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Reparto Farmacodipendenza, Tossicodipendenza e Doping Dipartimento del farmaco Istituto Superiore di Sanità LA GESTIONE DEGLI STUPEFACENTI aspetti regolatori.

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1 Reparto Farmacodipendenza, Tossicodipendenza e Doping Dipartimento del farmaco Istituto Superiore di Sanità LA GESTIONE DEGLI STUPEFACENTI aspetti regolatori Piergiorgio Zuccaro Reparto Farmacodipendenza, Tossicodipendenza e Doping Dipartimento del farmaco Istituto Superiore di Sanità Dalla relazione tenuta a Roma l11 settembre 2009 dal Dott. Diego Petriccione Direttore Ufficio Centrale Stupefacenti MINISTERO DELLA SALUTE

2 Commissione di Shanghai del 1909 primi accordi a livello internazionale. Si concretizzano: Convenzione del 1961 (sostanze stupefacenti) Convenzione del 1971(sostanze psicotrope) Le convenzioni sottoscritte da tutti i paesi del mondo sotto legida delle Nazioni Unite (ONU) che stila: Lista di sostanze stupefacenti (lista gialla) Lista di sostanze psicotrope (lista verde) Produzione, cessione a qualsiasi titolo e detenzione di tali sostanze devono essere autorizzate dallautorità nazionale competente ACCORDI INTERNAZIONALI E MISURE DI CONTROLLO

3 NORMATIVA DI RIFERIMENTO Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza DPR 9 ottobre 1990, n.309 (G.U. Serie Generale n. 62 del 15 marzo 2006)

4 MODALITÀ DI CONTROLLO DEL MERCATO LECITO IN ITALIA Individuazione stupefacenti: tabelle Fabbricazione, impiego e commercio: autorizzazione preventiva Import/export: permessi internazionali e rendicontazione trimestrale allINCB Movimentazione sul territorio: buoni acquisto Detenzione ed utilizzo medico, aziendale o scientifico: registri di entrata ed uscita Detenzione per consumo: prescrizione medica Distruzione: autorizzazione ed assistenza forze dellordine

5 Il DPR 309/90 E LE TABELLE DELLE SOSTANZE STUPEFACENTI Sostanze riportate in due tabelle Tabella I Sostanze con potere tossicomanigeno ed oggetto di abuso, indipendentemente dalla distinzione tra stupefacenti e sostanze psicotrope Tabella II Sostanze con attività farmacologica usate in terapia (farmaci) Sezione A, B, C, D, E Allegato III bis Elenco di farmaci analgesici oppiacei usati nella terapia del dolore, ricompresi nella tabella II sezione A

6 Tabella I oppiacei (morfina, eroina, metadone, ecc.) cocaina amfetamina e derivati amfetaminici (ecstasy e designer drugs) allucinogeni (dietilammide dellacido lisergico – LSD, mescalina, psilocibina, fenciclidina, ketamina, ecc.) tetraidrocannabinoli - THC cannabis indica Tabella II morfina ed oppiacei barbiturici cannabinoidi benzodiazepine (diazepam, flunitrazepam, lorazepam, ecc.) amfetamine anoressizzanti (amfepramone, benzamfetamina) IN SINTESI

7 REGISTRO DI CARICO E SCARICO DELLE UNITÀ OPERATIVE D.M. 3 AGOSTO 2001 Il registro è in dotazione alle unità operative degli ospedali, delle aziende ospedaliere, delle case di cura pubbliche e private, dei Ser.T Il responsabile della effettiva corrispondenza tra la giacenza contabile e reale delle sostanze stupefacenti e psicotrope è il medico direttore dellunità operativa Il responsabile dellassistenza infermieristica è incaricato unicamente della buona conservazione del registro

8 IMPORTAZIONE DI MEDICINALI STUPEFACENTI NON REGISTRATI IN ITALIA Importati secondo le previsioni del D.M. 11/02/1997 con permesso rilasciato dal Ministero della salute Dispensati tramite: ASL farmacie ospedaliere Oppure: utilizzati allinterno della struttura sanitaria per le normali attività terapeutiche

9 SMALTIMENTO DELLE SOSTANZE La normativa vigente (artt. 23, 24 e 25 del D.P.R. n. 309/1990) prevede modalità complesse di smaltimento o cessione per le giacenze di stupefacenti scadute o inutilizzabili Deve avvenire con lassistenza delle forze di polizia e in apposite strutture che abbiano i requisiti di cui al D.M. Sanità 15/9/1998 La normativa non prevede particolari modalità di raccolta e trasporto Le aziende che intendono distruggere stupefacenti devono farne espressa richiesta al Ministero della salute

10 FARMACI RESIDUATI AL DOMICILIO I cittadini che si ritrovano ad essere occasionalmente detentori di farmaci prescritti a singoli pazienti che hanno cessato la terapia: non possono essere assimilati ai soggetti di cui allart. 23 del D.P.R. n. 309/1990. possono conferire i residui di farmaci stupefacenti a seguito di interruzione di terapia negli appositi contenitori presenti nelle farmacie senza obblighi di presa in carico o scarico da parte del farmacista.

11 PRESCRIZIONE DEI FARMACI STUPEFACENTI Medicinali di tabella II, sezione A: Ricettario ministeriale in triplice copia a ricalco Un solo medicinale sino a trenta giorni di terapia Terapia del dolore: due medicinali o due dosaggi diversi sino a trenta giorni di terapia Medicinali di tabella II, sezioni B, C e D: Ricetta da rinnovarsi volta per volta Medicinali di tabella II, sezione E: Ricetta medica

12 IL PIANO TERAPEUTICO E SOCIO-RIABILITATIVO Attuato presso le strutture eroganti o, in alternativa, con lassistenza del medico di fiducia (art. 122, comma 3 del DPR n. 309/1990) Redatto in duplice copia originale (per il paziente e per la struttura erogante) dal servizio pubblico per le tossicodipendenze o dalle strutture private alluopo autorizzate Annota il quantitativo prescritto e la data della prescrizione Ha validità di tre mesi

13 MODALITÀ DI PRESCRIZIONE La ricetta medica di metadone, come tutte le prescrizioni di stupefacenti, ha validità trenta giorni dalla data di emissione In questo caso, però, non è tanto importante la durata quanto il rispetto del piano terapeutico Il medico non può infatti prescrivere il medicinale per un periodo superiore a quello massimo previsto da dispensare volta per volta nel piano terapeutico, anche se inferiore ai trenta giorni È necessario prestare attenzione alle date delle precedenti prescrizioni o dispensazioni al fine di evitare interruzioni o sovrapposizioni nella terapia Il metadone può essere dispensato in affido

14 TRASPORTO DEI MEDICINALI STUPEFACENTI ALLESTERO PER PAZIENTI IN TRATTAMENTO Per ottemperare Accordi di Schengen Linee guida delle Nazioni Unite Emanato D.M. 16 novembre 2007


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