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Comunicare Francesco Cardamone Tutto ciò che si può in qualche modo pensare, può essere pensato in modo chiaro. Tutto ciò che può essere detto, può essere.

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1 Comunicare Francesco Cardamone Tutto ciò che si può in qualche modo pensare, può essere pensato in modo chiaro. Tutto ciò che può essere detto, può essere detto con chiarezza Ludwig Wittgenstein

2 Comunicare Condividere che comunicare non è solo un fatto di linguaggio Obiettivi dellincontro

3 Comunicare La strada del successo Comunicare in maniera efficace è una attività complessa che si avvale di tante capacità diverse Superare la paura dellinterlocutore Pianificare il messaggio Utilizzare la comunicazione verbale e non verbale Gestire il rapporto con linterlocutore Valutare gli effetti COMUNICARECOMUNICARE

4 Comunicare Comunicare tra persone..se parliamo tutti la stessa lingua non dovrebbe essere difficile capirsi..

5 Comunicare Le principali difficoltà della comunicazione EmittenteRicevente Messaggio trasmesso

6 Comunicare Le principali difficoltà della comunicazione Il processo è circolare Emittente/ Ricevente Ricevente/ Emittente Messaggio trasmesso Feed-back

7 Comunicare Informazione Comprensione Emittente Ricevente CodificaMessaggio Canale di Comunicazione (parola, testo scritto, Immagine, gesti) Decodifica Feed-back Il ciclo della Comunicazione efficace La comunicazione a supporto dei processi

8 Comunicare Ciò che lei vuol dire Ciò che lei dice Ciò che lui ascolta Ciò che lui capisce Ciò che lui ricorda Ciò che lui riformula Distorsione

9 Comunicare Emozioni e Comunicazione Questo lavoro non va bene! Non ha proprio capito le istruzioni che le erano state date, in questo modo abbiamo tutti perso tempo e denaro!

10 Comunicare Emozioni e Comunicazione Purtroppo, con onestà, devo dirle che nel caso di questo lavoro, le cose non sono andate bene. Le istruzioni non sono state chiaramente comprese e la nostra Società ha subito un grave danno. In una prossima occasione occorrerà che verifichiamo entrambi di esserci davvero capiti!

11 Comunicare CHI Trasmettitore DICE COSA Messaggio IN QUALI CIRCOSTANZE Ambiente A QUALE SCOPO Obiettivo ATTRAVERSO QUALE CANALE Mezzo A CHI Ricevente CON QUALE EFFETTO Feed-back Consapevolezza Analisi del contenuto Analisi degli obiettivi Analisi del contesto Analisi dei media Analisi del pubblico Analisi dei risultati Il ciclo della Comunicazione efficace

12 Comunicare Gli elementi della Comunicazione La motivazione, senza non cè la spinta a fare le cose Organizzazione del proprio pensiero in modo che le idee di cosa vogliamo dire siano chiare a noi stessi Introdurre il messaggio e spiegarlo, conoscendo gli strumenti necessari per comunicare, il significato delle parole, il senso delle frasi, leffetto che procurano ecc. Affermare il messaggio oltre le parole Verificare il messaggio attraverso il feed back per essere sicuri che chi ascolta comprenda Ascoltare cosa gli altri hanno da dire

13 Comunicare Le mappe sono quadri di riferimento individuali maturati sulla base delle esperienze, dei valori, della storia di ciascuno Le Mappe mentali

14 Comunicare Costruiamo una mappa Cane

15 Comunicare Costruiamo una mappa Cane parola Introduzione Reason Why La preparazione del messaggio La comunicazione verbale e non verbale Il rapporto con il pubblico Sintesi

16 Comunicare Costruiamo una mappa Cane parola

17 Comunicare Costruiamo una mappa Cane parola

18 Comunicare Costruiamo una mappa Cane parola

19 Comunicare Costruiamo una mappa Amicizia parola

20 Comunicare La scuola di Palo Alto Prima legge Non si può non Comunicare

21 Comunicare La scuola di Palo Alto Seconda legge Tutto è Comunicazione

22 Comunicare

23 – Apparenze –.

24 Comunicare La scuola di Palo Alto Terza legge Quello che viene Comunicato è quello che laltro comprende

25 Comunicare Manager e Dipendenti Cosa dicono i Manager Cosa capiscono i Dipendenti Vogliamo che i nostri dipendenti siano soddisfatti Dobbiamo essere sempre soddisfatti. Quando ci sentiamo delusi qualcuno deve farci immediatamente sentire meglio

26 Comunicare Manager e Dipendenti Cosa dicono i Manager Cosa capiscono i Dipendenti Vogliamo che i nostri dipendenti vengano stimolati di continuo Non dobbiamo mai annoiarci. Dobbiamo fare sempre le cose che ci stimolano e ci divertono

27 Comunicare Manager e Dipendenti Cosa dicono i Manager Cosa capiscono i Dipendenti Vogliamo che i nostri dipendenti scelgano da soli quello che vogliono Nessuno deve dirci cosa dobbiamo fare. Ci deve essere permesso di avere le nostre idee e fare quello che vogliamo

28 Comunicare Manager e Dipendenti Cosa dicono i Manager Cosa capiscono i Dipendenti Vogliamo includere i nostri dipendenti nelle decisioni aziendali I Manager non devono prendere nessuna decisione senza prima averci consultati

29 Comunicare Manager e Dipendenti Cosa dicono i Manager Cosa capiscono i Dipendenti Vogliamo dare delle buone ragioni ai nostri dipendenti per le cose che chiediamo loro di fare Non faremo niente se non ci viene data una buona ragione. Se non siamo daccordo con la ragione dovranno offrircene altre.

30 Comunicare Manager e Dipendenti Cosa dicono i Manager Cosa capiscono i Dipendenti Vogliamo che i nostri dipendenti siano trattati equamente e giustamente Dobbiamo essere trattati allo stesso modo dei Manager. Se loro possono fare una certa cosa dobbiamo poterla fare anche noi

31 Comunicare La scuola di Palo Alto Quarta legge In una relazione è la persona più flessibile ad avere più potere

32 Comunicare Analisi transazionale Gli stati dellio Il genitore è linsieme dei convincimenti e degli esempi sul modello delle persone che nella vita dellindividuo hanno avuto un ruolo importante e condizionante Ladulto è linsieme delle esperienze acquisite in tutta la vita ed ordinate secondo le capacità logiche individuali Il bambino è costituito da tutti i sentimenti, i bisogni, i desideri che sorgono in un individuo sia naturalmente sia in conseguenza delle emozioni e del vissuto dellinfanzia Genitore Adulto Bambino

33 Comunicare Applicare il pensiero laterale Ogni persona ha un cappello bianco o nero, ma non conosce il suo colore. Può guardare solo in avanti in direzione della freccia. Un muro separa il singolo dagli altri tre.Cè divieto di parlare tra loro. Entro 1 ora moriranno tutti se almeno 1 di loro non dirà esattamente di che colore è il suo cappello. Chi può dirlo e perché?

34 Comunicare TEST Egogramma

35 Comunicare Analisi transazionale Le posizioni basilari Io non sono OK, tu sei OK Io sono OK, tu non sei OK Io non sono OK, tu non sei OK Io sono OK, tu sei OK Gli stati dellIo, ognuno ha il suo momento: efficaci e non efficaci

36 Comunicare Assertività: cosa significa

37 Comunicare Assertività: cosa significa Lassertività è un metodo di relazione con gli altri che si fonda sul principio fondamentale del rispetto reciproco sul piano della dignità umana e che si traduce nella sintesi Io sono OK – Tu sei OK

38 Comunicare Io sono OK – Tu sei OK Ovvero Non mi lascio vivere la vita addosso, ma la considero un progetto al quale partecipo da protagonista con atteggiamento proattivo (propositivo-attivo) Ho fiducia in me stesso e nelle persone che incontro Opero le mie scelte assumendomi le responsabilità delle conseguenze, alle quali guardo con ottimismo, traendo esperienza da eventuali insuccessi Assertività: cosa significa

39 Comunicare Io sono OK – Tu sei OK Ovvero Guardo agli altri cercando di comprenderli ed evitando di assumere atteggiamenti censori, di etichettare le persone Sono in grado di affermare i miei diritti senza essere lesivo nei confronti degli altri e senza essere assalito da ansie o sensi di colpa Sono capace di esprimere desideri, disapprovazione e giudizi con un linguaggio chiaro e diretto, ma non in forma minacciosa o aggressiva Assertività: cosa significa

40 Comunicare Chiarezza Fiducia Onestà Rispetto Giustizia Sono i principi ai quali siamo stati educati e che diventando adulti abbiamo in tutto o in parte smarrito con esperienze di vita che ci vedono spesso costretti a sperimentare situazioni sgradevoli Se ci conformiamo perdiamo la possibilità di una buona vita, accettiamo invece ciò che siamo di positivo: Io sono OK Il secondo passo è nello sguardo che rivolgiamo agli altri: Tu sei OK Assertività: cosa significa

41 Comunicare Lapproccio assertivo Attenersi ai fatti, evitare le opinioni

42 Comunicare Lapproccio assertivo Provate a distinguere tra fatti ed opinioni Una sera rientrate a casa tardi e vedete le luci del vostro soggiorno accese. Di fronte a casa vostra è parcheggiata una sola auto. Sul parabrezza di questa auto, accanto al contrassegno dellOrdine dei Medici, cè scritto in piccole lettere dorate: dottor Armando Rossi Esaminate le quattro affermazioni che vi saranno proposte e stabilite se ciascuna è vera (V), falsa (F) oppure non avete elementi per decidere se è vera o falsa (?)

43 Comunicare Lapproccio assertivo Lauto parcheggiata di fronte a casa vostra ha delle lettere impresse sul parabrezza Un membro della vostra famiglia è ammalato Di fronte a casa vostra non è parcheggiata alcuna auto Lauto parcheggiata di fronte a casa vostra è di proprietà del dottor Armando Rossi X Vero Falso ? X X X

44 Comunicare Alcuni consigli: Se non condividete quanto detto dal vostro interlocutore, dissentite liberamente, con cortesia, ma fategli capire che il vostro rifiuto è relativo al contenuti (Adulto) e non diretto a lui persona (Genitore Critico) Riconoscere il punto di vista dellaltro non significa necessariamente ed automaticamente essere daccordo con lui, ma permette di mediare Sforzarsi di parlare in positivo (Preferisco) piuttosto che in negativo (non voglio) Non temere di dire NO, accompagnato dal perché esprime un convincimento e non un rifiuto Ricordare che le transazioni avvengono anche al proprio interno;risvegliare il proprio Adulto Riflettere per risolvere i problemi: il GC prova a risolverli cercando un colpevole, il BA fa finta di risolverli, lAdulto risolve Se si può è bene parlar bene di qualcuno, senza adulare (BA è manipolatore), ma coscientemente (A) e spontaneamente (BN) Analisi transazionale

45 Comunicare Saper leggere il nostro interlocutore La finestra di Johari Aperto NascostoIgnoto Cieco Noto a sé Ignoto a sé Ignoto agli altri Noto agli altri

46 Comunicare La distanza Ognuno ha il suo metro.. Spazio interno Spazio prossimale Spazio assiale Spazio distale Spazio limbico Territorio sociale Territorio personale Territorio intimo Persona Territorio pubblico

47 Comunicare Ostacoli alla comunicazione: cancellazione distorsione generalizzazione La PNL Programmazione Neuro Linguistica

48 Comunicare La PNL Programmazione Neuro Linguistica Le percezioni sensoriali Visive Uditive Cenestetiche

49 Comunicare Ascolto attivo Se vi soffermate ad osservare conversazioni di lavoro o di altro genere, nel corso di una qualsiasi giornata, noterete con frequenza situazioni in cui qualcuno: Interrompe chi sta parlando Non verifica se ha compreso o meno Risponde con affermazioni irrilevanti o incoerenti Interpreta arbitrariamente ciò che è stato detto Dimostra di non tenere in alcun conto ciò che è stato detto Sono tutti esempi di cattivo ascolto

50 Comunicare Ascolto attivo Pensate a voi stessi: Quante volte avete chiesto una informazione stradale a qualcuno e avete creduto di aver capito Quante volte avete dato precise istruzioni ai vostri collaboratori e avete poi scoperto che non erano state ben comprese Quante volte pensate ad altro ed evitate le domande, rispondete ad altro, interrompete o intervenite su altri temi

51 Comunicare Ascolto attivo Ma cè un fattore ancora più sottile La diffusa tendenza a credere che ascoltare e sentire siano la stessa cosa: Ascoltare implica: Essere consapevoli di ciò che si sente Recepire accuratamente linformazione che ci viene presentata Organizzare linformazione in modo tale che ci risulti utile Una persona normale è possibile che comprenda e ritenga il 50% di una conversazione; questa percentuale, già modesta, è possibile che scenda al 25% 48 ore dopo

52 Comunicare Ascolto attivo Se ascoltare non è sinonimo di sentire cosè? E una funzione mentale volontaria che si sviluppa in quattro stadi Sentire Interpretare Valutare Rispondere

53 Comunicare Ascolto attivo Migliorare le capacità di ascolto Credere di sapere già come si ascolta è probabilmente lostacolo più grande al miglioramento della capacità di ascoltare TEST

54 Comunicare Ascolto attivo Ostacoli allascolto Mancanza di interesse, noia Rumori e distrazioni Vocabolario Semantica Pregiudizi e stereotipi

55 Comunicare Ascolto attivo Linee guida per un ascolto efficace Mantenetevi attenti e dimostratelo a chi vi parla Ascoltate cercando di capire i messaggi Incoraggiate il vostro interlocutore a continuare Mentre ascoltate evitate di giudicare Sospendete i vostri pregiudizi Evitate di pensare a ciò che direte più tardi Prendete appunti Fate domande

56 Comunicare Ascolto attivo Comportamenti tipici di chi Non sa ascoltare Ascolta efficacemente Valuta subito laltra persona;giudica troppo presto; decide subito che si tratta di aria fritta Aspetta a giudicare e tenta di capire laltra persona, non di impressionarla Utilizza il tempo di ascolto per prepararsi a rispondere Ascolta tutto e poi pensa a rispondere Si concentra nel memorizzare i dettagli piuttosto che nel cercare di capire i messaggi fondamentali Si concentra sulle idee principali, sui principi, sui messaggi fondamentali Tenta di ricordare tuttoNon si preoccupa di ricordare ogni cosa Finge di essere attento; trova faticoso mantenere lattenzione, ma non si rende conto che fingere è più faticoso che ascoltare Si sforza di rimanere attento; si concentra sul contenuto e riassume mentalmente Si distrae; tenta di fare qualcosa daltro mentre ascolta Mantiene il contatto visivo con chi parla Se non capisce subito stacca laudioÈ convinto che se ascolta attentamente capirà; fa domande Tende a farsi distrarre dai termini a valenza emotivaAvverte le sue emozioni, ma le controlla; cerca di mantenere le sue reazioni

57 Comunicare Ascolto attivo Tecniche di ascolto attivo Tecniche non verbali Espressione facciale Contatto visivo Gestualità Postura fisica

58 Comunicare Ascolto attivo Tecniche di ascolto attivo Tecniche verbali Interromperese.. quando.. come.. Parafrasarees. se ho capito bene Riassumerees. in sintesi hai detto che Rispecchiarees. praticamente hai detto che Riformularees. ho capito che

59 Comunicare La paura del pubblico o dellinterlocutore Sono messi in discussione i nostri bisogni di essere riconosciuti di essere accettati e poi di essere stimati di essere amati

60 Comunicare Il circolo vizioso dellansia Pensiero Azione SentimentoAndrà male Voce instabile Ansia La paura del pubblico o dellinterlocutore

61 Comunicare Controllo fisico Il respiroprendere consapevolezza del proprio respiro rallentare il ritmo del respiro fare dei respiri di media profondità espirare lentamente e con la bocca semichiusa regolarizzare il ritmo del respiro I muscolidecontrarre i muscoli delle spalle contrarre i muscoli addominali Controllo mentale Lautosuggestionepredisporre la mente al successo non lasciarsi sedurre dai pensieri negativi farsi un bel discorso dincoraggiamento immaginarsi mentre si affronta il pubblico con successo sposare la propria causa prepararsi evitando di imparare a memoria La paura del pubblico o dellinterlocutore

62 Comunicare La comunicazione non verbale Laspetto esteriore La postura La mimica facciale La gestualità La voce

63 Comunicare La voce Velocità (ritmo) parlare troppo rapidamente trasmette fretta, tradisce emozione e il desiderio di finire presto parlare lentamente può annoiare o favorire la distrazione Volume aumentando il volume si possono enfatizzare alcune parti del discorso una diminuzione improvvisa attira fortemente lattenzione Tono il tono alto attira lattenzione, se perdura può irritare il tono basso rassicura, ma a lungo deprime La comunicazione non verbale

64 Comunicare Laspetto esteriore domandarsi che messaggio trasmette ogni capo indossato costruire limpressione che si vuole dare evitare elementi che attirino lattenzione distraendo essere ben vestiti vuol dire sentirsi a proprio agio negli abiti La comunicazione non verbale

65 Comunicare La postura il baricentro è centrato la posizione non è rigida non ci si dimena troppo non si cammina continuamente su e giù si usano bene i piani dappoggio La comunicazione non verbale

66 Comunicare Grazie per lattenzione


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