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Dal Government alla Governance: un percorso per larea PIT penisola sorrentina amalfitana.

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Presentazione sul tema: "Dal Government alla Governance: un percorso per larea PIT penisola sorrentina amalfitana."— Transcript della presentazione:

1 Dal Government alla Governance: un percorso per larea PIT penisola sorrentina amalfitana

2 E difficile non accorgersi che la vera forza del sistema non è collocata in alcune sue cellule particolari, ma nella forza della rete che collega tutte le sue cellule. Non cè un potere che agisce, cè una rete di poteri che si controllano reciprocamente, e producono necessità. E la curiosa metamorfosi dellidea, un tempo libertaria, di democrazia: il potere è ovunque, e ovunque il potere è impotente. Alessandro Baricco

3 una serie di regole formali ed informali, strutture e processi attraverso i quali i portatori di interessi locali risolvono collettivamente i loro problemi e rispondono ai loro bisogni sociali. Si tratta di un processo inclusivo in quanto ogni portatore di interesse locale apporta importanti qualità, abilità e risorse. In tale processo risulta critico costruire e mantenere fiducia impegno e un sistema di negoziazione. Definizione ufficiale adottata dallo Study Group on Local Governance La governance è:

4 Dal sistema Top Down al metodo Bottom Up Government New Public Management Governance europea Public Governance

5 La rilevanza strategica del governo locale nel modello reticolare Governo locale Cittadini Imprese Cittadini

6 La programmazione negoziata come strumento di governance Gli strumenti della programmazione negoziata, e in particolare la programmazione integrata territoriale, costituiscono una metodologia capace di esprimere una forma di governance rispondente ai requisiti di reticolarità interattiva propri dei sistemi complessi ed evolutivi come sono appunto i sistemi economici territoriali

7 Area PIT penisola sorrentina amalfitana

8 Analisi territoriale: variabili considerate Analisi Desk Analisi storica Analisi geomorfologica Accessibilità Analisi ambientale: rischio idrogeologico,erosione costiera, balneabilità, aree protette, clima, biodiversità Analisi demografica: variazione popolazione(1991/2001), densità demografica, flussi migratori interni, struttura demografica, indice di scolarizzazione Analisi economica: tasso di occupazione per sesso, reddito disponibile, settori di specializzazione produttiva (turismo,agricoltura, imprese, commercio e servizi) Analisi sistema amministrativo Analisi strumenti di programmazione negoziata Vincoli paesistico-ambientali Analisi Field Analisi diretta tramite interviste semi-strutturate sottoposte ad attori istituzionali coinvolti nei processi di programmazione negoziata. Provincia di Napoli Provincia di Salerno Comunità montana penisola amalfitana Responsabili PIT Regione Campania Comune di Piano di Sorrento Comune di Meta Comune di Furore

9 Punti di forza Punti di debolezza Risorse naturali, paesaggistiche, artistiche e culturali Biodiversità Aree protette e parchi naturali Clima Capitale sociale Offerta formativa qualificata Offerta turistica diversificata Immagine positiva a livello internazionale Esclusività Riqualificazione delle strutture ricettive su segmenti medio alti Costiera amalfitana patrimonio UNESCO Produzioni tipiche Artigianato artistico Esperienze di programmazione negoziata Pressione antropica sulla fascia costiera Alto tasso di senilizzazione Lavoro sommerso Stagionalità dei flussi turistici Impossibilità di accrescere il potenziale ricettivo sulla costa Insufficiente dotazione infrastrutturale Municipalismo Gap entroterra costa Parcellizzazione superfici coltivate Ridotta dimensione delle imprese Assenza intermodalità Congestione stradale Scarsa integrazione della filiera agrozootecnica con il turismo rurale Inadeguatezza della pianificazione urbanistica Distribuzione disomogenea delle strutture Redistribuzione della popolazione verso le aree interne Eterogeneità culturale Sensibilità a nuove forme di turismo Compatibilità dellofferta formativa con la vocazione turistica dellarea Alto potenziale di crescita aree interne Filiera enogastronomica Offerta turistica integrata Programmi nazionali e comunitari di incentivo allo sviluppo rurale (agriturismo) Certificazioni di qualità Internazionalizzazione prodotti locali Nuova legislazione sul turismo Accresciuta sensibilità verso forme di gestione integrata Concorrenza internazionale nel settore turistico Dissesto idrogeologico Migrazione della popolazione attiva qualificata Turismo sun & beach Scarsa promozione del turismo ecosostenibile Abbandono delle coltivazioni agricole (agrumi) Inefficienza pubbliche amministrazioni Scarso coordinamento a livello sovra-comunale Assenza di visione strategica di lungo periodo Opportunità Minacce Swot Analysis

10 IDEA FORZA Attivare forme di good governance e gestione integrata del territorio aggregando gli attori locali attorno al tema trasversale della sostenibilità. Agenda 21 locale: una visione di medio-lungo periodo per garantire tutela dellambiente equità sociale e razionale uso delle risorse.

11 Due Casi di successo Calvià Spagna: Riposizionamento strategico attraverso il modello alternativo di sviluppo Agenda 21 locale Approccio sistemico interdisciplinare ai problemi socio-economici ed ambientali Risultati Incremento dei flussi turistici Incremento antropizzazione entroterra Incremento raccolta differenziata Le Cinque Terre: Costruzione di un percorso strategico di medio lungo termine in grado di fissare mete di crescita e sviluppo condiviso Agenda 21 locale strumento di attuazione delle linee strategiche Risultati Attivazione del forum sullambiente Costruzione del piano di azione per lo sviluppo sostenibile

12 Analisi Stakeholders

13 Problemi Prevalenza della competizione sulla collaborazione Frammentazione amministrativa Assenza di servizi integrati Assenza di visione di lungo periodo Governance debole Obiettivi Favorire laggregazione attorno al tema della sostenibilità Coordinamento sovracomunale Gestione integrata dei servizi Costruzione di una visione strategica Governance forte

14 IDEA PROGETTO Creazione di un ufficio operativo Agenda 21 Locale con funzione di supporto alla fase starter della programmazione la quale si configurerà come strumento che colma un vuoto oggettivo di progettazione sostenibile.

15 Ufficio operativo Agenda 21Locale Piano delle attività fase starter (1 anno) Promozione della metodologia Agenda 21 Locale (brochure informative) Costituzione di un archivio tematico (Best Practice) Costruzione del sito web Database degli Stakeholder Reclutamento della società di consulenza adibita alla formazione dei facilitatori, alla definizione degli indicatori di sostenibilità e sviluppo, allapplicazione della metodologia EASW nei gruppi di lavoro tematici Selezione degli attori locali per la costituzione dei tavoli tematici Costituzione dei gruppi di lavoro Organizzazione logistica dei tavoli Convocazione dei partecipanti ai tavoli Coordinamento dei lavori Pubblicazione di un foglio periodico sui progressi del processo Agenda 21 Locale Promotori: Comunità Montana penisola sorrentina, penisola amalfitana Localizzazione: sede della Comunità Montana penisola Amalfitana (Tramonti) Finanziamenti: fondi erogati dai comuni, cofinanziamento del MATT come da bando pubblicato sulla G.U. n.188 del 12/08/02

16 Conclusioni Lufficio operativo Agenda 21 Locale è lo strumento che abbiamo scelto per proseguire lungo la strada della concertazione, sicuri che il dialogo, la rete, la collaborazione siano componenti essenziali per lo sviluppo e la gestione di un sistema territoriale complesso.

17 Da unidea di: Paolo Cardi Monia Cilento Carlo Ingicco Silvana Fontana Rosa Nasti Nicoletta Valanzano


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