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Minore Invasività nella Chirurgia dellAorta Laccesso Retroperitoneale Novali Claudio Divisione di Chirurgia Vascolare Az. O. S. Croce e Carle - Cuneo Montecatini.

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Presentazione sul tema: "Minore Invasività nella Chirurgia dellAorta Laccesso Retroperitoneale Novali Claudio Divisione di Chirurgia Vascolare Az. O. S. Croce e Carle - Cuneo Montecatini."— Transcript della presentazione:

1 Minore Invasività nella Chirurgia dellAorta Laccesso Retroperitoneale Novali Claudio Divisione di Chirurgia Vascolare Az. O. S. Croce e Carle - Cuneo Montecatini Terme Maggio 2005

2 Un po di storia 1976 – John Abernathy (An. Iliaco – legatura) 1836 – Sir Astley Cooper (An. iliaco – legatura) 1950 – Oudot (AOS – Homograft Aortobisiliaco) 1950 – Dubost (AAA – Homograft Aorto-Aortico) Anni 60 – Rob: ampia casistica e protocollo del metodo di lavoro Anni 80 – Williams: uso negli aneurismi sopra e iuxtarenali Anni 90 – Sicard G: confronto fra risultati di varie tecniche

3 Una storia vecchia con aspetti di assoluta modernità Approccio mini-invasivo alla soluzione del problema (Patologia Aortica)

4 Cosa cerca il Paziente Meno dolore Meno ospedalizzazione (?) Cosmesi Cosa cerca il chirurgo Più sicurezza (?) Più appeal allesigenza psicologica del paziente (o di quello che il paziente ha recepito da una informazione non sempre completa e corretta) Soluzione definitiva del problema ? Con la mini-invasività…

5 Esperienza del Chirurgo –Entità del trauma –Idoneità degli strumenti –Durata intervento, perdite ematiche Multidisciplinarietà (rapporto Chirurgo- anestesista) –Tipo di anestesia –Controllo del dolore Qualità percepita dal paziente (soddisfazione) –Tempo di svezzamento (alimentazione, mobilizzazione) –Tempo di ospedalizzazione È una filosofia della gestione del paziente Quali fattori la condizionano Mini-invasività

6 Entità del trauma Importanza della posizione: decubito laterale, diversa angolazione spalla-bacino, leggera spezzatura del letto, posizione comoda per il paziente Incisione di cm, leggermente obliqua in direzione ombelico- XI/XII costa Importanza del campo operatorio Ampia visuale Controllo colletto prossimale e arterie iliache Controllo arteria renale sinistra, sistema venoso, uretere ecc… Le vie di accesso sono numerose Rob Limitata Materassino Bean Bag Divaricatore Omni-tract

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14 Multidisciplinarietà Tipo di anestesia Mista (o blended) Narcosi leggera + catetere peridurale

15 Svantaggi Impossibilità di esplorare i visceri e gli organi addominali Non controllo della arteria renale destra Complessità della procedura se manca la dimestichezza con la tecnica Estensione della malattia ostruttivo-dilatativa del segmento ilio-femorale (?)

16 Razionale e vantaggi Lincisione al fianco sinistro è meno dolorosa Migliore meccanica respiratoria Minor perdita di liquidi e di temperatura del paziente Non trazione sui mesi con maggiore stabilità emodinamica intra e post-operatoria Non aumento della concentrazione plasmatica di 6-Keto- PGF1 (responsabile di caduta P.A. diastolica intra e post-op. Ripresa quasi immediata della peristalsi intestinale Evita la formazione di aderenze intestinali Alimentazione e mobilizzazione precoci Dimissione in tempi rapidi Gradimento e soddisfazione del paziente

17 Nostra esperienza dal 97 al 2004(8 aa) 893 AAA Ultimo anno (aprile ): 125 pz trattati per Aneurisma aortico Decessi% 53 (42.4%) - via laparotomica +/- estesa - 17 rotture/53 (32%) % 30% 45 (36.4%) via retroperitoneale-0% 8 (6%) endovascolare addominale-0% 15 (12%) endovascolare toracica (6 traumi)-0% 4 (3.2%) toracofrenolaparotomia (ATA)125%

18 106 AAA Laparo-mediana 50% (53) Retroperitoneale 42.5% (45) EVAR 7.5% (8) Età media ASA III-IV50%80%85%* Durata media intervento 130+/ / /-24 Perdite ematiche media 750+/ / /-50 Morbilità (cardio-respiratoria) 15%6%4%* Degenza ospedaliera media 8 gg5 gg4 gg* Mortalità3.8%0% *

19 Controllo del dolore post-op. con catetere peridurale per 2 gg Rimozione SNG 12 ore post-op e bere Alimentazione leggera ore post-op. Mobilizzazione h post-op. Sospensione infusioni 3 gg Dimissione V giornata Algoritmo comportamentale nella gestione dei pazienti operati di AAA per via Retroperitoneale

20 Conclusioni Molta enfasi si sta ponendo sul concetto di mini-invasività nel trattamento delle patologie vascolari arteriose ostruttive e dilatative. È necessaria una seria analisi critica che valuti nella sua globalità tutti gli elementi che concorrono alla realizzazione di questo concetto La chirurgia aortica eseguita per via retroperitoneale risponde a molti dei requisiti in discussione e ciò la colloca a pieno diritto in questo capitolo dei trattamenti (Chirurgia mini-invasiva) I buoni risultati immediati e a distanza, la ridotta morbilità e mortalità specie nei pazienti a rischio aumentato, ne fanno una tecnica chirurgica attuale, moderna, affidabile e alternativa alle più recenti proposte endovascolari Rocca la Meja – Alta valle Maira


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