La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Arte e scienza neo-ippocratica nella sfida alle complessità cliniche della Cardiologia Francesco Maria Bovenzi Dipartimento Cardio-Respiratorio U.O. di.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Arte e scienza neo-ippocratica nella sfida alle complessità cliniche della Cardiologia Francesco Maria Bovenzi Dipartimento Cardio-Respiratorio U.O. di."— Transcript della presentazione:

1 Arte e scienza neo-ippocratica nella sfida alle complessità cliniche della Cardiologia Francesco Maria Bovenzi Dipartimento Cardio-Respiratorio U.O. di Cardiologia, Ospedale Campo di Marte Lucca LUCCA CARDIOLOGIA

2 Dove esiste lamore per gli esseri umani, cè anche lamore per la professione medica... Ippocrate LUCCA CARDIOLOGIA

3 La medicina deve evitare il rischio di essere confinata ad una singola professione, perché in essa missione, pietas e persino misericordia si fondono e si incontrano. LUCCA CARDIOLOGIA

4 al medico spetta il compito più difficile: riordinare ogni cosa dalla sua origine, così da plasmare una società vivente allinterno di una società morente! LUCCA CARDIOLOGIA Camus, La Peste 1947 La caratteristica fondante della vita è la sua opposizione alla morte … Credere in questo compito vuol dire difendere lessenza di unarte, antica quanto luomo

5 Gli artisti sono i veri guardiani della storia delluomo, e la medicina è storia dellumanità. Gli artisti non dominano la realtà, ne sono gli interpreti illuminati, cercano di possedere le situazioni, creano e modellano ipotesi usano il ragionamento e i sensi, integrano le conoscenze della scienza con lesperienza alla ricerca di una verità, di un vissuto. Significato di arte in medicina LUCCA CARDIOLOGIA

6 Nel Rinascimento, il periodo più luminoso, nel quale le Arti e le Scienze valorizzano l'Uomo. Qui (ri)nascono i concetti ippocratici come fondamenta della medicina moderna. In cinque punti (ri)nasce un nuovo spirito: 1.Lo stretto rapporto tra Uomo e Natura 2.Individualizzazione globale del malato 3. Personalizzazione del rimedio 4.Legge di similitudine (classificazione per contesti clinici) 5.La complessità e le incertezze LUCCA CARDIOLOGIA La nascita della filosofia neo-ippocratica

7 Coniuga larte e la scienza attraverso un approccio più olistico, che supera i soli contenuti scientifici. Oggi, questo agire riflette molto bene i cambiamenti in atto nelle diverse condizioni: cliniche, demografiche, ambientali e sociali, inoltre, le complessità accrescono le caratteristiche di incertezza della moderna medicina. Dubos R. Hippocrates in modern dress. Persp Biol Med 1966; 9: La Medicina neo-ippocratica LUCCA CARDIOLOGIA

8 Dovrà continuare a difendere la vocazione del medico e linnato sapere clinico, integrando i nuovi bisogni, per tenere insieme: le preoccupazioni economiche e politiche le difficoltà antropologiche e sociali del malato le complessità fisiopatologiche le nuove possibilità di cura nel rispetto delle evidenze scientifiche e dellintegrazione dei saperi e delle culture. Rambinar VS, Complexity: the scienze for medicine and the human story, Lancet 2010 LUCCA CARDIOLOGIA La medicina del presente

9 Chiunque abbia il privilegio di occuparsi dei pazienti in un qualsiasi stadio del ciclo della loro vita, se con competenza contribuirà a proteggerlo e restituire la dignità perduta, abbraccerà la vera essenza di un lavoro, ma anche lanima della propria e dellaltrui esistenza. Attualità dellanima ippocratica LUCCA CARDIOLOGIA

10 Stiamo lentamente assistendo al declino della medicina come arte esperienziale, arte applicativa che ha come oggetto luomo biologico con la componente umana. Oggi, il nostro spirito artistico è come se venisse sopraffatto da altre logiche e da un freddo e distaccato tecnicismo. La crisi professionale LUCCA CARDIOLOGIA

11 Risuona il campanello d'allarme tutte le volte che puntiamo alla ricerca dell immortalità, sospinti dallentusiasmo nello sviluppo tecnologico. Il progresso ha contribuito a impoverire il rapporto duale tra arte e scienza, ha innescato nuovi paradigmi, ma anche nuovi problemi etici, condizionamenti sociali, derivati dalleccesso incontrollato di medicalizzazione, falsi bisogni e un crescente aumento dei costi. La trionfalistica ricerca della salute perfetta LUCCA CARDIOLOGIA

12 Se è vero che i valori di una cultura reggono su paradigmi in continua evoluzione (la teoria relativistica della scienza - Kuhn), è anche vero che siamo noi a darne la giusta importanza. Possiamo ad esempio scegliere di dare più importanza ad un esame diagnostico o scelta terapeutica, piuttosto che alla nostra conoscenza ed esperienza clinica, ma questo non significa che questa scelta avrà risolto tutti i problemi di salute. Lisa Rosembaum The art of doing nothing NEJM, 1 september 2011 LUCCA CARDIOLOGIA Medicina e dualismi inespressi

13 Lartigiano della salute La medicina non è una tecnica riparativa, essa più che scienza rimane arte, assimilabile a una scienza dinamica antropologica, intuitiva, probabilistica. Il medico come artigiano della salute nel suo operare, di uomo tra uomini, integra la propria cultura con i principi e delle leggi universali della chimica, della biologia, della fisica e della matematica... LUCCA CARDIOLOGIA

14 Lappartenenza ad una grande società scientifica ci invita ad assumere una grande responsabilità e a non sottovalutare nessun segnale di crisi, a cominciare dal crescente potere e governo della politica in Sanità. Il momento di una coscienza autocritica LUCCA CARDIOLOGIA

15 Il problema dei condizionamenti I limiti e le leggi imposte al lavoro del medico lo condizionano irresponsabilmente. Il nuovo mondo della salute, molto più tecnico e organizzativamente più essenziale, ha pesanti ricadute sulla civiltà, non solo culturali, ma anche organizzative ed economiche. LUCCA CARDIOLOGIA

16 F. Bovenzi, G Ital Cardiol 2011 LUCCA CARDIOLOGIA

17 Problematiche emergenti della moderna medicina Derubricazione della figura del medico al ruolo di semplice operatore sanitario Metamorfosi del malato divenuto cliente/utente/oggetto, meno persona: il nuovo paradigma antropologico della medicina La sanità come centro di potere e di denaro, quindi di importanza più politica, sempre meno di attenzione ai bisogni e al divenire delle conoscenze Lo scollamento progressivo tra lOspedale e il Territorio Le nuove frontiere etiche della medicina La medicina come scienza della complessità: da soluzione a problema (frontiera del neo-ippocratismo del XXI secolo) LUCCA CARDIOLOGIA

18 Cronologia del progresso CV La pandemia cardiovascolare Lepidemiologia, i fattori di rischio La nascita delle UTIC Le prime terapie per lIMA Il monitoraggio invasivo, linfarct size, la terapia trombolitica – Le Reti e la diffusione della pPCI E. Braunwald,NEJM 1997; 337: LUCCA CARDIOLOGIA

19 1.La rivoluzione sociale: il bisogno di salute non un privilegio di pochi 2.La Cardiologia interventistica: ha fornito potenti strumenti terapeutici e accresciute conoscenze fisiopatologiche 3.Il progresso nella biologia molecolare e cellulare: ha avvicinato la ricerca di base alla cardiologia clinica 4.La metamorfosi clinica ha modificato la metodologia aprendo a nuove competenze Le rivoluzioni che hanno fatto la storia BE Sobel, The structure of cardiological revolutions., Ciculation 1993 LUCCA CARDIOLOGIA

20 La Cardiologia che guarda al futuro E una disciplina molto articolata che si caratterizza per lelevata complessità e per la rilevanza sociale, che necessita di una difesa attraverso lo sviluppo di nuove competenze, ricerca clinica, efficiente organizzazione dipartimentale e lavoro in Rete. LUCCA CARDIOLOGIA

21 Peso epidemiologico delle cardiopatie Successo della ricerca clinica UTIC come insostituibile spazio di cura Trasversalità interdisciplinare Evoluzione in articolazioni di settore Responsabilità e autorità morale Riduzione della mortalità x IMA in H Il valore della Cardiologia Lee Goldman, The Value of Cardiology, NEJM, 1996 LUCCA CARDIOLOGIA

22 LUCCA CARDIOLOGIA Come difendere il ns ruolo di esperti Governare il bisogno di dominio dellorganizzazione a scapito delle evidenze e conoscenze cliniche o Recuperare una dimensione umana e scientifica, non sopraffatta da una sola visione gestionale- economicistica o di delega della ns cultura CV Comprendere la spinta verso il cambiamento nel rispetto dei principi etici e delle realtà territoriali

23 Nuove possibilità di cura (farmaci e strategie) Progressiva riduzione del tasso ricovero Spinta verso una territorialita Maggiori aspettative del cittadino-utente Vincoli della sostenibilità economica Nuove regole e leggi regionali Aumento della cronicità e della complessità I principali fattori che inducono verso un cambiamento in H LUCCA CARDIOLOGIA

24 Il peso delle cardiopatie richiede perizia, percorsi esaustivi e rapidi, che se non ben gestiti, accrescono le cronicità, le irresolutezze diagnostico-terapeutiche e quel gravoso peso assistenziale che tutti vorremmo alleggerire Premesse alla complessità CV LUCCA CARDIOLOGIA

25 Quando la patologia cardiologica è predominante il Cardiologo dovrebbe restare lunico riferimento per la gestione del quadro clinico cardiologico, pur nellambito di una complessità multiorgano con un confronto aperto ad altre figure specialistiche. Il paradigma dellintegrazione assistenziale in Cardiologia LUCCA CARDIOLOGIA

26 Affidando ad unosservazione generica le complesse realtà cliniche e organizzative cardiovascolari, molte valutazioni nel ragionamento medico rischierebbero di produrre ipotesi limitate. LUCCA CARDIOLOGIA Laltra faccia della medaglia: i limiti di unassistenza medica generalista

27 Soluzioni prioritarie alla complessità LUCCA CARDIOLOGIA 1. Più efficiente comunicazione 2. Accresciuta umanizzazione 3. Integrazione delle conoscenze 4. Implementazioni delle tecnologie efficaci 5. Innovazione delle professionalità 6. Lavoro in Rete 7. Competenze dedicate per lorgano cuore 8. Personalizzazione degli interventi

28 E facile formulare giustificazioni pragmatiche, difficile sforzarsi di ripartire con suggerimenti costruttivi e di governo della salute, più difficile farlo in Toscana, dove una legge regionale rovescia la tradizionale organizzazione ospedaliera fondata sulle specialità e sulla identità dei differenti reparti, proponendo nuovi modelli assistenziali tipo The lean Hospital. Come ripartire? LUCCA CARDIOLOGIA

29 L'adozione di una cultura organizzativa lineare, scella, priva di sprechi non è assolutamente un male di per sé. Bisogna però essere attenti a non scivolare in modelli ubiquitari dove la ricerca e il servizio specialistico non siano sopraffatti da imperativi di logiche economiche e amministrative F. Bovenzi, Cardiologia negli Ospedali 2010 LUCCA CARDIOLOGIA

30 La parola lean richiama lidea di leggerezza e flessibilità, ma paradossalmente in Sanità la sua applicabilità risulta eticamente problematica per le potenziali conseguenze, legate nel breve e lungo periodo, alla pesante incapacità percettiva dei potenziali danni sociali causati da una sua implementazione non verificata. F. Bovenzi, G Ital Cardiol, 12(1), 21-22, 2011 LUCCA CARDIOLOGIA

31 Cardiologia negli Ospedali, 174, 2010 Lutilizzo di un modello organizzativo lean in sanità deve scontrarsi con la constatazione che la cura e la tutela della salute delluomo è ben più complessa della produzione di unautomobile. LUCCA CARDIOLOGIA

32 Se immaginiamo il corpo umano come una macchina, siamo destinati a fallire … La medicina moderna flirta pericolosamente con la futilità. Essa non può permettersi di emulare la competitività solo in termini di dogmi economici. Non si può pensare che lefficienza sia solo risparmio. LUCCA CARDIOLOGIA

33 Mappa generica di Ospedale per Intensità di Cure Area ChirurgicaArea Medica - 2° più risorse - 2B Area Materno Infantile Terapia Intensiva (14 pl) e Terapia Subintensiva (16 pl) -Rianimazione, UTIC, UTIP, TI post-chirurgica e Stroke Unit- Postacuzie (Low care) Day Surgery, Day Hospital, Day Service Prestazioni ambulatoriali Accesso urgente Dipartimento Emergenza Urgenza Accesso Programmato Ambulatorio pre-ricovero; CUP; MMG LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3 CICLO DIURNO AREA DEGENZA idem LUCCA CARDIOLOGIA TERRITORIOTERRITORIO

34 14-16 pl TI (rianimazione generale) - SI ventilazione invasiva - Rapporto inf/pl 1: pl sub- intensiva -NO ventilazione invasiva - Rapporto inf/pl 1:4 … di cui 6-9 pl UTIC Aree contigue al blocco operatorio, sala emodinamica ed ELF: condivisione piena di risorse (principio della flessibilità), letti, strumentazioni, personale Organizzazione dei blocchi in Area int. e sub-int. con integrazione funzionale e paritaria delle discipline LUCCA CARDIOLOGIA Almeno un rianimatore e un cardiologo presenti H24 Appropriatezza del ricovero - Ventilazione meccanica invasiva - Almeno due insufficienze dorgano che necessitano di tecniche invasive (IABP, CVVH)

35 Il nuovo modello per intensità di cura potrebbe per noi rappresentare unutopistica convergenza culturale che arriva a minare lirrinunciabile identità cardiologica del progresso, a cominciare dalle UTIC 2011: il primo grande interrogativo LUCCA CARDIOLOGIA

36 La criticità dei nuovi sistemi organizzativi Perdita di identità della disciplina Cancellazione delle UTIC e delle Cardiologie Possibile conflitto tra specialità e tra ruoli Attribuzione di responsabilità Ruolo e funzioni del medico tutor Problematiche di governance delle risorse Promozione di una nuova cultura del lavoro più generico, più flessibile, meno incline ai bisogni delle professionalità e non fondato su prove di efficacia LUCCA CARDIOLOGIA

37 Cardiologia negli Ospedali, Settembre 2008 LUCCA CARDIOLOGIA

38 Delibera Regionale n° 1010 dell Cardiologia negli Ospedali, Aprile 2009 Precisazioni della Regione, nuova delibera del 22 gennaio 2009 LUCCA CARDIOLOGIA

39 Il riordino per intensità di cura Interpretazione del riordino per intensità di cure da parte degli amministratori UTIC Area ad elevata intensità di cure o HDU Ecardiografia Cardiologia Nucleare Strutture ambulatoriali Laboratorio di Emodinamica e Elettrofisiologia Cardiologia Degenza Area ad int. o bassa intensità di cure Il disfacimento delle Cardiologie LUCCA CARDIOLOGIA

40 LUCCA CARDIOLOGIA Conclusioni: F. Bovenzi, G Ital Cardiol, 12(1), 21-22, 2011

41 Che ne sarà dei progressi in tema - di cardiologia invasiva - di aritmologia interventistica - di tecniche di imaging - di una semeiotica dimenticata, e ancora propria di unattuale cultura cardiologica La Cardiologia italiana rappresenta uno snodo assistenziale di inestimabile valore Ospedali con cardiologi diafani LUCCA CARDIOLOGIA

42 Punti di forza della Cardiologia Italiana Buon livello medio dellassistenza erogata capillarmente in circa 800 strutture cardiologiche Qualificata formazione e aggiornamento Ruolo scientifico nella ricerca clinica riconosciuto a livello internazionale Buon livello medio della qualità percepita da parte del cittadino-paziente (Eurisko-ANMCO 2007) LUCCA CARDIOLOGIA

43 Il Contributo della Cardiologia Italiana in Ambito di Programmazione Sanitaria Schema di Piano per lAssistenza Cardiologica in Italia Criteri e Modelli Organizzativi in Cardiologia Struttura e Organizzazione Funzionale della Cardiologia LUCCA CARDIOLOGIA

44 2010 LUCCA CARDIOLOGIA

45 Principali problematiche da affrontare Confronto con le istituzioni sui nuovi modelli organizzativi ospedalieri Ruolo delle UTIC Spoke e delle Cardiologie nei piccoli ospedali Lorganizzazione Dipartimentale Cardiovascolare Critica frammentazione della Cardiologia Continuità assistenziale Ospedale -Territorio LUCCA CARDIOLOGIA

46 A questo punto ci vuole più coraggio a concludere, che a continuare a discutere, e questo lo sanno bene i poeti, ma anche i medici! LUCCA CARDIOLOGIA

47 Sotto l'azzurro fitto del cielo qualche uccello di mare se ne va né sosta mai, perché tutte le immagini portano scritto "più in là [ Eugenio Montale ] LUCCA CARDIOLOGIA


Scaricare ppt "Arte e scienza neo-ippocratica nella sfida alle complessità cliniche della Cardiologia Francesco Maria Bovenzi Dipartimento Cardio-Respiratorio U.O. di."

Presentazioni simili


Annunci Google