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Alle origini del procedimento amministrativo L'assenza di una regolamentazione generale del procedimento amministrativo comportava un'ampia discrezionalità

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Presentazione sul tema: "Alle origini del procedimento amministrativo L'assenza di una regolamentazione generale del procedimento amministrativo comportava un'ampia discrezionalità"— Transcript della presentazione:

1 Alle origini del procedimento amministrativo L'assenza di una regolamentazione generale del procedimento amministrativo comportava un'ampia discrezionalità della P.A. in sede di gestione del procedimento e il non riconoscimento del diritto degli interessati (persone fisiche, persone giuridiche ed enti di fatto) a partecipare attivamente ai procedimenti destinati a sfociare in atti variamente incidenti nelle loro sfere giuridiche.

2 Negli anni 90 A seguito dellemanazione della L. 241/90 si afferma il concetto di attività amministrativa come attività sequenziale Principio di Sequenzialità: atto preparatorio- atto finale

3 Il procedimento amministrativo Definizione: Può essere definito come una serie di atti ed operazioni funzionalmente collegati in relazione ad un unico effetto.

4 Il procedimento amministrativo, dunque, è l'insieme di una pluralità di atti (susseguenti e diversi fra loro) che, nonostante la loro eterogeneità e la loro relativa autonomia, sono preordinati allo stesso fine e, cioè, alla produzione degli effetti giuridici propri di una determinata fattispecie (VIRGA). Il procedimento amministrativo : definizione

5 5 La legge n. 241 Il passaggio dal provvedimento al procedimento amministrativo.Il passaggio dal provvedimento al procedimento amministrativo. Stemperamento dellaspetto autoritativo ed imperativo dellazione amministrativa.Stemperamento dellaspetto autoritativo ed imperativo dellazione amministrativa.

6 Modifica allart. 1 I principi informatori dellazione amministrativa. Lattività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, pubblicità e di trasparenza secondo le modalità previste dalla presente legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti, nonché dai principi dellordinamento comunitario.

7 La modifica allart. 1 della L. 241/90 I principi informatori dellazione amministrativa. i tradizionali principi che presiedono al corretto svolgimento del procedimento vengono affiancati il principio di trasparenza, nonchè il rispetto dei principi dellordinamento comunitario.

8 Significato del principio della trasparenza Conoscibilità esterna dellazione amministrativa e quindi accessibilità agli atti e ai documenti del procedimento. Obbligo di motivazione

9 Trattasi di una normativa che non pretende di codificare compiutamente la struttura ed il funzionamento del procedimento amministrativo, ma si limita a fissare, in armonia con il dettato dell'art. 97 Cost., talune regole generali ispirate ai seguenti principi: Principio di giusto procedimento Principio di trasparenza Principio di semplificazione Analisi dei principi dellazione amministrativa

10 Principio del giusto procedimento Principio del giusto procedimento (conforme al principio ex art. 97 Cost.) che, garantendo il diritto di partecipazione degli interessati, consacra la dialettica tra interessi pubblici e privati tendendo e privati tendendo alla composizione dei concreti rapporti. Analisi dei principi dellazione amministrativa

11 Principio di trasparenza Principio di trasparenza prevede il carattere obbligatorio della motivazione del provvedimento amministrativo, l'obbligo della P.A. di identificare preventivamente l'ufficio e il dipendente responsabile del procedimento e il diritto dei cittadini interessati di accedere ai documenti amministrativi Analisi dei principi dellazione amministrativa

12 Principio di semplificazione Principio di semplificazione introduce taluni istituti diretti, in conformità all'art. 97 Cost., a snellire e rendere più Celere l'azione amministrativa (silenzio-assenso art.20, Segnalazione certificata inizio attività (SCIA) art. 19, conferenze di servizi art. 14, etc.).

13 I principi che definiscono le garanzie del cittadino nei riguardi dellazione amministrativa : Termini di conclusione del procedimento (Art.2). Obbligo di motivazione (Art.3). Comunicazione di avvio del procedimento(art.7). Intervento e partecipazione nel procedimento (art.9 e 10) Comunicazione dei motivi ostativi del diniego (art.10 bis ).

14 I principi che definiscono le garanzie del cittadino nei riguardi dellazione amministrativa : Novità introdotta con L.69/2009 art.10 Attengono ai livelli essenziali delle prestazioni di cui allart.117,comma 2, lett. m) Cost. le disposizioni concernenti gli obblighi delle PP.AA. di garantire: lindividuazione del responsabile del procedimento partecipazione al procedimento laccesso alla documentazione amm.va la conclusione del procedimento entro i termini la durata massima dei procedimenti La segnalazione certificata di inizio attività( S.C.I.A.) Il silenzio assenso

15 I PRINCIPI: la partecipazione al procedimento amministrativo PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO (L. 142/90) FINALITA: ESIGENZE DIFENSIVE DEL PRIVATO PRINCIPIO DI PARTECIPAZIONE COLLABORATIVA FINALITA: ESIGENZE DI MERA COLLABORAZIONE CON LA P.A. DEFLAZIONE DEL CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO E GIURISDIZIONALE

16 Il responsabile del procedimento Funzione di controllo in capo ai cittadini; Responsabilizzazione dei dipendenti preposti alla gestione del procedimento; Gestione unitaria e organica del procedimento; Leading Authority del procedimento amministrativo ATTUAZIONE DELL art. 28 Cost.

17 17 MOTIVAZIONE Prima del varo della legge 241/90 non esisteva una disciplina di carattere generale relativa alla motivazione del provvedimento amministrativo, profilandosi una sostanziale violazione del principio di trasparenza.

18 18 Il contenuto essenziale della motivazione Presupposti di fatto: elementi e dati acquisiti nella fase istruttoria, Ragioni giuridiche: Argomentazioni sul piano el diritto poste alla base del provvedimento, ossia norme e principi ritenuti applicabili nel caso di specie. La valutazione degli interessi

19 19 La motivazione per relationem Comma 3, art. 3 Se le ragioni della decisione risultino da altro atto dellAmministrazione richiamato nella decisione stessa, insieme alla comunicazione di questultima deve essere indicato e reso disponibile, a norma della presente legge, anche latto cui essa si richiama.

20 20 DEROGHE ALLOBBLIGO DI MOTIVAZIONE Atti normativi e atti a contenuto generale (art. 3, comma 2) Sono espressamente esclusi dallobbligo di comunicazione dei motivi ostativi allaccoglimento dellistanza (art. 10 bis): le procedure concorsuali; procedimenti in materia previdenziale ed assistenziale sorti a seguito di istanza di parte e gestiti dagli enti previdenziali.

21 21 LA MOTIVAZIONE TRA DEQUOTAZIONE E RIVALUTAZIONE Alla luce della norma di cui allart. 3 della legge n. 241/90 la mancanza o linsufficiente motivazione comporta lillegittimità del provvedimento amministrativo. In giurisprudenza possono individuarsi almeno tre orientamenti, ormai consolidati, riguardo al difetto o mancanza della motivazione: Un primo orientamento ritiene che ogni imperfezione dellatto che riguardi la motivazione ne determina comunque linvalidità. Un secondo orientamento esclude la motivazione per i provvedimenti vincolati. Tale orientamento è stato recepito dalla legge di riforma del procedimento amministrativo n. 15/2005 (art. 21 octies), la quale dispone che non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma, il cui contenuto non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.(dequotazione della motivazione – Giovanna Mastrodonato – LexItalia.it – articoli e note n. 10/2005) Il terzo orientamento ritiene sufficiente per gli atti vincolati, la mera indicazione dei presupposti di fatto e di diritto senza che occorrano ulteriori argomentazioni per confutare le deduzioni svolte dagli interessati.

22 22 Atto amministrativo Atto emanato dalla P.A., compiuto nellesercizio di una potestà amministrativa consistente in una dichiarazione: di volontà determinazione negoziale ordinanza urgente di giudizio parere di conoscenza certificazione di natura mista atto propulsivo proposta atto di controllo

23 CLASSIFICAZIONE DI ATTI In relazione alla natura Atti di amministrazione attiva (soddisfano immediatamente gli Interessi della P.A.; es. i provvedimenti) Atti di amministrazione consultiva (es. i pareri) Atti di amministrazione di controllo (atti diretti a sindacare loperato)

24 In relazione alla discrezionalità : Atti discrezionali: sono quelli in cui viene effettuata una valutazione di fatti e circostanze suscettibili di vario apprezzamento; vengono soppesati i vari interessi pubblici e privati in gioco. Si distingue tra discrezionalità nellan (se) (es. lente può decidere se ampliare o meno la dotazione organica), nel quid (cosa), nel quomodo (come) (es. mercato ambulante, ubicazione, dislocazione, modalità di vendita), nel quando e nel quantum (es. quantificazione contributi). Atti vincolati: (es. ammissione ad un concorso)

25 In relazione allefficacia : Atti costituitivi (creano, modificano ed estinguono una situazione giuridica precedente; es. decreto di esproprio) Atti dichiarativi (accertano una situazione; es. attestazioni) In relazione al risultato : Atti ampliativi (ampliano la sfera giuridica del destinatario; es. concessioni) Atti restrittivi (restringono la sfera giuridica del destinatario; es. ordini)

26 In relazione ai destinatari: Atti particolari (destinati ad un solo soggetto) Atti con pluralit à di destinatari : a)Plurimi (formalmente unici, ma scindibili in tanti atti quanti sono i destinatari; es. decreto di nomina di vincitori di concorso) b) Collettivi (con cui si manifesta la volont à della P.A. verso un complesso di individui; es. atto di scioglimento del Consiglio Comunale) c) Generali (si rivolgono a destinatari indeterminati; es. bandi di concorso e bandi di gara)

27 IN RELAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO ATTI PROCEDIMENTALI: si inseriscono in un procedimento amministrativo e sono tra loro coordinati e preordinati alladozione di un provvedimenti amministrativo. A loro volta distinguibili in 1)Atti propulsivi (es. Istanze, richieste) 2)Atti preparatori (pareri, accordi, ecc.) La caratteristica di questi atti è che possono essere impugnati solo insieme allatto finale ATTI PRESUPPOSTI: che, pur rilevando ai fini della produzione delleffetto giuridico finale, acquistano un rilievo autonomo in seno al procedimento amministrativo (es. adozione P.R.G.)

28 IN RELAZIONE AGLI AGENTI Atti di un solo organo: posti in essere da un solo soggetto, sia esso individuale (Sindaco) o collettivo (Consiglio) Atti di più organi: (es. decreti interministeriali)

29 ELEMENTI DELLATTO AMMINISTRATIVO : Soggetto Autorità amministrativa che emette latto Volontà Oggetto il termine passivo nei cui confronti latto opera le sue modificazioni o qualificazioni giuridiche Forma ELEMENTI ESSENZIALI Termine Condizione Onere Riserve ELEMENTI ACCIDENTALI

30 REQUISITI DELLATTO AMMINISTRATIVO Sono quei componenti che incidono sullefficacia e validità dellatto e si distinguono in: inerenti allagente inerenti alloggetto inerenti alla forma inerenti al contenuto rispetto dei limiti della discrezionalità - requisiti di efficacia Requisiti di esecutività Requisiti di obbligatorietà - requisiti di legittimità

31 Atto emanato dalla P.A. nellesercizio di una potestà/attività amministrativa, contenente una manifestazione di volontà del soggetto di pubblica amministrazione IL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO avente rilevanza esternaavente rilevanza esterna indirizzato a soggetti determinati o determinabiliindirizzato a soggetti determinati o determinabili in grado di apportare una modificazione unilaterale nella sfera giuridica degli stessiin grado di apportare una modificazione unilaterale nella sfera giuridica degli stessi

32 CARATTERI DEI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI: FORZA GIURIDICA – AUTORITARIETA ESECUTIVITA EFFICACIA – ESECUTORIETA NOMINATIVITA A ciascun interesse pubblico da realizzare è preordinato un tipo di atto TIPICITA: I provvedimenti amministrativi sono solo quelli previsti dalla legge Riguarda: –il contenuto –la funzione

33 FORZA GIURIDICA – AUTORITARIETA capacità di imporre unilateralmente modificazioni della sfera giuridica altrui, a prescindere dalla prestazione del consenso dellinteressato (ad es., il provvedimento di espropriazione produce esso stesso leffetto di trasferire la proprietà del bene espropriato di proprietà del privato in capo alla pubblica amministrazione)

34 ESECUTIVITA Attitudine dellatto ad essere eseguito

35 EFFICACIA – ESECUTORIETA Possibilità di dare esecuzione allatto anche contro la volontà del suo destinatario (es. ordinanza di demolizione non rispettata ed il Comune vi provvede di ufficio).

36 Art. 21-bis: la regola La comunicazione del provvedimento al destinatario diviene condizione necessaria per lacquisto della efficacia di tutti i provvedimenti limitativi della sfera giuridica. Quindi: tutti i provvedimenti che limitano la sfera giuridica del destinatario, che incidono negativamente su di essa, che la riducono, ovvero la comprimono, diventano atti recettizi Attenzione! La regola riguarda solo i provvedimenti limitativi Laltra regola, implicita, è che in tutti gli altri casi, la efficacia consegue immediatamente al perfezionamento dellatto.

37 Art. 21-bis: eccezioni alla regola I provvedimenti adottati a fini cautelari, o sul presupposto dellurgenza sono immediatamente efficaci La p.a. può disporre limmediata efficacia di provvedimenti limitativi, ma ha lonere di motivarla [deve trattarsi di una ragione diversa, ed ulteriore rispetto alla sola urgenza].

38 Art. 21-ter. Esecutorietà Concetto e fondamento tradizionale Per esecutorietà si intende la idoneità del provvedimento ad essere portato ad effetto in contrasto con la volontà dei soggetti coinvolti dallesecuzione, senza la necessità del preliminare intervento di un giudice.

39 IL TESTO DELLA NORMA DELLART. 21 TER Nei casi e con le modalità stabilite dalla legge, le pubbliche amministrazioni possono imporre coattivamente ladempimento degli obblighi nei loro confronti. Il provvedimento costitutivo di obblighi indica il termine e le modalità dellesecuzione da parte del soggetto obbligato. Qualora linteressato non ottemperi, le pubbliche amministrazioni, previa diffida, possono provvedere allesecuzione coattiva nelle ipotesi e secondo le modalità previste dalla legge

40 Art. 21-ter. Esecutorietà e principio di legalità Coerentemente con lesigenza di fondare ogni potere della p.a. su una specifica previsione di legge (principio di legalità), Lart. 21-ter prevede che la p.a. possa imporre coattivamente (ossia, senza il pronunciamento di un giudice) ladempimento di obblighi solo nei casi e con le modalità stabiliti dalla legge Sempre in unottica di garanzia (certezza e trasparenza), il provvedimento costituivo dellobbligo deve indicare il termine entro cui adempiere, e le modalità di esecuzione

41 Art. 21-ter. Esecuzione coattiva e principio di legalità Limposizione coattiva dellobbligo di adempiere non ha effetti materiali, ma semplicemente consente alla p.a. di imporre lobbligo di adempiere senza ricorrere ad un giudizio Nel caso in cui il soggetto obbligato non adempia di sua volontà, la amministrazione può ricorrere alla esecuzione coattiva (materiale adempimento dellobbligo). Attenzione! Anche in questo caso la p.a. può procedere da sola alla esecuzione coattiva (cioè, senza la necessità di ottenere il titolo esecutivo dal giudice) solo nelle ipotesi e secondo le modalità previste dalla legge (principio di legalità)

42 Art. 21-quater efficacia ed esecutività del provvedimento Lefficacia consiste nella attitudine del provvedimento a produrre gli effetti giuridici previsti Alla efficacia del provvedimento consegue, come regola, la immediata possibilità di portare a compimento tali effetti (c.d. esecutività). Tuttavia, è anche possibile che il momento della esecutività sia posticipato rispetto allacquisto della efficacia: oQuando così dispone la legge oQuando così disponga lo stesso provvedimento

43 43 IL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO E LINVALIDITA ALLA LUCE DELLA LEGGE 15/2005 E N. 80/2005 La legge 15/2005 ha introdotto una massiccia riforma del procedimento amministrativo ma anche del provvedimento amministrativo, regolandone lefficacia, linvalidità, la sospensione, la revoca, lannullamento dufficio, la convalida, la conversione.

44 La disciplina positiva della invalidità Invalidità: difformità del provvedimento rispetto alla fattispecie normativa. I due stati della invalidità: La nullità (ora, art. 21-septies) Lannullabilità (ora, art. 21-octies)

45 Nullità, illegittimità ed efficacia dei provvedimenti amministrativi ATTO NULLO ATTO ILLEGITTIMO Il provvedimento amministrativo affetto da nullità non è giuridicamente efficace La sua eventuale esecuzione materiale non ha alcuna base giuridica di legittimazione Latto amministrativo affetto da illegittimità è giuridicamente efficace (cd. Efficacia precaria) Conserva lefficacia giuridica fino alla sua eliminazione (con lannullamento) Decorso il breve termine di decadenza, latto (pur se illegittimo) diventa inoppugnabile

46 LE IPOTESI DI INVALIDITA Quattro distinte tipologie: 1.Inesistenza (spesso confusa erroneamente con la nullità): il provvedimento inesistente per definizione non produce alcun effetto né giuridico né materiale; Esempio: durante una esercitazione militare viene dato lordine di assalto; usurpazione di potere: un soggetto privato adotta un atto amministrativo arrogandosi un potere pubblicistico di cui è assolutamente sfornito; 2.Nullità: il provvedimento nullo, invece, è esistente, apparente e giuridicamente rilevante, è idoneo a produrre, ove portato ad esecuzione, effetti materiali.; 3.Annullabilità: quando latto, pur avendo tutti gli elementi per la sua giuridica esistenza, presenta un vizio in uno dei suoi requisiti di legittimità; 4.Mera irregolarità: si verifica quando la difformità rispetto allo schema legale astratto è di così poca rilevanza da non comportare la annullabilità (es. errore nella citazione della norma invocata). Lirregolarità è sempre sanabile.

47 ART. 21 SEPTIES LEGGE 15/2005 – NULLITA Lart. 21 septies prevede che è nullo il provvedimento amministrativo che: manca degli elementi essenziali (nullità strutturale del provvedimento) è viziato da difetto assoluto di attribuzione è stato adottato in violazione del giudicato, negli altri casi espressamente previsti dalla legge. CAUSE DI NULLITÀ NUMERO CHIUSO 47

48 art. 21-septies Nullità Altre cause di nullità (3) Altri casi espressamente previsti dalla legge: E applicato il regime di nullità agli atti adottati da organi i cui titolari siano scaduti dalla carica, dopo la decorrenza dei 45 gg. di prorogatio ordinaria; ovvero agli atti che eccedano lordinaria amministrazione durante il periodo di prorogatio. (d.l. n. 293/1993, convertito in l. n. 444/1994) Il regime della nullità è applicato alle ipotesi previste in caso di assunzione di pubblici impiegati senza lesperimento del concorso prescritto (Cons. St., A.P. nn. 1, 2 e 5/1992). Ancora, Cons. St., V, n. 798/1993, in tema di nullità degli atti di una USL privi di copertura finanziaria.

49 LA NULLITA PARZIALE Può accadere che la nullità infici soltanto una parte del provvedimento. La dottrina ha evidenziato (facendo riferimento alla trasposizione dei principi di diritto comune ex art c. c.) la necessità di garantire la conservazione della stabilità degli effetti del provvedimento.

50 LA NULLITA DERIVATA Può definirsi come la nullità che colpisce una fattispecie in sé conforme al modello legale, ma inficiata dai vizi propri degli atti che ne costituiscono lantecedente necessario. (Dichiarazione di pubblica utilità e provvedimento di esproprio; Piano regolatore e concessione edilizia).

51 LA CONSERVAZIONE DELLATTO NULLO. LA SANATORIA Parte della dottrina ritiene applicabile il regime civilistico delineato dallart c.c. : il contratto nullo non può essere convalidato, se la legge non dispone diversamente. Tale orientamento è espresso anche da Virga il quale sostiene che gli atti radicalmente nulli e gli atti che precedentemente siano stati annullati con sentenza del giudice amministrativo non sono in alcun modo convalidabili. Del resto, il secondo comma dellart. 21 – nonies legge 241/90, prevede esclusivamente la convalidabilità del provvedimento annullabile. Altri, ritengono invece percorribile lipotesi che lAmministrazione possa, in forza del principio di conservazione e stabilità degli effetti dellatto amministrativo, rimuovere, in via postuma, i vizi dellatto, con valenza ex nunc.

52 Art. 21 octies - ANNULLABILITA E annullabile il provvedimento amministrativo adottato in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o da incompetenza; Il secondo comma prosegue stabilendo che non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti qualora, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato. Il provvedimento amministrativo non è comunque annullabile per mancata comunicazione di avvio del procedimento qualora lamministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello adottato (ci si riferisce ai provvedimenti aventi natura vincolata)

53 art. 21-octies annullabilità del provvedimento Lart. 21- octies richiama i tre vizi classici di illegittimità del provvedimento Violazione di legge Incompetenza Eccesso di potere

54 LA VIOLAZIONE DI LEGGE La violazione di legge consiste in un rapporto di contraddittorietà fra latto e una norma di legge, la quale concerne o la forma o il procedimento o il contenuto dellatto stesso. Quindi violazione Delle norme relative al procedimento; Delle norme relative alla formalità dellatto; Carenza dei presupposti indicati dalla legge; Delle regole sulla formazione delle delibere collegiali

55 Leccesso di potere Originariamente, il vizio è inteso come straripamento del potere della P.A.. Leccesso di potere si è venuto configurando come vizio della discrezionalità amministrativa

56 La prova dello sviamento non sempre è agevole. Per ovviare a questa difficoltà, la giurisprudenza ha escogitato una prova indiretta, attraverso la formulazione delle c.d. figure sintomatiche Leccesso di potere viene dunque desunto senza bisogno di essere provato direttamente.

57 Art. 21-octies Leccesso di potere (3) Le figure sintomatiche Contraddittorietà Interna allistruttoria Tra istruttoria e motivazione Interna alla motivazione Tra motivazione e dispositivo Tra provvedimenti Illogicità Disparità di trattamento Ingiustizia manifesta Travisamento dei fatti

58 MERO RITIRO Il mero ritiro, a differenza della revoca e della abrogazione, si attua nei confronti di un atto ancora inefficace o perché privo di un requisito di esecutività ovvero perché privo di un requisito di obbligatorietà. Non si richiede alcuna nuova valutazione della P.A. in quanto latto ritirato non è idoneo a creare un affidamento nei destinatari.

59 LANNULLAMENTO DUFFICIO: IL TESTO DELLART. 21 NOVIES Il provvedimento amministrativo illegittimo ai sensi dellart. 21 octies, può essere annullato dufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati, dallorgano che lo ha emanato, ovvero da altro organo previsto dalla legge.

60 Art. 21-nonies: annullamento dufficio: titolarità ed effetti Lamministrazione può ritornare (riesame) sui provvedimenti emanati, per valutarne la legittimità. Lannullamento dufficio travolge lefficacia del provvedimento, fin dal momento iniziale (opera sia sul futuro che sul passato, efficacia ex tunc). Lannullamento dufficio può essere adottato dallo stesso organo che ha emanato il provvedimento da annullare, oppure da altro organo solo se previsto dalla legge.

61 Art. 21-nonies: annullamento dufficio: presupposti. Anche lannullamento dufficio è un provvedimento discrezionale. Infatti, esso non consegue automaticamente (in modo vincolato) alla rilevazione della esistenza di un vizio. Lamministrazione è tenuta a valutare se sussiste linteresse pubblico allannullamento del Provvedimento In particolare, in questa valutazione deve tenere conto : Dellinteresse del destinatario del provvedimento Dellinteresse dei controinteressati (ossia sei soggetti che abbiano un interesse contrario rispetto a quello del destinatario). Latto di annullamento, secondo i principi generali, deve essere sorretto da adeguata motivazione

62 Confronto tra revoca e annullamento dufficio REVOCA ANNULLAMENTO DUFFICIO REVOCA Attiene alla opportunita del provvedimento E un provvedimento discrezionale Ha effetti solo per il futuro – efficacia ex nunc Può comportare lindennizzo del pregiudizio arrecato al destinatario del provvedimento revocato Attiene alla legittimità del provvedimento E un provvedimento discrezionale Impone di valutare linteresse pubblico, linteresse del destinatario e linteresse dei controinteressati NON comporta alcun lindennizzo delleventuale pregiudizio arrecato direttamente al destinatario Efficacia ex tunc

63 1 ^FASE Le FASI del Procedimento amministrativo a grandi linee possono essere individuate: iniziativa istanza di parte dufficio segue

64 Le FASI del Procedimento amministrativo 2^ FASE2^ FASE Comunicazione avvio del procedimento segue

65 Le FASI del Procedimento amministrativo 3^ Fase 4^ Fase Adempimentiistruttori Comunicazione del Provvedimento negativo ex art.10 bis L.241/90 E art.11 bis Lr 10/91

66 Le FASI del Procedimento amministrativo 5^ Fase Fase decisoria o costitutiva o costitutiva o deliberativa o deliberativa Rappresenta il momento in cui si determina il contenuto dellatto da adottare (formazione ed emanazione dello stesso).

67 Le FASI del Procedimento amministrativo 6^ fase Integrativadellefficacia Solo eventuale, in quanto può essere prevista per legge, in ragione: della necessità di valutare la legittimità o congruità del provvedimento adottato (controllo) della stessa natura recettizia dellatto

68 I PRINCIPI: la partecipazione al procedimento amministrativo Art.2 L.241/90 Obbligo della P.A. di concludere il procedimento entro un termine L. 241/90: 30 gg. L. 15/2005: 30 gg. D.L.35/2005: 90 gg. L. 69/2009: 30 gg. Caratteristiche: Termine unitario Non eccessivamente lungo C.S. Ad.Gen.,23/01/1992 n.10

69 I PRINCIPI: la partecipazione al procedimento amministrativo Diritti dei partecipanti al procedimento (art.10 L.241/90- art.11 L.R.10/91) a)Diritto di accesso c.d. endoprocedimentale (o partecipativo) anticipazione del più generale diritto di accesso garanzia di trasparenza e di svolgimento imparziale dellazione amministrativa b)diritto propedeutico e strumentale al diritto di presentazione di memorie, scritti, documenti, (deduzioni ecc.) nel rispetto del principio del contraddittorio

70 I PRINCIPI: la partecipazione al procedimento amministrativo Le deroghe allobbligatorietà della comunicazione di avvio del procedimento previste dal legislatore Art.7 L.241/90 comma 1 comma 2 Comunicazione differita Ragioni di impedimento derivanti Provvedimenti cautelari da particolari esigenze di celerità Giurisprudenza amministrativa Urgenza qualificata Idonea motivazione Urgenza in re ipsa per provvedimenti contingibili urgenti Valutazione caso per caso in concreto (C.S. Sez:V n. 580/2001)


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