La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

SILSIS UNIVERSITA di PAVIA LABORATORIO DIDATTICO DELLE SCIENZE SPERIMENTALI A0 60 I anno I semestre QUARTO E QUINTO INCONTRO Docente A. Colli Materiale.

Copie: 1
SILSIS UNIVERSITA di PAVIA LABORATORIO DIDATTICO DELLE SCIENZE SPERIMENTALI A0 60 I anno I semestre Docente A. Colli Materiale di lavoro ad uso interno.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "SILSIS UNIVERSITA di PAVIA LABORATORIO DIDATTICO DELLE SCIENZE SPERIMENTALI A0 60 I anno I semestre QUARTO E QUINTO INCONTRO Docente A. Colli Materiale."— Transcript della presentazione:

1 SILSIS UNIVERSITA di PAVIA LABORATORIO DIDATTICO DELLE SCIENZE SPERIMENTALI A0 60 I anno I semestre QUARTO E QUINTO INCONTRO Docente A. Colli Materiale di lavoro ad uso interno dei tirocinanti SILSIS Alcune parti potrebbero provenire da fonti non citate Mi scuso per eventuali errori ortografico o di sintassi

2 LA DIDATTICA PER CONCETTI IL QUESTIONARIO PER SCOPRIRE Cosa pensa lalunno Cosa sa già -Attività normale, senza lo spettro della valutazione -Domande non devono suggerire le risposte -Domande e Interpretazione legata agli alunni (età, tipo di scuola ecc.) -Pianificare il lavoro -Domande aperte -Linguaggio comune -Analizzarle insieme agli alunni (discussione )

3 I CONCETTI possono essere organizzati in MAPPE MAPPE Mappa iniziale con CONCETTI STRUTTURANTI Mappa del proprio itinerario didattico Mappe degli alunni ESEMPIO DI CONCETTI PER UN PERCORSO DI GENETICA UN PERCORSO DI MICROBIOLOGIA UN PERCORSO DI ANATOMIA-FISIOLOGIA PROVIAMO A CERCARE GLI OSTACOLI

4

5

6 dal Percorso di tirocinio di Emilia Ranieri Anno acc

7 UN PERCORSO DI GENETICA Dal DNA ai cromosomi Gli alunni prima di affrontare il percorso didattico proposto, dovrebbero avere acquisito il concetto di: Atomo, legame chimico, molecola, macromolecola e cellula. Nel corso dellitinerario si impadroniranno dei concetti di: DNA Cromosoma Cellula: somatica e germinale Riproduzione cellulare Mitosi Meiosi Fecondazione Cariotipo Diagnosi prenatale Dal percorso di tirocinio di Emilia Ranieri anno acc

8 I caratteri ereditari si trasmettono tramite il DNA che contiene lidentità genetica di ciascun individuo le cellule somatiche si riproducono tramite mitosi quelle germinali tramite meiosi il numero dei cromosomi è specie-specifico e si mantiene costante tramite la gametogenesi e la fecondazione i caratteri ereditari vengono assortiti tramite la meiosi e la fecondazione il sesso di un individuo è determinato dalleterocromosoma del gamete paterno Larmonico sviluppo di un individuo è determinato dallintegrità della struttura del DNA, contenuto nelle sue cellule, e dellorganizzazione di questo in cromosomi

9 Concetto strutturante: i caratteri ereditari si trasmettono tramite il DNA che contiene lidentità genetica di ciascun individuo domande impostate per verificare le rappresentazioni sulla differenza tra caratteri ereditari ed acquisisti Immagina che ad un topolino di campagna capiti un incidente a seguito del quale gli rimane la coda mozzata. Quando la ferita presente sulla parte restante di coda si è rimarginata, il topolino si accorge che oltre ad arrampicarsi meglio riesce anche a sfuggire più rapidamente ai gatti. Secondo te i discendenti di questo topolino avranno questa caratteristica? Spesso i genitori, riferendosi ad un atteggiamento (vivace, obbediente/disobbediente, ecc.) o ad una capacità (disegnare bene, orecchio musicale, ecc.) del proprio figlio dicono: …. È così… perché ce lo ha nel sangue!. Secondo Te è scientificamente corretta questa affermazione? Possibili ostacoli: idea lamarkiana dellereditarietà, oppure idea che i caratteri ereditari siano trasmessi tramite il sangue

10 NomeData QUESTIONARIO 1.Immagina che ad un topolino di campagna capiti un incidente in seguito al quale gli rimane la coda mozzata. Quando la ferita presente sulla parte restante di coda si è rimarginata, il topolino si accorge che riesce a sfuggire più rapidamente ai gatti. Secondo te i discendenti di questo topolino avranno la stessa caratteristica? Motiva la risposta. 2.Spesso i genitori, riferendosi ad un atteggiamento (vivace, obbediente/disobbediente, ecc.) o ad una capacità (disegna bene, ha orecchio musicale, ecc.) del proprio figlio dicono: …. È così… perché lo ha nel sangue!. Secondo Te questa affermazione è scientificamente correta? Motiva la risposta. 3.Secondo te nella fecondazione naturale e in quella artificiale (dalla quale si ottengono i cosiddetti bambini in provetta) entrano in gioco le stesse cellule? Motiva la risposta. 4.Perché i figli in alcuni aspetti fisici, come il colore degli occhi o dei capelli, assomigliano ai genitori o ad uno di essi in particolare?. 5.Secondo te lo Scimpanzé, che viene considerato lanimale più vicino alla specie umana, ha lo stesso numero di cromosomi delluomo? Motiva la risposta. 6.Secondo te, il tipo di dieta seguita da una donna in gravidanza influisce in qualche modo sulla determinazione del sesso del nascituro? Motiva la risposta 7.Probabilmente avrai sentito dire che quando una donna ha molti figli maschi di lei si dice che …è una donna da Re!!!. Sicuramente, studiando la storia, avrai potuto riscontrare che alcuni sovrani hanno ripudiato la loro moglie perché da lei nascevano solo figlie femmine e al regno occorreva garantire un erede maschio. Cosa pensi di queste situazioni dal punto di vista biologico? 8.Alla polizia scientifica basta un capello o la saliva su un mozzicone di sigaretta lasciato sul luogo di un delitto per risalire allidentità di un assassino. Sai spiegare perché? 9.Avrai certamente sentito dire che alle donne che affrontano una gravidanza dopo i 35 si consiglia di sottoporsi ad analisi cliniche particolari. Sai dire quali sono e a che cosa servono? 10.Dopo lincidente nucleare di Chernobyl i figli delle persone che sono state colpite dalle radiazioni nascono spesso con gravi malformazioni e/o con gravi malattie. Secondo te per quale motivo?

11 1dal Percorso di tirocinio di LUCA BERTOLOTTI- Anno acc MMICRORGANISMI ED ALIMENTAZIONE 1Concetto di microrganismo. - Come mai è così importante disinfettarsi una ferita, anche se lieve? - Nella classe dove ora stai svolgendo questo test, oltre a noi, ci sono altri organismi viventi? E se si, dove si trovano? 22) Dimensioni dei batteri. - Inserisci le strutture qui indicate nel giusto raggruppamento, a seconda delle loro dimensioni( 1μm corrisponde ad 1/1000 di millimetro): - granello di sabbia - batterio; - molecola dacqua; - cellula eucariote umana; - virus. 0,0001 μm - 0,01 μm 0,01 μm - 1 μm 1 μm – 10 μm10 μm – 100 μm 100 μm – 1000 μm 3

12 dal Percorso di tirocinio di LUCA BERTOLOTTI- Anno acc MICRORGANISMI ED ALIMENTAZIONE Concetto di sterilità. Come mai i cibi confezionati hanno una data di scadenza? - Perché il cibo conservato in frigo si mantiene più a lungo? - Perché le siringhe in plastica monouso, come dice il loro nome, vengono usate una sola volta e poi buttate? Misconoscenza secondo la quale tutti i microrganismi sono patogeni. - Che faresti se qualcuno ti dicesse che lo yogurt che stai mangiando contiene molti batteri? - La cellulosa è uno dei principali costituenti dei vegetali ma è anche una sostanza molto difficile da digerire per gli animali. Come fanno a sopravvivere, allora, tutti gli erbivori? Concetto di trasformazione chimica e metabolismo. - Che coshanno in comune le bollicine dello spumante e i fori presenti in certi formaggi (gruviera, emmenthal)? - Perché tanti alimenti (sughi pronti, ketchup, caffè, ecc..) vengono conservati semplicemente togliendo tutta laria dalla loro confezione(messi sotto vuoto)? Misconoscenza della generazione spontanea. Ti sarà capitato di trovare nel frigo di casa tua un frutto o un pezzo di formaggio ammuffiti (la muffa è un microrganismo); come ti spieghi questo fenomeno?

13 Dal percorso di tirocinio SIAMO CIO CHE MANGIAMO? di Carla Montagna anno acc

14 QUESTIONARIO 1) Perché mangiamo? 2) Può esistere un essere vivente che non mangia? Perché? 3) Prova a disegnare il tuo apparato digerente. Cosa succede al cibo dentro al tuo corpo? 4) Se mastico per tanto tempo un pezzo di pane, sento un gusto dolce. Che cosa sarà successo in bocca? 5) Partecipi ad un gioco di sopravvivenza: trascorrerai una settimana su unisola deserta. Puoi portare con te soltanto una cosa tra le seguenti: cioccolato, patatine, yogurt, acqua, pasta, salumi, frutta, biscotti. Cosa scegli e perché? 6) Consumi sempre energia? Quando ne consumi di più? Quanta energia consumi nelle diverse attività? 7) Prova ad assegnare un punteggio da 0 a 6 a queste diverse attività in base al consumo energetico: sono in piedi fermo dormo vado in macchina faccio ginnastica a scuola studio scrivo al computer vado in bicicletta sono seduto faccio sport agonistico cammino a piedi 8) Dallanno scorso sei cresciuto di alcuni centimetri. Cosa è avvenuto secondo te nel tuo corpo? Dove hai preso le sostanze per allungarti? 9) Perché, dopo aver mangiato, è buona norma lasciar passare almeno tre ore prima di fare il bagno in acqua fredda? 10) E bene fare lo stesso anche prima di svolgere attività fisica, perchè? A merenda hai mangiato pane e prosciutto; illustra con un disegno o con uno schema il cammino del pane e del prosciutto servendoti di colori diversi (per es.giallo per il pane e rosa per il prosciutto). Dal percorso di tirocinio di Carla Montagna anno acc

15 Alimentazione CONCETTI STRUTTURANTI ORGANISMO CELLULE NUTRIZIONE : per energia, omeostasi, crescita,svolgimento delle proprie attività NUTRIENTI(MACRONUTRIENTI ): molecole organiche contenute negli alimenti. MICRONUTRIENTI (vitamine, Sali minerali) ACQUA ALIMENTAZIONE : atto di ricerca di cibo(ALIMENTO). Devessere equilibrata sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo per mantenere uno stato di buona salute. ENERGIA : capacità di compiere un lavoro. Lorganismo la ricava dal cibo. IMPORTANZA DELLACQUA DIGESTIONE COME PROCESSO CONTINUO E SEQUENZIALE (visione anatomica- statica e fisiologia-dinamica ) DIGESTIONE insieme di TRASFORMAZIONI/REAZIONI CHIMICHE (visione dinamica) AUTOPOIESI/AUTOCOSTRUZIONE OMEOSTASI DISPENDIO ENERGETICO METABOLISMO BASALE Dal percorso di tirocinio di Carla Montagna anno acc

16 PROVARE A RICERCARE GLI OSTACOLI Possono essere CULTURALI Es Aborigeni Diversi STILI di apprendimento/insegnamento LINGUISTICI EMOZIONALI o PSICOLOGICI Es. mancanza di motivazioni, di autostima. Perché non rispondono? LOGICI mancanza basi logica (es manca concetto numero, quantità) CONCETTUALI mancano concetti strutturanti (atomo, molecola, trasformazione, sistema, energia, microrganismo) Per individuarli QUESTIONARIO (uno dei possibili strumenti) LETTURA SOGGETTIVA (meglio in due) Non esistono risposte giuste o sbagliate (non può servire per la valutazione dellalunno) Si colgono difficoltà e ostacoli generali (es incapacità ad esprimersi per mancata padronanza lingua scritta) ESEMPIO DI RISPOSTE ESEMPIO DI RISPOSTE (dal Tirocinio di M. Maniscalco- Anno Acc )

17 UNA VOLTA LETTE LE RISPOSTE AL QUESTIONARIO ED INDIVIDUATI GLI OSTACOLI BISOGNA CERCARE STRATEGIE PER SUPERARLI STRATEGIE ADATTE A QUELLA CLASSE A QUEGLI ALUNNI Qualche esempio: Laboratori Apprendimento cooperativo Studio di casi Problem solving Didattica laboratoriale e narrativa Dalla rete sione%20commento.htm

18 COOPERATIVE LEARNING APPRENDERE AD INSEGNARE IN MODO COOPERATIVO

19

20 I GRUPPI COOPERATIVI SI CARATTERIZZANO PER ESSERE

21 IL DOCENTE: DEFINISCE I CONCETTI STRUTTURANTI VERIFICA COSA SANNO GLI ALUNNI ORGANIZZA I GRUPPI STRUTTURA LE FASI DIDATTICHE STABILISCE I CRITERI DI VERIFICA ORGANIZZA TEMPI E SPAZI

22 FASE 1 (10 minuti) PRESENTAZIONE DEL LAVORO ALLA CLASSE CONSEGNA DEI COMPITI INDIVIDUALI DEFINIZIONI DEI COMPORTAMENTI

23 FASE 2 (5 minuti) LAVORO INDIVIDUALE ELABORAZIONE DI UNA IDEA ELABORAZIONE DI UNA PROPOSTA

24 FASE 3 (5/10 minuti) LAVORO IN COPPIA CORREZIONE VICENDEVOLE DEFINIZIONE DEI PROBLEMI ELABORAZIONE DI UNA SOLUZIONE SODDISFACENTE

25 FASE 4 (30 minuti) LAVORO IN GRUPPO definizione dei ruoli discussione sulle soluzioni trovate nella fase precedente elaborazione della soluzione in gruppo

26 FASE 5 (10/15 minuti) PRESENTAZIONE Preparazione della presentazione in ogni gruppo Esposizione dei lavori

27 FASE 6 (10 minuti) Riflessione di gruppo sul lavoro svolto Feed-back sul percorso compiuto Rinforzo positivo sui comportamenti efficaci osservati Proposta di un compito relativo al problema risolto

28 FASE 7 (20 minuti) LAVORO DI GRUPPO Discussione comune sul problema posto Elaborazione di una soluzione accettata da tutti Verifica che tutti abbiano compreso le motivazioni della soluzione

29 FASE 8 (20 minuti) REPORTING Presentazione dei lavori Linsegnante raccoglie le varie soluzioni Fornisce il feed- back a quanto svolto

30 FASE 9 (ad libitum) VALUTAZIONE Verifica individuale attraverso schede di lavoro simili a quelle utilizzate nellattività di gruppo Valutazione del lavoro di gruppo assegnando punteggi

31 PROCONTRO Molti significativi apprendimenti e comprensioni profonde derivano da conversazioni, dibattiti. Il tradizionale contesto educativo istituzionale rende difficile creare validi gruppi di collaborazione. Può aiutare a sviluppare abilità di problem solving, perché permette di interiorizzare i processi cognitivi impliciti nell'interazione e nella comunicazione. Può essere difficile costringere e mantenere valide discussioni di gruppo costruttive. Permette di condividere prospettive diverse, obbliga a esplicitare e comunicare le proprie conoscenze e idee agli altri, oralmente o per iscritto. Anche in situazioni in cui il team work e la collaborazione sono accettati, l'esperienza di lavorare e di apprendere in gruppo può essere vista come dispendiosa, frustrante in termini di tempo e conflittuale. Il fatto di sentirsi parte di un gruppo può avere un alto valore motivante In molte attività si richiede di lavorare in gruppo ed il successo dell'attività dipende soprattutto dalla collaborazione con i colleghi. Fuori delle agenzie educative molti apprendimenti sono il frutto di informali interazioni di gruppo e del supporto offerto dai pari e dai colleghi.

32 BUONE PRATICHE _esperienza=BDP-GOLD E71 La generazione spontanea della vita: educazione alle scienze e approccio sperimentale P. MARTINETTI Liceo scientifico VIA MONTELLO, N.29 Comune: CALUSO prof. Maria Grazia Gillone La generazione spontanea della vita" è l'argomento utilizzato per proporre attività di insegnamento che aiutino gli allievi a comprendere come lavorano gli scienziati, lavoro che è caratterizzato da un "approccio scientifico", che consiste nell'interrogare la natura organizzando sperimentazioni nel corso delle quali essi intervengono su fenomeni o processi per saggiare l'accettabilità delle proprie congetture interpretative. I problemi che gli studiosi si posero nel corso dei secoli possono essere utilizzati come "situazioni problematiche" da proporre agli allievi, in modo che questi possano diventare "attori" del processo di apprendimento. DOCUMENTO 1 DOCUMENTO 1 (da scaricare) DOCUMENTO 2DOCUMENTO 2 (da scaricare)

33 … l'insegnamento della scienza non è più l'esposizione di un unico punto di vista, quello degli scienziati odierni, ma diventa un confronto tra parecchi punti di vista, compresi quelli degli allievi; in altre parole, le idee degli scienziati del passato e quelle degli allievi attuali sono messe sullo stesso piano. Tale passaggio ad una pluralità di spiegazioni possibili dei fenomeni studiati presenta un innegabile vantaggio a livello educativo. Infatti, questa strategia didattica è focalizzata non tanto sulla «trasmissione», da parte degli insegnanti, dei «prodotti» della scienza, quanto piuttosto sulla comprensione della «spiegazione concettuale» e sulla sua giustificazione. Detto in altri termini, nell'approccio costruttivista e cognitivista all'apprendimento/insegnamento delle scienze, lo scopo non è tanto trasmettere agli allievi concetti e modelli mediante definizioni, quanto piuttosto fare in modo che siano consapevoli dei problemi che hanno portato gli scienziati a proporre concetti e modelli e dei modi di ragionare con i quali hanno giustificato queste loro proposte. In questo modo si favorisce non soltanto l'apprendimento della scienza, ma anche l'apprendimento a proposito della scienza, in quanto gli allievi devono affrontare interrogativi sul «come si forma il sapere scientifico» e sul «come scegliere tra punti di vista diversi». DESCRIZIONE DELLESPERIENZA DESCRIZIONE DELLESPERIENZA (da scaricare)

34 E PER SAPERE SE IL TUTTO HA AVUTO SUCCESSO VERIFICHE VALUTAZIONE INDAGINE PISA df

35 . la valutazione La valutazione, finalizzata all'analisi della qualità, dell'adeguatezza e dell'efficacia di un processo formativo. Operazioni della valutazione possono essere l'accertamento, la verifica, il monitoraggio La valutazione può essere: - formativa, con funzioni di tipo diagnostico, orientativo e di correzione; si effettua durante l'apprendimento e ha lo scopo, da una parte, di definire il punto di partenza (diagnosi dei requisiti) per la programmazione didattica, dall'altra, di conoscere e far capire allo studente la sua situazione - sommativa, per accertare la situazione finale; inevitabilmente tende ad assumere una funzione "fiscale" e si conclude con la formulazione di un voto o di un giudizio. In alcuni modelli può accertare la padronanza (Mastery Learning). Quella quantitativa tende ad effettuare una misura "oggettiva" mediante valutazioni docimologiche rigorose Quella qualitativa usa invece un approccio olistico e induttivo: tiene perciò più conto dell'individuo rispetto a quella quantitativa.

36 La verifica dell'apprendimento è, contemporaneamente, anche verifica dell'insegnamento ed è più efficace ed utile se è di tipo formativo, poiché permette un progressivo e continuo affinamento della didattica. La verifica si può effettuare mediante relazioni sugli esperimenti, prove oggettive e strutturate, saggi pratici e, soprattutto, attraverso il colloquio continuo fra docente e studenti. In particolare si possono proporre relazioni scritte (rapporti), domande aperte, domande strutturate e problemi, ma anche test a scelta multipla, vero/falso, a completamento, a correlazione, ecc. I test, dal punto di vista della valutazione, hanno caratteristiche di oggettività decisamente superiori e possono essere gestiti anche da un computer; tuttavia essi hanno il difetto di non considerare l'individuo e le sue competenze che non siano quelle esaminate direttamente E ANCORA…. RIPROPORRE IL QUESTIONARIO INIZIALE REALIZZARE MAPPE ALL INIZIO, IN ITINERE; ALLA FINE DI UN PERCORSO E CONFRONTARLE

37 all'indirizzo sono disponibili otto prove simili alle prove INValSI, pensate affinché gli studenti possano prendere confidenza con questa tipologia di test. Le prove sono basate sugli esempi INValSI più recenti e sono fornite sia come verifiche da svolgere online sia come file PDF da scaricare e stampare.

38 PER L ESAME DA CONSEGNARE entro fine febbraio scegliere un tema Inserirlo nella programmazione di una disciplina, di una classe, di una scuola Es:Biologia, prima liceo classico (allegare la programmazione) individuare i concetti indispensabili (STRUTTURANTI) preparare una mappa esperta preparare un miniquestionario per analizzare cosa sanno già gli alunni e quali eventuali misconoscenze hanno ipotizzare alcuni possibili ostacoli scegliere strategie opportune (almeno un laboratorio con scheda per linsegnante, scheda per lalunno, condizioni di fattibilità, metodo di verifica) preparare una possibile verifica formativa e una sommativa ORALE -alcune considerazione sullinsegnamento delle Scienze alla luce della riforma (materiale cartaceo e prime due presentazioni) -le mappe concettuali - discussione sul lavoro consegnato


Scaricare ppt "SILSIS UNIVERSITA di PAVIA LABORATORIO DIDATTICO DELLE SCIENZE SPERIMENTALI A0 60 I anno I semestre QUARTO E QUINTO INCONTRO Docente A. Colli Materiale."

Presentazioni simili


Annunci Google