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Relazione a cura di: Bellini Michele Compagnoni Francesca Lazzari Simone Oliva Alberto Tomasoni Isabella Valmarin Sergio Liceo scientifico G. Aselli,

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2 Relazione a cura di: Bellini Michele Compagnoni Francesca Lazzari Simone Oliva Alberto Tomasoni Isabella Valmarin Sergio Liceo scientifico G. Aselli, Cremona, a.s. 2008/2009 Classe IV A- IV E

3 Quella parte della fisica che si occupa dellottica e della luce non solo deve studiare i fenomeni luminosi, il modo in cui si comportano le onde, come viaggiano nello spazio e che effetti producono, ma deve fare i conti anche e soprattutto con la PERCEZIONE UMANA. E infatti attraverso lo studio dellocchio umano e della sua anatomia che siamo riusciti a studiare la luce, in quanto locchio è la nostra finestra sul mondo e da quello gli scienziati sono partiti nelle loro indagini. Introduzione

4 In questa sezione ci occuperemo di: Presentare gli strumenti ottici più importanti Presentare gli strumenti ottici più importanti Accennarne la storia Accennarne la storia Definirne le caratteristiche principali Definirne le caratteristiche principali

5 Il Cannocchiale Ideato in Olanda (1608) e perfezionato da Galileo (1609), che lo adattò per l'osservazione dei corpi celesti Ideato in Olanda (1608) e perfezionato da Galileo (1609), che lo adattò per l'osservazione dei corpi celesti Fra le parti fondamentali del cannocchiale, le lenti, si possono distinguere due differenti tipi: l'obiettivo e l'oculare. Fra le parti fondamentali del cannocchiale, le lenti, si possono distinguere due differenti tipi: l'obiettivo e l'oculare. L'obiettivo forma sul suo piano focale l'immagine dell'oggetto osservato L'obiettivo forma sul suo piano focale l'immagine dell'oggetto osservato l'oculare serve sia come lente di ingrandimento sia ad osservare l'immagine l'oculare serve sia come lente di ingrandimento sia ad osservare l'immagine

6 Il Telescopio I telescopi si dividono in: - telescopi ottici operanti nelle frequenze di luce visibile; - telescopi più sensibili per losservazione delle frequenze assorbite dallatmosfera (microonde, infrarosso, ultravioletto, ecc.)

7 Il Telescopio Ottico La nascita si suol far risalire a Galileo il quale ne mostrò la prima applicazione a Venezia La nascita si suol far risalire a Galileo il quale ne mostrò la prima applicazione a Venezia I telescopi ottici si dividono a loro volta in due gruppi: I telescopi ottici si dividono a loro volta in due gruppi: RIFLETTORI e RIFRATTORI Il corpo principale è detto Tubo Ottico Il corpo principale è detto Tubo Ottico La montatura deve essere improntata alla massima rigidità La montatura deve essere improntata alla massima rigidità

8 Caratteristiche - Diametro: apertura dellobiettivo ottico - Lunghezza focale: misura del percorso ottico della luce all'interno del tubo ottico, dal suo ingresso nell'obiettivo sino al fuoco dell'oculare - Rapporto tra focale e diametro: individua la luminosità dello stesso e quindi la sua attitudine a ricevere informazioni luminose. - Potere di risoluzione :un telescopio di un certo diametro può risolvere fino ad un certo punto - Ingrandimento: dipende dalla lunghezza focale del telescopio e dall'oculare utilizzato. Dividendo la lunghezza focale per quella dell'oculare si ottengono gli ingrandimenti

9 Il Microscopio Il microscopio è uno strumento capace di fornire unimmagine ingrandita di un piccolo oggetto osservato attraverso di esso A seconda della radiazione per illuminare il campione si divide in: A seconda della radiazione per illuminare il campione si divide in: - OTTICO - ELETTRONICO

10 Principali caratteristiche: Principali caratteristiche: Potere di ingrandimento: rapporto tra la dimensione dellimmagine ingrandita e quella delloggetto osservato. Si è arrivati ad un massimo ingrandimento di circa 1000x Potere di ingrandimento: rapporto tra la dimensione dellimmagine ingrandita e quella delloggetto osservato. Si è arrivati ad un massimo ingrandimento di circa 1000x Potere di risoluzione : reciproco della distanza minima tra due punti che lo strumento è in grado di far apparire come distinti. Potere di risoluzione : reciproco della distanza minima tra due punti che lo strumento è in grado di far apparire come distinti. Tuttavia il potere di risoluzione è limitato dalla diffrazione, che rende impossibile percepire distintamente un oggetto di dimensioni pari a quelle della lunghezza donda.

11 Il Microscopio Ottico Esistono due tipi di microscopi ottici: - semplice se composto da un solo sistema di lenti o addirittura da una sola; - semplice se composto da un solo sistema di lenti o addirittura da una sola; - composto se costituito da almeno due sistemi di lenti - composto se costituito da almeno due sistemi di lenti Lilluminazione del campione può essere: - a trasmissione (o a campo chiaro) e - a trasmissione (o a campo chiaro) e - a diffusione (o a campo scuro) - a diffusione (o a campo scuro)

12 Definire lanatomia dellocchio nelle sue parti Definire lanatomia dellocchio nelle sue parti Spiegare il meccanismo della visione umana in paragone a una macchina fotografica Spiegare il meccanismo della visione umana in paragone a una macchina fotografica Osservare le qualità e i limiti dellocchio umano anche attraverso lo studio delle sue malattie Osservare le qualità e i limiti dellocchio umano anche attraverso lo studio delle sue malattie In questa sezione ci occuperemo di:

13 ANATOMIA DELLOCCHIO Quella esterna è fibrosa ed è costituita dalla sclera e dalla cornea. Quella esterna è fibrosa ed è costituita dalla sclera e dalla cornea. Quella mediana è detta vascolare e comprende la coroide, il corpo ciliare, liride e la pupilla. Quella mediana è detta vascolare e comprende la coroide, il corpo ciliare, liride e la pupilla. Quella più esterna è di natura nervosa e include la retina. Quella più esterna è di natura nervosa e include la retina. Locchio è costituito da tre tuniche con funzioni e strutture diverse:

14 Locchio è un organo pressoché sferico costituito da diversi elementi rifrangenti: Cornea Umor acqueo Cristallino Umor vitreo

15 La cornea è una sottile pellicola trasparente che chiude anteriormente locchio ed ha la forma di una calotta sferica. La cornea è una sottile pellicola trasparente che chiude anteriormente locchio ed ha la forma di una calotta sferica. Lumor acqueo è un liquido composto da acqua, sali e sostanze proteiche. Lumor acqueo è un liquido composto da acqua, sali e sostanze proteiche. Il cristallino è un mezzo trasparente che fa convergere sulla retina i raggi luminosi. Il cristallino è un mezzo trasparente che fa convergere sulla retina i raggi luminosi. Lumor vitreo è una sostanza gelatinosa trasparente che riempie totalmente locchio e mantiene la forma della cornea. Lumor vitreo è una sostanza gelatinosa trasparente che riempie totalmente locchio e mantiene la forma della cornea.

16 La retina La retina è la parte più importante dellorgano visivo. Essa è una membrana caratterizzata da una complessa struttura a strati. La retina tappezza interiormente tutto l'occhio ed è una struttura assai complessa. La porzione sensibile è la parte posteriore dove si addensano numerose cellule sensoriali (fotorecettori) che si possono considerare gli elementi terminali delle fibre bel nervo ottico. Per la loro forma queste cellule sensoriali vengono chiamateconi e bastoncelli La retina è la parte più importante dellorgano visivo. Essa è una membrana caratterizzata da una complessa struttura a strati. La retina tappezza interiormente tutto l'occhio ed è una struttura assai complessa. La porzione sensibile è la parte posteriore dove si addensano numerose cellule sensoriali (fotorecettori) che si possono considerare gli elementi terminali delle fibre bel nervo ottico. Per la loro forma queste cellule sensoriali vengono chiamate coni e bastoncelli.

17 Coni e bastoncelli Preposti alla luce diurna e del colore Preposti alla luce diurna e del colore Richiuedono intensità luminose di un certo valore Richiuedono intensità luminose di un certo valore Più grandi dei coni Più grandi dei coni Maggiormente sensibili alla luce Maggiormente sensibili alla luce Adatti alla visione notturna ma non sono sensibili ai colori Adatti alla visione notturna ma non sono sensibili ai colori ConiBastoncelli Sia nei coni, sia nei bastoncelli la radiazione luminosa, più o meno intensa, eccita il pigmento contenuto nella loro parte più esterna. Questa prima reazione fotochimica innesca un processo attraverso il quale il segnale viene trasmesso al nervo ottico e assimilato dal cervello.

18 Allinterno dellocchio Fovea centralis: i coni sono particolarmente addensati ed è massima lacuità visiva. E il centro focale dellocchio. Fovea centralis: i coni sono particolarmente addensati ed è massima lacuità visiva. E il centro focale dellocchio. Coroide: tessuto scuro ricco di melanina che avvolge esteriormente la retina e che filtra la luce. Verso la parte interiore dellocchio si flette allindietro costituendo liride, nel cui foro centrale, la pupilla, passa la luce. Coroide: tessuto scuro ricco di melanina che avvolge esteriormente la retina e che filtra la luce. Verso la parte interiore dellocchio si flette allindietro costituendo liride, nel cui foro centrale, la pupilla, passa la luce.

19 Liride Diaframma ad apertura variabile Diaframma ad apertura variabile Opaco, circolare e può assumere colorazioni diverse, dovute al variare della quantità di melanina nelliride. Opaco, circolare e può assumere colorazioni diverse, dovute al variare della quantità di melanina nelliride. Gli occhi possono essere di colore: nero, marrone, nocciola, giallo, verde, blu, grigio e viola. Gli occhi possono essere di colore: nero, marrone, nocciola, giallo, verde, blu, grigio e viola.

20 Il meccanismo della visione umana Un sistema ottico che forma e proietta le immagini su una superficie sensibile Un sistema ottico che forma e proietta le immagini su una superficie sensibile Una superficie sensibile che raccoglie le immagini e le trasmette Una superficie sensibile che raccoglie le immagini e le trasmette Un elaboratore dei dati raccolti da questultima Un elaboratore dei dati raccolti da questultima In esso distinguiamo tre parti:

21 Occhio e macchina fotografica Cristallino Cristallino Iride e pupilla Iride e pupilla Retina Retina Il bulbo annerito allinterno fungono da vera e propria camera oscura. Il bulbo annerito allinterno fungono da vera e propria camera oscura. Obbiettivo Obbiettivo Diaframma Diaframma Pellicola fotografica Pellicola fotografica Camera che permette di far entrare la luce da un foro. Camera che permette di far entrare la luce da un foro. Semplificando al massimo, locchio umano può per certi versi essere paragonato ad una macchina fotografica:

22 Schema sistema ottico umano e fotografico a confronto cervello retina scheda CCD

23 Differenze retina- pellicola Non si ha una distribuzione omogenea dei dettagli dellimmagine. Non si ha una distribuzione omogenea dei dettagli dellimmagine. Nella visione tiene considerazione anche dellesperienza dellosservatore. Nella visione tiene considerazione anche dellesperienza dellosservatore. Immagine prodotta dal cervello è dinamica, prodotto della cultura del soggetto. Immagine prodotta dal cervello è dinamica, prodotto della cultura del soggetto. Si ha una distribuzione omogenea dei dettagli in ogni punto dellimmagine. Si ha una distribuzione omogenea dei dettagli in ogni punto dellimmagine. Interpreta le immagini in modo oggettivo. Interpreta le immagini in modo oggettivo. Immagine prodotta dalla macchina fotografica è statica, formata da un obbiettivo su una pellicola. Immagine prodotta dalla macchina fotografica è statica, formata da un obbiettivo su una pellicola.

24 Eccezionalità e limiti dellocchio La risposta agli stimoli luminosi è di tipo logaritmico, tale che possiamo reagire al bagliore di una folgore, come alla luce tremolante di una stella. La risposta agli stimoli luminosi è di tipo logaritmico, tale che possiamo reagire al bagliore di una folgore, come alla luce tremolante di una stella. Messa a fuoco che avviene grazie al processo di accomodamento del cristallino. Messa a fuoco che avviene grazie al processo di accomodamento del cristallino. Diaframmatura automatica della pupilla che regola la quantità di luce che arriva alla retina. Diaframmatura automatica della pupilla che regola la quantità di luce che arriva alla retina. Aberrazione sferica: quando la pupilla è dilatata al massimo, la visione perde contrasto e lacuità visiva diminuisce. Aberrazione sferica: quando la pupilla è dilatata al massimo, la visione perde contrasto e lacuità visiva diminuisce. Piccolissimo campo di visione distinta, data dalla dimensione ridotta della fovea. Piccolissimo campo di visione distinta, data dalla dimensione ridotta della fovea. Limitatezza del potere risolutivo dovuta alla struttura della retina, cosicché possiamo distinguere due punti solo alla distanza di un primo e in ambiente ben illuminato. Limitatezza del potere risolutivo dovuta alla struttura della retina, cosicché possiamo distinguere due punti solo alla distanza di un primo e in ambiente ben illuminato. PregiDifetti

25 Punto prossimo e punto remoto Punto remoto: punto focalizzato sulla retina da un occhio normale senza alcun adattamento. Punto remoto: punto focalizzato sulla retina da un occhio normale senza alcun adattamento. Punto prossimo: punto più vicino che locchio accomodato può focalizzare ed è situato a 15 cm dalla cornea. Punto prossimo: punto più vicino che locchio accomodato può focalizzare ed è situato a 15 cm dalla cornea. Distanza della visione distinta: distanza superiore ai 25 cm in cui locchio accomodato riesce a distinguere le immagini. Distanza della visione distinta: distanza superiore ai 25 cm in cui locchio accomodato riesce a distinguere le immagini. Locchio riesce a vedere distintamente solo da e fino a un certo punto. Questo è dovuto alle caratteristiche fisiche dellocchio.

26 Malattie dellocchio Miopia Miopia Ipermetropia Ipermetropia Presbiopia Presbiopia Astigmatismo Astigmatismo Locchio sano, detto emmetrope, ha la capacità di far convergere i raggi luminosi in un singolo punto di fuoco. Se questo si colloca davanti o dietro la retina e immagini risultano sfocate e diventa necessaria una correzione ottica. I principali difetti della vista sono da attribuire a Difetti del bulbo oculare Difetti del cristallino Normalmente questi difetti possono essere corretti mediante luso di lenti apposite.

27 Miopia Ametropia o disturbo rifrattivo. Ametropia o disturbo rifrattivo. I raggi non si focalizzano sulla retina ma davanti ad essa. I raggi non si focalizzano sulla retina ma davanti ad essa. Dovuto ad un bulbo troppo allungato. Dovuto ad un bulbo troppo allungato. Vede bene da vicino, ma non da lontano. Vede bene da vicino, ma non da lontano. Si misura in diottrie. Si misura in diottrie. Per la correzione servono lenti convergenti. Per la correzione servono lenti convergenti.

28 Ipermetropia Bulbo oculare troppo corto. Bulbo oculare troppo corto. Fuoco del cristallino va a cadere dietro la retina. Fuoco del cristallino va a cadere dietro la retina. Vede normalmente gli oggetti molto lontani, ma ha un punto prossimo più lontano di quello normale. Vede normalmente gli oggetti molto lontani, ma ha un punto prossimo più lontano di quello normale. Servono lenti convergenti che portino limmagine sulla retina. Servono lenti convergenti che portino limmagine sulla retina.

29 Presbiopia Difetto dovuto allinvecchiamento. Difetto dovuto allinvecchiamento. Stessi sintomi dellipermetropia. Stessi sintomi dellipermetropia. Dovuto alla perdita di elasticità del cristallino. Dovuto alla perdita di elasticità del cristallino. Si corregge con lenti convergenti. Si corregge con lenti convergenti.

30 Astigmatismo Non uniforme curvatura del cristallino. Non uniforme curvatura del cristallino. La visione risulta confusa e distorta. La visione risulta confusa e distorta. La forma della cornea è simile a una palla da rugby, anziché tonda come dovrebbe essere. La forma della cornea è simile a una palla da rugby, anziché tonda come dovrebbe essere. I raggi di luce si focalizzano in due punti nella parte più accentuata e più piatta. I raggi di luce si focalizzano in due punti nella parte più accentuata e più piatta. Servono lenti cilindriche, adatte alla forma dellocchio. Servono lenti cilindriche, adatte alla forma dellocchio.

31 Daltonismo Anomalia della visione dei colori, in particolare per il colore rosso (protanopia) e il verde (deuteranopia). Anomalia della visione dei colori, in particolare per il colore rosso (protanopia) e il verde (deuteranopia). Esistono diversi tipi di daltonismo, trasmetti geneticamente, oppure in seguito a danneggiamento della retina. Esistono diversi tipi di daltonismo, trasmetti geneticamente, oppure in seguito a danneggiamento della retina. Alcuni sono reversibili. Alcuni sono reversibili.

32 Definire il concetto di illusione ottica Definire il concetto di illusione ottica Enumerare i principali tipi di illusioni spiegandone gli effetti che producono Enumerare i principali tipi di illusioni spiegandone gli effetti che producono Mostrare le singole illusioni ottiche e le cause che le generano anche attraverso esempi storici Mostrare le singole illusioni ottiche e le cause che le generano anche attraverso esempi storici In questa sezione ci occuperemo di:

33 Spesso gli artisti si sono divertiti a creare disegni ambigui, giocando sulla capacità della nostra mente di interpretare le figure sotto unottica del tutto personale. Famosissimi e numerosissimi i giochi ottici costituiti dal compendio di luci e ombre, dallutilizzo di regole prospettiche e dei colori, nonché di forme geometriche. Soprattutto grazie alla geometria, gli artisti dello scorso secolo si sono sbizzarriti, in particolare quelli appartenenti alla corrente surrealista, come Salvador Dalì.

34 Illusioni ottiche. Ottiche Ottiche Percettive Percettive Cognitive Cognitive Lillusione ottica può essere causata da vari meccanismi, in base a questo si hanno tre categorie di illusioni:

35 Illusioni ottiche sono causate da fenomeni puramente ottici e non dipendenti dalla fisiologia umana sono causate da fenomeni puramente ottici e non dipendenti dalla fisiologia umana Esempio è il miraggio Esempio è il miraggio

36 Illusioni percettive Generate dalla fisiologia dellocchio Generate dalla fisiologia dellocchio Esempio sono gli afterimages, poiché dopo aver osservato il disegno, su unaltra superficie si vede unimmagine fantasma. Esempio sono gli afterimages, poiché dopo aver osservato il disegno, su unaltra superficie si vede unimmagine fantasma.

37 Punto cieco Area del nostro occhio Area del nostro occhio Il cervello cerca di riempire lo spazio vuoto con lo sfondo più probabile prendendolo in prestito dai contorni dell'area che non può essere osservabile. Il cervello cerca di riempire lo spazio vuoto con lo sfondo più probabile prendendolo in prestito dai contorni dell'area che non può essere osservabile.

38 Illusioni cognitive Dipendono dal nostro modo di interpretare unimmagine Dipendono dal nostro modo di interpretare unimmagine Figure ambigue Figure ambigue Figure impossibili Figure impossibili

39 Figure ambigue Il libro di Mach. Vediamo un libro aperto verso di noi o il suo dorso? I cubi sono sei o sette?

40 Volti ambigui Particolari Illusioni cognitive Particolari Illusioni cognitive Pittore importante è lArcimboldo Pittore importante è lArcimboldo

41 La figura rappresenta un vecchio generale di profilo oppure due persone in mezzo a una strada? Giovane donna o una vecchietta?

42 Paradossi geometrici Viene percepita erroneamente la geometria dell'immagine Viene percepita erroneamente la geometria dell'immagine Tendenza del cervello a stimare una dimensione basandosi su effetti prospettici o sul confronto con oggetti vicini Tendenza del cervello a stimare una dimensione basandosi su effetti prospettici o sul confronto con oggetti vicini Esempio è la stanza di Ames Esempio è la stanza di Ames Illusione delle piastrelle del Caffè: le linee grigie sembrano oblique, invece sono perfettamente parallele tra loro

43 Stanza di Ames Camera dalla forma distorta che altera la prospettiva Camera dalla forma distorta che altera la prospettiva Sembra avere la forma di parallelepipedo ma in realtà la ha una forma di trapezio Sembra avere la forma di parallelepipedo ma in realtà la ha una forma di trapezio una persona in piedi in un angolo della stanza appare essere un gigante, mentre un'altra persona situata nell'angolo opposto sembra minuscola. una persona in piedi in un angolo della stanza appare essere un gigante, mentre un'altra persona situata nell'angolo opposto sembra minuscola.

44 Altre illusioni geometriche Illusione del triangolo Illusione del triangolo Spirali illusorie Spirali illusorie Illusioni del colore Illusioni del colore

45 Stereogrammi Illusione ottica creata da particolari immagini piane che induce chi la guarda a visualizzare una figura tridimensionale. Quando l'osservatore tenta di 'mettere a fuoco' non la figura piana ma un punto immaginario dietro il disegno, il suo cervello è ingannato ed interpreta due strisce affiancate come se fossero la stessa attribuendo quindi alle piccole differenze tra le strisce stesse una realtà tridimensionale. cervello Ci sono diverse tecniche per osservarli: Tecnica in parallelo Tecnica incrociata

46 Stereogramma In questo stereogramma si dovrebbe scorgere limmagine di uno squalo che nuota

47 Figure in movimento. figure geometriche poste e colorate in modo tale da rendere al nostro occhio la sensazione che esse si stiano muovendo realmente. figure geometriche poste e colorate in modo tale da rendere al nostro occhio la sensazione che esse si stiano muovendo realmente.

48 Oggetti impossibili oggetti che non possono essere costruiti nella realtà a tre dimensioni, perché in contrasto con le leggi della geometria oggetti che non possono essere costruiti nella realtà a tre dimensioni, perché in contrasto con le leggi della geometria L'artista olandese Maurits Cornelis Escher ha prodotto diverse opere in cui oggetti impossibili sono alla base dell'architettura di edifici L'artista olandese Maurits Cornelis Escher ha prodotto diverse opere in cui oggetti impossibili sono alla base dell'architettura di edifici Anche Penrose ha applicato le regole della geometria per costruire la scala impossibile. Anche Penrose ha applicato le regole della geometria per costruire la scala impossibile.

49 Esher Si può vedere lacqua di una cascata che aziona questo particolare mulino scendendo e risalendo fino a tornare ad alimentare la cascata, in un circolo infinito. Si può vedere lacqua di una cascata che aziona questo particolare mulino scendendo e risalendo fino a tornare ad alimentare la cascata, in un circolo infinito. La cascata, M. C. Escher

50 Penrose Ha costruito la famosissima scala impossibile. Ha costruito la famosissima scala impossibile. Scala impossibile: rappresentazione bidimensionale di una rampa di scale che muta la propria direzione di 90 gradi quattro volte Scala impossibile: rappresentazione bidimensionale di una rampa di scale che muta la propria direzione di 90 gradi quattro volte

51 Effetto Thatcher. Si chiama così dal nome della politica britannica Margaret Thatcher. Si chiama così dal nome della politica britannica Margaret Thatcher. illusione ottica che interessa larea del cervello destinata al riconoscimento dei volti illusione ottica che interessa larea del cervello destinata al riconoscimento dei volti

52 Proiezione di unimmagine sul piano in modo distorto Definire il concetto di anamorfosi Definire il concetto di anamorfosi Mostrare il modo in cui lanamorfosi si è evoluta nel corso della storia e dellarte Mostrare il modo in cui lanamorfosi si è evoluta nel corso della storia e dellarte Mostrare alcuni esempi di anamorfosi ottiche riferendoci sia a artisti contemporanei, sia ai teorici della prospettiva curiosa. Mostrare alcuni esempi di anamorfosi ottiche riferendoci sia a artisti contemporanei, sia ai teorici della prospettiva curiosa. In questa sezione ci occuperemo di:

53 Anamorfosi: dal greco anamórphosis, composto di ana + morphee; significa ritorno alla forma Anamorfosi: dal greco anamórphosis, composto di ana + morphee; significa ritorno alla forma particolare illusione ottica per cui unimmagine viene proiettata sul piano in modo distorto, in modo che il soggetto originale venga riconosciuto attraverso diverse tecniche ottiche particolare illusione ottica per cui unimmagine viene proiettata sul piano in modo distorto, in modo che il soggetto originale venga riconosciuto attraverso diverse tecniche ottiche Limmagine si può osservare o tramite lutilizzo di specchi di diverse forme o spostando semplicemente il punto di vista Limmagine si può osservare o tramite lutilizzo di specchi di diverse forme o spostando semplicemente il punto di vista

54 Storia Termine coniato nel 1600 da Guidobaldo del Monte; Termine coniato nel 1600 da Guidobaldo del Monte; Sviluppo nel periodo barocco in Francia e Germania; Sviluppo nel periodo barocco in Francia e Germania; Segue le Regole di Jean Francois Niceron; Segue le Regole di Jean Francois Niceron;

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56 Un foglio del Codice Atlantico contiene due disegni anamorfici di Leonardo rappresentanti la testa di un bambino e un occhio. Nell'anamorfosi piana la figura viene disegnata tenendo conto di una visione non frontale ma laterale e l'artista che la crea la disegna ponendosi da un preciso punto di vista che l'osservatore deve ricreare per poter vedere l'immagine in prospettiva Nell'anamorfosi piana la figura viene disegnata tenendo conto di una visione non frontale ma laterale e l'artista che la crea la disegna ponendosi da un preciso punto di vista che l'osservatore deve ricreare per poter vedere l'immagine in prospettiva

57 Un esempio di anamorfosi piana si può osservare a Trinità dei Monti a Roma in un disegno di Emmanuel Maignan "S.Francesco di Paola ".

58 Nella visione prospettica che si ha all'inizio del corridoio appare l'immagine del santo che prega. Questa muta però man mano che si percorre il corridoio e nella visione frontale si trasforma in un paesaggio della costa calabra dove il santo era eremita Nella visione prospettica che si ha all'inizio del corridoio appare l'immagine del santo che prega. Questa muta però man mano che si percorre il corridoio e nella visione frontale si trasforma in un paesaggio della costa calabra dove il santo era eremita

59 E questo!? Questopera di Hans Holbein il Giovane, intitolata Gli Ambasciatori, è il più famoso esempio di anamorfosi. Se si guarda limmagine da unaltra angolazione, la figura in basso, che frontalmente non avrebbe senso, diventa chiaramente un teschio.

60 Alcuni critici hanno supposto che l'autore avesse voluto alludere all'imminente morte di uno dei due personaggi rappresentati nel dipinto Alcuni critici hanno supposto che l'autore avesse voluto alludere all'imminente morte di uno dei due personaggi rappresentati nel dipinto Il culmine dell' interesse che riguarda le anamorfosi ottiche coincide con l'epoca di Luigi XIV Il culmine dell' interesse che riguarda le anamorfosi ottiche coincide con l'epoca di Luigi XIV L'anamorfosi è tornata di attualità nel nostro tempo, non solo in ambiente surrealista, ma anche ma anche in altre correnti del tutto contemporanee L'anamorfosi è tornata di attualità nel nostro tempo, non solo in ambiente surrealista, ma anche ma anche in altre correnti del tutto contemporanee

61 Il più famoso attuale Street Painter; Il più famoso attuale Street Painter; Disegna opere anamorfiche sui pavimenti di tante grandi città di tutto il mondo; Disegna opere anamorfiche sui pavimenti di tante grandi città di tutto il mondo; E diventato famoso grazie a una maxicatena su Internet; E diventato famoso grazie a una maxicatena su Internet; Julian Beever

62 Questa è limmagine vista con proporzioni corrette

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66 La tecnica dellanamorfosi viene utilizzata anche per pubblicizzare dei prodotti. La tecnica dellanamorfosi viene utilizzata anche per pubblicizzare dei prodotti. Semplici tappeti risultano come dei veri e propri pannelli pubblicitari se ripresi opportunamente dalle telecamere. Semplici tappeti risultano come dei veri e propri pannelli pubblicitari se ripresi opportunamente dalle telecamere.

67 Anamorfosi dal mondo Anamorfosi che sfruttano il fenomeno della riflessione. Utilizzano specchi cilindrici per riprodurre immagini ben definite.

68 Anamorfosi ottiche Tracciate su superficie bidimensionale Tracciate su superficie bidimensionale Seguono le regole della prospettiva normale ma il punto di vista deve essere laterale Seguono le regole della prospettiva normale ma il punto di vista deve essere laterale Se ci collochiamo davanti in una posizione centrata (accentrata), tutto rimane confuso, indifferenziato, e ogni cosa sembra non avere più senso. Ma se ci spostiamo di lato, possiamo vedere unimmagine definita e con un significato preciso Se ci collochiamo davanti in una posizione centrata (accentrata), tutto rimane confuso, indifferenziato, e ogni cosa sembra non avere più senso. Ma se ci spostiamo di lato, possiamo vedere unimmagine definita e con un significato preciso

69 Michel Parrè (I cavalieri, 1975) Se lo osserviamo frontalmente non riusciamo a capire di cosa si tratta. Quando invece ci spostiamo più a destra, scorgiamo ciò che il pittore voleva realmente trasmetterci, due cavalieri in groppa ai propri cavalli Se lo osserviamo frontalmente non riusciamo a capire di cosa si tratta. Quando invece ci spostiamo più a destra, scorgiamo ciò che il pittore voleva realmente trasmetterci, due cavalieri in groppa ai propri cavalli.

70 Niceron Teorizza le anamorfosi nella sua opera La Perspective Curieuse, pubblicata nel Teorizza le anamorfosi nella sua opera La Perspective Curieuse, pubblicata nel La Perspective Curieuse è la preparazione ad un altro lavoro più importante, cui padre Niceron lavorava da tempo, il Thaumaturgus Opticus. La Perspective Curieuse è la preparazione ad un altro lavoro più importante, cui padre Niceron lavorava da tempo, il Thaumaturgus Opticus. E divisa in quattro libri. E divisa in quattro libri.

71 La Perspective Curieuse Nel primo libro, diviso in quindici proposizioni, sono esposti i principi della prospettiva verificati con l'esempio dei cinque corpi regolari (cubo, tetraedro, ottaedro, dodecaedro, icosaedro ) e qualche altro ; Nel primo libro, diviso in quindici proposizioni, sono esposti i principi della prospettiva verificati con l'esempio dei cinque corpi regolari (cubo, tetraedro, ottaedro, dodecaedro, icosaedro ) e qualche altro ; Nel secondo libro della prospettiva bizzarra sono esposti i procedimenti per costruire una gran quantità di figure che appariranno deformi e insensate ma che, viste da un determinato punto, si riveleranno ben proporzionate; Nel secondo libro della prospettiva bizzarra sono esposti i procedimenti per costruire una gran quantità di figure che appariranno deformi e insensate ma che, viste da un determinato punto, si riveleranno ben proporzionate; Il terzo libro si occupa delle anamorfosi catottriche; Il terzo libro si occupa delle anamorfosi catottriche; Nel quarto libro vengono spiegati vari metodi per ottenere immagini composte da parti singole di altre immagini usando particolari lenti sfaccettate; Nel quarto libro vengono spiegati vari metodi per ottenere immagini composte da parti singole di altre immagini usando particolari lenti sfaccettate; In seguito sono presenti alcune proposizioni della Prospettiva bizzarra. In seguito sono presenti alcune proposizioni della Prospettiva bizzarra.

72 Disegnare una sedia, in prospettiva, così difforme che, essendo vista fuori dal suo punto, essa non rappresenti alcuna immagine riconoscibile Prima proposizione

73 Seconda proposizione Illustrare il procedimento per disegnare ogni sorta di figura, immagine o quadro, nello stesso modo della sedia della precedente proposizione, cioè in modo che sia perfettamente riconoscibile solo se visto da un determinato punto

74 Il terzo libro della prospettiva bizzarra In cui si parla delle apparenze: degli specchi piani, cilindrici e conici, e della maniera di costruire delle figure che rivelano e rappresentano per riflesso una cosa ben diversa da quella che appare nella visione diretta In cui si parla delle apparenze: degli specchi piani, cilindrici e conici, e della maniera di costruire delle figure che rivelano e rappresentano per riflesso una cosa ben diversa da quella che appare nella visione diretta TERZA PROPOSIZIONE TERZA PROPOSIZIONE Dato uno specchio cilindrico convesso, perpendicolare ad un piano parallelo alla sua base, descrivere, su tale piano, una figura che, benché difforme e confusa in apparenza, produrrà nondimeno, riflettendosi nello specchio, un'immagine ben proporzionata e simile a qualche oggetto proposto Dato uno specchio cilindrico convesso, perpendicolare ad un piano parallelo alla sua base, descrivere, su tale piano, una figura che, benché difforme e confusa in apparenza, produrrà nondimeno, riflettendosi nello specchio, un'immagine ben proporzionata e simile a qualche oggetto proposto J.F. Niceron, anamorfosi a soggetto religioso, Palazzo Barberini, Roma

75 La Perspective Curieuse è la preparazione ad un altro lavoro più importante, cui padre Niceron lavorava da tempo, il Thaumaturgus Opticus. Quest'opera doveva comporsi di due parti ma la morte prematura non gli permise di ultimarla. Venne terminata dal padre Marin Mersenne, un altro illustre erudito della Compagnia dei Padri Minimi, compagnia della quale lo stesso Niceron faceva parte. La Perspective Curieuse è la preparazione ad un altro lavoro più importante, cui padre Niceron lavorava da tempo, il Thaumaturgus Opticus. Quest'opera doveva comporsi di due parti ma la morte prematura non gli permise di ultimarla. Venne terminata dal padre Marin Mersenne, un altro illustre erudito della Compagnia dei Padri Minimi, compagnia della quale lo stesso Niceron faceva parte. schema realizzativo degli affreschi del Niceron tratto dal Thaumaturgus Opticus

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77 Bibliografia M. E. Bergamaschini, P. Marazzini, L. Mazzoni, Lindagine del mondo fisico, Carlo Signorelli editore M. E. Bergamaschini, P. Marazzini, L. Mazzoni, Lindagine del mondo fisico, Carlo Signorelli editore Curtis Helena, Barnes N. Sue, Helms Doris R., Invito alla biologia, Zanichelli Curtis Helena, Barnes N. Sue, Helms Doris R., Invito alla biologia, Zanichelli M. Fazio, M. C. Montano, Fisica volume 2, Arnoldo Mondatori scuola M. Fazio, M. C. Montano, Fisica volume 2, Arnoldo Mondatori scuola Jean François Niceron, La Perspective curieuse, ou Magie artificielle des effects merveilleux Jean François Niceron, La Perspective curieuse, ou Magie artificielle des effects merveilleux

78 Sitografia


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