La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

APPARATO DIGERENTE1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi APPARATO DIGERENTE cap.25.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "APPARATO DIGERENTE1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi APPARATO DIGERENTE cap.25."— Transcript della presentazione:

1 APPARATO DIGERENTE1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi APPARATO DIGERENTE cap.25 pag.349

2 APPARATO DIGERENTE2 Perché mangiamo? Con lalimentazione un animale prende tutte le sostanze di cui ha bisogno per vivere, ad eccezione dei gas (presi invece con la respirazione) Di cosa ha bisogno un organismo animale per vivere (bene)? Tutti gli animali, essendo eterotrofi, si nutrono di altri organismi, tuttavia, in base al tipo di alimentazione, è possibile distinguere tre gruppi: Gli erbivori, che mangiano vegetali I carnivori, che mangiano altri animali Gli onnivori, che mangiano sia vegetali, che altri animali

3 APPARATO DIGERENTE3 Quale uso fanno gli animali (ad es. gli esseri umani) delle sostanze che introducono con lalimentazione? Dal punto di vista dellutilizzo finale, gli alimenti possono essere suddivisi in due grandi gruppi: Alimenti con funzione energetica, che vengono combusti per produrre energia nei mitocondri delle singole cellule Alimenti con funzione plastica (o strutturale), impiegati per costruire o riparare componenti dellorganismo In ambo i casi tuttavia, per essere utilizzati, gli alimenti vanno scomposti nei singoli monomeri delle sostanze costituenti; i monomeri vanno poi introdotti nel sangue, che li trasporta alla loro destinazione finale Enzimi per la digestione di lipidi PolimeroMonomeri Enzimi per la digestione di proteine ProteinaAmminoacidi Polisaccaride Disaccaride Enzimi per la digestione di polisaccaridi Monosaccaridi Acido nucleicoNucleotidi Lipide GliceroloAcidi grassi Enzimi per la digestione di acidi nucleici

4 APPARATO DIGERENTE4 E linsieme di passaggi coi quali un alimento viene scomposto in singoli monomeri DIGESTIONE Il processo avviene per fasi successive, in ognuna delle quali si compie una parte della procedura di smontaggio del cibo Poiché ogni fase richiede un determinato ambiente chimico fisico, la digestione si svolge in un lungo tubo, suddiviso in diversi comparti, adattati specificamente a ciascuna di esse Il processo nutritivo è composto quindi da due fasi successive: La digestione, che trasforma i cibi nei monomeri componenti Lassorbimento, col quale i monomeri passano nel sangue Stomaco

5 APPARATO DIGERENTE5 Il tubo digerente (canale alimentare) è aperto allesterno ad entrambe le estremità ed è costituito dai seguenti 4 strati: Mucosa: è il rivestimento interno, formato da tessuto epiteliale e connettivo. Ha funzione protettiva o di assorbimento, contiene cellule secernenti muco e, in alcuni tratti, ghiandole che secernono enzimi digestivi Sottomucosa, formata da tessuto connettivo, contiene fibre nervose e vasi sanguigni e linfatici La contrazione coordinata dei due strati muscolari fa avanzare il cibo nel canale alimentare con una serie di movimenti ondulatori detto peristalsi ad anello, ed uno esterno, con cellule disposte longitudinalmente Tonaca muscolare, costituita da due strati di muscolatura liscia, uno interno con cellule poste Sierosa: formata da tessuto connettivo, è il rivestimento esterno del tubo digerente

6 APPARATO DIGERENTE6 In alcuni punti inoltre la muscolatura circolare si ispessisce, originando sfinteri, muscoli circolari che aprono e chiudono le comunicazioni tra comparti separati del canale alimentare Al canale sono infine associate varie ghiandole esocrine, che secernono enzimi digestivi Bocca Vediamo adesso in dettaglio i vari compartimenti del canale alimentare E deputata alla ingestione, alla frammentazione del cibo ed allinizio della digestione chimica dei carboidrati Le labbra, con la loro sensibilità, valutano forma e temperatura dei cibi, mentre le papille gustative della lingua ne fanno lanalisi chimica La bocca adulta è poi fornita di 32 denti con forma e ruoli masticatori differenti

7 APPARATO DIGERENTE7 Il corpo del dente è formato da un tessuto connettivo, la dentina La corona è inoltre ricoperta da uno strato di tessuto epiteliale, lo smalto Allinterno vi è infine la polpa dentaria, formata da tessuto nervoso e vasi sanguigni Le ghiandole salivari producono la saliva, una soluzione acquosa contenete lisozima (un antibatterico) e ptialina (o amilasi salivare), un enzima che scinde lamido cotto in maltosio Il cibo, imbevuto di saliva, grazie anche alla lingua, e triturato dai denti, alluscita dalla bocca è diventato una massa fluida detta bolo. Nella bocca lingua, labbra e denti svolgono un ruolo anche nella fonazione

8 APPARATO DIGERENTE8 Lingua Faringe Laringe Trachea Esofago Sfintere esofageo Lepiglottide si alza Bolo di cibo Lepiglottide si abbassa La laringe si alza Esofago Lepiglottide si alza La laringe si abbassa Il bolo passa nella faringe, cavità comune con lapparato respiratorio, e quindi nellesofago, tramite la deglutizione, processo inizialmente volontario, che poi prosegue però involontariamente. Nellesofago le onde peristaltiche fanno passare il bolo attraverso il torace, fino al cardias, lo sfintere che apre lo stomaco Bolo I muscoli circolari si rilassano e il canale si apre. Stomaco I muscoli circolari si contraggono, restringendo il canale, il bolo viene spinto giù. Muscoli circolari contratti Muscoli circolari rilassati Muscoli circolari rilassati Muscoli circolari contratti Lepiglottide si abbassa, per evitare che il cibo entri nella laringe

9 APPARATO DIGERENTE9 Stomaco E un sacco posto subito sotto il diaframma, dotato di una spessa mucosa le cui cellule secernono HCl e lenzima digestivo pepsina, che insieme formano i succhi gastrici LHCl svolge funzione antimicrobica, agisce direttamente sulle proteine e favorisce lazione della pepsina La pepsina rompe il legame tra alcuni aminoacidi, trasformando le proteine in catene polipeptidiche Lambiente gastrico è quindi molto acido (pH 2) ed aggressivo per le proteine della parete, che è protetta da uno spesso strato di muco Nei casi di infiammazione della parete dello stomaco si ha la gastrite, che in casi estremi può anche trasformarsi in ulcera, patologie in cui spesso è coinvolto il batterio Helicobacter pylori Terminata la digestione gastrica il bolo, trasformato in chimo, passa a fiotti lo sfintere pilorico ed entra nellintestino tenue

10 APPARATO DIGERENTE10 Intestino tenue Tubo lungo mediamente circa 7 metri, che occupa gran parte delladdome; la parete interna presenta vari ripiegamenti finalizzati ad aumentarne la superficie Duodeno: forma i primi 30 cm di intestino dopo lo stomaco. E il luogo dove termina la digestione, grazie alle sostanze riversate da fegato, pancreas e cellule della mucosa duodenale Fegato Cistifellea Enzimi intestinali Duodeno Bile Chimo acido Succhi pancreatici Stomaco Pancreas Il fegato, grande organo posto a destra subito sotto il diaframma, produce la bile, sostanza che innalza il pH ed emulsiona i lipidi, favorendone la digestione

11 APPARATO DIGERENTE11 Il pancreas, ghiandola posta dietro a stomaco e duodeno, secerne numerose sostanze di cui le più importanti sono le seguenti : Soluzione di bicarbonato di sodio (NaHCO 3 ): contrasta, insieme alla bile, lacidità del chimo (pH 2) proveniente dallo stomaco Tripsina, chimotripsina, carbossipeptidasi: enzimi proteolitici, ognuno dei quali rompe il legame tra amminoacidi specifici, producendo catene polipeptidiche più corte, dipeptidi o amminoacidi singoli Lipasi: scinde i trigliceridi in glicerolo ed acidi grassi Amilasi: scinde lamido crudo ed il glicogeno in maltosio Le cellule della mucosa duodenale secernono i seguenti enzimi, che concludono la digestione: Amminopeptidasi: proteasi che rompe il legame tra amminoacidi specifici, producendo catene polipeptidiche corte, dipeptidi o amminoacidi singoli Nucleasi: scinde gli acidi nucleici in nucleotidi Fosfolipasi: scinde i fosfolipidi

12 APPARATO DIGERENTE12 Dipeptidasi: enzima proteolitico, scinde dipeptidi di qualsiasi natura, producendo aminoacidi singoli Maltasi: scinde il maltosio in due molecole di glucosio Lattasi: scinde il lattosio in una molecola di glucosio e una di galattosio Saccarasi: scinde il saccarosio in una molecola di glucosio e una di fruttosio Infine alcuni polisaccaridi, come pectine ed emicellulose, costituenti la fibra alimentare solubile, vengono in parte digeriti per fermentazione nel colon E linsieme dei processi coi quali i monomeri passano dal lume intestinale alle cellule dellepitelio intestinale e quindi alla circolazione sanguigna ASSORBIMENTO Terminata la digestione, il chimo, trasformato in chilo, transita nei tratti successivi dellintestino ove avviene lassorbimento

13 APPARATO DIGERENTE13 Il passaggio avviene attraverso la parete intestinale che quindi deve avere una grande superficie interna per consentire scambi rapidi Ciò è assicurato da ripiegamenti (pieghe) e digitazioni (villi e microvilli) che portano la superficie di scambio da circa 1m 2 a circa 300 m 2 (area di un campo da tennis) pieghe villi Le principali sostanze nutritive (monosaccaridi, amminoacidi, glicerolo, acidi grassi, nucleotidi) vengono assorbiti nel digiuno e nellileo, gli altri due tratti di intestino tenue successivi al duodeno

14 APPARATO DIGERENTE14 Monosaccaridi e amminoacidi entrano dentro ai capillari venosi dei villi e da qui, tramite la vena porta, vanno al fegato I trigliceridi entrano invece nel capillare linfatico dei villi ed arrivano al sangue nella vena cava, attraverso il circolo linfatico Intestino crasso Posto a valle del tenue, ha diametro maggiore di questo, ha mucosa liscia ed è lungo mediamente circa 1,5 m Intestino crasso (colon) Sfintere Ultimo tratto dellintestino tenue Appendice Cieco Ano Retto Flusso delle sostanze nutritive E composto nellordine dai seguenti tratti: cieco (con appendice), colon (ascendente, trasverso e discendente ) e retto Nel colon si ha lassorbimento dellacqua e dei sali minerali A causa della loro intensa attività, le cellule epiteliali del tenue hanno vita breve (circa 2 giorni); ogni giorno ne vengono eliminate circa 250 g

15 APPARATO DIGERENTE15 Colon e cieco ospitano inoltre una importante flora batterica simbionte che sintetizza le vitamine B12 e K e digerisce per fermentazione la fibra solubile, producendo acidi organici assorbiti ed impiegati ad uso energetico A fine assorbimento residuano: fibra insolubile, altri residui non digeriti, cellule eliminate dellepitelio intestinale, batteri, acqua non assorbita. Tale massa, lubrificata dal muco prodotto dallepitelio del crasso, costituisce le feci, che vengono accumulate nel retto ed espulse dallano. Tutte le sostanze assorbite dai capillari intestinali, attraverso la vena porta, sono avviate al fegato, ove subiscono importantissimi processi metabolici Patologie del colon e del retto Stipsi: causata prevalentemente da sedentarietà e cattive abitudini alimentari, può alla lunga predisporre a problemi più importanti Diarrea: violenta evacuazione di feci liquide, causata da infiammazioni o parassiti che impediscono il riassorbimento dellacqua. Nel terzo mondo la diarrea persistente è unimportante causa di mortalità infantile, per la disidratazione che determina.

16 APPARATO DIGERENTE16 Emorroidi: dilatazioni e infiammazioni di una o più vene ano – rettali; si ritiene colpiscano circa metà della popolazione, arrecando fastidi, dolori e/o sanguinamenti Diverticoli: estroflessioni della parete del colon presenti soprattutto negli anziani Per varie ragioni possono infiammarsi, originando dolori e/o sanguinamenti Oltre alla dieta ricca di grassi e povera di fibre, sono fattori di rischio la familiarità e la presenza di polipi intestinali, formazioni inizialmente benigne che possono in seguito degenerare. Tumori del colon – retto: si manifestano soprattutto nei maschi con 55 – 75 anni di età, rappresentano circa il 15% di tutti i tumori maligni,

17 APPARATO DIGERENTE17 Proteine: sintetizza gli amminoacidi non essenziali, deammina gli amminoacidi in eccesso, trasformandoli in glucosio, e converte lammoniaca in urea; sintetizza le proteine plasmatiche Svolge azione detossificante su alcol, droghe, farmaci e veleni Alluscita del fegato le sostanze entrano nella circolazione generale attraverso le vene epatiche che si versano poi nella vena cava inferiore Attività metabolica del fegato Carboidrati: converte galattosio e fruttosio in glucosio; a seconda delle esigenze energetiche converte glucosio in glicogeno e lo immagazzina per alcune ore, oppure scinde il glicogeno in glucosio Lipidi: sintetizza e scinde, secondo le necessità, trigliceridi, fosfolipidi e colesterolo; tramite le lipoproteine aiuta il trasporto dei lipidi Nucleotidi: sintetizza e degrada le basi azotate

18 APPARATO DIGERENTE18 Epatite C: si trasmette come lepatite B, rispetto alla quale però la guarigione completa è più difficile; aumenta invece la percentuale di casi cronici o a evoluzione maligna. Non esiste vaccinazione. Epatite D: si trasmette come la B e colpisce solo chi è portatore o già ammalato di epatite B (di cui costituisce unaggravante); la vaccinazione contro lepatite B protegge quindi anche contro lepatite D. Epatite E: si trasmette come la A; il vaccino è ancora in fase di studio Epatite virale Diversi virus possono colpire il fegato, generando patologie differenti distinte tra loro con lettere dellalfabeto Epatite A: si trasmette per via fecale – orale, è generalmente soggetta a guarigione completa; possibile anche la vaccinazione Epatite B: si trasmette per via ematica o sessuale, è possibile la guarigione completa, ma in una percentuale di casi può cronicizzarsi ed anche evolvere in cirrosi epatica e tumore. Dal 1991 vaccinazione obbligatoria.

19 APPARATO DIGERENTE19 La vista del cibo e la sua presenza nella bocca stimolano i movimenti dello stomaco e la produzione di succo gastrico La presenza di cibo nello stomaco attiva cellule gastriche specializzate nella secrezione di gastrina, ormone che stimola la produzione dei succhi gastrici Regolazione dellattività digestiva Larrivo del chimo acido nel duodeno attiva la produzione da parte dello stesso di secretina, ormone che stimola il fegato a secernere bile ed il pancreas bicarbonato per innalzare il pH. Larrivo infine di grassi e proteine nel duodeno attiva lo stesso a produrre colecistochinina, ormone che stimola il pancreas a secernere i suoi enzimi Grazie a questi meccanismi di controllo le sostanze digestive sono secrete solo al momento giusto. In tal modo si riducono gli sprechi e si evita che i succhi digestivi, in assenza di cibo, aggrediscano le pareti del tubo digerente. Un importantissimo elemento di regolazione dellattività dellapparato digerente è costituito infine dalla glicemia al momento del pasto

20 APPARATO DIGERENTE20 La glicemia indica la quantità di nutrimento disponibile in circolo, parametro fondamentale per lomeostasi, ed è costantemente monitorata dallipotalamo, importantissima struttura del sistema nervoso centrale Quando la glicemia si abbassa, lipotalamo, tramite il sistema nervoso autonomo, stimola la motilità dellapparato digerente, generando sensazioni di fame, nonché lassorbimento da parte dellintestino In queste condizioni tutto il canale alimentare è massimamente predisposto per accogliere il cibo; la digestione e lassorbimento avvengono quindi in condizioni ottimali, cioè rapidamente e senza problemi Viceversa, in condizioni differenti (con glicemia elevata) digestione ed assorbimento sono rallentati e difficoltosi, con tutta una serie di conseguenze a carico dellapparato digerente e non solo.


Scaricare ppt "APPARATO DIGERENTE1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi APPARATO DIGERENTE cap.25."

Presentazioni simili


Annunci Google