrale dell'esperienza dialitica è lo stato di dipendenza che il paziente vive nei confronti della macchina, del personale d'assistenza e dei suoi familiari.L'aspetto centrale dell'esperienza dialitica è lo stato di dipendenza che il paziente vive nei confronti della macchina, del personale d'assistenza e dei suoi familiari. Macchina come oggetto buono che tiene in vita e oggetto cattivo che della vita è padrone. Il problema della dipendenza dalla macchina e dallo staff, specie nellemodializzato, appare come fattore fondamentale di stress psichico, in particolare per la depressione. CONTRADDIZIONECONTRADDIZIONE: per mantenere autonomia va accettata la dipendenza dalla macchina o dal peritoneo. Tale situazione è meglio accettata tanto maggiore è la possibilità di sentirsi indipendente.

6 6 ompromissione della capacità di controllo e di autonomia decisionale: regime alimentare, assunzione regolare di farmaci, sedute di dialisi Compromissione della capacità di controllo e di autonomia decisionale: regime alimentare, assunzione regolare di farmaci, sedute di dialisi Tempi e ritmi di vita disarmonici Reazioni psicopatologiche, fantasmi di mutilazione e morte

7 7 SCISSIONE TRA AUTONOMIA E DIPENDENZA La scissione malato/non malato a seconda dei giorni impegna pesantemente la persona che risulta costantemente esposta allansia, alla paura per il proprio futuro, al senso di vulnerabilità e di abbandono da parte delle figure più significative. Lesposizione a emozioni negative così intense può tradursi in vera e propria angoscia esistenziale. Per superare lo stress ed elaborare ladattamento alla malattia, il soggetto ricorre a manovre difensive elaborate attraverso meccanismi di difesa talvolta patologici e che possono compromettere la stabilità psicologica.

8 8 Lesperienza della dialisi equivale a una nuova nascitaLesperienza della dialisi equivale a una nuova nascita Conflittualità e contraddizioni già sperimentate nel corso dello sviluppo personaleConflittualità e contraddizioni già sperimentate nel corso dello sviluppo personale Obbligo di ridefinire il proprio vissuto corporeo, psicologico, sociale e familiareObbligo di ridefinire il proprio vissuto corporeo, psicologico, sociale e familiare Impostare una nuova realtà, con i tempi della dialisiImpostare una nuova realtà, con i tempi della dialisi Vissuti negativi se non affrontati ed elaborati sul piano psico-affettivo sollevano sentimenti di ambivalenza ed aggressivitàVissuti negativi se non affrontati ed elaborati sul piano psico-affettivo sollevano sentimenti di ambivalenza ed aggressività

9 9 IL PAZIENTE IN DIALISI 4 fasi successive nel processo di adattamento nel percorso della dialisi: I FASE: UREMIAI FASE: UREMIA –Sintomatologia multipla: astenia, abulia, calo della concentrazione, irritabilità, turbe della percezione II FASE: PRIMA -TERZA SETTIMANA DI DIALISIII FASE: PRIMA -TERZA SETTIMANA DI DIALISI –Luna di miele: vissuto di ritorno dalla mortem che si traduce in miglioramento netto e improvviso, euforia (qualcosa lavora per la salute) III FASE: TERZA SETTIMANA - TERZO MESEIII FASE: TERZA SETTIMANA - TERZO MESE –Disillusione: Fase della consapevolezza del ritorno alla vita, presa di coscienza dei problemi di dipendenza e dei conflitti dipendenza/indipendenza (rischio di depressione) IV FASE: TERZO – DODICESIMO MESEIV FASE: TERZO – DODICESIMO MESE –La lotta per la normalità: accettare i propri problemi per poterci convivere. Se si supera la depressione aggiustamento adattativo

10 10 MODALITA DI ADATTAMENTO AGGIUSTAMENTO BUONO –Minoranza di pazienti –Sintomi generici: insonnia, ansia, irrequietezza, aspecifiche turbe dellumore speci di tipo reattivo –Accettazione più serena dalla macchina; dipendenza fisiologica accettata come normale –Buon funzionamento della negazione: a livello inconscio fantasie distruttive di morte controllate; a livello conscio buona conoscenza del funzionamento della macchina con possibilità di controllo, atteggiamenti autoterapici –Interessamento attivo per le problematiche sociali dellemodializzato o negazione di tutti i problemi in un costante tentativo di appoggiare i famigliari provati dalla difficile situazione Negazione +

11 11 MODALITA DI ADATTAMENTO AGGIUSTAMENTO SUFFICIENTE –Comportamento ineccepibilmente ligio alle prescrizioni dietetiche e alle indicazioni mediche con atteggiamento passivo –Al di fuori esistenza vuota, legata alla pura e semplice sopravvivenza –Al centro la macchina e i comportamenti che possono facilitare il buon esito del trattamento –Depressione fredda, inibita con atteggiamento mentale di negazione: impossibilità di formulare una richiesta di aiuto. –Dipendenza non fisiologica dalloggetto esterno: la machina testimonia costantemente la perdita, sollevando fantasie arcaiche di lutto, vissuti di impotenza e senso di frustrazione per la mancata accettazione della dipendenza dalloggetto indispensabile per lesistenza Negazione -

12 12 MODALITA DI ADATTAMENTO AGGIUSTAMENTE CATTIVO –Intolleranza alla dialisi, alle prescrizioni –Difficoltà esistenziali anche al di fuori del trattamento –Problematiche legate a disturbi di personalità: pazienti lamentosi e aggressivi; frequenti attacchi allo staff curante nel tentativo di monopolizzare lattenzione con modalità provocatorie e ribelli –Macchina e terapia vissuti in termini persecutori: le prescrizioni non vengono seguite come segno di protesta e rifiuto di stampo autodistruttivo –Uso massiccio di regressione con perdita di un adeguato contatto con al realtà –Rapporto di dipendenza obbligatoria da un oggetto esterno- interno: rene artificiale non percepito come qualcosa di esterno da cui dipendere ma come parte dellio che risulta così modificato –Situazione in cui il test di realtà può essere molto deficitario (atmosfera di tipo psicotico) Regressione

13 13 UN BUON ADATTAMENTO Buon livello intellettivoBuon livello intellettivo Possibilità di usare meccanismi di difesa più idonei (negazione e repressione)Possibilità di usare meccanismi di difesa più idonei (negazione e repressione) Evitare il ricorso alla somatizzazioneEvitare il ricorso alla somatizzazione Capacità di verbalizzare le emozioniCapacità di verbalizzare le emozioni Solidi legami affettiviSolidi legami affettivi Soddisfacente attività lavorativaSoddisfacente attività lavorativa Ruoli sociali, famigliari ed economiciRuoli sociali, famigliari ed economici

14 14 LE FRUSTRAZIONI ISTINTUALI Rigorosità del regime dietetico –restrizioni alimentari, rigido controllo dellassunzione di liquidi, attenzione allincremento del peso Difficoltà nel mantenere un adeguato comportamento alimentare: crisi di ansia, sconforto, raramente angosce psicotiche Problematiche sessuali Le pulsioni aggressive si scontrano con la dipendenza in modo frustrante, con conseguenti vissuti di perdita e abbandono: richiesta di sospendere in anticipo la seduta con accuse di inefficienza al personale, atteggiamenti rivendicativi centrati sulla differenza rispetto ai sani (anche loperatore)

15 15 LE PRINCIPALI RISPOSTE EMOTIVE 1 DEPRESSIONE ANSIA PECULIARI VISSUTI SOMATICI (somatizzazione e preoccupazioni ipocondriache )

16 16 LE PRINCIPALI RISPOSTE EMOTIVE 2 MANIFESTAZIONI FOBICO-OSSESSIVO DISTURBI DEL SONNO DISTURBI SESSUALI

17 17 COMPLICANZE PSICHIATRICHE DELLINSUFFICIENZA RENALE ACUTA Non esiste una vera e propria sindrome psicopatologica Con frequenza: letargia, sonnolenza, confusione temporo- spaziale o disorientamento, agitazione psicomotoria, raramente allucinazioni per lo più visive Specie nei pazienti anziani Scosse miocloniche o convulsioni generalizzate

18 18 COMPLICANZE PSICHIATRICHE DELLINSUFFICIENZA RENALE CRONICA Sintomi precoci: deficit attentivi, ottundimento e insonnia; Sintomi successivi: anomalie comportamentali, deficit mnesici e sintomi neurologici (iperirritabilità neuromuscolare, specie crampi, singhiozzo, fascicolazioni) Patologie del sistema nervoso centrale –Sindrome encefalopatica uremica –Demenza dialitica da intossicazione di alluminio –Sindrome da disequilibrio

19 19 COMPLICANZE PSICHIATRICHE DELLINSUFFICIENZA RENALE CRONICA SINDROME ENCEFALOPATICA UREMICA Disturbo cognitivo con atteggiamento globale regressivo (atrofia corticale con riduzione della massa cerebrale per perdita neuronale) DEMENZA DIALITICA DA INTOSSICAZIONE DI ALLUMINIO Contaminazione dei liquidi di dialisi con alluminio: dislessia, disprassia, contrazioni cloniche, perdita memoria, modificazioni personologiche, allucinazioni ed evoluzione in demenza SINDROME DA DISEQUILIBRIO Manifestazione encefalopatica acuta su base metabolica per gli squilibri idroelettrolitici tra compartimento cerebrale e sangue per una troppo elevata efficienza dialitica: malessere, cefalea, rapide fluttuazione del tono dellumore.

20 20 COMPLICANZE PSICHIATRICHE DELLA DIALISI DEPRESSIONE –Modificazioni dello stile di vita –Elaborazione difficile dellimmagine del proprio corpo –Cambiamento della qualità delle relazioni sociali e familiari –Mancanza di una sicura figura di sostegno e inadeguato supporto sociale –Tendenza individuale a percepire gli avvenimenti come dipendenti da forze esterne

21 21 COMPLICANZE PSICHIATRICHE DELLA DIALISI DEPRESSIONE –Assenza di sentimenti di colpa e autoaccusa –Responsabilità alla malignità e sfortuna della vita –Astenia e somatizzazioni (meno anedonia e apatia) –Tempo a misura di dialisi, senza rimorsi né rimpianti, futuro difensivamente non angosciante –Disturbi sessuali (atteggiamento reattivo del maschio dializzato: comportamento aggressivo, polarizzazione su tematiche sessuali, esibizionismo sessuale, linguaggio seduttivo)

22 22 DISTURBI SESSUALI Non cè da sorprendersi se il desiderio sessuale è scarso: le energie fisiche ed emotive sono assorbite dalla malattia.Non cè da sorprendersi se il desiderio sessuale è scarso: le energie fisiche ed emotive sono assorbite dalla malattia. Linabilità erettile è spesso correlata allo stato anemico ed alla ritenzione di tossine non completamente eliminate dalla dialisi.Linabilità erettile è spesso correlata allo stato anemico ed alla ritenzione di tossine non completamente eliminate dalla dialisi.

23 23 Le difficoltà sessuali sono spesso correlate ai forti cambiamenti di ruolo imposti dalla malattia.Le difficoltà sessuali sono spesso correlate ai forti cambiamenti di ruolo imposti dalla malattia. Stare più spesso in casa, abbandonare il lavoro: insieme di fenomeni che accentua le caratteristiche di passività- femminilità a discapito di quelle più attive, aggressive,maschili.Stare più spesso in casa, abbandonare il lavoro: insieme di fenomeni che accentua le caratteristiche di passività- femminilità a discapito di quelle più attive, aggressive,maschili. DISTURBI SESSUALI

24 24 Inoltre, la perdita della minzione che sopraggiunge con l'uremia può, in coloro che hanno un'identità sessuale ben definita, generare inconsciamente confusione e spingere ad associare alla perdita della minzione anche quella della funzione sessuale.Inoltre, la perdita della minzione che sopraggiunge con l'uremia può, in coloro che hanno un'identità sessuale ben definita, generare inconsciamente confusione e spingere ad associare alla perdita della minzione anche quella della funzione sessuale. IMPORTANTE avviare un trattamento precoce. Non sottovalutare la funzione e l'espressione sessuale perchè sono spesso un buon indicatore di soddisfazione o insoddisfazioneIMPORTANTE avviare un trattamento precoce. Non sottovalutare la funzione e l'espressione sessuale perchè sono spesso un buon indicatore di soddisfazione o insoddisfazione

25 25 I principali disturbi:I principali disturbi: –DE soprattutto –Anorgasmia –Disorgasmia –EP, dispareunia, calo del desiderio con minore frequenza Effetti devastanti su unautostima già precaria, con conseguente destabilizzazione di una relazione intima spesso già sofferenteEffetti devastanti su unautostima già precaria, con conseguente destabilizzazione di una relazione intima spesso già sofferente DISTURBI SESSUALI

26 26 –La perdita della funzione renale e della minzione genera un'importante MODIFICAZIONE DELL'IMMAGINE DI SÉ E DELLO SCHEMA CORPOREO – Linsulto all'immagine di sé è generalmente associato ad un vissuto di angoscia e di dolore. Sul piano affettivo equivale ad una vera e propria esperienza di lutto

27 27 Il SE:Il SE: struttura psichica che riflette a livello mentale limmagine che si ha di se stessi; il suo sviluppo è legato a quello dellio, risultato dellinterazione emotiva, affettiva e psichica tra madre e bambino, nonché alle altre figure significative. Fondamentale per la costituzione del sé è lo schema corporeo Lintegrità del corpo, delle sue funzioni e percezioni è alla base della fiducia in se stessi e della capacità di adempiere alle aspettative proprie e altrui

28 28 PERDITA DELLA FUNZIONE RENALE:PERDITA DELLA FUNZIONE RENALE: –Perdita della minzione –Morte di una parte del sé con necessità di affrontare e, se possibile, elaborare il lutto –Punto debole: presenza dellaccesso per la dialisi o del catetere peritoneale

29 29 IL PAZIENTE EMODIALIZZATO Più esposto a problematiche inerenti lo schema corporeo Dipendenza da una macchina alla quale si è totalmente passivi progressiva perdita della capacità di pensare autonomamente al proprio corpo indipendentemente da essa Paziente peritoneale: gestione più diretta e partecipe, stabilisce con la macchina un rapporto di giusta distanza come oggetto da utilizzare ma di cui essere padroni

30 30 IL FLUSSO MINZIONALE NEL PAZIENTE TRAPIANTATO DI RENE: ASPETTI PSICOLOGICI –24 soggetti dializzati e in anuria, reclutati presso il Reparto Trapianti Renali dellOspedale Molinette di Torino. –Ciascun paziente è stato sottoposto ad interviste semistrutturate in quattro diversi momenti: durante il periodo dellanuria in dialisi (t1)durante il periodo dellanuria in dialisi (t1) al momento della ripresa diuretica dopo trapianto renale da donatore cadavere, in presenza di catetere uretrale (t2)al momento della ripresa diuretica dopo trapianto renale da donatore cadavere, in presenza di catetere uretrale (t2) In concomitanza della rimozione del catetere (t3)In concomitanza della rimozione del catetere (t3) dopo rimozione del catetere e ripresa della minzione spontanea per uretram (t4)dopo rimozione del catetere e ripresa della minzione spontanea per uretram (t4) –Interesse conoscitivo sullatto minzionale, con lintento di recuperare ed isolare il vissuto di perdita della minzione dal contesto multifattoriale del disagio psicologico. –Ogni soggetto, inoltre, è stato invitato a compilare il Body-Cathexis Scale (BC-Scale) (10) a t1 e t4 per limmagine corporea. Lerda, lasaponara, Abraham, Angelini

31 31 INTERVISTA SEMISTRUTTURATA –Da quanto tempo è in dialisi? –Da quanto tempo non ha più una diuresi significativa tale da consentire un vero e proprio getto minzionale? –La scomparsa del getto è stata rapida o si è instaurata progressivamente in un lungo periodo di tempo? –La mancanza del getto minzionale è stata vissuta: come un segnale negativo di perdita funzionale dei reni e come oggettiva necessità della dialisi con senso di invidia nei confronti dei soggetti che hanno il getto minzionale (ad esempio in un bagno pubblico il rumore del flusso di urina) con un senso di diminuzione della possibilità e potenza sessuale con senso di perdita e di non ritorno con un senso di menomazione sociale

32 32 RISULTATI –80% sesso maschile; –Letà compresa tra i 23 ed i 68 anni ( M, F) con una media pari a 50,4 anni; –Leziologia dellIRC era stata in 21 casi su base medica (GNF e/o glomerulosclerosi), in 3 casi di origine urologica (1 vescica neurologica, 2 reni policistici bilaterali); –I pazienti al momento del trapianto renale erano in dialisi da 1 a 9 anni (media 4,5) e il periodo di anuria era variabile da 1 a 7 anni (media 3,5); –20 in emodialisi, 4 in dialisi peritoneale; –Due di essi erano al secondo trapianto, uno al terzo per cessazione funzionale dei reni precedentemente impiantati.

33 33 DIALISI (T1) –Il 25% lamentava importanti e gravi alterazioni della sfera sessuale in relazione alla dialisi; 2 di questi, entrambi di sesso maschile, dichiaravano che tale disturbo era comparso in concomitanza della cessazione del flusso minzionale. –Delle 4 pazienti di sesso femminile che per età erano in menopausa, 2 sottolineavano come vi fosse una notevole e fondamentale differenza tra la cessazione del ciclo mestruale (atteso e calcolato perchè considerato fisiologico) e la scomparsa del flusso minzionale, meno accettato in quanto vissuto come inaspettato e con valenze decisamente patologiche.

34 34 DIALISI (T1) –Il 50% di soggetti riferivano che la perdita della minzione non aveva avuto una reale valenza negativa; i veri problemi erano di ben altra natura (la malattia invalidante, la limitazione esistenziale che ne consegue, la dipendenza dalla macchina o dallo scambio peritoneale). –Il 42% dei pazienti riportava come la mancanza del flusso avesse un significato specifico di perdita funzionale (rendersi conto della malattia, del peggioramento funzionale o della necessità dialitica). –Per il 25% soggetti vi era un deterioramento della QoL per la necessità della riduzione dei liquidi introdotti; l80% riferiva di avere un ricordo di una piacevolezza minzionale che era venuta meno; per 30% pazienti lassenza di minzioni aveva la chiara valenza di menomazione ed handicap anche dal punto di vista relazionale. Addirittura alcuni ammettevano di aver finto delle minzioni in particolari circostanze sociali, mentre altri due svelavano rispettivamente sogni minzionali ricorrenti e invidia per il rumore prodotto nei bagni pubblici da un altrui getto minzionale.

35 35 POST-TRAPIANTO RIPRESA MINZIONE CON CATETERE (T2) Nell87% senso di tranquillità per una buona funzione renale.Nell87% senso di tranquillità per una buona funzione renale. 5 pazienti sottolineavano come neanche la presenza di ematuria fosse motivo di preoccupazione, mentre 6 attendevano con impazienza il momento della rimozione del catetere.5 pazienti sottolineavano come neanche la presenza di ematuria fosse motivo di preoccupazione, mentre 6 attendevano con impazienza il momento della rimozione del catetere. Limportanza funzionale era tale che in un caso veniva riportato un sogno di libera minzione contro un muro, in presenza dei più stretti parenti, mentre un altro soggetto dichiarava di aver telefonato a tutti perché la vista dellurina era stato motivo di gran gioia.Limportanza funzionale era tale che in un caso veniva riportato un sogno di libera minzione contro un muro, in presenza dei più stretti parenti, mentre un altro soggetto dichiarava di aver telefonato a tutti perché la vista dellurina era stato motivo di gran gioia.

36 36 RIMOZIONE CATETERE (T3) –Aspettativa positiva con vero e proprio senso di gioia nelle risposte di 10 trapiantati e lattesa di sensazione di normalità in altri 8 pazienti; –La paura di andare incontro ad una qualche difficoltà minzionale (disuria, incontinenza, bruciori) era riferita da 8 individui e 2 sottolineavano il desiderio fisico di sentir scorrere lurina nelluretra in fase minzionale.

37 37 MINZIONE SPONTANEA (T4) Minzione vissuta come una bella soddisfazione o addirittura con commozione da 14 trapiantati; 9 riferivano il ritorno alla completa normalità, 6 un buon getto a prova che le cose vanno bene e minor vincolo fisico, 8 sopportavano di buon grado liniziale presenza di bruciori minzionali, ma soprattutto 11 sottolineavano la piacevolezza del passaggio dellurina per uretram. Una paziente di sesso femminile racchiudeva in unimmagine altamente significativa la piacevole sensazione provata: ero un albero e sono una donna!Minzione vissuta come una bella soddisfazione o addirittura con commozione da 14 trapiantati; 9 riferivano il ritorno alla completa normalità, 6 un buon getto a prova che le cose vanno bene e minor vincolo fisico, 8 sopportavano di buon grado liniziale presenza di bruciori minzionali, ma soprattutto 11 sottolineavano la piacevolezza del passaggio dellurina per uretram. Una paziente di sesso femminile racchiudeva in unimmagine altamente significativa la piacevole sensazione provata: ero un albero e sono una donna! Immagine corporea migliorataImmagine corporea migliorata

38 38 CONCLUSIONI 1 Il recupero di una fisiologica minzione per uretram è rilevante anche in pazienti che, per situazione patologica grave, hanno di per sé una forte compromissione psicofisica.Il recupero di una fisiologica minzione per uretram è rilevante anche in pazienti che, per situazione patologica grave, hanno di per sé una forte compromissione psicofisica. Durante il periodo di anuria e di dialisi risulta preponderante il significato funzionale dellassenza di diuresi, nonché il peso della menomazione e dellhandicap vissuto sia a livello personale che nel contesto sociale. Talvolta si ricorre alla mimetizzazione della condizione patologica e della necessità dialitica, simulando anche un'inesistente necessità minzionale.Durante il periodo di anuria e di dialisi risulta preponderante il significato funzionale dellassenza di diuresi, nonché il peso della menomazione e dellhandicap vissuto sia a livello personale che nel contesto sociale. Talvolta si ricorre alla mimetizzazione della condizione patologica e della necessità dialitica, simulando anche un'inesistente necessità minzionale. Dopo trapianto, con ripresa diuretica ed in presenza di catetere uretrale, le note salienti sono date dal significato funzionale attribuito alla presenza di urina e dallaspettativa positiva e gioiosa del riacquisto di una completa normalità fisica e psichica.Dopo trapianto, con ripresa diuretica ed in presenza di catetere uretrale, le note salienti sono date dal significato funzionale attribuito alla presenza di urina e dallaspettativa positiva e gioiosa del riacquisto di una completa normalità fisica e psichica.

39 39 CONCLUSIONI 2 Aseguito della rimozione del catetere, con ripresa del normale ciclo minzionale, le risposte dei pazienti si focalizzano sui concetti di soddisfazione, commozione e riacquisto della completa normalità, nonché sulla sensazione di piacevolezza nel sentir scorrere lurina lungo luretra in fase di svuotamento.A seguito della rimozione del catetere, con ripresa del normale ciclo minzionale, le risposte dei pazienti si focalizzano sui concetti di soddisfazione, commozione e riacquisto della completa normalità, nonché sulla sensazione di piacevolezza nel sentir scorrere lurina lungo luretra in fase di svuotamento. Anche limpiego del BC-Scale ha confermato il recupero positivo della propria immagine corporea dopo trapianto.Anche limpiego del BC-Scale ha confermato il recupero positivo della propria immagine corporea dopo trapianto.

40 40 PROFILO PSICOLOGICO DEL PAZIENTE DIALIZZATO Freyberger: PERSONALITA di tipo alessitimico secondario come meccanismo difensivo dallangoscia derivante dal vissuto di malattia Wolcott: PROFILO CARATTERISTICO: –Progressiva alterazione sensoriale e percettiva con conseguente sospettosità verso stimoli esterni e interni –Presentismo: ci si vive nel presente senza prospettive o piani per il futuro –Corpo al centro del mondo esperienziale, attraverso cui si esprimono ansie relative a preoccupazioni fisiche e psichiche –Vissuti ipocondriaci con disturbi dellimmagine del sé fino a sentimenti di estraneità –N.B. Buona consapevolezza del sé e della propria individualità se sufficiente integrazione ambientale con rispetto delle regole

41 41 IPOTESI DI LAVORO La presenza dello psichiatra in dialisi:La presenza dello psichiatra in dialisi: –Attività di consulenza psichiatrica –Attività di supporto psicologico per favorire la possibilità di realizzare un adattamento sufficiente e cercare di alleviare la sofferenza –Valutazione dei pazienti in pre-dialisi: individuare, affrontare e prevenire conseguenze psicologiche e situazioni di crisi connesse a una situazione esistenziale che si va modificando in modo irreversibile –Riunioni con gli operatori: problemi di adattamento dei pazienti, dinamiche psicologiche, confronto sulle interazioni emozionali, difficoltà incontrate nel trattamento –Lavoro di gruppo con il personale infermieristico volto alla definizione e alla valutazione dei bisogni dellemodializzato, focalizzando lattenzione sulla relazione operatore-paziente e sulle relative implicazioni emozionali Stretto rapporto di collaborazione con lo staff curanteStretto rapporto di collaborazione con lo staff curante

42 42 IPOTESI DI LAVORO Fasi di incontro del paziente e della sua famiglia partecipare allesperienza dolorosa –ACCOGLIENZA: non interrogare, non interpretare e non rassicurare ma partecipare allesperienza dolorosa del paziente e del suo ambito familiare –VALUTAZIONE del profilo psicologico, dellassetto fantasmatico e relazionale: individuare fattori personologici e sociali a rischio –SUPPORTO farmacologico e psicologico –DISCUSSIONE e RESTITUZIONE allequipe


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