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La nostra esperienza. Un po di notizie La nostra esperienza Organizzazione della società Religione Culto dei morti Invenzioni Usi e costumi Miti e documenti.

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Presentazione sul tema: "La nostra esperienza. Un po di notizie La nostra esperienza Organizzazione della società Religione Culto dei morti Invenzioni Usi e costumi Miti e documenti."— Transcript della presentazione:

1 La nostra esperienza

2 Un po di notizie La nostra esperienza Organizzazione della società Religione Culto dei morti Invenzioni Usi e costumi Miti e documenti

3 NEL NOSTRO TEMPO. Il territorio in cui fiorì lantica civiltà degli egizi,oggi ospita la repubblica dell Egitto, che si affaccia sul Mar Mediterraneo e che rappresenta un ponte tra il mondo arabo e le nazioni occidentali. Il popolo professa la religione islamica. Della sua civiltà restano grandiosi monumenti:le piramidi,la sfinge, i templi della valle dei Re. NEL TEMPO PASSATO. Era la valle del Nilo, il grande fiume che si snoda per 6500 chilometri, dal lago Victoria, dove nasce,al Mediterraneo,in cui sfocia con ampio delta. In epoche stabilite dell anno, il Nilo straripa. Lascia sul terreno il suo fango, che agisce da fertilizzante. La sua valle, che altrimenti sarebbe una distesa desertica di sabbia rovente, si trasforma in un enorme oasi verde anni prima di Cristo, qui vivevano, sparse, piccole comunità di genti, ferme alletà neolitica. Il cibo era abbondante. La selvaggina varia, inesauribile.La popolazione aumentava. Attratti dalla fertilità, altri gruppi entravano nella valle. I villaggi s ingrossavano. Qualcuno capì che era meglio sfruttare la potenza del fiume, per l agricoltura. I villaggi si unirono in province. Sorsero due regni, dellalto e del basso Egitto. Finchè Narmer riunì i due domini sotto la stessa corona.

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5 Al vertice vi era il faraone, un re molto potente considerato dai sudditi figlio degli dei, quindi un dio-uomo. Era a capo dellesercito e dei sacerdoti, esercitava la giustizia ed era lunico vero padrone di tutte le cose. Per esercitare il suo potere si serviva dellaiuto di ministri. Seguivano i sacerdoti,ai quali era riconosciuta una grande autorità, perché erano in contatto con la divinità, conoscevano le scienze mediche e astronomica; i funzionari che amministravano lo Stato, e i guerrieri: appartenevano tutti a una classe privilegiata. Un posto molto importante era quello occupato dagli scribi, ossia dagli scrivani del Faraone, perché la scrittura era conosciuta solo da loro e dai sacerdoti. A un livello inferiore stavano i mercanti, gli artigiani, gli operai e i contadini. Questi ultimi non erano uomini liberi perché non si potevano allontanare dalle terre che coltivavano. Gli schiavi, infine, per lo più prigionieri di guerra, dovevano svolgere i lavori più pesanti, erano impiegati nelle miniere o tiravano, lungo le rive del Nilo, le barche che risalivano il corso. La donna era ritenuta importante nella società egiziana: seguiva il marito nel lavoro e provvedeva alla educazione dei figli.

6 Come i Sumeri, anche gli Egiziani elaborarono una quantità sterminata di divinità, circa 1500, e furono dunque politeisti. La loro religione era formata da dèi dalla forma umana (antropomorfi), dèi in forma di animale (zoomorfi) e pietre divine, che rappresentavano con alti pilastri chiamati obelischi. Possiamo suddividerli in: dèi della creazione e della natura, dèi dellaldilà e divinità minori (piante, animali, località geografiche e protettori della casa). Un solo faraone, Amenofis IV, vissuto intorno al 1350 a.C., cercò di moderare il politeismo e di indirizzare il culto verso un unico dio, Aton, del quale si proclamò figlioassumendo così il nome di Aken-Aton, ma gli Egiziani non lo seguirono. La prima riforma religiosa dellantichità durò quindi soltanto il breve spazio della sua vita. GLI DEI DELLA CREAZIONE DELLA NATURA: Aton-Ra è il creatore per eccellenza, emerso dalla massa liquida primordiale Nun.Suoi figli sono Shu (dio dell'aria) e la sua sorella-sposa Tefnut, dea dellumidità, che a loro volta generano Geb, dio della terra, e la sua sposa-sorella Nut, dea del cielo.Geb e Nut generano quattro figli: Osiride, Iside, Seth e Nefti. Osiride è il dio-sole re dell'Egitto, sposo-fratello di Iside. Il loro figlio Horo regna sullEgitto dopo la morte del padre e i faraoni sono considerati suoi discendenti.Seth, sposo-fratello di Nefti, è il dio della siccità e del cattivo te mpo. Ra-Aton ShuTefnut Geb Nut Osiride Iside SethNefti

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8 Oltre agli dèi con testa di animale (Thot ibis o babbuino, Anubi cane, Horo falco e così via),molti altri animali erano sacri. Il toro Api rappresentava la potenza del faraone (uno dei 5 nomi del re è toro possente), era adorato fin dal periodo predinastico e viveva all'interno del tempio custodito dai sacerdoti. Anche i gatti domestici spesso venivano mummificati e sepolti con tanto di funerale: avevano un posto di riguardo nelle famiglie perché i topi erano il grande pericolo dei granai, la maggiore ricchezza di molte famiglie. Sono state trovate numerose mummie di gatto, spesso con una ciotola per il latte che ne assicurava la sopravvivenza nell'aldilà, insieme a topi e piccoli animali mummificati. La dea gatta Bastet era simbolo di fertilità e la chiaroveggenza, mentre la dea leonessa Sekhmet rappresentava la potenza e la preveggenza in guerra e veniva interrogata dai sacerdoti per conoscere i piani del nemico. Molto venerata era anche la dea ippopotamo Taueret, dea della fertilità e protettrice della gravidanza e del parto, considerata una forma di Hathor

9 Poiché per gli Egiziani la vita nellaldilà aveva più importanza di quella terrena, gli dèi del Duat, cioè del Regno dei Morti, erano numerosissimi. Oltre a tutti gli dèi principali che presenziavano al giudizio del defunto, cerano 42 divinità che stavano a appresentare altrettanti peccati che il defunto doveva negare di aver compiuto, numerosi geni che stavano a custodire le porte e i cancelli dellUad e altri ancora. Il dio principale era Osiride, sovrano del Regno dei Morti e garante della loro sopravvivenza. Sua moglie Iside era spesso accompagnata da altre divinità femminili: Selket dea scorpione, Neith dalla testa di serpente o Hatho r dalle corna di vacca Il figlio di Osiride e Iside, Horo, appariva in varie forme. Anubi era il dio a cui veniva attribuita l'invenzione della tecnica della mummificazione. Maat, simbolo della verità e della giustizia, era figlia di Ra e sorella di Thot. Con lui assisteva al giudizio del defunto, impugnando la croce ankh simbolo della vita e portando sulla testa la piuma bianca della verità. Thot, venerato sotto forma di babbuino o ibis, era il dio della scienza, della scrittura, delle arti magiche e delle fasi lunari. Assisteva alla pesatura del cuore del defunto e scriveva il risultato. Altre importanti divinità funebri erano i quattro figli di Horo, generalmente rappresentati anche sui vaso canopi contenenti i visceri del defunto: Duamutef dalla testa di sciacallo, Quebesenuf dalla testa di falco, Hapy dalla testa di babbuino e Imset dalla testa umana.

10 Per conservare il corpo dei faraoni intatto per l eternità I medici egizi inventarono la tecnica dell imbalsamazione. Appena il faraone moriva essi lo svuotavano dello stomaco, dell intestino e dei polmoni che riponevano in vasi canopiestraevano anche il cervello, in quanto gli egiziani non vi attribuivano importanza. Di tutti gli organi Interni restava solo il cuore, perche i miti raccontavano che quando il defunto avrebbe compiuto il suo viaggio nellaldilà esso, sarebbe stato pesato dalle divinità infernali per sapere quante buone azioni aveva compiuto. Di conseguenza, dopo l asportazione delle viscere,il corpo veniva deposto nel natron, composto chimico salino per 70 giorni ; quindi veniva lavato e avvolto dalla testa ai piedi con bende di lino candido intrise di colla. Infine le bende venivano cosparse di bitume. In arabo la parola che significa bitume ha un suono simile a mummia e fu per questo che le mummie furono poi chiamate così.

11 Intanto gli artigiani avevano preparato la maschera funebre, fatta di legno, oro lapislazzuli e altri materiali preziosi che i sacerdoti deponevano sul viso. Quindi il corpo veniva deposto in diversi sarcofagi l uno contenuto nell altro, con un sistema simile a quello delle matrioske. Infine i sacerdoti compivano il rito dell apertura della bocca: se infatti la bocca del morto non fosse stata aperta ( simbolicamente ), la mummia non avrebbe potuto mangiare, bere, Parlare o respirare nell oltre tomba. Finalmente poteva compiersi il funerale, dopo il

12 Finalmente poteva compiersi il funerale, dopo il quale sarcofago che conteneva gli altri sarcofagi e la mummia veniva portato di notte e in segreto nella camera apposita ricavata nella piramide. Nelle tombe venivano posti anche numerosi oggetti,cibi e vivande che dovevano servire alla vita nell aldilà.Naturalmente il culto dei morti variava a seconda dello stato sociale e delle condizioni economiche: se i faraoni e gli alti funzionari venivano sepolti nelle piramidi o in altri imponenti sepolcri, per la massa della popolazione il diritto all immortalità era più teorico che pratico.Il più antico sarcofago che è stato rivenuto risale alla prima dinastia (3000 a. c. ), mentre il più noto è quello in granito rosso di Tutankhamon.

13 Tra le impresa compiute per il benessere del faraone,lapiù colossale fu la costruzione delle piramidi. Essa si collegò alla convinzione egiziana che dopo la morte la vita continuasse come era sempre stata e che lanima del defunto,che essi chiamavano ka,avesse bisogno nellaldilà delle stesse cose che questi avevano amato da vivo:un buon cibo,la sua casa,i suoi mobili,i vestiti,le armi,i gioielli, i profumi gli strumenti musicali che avevano allietato i suoi momenti di svago. Per il faraone fu quindi inventata la tomba più monumentale che sia mai stata concepita,la piramide appunto,che fu poi riempita di cibi e di tutti gli oggetti di valore che possedeva.

14 La prima piramide venne costruita nel 2700 a.C. da un grande architetto, Imhotep,per il faraone Gioser. E una piramide a gradoni e sorge a Saqqara. Le piramidi successive furono,invece,ricoperte da pareti lisce. Fra il 2700è il 2200 a.C. Ne sorsero più di cento,ma le più celebri sono quelle dei faraoni Cheope,Chefren e Micerino che si ergono a Giza,vicino al Cairo.

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16 Le piramidi esigevano un attenta progettazione, che era affidata all architetto reale, ai sacerdoti e agli scribi.Essa cominciava appena il faraone saliva al trono, perche la costruzione richiedeva tra i dieci e i venti anni. In primo luogo occorreva scegliere il posto adatto. Esso doveva sempre trovarsi sulla riva occidentale del Nilo, dove tramonta il sole. Inoltre doveva essere vicino al fiume, perche i blocchi di pietra necessari per costruirla sarebbero stati trasportati su barche dalle cave. Infine esso doveva avere sotto la sabbia una solida base di roccia capace di sostenere l enorme peso del monumento. Una volta individuato il posto, i sacerdoti - scribi orientavano i lati della futura piramide in modo che corrispondessero esattamente ai punti cardinali e poi tracciavano un quadrato con precisione millimetrica, cosa che oggi appare quasi incredibile, dato che la base della piramide di Cheope è grande quanto sette o otto campi di calcio e le altre sono lievemente più piccole.

17 Infine la base veniva accuratamente livellata dagli scalpellini. La grande piramide di Cheope è costituita da blocchi di pietra. I più grandi pesano ognuno 50 tonnellate. Estrarre dalle cave tutta questa pietra e portarla fino al cantiere fu un impresa memorabile : alcune camere interne erano fatte di granito, la pietra più dura, che proveniva addirittura da Assuan, 800 chilometri a sud di Giza.

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19 La nascita della scrittura geroglifica risale al periodo appena anecedente la I dinastia intorno al 3000 a.C., quando si ebbe lunificazione dellEgitto da parte del mitico faraone Menes. Nell antico Egitto la capacità di leggere e di scrivere era abbastanza diffusa, in particolare presso tutti i funzionari e i sacerdoti. Il mestiere di scriba era il primo gradino per qualsiasi tipo di carriera, e ogni dignitario doveva essere in grado di leggere e scrivere: la scrittura era alla base di tutta l organizzazione burocratica egiziana, sia statale che religiosa. Lintroduzione dei bambini cominciava circa cinque anni, con esercizi di ortografia, di copiatura di testi e semplici conti e problemi di matematica da risolvere: non esistevano scuole vere e proprie e l insegnamento veniva impartito da uno scriba presso la sua abitazione.

20 Gli strumenti dello scriba erano essenzialmente il calamo e la tavolozza per gli inchiostri.Il calamo era costituito da un Piccolo giunco con la punta tagliata trasversalmente, oppure Sfilacciata per avere leffetto del pennello; la tavolozza aveva di solito forma rettangolare allungata con degli incavi per contenere calami e per i due tipi essenziali di inchiostro,il nero e il rosso. I supporti per la scrittura geroglifica erano di vario tipo: il supporto più usato erano i fogli di papiro, attaccati uno di seguito allaltro formavano dei rotoli alti circa 45cm e lunghi vari metri. L alternativa al papiro, che spesso era costoso, erano i cosiddetti ostraka, cioè schegge di pietra o cocci di vasi rotti su cui si scriveva con il calamo e linchiostro.

21 È da tenere presente che la scrittura geroglifica non è il solo tipo di scrittura che gli Egiziani usarono per esprimere la loro lingua: il geroglifico infatti, che letteralmente significa segno sacro inciso o scultura sacra, presenta i segni delineati e perfettamente riconoscibili, ma da questa scrittura se ne svilupparono altri due tipi. Il primo è lo ieratico che significa scrittura sacra ed è costituito da una specie di geroglifico corsivo, cioè ogni segno è legato con quello che segue, con la stessa differenza che per noi cè tra lo stampatello e il corsivo. Per questo motivo lo ieratico, che è contemporaneo al geroglifico, è la scrittura usata soprattutto con inchiostro su papiri e non è mai incisa sulla pietra. Il demotico invece significa popolare, è il tipo di scrittura usato generalmente per le esigenze della vita quotidiana; si tratta di una ulteriore corsivizzazione dello ieratico, ma compare solo in Epoca Tarda, circa dal 700 a. C. in poi ed ebbe la sua maggiore diffusione in Epoca Tolemaica e Romana.

22 La scrittura geroglifica si legge dallalto al basso e sia da destra a sinistra che da sinistra a destra: per riconoscere il verso giusto di lettura occorre notare dove guardano gli animali e gli esseri umani, poiché sono sempre rivolti verso linizio della riga di scrittura. I segni possono essere di tre tipi: ideogrammi, segni fonetici e determinativi. Lideogramma si ha quando un solo segno significa una parola intera, cioè loggetto che rappresenta. Ad esempio i geroglifici che raffigurano il sole o la bocca significano veramente sole e bocca; di solito linterpretazione è confermata dalla presenza, accanto al segno, di un trattino verticale che indica che ci si trova di fronte ad una parola intera. I segni fonetici, sono invece quei geroglifici che da soli non significano niente, ma servono per comporre le parole. Ad esempio il geroglifico raffigurante la bocca si legge r, mentre il paniere si legge n+b ecc. I determinativi, infine, sono dei geroglifici che non devono essere letti: servono solo a determinare una parola. Dagli esempi esposti si può dedurre che soltanto il senso del discorso aiuta a distinguere il vero valore dei vari geroglifici. La pronuncia delle parole non è conosciuta perché mancano le vocali: per convenzione viene inserita di solito la vocale e nelle parole impronunciabili.

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24 Le abitazioni degli operai e dei contadini erano costituite da capanne rettangolari di canne o fusti sottili rivestiti di fango, con un tetto spiovente di stoppie. In Egitto infatti non esistono alberi a grosso fusto e la legna è rara. Le case dei funzionari erano costruite con mattoni di argilla seccati al sole; erano un po più confortevoli di quelle delle classi inferiori. Alcuni edifici erano più grandi e più solidi, senza finestre, chiusi da grosse porte di legno: erano i magazzini dove si conservavano le provviste, che i funzionari distribuivano al popolo. La reggia, in cui risiedeva il faraone, era un imponente costruzione di mattoni d argilla. Nei dipinti gli uomini appartenenti alle classi sociali più elevate sono raffigurati con un semplice gonnellino bianco, una cintura di cuoio ornata di pietre dure e una larga collana; contadini e schiavi erano vestiti più modestamente. Le donne portavano una tunica stretta in vita e numerosi braccialetti più o meno preziosi. Furono le prime a truccarsi il viso.

25 INNO AL NILO Salute a te, o Nilo, che sei uscito dalla terra, che sei venuto per far vivere l Egitto. E lui che irriga i campi, che è creato per far vivere tutto il bestiame, che disseta il deserto lontano dallacqua. Quando incomincia ad alzarsi, il paese è in giubilo. Tutti sono in gioia. Portatore di alimenti,e lui che fa nascere le erbe per il bestiame.Amico delle messi, fai crescere le nostre spighe.

26 La leggenda più famosa riguarda il sole ed è quella che si legge nel testo magico La distruzione degli uomini.Ra dopo aver regnato a lungo sugli uomini e gli dei si ritira.Gli uomini approfittando della sua assenza si ribellano.Ra decide di inviare sulla terra il suo occhio,alla vista degli altri dei che vogliono la continuazione della persecuzione,Ra manda di nuovo il suo occhio sottoforma di Hathor,la dea mucca ma non volendo la totale distruzione dellumanità versa sulla terra una birra rossa,simile al sangue.Hathor beve il liquido,si ubriaca e torna in dietro senza aver compiuto il massacro.Ra,stanco e deluso sale sul dorso di Nut,il cielo,nel quale naviga su una barca.

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