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3.1 Alimentazione nelle diverse età. Il ruolo dell’alimentazione è centrale in termini di salute delle persone e delle popolazioni, e di ricadute a livello.

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1 3.1 Alimentazione nelle diverse età

2 Il ruolo dell’alimentazione è centrale in termini di salute delle persone e delle popolazioni, e di ricadute a livello sociale. Le scelte alimentari hanno un peso decisivo nell’insorgenza di alcune patologie, specialmente quelle di natura cronica. Per promuovere la salute e il benessere è necessario favorire la diffusione di una corretta informazione alimentare e sostenere la cultura della prevenzione. pag. 86 Alimentazione e salute

3 Alimentazione Attività coscienti e volontarie con cui l’uomo sceglie gli alimenti, li libera dagli scarti, li trasforma e li tratta in vario modo, sottoponendoli anche a cottura, e infine li ingerisce. Nutrizione Insieme di processi grazie ai quali l’organismo riceve, trasforma e utilizza i nutrienti contenuti negli alimenti. È un processo involontario e incosciente. Dieta Insieme dei cibi che compongono il regime alimentare quotidiano di un individuo. Dieta bilanciata (o equilibrata) Dieta che risponde sia al fabbisogno energetico, sia a quello dei nutrienti, che consente di mantenere l’organismo in salute, e che possibilmente sia facilmente applicabile per tutta la vita del soggetto. pag. 87 Alimentazione e nutrizione

4 Alla nascita il bambino presenta un peso di ~ 3-3,5 kg e un’altezza di ~ 50 cm. Nel primo anno di vita il suo sviluppo corporeo è molto rapido: cresce di cm, e il suo peso aumenta di circa 2,5-4,5 kg. Il neonato presenta singolarità fisiologiche: - mancanza di denti - apparato digerente non completamente funzionante Il neonato quindi ha bisogno di un alimento liquido, facilmente digeribile e il più completo possibile: l’alimento ideale è il latte materno. L’allattamento al seno è il modo naturale e ideale di nutrire un neonato, capace di soddisfare non solo le esigenze materiali, ma anche quelle affettive. L’OMS e l’UNICEF raccomandano l’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita, seguito da un allattamento al seno complementare fino ai 2 anni e oltre. pag. 88 Alimentazione del lattante

5 Dopo i 6 mesi di vita, i bambini necessitano di altri cibi oltre al latte materno (o di formula) per soddisfare i propri bisogni nutrizionali. Offerta di altri cibi e/o bevande: “alimentazione complementare”, termine che nasce dal concetto di “rendere complete” le sostanze nutritive fornite dal latte materno e che vuole sostituire il termine svezzamento (o divezzamento). Regole fondamentali da seguire in questa fase: - gradualità: i nuovi alimenti vanno introdotti uno alla volta nella dieta, in piccole quantità e a intervalli di almeno una settimana. - flessibilità: è opportuno adattarsi alle richieste del bambino senza imposizioni. Tra i 6 e i 24 mesi aumentano i fabbisogni di proteine, ferro e zinco, ma anche di calcio, folati, vitamina A, alcune vitamine del gruppo B e vitamina C. pag. 89 Alimentazione complementare

6 La dieta del bambino deve assicurare un corretto apporto energetico, e le giuste quantità di proteine, di vitamine (sp. la C, la D e quelle del gruppo B) e di sali minerali (sp. ferro e iodio). A 3-4 anni, i bambini sono in grado di condividere con la famiglia la maggior parte degli alimenti, fatta eccezione per le bevande alcoliche e nervine. L’alimentazione del bambino dovrebbe essere costituita dai seguenti pasti al giorno: la colazione, due pasti completi e due spuntini. pag. 90 Dieta del bambino Disco dell’alimentazione sana per i bambini dai 5 ai 12 anni.

7 Per adolescenza si intende il periodo di vita che va dall’inizio della pubertà all’ingresso nell’età adulta (dagli 11 ai 18 anni circa). Gli importanti cambiamenti fisici legati al rapido accrescimento e alle modificazioni indotte dalla pubertà si accompagnano a maggiori fabbisogni sia quantitativi che qualitativi di macronutrienti, vitamine, sali minerali, fibre e acqua. Le più comuni carenze di nutrienti a questa età sono quelle di ferro (specialmente nelle ragazze) e calcio. pag. 91 Alimentazione dell’adolescente

8 L’età adulta ha inizio a 18 anni circa e termina quando il soggetto inizia a essere considerato “anziano” (intorno ai 60 anni). La quantità di nutrienti raccomandata (LARN 2012) è la seguente: - proteine: 0,9g/kg peso corporeo/die - lipidi: 20-35% dell’energia totale - carboidrati: 45-60% dell’energia, di cui non più del 15% zuccheri semplici I pilastri di una sana e corretta alimentazione sono: - moderazione - varietà - equilibrio Il totale energetico deve essere distribuito in modo congruo in ciascuno dei pasti, i quali devono essere almeno tre: colazione, pranzo e cena. pag. 92 Dieta dell’adulto

9 Le istituzioni dei vari Paesi europei hanno elaborato delle indicazioni alimentari in grado di essere comprese dall’universo dei consumatori: si tratta delle FBDG (Food-based dietary guidelines). Le FBDG sono utili per raggiungere gli obiettivi nutrizionali, ossia livelli di comportamento alimentare auspicabili per la popolazione e atti a prevenire patologie a componente nutrizionale (diabete, obesità, ecc.). La maggior parte dei Paesi ha sviluppato una rappresentazione grafica delle FBDG, in modo da illustrare in modo rapido e intuitivo i messaggi per una dieta più sana. pag. 93/1 Linee guida alimentari in Europa

10 pag. 93/2 Linee guida alimentari in Europa Rappresentazioni grafiche delle FBDG in vari Paesi europei.

11 Durante la gravidanza le richieste di energia e di nutrienti aumentano perché si devono coprire non solo i bisogni della madre, ma anche quelli del feto. La richiesta supplementare di energia è di ~ 300 kcal/giorno, ma di solito non sono necessari cambiamenti significativi rispetto alle normali abitudini alimentari. Gli aumentati incrementi di nutrienti riguardano: proteine (1,2 g/kg di peso corporeo/die), calcio, fosforo, ferro, acido folico, vitamine A e D. È importante evitare aumenti di peso oltre i limiti desiderabili, che possono pregiudicare la normale gravidanza e il parto. È raccomandato non consumare carne o pesce poco cotti o crudi, per prevenire il rischio di malattie veicolate con gli alimenti, in particolare la toxoplasmosi. pag. 94 Dieta in gravidanza

12 La dieta della nutrice deve garantire un apporto qualitativo e quantitativo valido a soddisfare il suo aumentato dispendio energetico dovuto alla produzione del latte. La dieta in sintesi: - variata e ricca di vegetali freschi - consumo regolare di pesce (acidi grassi della serie ω-3) - uso di olio extravergine di oliva come condimento (acido oleico) - incremento energetico ~ 500 kcal in più al giorno - incremento proteine (12-16 g in più al giorno) - aumento dell’introduzione di acqua - astensione dal consumo di alcool e di bevande nervine Talvolta può essere necessaria l’integrazione di micronutrienti: ferro, zinco, calcio, vitamina D. pag. 95 Dieta della nutrice

13 La menopausa è il processo fisiologico che comporta la cessazione dell’attività delle ovaie e, di conseguenza, la drastica diminuzione della produzione degli ormoni estrogeni. Si verifica tra i 45 e i 55 anni (mediamente a 50 anni). I consigli dietetici sono in linea di massima quelli per l’età adulta, ma in particolare vanno incoraggiati: - la pratica regolare di attività fisica - l’abolizione del fumo - il mantenimento del corretto peso corporeo - una dieta ricca di calcio e vitamina D - il consumo di bevande alcoliche limitato a non più di 1-2 unità alcoliche/die In menopausa il sovrappeso e l’obesità, la sedentarietà, il fumo di sigaretta e l’abuso di alcol rappresentano importanti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. pag. 96 Dieta in menopausa

14 Dai anni in poi le richieste energetiche quotidiane si riducono progressivamente principalmente per due motivi: - riduzione del MB come conseguenza della perdita di massa magra - diminuzione dell’attività fisica Consigli nutrizionali: - basso contenuto lipidico (aumento degli AG insaturi a scapito di quelli saturi) - basso contenuto di glucidi semplici e relativamente alto contenuto di glucidi complessi (cereali integrali e legumi) - alto contenuto di antiossidanti (Se, Zn, vitamine A, C, E) - discreta quota di calcio (fino a 1200 mg) e vitamina D - basso contenuto di sale - consumo di proteine pari a 1-1,5 g/kg - adeguata idratazione - in generale apporto energetico ≤ 2000 kcal/die N.B. Non sono rare le situazioni di malnutrizione negli anziani pag. 97 Dieta nella terza età


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