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TRAUMA, ABUSO E INCESTO Besazza Consuelo 545826 Callovi Loretta 546816 Catucci Stefania 547682 Ferraro Elisa 544266 Gollin Luana 529086 Ciocchini Elvezia.

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1 TRAUMA, ABUSO E INCESTO Besazza Consuelo Callovi Loretta Catucci Stefania Ferraro Elisa Gollin Luana Ciocchini Elvezia Facchinetti Chiara Chiandetti Clara Marinelli Veronica Righetti Marta Chemello Anna Billeri Beatrice Frisina Alessandra

2 Bibliografia Cirillo S. (2005) Cattivi genitori Cirillo S. (2005) Cattivi genitori Villa F. (2002) Le storie del giorno che non Villa F. (2002) Le storie del giorno che nonmuore Malacrea M. (1998) Trauma e riparazione Malacrea M. (1998) Trauma e riparazione Malacrea M., Vassalli A. (1990) Segreti di Malacrea M., Vassalli A. (1990) Segreti di famiglia. Lintervento nei casi di incesto In aggiunta (per le definizioni): Fava Vizziello G. (2003) Psicopatologia dello Fava Vizziello G. (2003) Psicopatologia dellosviluppo Di Blasio P. (2000) Psicologia del bambino Di Blasio P. (2000) Psicologia del bambinomaltrattato Lis A. (1993) Psicologia clinica Lis A. (1993) Psicologia clinica

3 Definizioni Trauma : evento reale o fantasmatico caratterizzato dall estrema dolorosità psicologica che provoca al soggetto e dalla rottura del sistema di autoprotezione della psiche, talvolta anche indipendentemente dalla gravità dellevento stesso Trauma : evento reale o fantasmatico caratterizzato dall estrema dolorosità psicologica che provoca al soggetto e dalla rottura del sistema di autoprotezione della psiche, talvolta anche indipendentemente dalla gravità dellevento stesso Maltrattamento : drammatica contraddizione dellusuale cura, nutrimento ed amore che i genitori (o gli adulti di riferimento) elargiscono ai propri bambini. Tipologie:trascuratezza fisica,psicologica, maltrattamento fisico, emotivo e abuso sessuale. Maltrattamento : drammatica contraddizione dellusuale cura, nutrimento ed amore che i genitori (o gli adulti di riferimento) elargiscono ai propri bambini. Tipologie:trascuratezza fisica,psicologica, maltrattamento fisico, emotivo e abuso sessuale. Abuso sessuale : condizione in cui un soggetto adulto utilizza a scopi sessuali un minore o una persona che non è in pieno possesso delle proprie capacità mentali. Comprende:atto sessuale completo, eventuali comportamenti a valenza sessuale (es. masturbazione), utilizzo del minore a scopi sessuali o commerciali (prostituzione, pornografia). Quando labuso avviene tra parenti si parla di incesto. Abuso sessuale : condizione in cui un soggetto adulto utilizza a scopi sessuali un minore o una persona che non è in pieno possesso delle proprie capacità mentali. Comprende:atto sessuale completo, eventuali comportamenti a valenza sessuale (es. masturbazione), utilizzo del minore a scopi sessuali o commerciali (prostituzione, pornografia). Quando labuso avviene tra parenti si parla di incesto. Trascuratezza : grave o persistente negligenza nei confronti del bambino o fallimento nel proteggerlo dalla esposizione a qualsiasi genere di pericolo (incluso freddo o fame). Trascuratezza : grave o persistente negligenza nei confronti del bambino o fallimento nel proteggerlo dalla esposizione a qualsiasi genere di pericolo (incluso freddo o fame). Maltrattamento psicologico : persistenti maltrattamenti emotivi ed atteggiamenti di rifiuto e di denigrazione che determinano conseguenze negative sullo sviluppo affettivo e comportamentale. Maltrattamento psicologico : persistenti maltrattamenti emotivi ed atteggiamenti di rifiuto e di denigrazione che determinano conseguenze negative sullo sviluppo affettivo e comportamentale.

4 INDICATORIFisici Lividi, Bruciature Ferite non curate Fratture Dolori somatici Gravidanza non raramente negata Segni di stupro Gravi carenze immunitarie Fallimento o arresto nella crescita Malnutrizione Scarsa igiene Incidenti ripetuti Problemi dentari e otorino laringoiatrici Infiammazioni, sanguinamenti Lesioni genitali Infezioni genito – urinarie Malattie sessualmente trasmissibili Comportamentali - relazionali Compiacenza eccessiva Alterazione della fame in eccesso o carenza Alterata frequenza scolastica Fuga Eccessiva o scarsa preoccupazione per pulizia Encopresi – enuresi Negativa immagine di sé Masturbazione compulsiva Ripetizione stereotipata di attività Depressione, Isolamento Stanchezza, affaticamento Condotte disinibite Giochi a sfondo sessuale con bambole e coetanei Paure Difficoltà di addormentamento Sentimenti di svalutazione Mancanza di stima di sé Sentimento di umiliazione cocente Grave disistima Autocolpevolezza Crisi di pianto Apatia, confusione Senso di colpa, vergogna Disinteresse per il gioco

5 I bambini maltrattati e abusati: alcuni dati Il quadro sintetico dei dati che viene riportato nasce dallanalisi della casistica che dal gennaio 1985 al giugno 1997 è giunta allattenzione del Centro per il bambino maltrattato e la cura della crisi familiare (CBM) DI Milano. La ricerca si riferisce a 448 minori appartenenti a 261 nuclei familiari segnalati per diversi tipi di maltrattamenti per i quali il centro ha attivato risorse di diverso genere tra cui: valutazione psicologica delle risorse familiari, accoglimento dei bambini nella comunità, psicoterapia individuale e/o familiare, interventi socio-assistenziali. La ricerca è stata condotta attraverso lanalisi dei dati contenuti nelle cartelle e sintetizzati in una scheda standard che ha limitato i dati qualitativi che le valutazioni psicodiagnostiche avrebbero potuto offrire a beneficio di una raccolta omogenea dei dati. Per quanto riguarda i dati sul sesso dei bambini vittime di abuso si è rilevata una leggera prevalenza di vittime di sesso femminile 231 femmine 51,56% 217 maschi 48,44% Ciò che ha fatto prevalere la percentuale femminile è lemersione dellabuso sessuale che negli ultimi anni ha subito un notevole incremento tanto che nei dati fino al1994 la percentuale più elevata era quella maschile (53%).

6 Distribuzione per fasce detà La distribuzione per fasce detà mostra una lieve dominanza di bambini tra i sette e i nove anni (21%) ma nella sostanza una distribuzione equa nelle prime 4 fasce detà. Va sottolineato come questi dati siano collegati alla collocazione istituzionale del centro che si è occupato della ricerca. Questo servizio attua infatti programmi di tutela e protezione rivolti soprattutto ai minori fino ai 14 anni.

7 Tipologie di violenza Le tipologie di violenza riportate segnalano un alta percentuale di maltrattamento fisico (46%) seguito da abuso sessuale (21%), trascuratezza (18%), maltrattamento psicologico (7%) e situazioni di rischio. La ricerca ha evidenziato un netto cambiamento nella distribuzione delle tipologie di violenza tra i primi anni novanta e lultimi periodo dello studio (1997). Nei dati attuali va segnalato un incremento dei bambini abusati sessualmente (dal 14% fino al 1994 al 21% dei dati odierni).

8 Autore della violenza In relazione allautore della violenza è possibile osservare la scarsa consistenza alla voce altri (7%) che comprende, nel 3%, membri della rete parentale (nonni,fratelli e altri parenti) nell1,8% estranei e nel2,2% conviventi non stabili di uno dei genitori. Prevalgono due diverse modalità di esercizio della violenza:quella perpetrata da entrambi i genitori (35%), spesso allinterno di una situazione familiare conflittuale e critica, e quella che vede responsabile un solo genitore (nella maggior parte dei casi il padre, 41%, più che la madre,17%).

9 Durata della violenza Il dato della durata della violenza si riferisce solo al 59% dei bambini poiché negli altri casi non è stato possibile accertarlo con precisione sia per la reticenza delle famiglia sia per la giovane età dei bambini che non hanno voluto o potuto parlare con gli operatori. E possibile comunque constatare la preoccupante cronicità della vittimizzazione del bambino che, nel 31% dei casi vive in una condizione di abuso da più di 4 anni e nel 41% da 2 a 4 anni. Non si tratta quasi mai di situazioni acute o che evolvono positivamente nel tempo ma si rapporti familiari che si trasformano in stili relazionali disfunzionali pervasivi e duraturi. Solo una piccola parte dei bambini è stata precocemente individuata e tutelata.

10 Cattivi genitori (2005) Cirillo Stefano Cattivi genitori (2005) Cirillo Stefano Il genitore maltrattante è sempre un bambino incompiuto e un coniuge deluso Il genitore maltrattante è sempre un bambino incompiuto e un coniuge deluso Cirillo, psicologo e psicoterapeuta, presenta nel testo la modalità di intervento del CbM (Centro per il bambino maltrattato), fondato a Milano nel 1984, con lo scopo di intervenire in situazioni di pregiudizio (maltrattamento fisico, grave trascuratezza, abuso sessuale, violenza assistita). Tale centro è ispirato allintegrazione tra misure di protezione del minore e interventi di trattamento dei genitori. La prospettiva di intervento adottata è sistemico – relazionale, con attenzione anche al vissuto di ogni singolo membro della famiglia e alle vicende trigenerazionali. Prevede inoltre la collaborazione con lintera rete sociale che circonda il bambino (assistenti sociali, maestre,….).

11 Prima fase Rilevazione Seconda fase Coinvolgimento genitori (Eccezione: casi di reato) Quinta fase Valutazione recuperabilità Modesta gravità Riconoscimento Elevata gravità Elevata negazione Segnalazione Quarta fase Protezione Terza fase Indagine Negativa Sesta fase Prognosi Settima fase Terapia Positiva Verso ladozione: il trattamento del bambino Verso il rientro: la terapia della famiglia Invio in contesto spontaneo IL PROCESSO DINTERVENTO

12 1^ fase: la RILEVAZIONE Individuare eventuali segnali che indichino che il bambino è in pericolo o che già subisce un danno. Perché i bambini non denunciano i genitori? il legame che unisce il bambino alle figure di attaccamento esclude il legame che unisce il bambino alle figure di attaccamento esclude la possibilità che le possa percepire come cattive (idealizzazione del la possibilità che le possa percepire come cattive (idealizzazione del genitore). genitore). Perché la famiglia maltrattante non chiede aiuto? vergogna, paura del biasimo e della sanzione, incapacità a vergogna, paura del biasimo e della sanzione, incapacità a prefigurarsi la possibilità di essere aiutati, cronicità assistenziale, prefigurarsi la possibilità di essere aiutati, cronicità assistenziale, disperazione esistenziale, perdita di contatto con la realtà, difese disperazione esistenziale, perdita di contatto con la realtà, difese patologiche. patologiche.

13 2^ fase: COINVOLGIMENTO dei GENITORI Gli operatori discutono con i genitori quanto rilevato. Ciò va fatto per metterli al corrente della situazione, evitando moralismi e cercando unalleanza. Gli operatori discutono con i genitori quanto rilevato. Ciò va fatto per metterli al corrente della situazione, evitando moralismi e cercando unalleanza. Eccezione: quando il fatto costituisce reato perseguibile penalmente sarà il sostituto Eccezione: quando il fatto costituisce reato perseguibile penalmente sarà il sostituto procuratore, non gli operatori, ad informare a tempo debito labusante. procuratore, non gli operatori, ad informare a tempo debito labusante. Rapporto tra due aspetti fondamentali: Rapporto tra due aspetti fondamentali: - gravità del maltrattamento - gravità del maltrattamento - negazione da parte del genitore maltrattante - negazione da parte del genitore maltrattante 4 tipi: - negazione dei fatti (non è vero) 4 tipi: - negazione dei fatti (non è vero) - negazione della consapevolezza (no ero in me) - negazione della consapevolezza (no ero in me) - negazione della responsabilità (mi ha istigato lui) - negazione della responsabilità (mi ha istigato lui) - negazione dellimpatto (non mi pare poi così grave) - negazione dellimpatto (non mi pare poi così grave) Modesta gravità / bassa negazione invio in contesto spontaneo Modesta gravità / bassa negazione invio in contesto spontaneo Alta gravità / alta negazione segnalazione al Tribunale Alta gravità / alta negazione segnalazione al Tribunale - se dispone di elementi sufficienti misure di protezione - se dispone di elementi sufficienti misure di protezione - se non ritiene di disporne indagine (compiuta dai vari servizi della rete) - se non ritiene di disporne indagine (compiuta dai vari servizi della rete)

14 3^fase: INDAGINE (se richiesta) Accertamento del danno: Accertamento del danno: - danno sanitario: es. il bambino ha difficoltà a respirare o vomito possibilità che il bambino sia sotto leffetto di droghe. - danno sanitario: es. il bambino ha difficoltà a respirare o vomito possibilità che il bambino sia sotto leffetto di droghe. - danno sociale: es. bambini che soggiornano sui marciapiedi vicino ai Ser.T. - danno sociale: es. bambini che soggiornano sui marciapiedi vicino ai Ser.T. - danno psicologico: rischio di misconoscerlo perché non è un danno clamoroso. es. inversione di ruoli genitore / figlio. - danno psicologico: rischio di misconoscerlo perché non è un danno clamoroso. es. inversione di ruoli genitore / figlio. Il lavoro clinico nellindagine: Il lavoro clinico nellindagine: - costruzione del contesto (va organizzato in modo funzionale per le esigenze del lavoro e per venire incontro ai bisogni dellutente; è fondamentale il superamento della negazione) - costruzione del contesto (va organizzato in modo funzionale per le esigenze del lavoro e per venire incontro ai bisogni dellutente; è fondamentale il superamento della negazione) - Lavoro di preparazione con il bambino: il bambino va preparato prima dellincontro con il genitore, in cui questultimo riconoscerà la gravità di quanto fatto; - Lavoro di preparazione con il bambino: il bambino va preparato prima dellincontro con il genitore, in cui questultimo riconoscerà la gravità di quanto fatto; a) presentazione delloperatore al bambino a) presentazione delloperatore al bambino b) spiegazione al bambino del contesto, della vicenda che lo riguarda (es. tramite libri a disegni) b) spiegazione al bambino del contesto, della vicenda che lo riguarda (es. tramite libri a disegni) c) formato: ricevere inizialmente il bambino separatamente, o con i fratelli, e solo in un secondo momento attuare una seduta congiunta genitori / figlio.. c) formato: ricevere inizialmente il bambino separatamente, o con i fratelli, e solo in un secondo momento attuare una seduta congiunta genitori / figlio.. d) scelta delloperatore: lideale è che sia un unico operatore con laiuto della sua equipe ad occuparsi del bambino e dei genitori. d) scelta delloperatore: lideale è che sia un unico operatore con laiuto della sua equipe ad occuparsi del bambino e dei genitori. - Tema del perdono: - Tema del perdono: a) lammissione di colpa da parte dellabusante ha il valore di ristabilire la giustizia a) lammissione di colpa da parte dellabusante ha il valore di ristabilire la giustizia agli occhi della vittima; agli occhi della vittima; b) Il perdono deve essere frutto di una scelta libera e personale della vittima. b) Il perdono deve essere frutto di una scelta libera e personale della vittima. - Restituzione dei risultati dellindagine ai protagonisti (Tribunale e genitori) - Restituzione dei risultati dellindagine ai protagonisti (Tribunale e genitori)

15 4^fase: LE MISURE di PROTEZIONE Esse devono essere: Commisurate allentità del danno subito dal minore; Commisurate allentità del danno subito dal minore; - controllo dei servizi sociali: vigilano sullevoluzione del minore e forniscono aiuto e sostegno ai genitori (es. tramite assistenza domiciliare). Rischio: resistenze da parte dei genitori nei confronti di un progetto proposto necessaria una rete pluriprofessionale di operatori; - controllo dei servizi sociali: vigilano sullevoluzione del minore e forniscono aiuto e sostegno ai genitori (es. tramite assistenza domiciliare). Rischio: resistenze da parte dei genitori nei confronti di un progetto proposto necessaria una rete pluriprofessionale di operatori; - affiancare al controllo dei servizi sociali prescrizioni ai genitori; - affiancare al controllo dei servizi sociali prescrizioni ai genitori; - limitazione della potestà genitoriale: di solito a ciò consegue lallontanamento del figlio, per una più idonea collocazione extrafamiliare; - limitazione della potestà genitoriale: di solito a ciò consegue lallontanamento del figlio, per una più idonea collocazione extrafamiliare; Adatte ad agevolare la recuperabilità dei genitori: il legame tra genitore e bambino va preservato e rafforzato (a patto però che una relazione sufficientemente sana possa essere ripristinata) Adatte ad agevolare la recuperabilità dei genitori: il legame tra genitore e bambino va preservato e rafforzato (a patto però che una relazione sufficientemente sana possa essere ripristinata) Collocamenti da evitare come 1^ misura: gli AFFIDI - potrebbero deprimere e demotivare li genitore, portarlo a rabbia e a strumentalizzazione - potrebbero deprimere e demotivare li genitore, portarlo a rabbia e a strumentalizzazione del figlio (NB: a volte però potrebbe essere il male minore) del figlio (NB: a volte però potrebbe essere il male minore) - gli affidi a parenti sono molto frequenti, ma possono essere rischiosi (es. il bambino - gli affidi a parenti sono molto frequenti, ma possono essere rischiosi (es. il bambino potrebbe essere esposto agli stessi fattori che hanno segnato la storia dei genitori). potrebbe essere esposto agli stessi fattori che hanno segnato la storia dei genitori). Con essi spesso si ostacola la recuperabilità dei genitori; Con essi spesso si ostacola la recuperabilità dei genitori; Eccezione: i parenti non si arrogano il diritto di prendersi il bambino perché si ritengono Eccezione: i parenti non si arrogano il diritto di prendersi il bambino perché si ritengono più bravi del loro congiunto, ma assumono un genuino atteggiamento di aiuto nei suoi più bravi del loro congiunto, ma assumono un genuino atteggiamento di aiuto nei suoi confronti, non privo di una disponibilità autocritica. confronti, non privo di una disponibilità autocritica.

16 5^fase: la VALUTAZIONE di RECUPERABILITA Obiettivo: capire quanto sia presente nel genitore maltrattante una Obiettivo: capire quanto sia presente nel genitore maltrattante una possibilità di cambiamento e di ricostruzione di una relazione possibilità di cambiamento e di ricostruzione di una relazione sana con il figlio. sana con il figlio. Per effettuarla è necessario disporre del decreto del tribunale. Per effettuarla è necessario disporre del decreto del tribunale. Durata media: sei mesi. Durata media: sei mesi. Si svolge come se fosse una terapia (quella messa a punto dalla Selvini Si svolge come se fosse una terapia (quella messa a punto dalla Selvini Palazzoli) Palazzoli) E caratterizzata da: - assenza di domanda (il genitore è costretto dal E caratterizzata da: - assenza di domanda (il genitore è costretto dal tribunale a presentarsi al valutatore) tribunale a presentarsi al valutatore) - diffidenza nei confronti del valutatore (che dovrà - diffidenza nei confronti del valutatore (che dovrà riferire al giudice tutelare quanto emerso) riferire al giudice tutelare quanto emerso) - lavoro di rete tra gli operatori - lavoro di rete tra gli operatori - restituzione dei dati al magistrato - restituzione dei dati al magistrato Il contesto di valutazione è caratterizzato da: Il contesto di valutazione è caratterizzato da: - atteggiamento non neutrale delloperatore (deve entrare in empatia col - atteggiamento non neutrale delloperatore (deve entrare in empatia col genitore per stimolare il desiderio di cambiamento) genitore per stimolare il desiderio di cambiamento) - doppia trasparenza (loperatore deve comunicare a giudice e genitore - doppia trasparenza (loperatore deve comunicare a giudice e genitore quanto emerso) quanto emerso)

17 Gli strumenti a disposizione del valutatore sono: Gli strumenti a disposizione del valutatore sono: - il bastone: atteggiamento di contrasto alle resistenze del genitore. - il bastone: atteggiamento di contrasto alle resistenze del genitore. - la carota: attribuzione di un senso nuovo al comportamento - la carota: attribuzione di un senso nuovo al comportamento maltrattante, che deve essere riconosciuto come vero anche dal maltrattante, che deve essere riconosciuto come vero anche dal paziente (senza giustificarlo) paziente (senza giustificarlo) Labilità del clinico consiste nel dosare caso per caso tali strumenti. Labilità del clinico consiste nel dosare caso per caso tali strumenti. Le tecniche utilizzate sono: Le tecniche utilizzate sono: - ipotizzazione: costruzione di unipotesi relativa alla genesi del - ipotizzazione: costruzione di unipotesi relativa alla genesi del maltrattamento; maltrattamento; - uso di materiale proveniente dallesterno, da diversi fonti ( non solo - uso di materiale proveniente dallesterno, da diversi fonti ( non solo dal genitore). Ciò serve per smontare le menzogne del genitore. dal genitore). Ciò serve per smontare le menzogne del genitore. - convocazioni: determinare il gruppo con cui lavorare a seconda del - convocazioni: determinare il gruppo con cui lavorare a seconda del tipo di informazioni che si desiderano ottenere. tipo di informazioni che si desiderano ottenere. Possibili formati:- seduta congiunta (presenza della famiglia nucleare) Possibili formati:- seduta congiunta (presenza della famiglia nucleare) - seduta separata con ciascun genitore e i figli - seduta separata con ciascun genitore e i figli - sedute parallele con i sottosistemi (es. genitori da una - sedute parallele con i sottosistemi (es. genitori da una parte e figli dallaltra) parte e figli dallaltra) - sedute di rete (presenza simultanea della famiglia e degli - sedute di rete (presenza simultanea della famiglia e degli operatori della rete) operatori della rete) - sedute individuali (con il solo genitore o con il solo bambino) - sedute individuali (con il solo genitore o con il solo bambino)

18 6^fase: la PROGNOSI Definizione: previsione o pronostico sul successivo decorso e soprattutto Definizione: previsione o pronostico sul successivo decorso e soprattutto sullesito di un determinato quadro morboso in esame. sullesito di un determinato quadro morboso in esame. Non esiste una lista prestabilita di indicatori prognostici della recuperabilità dei genitori. Non esiste una lista prestabilita di indicatori prognostici della recuperabilità dei genitori. Lindicatore prognostico è il risultato di una interazione tra maltrattante e operatore. (la prognosi comprende quindi loperatore / valutatore) Lindicatore prognostico è il risultato di una interazione tra maltrattante e operatore. (la prognosi comprende quindi loperatore / valutatore) PROCESSO DI FORMULAZIONE DELLA PROGNOSI Danno (fisico, sociale, psicologico) persiste o meno? Danno (fisico, sociale, psicologico) persiste o meno? Riconoscimento vi è stato labbattimento della negazione dei fatti, della responsabilità e dellimpatto? Riconoscimento vi è stato labbattimento della negazione dei fatti, della responsabilità e dellimpatto? Produzione di ipotesi eziopatogenetiche lipotesi eziopatogenetica delloperatore ha prodotto qualche effetto sullipotesi eziopatogenetica dellutente (psicologizzazione dei genitori)? Produzione di ipotesi eziopatogenetiche lipotesi eziopatogenetica delloperatore ha prodotto qualche effetto sullipotesi eziopatogenetica dellutente (psicologizzazione dei genitori)? Riscontro esterno osservatorio esterno (alla stanza di valutazione) relativamente indipendente che confermi i cambiamenti. Riscontro esterno osservatorio esterno (alla stanza di valutazione) relativamente indipendente che confermi i cambiamenti.

19 PROGNOSI NEGATIVA I genitori non sono in grado di cambiare vengono decaduti dalla potestà, prerequisito perché il bambino possa essere adottato. ADOZIONE MISURE ALTERNATIVE ADOZIONE MISURE ALTERNATIVE ALLADOZIONE ALLADOZIONE Rottura definitiva del rapporto a) affido sine die: quando il bambino coi genitori sancita dalla caduta è grandicello o ha difficoltà/disabilità della potestà e cambiamento del b) comunità: se ha stabilito dei rapporti cognome. Il bambino appartiene stretti con il personale educativo alla famiglia adottiva. c) comunità di famiglie: gruppi di famiglie che vivono in comunità e famiglie che vivono in comunità e accettano laffido familiare (es. nomadelfia) accettano laffido familiare (es. nomadelfia) Accompagnamento al lutto Accompagnamento al lutto Al bambino deve essere comunicato il messaggio che chi lo ha messo al mondo non era capace o non è stato più capace di fare il genitore e, poiché per crescere ha bisogno dei genitori, il GIUDICE (il terzo) ha deciso che ne potrà avere due anche lui.

20 PROGNOSI POSITIVA La valutazione della recuperabilità dei genitori ha dato esito positivo in quanto il danno no persiste, vi è il riconoscimento del danno, comportamenti genitoriali nuovi anche al di fuori delle sedute viene fatta una relazione positiva al giudice possibile attenuazione della misura di protezione. - il rischio di recidiva è basso - il rischio di recidiva è basso Rientro a casa: quando - buone competenze genitoriali Rientro a casa: quando - buone competenze genitoriali - il danno è limitato - il danno è limitato Prolungamento del collocamento in comunità: il cambiamento del genitore Prolungamento del collocamento in comunità: il cambiamento del genitore non è ancora così avanzato da garantire che il danno non si ripeterà. non è ancora così avanzato da garantire che il danno non si ripeterà. Affido familiare: quando si ipotizza che il tempo necessario al trattamento Affido familiare: quando si ipotizza che il tempo necessario al trattamento dei genitori sia lungo e si intende sottrarre il minore ai danni provocati dei genitori sia lungo e si intende sottrarre il minore ai danni provocati dallistituzionalizzazione. dallistituzionalizzazione.

21 7^fase: TERAPIA della FAMIGLIA E già iniziata durante la fase di valutazione quando sono state attaccate le difese alla negazione. E già iniziata durante la fase di valutazione quando sono state attaccate le difese alla negazione. La terapia proposta al CbM conseguente ai sei mesi di valutazione è di tipo relazionale – individuale con formati allargati e quelli riservati al solo paziente. La terapia proposta al CbM conseguente ai sei mesi di valutazione è di tipo relazionale – individuale con formati allargati e quelli riservati al solo paziente. I genitori devono essere i primi destinatari della terapia. I genitori devono essere i primi destinatari della terapia. I bambini non sono sintomatici, ma vittime dei sintomi degli altri non è consigliato in questa fase trattare il bambino (già nella fase di valutazione gli è stato riconosciuto il ruolo di vittima) I bambini non sono sintomatici, ma vittime dei sintomi degli altri non è consigliato in questa fase trattare il bambino (già nella fase di valutazione gli è stato riconosciuto il ruolo di vittima) Eccezione: i bambini abusati sessualmente necessitano di trattamento Eccezione: i bambini abusati sessualmente necessitano di trattamento individuale. individuale. I bambini con aspetti disfunzionali (probl. di apprendimento, I bambini con aspetti disfunzionali (probl. di apprendimento, inibizione, iperadattati) partecipano alle sedute congiunte. inibizione, iperadattati) partecipano alle sedute congiunte. ACCORGIMENTI TECNICI Tutta la rete che ha partecipato alla valutazione deve condividere il passaggio da unottica di valutazione ad una di sostegno. Tutta la rete che ha partecipato alla valutazione deve condividere il passaggio da unottica di valutazione ad una di sostegno. Tenere presente il materiale portato dallutente e anche quello portato da chi esercita la vigilanza sul bambino. Tenere presente il materiale portato dallutente e anche quello portato da chi esercita la vigilanza sul bambino. Mantenere anche in terapia la regola della trasparenza quando si collabora con la rete. Mantenere anche in terapia la regola della trasparenza quando si collabora con la rete. Con i genitori alcolisti / tossicodipendenti è fondamentale la collaborazione con gli Alcolisti Anonimi e il Ser.T. Con i genitori alcolisti / tossicodipendenti è fondamentale la collaborazione con gli Alcolisti Anonimi e il Ser.T.

22 La rabbia è un sentimento spesso provato dal terapeuta nei confronti del maltrattante. Ma quando poi emerge il dolore del cattivo genitore, egli si trasforma agli occhi del terapeuta in qualcosa di completamente diverso, proprio come le figure ambigue.(cliccando sopra limmagine la figura dovrebbe capovolgersi) Il vissuto del terapeuta

23 Le storie del giorno che non muore (2002) Villa Francesco Villa Francesco, psichiatra, psicoterapeuta, per linfanzia e ladolescenza ha seguito il percorso formativo della Tavistock Clinic di Londra. Giudice Onorario presso il tribunale per i Minorenni di Napoli.

24 LE RAGIONI DELLA VIOLENZA - Freud: luomo da sempre cerca di ottenere ciò che gli da piacere, utilizzando anche forza e aggressività, dal bambino che tenta di impossessarsi di un giocattolo, alladulto che tenta di impossessarsi di un territorio. - La diversità: sentirsi diverso o considerare laltro diverso è una delle ragioni che più spesso scatena laggressività. Lidea di essere simili dà e fa la forza per proteggersi dal diverso che potrebbe sovrastarci. QUANDO IL VIOLENTO RIAFFIORARE DELLE DIFFERENZE RIACCENDE IL PERICOLO DELLA SOPRAFFAZIONE NASCE IL BISOGNO DI TROVARE LA DEFINIZIONE SPAZIALE DEL PROPRIO TERRITORIO -Il confine:sistema di protezione dalla contaminazione dellestraneo diverso e pericoloso. Il confine separa lordine dal disordine, il certo dallincerto, il simile dal diverso. - La pelle: se immaginiamo la pelle come confine del corpo, questa diviene frontiera del nostro sé e la violenza come laggressione fisica e lintrusione devastante si tramutano nella rappresentazione di uninvasione.

25 IL CONFINE HA DATO LUOGO ALLE NAZIONI, MA PRIMA ANCORA AI VILLAGGI, E AL SEMPLICE VILLAGGIO MEDIEVALE SI è COL TEMPO SOSTITUITO IL VILLAGGIO GLOBALE IL CONFINE HA DATO LUOGO ALLE NAZIONI, MA PRIMA ANCORA AI VILLAGGI, E AL SEMPLICE VILLAGGIO MEDIEVALE SI è COL TEMPO SOSTITUITO IL VILLAGGIO GLOBALE -Villaggio globale: il tempo ha cessato di esistere e lo spazio è svanito. Ormai viviamo in un villaggio globale dove tutto accade allistante. viviamo in un villaggio globale dove tutto accade allistante. -Cyberspazio: spazio virtuale che riproduce il nostro ambiente fisico in termini elettronici caratterizzati dallubiquità, dallaccessibilità, dalla trasparenza e dalla possibilità di replica indefinita dove spazio e tempo trovano a fatica una definizione e una collocazione. -Lideologia del virtuale:rende possibile ciò che è solo probabile, la realtà virtuale appartiene al non-luogo dello cyberspazio dove possiamo divenire ciò che vogliamo e compiere tutte le azioni che desideriamo, anche le più delittuose, criminali e perverse. CI TROVIAMO QUINDI DI FRONTE A DUE REALTA, QUELLA FENOMENICA E QUELLA VIRTUALE. ENTRAMBE HANNO UNA MORALE E QUI SORGE IL PROBLEMA, LA MORALE DELLA REALTA VIRTUALE E OPPPOSTA E PERVERSA A QUELLA DELLA REALTA FENOMENICA! -Morale virutale: violenza e potere si rincorrono nel villaggio globale al servizio di uneconomia perversa. Trattare laltro come una cosa,al punto di usarlo abusandone senza preoccuparsi di ciò che sente e di ciò che soffre.

26 DA CHARCOT AL DISTURBO POST – TRAUMATICO Il primo Freud : collega il nucleo dellattacco isterico ad un ricordo, a rivivere in modo allucinatorio una scena molto significativa per linsorgere della malattia. Si riferisce ad esperienze sessuali traumatiche e precoci, dimenticate tramite rimozione. In un secondo momento Freud, per non scontrarsi con una società non ancora pronta ad accettare le idee di trauma sessuale, di pedofilia e di incesto, sostiene che spesso i traumi sessuali dei suoi pazienti non sono reali ma semplici fantasie. Freud arricchisce la teoria del trauma con laspetto economico. Un improvviso incremento di stimoli eccitano e rompono lo scudo che ogni bambino ha per difendersi dagli stimoli esterni, ma che essendo ancora fragile e debole deve far conto su una ulteriore funzione difensiva paraeccitatoria della madre dagli stimoli eccessivi. Se questi stimoli non vengono fermati hanno un impatto dirompente che segna unorganizzazione mentale prematura e non idonea a reggere sensazioni così forti. Lultimo Freud ribadisce lidea della rappresentazione traumatica quale espressione di fantasie traumatiche inconsce frutto di conflitti reali. Jung parla di complesso:reminescenza composta da molte rappresentazioni singole tenute insieme dal tono emotivo comune (il tutto forma il ricordo di un avvenimento e dellemozione provata durante lavvenimento stesso).Il complesso può quindi contenere unesperienza traumatica che coinvolge tutta la personalità e la situazione emotiva globale dellindividuo, non solo unesperienza di natura sessuale come ritenuto da Freud.

27 LA MODERNA VISIONE DEL TRAUMA DI FERENCZI Trauma e ambiente: al contrario di Freud, Ferenczi sostiene che il fattore traumatico è reale e e non immaginario. Traumatico non è tanto levento in sé quanto lo spavento e le reazioni che esso produce nella psiche dellindividuo, sottolinea anche come elemento veramente traumatico la reazione dellambiente allevento stesso, quando al trauma viene opposto il diniego, laffermazione che non è successo niente. Identificazione con laggressore: momento in cui levento da extrapsichico diviene intrapsichico, in cui si introietta laggressore che diviene parte della vittima, secondo la logica per cui è meglio aggredire che essere aggrediti. Non è solo un agire ciò che si è subito ma un pensare come laggressore anticipando i suoi desideri, facendoli propri per paura di essere annientato. Trauma e separazione: leffetto di un bisogno non appagato dove lassenza dellaltro può diventare un evento che genera una condizione traumatica. Progressione traumatica: meccanismo difensivo messo in atto dal bambino come risposta al trauma nel tentativo di fargli fronte con lacquisizione di competenze. Dinamiche di un abuso intrafamiliare: bambino e adulto nutrono affetto reciproco il bambino gioca a fare la parte della madre con ladulto l'adulto con tendenze patologiche interpreta i giochi del bambino come desideri di un adulto facendo confusione si lascia andare ad atti sessuali con il bambino.

28 IL CORPO VIOLATO Il caso clinico di Mario: Mario è un bambino di circa 9 anni. Quel giorno, nel bar vicino casa, quando tirò fuori i soldi presi dal cassetto per giocare ai videogiochi fu visto da alcuni ragazzi più grandi. Lo presero e lo portarono in una zona poco frequentata del paese, derubandolo dei soldi e insultandolo con allusioni a sfondo sessuale. Mario non ha subito nessuna violenza né fisica né sessuale anche se lesame diagnostico ha fatto luce su una condizione interna caratterizzata dalla presenza di numerosi indicatori post traumatici riconducibili ad una situazione di abuso. I suoi disegni davano notizia di uno schema corporeo interno ferito e mutilato (figure umane caratterizzate dallassenza di mani e piedi). Le idee di morte e di aggressione da parte di qualcuno o di qualcosa, come cibo velenoso, erano ricorrenti nei suoi disegni e nelle sue risposte ai test proiettivi. Mario presentava le caratteristiche tipiche di una condizione di abuso: senso di colpa, vergogna, senso di impotenza, angoscia di morte, fantasie di oggetti interni intrusivi che danneggiano irrimediabilmente il corpo. Il quadro clinica sembrava quindi riconducibile ad una situazione di abuso cronico che in realtà non cera stato.

29 In questo caso si sarebbe commesso un grave errore di valutazione se si fosse pensato che Mario era stato vittima di abuso sessuale senza considerare invece il fatto che era un bambino diabetico. Lapparente incongruenza tra ciò che raccontava e i suoi vissuti post traumatici (immagini di corpi lacerati, sempre in pericolo di morte, con bocche spalancate e arti mancanti) erano riferibili ad un trauma ma non di natura sessuale. Il suo stato mentale post traumatico era da ricondurre a una condizione connessa alla malattia cronica: le continue visite mediche, le iniezione giornaliere di insulina, le continue limitazioni alimentari che mettevano a dura prova il suo desiderio di mangiare. Questo caso clinico ha evidenziato la sovrapposizione dei casi clinici dei bambini che presentano malattie croniche con quelli realmente vittime di abusi sessuali. Il punto di intersezione tra bambino abusato e bambino affetto da malattia cronica è il corpo

30 CORPO ABUSATO E MALATTIA CRONICA -Il corpo violato, quando: nel caso dellabuso, da una perversione delladulto; nel caso dellabuso, da una perversione delladulto; nel caso della malattia cronica, da pratiche mediche invasive; nel caso della malattia cronica, da pratiche mediche invasive; -Passaggio da corpo privato a corpo pubblico : nel caso dellabuso il corpo viene toccato ed eccitato; nel caso dellabuso il corpo viene toccato ed eccitato; nel caso della malattia cronica viene visitato e controllato; nel caso della malattia cronica viene visitato e controllato; -Il sentimento di vergogna: vergogna e colpa in entrambi i casi sono legati allimmagine di un corpo violato senza pudore e rispetto. vergogna e colpa in entrambi i casi sono legati allimmagine di un corpo violato senza pudore e rispetto. -La condizione psichica: in entrambe le situazioni vi è la condivisione di un insulto che rievoca un saltare addosso, origine del trauma e delle sue caratteristiche. in entrambe le situazioni vi è la condivisione di un insulto che rievoca un saltare addosso, origine del trauma e delle sue caratteristiche. -Le caratteristiche del disegno: i bambini abusati disegnano corpi bucati o danneggiati da ferite; i bambini abusati disegnano corpi bucati o danneggiati da ferite; i bambini malati cronici disegnano spesso corpi danneggiati e bucati come nella realtà della loro malattia. i bambini malati cronici disegnano spesso corpi danneggiati e bucati come nella realtà della loro malattia.

31 LA VALIDAZIONE Nel difficile compito di stabilire la verità su casi di sospetto abuso, il magistrato può avvalersi dellausilio di un perito. Quest ultimo è invitato a dare una valutazione, dopo attento ed accurato esame psicodiagnostico della personalità del minore e della compatibilità del suo stato psichico con le dichiarazioni da lui rese. LESAME PSICODIAGNOSTICO Mira a valutare sia la struttura di personalità del bambino, con le sue angosce di base e le relative difese attuate, sia il suo sviluppo cognitivo, che le eventuali cicatrici evidenziate dagli indicatori post traumatici. In questo esame si utilizzano: TEST GRAFICI -Il disegno della figura umana per valutare autostima e organizzazione di sé. -Il disegno dellalbero che simbolizza la persona e le sue eventuali disarmonie. -Il disegno della famiglia consente di proiettare vissuti, sentimenti e rappresentazioni relative alle figure che costituiscono il contesto in cui il bambino fa le prime esperienze. TEST PROIETTIVI -C.A.T. (Childrens Apperception Test) composto da dieci tavole con immagini di animali in situazioni diverse che mirano a sondare le tematiche della nutrizione, della relazione materna, dellabbandono, aggressività e colpa. -F.A.T (Family Attitudes Test) composto da tavole che rappresentano situazioni tra bambini e adulti, rileva gli atteggiamenti del bambino nei confronti dei singoli componenti della famiglia e i ruoli di ognuno. Sono infine importanti losservazione e lanalisi del gioco e del disegno.

32 GLI INDICATORI POST TRAUMATICI Test grafici Inibizione della capacità grafiche Inibizione della capacità grafiche Modificazione del tratto grafico Modificazione del tratto grafico Choc al colore Choc al colore Alterazione dello schema corporeo Alterazione dello schema corporeo Buchi Buchi Oggetti o personaggi disegnati in prevalenza Oggetti o personaggi disegnati in prevalenza Disegno dellevento traumatico Disegno dellevento traumatico Rappresentazione grafica di uno stato danimo Rappresentazione grafica di uno stato danimo Trascinamento dellangoscia in disegni successivi Trascinamento dellangoscia in disegni successivi Temi dominanti Temi dominanti Test proiettivi Rifiuto della tavola Tempi di reazione Finali tronchi o incongrui Scotomizzazione di personaggi Aggiunta di personaggi Disorganizzazione del pensiero Trascinamento dellangoscia Accentuazione dei sintomi fisici già presenti Temi ricorrenti

33 Trauma e riparazione (1998) Malacrea Marinella Malacrea Marinella è neuropsichiatra infantile e terapeuta della famiglia. Socio fondatore del C.B.M. (Centro per il bambino maltrattato e la cura della crisi familiare). Segreti di famiglia – Intervento nei casi di incesto (1990) Malacrea Marinella Vassalli Alessandro

34 Incesto = situazioni in cui il minore è coinvolto da parte dei genitori o di partner dei genitori in atti sessuali che presuppongono violenza, o ai quali non può acconsentire con totale consapevolezza, o tali da violare tabù vigenti nella società circa i ruoli familiari (Kempe 1978). = situazioni in cui il minore è coinvolto da parte dei genitori o di partner dei genitori in atti sessuali che presuppongono violenza, o ai quali non può acconsentire con totale consapevolezza, o tali da violare tabù vigenti nella società circa i ruoli familiari (Kempe 1978). AGGRESSORI REGREDITI: conducono una vita normale eterosessuale con partner adulti ma in particolari circostanze di stress ricercano gratificazioni sessuali con minorenni. AGGRESSORI REGREDITI: conducono una vita normale eterosessuale con partner adulti ma in particolari circostanze di stress ricercano gratificazioni sessuali con minorenni. AGGRESSORI FISSATI: pedofili; anche se sposati o con partner sessuali coetanei, ricercano preferibilmente il soddisfacimento sessuale nel contatto coi bambini. AGGRESSORI FISSATI: pedofili; anche se sposati o con partner sessuali coetanei, ricercano preferibilmente il soddisfacimento sessuale nel contatto coi bambini.

35 Come si innesca labuso Come si innesca labuso Eziologia dell incesto: difficoltà relazionale madre/figlia Secondo la prospettiva relazionale, assume grande rilievo la posizione della madre della vittima la quale, pur non partecipando attivamente allincesto può, per caratteristiche psicologiche personali e per il tipo di relazioni affettive messe in atto, concorrere alla creazione e al mantenimento dellabuso. Ciclo della violenza intergenerazionale: nella famiglia di origine si rilevano disfunzioni familiari, soprattutto materne, che impediscono una soddisfazione relazionale affettiva. Madre incestuosa identificazione negativa con il proprio oggetto damore creazione di figure genitoriali interne rifiutanti creazione di figure genitoriali interne rifiutanti creazione di unimmagine di bambino cattivo su cui si creazione di unimmagine di bambino cattivo su cui si fonda la successiva relazione familiare ed il rapporto fonda la successiva relazione familiare ed il rapporto con la propria figlia. con la propria figlia. Doppio vuoto familiare: la continua ricerca di un rapporto simbiotico soddisfacente non sperimentato nel passato induce la madre a rivolgersi più alla famiglia dorigine piuttosto che ad investire affettivamente sulla famiglia attuale. Questa dinamica determina: - ritiro della donna dal rapporto intimo sessuale col proprio partner; - distacco dalla figlia che fa insorgere una carenza affettiva nella minore. Incesto come duplice risposta a tali carenze ; sorge proprio in quanto forma atta a evitare o a regolamentare i conflitti presenti nella coppia che i coniugi non sono in grado di affrontare. Inoltre la distanza affettiva fra madre e figlia favorisce lavvicinamento di questultima al padre.

36 Sviluppo dellincesto Sviluppo dellincesto FASE DELLADESCAMENTO= il genitore incestuoso ricerca le condizioni per mettere in atto la seduzione, costruisce un rapporto privilegiato con la vittima e crea le circostanze che gli consentono un contatto con la stessa, al riparo dagli altri membri della famiglia. Data la posizione di autorità e potere, trasmette alla figlia il messaggio che una certa condotta è permessa e che non è male. FASE DELLADESCAMENTO= il genitore incestuoso ricerca le condizioni per mettere in atto la seduzione, costruisce un rapporto privilegiato con la vittima e crea le circostanze che gli consentono un contatto con la stessa, al riparo dagli altri membri della famiglia. Data la posizione di autorità e potere, trasmette alla figlia il messaggio che una certa condotta è permessa e che non è male. FASE DELLINTERAZIONE SESSUALE= cè un aumento del coinvolgimento sessuale della vittima da forme meno intrusive di abuso a forme più intrusive, fino ai rapporti sessuali completi. FASE DELLINTERAZIONE SESSUALE= cè un aumento del coinvolgimento sessuale della vittima da forme meno intrusive di abuso a forme più intrusive, fino ai rapporti sessuali completi. FASE DEL SEGRETO= il genitore vincola a sé la figlia costringendola in modo subdolo o esplicito allomertà. Spesso si fa riferimento alle reazioni negative dellaltro genitore, al pericolo di una separazione o di una incarcerazione. FASE DEL SEGRETO= il genitore vincola a sé la figlia costringendola in modo subdolo o esplicito allomertà. Spesso si fa riferimento alle reazioni negative dellaltro genitore, al pericolo di una separazione o di una incarcerazione. FASE DELLO SVELAMENTO= labuso sessuale appare allesterno della coppia incestuosa in modo accidentale o in seguito alla rivelazione della vittima. FASE DELLO SVELAMENTO= labuso sessuale appare allesterno della coppia incestuosa in modo accidentale o in seguito alla rivelazione della vittima.

37 I protagonisti della dinamica incestuosa I protagonisti della dinamica incestuosa LA VITTIMA : Atteggiamento attivo Superamento dell ottica diadica vittima/persecutore: lincesto è il prodotto finale di una serie di processi emotivi e psicologici che si sono costituiti allinterno di una storia familiare caratterizzata da relazioni particolarmente invischiate. La natura e lintensità dei legami disfunzionali non lasciano in posizione neutrale nessuno dei membri anche se la scelta di comportamento è la passività. ESSERE ATTIVI NON SIGNIFICA ESSERE RESPONSABILI Lincesto si configura come una lenta costruzione comune, in cui ciascuno è indotto a rappresentare un proprio ruolo attivo: nel caso della vittima, questultima mette in atto delle scelte relazionali e comportamentali (deprivazione affettiva, credulità, impotenza) che la preparano inconsapevolmente al suo destino di bersaglio ideale. Tuttavia a causa della dipendenza psicologica dal padre e dallimmaturità legata alletà che rendono minima,nella bambina, la possibilità di distinguere il lecito dallillecito e di esprimere sia un consenso sia un rifiuto nella relazione incestuosa,non si può parlare di corresponsabilità. Imporre alla minore i panni della vittima passiva e innocente favorisce lo svilupparsi,in lei, di un pericoloso senso di impotenza e di unimmagine di sé altamente svalutata che andrà a minare le successive relazioni.

38 Sentimento di impotenza Sentimento di impotenza Tradimento Tradimento Sessualità traumatizzata Sessualità traumatizzata Stigmatizzazione Stigmatizzazione Deformazione della propria identità sessuale Deformazione della propria identità sessuale Situazioni prese in carico dal CBM tra il 1990 e il 1995: I 2/3 degli abusi sessuali è attribuibile a persone appartenenti alla famiglia nucleare; I 2/3 degli abusi sessuali è attribuibile a persone appartenenti alla famiglia nucleare; La maggior parte delle vittime viene vittimizzata quindi allinterno di una relazione significativa La maggior parte delle vittime viene vittimizzata quindi allinterno di una relazione significativa Esiste una certa proporzionalità tra gli esiti dannosi di un abuso e la forza del legame al cui interno avviene Esiste una certa proporzionalità tra gli esiti dannosi di un abuso e la forza del legame al cui interno avviene Proporzionalità tra la gravità delle distorsioni da riparare e la lunghezza del tempo necessario a far riaffiorare una rivelazione Proporzionalità tra la gravità delle distorsioni da riparare e la lunghezza del tempo necessario a far riaffiorare una rivelazione LA MAGGIORANZA DEI TRAUMI SESSAULI RIMANE PUR SEMPRE SOMMERSO, TROVANDO A VOLTE SOLO LA STRADA SEI SINTOMI PER EMERGERE

39 Letà maggiormente a rischio per labuso: 4, 8, 11 LE VITTIME CHE DOPO LA RIVELAZIONE VANNO INCONTRO AD UNO SCIOGLIMENTO DEFINITIVO DEI LEGAMI PRECEDENTI CON ENTRAMBE LE FIGURE GENITORIALI SONO CIRCA IL 40% LE VITTIME CHE DOPO LA RIVELAZIONE VANNO INCONTRO AD UNO SCIOGLIMENTO DEFINITIVO DEI LEGAMI PRECEDENTI CON ENTRAMBE LE FIGURE GENITORIALI SONO CIRCA IL 40% GLI ALLONTANAMENTI DALLA FAMIGLIA PER LUNGO TEMPO RIGUARDANO UN ALTRO 20% DEI BAMBINI CONSIDERATI GLI ALLONTANAMENTI DALLA FAMIGLIA PER LUNGO TEMPO RIGUARDANO UN ALTRO 20% DEI BAMBINI CONSIDERATI IL SEGRETO = Meccanismo di attaccamento allabuso, con limpossibilità di sottrarsi allincubo. Limbarazzante perdita di parametri affidabili di giudizio e la conseguente confusione nellattribuire torti o ragioni va a costituire nella vittima la formazione del segreto. Limbarazzante perdita di parametri affidabili di giudizio e la conseguente confusione nellattribuire torti o ragioni va a costituire nella vittima la formazione del segreto. Effetti del segreto: Effetti del segreto: 1. Consentire allabuso di iniziare e perpetuarsi nel tempo. 2. Barriera che impedisce di guardare se stessi. MECCANISMI DI DIFESA DELLE VITTIME: FRAMMENTAZIONE E SCISSIONE 3. Annullamento delle relazioni con ladulto protettivo rafforzamento del legame con labusante.

40 TIPOLOGIE DI ATTEGGIAMENTO ATTIVO DELLA VITTIMA Figlia impietosa: in un palese conflitto coniugale,in cui il padre appare vittima della moglie,la figlia entra attivamente nel conflitto schierandosi con il padre. La seduzione del padre verso la figlia,anziché assumere la semplice forma consolatoria,si colora di erotismo come vendetta al rifiuto sessuale della moglie. Figlia affascinata: il conflitto coniugale è meno appariscente ed è caratterizzato da uno scenario in cui la moglie provoca indirettamente mediante comportamenti di ritiro e di rinuncia. Il marito appare alla figlia insoddisfatto della moglie e così lei prende le sue veci,crescendo come la vera partner del padre. Questo è un rapporto più psicologicamente incestuoso. Figlia conciliatrice: il reale oggetto damore della bambina rimane la madre che è vista con pietà per le numerose vicende fallimentari affettive che ha sperimentato nella sua vita. Qualora la madre instauri un rapporto con un nuovo compagno,che presto si rivela deludente,scatta nella figlia il desiderio di fare qualcosa per trattenere il partner della madre. Figlia traditrice: incesto con caratteristiche di stupro che si origina quando, allinterno di un continuo e aspro conflitto coniugale in cui la figlia era coalizzata con il padre, si arriva ad un voltafaccia della ragazza che viene vissuto come un tradimento insopportabile.

41 PATOLOGIA POST-TRAUMATICA Crisi di bulimia seguite da vomito Crisi di bulimia seguite da vomito Gravi disturbi del sonno Gravi disturbi del sonno Disturbi della defecazione Disturbi della defecazione Allergie cutanee Allergie cutanee Irritazione degli organi genitali Irritazione degli organi genitali Crisi parzialmente dissociative e pseudoepilettiche Crisi parzialmente dissociative e pseudoepilettiche Episodi di autolesionismo grave Episodi di autolesionismo grave Fughe Fughe Comportamenti aggressivi Comportamenti aggressivi

42 LABUSANTE E IL RIGIDO LABUSANTE E IL RIGIDO ASSETTO NEGATORIO La grande maggioranza degli abusanti non arriva mai ad ammettere, sostenendo linfondatezza delle accuse. Nella maggior parte: Sono individui senza patologia specifica nellarea delle perversioni sessuali Sono individui senza patologia specifica nellarea delle perversioni sessuali Risentono di importanti fallimenti nei processi primari di attaccamento Risentono di importanti fallimenti nei processi primari di attaccamento MECCANISMO DI DIFESA: LA NEGAZIONE Per labusante negare e non smettere di agire sono scelte necessarie alla sua sopravvivenza psichica, mentire e credere alle proprie menzogne è lunica soluzione. Qualità primaria del meccanismo della negazione dellabusante: il mondo perverso creato dallabuso come uno dei tanti mondi pensabili e possibili, viceversa il costo psichico sarebbe troppo alto. MANCANZA DI EMPATIA Capacità visibilmente assente negli abusanti compensata da una forte commozione per se stessi, che pare prescindere dalla parte attiva esercitata come persecutori.

43 ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA 1. Nella visione di sé: incapacità di tenere sotto controllo una parte di sé molto pericolosa. Labusante non sa come collocare il fatto innegabile di essere eccitato sessualmente da bambini. 2. Nella famiglia: labusante si comporta spesso come se pensasse che il proprio mondo familiare possa continuare indisturbato nonostante i fatti. 3. Nel mondo esterno: labusante non pensa assolutamente di aver violato le norme sociali, né di essere un criminale. DINAMICA INCESTUOSA Labusante si convince di aver a che fare con soggetti spregevoli; questo ha una funzione anestetica rispetto allimpatto bruciante della propria spregevolezza.

44 TIPOLOGIE DI PADRE INCESTUOSO ( con indicazione in senso prognostico): ( con indicazione in senso prognostico): Padre psicopatico Tratti di personalità abnormi in assenza di infermità mentale Tratti di personalità abnormi in assenza di infermità mentale Contemporaneo verificarsi di incesto e maltrattamento Contemporaneo verificarsi di incesto e maltrattamento Scarsa idoneità al trattamento e recuperabilità delle funzioni parentali Scarsa idoneità al trattamento e recuperabilità delle funzioni parentali Padre padrone Stigmate culturali,non tanto psicopatologiche Stigmate culturali,non tanto psicopatologiche Interpreta i rapporti familiari in termini di dominio e proprietà assoluti e ritiene, quindi, suo diritto verificare lillibatezza della figlia Interpreta i rapporti familiari in termini di dominio e proprietà assoluti e ritiene, quindi, suo diritto verificare lillibatezza della figlia Scarsa trattabilità: - personalità fortemente egosintonica Scarsa trattabilità: - personalità fortemente egosintonica - patologia di ordine ambientale/culturale relativamente - patologia di ordine ambientale/culturale relativamente immodificabile ad un approccio individuale immodificabile ad un approccio individuale Padre endogamico Tendente a limitare i rapporti sociali e sessuali alla famiglia Tendente a limitare i rapporti sociali e sessuali alla famiglia Relazione extraconiugale = peccato. Lalternativa consiste nel rivolgersi alla figlia rimanendo entro le pareti domestiche Relazione extraconiugale = peccato. Lalternativa consiste nel rivolgersi alla figlia rimanendo entro le pareti domestiche Prognosi meno disperata: - personalità più egodistonica e malleabile Prognosi meno disperata: - personalità più egodistonica e malleabile - lavoro su tutta la famiglia - lavoro su tutta la famiglia

45 Padre razionalizzatore Utilizza il meccanismo della razionalizzazione per scusare il proprio comportamento incestuoso Utilizza il meccanismo della razionalizzazione per scusare il proprio comportamento incestuoso Confonde lamore con il sesso Confonde lamore con il sesso Prognosi meno disperata: - egodistonia del comportamento Prognosi meno disperata: - egodistonia del comportamento - maggiore flessibilità personologica - maggiore flessibilità personologica Padre con problemi psicopatologici Padre con patologia psichiatrica Padre con patologia psichiatrica Recuperabilità delle funzioni genitoriali è da subordinare al successo della terapia centrata sul problema psicopatologico Recuperabilità delle funzioni genitoriali è da subordinare al successo della terapia centrata sul problema psicopatologico

46 LADULTO PROTETTIVO SENTIMENTI DI: Tradimento Tradimento Impotenza Impotenza Interessi conflittuali Interessi conflittuali Colpa per non aver potuto difendere Colpa per non aver potuto difendere Impossibilità di poter salvare tutti Impossibilità di poter salvare tutti Il segreto non può essere abbandonato di colpo e totalmente Percezione dellavvenuto abuso TRAUMA ACUTO Dopo la presa di coscienza dei fatti CROLLO PERSONALE MECCANISMI DI DIFESA Anche nelladulto protettivo è presente la negazione dellabuso; Idealizzazione dellabusante: presentare a se stessi labusante come malato, per rendere inferiore lentità del danno. Il senso di colpa è molto presente soprattutto nelle madri delle piccole figlie femmine, ed è un ostacolo per linvestimento di energie nella ricostruzione di legami significativi con la vittima diminuzione della capacità educativa.

47 LA MADRE DEL BAMBINO ABUSATO LA MADRE DEL BAMBINO ABUSATO Se la madre ha un nuovo compagno: Se la madre ha un nuovo compagno: nella maggior parte dei casi la relazione con il nuovo compagno è antecedente alla rottura del rapporto con il vecchio marito e alla scoperta dellabuso. nella maggior parte dei casi la relazione con il nuovo compagno è antecedente alla rottura del rapporto con il vecchio marito e alla scoperta dellabuso. Tipologia del nuovo compagno: Tipologia del nuovo compagno: Raramente questi uomini sono allaltezza della situazione. A volte pretendono di restare nellombra, altre volte assolvono la funzione di traghetto verso tempi migliori. Raramente questi uomini sono allaltezza della situazione. A volte pretendono di restare nellombra, altre volte assolvono la funzione di traghetto verso tempi migliori. Sono uomini che solitamente prediligono donne con bassa autostima secondo due modalità: Sono uomini che solitamente prediligono donne con bassa autostima secondo due modalità: 1. Trovare una partner debole con lo scopo di esercitare il loro potere. In situazione di precedente abuso luomo non sopporterà il periodo di turbolenza emotiva vissuto dalla partner, metterà in crisi lideale di vita tranquilla che si era programmato; utilizzerà di conseguenza la minimizzazione e la squalifica dei segnali di sofferenza. 2. Trovare un propriodoppio con il quale superare i propri fallimenti sentimentali precedenti. In situazione di precedente abuso nelluomo si attiverà una sorta di competizione emotiva nei confronti della partner, utilizzerà tutti i sistemi per cercare di strappare la propria compagna allinvadente bambina.

48 I FRATELLI DELLA VITTIMA Presupposto sistemico/relazionale: anche i fratelli vengono considerati come protagonisti dello scenario incestuoso. Questa considerazione parte dallassunto che la causa principale delle difficoltà della vittima è da ricondurre alle disfunzioni relazionali tra i membri del gioco familiare esistenti già prima dellincesto piuttosto che allabuso sessuale in sé. Processo di parentificazione della vittima Il progressivo dissolversi dei confini generazionali e la conseguente attribuzione di potere genitoriale alla figlia da parte di entrambi i genitori,i quali colludono silenziosamente, investe direttamente il sottosistema dei fratelli Conseguenze sul sottosistema dei fratelli Condizione di confusione (pari a quella della sorella) Condizione di confusione (pari a quella della sorella) Labilità Labilità Mancanza di punti di riferimento genitoriali Mancanza di punti di riferimento genitoriali Mancata soddisfazione dei bisogni infantili Mancata soddisfazione dei bisogni infantili Verso la sorella: Sentimenti di gelosia Sentimenti di gelosia Invidia Invidia Rabbia Rabbia

49 Quindi Sentimenti di esclusione Sentimenti di esclusione Inadeguatezza Inadeguatezza Autodenigrazione Autodenigrazione Per non riuscire a stabilire un rapporto significativo con i genitori: - Padre disinteressato alle esigenze degli altri figli; - Madre che ABBANDONA il campo e affida la cura dei più piccoli alla primogenita Lassunzione di un ruolo genitoriale vicariante da parte della vittima non è necessariamente disturbante se uno dei genitori continua a far valere la propria autorevolezza, se non strumentalizza il figlio in un legame di coalizione e se il rapporto tra i coniugi non è dominato da sentimenti di reciproco disprezzo.

50 Cornice giudiziaria preferibile Cornice giudiziaria preferibile Interventi civili di tutela: che hanno a loro centro il Tribunale per i Minorenni e i Servizi Sociali dellEnte Locale. Interventi civili di tutela: che hanno a loro centro il Tribunale per i Minorenni e i Servizi Sociali dellEnte Locale. Accertamento delle responsabilità penali: compito del Tribunale Ordinario. Accertamento delle responsabilità penali: compito del Tribunale Ordinario. Importante supporto per lo psicologo: solido contesto giudiziario per lintervento. Secondo Malacrea, il lavoro psicologico condotto in contesto di coazione è, spesso, lunica possibilità residuale di cambiamento; è necessario proteggere il processo valutativo - terapeutico. IL SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA ADOTTIVA DI UN BAMBINO ABUSATO Talvolta cè molta reticenza da parte delle istituzioni ad informare adeguatamente la nuova famiglia riguardo ai pregiudizi con i quali il bambino si presenta alla nuova famiglia. I genitori adottivi sono colpiti da: Difficoltà del figlio a costruire legami di fiducia, con particolare penalizzazione di quelli con la nuova madre. Difficoltà del figlio a costruire legami di fiducia, con particolare penalizzazione di quelli con la nuova madre. Problema dellerotizzazione spesso presente nel bambino. Problema dellerotizzazione spesso presente nel bambino.

51 Nel genitore adottivo si riscontrano: Sentimento di fallimento Sentimento di fallimento Riattivazione di antichi nodi problematici che riaprono la ferita narcisistica: non aver avuto propri figli Riattivazione di antichi nodi problematici che riaprono la ferita narcisistica: non aver avuto propri figli Meccanismo della negazione: serve per mantenere intatta lidealizzazione del progetto adottivo Meccanismo della negazione: serve per mantenere intatta lidealizzazione del progetto adottivo Meccanismo della proiezione: si cerca un colpevole esterno a sé, la colpa viene fatta ricadere sui legami precedenti non interrotti con fratelli, cugini o zii. Meccanismo della proiezione: si cerca un colpevole esterno a sé, la colpa viene fatta ricadere sui legami precedenti non interrotti con fratelli, cugini o zii. Attacco alla terapia, nel caso questa sia in corso da prima delladozione. Attacco alla terapia, nel caso questa sia in corso da prima delladozione.

52 Conseguenze dellincesto: identità femminile e capacità genitoriali Conseguenze dellincesto: identità femminile e capacità genitoriali Il rapporto incestuoso frustra il bisogno primario della tenerezza e della fiduciosa vicinanza infrangendo i confini tra larea dellaccoglienza e della sessualità. La vittima dellABUSO è stata ostacolata nel raggiungimento di un grado soddisfacente di libertà emotiva necessario per la costruzione dellidentità, per la formazione di relazioni sessuali adulte e per lassunzione di un ruolo genitoriale adeguato. Fasi della dinamica incestuosa: Internalizzazione di un oggetto non sufficientemente stabile, contraddittorio, non protettivo e normativo Internalizzazione di un oggetto non sufficientemente stabile, contraddittorio, non protettivo e normativo Sperimentazione di sentimenti di abbandono, intrusione, perdita, colpa, rabbia, paura, impotenza, vergogna Sperimentazione di sentimenti di abbandono, intrusione, perdita, colpa, rabbia, paura, impotenza, vergogna Interiorizzazione di emozioni e valori confusivi che dispongono la donna, da adulta, a creare relazioni personali labili, con deboli identificazioni Interiorizzazione di emozioni e valori confusivi che dispongono la donna, da adulta, a creare relazioni personali labili, con deboli identificazioni Problemi didentità: - facilità alla depressione e comportamenti devianti Problemi didentità: - facilità alla depressione e comportamenti devianti (identificazione con laggressore) (identificazione con laggressore) - estrema dipendenza dal partner - estrema dipendenza dal partner Assunzione di un ruolo di madre negligente o maltrattante,incapace di dare protezione CICLO DELLA VIOLENZA COME FATALE Assunzione di un ruolo di madre negligente o maltrattante,incapace di dare protezione CICLO DELLA VIOLENZA COME FATALE COAZIONE A RIPETERE COAZIONE A RIPETERE

53 Nodi problematici nel processo di intervento Nodi problematici nel processo di intervento Ogni fase del processo incontra numerose difficoltà che ne possono alterare il cammino, e ciò sempre a causa di un difetto dei soggetti istituzionali responsabili dellintervento. Nella rilevazione gli operatori possono riuscire a riconoscere i segnali che provengono dalla famiglia in grado di metterli sullavviso; spesso omettono di darne notizia alla magistratuta perché convinti che gli effetti della denuncia sarebbero ancora più gravi. Il ricorso alla legge è sentito come ultimo approdo poiché viene visto come la fine del lavoro psicosociale. Ogni fase del processo incontra numerose difficoltà che ne possono alterare il cammino, e ciò sempre a causa di un difetto dei soggetti istituzionali responsabili dellintervento. Nella rilevazione gli operatori possono riuscire a riconoscere i segnali che provengono dalla famiglia in grado di metterli sullavviso; spesso omettono di darne notizia alla magistratuta perché convinti che gli effetti della denuncia sarebbero ancora più gravi. Il ricorso alla legge è sentito come ultimo approdo poiché viene visto come la fine del lavoro psicosociale. Incompatibilità degli interventi psicosociali e giudiziari: gli operatori sociosanitari non possono raggiungere le famiglie se non su mandato della magistratura e questultima non può prender decisioni efficaci senza le evidenze oggettive e la piena comprensione psicologica delle relazioni che solo i primi possono realizzare. Occorre unintegrazione tra i due e una collaborazione! Incompatibilità degli interventi psicosociali e giudiziari: gli operatori sociosanitari non possono raggiungere le famiglie se non su mandato della magistratura e questultima non può prender decisioni efficaci senza le evidenze oggettive e la piena comprensione psicologica delle relazioni che solo i primi possono realizzare. Occorre unintegrazione tra i due e una collaborazione! La mancanza di una richiesta spontanea di aiuto da parte della famiglia incestuosa non coincide necessariamente con unassenza di motivazione al cambiamento, ma più spesso con limpossibilità di esprimere tale motivazione. La mancanza di una richiesta spontanea di aiuto da parte della famiglia incestuosa non coincide necessariamente con unassenza di motivazione al cambiamento, ma più spesso con limpossibilità di esprimere tale motivazione.

54 Il punto di vista giuridico: Violenza sessuale: nuova legge n° 66 del 1996 Il punto di vista giuridico: Violenza sessuale: nuova legge n° 66 del 1996 Ha unificato, abrogandole, le vecchie ipotesi della violenza carnale e degli atti di libidine violenti; tale reato non è più un delitto contro la moralità pubblica e il buon costume ma ha il diverso oggetto giuridico di offesa alla libertà personale, poiché intende tutelare lintegrità psicofisica della persona. Ha unificato, abrogandole, le vecchie ipotesi della violenza carnale e degli atti di libidine violenti; tale reato non è più un delitto contro la moralità pubblica e il buon costume ma ha il diverso oggetto giuridico di offesa alla libertà personale, poiché intende tutelare lintegrità psicofisica della persona. La condotta del reato può consistere: La condotta del reato può consistere: -nel costringere taluno con violenza, minaccia o abuso di autorità a compiere o subire atti sessuali; -nel costringere taluno con violenza, minaccia o abuso di autorità a compiere o subire atti sessuali; - nell indurre taluno a compiere o subire atti sessuali abusando delle condizioni dinferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto; - nell indurre taluno a compiere o subire atti sessuali abusando delle condizioni dinferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto; -nel trarre in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona. -nel trarre in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona. La procedibilità è di regola a querela ma il termine è stato allungato da 3 a 6 mesi e la querela è irrevocabile. Si procede dufficio se: - la vittima non ha compiuto gli anni 14; - è commesso dal genitore o tutore o convivente; - è commesso da un pubblico ufficiale; - il fatto è connesso con un altro delitto per il quale si deve procedere dufficio. La procedibilità è di regola a querela ma il termine è stato allungato da 3 a 6 mesi e la querela è irrevocabile. Si procede dufficio se: - la vittima non ha compiuto gli anni 14; - è commesso dal genitore o tutore o convivente; - è commesso da un pubblico ufficiale; - il fatto è connesso con un altro delitto per il quale si deve procedere dufficio.

55 Lincesto: Commette tale delitto chiunque, in modo che ne derivi pubblico scandalo, commette incesto con un discendente o un ascendente, con un affine in linea retta, ovvero con una sorella o un fratello. Commette tale delitto chiunque, in modo che ne derivi pubblico scandalo, commette incesto con un discendente o un ascendente, con un affine in linea retta, ovvero con una sorella o un fratello. Le circostanze aggravanti sono la relazione incestuosa e il fatto che lincesto sia commesso da persona maggiore detà con una persona minore di anni 18. Le circostanze aggravanti sono la relazione incestuosa e il fatto che lincesto sia commesso da persona maggiore detà con una persona minore di anni 18. La condanna per tali delitti comporta: - la perdita della potestà del genitore; - linterdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela ed alla curatela; - la perdita del diritto agli alimenti e lesclusione dalla successione della persona offesa. La condanna per tali delitti comporta: - la perdita della potestà del genitore; - linterdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela ed alla curatela; - la perdita del diritto agli alimenti e lesclusione dalla successione della persona offesa.

56 Misure cautelari familiari: nuova legge n°154 del 2001 Accanto agli ordini di protezione in materia penale, tale legge, prevede misure civili: non è necessario essere vittima di un reato per far ricorso al giudice ma è sufficiente una dimostrabile situazione di disagio. Lo scopo preventivo è ben evidente! Accanto agli ordini di protezione in materia penale, tale legge, prevede misure civili: non è necessario essere vittima di un reato per far ricorso al giudice ma è sufficiente una dimostrabile situazione di disagio. Lo scopo preventivo è ben evidente! Definizione: situazioni di grave pregiudizio dellintegrità fisica o morale oppure della libertà di un componente qualsiasi del nucleo familiare causata da un altro componente della famiglia, legittima o naturale che sia. Definizione: situazioni di grave pregiudizio dellintegrità fisica o morale oppure della libertà di un componente qualsiasi del nucleo familiare causata da un altro componente della famiglia, legittima o naturale che sia. Le nuove misure penali sono meno innovative di quelle civili; le prime prevedono che il Pubblico Ministero, nel corso delle indagini preliminari o del dibattimento, possa chiedere al giudice incaricato in caso di necessità o di urgenza ladozione di una misura cautelare: A. lasciare subito la casa familiare o non farvi ritorno senza lautorizzazione giudiziaria per un certo periodo di tempo; Le nuove misure penali sono meno innovative di quelle civili; le prime prevedono che il Pubblico Ministero, nel corso delle indagini preliminari o del dibattimento, possa chiedere al giudice incaricato in caso di necessità o di urgenza ladozione di una misura cautelare: A. lasciare subito la casa familiare o non farvi ritorno senza lautorizzazione giudiziaria per un certo periodo di tempo; B. prescrivere il divieto di avvicinarsi a luoghi determinati frequentati dalla famiglia; C. ingiungere il pagamento periodico di un assegno a favore delle persone conviventi che per effetto del provvedimento rimangano prive di mezzi adeguati, eventualmente con obbligo di versamento diretto al datore di lavoro. B. prescrivere il divieto di avvicinarsi a luoghi determinati frequentati dalla famiglia; C. ingiungere il pagamento periodico di un assegno a favore delle persone conviventi che per effetto del provvedimento rimangano prive di mezzi adeguati, eventualmente con obbligo di versamento diretto al datore di lavoro. La novità vera e propria è costituita dalla possibilità di adottare le stesse misure previste in sede penale in campo civile. La novità vera e propria è costituita dalla possibilità di adottare le stesse misure previste in sede penale in campo civile. La parte, anche personalmente senza lassistenza di un legale, può proporre ricorso al tribunale del proprio luogo di residenza. La parte, anche personalmente senza lassistenza di un legale, può proporre ricorso al tribunale del proprio luogo di residenza.

57 Laccertamento ginecologico Laccertamento ginecologico IL GINECOLOGO NON PEDIATRA: Dovrebbe avere una preparazione sufficiente Dovrebbe avere una preparazione sufficiente Dovrebbe essere competente Dovrebbe essere competente MA ANCORA OGGI ha difficoltà a trattare casi di abusi sessuali a causa : Delle difficoltà a rendere certo un sospetto Delle difficoltà a rendere certo un sospetto Dellesame fisico conclusivo ritenuto troppo responsabilizzante Dellesame fisico conclusivo ritenuto troppo responsabilizzante Delle difficoltà ad ammettere che esista lincesto Delle difficoltà ad ammettere che esista lincesto QUINDI si necessita di: Formazione di centri pilota,di unità di emergenza Formazione di centri pilota,di unità di emergenza Presenza di unequipe pluridisciplinare Presenza di unequipe pluridisciplinare

58 I compiti del medico PRESENTAZIONI DIRETTE: un episodio dabuso, vero o presunto, è successo, la bambina è immediatamente condotta dal medico PRESENTAZIONI DIRETTE: un episodio dabuso, vero o presunto, è successo, la bambina è immediatamente condotta dal medico Valutazione medica della bambina e raccolta approfondita dei dati anamnestici allarrivo Valutazione medica della bambina e raccolta approfondita dei dati anamnestici allarrivo Avvio alla procedura legale ed eventualmente avvio alla collaborazione con altri professionisti (psicologo, assistente sociale) Avvio alla procedura legale ed eventualmente avvio alla collaborazione con altri professionisti (psicologo, assistente sociale) Follow-up a breve termine della bambina e della sua famiglia per garantire un corretto supporto emotivo e per accertamento continuo di procedimenti legali e sociali Follow-up a breve termine della bambina e della sua famiglia per garantire un corretto supporto emotivo e per accertamento continuo di procedimenti legali e sociali Atteggiamento paziente per la resa meno traumatica e dolorosa dellesame Atteggiamento paziente per la resa meno traumatica e dolorosa dellesame Doverosa la precedenza su altri pazienti Doverosa la precedenza su altri pazienti Favorire solo la presenza allesame di persone familiari Favorire solo la presenza allesame di persone familiari Adozione di bambole specifiche con caratteristiche sessuali e disegni utili per la verbalizzazione del fatto Adozione di bambole specifiche con caratteristiche sessuali e disegni utili per la verbalizzazione del fatto

59 Importante porre inizialmente domande generiche per poi arrivare allo specifico (AREA GENITALE) Importante porre inizialmente domande generiche per poi arrivare allo specifico (AREA GENITALE) Preparazione del resoconto scritto anche per eventuali procedure legali Preparazione del resoconto scritto anche per eventuali procedure legali Avvertire i familiari delle reazioni psicologiche comuni in tutti i bambini- vittima Avvertire i familiari delle reazioni psicologiche comuni in tutti i bambini- vittima Ricovero in ospedale se ambiente familiare è troppo pericoloso e il bambino sconvolto Ricovero in ospedale se ambiente familiare è troppo pericoloso e il bambino sconvolto Stabilire le modalità di follow-up a breve termine e almeno una visita di controllo per la comunicazione dei risultati e per mantenere il contatto con il bambino e la famiglia Stabilire le modalità di follow-up a breve termine e almeno una visita di controllo per la comunicazione dei risultati e per mantenere il contatto con il bambino e la famiglia ESAME FISICO GENERALE ESAME FISICO GENERALE Fondamentale dargli la precedenza rispetto a quello dei genitali Fondamentale dargli la precedenza rispetto a quello dei genitali Rilevazione di ecchimosi, tracce di sangue, di sperma, di terra.. Rilevazione di ecchimosi, tracce di sangue, di sperma, di terra.. Analisi dellintero corpo per la rilevazione di scarso igiene e trascuratezza Analisi dellintero corpo per la rilevazione di scarso igiene e trascuratezza Ricorso a tamponi faringei per eventuale sesso orale Ricorso a tamponi faringei per eventuale sesso orale Tenere in considerazione il rischio di gravidanza per adolescenti Tenere in considerazione il rischio di gravidanza per adolescenti

60 ESAME DEI GENITALI Utile la posizione a ranocchia o genopettoriale o raccogliere le ginocchia sotto il mento Utile la posizione a ranocchia o genopettoriale o raccogliere le ginocchia sotto il mento Rilevazione della presenza di peli, sperma, sangue Rilevazione della presenza di peli, sperma, sangue Fare prelievi per esame batteriologico e sierologico Fare prelievi per esame batteriologico e sierologico Uso di tamponi vaginali sia per infezioni sessuali che croniche per stati di abbandono Uso di tamponi vaginali sia per infezioni sessuali che croniche per stati di abbandono PRESENTAZIONI MASCHERATE possibilità di abuso sessuale mascherati dal bambino con particolari sintomi fisici o comportamentali possibilità di abuso sessuale mascherati dal bambino con particolari sintomi fisici o comportamentali Sintomo più comune è il genitale per diagnosi di infezioni sessualmente trasmesse e laccertamento dellabuso Sintomo più comune è il genitale per diagnosi di infezioni sessualmente trasmesse e laccertamento dellabuso Rilevazione di agenti infettivi, verruche in regione genitale o perianale e segni di lacerazioni vaginali, rettali, al seno Rilevazione di agenti infettivi, verruche in regione genitale o perianale e segni di lacerazioni vaginali, rettali, al seno Rilevazione di eventuali dolori pelvici-cronici Rilevazione di eventuali dolori pelvici-cronici Rilevazione di sintomi psicosomatici e comportamentali ( dolori addominali aspecifici, anoressia, intossicazione da farmaci, problemi di adattamento scolastico, enuresi) sono spesso, oltre alla gravidanza, sintomi di abuso sessuale. Rilevazione di sintomi psicosomatici e comportamentali ( dolori addominali aspecifici, anoressia, intossicazione da farmaci, problemi di adattamento scolastico, enuresi) sono spesso, oltre alla gravidanza, sintomi di abuso sessuale.

61 Alla luce di quanto detto, è importante sottolineare, per concludere, quali siano le fondamentali differenze tra maltrattamento fisico e abuso sessuale : MALTRATTAMENTO FISICO Il maltrattante è un bambino incompiuto e un coniuge deluso Il maltrattante è un bambino incompiuto e un coniuge deluso Il maltrattamento non è necessariamente reato da punire penalmente Il maltrattamento non è necessariamente reato da punire penalmente Il bambino maltrattato pensa: Non mi amano perché non valgo niente Il bambino maltrattato pensa: Non mi amano perché non valgo niente Negazione: cè menzogna per evitare il biasimo Negazione: cè menzogna per evitare il biasimo possibile senso di colpa per latto compiuto possibile senso di colpa per latto compiuto La vittima di maltrattamento, in assenza di particolari disturbi,non va in terapia (ci vanno i genitori ritenuti recuperabili) La vittima di maltrattamento, in assenza di particolari disturbi,non va in terapia (ci vanno i genitori ritenuti recuperabili) ABUSO SESSUALE Labusante prova un piacere che tende a fissare il comportamento che finisce per assumere un carattere impulsivo simile ad una dipendenza Labuso sessuale è sempre e comunque reato e va punito penalmente Il bambino abusato pensa: Mi amano perché non valgo niente Negazione: cè una deformazione inconscia della realtà è raro il senso di colpa per latto compiuto La vittima di abuso sessuale deve sempre essere aiutata attraverso una terapia individuale


Scaricare ppt "TRAUMA, ABUSO E INCESTO Besazza Consuelo 545826 Callovi Loretta 546816 Catucci Stefania 547682 Ferraro Elisa 544266 Gollin Luana 529086 Ciocchini Elvezia."

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