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di Claudio Rapetti PREMESSA Questo lavoro è basato su un sondaggio molto accurato da noi realizzato su un campione di 1000 residenti nella Provincia.

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2 di Claudio Rapetti

3 PREMESSA Questo lavoro è basato su un sondaggio molto accurato da noi realizzato su un campione di 1000 residenti nella Provincia di Genova. In questo sondaggio analizziamo i livelli di soddisfazione della popolazione nei confronti del servizio sanitario, quelli che loro considerano i difetti della sanità, se credono alla medicina alternativa… Il tutto è arricchito da grafici, commenti e analisi dei dati. Come sfondo abbiamo usato splendide foto di Genova antica e altre località liguri, trovate dopo una lunga ricerca.

4 IL NOSTRO SONDAGGIO Il nostro sondaggio è stato realizzato su un campione di 1000 persone dai 18 anni in su, così suddiviso: - dai 18 ai 30 anni: categoria giovani - dai 30 ai 50 anni: categoria adulti - dai 50 ai 65 anni: categoria mezza età - dai 65 in su: categoria anziani Tra cui 520 donne e 480 uomini Il sondaggio è stato eseguito in vari punti di Genova per far sì che tutta la popolazione della città sia rappresentata dal nostro campione. Tra queste 1000 persone 300 abitano nei seguenti comuni: Campoligure, Arenzano, Chiavari, Recco, Mele, Masone, Rossiglione. Al nostro campione abbiamo chiesto anche il livello di istruzione. Bisogna sempre considerare in tutte le cifre che ci sono persone che non hanno risposto a una singola domanda e che alcuni decimali sono arrotondati.

5 MAPPA DEL LAVORO LA SANITA IN LIGURIA QUALITA DIFFETTI MEDICINA ALTERNATIVA OPINIONI VARIE ANALISI E GRAFICI ANALISI E GRAFICI ANALISI E GRAFICI ANALISI E GRAFICI ANALISI E GRAFICI ANALISI E GRAFICI ANALISI E GRAFICI

6 QUALITA DEL SERVIZIO SANITARIO

7 ANALISI DEI DATI Una cosa importante che abbiamo notato in questo sondaggio è lalta percentuale (60%) di persone della categoria anziani che considerano in maniera negativa il servizio sanitario fornito dallo Stato. In tutte le altre fasce di età invece prevalgono i giudizi positivi su quelli negativi. I più contenti del servizio sanitario sono i giovani (65%) e gli adulti (59%) che sono perfettamente nella media dei dati. Gli uomini sono leggermente più soddisfatti (il 61%) delle donne. Nella maggioranza dei casi sono stati i giovani a dare il voto eccellente al servizio sanitario. Al contrario sono stati in maggioranza anziani ad aver dato voto insufficiente. I laureati hanno dato in larga maggioranza (74%) voto positivo al servizio sanitario, con prevalenza della sufficienza. Il 60% dei diplomati, il 50% di quelli che hanno la licenza media e il 30% di quelli che hanno la licenza elementare danno voto positivo alla sanità. Geograficamente nei paesi si dà voto più positivo alla sanità che a Genova.

8 DIFETTI DEL SERVIZIO SANITARIO

9 GRAFICO DIFETTI SERVIZIO SANITARIO

10 ANALISI DEI DATI La prima cosa che risalta dal risultato di questo sondaggio è che in tutte le fasce di età la maggioranza delle persone (dall80% dei giovani al 95% degli anziani) lamentano liste di attesa troppo lunge. Si può anche notare che la maggioranza dei giovani trova scadenti i pasti (64%) e trova che ci siano troppe poche tecnologie a disposizione dellospedale (58%). Gli adulti invece si lamentano dei pochi finanziamenti (76%) e della poca pulizia (45%). Per tutte le categorie di età i soldi destinati alla sanità sono troppo pochi (dal 68% dei giovani al 76% degli adulti). Gli anziani trovano che ci sia poco personale sanitario (46%). Le persone di mezza età trovano invece che manchino i soldi per la sanità (73%) e che non ci siano abbastanza tecnologie (51%). Le donne trovano più degli uomini gli ospedali sporchi (40%), gli uomini notano più delle donne che ci siano pasti scadenti (58%). I laureati lamentano più delle altre categorie la mancanza di finanziamenti alla sanità (81%), i diplomati la lunghezza delle liste di attesa (91%). Geograficamente gli abitanti del ponente genovese lamentano di più la mancanza di sovvenzioni, quelli del levante la mancanza di tecnologie.

11 MEDICINE ALTERNATIVE

12 GRAFICI

13 GRAFICI

14 ANALISI DEI DATI La prima cosa che si nota osservando i dati ricavati è che più si alza il titolo di studio più è alto il numero di persone che non credono alla medicina alternativa (dal 45% di persone che hanno solo la licenza elementare al 77% dei laureati che non credono alla medicina alternativa). La fascia di età più scettica è quella degli adulti (76%) quella che ci crede di più, alla medicina alternativa, è quella degli anziani (48%). Alla domanda sul perché non si crede alla medicina alternativa le risposte che venivano date di più erano: Non è provata scientificamente (risposta maggiormente usata dalle persone con titoli di studio più alti), Meglio curasi con la medicina tradizionale o Il mio dottore me lha sconsigliata. Un altro dato interessante è che un 9% delle persone che aveva dichiarato di non credere alla medicina alternativa ha però provato almeno una volta una medicina alternativa.La medicina alternativa a cui si crede di più è lomeopatia, ci credono molti giovani (il 40%). Alla pranoterapia ci credono in maggior parte gli anziani.

15 FAVORELE TICKET

16 ANALISI DEI DATI Interessante è notare che la contrarietà ai ticket è generalizzata e uniforme in tutte le fasce di età e di istruzione. I più contrari sono gli anziani (91%) i meno le persone di mezza età (83%). I laureati favorevoli ai ticket sono il 18% (picco massimo dei Si). Geograficamente i meno favorevoli sono i cittadini di Genova (in particolare il Ponente).

17 QUANTI MEDICINALI VENGONO USATI

18 ANALISI DEI DATI Dal nostro sondaggio risulta che: - gli anziani sono quelli che consumano più farmaci; - i giovani sono quelli che consumano meno farmaci; - le donne consumano più farmaci degli uomini; - nei paesi si consumano più farmaci che a Genova; - gli abitanti di Genova ponente consumano più farmaci che gli abitanti di Genova levante; - le persone con più alto titolo di studio consumano meno farmaci che quelle con più basso titolo di studio;

19 PER VOI SONO CARI I PREZZI DEI FARMACI?

20 ANALISI DEI DATI Una netta maggioranza trova che i prezzi dei farmaci siano troppo alti e questa risposta è stata data indistintamente da tutte le fasce detà e distruzione e uniformemente sul territorio. Quelli che si discostano di più da questo dato sono i giovani con il 12% che dicono che i prezzi dei farmaci non sono alti. Quelli che li trovano più cari sono gli adulti (95%). Gli abitanti di Genova levante sono quelli che trovano di più non cari i farmaci con solo l86% che dice che il prezzo dei farmaci è alto. Al contrario quelli li trovano troppo cari sono gli abitanti di Genova ponente (95%). Tra le fasce distruzione il divario è davvero minimo (oscilla dell1%-2%).

21 RINGRAZIAMENTI Ringraziamo le molte persone che ci hanno aiutato a realizzare questo grande sondaggio (1000 persone da intervistare non sono poche!). Foto di collezioni private. I commenti, i grafici, le animazioni e quantaltro sono stati realizzati da Claudio Rapetti. La coordinatrice è la professoressa Ornella Bacchi.

22 AUTORI Lavoro svolto da Claudio Rapetti Coordinatrice: Professoressa Ornella Bacchi Gli allievi partecipanti sono della 5° A del Liceo delle Scienze Sociali Istituto Piero Gobetti di Via Spinola di San Pietro Genova Sampierdarena


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