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Strumenti e pratiche per lintegrazione degli alunni stranieri a cura di Leila Ziglio Riva del Garda, 11 settembre 2008.

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Presentazione sul tema: "Strumenti e pratiche per lintegrazione degli alunni stranieri a cura di Leila Ziglio Riva del Garda, 11 settembre 2008."— Transcript della presentazione:

1 Strumenti e pratiche per lintegrazione degli alunni stranieri a cura di Leila Ziglio Riva del Garda, 11 settembre 2008

2 Le fonti normative D.P.R. 394 del Le indicazioni per il curricolo per il primo ciclo distruzione (settembre 2007) Legge provinciale , n. 5 Regolamento attuativo relativo allart. 75 legge n.5 per linserimento e lintegrazione degli studenti stranieri nel sistema educativo provinciale (maggio 2008) C.M. n. 24/2006 Linee guida MIUR per laccoglienza e lintegrazione degli alunni stranieri Inserimento e integrazione degli studenti stranieri. Linee guida per le scuole. PAT, settembre 2006 C.M. n. 28 del 15 marzo 2007 (M.P.I.) Delibera della Giunta provinciale del 5 aprile 2007

3 Indicazioni per il curricolo per il primo ciclo distruzione (settembre 2007) Educare istruendo Condivisione del progetto educativo da parte della famiglia e della società Alleanza educativa con i genitori Cittadinanza che valorizzi le diverse identità Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità Incoraggiare lapprendimento collaborativo Realizzare percorsi in forma di laboratorio per numerose discipline Biblioteca scolastica intesa come luogo pubblico tra scuola e territorio

4 Regolamento attuativo art. 75 legge n. 5 del 2006 (maggio 2008) Minori stranieri e minori stranieri adottati Minori stranieri presenti sul territorio da meno di un anno (neo-arrivati) o da più di un anno Partecipazione dei familiari al percorso educativo e formativo dello studente Protocollo di accoglienza Risorse professionali (mediatore interculturale, facilitatore, referente per le iniziative interculturali) Percorsi didattici personalizzati Laboratori di italiano L2 Mantenimento e recupero della L1

5 Pratiche di accoglienza e integrazione in classe Percorsi di educazione interculturale Percorsi personalizzati di apprendimento Adattamento dei programmi Attività di tutoring tra pari Coinvolgere la classe in attività che facilitino lintegrazione (primo ciclo) Riconoscere e valorizzare le lingue di origine e renderle visibili in classe e a scuola Quale valutazione?

6 Percorsi personalizzati di apprendimento può significare: Valutazione delle competenze pregresse, anche disciplinari Adattamento dei programmi Recupero, integrazione e ampliamento dei contenuti appresi in L1 Sospensione temporanea di qualche disciplina Sostituzione di una lingua straniera con la lingua madre Utilizzazione di dispositivi di sostegno e di strumenti adeguati Utilizzazione di metodologie facilitanti lapprendimento Organizzazione ottimale in un piano di lavoro delle attività individuali e comuni in classe e fuori classe

7 Adattamento dei programmi Selezione dei contenuti Individuazione dei filoni o nuclei tematici fondamentali per permettere il raggiungimento degli obiettivi minimi Individuazione dei concetti portanti allinterno di ogni disciplina o di ogni nucleo tematico Questo compito spetta agli insegnanti

8 La personalizzazione dei percorsi didattici riguarda tutti gli alunni (italiani, stranieri neo-arrivati e stranieri presenti a scuola da più di un anno) Personalizzazione può significare ridurre gli obiettivi oppure mantenere gli obiettivi ma facilitare le attività con cui cerchi di raggiungerli Personalizzazione può significare scelta dei pieni invece che dei vuoti Personalizzazione non significa mai sottovalutare le potenzialità di apprendimento di un alunno (Cummins)

9 DPR 394/99 e Linee guida PAT settembre 2006 DPR: Il collegio dei docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario adattamento dei programmi di insegnamento; allo scopo possono essere adottati specifici interventi individualizzati o per gruppi di alunni per facilitare lapprendimento della lingua italiana … PAT: Benché la norma non accenni alla valutazione, ne consegue che il possibile adattamento dei programmi per i singoli alunni comporti un adattamento della valutazione, anche in considerazione degli orientamenti generali su questo tema, espressi nella normativa provinciale e nazionale, che sottolinea fortemente lattenzione ai percorsi personali degli alunni.

10 Linee guida PAT settembre 2006 Compito del consiglio di classe che deve valutare studenti stranieri inseriti nel corso dellanno scolastico e non ancora in grado di esprimere in italiano o in altra lingua compresa dai docenti contenuti, abilità e competenze eventualmente possedute … è conoscere, per quanto possibile, la storia scolastica precedente, gli esiti raggiunti, le caratteristiche delle scuole frequentate, le abilità e le competenze acquisite (qui assume rilevanza la figura del mediatore interculturale) e riconoscere come credito le eventuali competenze individuate ed emerse in questa prima fase di valutazione.

11 Linee guida PAT settembre 2006 E compito del consiglio di classe privilegiare la valutazione formativa rispetto a quella certificativa prendendo in considerazione il percorso dello studente, i passi realizzati, gli obiettivi possibili, la motivazione e limpegno e soprattutto le potenzialità di apprendimento dimostrate. In particolare, nel momento in cui si decide il passaggio o meno da una classe allaltra o da un grado scolastico al successivo, occorre fare riferimento a una pluralità di elementi fra cui non può mancare una previsione di sviluppo dello studente.

12 Circolare M.P.I. n. 28 del 15 marzo 2007: Pur nella inderogabilità della effettuazione di tutte le prove scritte previste per lesame di Stato e del colloquio pluridisciplinare, le Commissioni vorranno considerare la particolare situazione di tali alunni stranieri e procedere ad un opportuna valutazione dei livelli di apprendimento conseguiti che tenga conto anche delle potenzialità formative e della complessiva maturazione raggiunta. Delibera della Giunta provinciale 5 aprile 2007: In riferimento agli alunni stranieri, in particolar modo a quelli di recente immigrazione, fermo restando la necessità di effettuazione di tutte le prove, si evidenzia lopportunità di attribuire una maggiore valenza agli aspetti legati alla maturazione complessiva della personalità dello studente e ai percorsi registrati nellapprendimento rispetto alla situazione iniziale.

13 La valutazione rispetto ai tempi: Valutazione in ingresso (diagnostica) Valutazione in itinere (formativa) Valutazione finale (certificativa) La valutazione rispetto alle funzioni: Valutazione sommativa (prove standard) Valutazione formativa (prodotti e percorsi) Valutazione dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi posti nella programmazione (riguarda il lavoro svolto dal docente)

14 La valutazione formativa può considerare: Il percorso scolastico pregresso Gli obiettivi possibili, rispetto alla situazione di partenza I risultati ottenuti nellapprendimento dellitaliano L2 I risultati ottenuti nei percorsi disciplinari programmati La motivazione La partecipazione Limpegno La progressione e le potenzialità di apprendimento

15 Alcuni punti di attenzione La dimensione psicologica della valutazione e la sua influenza sulla persona La valutazione e le relazioni tra gli alunni in classe La valutazione nei Paesi di origine Essere consapevoli dei nostri pregiudizi e delle nostre paure


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