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Sociologia delle comunicazioni di massa 2011-12 Emozioni in rete Relazioni affettive e forme dintimità nei siti di social network (PRIN 2009) Prof.ssa.

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Presentazione sul tema: "Sociologia delle comunicazioni di massa 2011-12 Emozioni in rete Relazioni affettive e forme dintimità nei siti di social network (PRIN 2009) Prof.ssa."— Transcript della presentazione:

1 Sociologia delle comunicazioni di massa Emozioni in rete Relazioni affettive e forme dintimità nei siti di social network (PRIN 2009) Prof.ssa Giovannella Greco Università della Calabria

2 Presentazione della ricerca La ricerca, dal titolo Emozioni in Rete: relazioni affettive e forme di intimità nei siti di Social Network, è parte di un PRIN (Programma di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale) sul tema Relazioni sociali ed identità in Rete: vissuti e narrazioni degli italiani nei siti di social network, cofinanziato dal MIUR nel Il Progetto, coordinato da Giovanni Boccia Artieri, coinvolge cinque Unità di Ricerca che fanno capo, rispettivamente, alle Università di Urbino, Bologna, Cattolica Milano, Bergamo e Arcavacata.

3 Università della Calabria LUnità di Ricerca dellUniversità della Calabria è costituita da: Giovannella Greco (Responsabile scientifico), Ciro Tarantino (Ricercatore SPS/08 UniCal), Anna Lisa Palermiti (Ricercatore M-PSI/04 UniCal), Simona Perfetti (Ricercatore M-PED/01 UniCal), Davide Bennato (Ricercatore SPS/08 Università di Catania), Gianna Cappello (Ricercatore SPS/08 Università di Palermo), Rosario Ponziano (Dottore di ricerca SPS/08), Enrico De Santo (Dottorando SPS/08), Walter Belmonte (Cultore della materia SPS/08). Lipotesi sulla quale si fonda la ricerca è la seguente: neiterritori mediali che la contemporaneità vede affermarsi si sviluppa una cultura emozionale che trova espressione in forme inedite di intimità, capaci di retroagire su quelle tradizionali e che, pertanto, costituiscono uno sfondo del mutamento della natura e del significato tanto delle relazioni sociali e delle pratiche di costruzione dellidentità, quanto delle emozioni che presuppongono, sostanziano, orientano e governano lazione e linterazione sociale.

4 Università della Calabria A partire dallipotesi formulata, la ricerca indaga la ridefinizione delle relazioni affettive e delle forme che lintimità tende ad assumere nella contemporaneità, utilizzando i siti di Social Network (SNs) come luogo di osservazione privilegiato. Lobiettivo è quello di osservare i fattori di mutamento di relazioni intime quali quelle amicali, sentimentali e familiari, analizzandone le pratiche di condivisione materiale e affettiva e le forme di rappresentazione prodotte allinterno di uncontesto conversazionale connesso come quello dei SNs. Ciò che sarà messo in evidenza è la relazione tra le forme di interazione mediata e la costruzione di identità allinterno dei SNs e la produzione e riproduzione dei legami sociali, al fine di osservare come cambino i concetti di amicizia, amore,famiglia nei SNs e come tale cambiamento si traduca in pratiche e strategie di azione.

5 Università della Calabria Sulla base dei suddetti obiettivi, la ricerca esplora, con una metodologia quanti-qualitativa, limpatto che la frequentazione dei SNs produce nella ridefinizione delle relazioni affettive e delle forme di intimità, avvalendosi di un approccio fortemente innovativo in grado di coniugare tecniche di analisi proprie delle scienze sociali con metodologie e strumenti delle scienze informatiche e computazionali.

6 … tutte le mille relazioni che si riflettono da persona a persona, momentanee o durevoli, coscienti o inconscie, superficiali o ricche di effetti … ci legano in modo indissolubile. In ogni attimo questi fili vengono filati, vengono lasciati cadere, ripresi di nuovo, sostituiti da altri, intessuti con altri. Qui risiedono le azioni reciproche … tra gli atomi della società, che sorreggono tutta la tenacia ed elasticità, tutta la varietà e unitarietà di questa vita così chiara e così enigmatica della società. […] Soltanto ciò che accade nel dominio dei contatti fisici e spirituali, della causazione reciproca di piacere e di sofferenza, dei discorsi e dei silenzi, degli interessi comuni e antagonistici – soltanto questo costituisce la meravigliosa indissolubilità della società, il fluttuare della sua vita con cui i suoi elementi acquistano, perdono, spostano incessantemente il loro equilibrio. […] Questi processi primari, che creano la società dallimmediato materiale individuale, sono quindi da sottoporre a una considerazione formale accanto ai processi e alle formazioni superiori e più complicate; e le particolari azioni reciproche che si offrono in queste misure non del tutto consuete allanalisi teorica devono essere esaminate come forme costitutive della società... Anzi, a questi tipi di relazione apparentemente privi di importanza sarà opportuno dedicare una considerazione tanto più approfondita quanto più la sociologia è solita trascurarli. Georg Simmel Università della Calabria

7 Presupposti teorici della ricerca La mediazione tecnologica sembra rendere, oggi, più consistenti quei tenui fili la cui incessante tessitura costituisce – secondo Simmel (1908) – la trama sottile della vita sociale. Il punto di svolta di questo processo di interazione interpersonale di massa che si sta strutturando attorno alle tecnologie della comunicazione mediata risiede nellorizzonte delle possibilità (di contatto, reperimento e produzione di informazioni, messa in relazione, condivisione) che tali tecnologie rendono concretamente accessibili e gestibili; ovvero in quello stato di connessione continua tra persone, cose e fatti che oggi percepiamo nelle nostre vite e che, in ogni momento, possiamo attivare e gestire in tempo reale e a distanza attraverso gli strumenti del comunicare che pervadono la nostra vita quotidiana (Boccia Artieri 2009). Università della Calabria

8 La percezione di questo stato di connessione continua appare largamente diffusa soprattutto (ma non solo) tra le giovani generazioni, la cui frequentazione dei territori mediali che le tecnologie digitali consentono oggi di abitare costituisce parte integrante della loro vita quotidiana (Ito 2008). Gli ultimi Rapporti del CENSIS sulla comunicazione nel nostro Paese illustrano come lingresso nel mondo digitale sia per le giovani generazioni un passo interamente compiuto (CENSIS-UCSI 2008, 2009), nel senso che rispetto al 2003, anno in cui è stata condotta la prima indagine sistematica sul rapporto tra giovani e media (CENSIS-UCSI 2004), non solo si registra un forte incremento nelluso degli strumenti digitali ma, cosa più importante, questi hanno trasformato lintero ambiente comunicativo. Università della Calabria

9 Le tendenze emergenti da una recente ricerca sulla comunicazione giovanile condotta presso lUniversità della Calabria (PRIN 2004) segnalano: un cambiamento nel modo di percepirsi e di mostrarsi agli altri; una ridefinizione delle forme della relazione sociale e delle pratiche di costruzione dellidentità; una difficoltà di espressione delle emozioni in situazioni dinterazione in presenza; un ricorso sempre più diffuso alle tecnologie e ai luoghi della comunicazione mediata che sembrerebbero, invece, consentirne una più agevole condivisione (Greco 2008). Università della Calabria

10 La percezione di vivere in uno stato di connessione continua sembra trovare espressione in una inedita capacità ditenersi assieme, intesa nella duplice accezione di tenere in relazione le molteplici parti di sé (Jedlowski 1994) e di tenersi in connessione costante con altri e con altro (Greco 2009). A partire da qui, si fanno strada una idea di relazione sociale e una corrispondente idea di identità che possono essere intese, entrambe, come una rete di nessi che prende forma allinterno di questo contesto conversazionale connesso. Università della Calabria

11 Emerge una duplice natura della relazione sociale le cui forme attuali tendono a svilupparsi, al tempo stesso, in riferimento a (Jacquinot-Delaunay 2007; Rivoltella 2007) ein connessione con (Donati 1983; Archer 2003): la prima dimensione trova un ancoraggio significativo nella media cultura che le giovani generazioni contribuiscono oggi a costruire; la seconda dimensione, a seguito delle molteplici, diversificate e quotidiane esperienze di comunicazione mediata, interviene a mutare la percezione stessa dellessere in relazione con. Università della Calabria

12 Questa duplice natura della relazione sociale si accompagna e si lega a nuove pratiche di costruzione dellidentità che, attraverso forme crescenti di autonarrazione pubblica (Castells 2009), nuove forme di negoziazione e di messa in scena (Goffman 1959, 1961), oggi si mostra in equilibrio problematico fra attività off line e attività on line e tra ciò che è pubblico e ciò che è privato (Boccia Artieri 2010). Università della Calabria

13 Come testimonia il neologismo publicy (de Kerckhove 2005), che allude alla commistione tra una dimensione pubblica e una privata, propria di molte forme di comportamento del nostro tempo e tipica forma comunicativa della Rete, è in atto una ristrutturazione della distinzione fra pubblico e privato (boyd 2007), cui corrisponde una ridefinizione della cultura emozionale, una categoria che, facendo riferimento allinsieme di norme, convenzioni, linguaggi che regolano la formazione e lespressione delle emozioni allinterno dei diversi contesti sociali, allude al diverso significato attribuito alle emozioni e alle loro espressioni dalle diverse culture (Turnaturi 2000). Università della Calabria

14 La Rete, e in particolare i siti di social network (SNs), la cui frequentazione nel corso degli ultimi anni è sensibilmente aumentata anche nel nostro Paese, si configurano come un luogo di osservazione privilegiato per lo studio del mutamento tanto delle forme della relazione sociale e delle pratiche di costruzione dellidentità, quanto della cultura emozionale. Università della Calabria

15 Il nodo delle emozioni nelluniverso giovanile Prima di presentare il disegno della ricerca, è opportuno mettere a fuoco il nodo delle emozioni nelluniverso giovanile, discutendone alcuni interrogativi di fondo. Università della Calabria

16 Perché la sociologia dovrebbe occuparsi delle emozioni? Le emozioni presuppongono, sostanziano, orientano, governano lazione e linterazione sociale, conferiscono tono e colore allagire sociale, attribuendo significati culturali alle relazioni sociali. «una sociologia ermeneutica che voglia comprendere lazione socialedallinterno non può farlo adeguatamente senza porre attenzione alla colorazione emotiva dellazione» (Illouz 2007, 29-30). Università della Calabria

17 Eppure, nonostante i numerosi spunti di riflessione che la letteratura sociologica fornisce sulla dimensione emotiva dellagire sociale (rintracciabili tanto nelle analisi dei sociologi classici, quanto in quelle dei sociologi moderni e contemporanei), la sociologia è apparsa paradossalmente priva di riferimenti in questo campo di azione. È solo a partire dagli anni Settanta del secolo scorso che le emozioni diventano – volendo utilizzare una espressione di Gorge Herbert Mead (1943) – «emergenti sociali»; ovvero si costituiscono «al tempo stesso come oggetti sociali e come oggetti dellanalisi sociologica» (Turnaturi 2000). Università della Calabria

18 A cosa ci riferiamo quando parliamo di emozioni? Con il termine emozioni, si fa qui riferimento a quel regno dellautentico e dellimprevedibile della vita personale che comprende affetti, sentimenti, passioni. Tuttavia, considerati i molteplici nessi esistenti fra ciò che sentiamo e il mondo che ci circonda, questo regno, come si può desumere già a partire dalle analisi dei classici della sociologia (Durkheim 1893; Simmel 1903, 1908, 1917, 1921, 2004; Weber , 1922), non è una sfera del sé separata e incontaminata (Turnaturi 2007). Università della Calabria

19 La natura relazionale dellemozione si può rintracciare nel significato originario della parola che, derivando dal verbo latino ex moveo, allude ad un muovere fuori di sé. Emozione è quello che fa muovere un essere fuori di sé, una situazione al limite dellesistenziale che simpone per la sua autoevidenza, che irrompe come una frattura allinterno della sfera delle abituali certezze del soggetto e tinge dincertezza ogni azione (Delaunay, 1978, 367). Università della Calabria

20 Dallincertezza delletà giovanile alla gioventù dellincertezza? Lincertezza, oltre a costituire un carattere distintivo della postmodernità (Bauman 1999), è una caratteristica peculiare delletà giovanile la quale, per il suo marcato carattere di liminalità (Levi, Schmitt 1994), si colloca in una fase del corso di vita che, di per sé, è transitoria, di passaggio, e dunque di cambiamento. Università della Calabria

21 Giovane è, per definizione, colui che non è più bambino ma non è ancora adulto: la liminalità che caratterizza letà giovanile «presuppone che un individuo, in uno spazio temporale non rigidamente definito, ad un certo punto, abbandoni definitivamente il confine (limen) e approdi ad unaltra stagione di vita» (Greco, Ponziano 2007, 73). Università della Calabria

22 Oggi, tuttavia, la soglia delletà adulta è varcata sempre più tardi, tanto che si parla di moratoria prolungata (Cavalli, de Lillo 1993) per descrivere un fenomeno che vede i giovani restare sospesi e prolungare gli studi, restare a casa con i genitori, differire sempre più avanti letà del matrimonio, dilazionando quelle scelte che indicano labbandono definitivo della vita giovanile e lentrata nella vita adulta. Università della Calabria

23 A questo fenomeno se ne aggiunge un altro, la giovanilizzazione (Santambrogio 2002), che tende a configurarsi come paradigma dominante di una società e di un tempo storico «in cui letà sociale si disancora da quella biologica rendendo il soggetto libero di consacrare la propria parabola esistenziale al mito imperante della giovinezza» (Greco, Ponziano 2007, 84). Università della Calabria

24 Già nei primi anni Sessanta, Edgar Morin (1963) evidenziava come la giovinezza andasse progressivamente trasformandosi in un oggetto di culto della società complessa. Negli ultimi decenni, «la corsa sfrenata al mantenimento se non proprio di uno stato reale almeno di unapparenza giovanile» (Pasqualini 2005, 60) è andata ulteriormente rafforzandosi. Università della Calabria

25 Così, da condizione privilegiata di pochi e di una determinata età, la giovinezza è diventata condizione di molti e di tutte le età. In una società come quella attuale, caratterizzata dal policentrismo dellesperienza, dal vuoto etico, dallanomia, dalla reversibilità delle scelte, dalla frammentazione, dallincertezza, la giovinezza sembra essere «la condizione che meglio si adatta al clima culturale, politico e sociale in cui siamo chiamati a vivere quotidianamente» (Pasqualini 2005, 61). Università della Calabria

26 I fenomeni ai quali si è brevemente accennato contribuiscono a rendere sempre più confusa nei giovani la percezione del sé e ad aumentare quel senso di disorientamento e incertezza, che è tipico delletà ma, anche, fortemente accentuato dalla complessità sociale e dalla costitutiva provvisorietà e revocabilità dei legami odierni (Bauman 2000). «Crescere nella società degli individui, quella che pone lio al centro delle scelte, non sembra offrire ai giovani quelle sicurezze relazionali, quella fiducia, quel senso di poter contare sugli altri, che sono essenziali per evitare di chiudersi in se stessi, e così diventare prigionieri delle proprie fantasie, e per contrastare ansie e timori e riuscire a non cedere di fronte alle derive depressive» (Donati, Colozzi 1997, 281). Università della Calabria

27 Verso un disimpegno emotivo? I giovani temono la destabilizzazione; e niente destabilizza più delle emozioni. Così, tendono a mettere in atto una sorta di disimpegno emotivo che «si connota sia nellatteggiamento di vita quotidiano sia nelle manifestazioni più intime della propria emotività» (Fornari 205, 136). Le ragioni di questa ritirata emotiva (Lasch 1984) risiedono nelle grandi trasformazioni, strutturali e culturali, che accompagnano il passaggio dalla modernità alla tarda modernità, le quali intervengono anche a mutare la cultura emozionale e a ristrutturare la distinzione tra pubblico e privato. Università della Calabria

28 Comè cambiata la cultura emozionale? Alcuni autori, teorizzano un passaggio da uno stato emotivo caldo ad uno freddo nel quale le emozioni, divenute al tempo stesso oggetto di studio e di consumo, acquisiscono un significato altro rispetto alle connotazioni delletà premoderna e moderna. Questo passaggio si realizza «nel momento in cui alla passione si sostituisce la patologia, quando cioè dagli antichi cantici, dai poeti, dai romanzieri si passa agli specialisti dellamore, ai tecnici dei sentimenti, a una schiera di professionisti che perseguono la pura e semplice soddisfazione del desiderio» (Greco 2008, 126). Università della Calabria

29 Il desiderio diventa, così, «una forma smisurata di possesso», un atto che, racchiudendo in sé un preciso significato del consumo inteso come ostentazione, mostra lincapacità di attribuire significato e valore a ciò che possediamo, e limpersonalità del legame che intratteniamo con le cose e le persone: «avere un bene, avere una persona … non mostra il contenimento, il sentirsi parte di questo bene, materiale o spirituale che sia, non cè partecipazione, ma solo acquisizione» (Fornari 2005, 142). Secondo Fornari, è questo il modo in cui oggi si consumano affetti, sentimenti, passioni. Università della Calabria

30 Sottolineando il ruolo cruciale dei media nella preconfezione e manipolazione delle emozioni, Turnaturi sostiene che la loro continua esibizione «incoraggiata e legittimata dalla cultura dei media, mentre diventa il nuovo imperativo al quale conformarsi, forse lunico modo di esserci e di partecipare, promuove contestualmente lemergenza di un individuo deprivato e muto, costretto a vivere una intimità fasulla e una partecipazione fittizia» (Turnaturi 2000, 107). Università della Calabria

31 Lo spettacolo delle emozioni, cui fa riferimento lAutrice, è un fenomeno che attesta «da una parte quel bisogno di espressività e riappropriazione del proprio mondo individuale e delle ricerca di autenticità emozionale e dallaltra il formarsi di un mercato mediatico che risponde a questi bisogni. Si crea così una circolarità fra richiesta soggettiva e spontanea di emozioni e di libera espressione delle emozioni ed unofferta di eventi emozionati ed emozionanti che soddisfano e riproducono contemporaneamente la domanda di emozioni» (Turnaturi 2000, ). Università della Calabria

32 Questo processo, secondo Turnaturi, non valorizza le emozioni ma le mortifica, riducendole a merci da consumare in silenzio e in solitudine; né, tanto meno, produce una ridefinizione delle identità individuali necessaria al fare società, e dunque un individuo capace di dialogare e dare voce alle proprie e alle altrui emozioni, poiché, dal momento in cui «Allindignazione, che induce a uscire fuori di sé, si sostituisce la compassione lacrimevole, che rafforza invece lo stare presso di sé» (Turnaturi 2000, 108), ciò che emerge è solo una disincentivazione dellimpegno e dellazione collettiva. Università della Calabria

33 Verso una nuova cultura dellintimità? Grazie alla loro capacità di rendere vicino il lontano e lontano il vicino, i media digitali consentono di: estendere la comunicazione oltre i limiti spazio-temporali connessi alla fisicità dei corpi; comunicare senza incontrare le difficoltà e i rischi connessi alla comunicazione faccia a faccia; realizzare il desiderio di mettersi a nudo, rendendo pubblici aspetti intimi di sé per farli riconoscere e convalidare dal proprio entourage. Università della Calabria

34 In merito a questultimo aspetto, Serge Tisseron (2001) evidenzia come la grande familiarità con limmagine renda oggi non solo normale ma desiderabile sovraesporre – piuttosto che celare o preservare – la propria intimità. In ogni caso, dal momento che non esiste soggettività che si realizzi in sé, senza la necessaria relazione con laltro, le désir dextimité che induce a esibire aspetti intimi di sé può essere considerato come una tendenza essenziale dellessere umano, affatto recente, che muove dal desiderio di comunicare sul proprio mondo interiore; una tendenza che non è in contraddizione, ma complementare, al bisogno di intimità, altrettanto essenziale per la costruzione dellidentità, che induce invece a tenere al riparo dalla curiosità altrui le manifestazioni più intime della propria personalità. Università della Calabria

35 La configurazione di uno spazio intimo della persona è una conquista relativamente recente, connessa alla nascita dellindividuo come categoria che si differenzia dalla collettività e allaffermazione di una identità svincolata dal gruppo. È a partire dalla scissione nella modernità tra pubblico e privato che prende forma la sfera della privacy, il cui diritto, anche dopo la comparsa della vita privata come valore fondamentale della persona, è stato per molti secoli privilegio esclusivo di quanti, grazie alla loro collocazione sociale, potevano coltivare il lusso del riserbo e della separatezza, mentre sulla gente comune continuavano a gravare le costrizioni del gruppo sociale di riferimento e la sorveglianza reciproca allinterno della comunità (Greco, Ponziano 2010). Università della Calabria

36 Il tema della privacy e della sua tutela risulta oggi particolarmente rilevante alla luce delle problematiche emergenti in merito agli spazi di Rete, laddove la privacy va indagata a partire dalle forme di integrità contestuale (Nissenbaum 2004) degli utenti che la definiscono nel loro agire, con ricadute sulla costruzione di forme relazionali che distinguono tra una realtà pubblica e in pubblico. Tale tematica risulterà di attualità sempre più stringente se, come sembra, il trend di crescita degli utenti dei siti di Social Network (SNs) si manterrà costante e se il loro utilizzo tenderà sempre più a realizzarsi in continuità con le attività e le identità offline. Per il momento, come suggerisce Anna Oliverio Ferraris, uno slogan delle ultime generazioni potrebbe essere: «Lintimità è là dove io voglio che sia e quando io voglio trovarla» (2007, 61). Università della Calabria

37 Disegno della ricerca

38 Oggetto Modalità di ridefinizione delle relazioni affettive e delle forme di intimità nei SNs. Università della Calabria

39 Ipotesi e domanda di partenza Ipotizzando che il trend di crescita degli utenti dei SNs tenda a mantenersi costante e che il loro utilizzo si realizzi allinterno di forme di continuità con le attività e le identità offline, la domanda da cui muove la ricerca è la seguente: perché la frequentazione dei SNs è diventata parte integrante delle pratiche di vita quotidiana e quali sono le correlative implicazioni a livello delle relazioni affettive? Università della Calabria

40 Nodi da esplorare A partire da questa domanda, la ricerca esplora una serie di nodi di rilevante interesse sociologico: Quali pratiche di condivisione affettiva si attivano nei SNs? Quali forme lintimità tende ad assumere nei SNS? E come tali pratiche e tali forme tendono a ridefinire le relazioni affettive? Università della Calabria

41 Ipotesi da verificare Il proporsi di questi nodi problematici apre un possibile ventaglio di ipotesi da verificare: I SNs tendono a configurarsi come luogo privilegiato di narrazione del sé che, libero dai vincoli offline, può più agevolmente mostrarsi; espressione e condivisione di emozioni; costruzione e/o rafforzamento di legami affettivi. Università della Calabria

42 Obiettivi Obiettivo primario dellUnità di Ricerca dellUniversità della Calabria è quello di contribuire, nellambito della ricerca empirica, alla riuscita del progetto esplicitato nel Programma nazionale, cui contribuirà svolgendo una specifica attività di ricerca relativa alla ridefinizione delle relazioni affettive e delle forme di intimità nei SNs. Tale specifica attività è, a tutti gli effetti, funzionale ad una completa comprensione delle modalità attraverso le quali è possibile osservare e descrivere le forme relazionali emergenti che sono al centro degli interessi di ricerca del progetto nazionale. Università della Calabria

43 Lattività dellUnità di ricerca dellUniversità della Calabria è riassumibile, pertanto, in due ambiti: A) Indagine delle relazioni sociali allinterno dei SNs ; B) Focus sulle modalità di ridefinizione delle relazioni affettive e delle forme di intimità nei SNs. Università della Calabria

44 Relativamente al punto B, lobiettivo specifico è quello di osservare i fattori di mutamento di relazioni intime quali quelle familiari, sentimentali e amicali, analizzandone le pratiche di condivisione materiale e affettiva e le forme di rappresentazione prodotte all'interno dei SNs. Ciò che sarà messo in evidenza è la relazione tra le forme di interazione mediata e la costruzione di identità allinterno dei SNs e la produzione e riproduzione dei legami sociali, al fine di osservare come cambino i concetti di famiglia, amore,amicizia nei SNs e come tale cambiamento si traduca in pratiche e strategie di azione. Università della Calabria

45 Metodologia Seguendo larticolazione, le modalità e i tempi di realizzazione del programma nazionale, la ricerca esplora, in una prospettiva etnografica e con una metodologia quanti- qualitativa, limpatto che la frequentazione dei SNs produce nella ridefinizione delle relazioni affettive e delle forme di intimità, avvalendosi di un approccio fortemente innovativo in grado di coniugare, forse per la prima volta allinterno dello scenario di ricerca nazionale, tecniche di analisi proprie delle scienze sociali con metodologie e strumenti delle scienze informatiche e computazionali. Università della Calabria

46 Si tratta di una prospettiva recente che prevede la realizzazione di uno strumento software in grado di acquisire informazioni sulle reti sociali strutturate allinterno di uno specifico SNs e di immagazzinarle allinterno di un database per future interrogazioni di natura sociologica. É una modalità innovativa di ricerca sociologica dove la formulazione di ipotesi si intreccia in maniera forte e continuativa con operazioni di campionamento e verifica dei dati quantitativi. Le due fasi (quantitativa e qualitativa) sono, infatti, strettamente interconnesse e prevedono un costante confronto rispetto ai risultati, anche preliminari, che vengono man mano raggiunti. Università della Calabria

47 Fasi I - Aggiornamento dello stato dellarte sulle tematiche dellidentità e della relazione online. II - Indagine qualitativa di sfondo, basata su focus group, volta a definire in via preliminare la struttura relazionale percepita dagli utenti delle relazioni allinterno del contesto mediato di rete dei SNs (tale struttura relazionale, definita a partire dalle pratiche descritte dai partecipanti ai focus group, sarà la base di partenza per la definizione del Large Social Database (LSD) che ospiterà i dati estratti dal SNs prescelto). Università della Calabria

48 III - Validazione quantitativa dei dati raccolti. IV - Analisi delle relazioni sociali online per come emergono dallinterrogazione dellLSD. V - Costruzione di una traccia di intervista e di una griglia di analisi per la verifica e lapprofondimento qualitativo dei dati raccolti. VI - Fase interpretativa. VII - Stesura di un report finale sui risultati della ricerca da presentare nellambito di un convegno internazionale. Università della Calabria


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