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Progetti di promozione di corretti stili di vita Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione ULSS 1 Belluno Belluno 18 febbraio 2008.

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1 Progetti di promozione di corretti stili di vita Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione ULSS 1 Belluno Belluno 18 febbraio 2008

2 LA SALUTE La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia o infermità OMS

3 Carta di Ottawa 1986 La santé est donc perçue comme une ressource de la vie quotidienne, et non comme le but de la vie ; il s'agit d'un concept positif mettant en valeur les ressources sociales et individuelles, ainsi que les capacités physique.

4 Carta di Ottawa 1986 La promozione della salute sostiene lo sviluppo individuale e sociale della salute offrendo le informazioni, assicurando leducazione per la salute e perfezionando le attitudini indispensabili per la vita. In questo modo essa permette alle persone di esercitare un maggior controllo sulla propria salute e di fare scelte favorevoli a questa.

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6 Come promuovere corretti stili di vita nei bambini – ragazzi?

7 AlimentazioneStile di vita SALUTE

8 Cambia il concetto di Educazione alla Salute ! CONOSCENZA fattori di rischio Modifiche del comportamento E necessario rendere le persone consapevoli della propria AUTOEFFICACIA in tema di assunzione dei fattori di rischio Modifiche del comportamento

9 Promozione della Salute è il processo che mette in grado le persone di aumentare il controllo Promozione della Salute è il processo che mette in grado le persone di aumentare il controllo e migliorare la propria salute … e migliorare la propria salute … Una comunità deve essere capace di … cambiare lambiente circostante … I cambiamenti dei modelli di vita, di lavoro e del tempo libero hanno un importante impatto sulla salute …

10 Fattori intraperso nali Caratteristiche individuali che influenzano il comportamento (conoscenze, atteggiamenti, credenze e personalità) Caratteristiche individuali che influenzano il comportamento (conoscenze, atteggiamenti, credenze e personalità) Fattori interperso nali Processi interpersonali e gruppi primari, comprendenti famiglia, amici, pari, che forniscono identità sociale, supporto e definizione di ruolo Fattori istituziona li Norme, regolamenti, politiche e strutture informali, che possono impedire o promuovere i comportamenti raccomandati Fattori comunitari Reti sociali, norme o standard esistenti in modo formale o informali negli individui, nei gruppi e nelle organizzazioni Politiche pubbliche Politiche locali regionali e nazionali e leggi che regolano o sostengono le azioni per la salute e le pratiche per la prevenzione, la diagnosi precoce, il controllo e la gestione dei problemi di salute Di quale promozione della salute parliamo

11 Educazione nutrizionale (ADA): ogni insieme di esperienze educative disegnate per facilitare ladozione volontaria di comportamenti alimentari e correlati alla nutrizione che conducono alla salute ed al benessere.

12 Acquisizione ed elaborazione delle informazioni, presa di decisioni Acquisizione ed elaborazione delle informazioni, presa di decisioni Motivazione e prontezza al cambiamento Capacità di applicare le conoscenze su cibo e nutrizione Preferenze alimentari Sicurezza di sè Self-efficacy Ostacoli percepiti, rischi e benefici del cambiamento Attitudini, credenze, percezioni e valori conoscenze Fattori che influenzano il cambiamento nei comportamenti alimentari

13 Qualità e formato dellinformazione Accesso, disponibilità e costo degli alimenti Commercializzazion e dei cibi Canali di comunicazion e ed educazione Spunti e rinforzi ambientali Organizzazione comunitaria Norme sociali, modelli di ruolo, politiche istituzionali Supporto familiare e sociale al cambiament o Fattori che influenzano il cambiamento nei comportamenti alimentari

14 Fattori di rischio Fattori di protezione

15 Come aumentare i fattori di protezione e ridurre i fattori di rischio?

16 Non si ha intenzione di fare alcun cambiamento sono contento di giocare alla play station sul letto e non ho alcuna intenzione di smettere sono contento di giocare alla play station sul letto e non ho alcuna intenzione di smettere Si sta considerando la possibilità di cambiare forse sto mettendo su troppa ciccia: dovrei smettere di stare fermo forse sto mettendo su troppa ciccia: dovrei smettere di stare fermo Si attuano piccoli cambiamenti giocherò non più di 30 al giorno alla play station e farò un po di movimento giocherò non più di 30 al giorno alla play station e farò un po di movimento Si è attivamente impegnati in un nuovo comportamento oggi vado al parco a giocare con gli amici Si mantiene il cambiamento nel tempo sono tre mesi che gioco al parco e ho nuovi amici Modello degli stadi del cambiamento (DiClemente e Prochaska 1982)

17 Non si ha intenzione di fare alcun cambiamento non ho nessuna intenzione di cambiare il mio modo di mangiare Si sta considerando la possibilità di cambiare forse mangio poca verdura Si attuano piccoli cambiamenti mangerò una porzione di verdura ad ogni pasto Si è attivamente impegnati in un nuovo comportamento mangio tutti i giorni tre-quattro porzioni di verdura Si mantiene il cambiamento nel tempo lo faccio da un anno Modello degli stadi del cambiamento

18 Precontemplazione non si pensa di cambiare Contemplazione si pensa di cambiare Preparazione ci si prepara a cambiare Azione si cambia Mantenimento Si mantiene il cambiamento Ricaduta Modello degli stadi del cambiamento (Di Clemente Prochaska) Processi di cambiamento Bilancia decisionale autoefficacia

19 Quale efficacia? apprendimentoapprendimento comportamentocomportamento salutesalute Dati epidemiologici Dati?Dati?

20 Processi di cambiamento Aumento della consapevolezza Attivazione emozionale e drammatizzazione Rivalutazione di sé Rivalutazione dell'ambiente Liberazione sociale Liberazione personale Contro-condizionamento Controllo dello stimolo Gestione delle ricompense Relazioni di aiuto

21 anticipatori 2.5% disponibili temporeggiatori riluttanti conservatori 13.5%34% 16% La diffusione di una innovazione

22 Efficacia teorica Efficacia pratica (efficacy) capacità potenziale, individuata in condizioni ottimali, di produrre gli effetti di salute desiderati (effectiveness) capacità, nella realtà concreta, di produrre gli effetti di salute desiderati

23 Raccomandazioni e linee guida Esempi di buona pratica Promozione Salute Piemonte Impegno delle istituzioni Impegno della comunità Fattori di successo

24 approccio evidence-based limitazioni nella pratica della promozione della salute approccio evidence-based limitazioni nella pratica della promozione della salute reperibilità degli studi applicabilità dei criteri pochi studi con valutazione e pubblicati reperibilità degli studi applicabilità dei criteri pochi studi con valutazione e pubblicati arte della promozione della salute (misurabilità e trasferibilità di abilità agite e dinamica delle relazioni) pochi investimenti su appropriate forme di valutazione per interventi complessi pochi studi con valutazione pubblicati (e nei pubblicati bias per interventi classici di educazione sanitaria, con più rigoroso disegno di ricerca) arte della promozione della salute (misurabilità e trasferibilità di abilità agite e dinamica delle relazioni) pochi investimenti su appropriate forme di valutazione per interventi complessi pochi studi con valutazione pubblicati (e nei pubblicati bias per interventi classici di educazione sanitaria, con più rigoroso disegno di ricerca)

25 efficacia plausibilità Ha senso? generalizzabilità Si può esportare? completezza Si è tenuto conto di tutto? riproducibilità Si può ripetere? Funziona? efficacia pratica Funziona qui?

26 Approccio centrato sul comportamento Approccio centrato sul comportamento strategie educative con adeguato supporto teorico e fondate sulla ricerca strategie educative con adeguato supporto teorico e fondate sulla ricerca tempo ed intensità adeguato di intervento (10-15 ore per 3-5 settimane) tempo ed intensità adeguato di intervento (10-15 ore per 3-5 settimane) 15 ore per impatto sulle conoscenze 15 ore per impatto sulle conoscenze almeno 50 ore per impatto sui comportamenti almeno 50 ore per impatto sui comportamenti coinvolgimento della famiglia (fratelli maggiori) coinvolgimento della famiglia (fratelli maggiori) inserimento di autovalutazione e di feed-back inserimento di autovalutazione e di feed-back allargamento ad ambiente scolastico e intera comunità allargamento ad ambiente scolastico e intera comunità coinvolgimento dei pari coinvolgimento dei pari

27 Dieta + attività fisica Dieta + attività fisica Approccio curricolare duraturo Approccio curricolare duraturo Coinvolgimento dei genitori Coinvolgimento dei genitori Interventi strutturali Interventi strutturali Interventi sulla comunità Interventi sulla comunità Funziona se…..

28 Uso di strategie di intervento con basi teoriche solide Uso di strategie di intervento con basi teoriche solide enfasi sulla ricerca formativa e sullanalisi sistematica dei bisogni enfasi sulla ricerca formativa e sullanalisi sistematica dei bisogni uso di modelli validati di pianificazione, es. PRECEDE/PROCEED uso di modelli validati di pianificazione, es. PRECEDE/PROCEED costruzione di opportunità per supporto sociale costruzione di opportunità per supporto sociale costruzione di collaborazioni e alleanze interdisciplinari ed intersettoriali costruzione di collaborazioni e alleanze interdisciplinari ed intersettoriali Raccomandazioni

29 i processi, le azioni e le iniziative che rendono capaci le comunità scolastiche* nel loro complesso a sostenere ed alimentare la salute ed il benessere. Promozione della salute a scuola: * linsieme di coloro per i quali la scuola è luogo di lavoro e di studio, ma anche che hanno con essa regolari contatti

30 Healthy school (scuole in salute) In relazione alla quantità di tempo trascorso tra le mura scolastiche, la scuola è vitale per migliorare la salute dei ragazziIn relazione alla quantità di tempo trascorso tra le mura scolastiche, la scuola è vitale per migliorare la salute dei ragazzi Un approccio completo, quale quello della pedagogia critica, è in grado di rendere maggiormente consapevoli bambini, insegnanti, genitori e la comunità delle opportunità che la scuola offre per migliorare la salute, aiuta a migliorare la scuola stessa (K.Simpson 2004)Un approccio completo, quale quello della pedagogia critica, è in grado di rendere maggiormente consapevoli bambini, insegnanti, genitori e la comunità delle opportunità che la scuola offre per migliorare la salute, aiuta a migliorare la scuola stessa (K.Simpson 2004) Il coinvolgimento dei ragazzi nella loro esperienza pedagogica è essenziale per garantire una formazione di qualità (Dadds 1999)Il coinvolgimento dei ragazzi nella loro esperienza pedagogica è essenziale per garantire una formazione di qualità (Dadds 1999)

31 I programmi devono coinvolgere il personale scolastico nella pianificazione I programmi devono coinvolgere i ragazzi nella pianificazione I programmi devono coinvolgere le agenzie, istituzionali e non, ed i gruppi della comunità nella pianificazione, realizzazione e valutazione delle attività

32 tutti gli aspetti della vita scolastica hanno un impatto sullo sviluppo del bambino nel divenire un cittadino responsabile iniziative rivolte ad uneducazione alimentare, per unalimentazione sana investimenti per promuovere attività fisica … nel rispetto della sicurezza

33 1 - aiutano il successo di uniniziativa: Approccio globale che associ di apprendimento e sviluppo di abilità, atteggiamenti e conoscenze sulla nutrizione Numero minimo di ore da dedicare, insegnanti preparati, coinvolgimento attivo dei genitori e attività a casa, educazione informale tra pari, coordinamento tra attività in classe e programmi del territorio Rinforzo dellinsegnamento attraverso le politiche per la salute della scuola Criteri per lefficacia delleducazione alla salute (Canadian Association for School Health)

34 Obiettivi/contenuti Amplificare le abilità di base Focus sulla percezione degli allievi circa i problemi di salute Scegliere i metodi didattici appropriati per gli obiettivi (es. il processo di decisione con il role playing) Adattare programmi e materiali ai bisogni specifici Bilanciare i messaggi di salute generali agli specifici messaggi per i gruppi ad alto rischio (es. obesi) Assicurare continuità e consequenzialità, non presentando semplicemente una collezione di unità didattiche sulla prevenzione

35 Metodi/tecniche Individuare i differenti stili di apprendimento Usare una varietà di tecniche didattiche Dare spazio allapprendimento cooperativo Dare spazio allapprendimento attivo Fare un buon uso delle tecnologie informatiche Fare un buon uso dei sussidi multimediali

36 Dossier di documentazione

37 Dossier di Documentazione ALIMENTAZIONE, MOVIMENTO E ATTIVITA FISICA IN INFANZIA ED ADOLESCENZA

38 Caratteristiche di scuola promotrice di salute Health Promoting School Sceglie di essere una comunità che nel suo complesso promuove la salute degli studenti, degli insegnanti…attraverso il curriculum, lambiente fisico ed organizzativo, contatti con la realtà extrascolastica.. Considera il soggetto in formazione partecipante attivo nella costruzione di un suo progetto personale di benessere Favorisce attività tra pari focalizzate su confronto e scambio di idee ed esperienze

39 corretta alimentazione moderata attività fisica strategia efficace per la prevenzione obesità sovrappeso altre malattie correlate infanzia – adolescenza – età adulta WHO, Global strategy on diet, physical activity and health a life-course perspective

40 INFANZIA E ADOLESCENZA (WHO, 2004) scuolafamiglia ambiente QUALE SETTING?

41 Interventi realizzati nel contesto scuola raccomandati articolati su più componenti (educazione alimentare, promozione attività fisica, riduzione di comportamenti sedentari, momenti di formazione degli insegnanti, cambiamenti rispetto ai pasti distribuiti a scuola, approccio comportamentale.. ): i risultati migliori si registrano nella popolazione scolare femminile. producono effetto lieve, ma significativo nellaumento del solo consumo di frutta integrano momenti di educazione alimentare (aumento consumo frutta e verdura) con percorsi di educazione al gusto, coinvolgono i genitori (i risultati sono migliori se i genitori sono ad alto rischio di malattia cardiovascolare), gli insegnanti ed operatori sanitari, prevedono cambiamenti allinterno della scuola (mensa), si propongono un solo obiettivo nello stesso progetto (es. aumentare il consumo di frutta e verdura) PREVENZIONE DELLOBESITA: EVIDENZE DI EFFICACIA (studi randomizzati controllati)

42 PREVENZIONE DELLOBESITA: EVIDENZE DI EFFICACIA Interventi realizzati nel contesto scuola Evidenze di efficacia non sufficienti Volti a ridurre le sole forme di svago passivo (guardare la televisione, giocare con videogiochi..). Coinvolgono attivamente i genitori quali promotori di uno stile di vita attivo da parte dei figli, la strategia comportamentale è lauto-monitoraggio. Evidenze di efficacia carenti Programmi di attività fisica condotti da esperti o da insegnanti di educazione fisica siano efficaci nel prevenire lobesità e il sovrappeso nei bambini della Scuola dellInfanzia e di Scuola Elementare Interventi realizzati nel contesto famigliare Evidenze di efficacia carenti Lattenzione è rivolta allalimentazione, alla promozione di uno stile di vita attivo e corretto. E previsto un lungo coinvolgimento dei bambini e dei genitori, che registra uninfluenza positiva sulle abitudini alimentari, ma non un impatto chiaro sul peso.

43 Interventi realizzati in ambito scolastico Fortemente raccomandato (maggiori risultati con gli alunni di Scuola Elementare) Modifica dei programmi curricolari e delle politiche scolastiche per incrementare la quantità di AF moderata/intensa, la quantità di tempo dedicato allAF in classe, la quantità di tempo in cui gli studenti sono attivi ed il movimento durante le ore di Educazione Fisica Evidenze di efficacia insufficienti Gli interventi centrati sul dare informazioni rispetto ai rischi e ai comportamenti correlati alla AF e allalimentazione Evidenze di efficacia insufficienti Prevedono momenti educativi in classe, miglioramenti a livello di istituto scolastico e il coinvolgimento della famiglia PROMOZIONE ATTIVITA FISICA: EVIDENZE DI EFFICACIA

44 FATTORI CHE FACILITANO/OSTACOLANO IL CONSUMO DI FRUTTA E VERDURA (età- 4 –10 anni) (ricerca qualitativa) I bambini non si percepiscono attori rispetto ai temi della salute I bambini non danno importanza/credibilità a ciò che riguarda la loro salute futura I bambini attribuiscono un significato molto differente alla frutta, alla verdura e ai prodotti dolciari I bambini apprezzano le occasioni offerte loro per esercitare la capacità di scelta del cibo I bambini attribuiscono al pranzo, alla cena…un valore sociale I bambini percepiscono la contraddizione tra ciò che viene loro detto e ciò che gli adulti mettono in pratica

45 FATTORI CHE OSTACOLANO.. Preferenze e priorità Abitudini familiari e sostegno dei genitori Ristrette possibilità di accesso alle strutture o scarse opportunità di fare sport Gli aspetti dellattività fisica che i bambini prendono in considerazione (divertirsi, stare in compagnia, senso di sfida, competizione..) Abitudini familiari e sostegno dei genitori Disponibilità maggiore di accedere alle strutture e di praticare sport FATTORI CHE FACILITANO… LATTIVITÀ FISICA Significato attributo AF (soprattutto nella pre- adolescenza: non sentirsi in grado..)

46 RACCOMANDAZIONI associare il consumo di frutta a qualcosa di gustoso e non di salutare offrire una maggiore possibilità ai bambini di modificare il contesto sociale in cui si cibano formulare messaggi educativi credibili offrire una vasta gamma di possibilità ai bambini di svolgere AF associare lattività fisica alla possibilità di trascorrere del tempo con i propri amici ridurre i costi associati allo svolgere attività fisica o sportiva non sottovalutare gli approcci non curriculari per fare movimento: intervallo scolastico, creare percorsi pedonali sicuri casa-scuola

47 Le Fasi di programmazione di un intervento di Educazione Sanitaria 1.Individuare i bisogni 2.Definizione degli obiettivi (educativi e didattici) 3.Preparazione ed attuazione del programma Stabilire le risorse a disposizione Stabilire i vincoli Stabilire la metodologia 4.La valutazione

48 Individuazione dei bisogni Una programmazione ben articolata deve partire da unanalisi dei BISOGNI della persona. bisogno identificato in base a valori soglia bisogno percepito bisogno espresso

49 Le Fasi di programmazione di un intervento di Educazione Sanitaria 1.Individuare i bisogni 2.Definizione degli obiettivi (educativi e didattici) 3.Preparazione ed attuazione del programma Stabilire le risorse a disposizione Stabilire i vincoli Stabilire la metodologia 4.La valutazione

50 Definizione degli obiettivi Obiettivi educativi Obiettivi didattici

51 Obiettivi educativi Aumentare la coscienza individuale relativamente allarea della salute Migliorare le conoscenze dellutente Migliorare la consapevolezza dellutente Favorire il cambiamento di abitudini Aiutare lutente a prendere decisioni Aiutare lutente a cambiare comportamento Promuovere un cambiamento sociale in senso positivo

52 Le Fasi di programmazione di un intervento di Educazione Sanitaria 1.Individuare i bisogni 2.Definizione degli obiettivi (educativi e didattici) 3.Preparazione ed attuazione del programma Stabilire le risorse a disposizione Stabilire i vincoli Stabilire la metodologia 4.La valutazione

53 Preparazione ed attuazione del programma Stabilire le risorse a disposizione Stabilire i vincoli Stabilire la metodologia Risorse umane Risorse materiali Modificabili Immodificabili ma accerchiabili Immodificabili

54 Le Fasi di programmazione di un intervento di Educazione Sanitaria 1.Individuare i bisogni 2.Definizione degli obiettivi (educativi e didattici) 3.Preparazione ed attuazione del programma Stabilire le risorse a disposizione Stabilire i vincoli Stabilire la metodologia 4.La valutazione

55 La valutazione Deve essere continua durante tutto il processo e non solo finale. VALUTAZIONE DI PROCESSO : riguarda i metodi utilizzati nel programma di intervento VALUTAZIONE DI RISULTATO : riguarda gli obiettivi finali del programma

56 Obiettivi- alimentazione Informativi- cognitivi Gli studenti devono sapere che: Una dieta salutare ed una costante attività fisica hanno effetti sulla salute sia a breve che a lungo termine; Attraverso leducazione nutrizionale è possibile acquisire un modello alimentare corretto, senza rinunciare al gusto; In adolescenza il corpo ha necessità nutrizionali specifiche, legate ai processi fisiologici di crescita;

57 Obiettivi Normativi- attitudinali Gli studenti devono imparare a problematizzare il fatto che: I mass media propongono modelli di diete miracolistiche, che possono essere inefficaci e pericolose, non consentono il raggiungimento di una condizione di benessere e non costituiscono un buon modello di alimentazione; Esistono condizionamenti sociali, relativi ai modelli di corporeità ed alimentazione che favoriscono ladozione di comportamenti alimentari non salutari; La pubblicità e le notizie sullalimentazione fornita dai mass media sono finalizzate alla vendita dei prodotti e vanno quindi valutate attentamente. Il contenuto degli alimenti confezionati può essere conosciuto imparando a leggere le etichette;

58 Obiettivi Auto-efficacia Gli studenti devono imparare a: valutare la propria alimentazione, in termini qualitativi e quantitativi, in funzione dei propri bisogni alimentari e del proprio benessere; modificare, se necessario, il proprio introito alimentare secondo modelli dietetici validati ( piramide alimentare), che garantiscano un apporto alimentare bilanciato e permettano una sufficiente assunzione di micronutrienti, calcio e ferro;

59 Obiettivi Comportamentali: Gli studenti devono aderire ad uno stile di vita basato su una sana alimentazione e su una regolare pratica motoria;

60 Obiettivi – attività sportiva Informativi- cognitivi Gli studenti devono sapere che: La pratica dellattività fisica e sportiva costituisce uno dei maggiori fattori di potenziamento del livello generale di benessere psico-fisico; Permette di divertirsi in modo sano e gratificante e facilita le relazioni con gli altri; La partecipazione ad attività sportive accresce lautostima e riduce lansia e lo stress; Lattività fisica può contribuire a facilitare anche la capacità di apprendimento;

61 Obiettivi – attività sportiva Normativi- attitudinali Gli studenti devono imparare a problematizzare il fatto che: i mass media propongono modelli relativi al corpo e alle sue prestazioni che non sono naturali e fisiologici, non raggiungibili con il solo allenamento;Luso di sostanze, che permette di corrispondere a tali modelli, compromette seriamente il benessere psicofisico; A volte nello sport il valore della competizione è spinto fino alla ricerca della vittoria a tutti i costi, andando contro i bvalori dello sport stesso;

62 Obiettivi – attività sportiva Auto-efficacia Gli studenti devono imparare a : valutare la propria forma fisica e praticare unattività motoria regolare, che tenga conto del proprio stato di allenamento; alimentarsi in modo equilibrato, anche in funzione delle calorie consumate bello svolgimento dellattività motoria; Comportamentali: gli studenti devono aderire ad uno stile di vita basato su una sana alimentazione e su una regolare pratica sportiva;

63 ALIMENTAZIONE, STILI DI VITA, SALUTE Filone tematico Alimentazione e attività fisica Tema Indagine sulle abitudini alimentari e motorie, attività educativo-motivazionale in merito a: corretti stili alimentari e abitudini motorie attuata nellambito scolastico con lintervento degli insegnanti e il coinvolgimento dei genitori Destinatari Bambini del secondo ciclo delle scuole elementari, ragazzi delle scuole medie inferiori Setting Circoscrizioni 6 e 7 della Città di Torino

64 Articolazione dellintervento –1 ) indagine conoscitiva (questionario sulle abitudini alimentari e motorie sperimentato e testato) e valutazione antropometrica da parte di personale esperto; –2) Coinvolgimento dei familiari nel progetto di educazione alimentare; –3) Intervento educativo motivazionale presso i ragazzi in collaborazione con gli insegnanti coinvolti (opportunamente formati) con particolare attenzione alle abitudini alimentari, qualità degli alimenti ed attività motorie. La verifica dellintervento educativo verrà attuata a breve-medio termine con una valutazione di efficacia di processo e di risultato. Verranno inoltre rilevate a posteriori le misure antropometriche.

65 CONTESTO DI PARTENZA Nellanno scolastico da alcune scuole delle circoscrizioni 6 e 7, sono state inoltrate allAmbulatorio per lObesità e Dismetabolismi infantili della Pediatria ospedaliera dellASL To 4, richieste di collaborazione su argomenti specifici riguardanti leducazione alimentare e lattività fisica. E anche partito un progetto di educazione alimentare, attualmente in fase avanzata di realizzazione, che coinvolge gruppi di bambini seguiti dallambulatorio ospedaliero e i loro genitori, con la collaborazione dei Medici e Pediatri di Libera Scelta e del Team di Educazione alla Salute dellASL To 4. Liniziativa è partita dalla richiesta di alcuni professori particolarmente sensibili alle problematiche della prevenzione ed è stata sostenuta da alcuni genitori che hanno suggerito di affrontare tematiche relative alle abitudini alimentari e motorie. Il programma ha coinvolto 662 ragazzi dei tre anni scolastici della scuola media inferiore (52,3 % di sesso maschile ed il 47,7% di sesso femminile). Si è configurato uno studio di popolazione dalla cui elaborazione è stato possibile ricavare molti dati su peso, comportamenti alimentari e abitudini motorie di questi ragazzi torinesi

66 DIAGNOSI EDUCATIVA I determinanti predisponenti si possono ricercare: - in una oggettiva carenza di conoscenze scientifiche inerenti la nutrizione umana, le tabelle caloriche, i principi nutritivi degli alimenti; - nella diffusa abitudine familiare (soprattutto delle mamme) a ipernutrire i figli come malintesa forma di accudimento; - nella pressione mediatica al consumo di merendine ed altri presidi alimentari nutrizionalmente scorretti; - la scorretta percezione delle necessità alimentari dei ragazzi (devono crescere quindi hanno bisogno di mangiare molto); - loggettiva presenza nella popolazione giovanile di una elevata percentuale di soggetti in soprappeso(25%) ed obesi(10%).

67 I determinanti abilitanti ipotizzabili sono: - il mancato utilizzo dellambiente scolastico come risorsa per correggere alcune errate abitudini alimentari con esempi e giochi educativi praticabili dagli insegnanti; - la mancata educazione ed informazione di base dei genitori che finiscono per rinforzare le cattive abitudini alimentari;

68 I determinanti rinforzanti si possono individuare: - nella carenza diffusa di attività fisica e meglio ancora sportiva, che soprattutto in età giovanile giova notevolmente al riequilibrio calorico globale; - nella carenza diffusa sia a livello delle famiglie che degli insegnanti di informazioni mediche corrette riguardanti lalimentazione e la composizione degli alimenti; - la mancanza di corretta lettura delle etichette degli alimenti ed a monte la non sufficiente chiarezza delle medesime

69 PROVE DI EFFICACIA ED ESEMPI DI BUONA PRATICA Nella prevenzione dellobesità infantile risultano particolarmente efficaci interventi realizzati in ambito scolastico ed articolati su più componenti quali educazione alimentare, promozione dellattività fisica, riduzione di comportamenti sedentari, formazione degli insegnanti, uso di materiale curriculare, Sono altresì efficaci interventi in ambito scolastico per aumentare il consumo di frutta e di verdura; un lieve ma significativo effetto è legato a interventi educativi che integrano momenti di apprendimento dei benefici che il consumo di frutta e verdura producono a livello di salute con percorsi di educazione al gusto.

70 PROVE DI EFFICACIA ED ESEMPI DI BUONA PRATICA Altri due aspetti di primaria importanza sono : -la terapia di gruppo,in cui i bambini possono imparare a discutere e a condividere problematiche che solitamente sono la causa del loro isolamento dai compagni ; - il coinvolgimento nel processo di cambiamento del gruppo famigliare, genitori in primis, che deve diventare un supporto importante per il bambino (Eppi-Centre, Children and healthy eating : a systematic rewiev of barriers and facilitators,ottobre 2003). La scuola rappresenta la sede di elezione per la promozione di programmi di educazione alimentare e fisica che accompagnano lo sviluppo e la crescita del bambino.

71 MODELLI TEORICI DI CAMBIAMENTO Il modello dietetico tradizionale, che ha come obiettivo primario il calo ponderale, non favorisce la capacità dei bambini di regolare in modo autonomo lintroduzione di calorie attraverso la scelta degli alimenti graditi, anzi talora può ampliare il disagio personale del bambino e consolidare le errate abitudini alimentari. Lobiettivo più importante nel trattamento del bambino obeso o in sovrappeso non deve essere la perdita di peso ma un cambiamento graduale, motivato e quindi duraturo delle abitudini alimentari e dello stile di vita del bambino. Lapproccio preventivo deve essere capillare e riguardare non solo gruppi di bambini a rischio ma anche i normopeso, ma soprattutto deve essere precoce, perché il bambino nelle prime età della vita è in corso di formazione fisica e psichica e dunque più ricettivo. Il principio si basa sulla correzione di modelli di alimentazione e di vita quotidiana sfavorevoli promuovendo nel bambino lautonomia nelle scelte alimentari.

72 GERARCHIA DI OBIETTIVI CONGRUENTI CON LA DIAGNOSI EDUCATIVA ED ORGANIZZATIVA Nellambito scolastico occorrerà stabilire valide alleanze basate su concordanze in merito a: definizione del problema di salute, individuazione di obiettivi realistici, applicazione di strategie efficaci, predisposizione di sinergie operative. Questo processo, spesso trascurato, è propedeutico allintervento ed è assolutamente necessario per un ottimale funzionamento del progetto. I ruoli cruciali per una soddisfacente predisposizione di un piano di collaborazione sono il dirigente scolastico ed il referente per leducazione alla salute che dovranno essere coinvolti ed ingaggiati in particolare per laccreditamento di cui il progetto deve godere presso il corpo insegnante. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alle strategie di coinvolgimento e mantenimento di una tensione motivazionale ottimale nei confronti di insegnanti e piccoli alunni. Consapevolezza e attitudine al cambiamento in merito ai propri stili di vita, obiettivi operativi cruciali, potranno essere raggiunti solo in presenza di una tensione ottimale.

73 PROGRAMMA DELLE ATTIVITA Il progetto si propone di diffondere concetti di educazione alimentare e motoria e di fornire strumenti per modificare alcune abitudini alimentari e stili di vita incongrui. Obiettivo generale del programma di intervento è quello di trasferire ai ragazzi il concetto di relazione tra stile di vita attivo, alimentazione e stato di salute. Obiettivi intermedi possono essere : Conoscere la composizione del corpo umano, la funzione dei vari organi e limportanza dei nutrienti; Saper comporre la razione alimentare giornaliera secondo le indicazioni della piramide alimentare;

74 Obiettivi intermedi (segue) Imparare a discriminare la qualità degli alimenti; Saper leggere le etichette alimentari; Saper effettuare uninterpretazione critica della pubblicità di prodotti alimentari; Incrementare le attività fisiche a medio-elevato dispendio energetico.

75 Metodologie : Analisi della situazione attraverso somministrazione, ai ragazzi ed ai genitori, di un questionario su abitudini alimentari, stili di vita, conoscenze acquisite nel campo dellalimentazione e fonti di tali conoscenze. Valutazione antropometrica dei ragazzi reclutati da parte di personale esperto. Formazione degli insegnanti con lezioni specifiche sull importanza della educazione alimentare e motoria per la salute e altri contenuti medici : BMI, sindrome metabolica, concetto di rischio cardio- vascolare nellobeso. Tale formazione sarà articolata in alcuni incontri, i cui contenuti saranno in parte determinati dalle richieste specifiche degli insegnanti stessi. Formazione nutrizionale degli studenti attraverso laboratori alimentari e di educazione al gusto, lettura delle etichette, storia dellalimento, concetti di movimento e attività fisica. La metodologia prevista è quella dellaffiancamento agli insegnanti in lezioni dedicate. Preparazione e diffusione di materiale informativo diretto a insegnanti, studenti e famiglie.

76 Metodologie Presentazione dei questionari e dei risultati elaborati con discussione con ragazzi, genitori ed insegnanti. Gli insegnanti utilizzeranno anche delle ore di educazione fisica per promuovere la conoscenza di diverse discipline sportive. Si attuerà una mappa di parchi,spazi con giardini e giochi per ragazzi, nonchè delle offerte formative motorie che offre lambiente circostante alla scuola. Gli operatori sanitari interveranno animando dei giochi che spieghino limportanza del movimento inteso come attività motoria che consiste nellusare i propri muscoli nelle attività quotidiane.

77 ALLEANZA PER LA SALUTE TRA GLI ATTORI INTERESSATI AL PROGETTO Gli attori del progetto sono rappresentati da : –Dirigenti, insegnanti, alunni e genitori di alunni di alcune scuole Elementari e Medie del territorio afferente alle Circoscrizioni 6 e 7 di Torino, che hanno richiesto direttamente ad alcuni operatori sanitari dellASL 4 con esperienza nel campo della prevenzione e della cura delle patologie legate al sovrappeso ed allobesità, di allestire un progetto in tal senso da sviluppare nelle scuole; –Operatori sanitari dellASL 4 di Torino; –Team di Educazione alla Salute ASL TO 4 Torino; –Referenti per leducazione sanitaria per le Circoscrizioni 6 e 7 di Torino.

78 ALLEANZA PER LA SALUTE TRA GLI ATTORI INTERESSATI AL PROGETTO Gli obiettivi da condividere sono : –Fornire una adeguata informazione ai ragazzi, ai loro genitori ed agli insegnanti sul ruolo che una alimentazione corretta, una idonea attività fisica ed uno stile di vita appropriato possono avere sulla qualità della vita. –Stimolare un cambiamento graduale e motivato dello stile di vita dei ragazzi e delle loro famiglie in funzione dei concetti introiettati. Le scuole saranno contattate dal Team di Educazione alla Salute ASL TO 4 in collaborazione con i refernti di circoscrizione, che registreranno le adesioni al progetto. Seguirà contatto diretto tra i Responsabili del progetto ed i presidi ed i rappresentanti degli insegnanti e degli studenti delle scuole aderenti, al fine di presentare il progetto nelle sue modalità attuative

79 VALUTAZIONE DI PROCESSO –analisi della congruenza tra la tempistica prevista e quella attuata in fase di realizzazione; –controllo in merito alla sequenzialità delle azioni in rapporto alle strategie di raggiungimento degli obiettivi; –verifica dellallineamento tra competenze degli operatori e performance richieste –misurazione del grado di partecipazione dei diversi attori nelle diverse fasi del progetto.

80 VALUTAZIONE DI RISULTATO I cambiamenti attesi dopo un programma di educazione alimentare e motoria sono : –Introiezione del concetto di sana alimentazione, inteso in senso qualitativo (sana alimentazione non significa mangiare meno ma mangiare meglio), attraverso variazioni della propria condotta alimentare. Confronto tra i risultati dei questionari somministrati allinizio, alla fine del percorso formativo, con follow-up di 1 anno. –Importanza dellattività fisica per il conseguimento ed il mantenimento di un peso corporeo adeguato. –Capacità di valutare le varie classi di alimenti e di determinare la loro corretta presenza nella razione alimentare giornaliera. –Capacità di comprendere le indicazioni presenti sulle etichette degli alimenti.

81 VALUTAZIONE DI RISULTATO Gli indicatori valutati saranno contenuti nei questionari somministrati allinizio ed al termine del programma educativo e sono rappresentati da : –Misurazione della frequenza del consumo delle varie classi di alimenti nella razione alimentare giornaliera. –Misurazione della frequenza dellattività fisica giornaliera a medio-elevato dispendio energetico. –Capacità di lettura di una etichetta alimentare

82 PIANO DI COMUNICAZIONE E DOCUMENTAZIONE Il progetto, prevedendo il coinvolgimento di insegnanti ed alunni su specifici temi legati allalimentazione, utilizzerà materiale formativo ed informativo idoneo. Supporti comunicativi quali diapositive, lucidi e poster saranno predisposti in relazione alle diverse fasi attuative del progetto. I risultati dei questionari di ingresso saranno documentati e presentati agli utenti stessi dellintervento. I risultati finali saranno documentati da report nella duplice versione su carta e su slide

83 Centro di documentazione per la promozione della salute Pro.sa. On line Consultazione Ricerca semplice : es. Alimentazione - MATERIALE DOCUMENTALE - PROGETTI-INTERVENTI


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