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DIREZIONE DIDATTICA 7° CIRCOLO MODENA SCUOLA MATERNA CARBONIERI SEZIONE: B. 5 ANNI INSEGNANTI DI SEZIONE: ROSALBA FUSCO MARIA ANGELA LUGARI ANNO SCOLASTICO.

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1 DIREZIONE DIDATTICA 7° CIRCOLO MODENA SCUOLA MATERNA CARBONIERI SEZIONE: B. 5 ANNI INSEGNANTI DI SEZIONE: ROSALBA FUSCO MARIA ANGELA LUGARI ANNO SCOLASTICO 2005/06 A CURA DELLINSEGNANTE FERRILLO ANNA MARIA

2 INDICE: MOTIVAZIONI; FINALITA, OBIETTIVI, CONTENUTI. PERCORSO. METODI, RISORSE. VALUTAZIONE. RISULTATI. MATERIALI PRODOTTI

3 MOTIVAZIONI: Lesperienza è stata proposta per stimolare linteresse dei bambini nei riguardi dei luoghi, dei monumenti, degli edifici più significativi della città in cui abitano a partire dalla strada dove risiedono. E servita, inoltre, per sostenere sul piano dellesperienza diretta la naturale curiosità nei riguardi del contesto in cui vivono. Infine, è stata scelta per insegnare loro ad avere un atteggiamento di rispetto verso lambiente che li circonda.

4 FINALITA, OBIETTIVI, CONTENUTI. FINALITA: Sostenere sul piano dellesperienza diretta la naturale curiosità del bambino per quanto ci circonda. OBIETTIVI SPECIFICI: Favorire lesplorazione di ambienti nuovi anche tramite lindividuazione degli elementi che maggiormente li caratterizzano. Assumere atteggiamenti di rispetto verso tutte le componenti dellambiente; impegnarsi per la sua salvaguardia. Avviarsi alla conoscenza dellambiente sociale, le sue caratteristiche, tradizioni. Sviluppare il senso di responsabilità, di accoglienza, di appartenenza. Mostrare curiosità tramite domande. Saper ascoltare le parole e le informazioni fornite da una persona estranea. Comprendere le possibilità duso del linguaggio visivo, descrivendo sensazioni, emozioni suscitate da figure, forme, colori di immagini.

5 Arricchire le produzioni personali attraverso luso di immagini. Esplorare il proprio ambiente: percorrerlo, osservarlo, rappresentarlo. Utilizzare strumenti di rappresentazione(iconica, simbolica). Avviarsi a comprendere e applicare il linguaggio relativo allo spazio(riconoscere le relazioni topologiche in contesti definiti:dentro-fuori, sopra-sotto-in mezzo, di fronte-di fianco, davanti-dietro, in alto-in basso, ecc).

6 PERCORSO: IL progetto è iniziato con una conversazione per sondare le Conoscenze possedute dai bambini sulla città dove abitano. E stato chiesto loro, facendosi anche aiutare dai genitori, di fotografare la strada dove abitavano e se avevano dei negozi vicino anche le persone dentro. Aiutandosi anche con le foto i bambini hanno provato a rappresentare graficamente la loro strada e successivamente,individualmente,a descriverla. Sempre con la rivisitazione delle foto è stata prima riprodotta fedelmente la loro casa e successivamente è stata fatta unespansione dimmagine. Sono poi iniziate le nostre uscite alla scoperta della città. La prima visita è stata fatta al Palazzo Ducale, oggi sede dellaccademia militare. Aiutandoci anche con un libro che illustrava come si svolgeva la vita allinterno del Palazzo Ducale in passato, i bambini hanno potuto confrontare i due periodi e rappresentarli graficamente. Ognuno di loro ha anche rappresentato lambiente che più gli era piaciuto, e le persone che aveva incontrato durante la visita.

7 La nostra seconda uscita è stata fatta al Duomo, anche in questo caso abbiamo cercato di osservare le persone incontrate, le cose, come le edicole del centro, la pavimentazione dalla piazza davanti al Duomo- piazza grande- la Ghirlandina, i leoni che si trovano davanti agli ingressi del Duomo, ecc. La terza uscita è stata fatta presso lorto botanico. Prima di entrare a visitare le piante, siamo passati dal giardino del Duca che si trova vicino al Palazzo Ducale. I bambini hanno potuto osservare le persone incontrate nel parco, i viali, la palazzina che vi si trova, il laghetto, ecc. A scuola hanno, rivisitando le foto fatte durante luscita, riprodotto graficamente sia la palazzina con il parco e il laghetto, sia alcune piante viste nellorto botanico, e nella serra delle piante grasse. La nostra ultima uscita è stata fatta al teatro Comunale. Anche in questo caso, i bambini hanno potuto, attraverso la rivisitazione delle foto fatte, riprodurre in sezione alcuni elementi che li avevano particolarmente colpiti.

8 RAGGRUPPAMENTI: PER LA REALIZZAZIONE DI QUESTO PROGETTO,I BAMBINI HANNO LAVORATO SIA INDIVIDUALMENTE CHE IN GRANDE GRUPPO. MATERIALI O STRUMENTI UTILIZZATI: Predisposizione di un pannello per documentare le attività. Tempere, matite, gessetti, colori a cera, acquerelli, carta da giornale, forbici, colla, uniposca, materiale di recupero, foto, materiale di facile consuno, lucidi, gesso e strumenti per lavorarlo, pennelli, ecc. E stata utilizzata la macchina digitale, computer, foto e un libro..

9 METODI E RISORSE: 1.Palazzo Ducale, 2.Orto Botanico, 3.Giardini Del Duca, 4.Teatro Comunale. VALUTAZIONE: Lesperienza vissuta ha dato esiti positivi, in quanto gli obiettivi che ci eravamo prefissi sono stati pienamente raggiunti. I bambini hanno imparato ad osservare con occhi diversi la città dove sono nati, per alcuni, la città che li ospita per altri. Hanno imparato ad osservare le persone che la vivono, così diverse tra di loro, ma così simili a loro. Hanno stimolato il loro interesse verso i monumenti, gli edifici di questa città che prima, per alcuni, non esisteva, coinvolgendo anche quello dei loro genitori o dei loro amici. MATERIALI PRODOTTI: Documentazione multimediale (floppj disk). Documentazione cartacea ; Il materiale si trova presso la direzione didattica del 7° Circolo e presso il plesso Carbonieri

10 La mia casa è carina ed io ci vivo da regina. La mia casa è tanto carina ma un po piccolina. La mia casa è tanto bella che mi sembra una stella. La mia casa è così grande che centra un elefante. La mia casa è soleggiata e sembra tutta colorata. A casa ho un cagnolino che si chiama ricciolino. Benedetta

11 La mia casa è gialla e marrone e noi giochiamo sempre a pallone. La mia casa ha un cortile grosso per giocare a più non posso. La mia casa ha un cancelletto che si apre e chiude con un colpetto. La mia casa ha un ascensore che va a tutte le ore. La mia casa ha un balcone quadrato da cui si vede un cielo stellato. Elisa

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17 LA STRADA DOVE ABITO E…. È CORTA MA E VICINA A UNA LUNGA CI SONO TANTI PARCHEGGI CI SONO TANTI NEGOZI È SILENZIOSA E ALBERATA EHAB

18 Alla scoperta della mia città ( MODENA ) 1° uscita: In visita al Palazzo Ducale, sede dellAccademia Militare. Mattia A: Siamo partiti dalla nostra scuola in fila per due per prendere lauto- Bus, poi è arrivata la mamma di Martina che stavamo per salire sul Pulman. Sullautobus ho visto un soldino che ha raccolto Claudio, ma lha dato a Rosalba, poi dal finestrino abbiamo guardato dal finestrino.Siamo arrivati in centro storico…. Emanuele: Dove cè anche la strada della mia mamma… Martina: In centro ho visto tanti negozi, delle lanterne nella strada per andare In accademia, cera tanta gente e arrivati davanti allaccademia ab- -biamo visto Emanuele con il suo papà che ci aspettava.

19 Martina: In centro ho visto tanti negozi, delle lanterne nella strada per andare In accademia, cera tanta gente e arrivati davanti allaccademia ab- -biamo visto Emanuele con il suo papà che ci aspettava. Emanuele: In accademia abbiamo visto entrando una porta grande marrone Scuro. Mattia A: A destra cera una corona Anna Giulia: Serviva per tutti i soldati morti. Emanuele:Poi siamo andati in una sala Martina: Cerano dei quadri antichi Emanuele: Dove cera un tavolo quadrato grande e poi delle sedie… poi è arrivato il cadetto. Matteo: Il capitano Omar: No, era un colonnello. Mattia A: Poi siamo andati nel cortile dellAccademia. Stefano: E grande così, su cè un orologio, più su. Lorenzo: Cerano delle mura molto solide e tante porte. Claudio: Cerano tanti soldati. Omar: Salutavano

20 Heab: No, prima sbattevano i piedi e poi salutavano. Martina: Su, cerano anche delle statue e cerano anche tante porte. Mattia A: Poi siamo andati sulle scale. Emanuele: Le dame salivano con i cavalli per non stancarsi, le scale erano Basse e lunghe. Sudry: Il colonnello ci ha portato a vedere la sala doro. Mattia M: Era una stanza tutta doro. Emanuele: Angela allinizio diceva che non la potevamo disegnare, però ce Labbiamo fatta a disegnare. Mattia M : Prima però abbiamo visto una sala grande, grande dove una volta Ballavano. Riccardo: Dove ballavano le dame. Emanuele: Abbiamo visto anche un tavolo rotondo grande, dove si tenevano I segreti, che quando parlavano male del duca, quello che era Nascosto dentro al tavolo, ascoltava e poi lo andava a dire al duca. Emanuele: Cera anche un lampadario grande. Martina: Abbiamo visto anche tanti quadri antichi. Riccardo: Dove cerano delle persone. Seyf: Ci siamo seduti anche sopra un divano. Emanuele: Ma non ci potevamo sedere, poi abbiamo visto anche la stanza Da letto della duchessa.

21 Mattia M: E anche quella del duca. Riccardo: Poi cera una stanza con tanti tavoli per mangiare. Emanuele: Poi il colonnello ci ha offerto da bere i succhi e lacqua. Mattia M: Ce lha dato al bar. Martina: Non si chiama bar, ma circolo ufficiale. Claudio: Poi siamo ritornati nel cortile donore e abbiamo incontrato una sol- -datessa che abbiamo fotografato. Benedetta: Poi siamo andati giù per delle scale dove cera il barbiere, dal Barbiere cera il padrone dei cavalli. Omar: No, era il capo dei cavalli. Emanuele:No, era il colonnello dei cavalli. 0mar: Si stava tagliando i capelli e lavando, e ci ha detto che ci faceva vede- -re i cavalli. Claudio: Poi siamo andati nella stireria. Chiara: E hanno dato i bottoni dei soldati ai bambini. Sasha:Il sarto ci ha fatto vedere tanti vestiti dei soldati.

22 Riccardo: Poi abbiamo attraversato la strada e siamo andati a vedere i caval -li, davanti al cancello cera il capo dei cavalli. Emanuele: No, era il soldato che faceva la guardia. Riccardo: Il colonnello ci ha detto che era tardi e i cavalli erano andati a Mangiare. Seyf: Però siamo andati a vedere la scuderia. Lorenzo: Cera un uomo che puliva gli zoccoli dei cavalli. Mattia M : Ma poi li abbiamo anche accarezzati. Anna Giulia: Per farlo stare fermo, il cavallo era attaccato con una catenella. Claudio: Poi abbiamo visto un nastro-trasportatore che portava il fieno ai Cavalli. Mattia M: Poi abbiamo visto una giostra dei cavalli che serviva per far cam- -minare i cavalli che non volevano starci dentro. Claudio: Poi cera una stanza dove cerano tutte le selle dei cavalli, ogni sella Aveva il nome del cavallo così si riconosceva di quale cavallo era. Martina: Poi siamo andati dove cerano i cavalli che stavano mangiando il fieno. Matteo: Il colonnello ce li ha fatti accarezzare. Mattia A: Dopo siamo tornati sullautobus per tornare alla scuola. Emanuele: Prima però abbiamo visto dei negozi, cera anche un ufficio che Era di mio padre e cera anche un bar e la casa del mio papà.

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40 ALLA SCOPERTA DELLA MIA CITTA. 2° Uscita: In visita al DUOMO. ANNA GIULIA: Siamo partiti da scuola in fila per due,è venuta anche la mamma mia e quella della Sasha, siamo andati a prendere lautobus e siamo andati al centro. LORENZO: Siamo scesi dallautobus in una piazza, in questa piazza cera della gente, e cera molto freddo. OMAR: Dalla piazza siamo andati davanti al Duomo, cera una signora che si chiama Francesca. CLAUDIO: Francesca era quella che ci faceva vedere il Duomo. SUDRY: Francesca ci ha dato le carte, quelle che fa vedere i tigri. MATTIA A: Non erano tigri erano leoni. ACHRAF: Non erano uguali i leoni, erano uno diverso dellaltro. ELISA: Francesca ci ha detto di guardare le cartoline e di cercare i leoni che erano fuori dal Duomo. BENEDETTA: Davanti al portone grande cerano due leoni grossi con la criniera. ANNA GIULIA: Poi abbiamo visto dietro degli altri leoni, erano diversi dagli altri. Cerano tanti leoni, e davanti a una porta cera un cancello grigio e teneva chiusa la porta per non fare entrare nessuno. CIRO: I leoni non erano tutti dello stesso colore. EHAB: Erano grigi. RICCARDO: Bianchi. ANNA GIULIA: Erano anche rosa, rosino. MARTINA: Anche rossi, forse marroni. CIRO: Cera anche un altro colore, arancione. EMANUELE: Abbiamo visto anche laltro pezzo del Duomo, dove cera la piazza grande. Nella piazza cerano dei bar, dei negozi, nella piazza cera tanta gente e volavano gli uccelli. MATTIA M: Poi Francesca ha detto un segreto, che le persone dicevano che i leoni erano buoni, poi abbiamo visto una torre grande, la Girlandina. CHIARA: La Ghirlandina è grande e alta. FALAH: Ho visto i leoni. STEFANO: La ghirlandina mi è piaciuta perché è molto grande.

41 CLAUDIO: A me del Duomo sono piaciuti i leoni, e mi è piaciuto fare la caccia al tesoro che ci ha fatto fare Francesca, anzi la caccia ai leoni. LORENZO: Dopo Francesca ci ha portato allinizio, nella piazza. EMANUELE: Siamo andati da quella maestra Beatrice, che ci ha fatto fare i leoni. ANNA GIULIA: Beatrice, era in una scuola con le sedie morbide. MARTINA: Cerano dei tavoli con su delle lavagnette di legno con sopra della creta. MATTIA A: Con la creta dovevamo fare i leoni. SASHA: Era facile fare i leoni. SUDRY: Dovevamo fare bene. CLAUDIO: Io non avevo mai usato la creta, perché a casa non ce lho. Mi è molto piaciuto. EHAB: Mi è piaciuto fare i capelli del leone. RICCARDO: Non si chiamano capelli, si dice criniera. MATTEO: A me è piaciuto fare i giochi. EMANUELE: La creta lhanno asciugata perché era un poco dura, poi labbiamo spezzata in due, un pezzo più piccolo e uno più grande. Poi abbiamo fatto i leoni. ELISA: Io ho schiacciato la creta e ho fatto il corpo del leone. BENEDETTA: Poi ci abbiamo messo le zampe. ANNA GIULIA: A me la cosa che mi è piaciuta di più è stata fare le facce. OMAR: A me è piaciuto fare i leoni, era facile. La creta era un poco morbida e un poco dura, per farla A metà labbiamo girata. MATTIA A: Vuol dire che labbiamo fatto a salsicciotto. MARTINA: Dopo che abbiamo fatto il corpo del leone, abbiamo messo una mano sul corpo e poi con laltra abbiamo tirato su il collo e la faccia. Poi abbiamo fatto la bocca aperta e gli occhi, e poi con un apparecchio che schiacciava abbiamo fatto la criniera del leone. CLAUDIO: Io lo so come si chiama quellapparecchio, si chiama schiaccia-aglio. SEYF: Dopo siamo andati a scuola con lautobus.

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49 ALLA SCOPERTA DELLA MIA CITTA. 3° uscita: In visita allorto Botanico. Mattia M: Siamo usciti dalla scuola Martina: Siamo andati a prendere il pullman vicino al lotto, quel negozio dove vendono i pupazzi. Mattia A: Abbiamo preso il n° 2. Martina: Ci ha accompagnato la mamma di Lorenzo (Cecilia), e la mamma di Anna Giulia (Veronica). Elisa: Per andare allorto botanico siamo passati davanti allAccademia. Mattia M: Dove ci sono i cavalli. Sudry: Cera il parco. Lorenzo: Cera una fontana. Claudio: No, cerano tante fontane. Mattia A: Le fontane erano in mezzo a un laghetto. Mattia M: Nel laghetto cerano tanti pesciolini rossi, arancione e uno bianco con i puntini neri. Benedetta: Nel parco cerano i cespugli e tanti alberi. Ehab: Nel parco noi abbiamo visto un cancello e siamo entrati, per terra cerano i sassi e tante sedie. Omar: No, erano panchine. Hala: Le panchine erano verdi ed erano quattro. Mattia A: No, erano un sacco. Riccardo: Nel parco cerano poche persone. Benedetta: Cerano anche una casa grande, di un colore marrone e giallo. Lorenzo: Poi siamo andati nellorto botanico. Siamo entrati da un cancello e ci aspettava una maestra. Chiara: Si chiamava Maddalena. Riccardo: Nellorto botanico abbiamo visto tanta piante. Mattia A: Cerano anche le viole (sono di colore viola). Elisa: Maddalena ha detto di toccare le piante Martina: No, ha detto di non toccare niente. Hala: Perché ci potevano essere anche delle piante velenose. Nada: Maddalena ci ha fatto vedere delle foglie. Benedetta: Poi ci ha fatto sentire il profumo delle piante. Riccardo: Poi ci ha fatto odorare dei sacchetti.

50 Martina: Che avevamo già sentito, dovevamo riconoscerlo. Mattia M: Cera anche uno con la menta. Sudry: Cera una casa che ci sono le piante, ci sono tante piante lì. Ciro: Alcune erano spinose, alcune no. Mattia M: Le piante hanno tante spine perché servono a difendersi dagli animali. Martina: In quelle piante cera lacqua, allora gli animali per bere volevano prendere lacqua nelle piante, allora le piante si difendono con le punte. Mattia M: Si ingrossavano. Chiara: Poi ci siamo seduti su un muretto, davanti avevamo delle scatole. Ehab: Ci siamo alzati in quattro e abbiamo messo la nostra mano dentro la scatola. Claudio: Nelle scatole cerano delle pigne, delle noci e delle ghiande, dovevamo mettere la mano dentro pescare e indovinare. Lorenzo: Io ho pescato delle pigne, erano piccole e grandi. Poi siamo ritornati a sedere e Maddalena ci ha fatto assaggiare delle cose. Sasha: Io ho preso una noce. Nada: Io ho assaggiato il miele, Maddalena lo ha messo su un grissino. Hala: Abbiamo assaggiato anche la noce. Ciro: Poi Maddalena ha detto di toccare la corteccia degli alberi. Sudry: Poi ci ha dato i fogli per fare il colore dellalbero. Benedetta: Il foglio lo abbiamo appoggiato sullalbero e con il colore a cera di pancia lo abbiamo colorato. Ciro: poi lo abbiamo dato in mano alla mamma di Anna Giulia che ha scritto i nomi. Sudry: Poi dopo che abbiamo finito, siamo tornati a scuola. Chiara: Siamo saliti sullautobus n°2 e siamo arrivati a scuola.

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53 ALLA SCOPERTA DELLA MIA CITTA. 3° USCITA: IL TEATRO COMUNALE. OMAR: oggi siamo andati con il pullman a teatro. non cero mai stato. il teatro era bello. elisa: io non ero mai andata al teatro comunale, era grande, sulle pareti cerano delle cose disegnate, erano fatte con il gesso. poi abbiamo visto uno spettacolo, era diverso dagli altri, non era colorato era grigio. cerano delle statue grigie e siamo saliti sul palcoscenico. intorno cerano delle luci. mattia a: il teatro era molto grande, intorno cerano tanti balconi, dentro cerano delle sedie. nellingresso cerano dei tavoli con su degli stivali, una zucca, un pisello, una chiave. omar:erano gli oggetti delle fiabe. mattia a:cerano anche due statue, erano due fratelli, quelli che avevano scritto le fiabe. riccardo: nel teatro cera un lampadario. omar:sembrava il lampadario dellaccademia. mattia a: il soffitto era colorato. anna giulia: nel soffitto cerano dei disegni doro, anche degli oggetti. omar: cerano delle poltrone rosse, noi ci siamo seduti, ma poi il sindaco del teatro ci ha chiamato. anna giulia: no, era quello che raccontava le storie e ha detto che aveva scritto una storia. poi cera il suo aiutante che ci faceva sempre ridere perché era divertente. stefano: il signore ci voleva raccontare una fiaba, ma poi ci sono caduti i fogli. poi sono arrivati i personaggi delle favole. elisa: cera il pifferaio magico che ci ha chiamato topini, noi allora siamo andati dietro e ci siamo seduti sul palcoscenico. benedetta: sul palcoscenico ci hanno raccontato una storia, la storia di una bambina. claudio: io mi ricordo che cera uno spettacolo e lo raccontava un uomo, poi noi siamo saliti sul palco e ci siamo seduti per terra. il teatro era molto bello, mi ricordo che il palcoscenico era molto bello e grande, il pavimento era di legno. davanti cerano le poltrone di quelli che vogliono vedere lo spettacolo. cerano dei lampadari molto belli, erano molto belli, di fianco cerano i palchi.

54 martina: il teatro era molto bello, il soffitto era tutto pitturato e tutto doro. il lampadario era molto grande, cera quello che lo teneva e tante palline con le luci, mi sembrava quello dellaccademia. ehab: io mi ricordo che rosalba ha aperto una porta dove cerano delle sedie, erano rosse. cera un signore che parlava e ci ha raccontato la storia di un albero magico e di una bambina. elisa: ai lati cerano delle luci e di fianco alle luci cerano dei disegni fatti con i gessetti rosa. mattia m: mi ricordo che cerano i pwrsonaggi delle favole cattive. cera barbablu e quello che credeva che il giardino era suo, poi cera la matrigna di biancaneve e quella che teneva il lupo. il teatro comunale era bello, era fatto un poco doro, cerano dei balconi tutto intorno con un poco doro e sotto cerano anche delle sedie dove ci siamo seduti prima di andare sul palcoscenico. sasha:il teatro era bello, mi è piaciuto molto, cera un poco doro di qua e di là. il soffitto era tutto pitturato, cerano dei signori sopra e cera un lampadario grande. seyf: il lampadario era bello e grande. cerano delle sedie rosse, prima ci siamo seduti sulle sedie, poi dopo,sopra il pavimento del palcoscenico. matteo: appena entrati…. falah: ho visto i balconi. stefan: mi è piaciuto quello che raccontava. mi sono piaciuti anche i personaggi, quelli cattivi delle favole. achraf: siamo partiti con il pullman, siamo andati a teatro. io non cero mai andato, mi è piaciuto perché cera un poco doro dove cerano i personaggi anche nel soffitto.

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59 CONVERSAZIONE DI GRUPPO. DOMANDA: CHE COSA TI E PIACIUTO DI PIU DELLA TUA CITTA? CHIARA: della mia città mi piace il parco dove cè lorto botanico. MARTINA: a me piace il centro, mi piace guardare le vetrine dei negozi, perché sono belle. LORENZO: a me piace il parco, perché ci sono molti giochi. Ci sono anche andato con Claudio. EMANUELE: a me piace il parco, quello vicino allaccademia, dove ci sono anche i cavalli. Mi piace anche il centro perché ci sono i negozi e la piazza dove ci sono le giostre. STEFAN: il centro perché cè il Duomo, e poi perché in centro cè anche laccademia. SEYF: di Modena mi piace piazza Matteotti perché ci vado a giocare. OMAR: a me di Modena mi piace laccademia perché ci sono i cavalli e i soldati, e poi mi piace perché si trova in un palazzo bello come un castello. ELISA: a me piace passeggiare in centro perché mi piace vedere i negozi dove ci sono tante cose da comperare. CIRO:a me piace il parco Ferrari. SUDRY:a me piacciono le case. SEYF: io quando vado in centro vado sempre al Duomo. BENEDETTA: mi piace andare alla Coop perché ci sono tante cose buone. La coop è un negozio molto grande con dentro tanti negozi. Mi piacciono anche le case di Modena.

60 salivano i cavalli con sopra le signore quando erano stanche. RICCARDO: mi piacciono le strade perché ci sono tanti ponti. STEFANO:a me piace il parco Ferrari perché ci vado sempre a giocare, e mi piace liper-coop. SASHA:laccademia perché ci sono i cavalli, i soldati, e poi mi piace il palazzo perché era la casa del duca. ANNA GIULIA: mi piace il Duomo perché cera il rosone grande, mi è piaciuto anche lorto botanico perché abbiamo visto tante piante, e poi perché si trova vicino al parco del duca. ACHRAF:mi piace di più il museo e i palazzi antichi perché mi piacciono le cose antiche. FALAH:…………. CLAUDIO:mi piace andare a fare la spesa con la nonna alla coop perché è un poco diversa dagli altri negozi, è più grande. Mi piace la Ghirlandina perché è molto alta con la punta, si trova in centro vicino al Duomo che è la chiesa più grande di Modena, e poi mi piacciono le edicole che si trovano in centro.

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