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Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl Capitolo 10 Lorganizzazione dei processi di innovazione.

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1 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl Capitolo 10 Lorganizzazione dei processi di innovazione

2 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl Il caso Procter & Gamble Organization 2005 –Nel 2003 P&G è risultata limpresa di prodotti per la casa e la cura del corpo più grande al mondo –Nel 1999 Jager, lA.D. di P&G, aveva intrapreso Organization 2005, unimponente ristrutturazione organizzativa per incentivare linnovazione –Nel 2000, limpazienza degli azionisti per i risultati condusse alla sostituzione di Jager e alla fine di Organization 2005

3 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl elementi di discussione 1.Quali sono alcuni dei vantaggi e degli svantaggi connessi alla sostituzione delle business unit geografiche con business unit globali per prodotto? 2.Quali vantaggi e quali limiti presenta la centralizzazione dei business service di P&G? 3.Quali sfide occorre affrontare nel tentativo di trasformare la cultura aziendale di una grande azienda come P&G? 4.Ritieni che Organization 2005 fosse una buona idea? Il consiglio di amministrazione di P&G avrebbe dovuto concedere a Jager più tempo? Il caso Procter & Gamble Organization 2005

4 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl Temi del capitolo –Alcune strutture organizzative possono incoraggiare la creatività e linnovazione –Altre strutture possono favorire unimplementazione dei progetti più rapida ed efficace –Altre strutture ancora consentono il raggiungimento di entrambi gli obiettivi contemporaneamente –Le modalità di gestione delle attività di sviluppo sono particolarmente complesse per le imprese internazionali

5 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl Essere grandi conviene? –Nel 1942 Schumpeter sostenne che le capacità di innovazione delle grandi imprese sono maggiori di quelle delle piccole imprese accesso più agevole ai finanziamenti maggiori volumi di vendita sui quali ripartire i costi di R&S –La grande dimensione consente inoltre: maggiori economie di scala e di apprendimento lassunzione di progetti rischiosi o di grandi proporzioni Le dimensioni dellimpresa e le variabili di struttura

6 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl Per contro… –La dimensione può anche svantaggiare linnovazione minore efficienza della R&S a causa di una perdita di controllo manageriale maggiore inerzia burocratica più elevato grado di commitment strategico che tende a vincolare limpresa alle tecnologie esistenti –Le piccole imprese sono spesso considerate più flessibili e con un maggior spirito imprenditoriale –Molte grandi imprese hanno trovato il modo per sentirsi piccole scomposizione e distribuzione delle attività in unità più piccole culture e meccanismi di controllo differenti nelle diverse unità Le dimensioni dellimpresa e le variabili di struttura

7 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl Dalla teoria alla pratica Xerox e il paradosso di Icaro –Negli anni Sessanta e Settanta, Xerox dominava talmente il mercato delle fotocopiatrici che non si preoccupò dei giapponesi che entravano nel mercato con macchine più economiche –Alla metà degli anni Settanta, Xerox perdeva quote di mercato ad un ritmo impressionante e dovette impegnarsi in un radicale turnaround per tornare a una condizione di equilibrio Secondo la mitologia greca, Icaro, affascinato dalle ali di cera costruitegli dal padre e attirato dalla luce del sole, volò troppo in alto; il sole sciolse la cera e Icaro, precipitando, morì. Il paradosso di Icaro: i campi di eccellenza possono rivelarsi la causa della rovina

8 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl –Per formalizzazione si intende il grado di regolazione del comportamento dei membri di unorganizzazione attraverso regole, procedure e documentazioni prodotte in forma ufficiale Permette di attenuare lintensità dei meccanismi di controllo organizzativo –Per standardizzazione si intende il grado di codificazione delle attività dellimpresa secondo procedure, regole e comportamenti predeterminati Garantisce il regolare svolgimento di tutte le attività, ma rischia di soffocare linnovazione Le dimensioni di struttura dellimpresa

9 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl –Per accentramento (vs decentramento) si intende: il grado di concentrazione del potere decisionale al vertice dellimpresa oppure il grado di concentrazione geografica delle attività in ununica sede principale –Alcune imprese hanno attività di R&S sia accentrate che decentrate Le dimensioni di struttura dellimpresa

10 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl Le dimensioni di struttura dellimpresa Accentramento e decentramento delle attività di R&S

11 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl Dalla teoria alla pratica Il cambiamento organizzativo in 3M –Sotto la guida del direttore generale McKnight, 3M presentava laboratori di ricerca sia centralizzati che decentralizzati. La sua filosofia del cresci e dividi condusse alla creazione di piccole unità di business indipendenti –Il suo successore, Lou Lehr, consolidò le 42 divisioni e i 10 gruppi dellazienda in 4 raggruppamenti di business unit. Inoltre, creò un sistema di R&S strutturato su tre livelli: laboratori di ricerca centralizzati; laboratori di settore; laboratori di divisione. –Jacobsen introdusse ancora maggiore disciplina e cominciò a promuovere il lavoro di squadra piuttosto che limprenditorialità dei singoli –De Simone ricondusse limpresa verso una prospettiva più imprenditoriale, meno formalizzata e meno centralizzata

12 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl Strutture meccaniche e organiche –La combinazione di formalizzazione e standardizzazione configura una struttura meccanica di norma garantisce alti livelli di efficienza, soprattutto con volumi di produzione elevati minimizza la varietà dei comportamenti –Le strutture organiche concedono maggiore libertà di decisione e sono caratterizzate da bassi livelli di formalizzazione e dallassenza di standardizzazione incoraggiano la creatività e la sperimentazione possono condurre a riduzioni di efficienza può soffocare la creatività

13 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl Dimensioni versus struttura –Molti dei vantaggi e dei limiti delle dimensioni organizzative sono collegati a variabili strutturali, come il grado di formalizzazione, di standardizzazione e di accentramento Le grandi imprese tendono a ricorrere maggiormente alla formalizzazione e alla standardizzazione, in quanto con la crescita dimensionale diviene più difficile esercitare un controllo manageriale diretto

14 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl Organizzazione ambidestra E la forma ideale? –Lorganizzazione ambidestra (o ibrida) è una forma complessa costituita da una molteplicità di architetture interne In alcuni contesti o aree aziendali (per esempio, la produzione) il management potrebbe adottare strutture meccaniche; in altri (per esempio, la R&S), strutture organiche In ciascuna area o unità, lorganizzazione potrebbe essere ridisegnata per focalizzarsi su obiettivi particolari Per combinare i vantaggi delle strutture meccaniche e organiche, i due modelli possono essere anche alternati nel tempo

15 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl La modularità e le organizzazioni loosely coupled –Per modularità si intende il grado di scomponibilità e di ricombinazione dei componenti di un sistema –I prodotti possono essere modulari a differenti livelli Per esempio, al livello dellutilizzatore finale (i mobili IKEA) oppure al livello della produzione (i walkman Sony) –Affinché un prodotto possa avere una struttura modulare occorre specificare una serie di interfacce standard –La modularità consente un più ampio ventaglio di configurazioni finali partendo da un insieme di componenti base Rappresenta pertanto una soluzione economicamente vantaggiosa per rispondere alla eterogeneità della domanda di mercato

16 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl La modularità e le organizzazioni loosely coupled –Nelle strutture loosely coupled le attività non sono strettamente integrate e il coordinamento avviene attraverso ladesione a obiettivi condivisi e standard comuni –Le tecnologie dellinformazione riducono il bisogno di integrazione e il minore bisogno di integrazione consente alle imprese di ricercare configurazioni più flessibili Per esempio, unimpresa può concentrare limpegno sulle attività correlate alle proprie competenze distintive e affidare in outsourcing le altre –Tali strutture non sono adatte per attività che richiedono frequenti scambi di conoscenza tacita o complessa o quando cè un elevato rischio di conflitti

17 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl La gestione dei processi internazionali di innovazione –La scelta delle modalità di organizzazione è unarea particolarmente critica per le imprese internazionali i mercati internazionali dispongono di diverse risorse e presentano diversi bisogni –In particolare assume un ruolo decisivo lidentificazione della combinazione ideale tra integrazione globale e adattamento ai mercati locali –Linnovazione sviluppata per un particolare mercato potrebbe non essere efficacemente trasferita nei altri mercati

18 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl La gestione dei processi internazionali di innovazione Bartlett e Ghoshal hanno identificato quattro tipi di strategie di innovazione delle imprese internazionali 1.Center-for-global, dove le attività di R&S sono concentrate in ununica sede principale e il processo di innovazione si identifica con un trasferimento e un adattamento di tecnologia dal centro alle unità locali 2.Local-for-local, dove ogni sede nazionale sviluppa un processo di innovazione destinato a rispondere alla domanda del mercato locale

19 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl La gestione dei processi internazionali di innovazione 3.Locally leveraged, dove ogni sede nazionale sviluppa un processo di innovazione, ma i risultati raggiunti vengono trasferiti allintera organizzazione 4.Globally linked, dove sono presenti unità di R&S decentralizzate, ma ciascuna contribuisce con la sua dotazione di risorse e competenze allo sviluppo dellinnovazione mediante un coordinamento globale Bartlett e Ghoshal incoraggiano ladozione dellapproccio transazionale: le risorse e le competenze presenti in qualunque parte dellimpresa vengono sfruttate per cogliere le opportunità che sorgono in qualunque mercato geografico

20 Gestione dellinnovazione Melissa A. Schilling Copyright © 2005 – The McGraw-Hill Companies srl 1. Esistono particolari tipologie di attività innovative che probabilmente le grandi imprese possono condurre meglio delle piccole imprese? E tipologie per le quali, al contrario, la piccola dimensione può aiutare? 2. Quali vantaggi e quali limiti sono connessi alla formalizzazione delle procedure per il miglioramento dellefficacia e dellefficienza dellinnovazione? 3. Quali fattori dovrebbe prendere in considerazione unimpresa nel momento in cui decide il grado di accentramento da attribuire alle proprie attività di R&S? Le imprese dovrebbero impiegare sia attività di R&S decentralizzate che centralizzate? 4. Perché le decisioni in merito al grado di accentramento e decentramento delle attività assumono una criticità maggiore nelle imprese internazionali rispetto a quelle che operano in un unico mercato? 5.Quali vantaggi e svantaggi presenta lapproccio transazionale di Bartlett e Ghoshal? Elementi per la discussione


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