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1 Il processo tributario A cura di Andrea Giovanardi – Professore associato di diritto tributario nellUniversità di Trento.

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Presentazione sul tema: "1 Il processo tributario A cura di Andrea Giovanardi – Professore associato di diritto tributario nellUniversità di Trento."— Transcript della presentazione:

1 1 Il processo tributario A cura di Andrea Giovanardi – Professore associato di diritto tributario nellUniversità di Trento

2 2 1) La disciplina del processo tributario: riferimenti normativi D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 545 (ordinamento degli organi speciali di giurisdizione tributaria ed organizzazione degli uffici …); D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 545 (ordinamento degli organi speciali di giurisdizione tributaria ed organizzazione degli uffici …); D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nellart. 30 della l. 30 dicembre 1991, n. 413); D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nellart. 30 della l. 30 dicembre 1991, n. 413); C.p.c., per effetto del rinvio operato dallart. 1, co. 1, del d.lgs. n. 546, per quanto non disposto dal decreto e purché le norme processualcivilistiche siano con esso compatibili C.p.c., per effetto del rinvio operato dallart. 1, co. 1, del d.lgs. n. 546, per quanto non disposto dal decreto e purché le norme processualcivilistiche siano con esso compatibili

3 3 2) Gli organi della giurisdizione tributaria (art. 1 d.lgs. n. 546/92 e art. 1 d.lgs. 545/92) Giudice di primo grado è la Commissione Tributaria Provinciale (o di I grado per Tn e Bz); Giudice di primo grado è la Commissione Tributaria Provinciale (o di I grado per Tn e Bz); Giudice di secondo grado è la Commissione Tributaria Regionale (o di II grado per Tn e Bz) (possibili sezioni staccate nei Comuni sede di corte dappello o di sezioni staccate di corte dappello o capoluoghi di provincia con oltre abitanti a più di 100 km dal capoluogo di regione, es. Verona); Giudice di secondo grado è la Commissione Tributaria Regionale (o di II grado per Tn e Bz) (possibili sezioni staccate nei Comuni sede di corte dappello o di sezioni staccate di corte dappello o capoluoghi di provincia con oltre abitanti a più di 100 km dal capoluogo di regione, es. Verona);

4 4 Composizione delle Commissioni (art. 2 del d.lgs. n. 545/92) Ogni commissione è presieduta da un Presidente, il quale presiede anche la prima sezione; Ogni commissione è presieduta da un Presidente, il quale presiede anche la prima sezione; Ogni sezione è composta da un presidente, vicepresidente e 4 giudici; Ogni sezione è composta da un presidente, vicepresidente e 4 giudici; Il collegio giudicante deve essere composto dal presidente o dal vice e da altri due giudici (tre componenti); Il collegio giudicante deve essere composto dal presidente o dal vice e da altri due giudici (tre componenti); Il fatto che la decisione sia collegiale dovrebbe garantire migliore qualità delle decisioni; Il fatto che la decisione sia collegiale dovrebbe garantire migliore qualità delle decisioni; Il problema, misconosciuto, dellassenza di un giudice professionale. Il problema, misconosciuto, dellassenza di un giudice professionale.

5 5 3) Oggetto della giurisdizione tributaria (art. 2 d.lgs. 546/92): regole generali volte a delimitare i confini esterni della giurisdizione Appartengono alla giurisdizione tributaria: a) Le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie comunque denominati, compresi quelli regionali, provinciali e comunali e il contributo al s.s.n.; b)Sovrimposte, addizionali, sanzioni amministrative, comunque irrogate da uffici finanziari, interessi ed altri oneri accessori (è conseguenza della regola di cui al punto a), si tratta di somme collegate al tributo da vincoli di accessorietà);

6 6 Oggetto della giurisdizione tributaria: ulteriori specificazioni Appartengono alla giurisdizione tributaria anche: - Controversie promosse dai singoli possessori concernenti lintestazione, delimitazione, la figura, lestensione, il classamento dei terreni …; - Controversie aventi ad oggetto cosap, canone per lo scarico e depurazione delle acque reflue, tariffa di igiene ambientale, imposta o canone comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni (recente specificazione, d.l. 203/2005). Va ricordato che il giudice tributario risolve in via incidentale ogni questione da cui dipende la decisione delle controversie rientranti nella propria giurisdizione, fatta eccezione per le questioni in materia di querela di falso e sullo stato o capacità delle persone, diversa dalla capacità di stare in giudizio.

7 7 Oggetto della giurisdizione tributaria: esclusioni Sono escluse dalla giurisdizione tributaria: a) le controversie riguardanti i contributi previdenziali (anche se natura paratributaria); b) le controversie riguardanti gli atti dellesecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento e, ove previsto, dellavviso di cui allart. 50 del d.p.r. n. 602 del 1973 (cause di opposizione allesecuzione, agli atti esecutivi, e opposizione di terzo); c) le liti finalizzate ad ottenere il rimborso di una somma indebitamente versata a titolo di tributo di cui lAmministrazione ha riconosciuto la debenza (Cass., ss.uu., 22 luglio 2002, n. 275); d) le liti aventi ad oggetto la diretta impugnazione di un regolamento o di un atto amministrativo di carattere generale (non è direttamente coinvolto un singolo rapporto tributario). Tuttavia il g.t. può disapplicare tali atti (art. 7, co. 5, d.lgs. N. 546)

8 8 Oggetto della giurisdizione tributaria: ulteriori osservazioni Lampliamento della giurisdizione alla luce dellart. 102 Cost.: dubbi di costituzionalità per avere il legislatore esteso la giurisdizione ad entrate di natura non tributaria (p.es. il Cosap o la Tia)? Sul punto cfr. Cass., ss.uu., n del Lampliamento della giurisdizione alla luce dellart. 102 Cost.: dubbi di costituzionalità per avere il legislatore esteso la giurisdizione ad entrate di natura non tributaria (p.es. il Cosap o la Tia)? Sul punto cfr. Cass., ss.uu., n del Il problema delle liti aventi ad oggetto i suddetti tributi instaurate prima dellampliamento della giurisdizione: la perpetuatio iurisdictionis (art. 5 c.p.c.). Il problema delle liti aventi ad oggetto i suddetti tributi instaurate prima dellampliamento della giurisdizione: la perpetuatio iurisdictionis (art. 5 c.p.c.). Il problema delle sanzioni irrogate dallAgenzia ma non collegate allattuazione del tributo (Cass. 3877/2004). Il problema delle sanzioni irrogate dallAgenzia ma non collegate allattuazione del tributo (Cass. 3877/2004).

9 9 4) I limiti interni alla giurisdizione: gli atti impugnabili (art. 19 del d.lgs. N. 546/92) Lampiezza dellart. 2 è limitata dallart. 19, recante elencazione degli atti impugnabili (il processo tributario è processo da ricorso) che sono: a) Avviso di accertamento; b) avviso di liquidazione; c) provvedimento che irroga le sanzioni; d) ruolo e cartella di pagamento; e) avviso di mora; e bis) iscrizione di ipoteca ex art. 77 del d.p.r. 602/73; e ter) fermo di beni mobili registrati; f) atti relativi alle operazioni catastali; g) rifiuto espresso o tacito alla restituzione dei tributi, sanzioni, interessi; h) diniego o revoca di agevolazioni e rigetto di domande di definizione dei rapporti tributari; i) ogni altro atto per il quale la legge ne preveda lautonoma impugnabilità davanti alle C.T..

10 10 Quali le controversie devolute al g.t.? (combinato disposto 2 e 19) Controversie instaurate nei confronti dellente impositore o del concessionario della riscossione (v. art. 10, parti) concernenti an e quantum: - Delle obbligazioni tributarie a carico dei soggetti passivi di imposta; - Delle obbligazioni accessorie rispetto alle precedenti (interessi); - Delle obbligazioni aventi ad oggetto le sanzioni comunque irrogate dagli Uffici; - Delle obbligazioni aventi ad oggetto il rifiuto espresso o tacito del rimborso.

11 11 Tassatività dellelencazione degli atti impugnabili, ma necessità di interpretazione estensiva Ma torniamo agli atti impugnabili, per dire che: - Si tratta di elencazione tassativa (ratio evidente); - Tuttavia, lindividuazione degli atti presuppone la verifica della congruenza degli atti previsti nelle singole leggi di imposta con quelli indicati nellart. 19 (la corrispondenza va verificata sul piano strutturale, essendo irrilevante il nomen); - Vi è necessità quindi di interpretazione estensiva (o addirittura, secondo alcuni, di interpretazione analogica): valutazione scopo atti ed effetti che essi producono.

12 12 Situazioni dubbie Avviso di pagamento: impugnabile quando contenga tutti i requisiti atto impositivo (precisa determinazione della pretesa e avvertenza che si farà luogo allesecuzione forzata) (CTR Umbria, I, , n. 12); Avviso di pagamento: impugnabile quando contenga tutti i requisiti atto impositivo (precisa determinazione della pretesa e avvertenza che si farà luogo allesecuzione forzata) (CTR Umbria, I, , n. 12); Fatture riguardanti Tia; Fatture riguardanti Tia; Provvedimento che determina la decadenza delle agevolazioni Onlus (Ctp Ancona, III, , n. 106); Provvedimento che determina la decadenza delle agevolazioni Onlus (Ctp Ancona, III, , n. 106); Diniego espresso o tacito di autotutela (qui si tratta di questione di formidabile difficoltà teorica); Diniego espresso o tacito di autotutela (qui si tratta di questione di formidabile difficoltà teorica); Lingiunzione di pagamento: anchesso è atto impugnabile, giacchè è latto con cui si procede alla riscossione. Lingiunzione di pagamento: anchesso è atto impugnabile, giacchè è latto con cui si procede alla riscossione.

13 13 Ancora sugli atti impugnabili Gli atti impugnabili debbono contenere lindicazione del termine entro il quale il ricorso può essere proposto e della commissione tributaria competente: quali gli effetti della mancata ottemperanza della norma? Rimessione in termini ex art. 184 bis c.p.c.? In ogni caso si eccepisca; Ognuno degli atti autonomamente impugnabili (quelli dellelencazione tassativa di cui allart. 19, co. 1) può essere impugnato solo per vizi propri (19, co. 3); La mancata notificazione di atti autonomamente impugnabili adottati precedentemente allatto notificato ne consente limpugnazione unitamente a questultimo (19, co. 3).

14 14 5) Le parti nel processo tributario Individuate nellart. 10 direttamente le parti, che sono, oltre al ricorrente (giudizio da ricorso), che è destinatario degli atti impugnabili di cui allart. 19, co. 1, ed è quindi legittimato ad agire avendone linteresse, lUfficio del Ministero delle finanze o lente locale o il concessionario del servizio della riscossione che ha emanato latto impugnato o non ha emanato latto richiesto; Individuate nellart. 10 direttamente le parti, che sono, oltre al ricorrente (giudizio da ricorso), che è destinatario degli atti impugnabili di cui allart. 19, co. 1, ed è quindi legittimato ad agire avendone linteresse, lUfficio del Ministero delle finanze o lente locale o il concessionario del servizio della riscossione che ha emanato latto impugnato o non ha emanato latto richiesto; Ratio della previsione va ravvisata nel fatto che il processo tributario ha ad oggetto particolari rapporti che originano da particolari comportamenti posti in essere ovvero da particolari enti che agiscono per conto di questa, ovvero da enti territoriali. Ratio della previsione va ravvisata nel fatto che il processo tributario ha ad oggetto particolari rapporti che originano da particolari comportamenti posti in essere ovvero da particolari enti che agiscono per conto di questa, ovvero da enti territoriali.

15 15 Casi particolari La posizione del fallito: laccertamento tributario, ove inerente i crediti i cui presupposti siano sorti prima della dichiarazione di fallimento, deve essere notificato non solo al curatore, ma anche al contribuente, il quale non è privato della sua qualità di soggetto passivo del rapporto tributario (in tal senso Cass., Sez. Trib., , n. 4235; Id., n. 3667/1997, etc.). La posizione del fallito: laccertamento tributario, ove inerente i crediti i cui presupposti siano sorti prima della dichiarazione di fallimento, deve essere notificato non solo al curatore, ma anche al contribuente, il quale non è privato della sua qualità di soggetto passivo del rapporto tributario (in tal senso Cass., Sez. Trib., , n. 4235; Id., n. 3667/1997, etc.). Nellinerzia degli organi fallimentari (mancata impugnazione dellatto impositivo da parte del curatore) il fallito è eccezionalmente abilitato ad esercitare egli stesso tale tutela, in forza dellinterpretazione sistematica dellart. 43 l.f. alla luce dellart. 24 Cost., il quale prevede che stia in giudizio esclusivamente il curatore, mentre il fallito può intervenire solo nelle questioni da cui può dipendere unimputazione di bancarotta; Nellinerzia degli organi fallimentari (mancata impugnazione dellatto impositivo da parte del curatore) il fallito è eccezionalmente abilitato ad esercitare egli stesso tale tutela, in forza dellinterpretazione sistematica dellart. 43 l.f. alla luce dellart. 24 Cost., il quale prevede che stia in giudizio esclusivamente il curatore, mentre il fallito può intervenire solo nelle questioni da cui può dipendere unimputazione di bancarotta; Se il curatore non resta inerte, vi è difetto di legittimazione attiva in capo al fallito, rilevabile anche dufficio (Cass., sez. trib., 3 aprile 2003, n. 5202); Se il curatore non resta inerte, vi è difetto di legittimazione attiva in capo al fallito, rilevabile anche dufficio (Cass., sez. trib., 3 aprile 2003, n. 5202); Nel caso in cui il curatore sia rimasto inerte, il termine di impugnazione decorre da quando latto è stato notificato al fallito. Nel caso in cui il curatore sia rimasto inerte, il termine di impugnazione decorre da quando latto è stato notificato al fallito.

16 16 (Segue). Casi particolari La società cessata: stanno in giudizio i soci; La società cessata: stanno in giudizio i soci; Lente locale: lart. 11, co. 3, introdotto con d.l. n. 203 del 2005, dispone che >. La norma va coordinata con lart. 75 c.p.c., il quale prevede che >, per il Comune e la Provincia il sindaco ai sensi dellart. 50 t.u.e.l.; Lente locale: lart. 11, co. 3, introdotto con d.l. n. 203 del 2005, dispone che >. La norma va coordinata con lart. 75 c.p.c., il quale prevede che >, per il Comune e la Provincia il sindaco ai sensi dellart. 50 t.u.e.l.; Tale disposizione normativa consegue a quanto deciso dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite qualche mese prima (Cass., SS.UU., 16 giugno 2005, n. 2606), laddove si è statuito che lo statuto può prevedere che la rappresentanza processuale sia conferita dal sindaco ad un dirigente e che lautorizzazione della giunta non è più necessaria, a meno che non sia lo stesso statuto a prevederne la necessità. Tale disposizione normativa consegue a quanto deciso dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite qualche mese prima (Cass., SS.UU., 16 giugno 2005, n. 2606), laddove si è statuito che lo statuto può prevedere che la rappresentanza processuale sia conferita dal sindaco ad un dirigente e che lautorizzazione della giunta non è più necessaria, a meno che non sia lo stesso statuto a prevederne la necessità.

17 17 Del processo con pluralità di parti: il litisconsorzio necessario (art. 14 del d.lgs. 546/92) > (co. 1). > (co. 1). > (co. 2) > (co. 2) Su tale norma, fondamentale la recentissima sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione del 18 gennaio 2007, n. 1052, laddove si è statuito il seguente principio di diritto: > Su tale norma, fondamentale la recentissima sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione del 18 gennaio 2007, n. 1052, laddove si è statuito il seguente principio di diritto: >


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