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Freud e la teoria psicoanalitica La teoria psicoanalitica tende a spiegare il funzionamento psicologico umano nel suo insieme, privilegiando gli affetti.

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Presentazione sul tema: "Freud e la teoria psicoanalitica La teoria psicoanalitica tende a spiegare il funzionamento psicologico umano nel suo insieme, privilegiando gli affetti."— Transcript della presentazione:

1 Freud e la teoria psicoanalitica La teoria psicoanalitica tende a spiegare il funzionamento psicologico umano nel suo insieme, privilegiando gli affetti ed attribuendo ad essi la funzione di propulsore per tutti i comportamenti. La teorizzazione di Freud sulla psicopatologia è fortemente legata al concetto di nevrosi, dopo avere in principio rivolto la sua attenzione all isteria. Le esperienze infantili costituiscono gli antecedenti delle nevrosi adulte Freud postula l esistenza di un interazione tra gli elementi costituzionali (aspetti che fanno parte del patrimonio personale) e l esperienza

2 Le nevrosi attuali e le psiconevrosi Ansia e astenia erano attribuiti allo stress dovuto a disturbi attuali nel funzionamento sessuale adulto In esse il conflitto mentale, inconscio fondato sulle esperienze precoci dellinfanzia, precede lo sviluppo dei sintomi nevrotici Nevrosi attuali Psiconevrosi (isteria e ossessioni) Il sintomo nevrotico Rappresenta una formazione di compromesso derivante da un conflitto intra-psichico tra gli impulsi e i desideri provenienti dal rimosso e le difese dellIo (la conversione è alla base dellisteria, lisolamento della nevrosi ossessiva, lo spostamento della fobia)isolamentospostamento

3 Listeria è il risultato di una propensione a convertire la quota di affetto o di eccitamento – separata ormai dallidea – in una manifestazione somatica. Il sintomo isterico risulta il compromesso tra le pulsioni (sessuali) e la forza che vi si oppone Laffetto può anche spostarsi e legarsi ad altri contenuti ideativi non incompatibili. Nelle fobie e nelle ossessioni si assiste allo spostamento dellangoscia relativa ad un contenuto ideativo inaccettabile a un elemento o una situazione reali vissuti successivamente come pericolosi Dal punto di vista eziologico, la causa delle psiconevrosi viene identificata da Freud prima nel trauma sessuale subito (passivo nellisteria, con partecipazione attiva nella nevrosi ossessiva) e successivamente in un arresto maturativo dello sviluppo sessuale, per cui alla base della nevrosi ossessiva vi è una fissazione alla fase anale mentre nellisteria a livello genitale.fissazione

4 Il narcisismo Con esso Freud indica unenergia psichica indifferenziata che viene inizialmente investita sullIo e che implica lillusione narcisisticadi essere perfetto e onnipotente. Successivamente una parte di questa energia viene diretta sulloggetto (libido oggettuale). Il primo oggetto sessuale investito dallenergia libidica è rappresentato dalla madre. Narcisismo primario La libido oggettuale può essere successivamente ritirata dalloggetto ed essere rivolta nuovamente sullIo. Viene considerato secondario perché è un movimento inverso, una regressione a un punto di fissazione narcisistico preesistente, in cui loggetto sessuale della persona è il proprio Io. La megalomania viene spiegata tramite questo reinvestimento. Narcisismo secondario

5 Es – Io – Super-io Approccio strutturale Approccio topografico Conscio – Preconscio – Inconscio I modelli dellapparato psichico Approccio dinamico Principio di piacere – Principio di realtà

6 L approccio dinamico L energia segue la legge della scarica e l attivit à umana è diretta ad ottenere il piacere e ad evitare il dolore ( Precisazioni su due principi dell accadere psichico, 1911) Principio del piacere Principio di realt à L organismo lotta per ottenere una riduzione diretta e immediata della tensione che fa diminuire il dolore e produce piacere È la capacit à di porsi a confronto con la realt à e raggiungere con essa un compromesso: l apparato mentale esamina la realt à e valuta varie azioni possibili da intraprendere prima di permettere all energia di scaricarsi

7 L approccio dinamico Le pulsioni costituiscono i rappresentanti psichici degli stimoli che traggono origine dall interno del corpo. Nella sessualit à Freud distingue tra: Nella sessualit à Freud distingue tra: OrigineOggetto È data dalla stimolazione che si produce in definite parti o aree del corpo chiamate zone erogene L oggetto usuale dello stimolo sessuale è una persona del sesso opposto Lo scopo della pulsione sessuale, o di ogni istinto, è di rimuovere il bisogno corporeo. Scopo

8 L approccio strutturale ES IO SUPER-IO Rappresenta la parte oscura, inaccessibile della nostra personalit à… un caos, un crogiuolo di eccitamenti ribollenti (Freud, 1932). È la sede di desideri innati e la fonte principale dell energia psichica. Vuole soddisfazione immediata, seguendo il principio del piacere. Trae origine dall incapacit à dell Es di produrre costantemente l oggetto desiderato e segue le modalit à del pensiero del processo secondario o razionale. Media, inoltre, tra l Es ed il mondo esterno. Quando l angoscia è cos ì forte da minacciare di soffocare l Io entrano in gioco i meccanismi di difesa. Si sviluppa quando il bambino risolve il suo complesso edipico e sviluppa l identificazione con i propri genitori. Si compone di due parti: la coscienza e l Io ideale.

9 L approccio strutturale Coscienza Io ideale Ideale dell Io Si riferisce ad uno standard di condotte verso cui il bambino tende i propri sforzi. Allo stesso modo in cui il bambino è stato premiato dai genitori per certi comportamenti, viene ricompensato dall Io ideale attraverso sentimenti di autostima e di orgoglio. È costituita dalle proibizioni e dai divieti dei genitori. Come i genitori hanno punito il bambino per le sue trasgressioni, cos ì la coscienza punisce la persona con sensi di colpa. Istanza che ingloba i valori etici e culturali e comporta un aspetto sociale, in quanto può trattarsi di un ideale comune alla famiglia, alla classe, alla nazione. Super-io

10 L approccio topografico Inconscio Preconscio Conscio Si riferisce a pensieri e sentimenti che sono repressi e per questo sconosciuti. Questo materiale non è in grado di aprirsi un varco alla coscienza se non in particolari condizioni. Può diventare conscio in quanto non è ostacolato in maniera attiva dalla coscienza. È pi ù vicino al conscio che all inconscio. Il pensiero preconscio diventa conscio attraverso la formazione delle immagini mentali o il collegamento con il linguaggio. È sinonimo di quanto una persona è consapevole in quel momento. È uno stato quanto mai fuggevole poich é i pensieri possono rapidamente passare dal preconscio al conscio. Dal momento che viene richiesta energia poich é un pensiero possa entrare nella consapevolezza, è possibile che solo pochi pensieri siano consapevoli in un dato momento.

11 Organizzazioni sessuali pregenitali - parziali - si dipartono da zone corporee diverse - hanno mete diverse Organizzazione genitale Freud distingue: - sancisce il consolidarsi dell identit à di genere - porta al consolidamento dei sentimenti di amore e di odio nei confronti dei membri del gruppo e dell altrui sesso Lo sviluppo libidico

12 Le fasi dello sviluppo psicosessuale Lo sviluppo attraversa vari stadi durante i quali una parte specifica del suo corpo passa in primo piano come zona erogena. La comparsa delle diverse parti del corpo come fonte di gratificazione sessuale è legata al corso della normale maturazione fisica. ( Tre saggi sulla teoria della sessualit à, 1905) Da 0 a 18 mesi Da 18 a 36 mesi Dai 3 ai 5 anni Dai 6 ai 12 anni Dai 12 anni in poi Fase orale Fase anale Fase fallica Fase di latenza Fase genitale adulta

13 Il sogno Contenuto onirico manifesto Contenuto onirico latente Si riferisce a ciò che il sogno racconta, allesperienza soggettiva che appare alla coscienza durante il sonno e che il soggetto può ricordare dopo essersi svegliato. Rappresenta ciò che è nascosto, linsieme dei desideri e dei pensieri che cercano di svegliare il soggetto che dorme e che può essere raggiunto attraverso la tecnica delle associazioni. Lavoro onirico Complesso delle operazioni che trasformano i materiali del sogno (stimoli somatici, residui diurni, pensieri del sogno) in un prodotto: il sogno manifesto. La deformazione è leffetto di tale lavoro. I meccanismi del lavoro onirico sono: - La condensazione - Lo spostamento - La rappresentazione plastica - Lelaborazione secondaria

14 La condensazione È il meccanismo attraverso il quale si combinano insieme un certo numero di pensieri latenti in un unico elemento manifesto Lo spostamento Il sognatore sposta lintensità psichica da un pensiero a un altro. Così un contenuto manifesto apparentemente banale e poco importante può rappresentarne in realtà uno latente ed emotivamente molto intenso. La rappresentazione plastica È responsabile del fatto che il sogno manifesto è composto principalmente di immagini e di impressioni visive e che la maggior parte delle impressioni sensoriali ha la caratteristica della veridicità Lelaborazione secondaria È responsabile del fatto che il sogno assume una certa logicità e coerenza, cioè una forma che abbia senso. Il lavoro onirico

15 I meccanismi di difesa I meccanismi di difesa sono funzioni dellIo destinate a proteggere il soggetto dalle richieste istintuali dellEs o da unesperienza pulsionale troppo intensa percepita come pericolo. I meccanismi di difesa si formano nel corso dellinfanzia quando si presenta una minaccia proveniente dal mondo interno e più raramente dalla realtà esterna. Al fine di tenere lontano dalla consapevolezza impulsi sessuali e aggressivi il soggetto utilizza strategie appropriate funzionali allevitamento dellansia, altrimenti indotta dallemergere di impulsi incompatibili con la realtà. Costituiscono, pertanto, delle operazioni di protezione messi in gioco dallIo per garantirsi la propria sicurezza. Avendo unimportante funzione di adattamento, entrano in gioco anche in condizioni normali, influenzando in modo determinante il carattere e il comportamento di ciascun individuo. Diventano patologici quando le difese sono troppo rigide, inefficaci, non variegate, compromettendo la flessibilità, larmonia e ladattamento del funzionamento mentale. I meccanismi difensivi operano a un livello automatico e inconscio; raramente svolgono la loro azione separatamente, presentandosi invece per lo più in maniera combinata al fine di escludere dalla consapevolezza ciò che è inaccettabile.

16 Annullamento Processo attivo consistente nel compiere unazione, gesto o rituale per cancellare magicamente atti o pensieri sentiti come inaccettabili in quanto legati a rappresentazioni disturbanti. Implica il pensiero magico, in cui unazione simbolica viene agita per capovolgere o cancellare un pensiero o unazione prima portati a termine, come se non fossero esistiti o accaduti. E ciò che succede negli atti di scongiuro del superstizioso. Caratteristico anche dei pazienti ossessivo-compulsivi, si esprime attraverso coazioni e compulsioni. Lannullamento è un meccanismo molto regressivo in quanto, come nel bambino piccolo, opera a livello dellonnipotenza magica del pensiero e dellazione. I principali meccanismi di difesa

17 Diniego Meccanismo di difesa primitivo mediante il quale lIo evita la consapevolezza di alcuni aspetti spiacevoli di realtà e ripudia inconsciamente il significato di un evento. Perché sia eliminato un precetto di realtà, si forma nella mente una fantasia che cancella il fatto sgradevole. Il diniego è un meccanismo che si differenzia sia dallannullamento che dalla negazione: si elimina infatti una rappresentazione disturbante non cancellandola (annullamento) o rifiutando di riconoscerla come propria (negazione), ma negando la realtà stessa della percezione legata a questa rappresentazione. Tale meccanismo difensivo gioca un ruolo importante durante linfanzia e un certo grado di diniego può rappresentare a qualsiasi età una reazione normale e transitoria di fronte a eventi catastrofici, stress, trauma, perdita di una persona amata. Il diniego, inoltre, può agire nella sfera dei sentimenti e degli affetti e come tale può svolgere una funzione di adattamento (per esempio, continuiamo a viaggiare in aeroplano nonostante non siano infrequenti gli incidenti). Se persiste in modo massiccio in età adulta può essere segno di grave patologia, come psicosi, gravi disturbi di personalità, nevrosi, in cui la realtà risulta sempre distorta e negata a un qualche livello. Mentre la rimozione viene generalmente utilizzata come difesa da impulsi o desideri interni, il diniego è solitamente una difesa dalla realtà del mondo esterno, quando questa viene sentita come terribilmente disturbante.

18 Fissazione Per fissazione si intende quel processo attraverso il quale, nel corso dello sviluppo psichico, una contingente quota di energia pulsionale, sia libidica che aggressiva aderisce a particolari zone, oggetti, condizioni o forme di soddisfacimento per cui la parte fissata della pulsione non è più libera. Per Freud la fissazione è una particolare «inerzia psichica» che si oppone al cambiamento e sta alla base della nevrosi. Si ha una fissazione quando la pulsione parziale, la zona erogena, la fase libidica o la relazione oggettuale implicata è stata la fonte di una esperienza libidica o troppo gratificante o troppo frustrante. La fissazione gioca un ruolo importante nello sviluppo delle nevrosi. La nevrosi insorge quando la libido, regredendo al punto di fissazione, rafforza la pulsione fissata della sessualità infantile, che entra in conflitto con l'Io. Il tipo di nevrosi è determinato dal punto di fissazione al quale la libido regredisce. Intimamente collegato al concetto di fissazione è il concetto di regressione.nevrosiregressione

19 Formazione reattiva Meccanismo di difesa automatico e inconscio mediante cui si tiene lontano un desiderio o un impulso inaccettabile sostituendolo con il suo opposto o adottando un tratto di carattere di tipo diametralmente opposto. Per esempio, un atteggiamento eccessivamente premuroso può essere una difesa contro rappresentazioni di odio. Questo meccanismo si sviluppa durante il periodo di latenza per neutralizzare gli impulsi aggressivi o libidici ed è frequentemente utilizzato anche da soggetti in età adolescenziale. La formazione reattiva costituisce parte integrante dellorganizzazione del carattere dellindividuo. Diventa patologica quando si presenta in forma rigida ed esclusiva, accompagnata da sofferenza se non si realizzano compiutamente i comportamenti reattivi. Ad esempio, nei pazienti con disturbi ossessivo-compulsivi le esigenze di pulizia, percepite come coercitive, costituiscono una formazione reattiva contro il desiderio di sporcare. Due formazioni reattive comunemente osservate sono il disgusto (formazione reattiva dellIo a un impulso sessuale orale) e il pudore (formazione reattiva a impulsi esibizionistici),

20 Idealizzazione Meccanismo di difesa mediante il quale lIo vive come ideali e totalmente positivi gli oggetti esterni o il Sé. Ha la funzione di proteggere dallaggressività e di soddisfare i bisogni narcisistici. Lidealizzazione porta alla costruzione di immagini del Sé e delloggetto non realistiche e onnipotenti, per cui possono verificarsi delusioni, frustrazioni e ferite narcisistiche. Loggetto ideale ha la funzione di garantire la propria sicurezza narcisistica e di proteggere la propria persona contro il mondo esterno sentito come pericoloso. Conseguentemente, lidealizzazione non presuppone un reale interesse per loggetto ideale. Una eccessiva idealizzazione degli oggetti può trasformarsi in improvvise svalutazioni in quanto, rispetto a tali oggetti, vi sono sottostanti un vissuto di persecutorietà e un sentimento di rabbia per il bisogno di dipendenza.

21 Identificazione Processo mentale automatico e inconscio mediante il quale un individuo diventa come unaltra persona in uno o vari aspetti, assume cioè tratti, qualità e caratteristiche proprie di un altro oggetto. Inizialmente il bambino si identifica con i genitori, successivamente con altre figure importanti affettivamente. Tale identificazione è detta secondaria per distinguerla da quella primaria, legata allincorporazione orale. Lidentificazione può avvenire sia con un oggetto perduto che con un oggetto rassicurante. La separazione da una persona amata e lelaborazione del lutto diventano più tollerabili in conseguenza della identificazione con la stessa persona. Si parla anche di identificazione con laggressore, un processo attraverso il quale si sopprime la paura di un aspetto di realtà o della sua rappresentazione, assumendo caratteristiche delloggetto temuto. Questo meccanismo può andare dalla semplice inversione dei ruoli (giocare al dottore, al fantasma) a una vera introiezione delloggetto pericoloso.

22 Inibizione Meccanismo di difesa mediante il quale un soggetto inibisce alcune attività o proprie capacità sul piano dellapprendimento e delle relazioni, allo scopo di evitare langoscia legata a impulsi o a conflitti inaccettabili. In tale processo lo scopo è inibito ma conservato, per cui linibizione deve essere distinta dalla sublimazione. Inoltre, a differenza dei comportamenti fobici, quelli dovuti a inibizione non sono accompagnati da intensi sentimenti di paura delle attività evitate. Il meccanismo difensivo della inibizione può operare anche in persone normali in vari momenti della vita (per esempio, cali di prestazione momentanea nel rendimento scolastico); in patologia può compromettere seriamente sia le attività sociali che di lavoro e di studio.

23 Introiezione Processo inconscio tramite il quale un oggetto esterno viene simbolicamente preso dentro di sé e assimilato come parte di se stessi. Consiste nellassimilazione della rappresentazione doggetto nella rappresentazione del Sé rendendo indistinti i confini tra le rappresentazioni del Sé e delloggetto. Lindividuo, conseguentemente, è confuso relativamente alla sua separatezza e alla sua identità. Lintroiezione è un meccanismo che ripete con scopo difensivo nelladulto il movimento incontrato nel corso dello sviluppo infantile. Nel bambino si tratta di un movimento elaborativo che consiste nel far entrare nellapparato psichico una quantità sempre maggiore di mondo esterno. Il bambino assimila dentro di sé, come fenomeno psichico e presenza incorporata, le domande delloggetto (generalmente dei genitori) come se fossero proprie e reagisce allo stesso modo sia in presenza che in assenza delloggetto. Se si identificasse con loggetto il bambino si limiterebbe a copiarlo. Gli aspetti di proibizione, i divieti e le ricompense superegoiche, sono il risultato dellintroiezione delle direttive, degli ammonimenti e delle ricompense dei genitori.

24 Isolamento Processo che consiste nel separare lideazione dallaffetto originariamente associato. Un ricordo traumatico può essere facilmente richiamato alla mente ma verrà privato di qualunque sentimento concomitante eccessivamente intenso. Lisolamento priva il pensiero della sua forza motivazionale e quindi del suo scopo: le idee sembrano estranee, lazione si oppone e il senso di colpa è talvolta evitato. Spesso agisce di pari passo con lintellettualizzazione, che mette in atto una funzione analoga di evitamento dellaffetto. La rappresentazione disturbante può restare nel conscio proprio per il fatto che essa vi si trova privata di ogni connessione associativa. Lisolamento può verificarsi in condizioni normali quando alcuni contenuti ideativi (aggressività, sessualità, morte) sono così angoscianti da obbligare un individuo a porre da essi una distanza affettiva. In patologia trova la sua espressione nella nevrosi ossessiva.nevrosi ossessiva

25 Negazione Spesso considerata sinonimo di diniego, comporta aspetti di rimozione, isolamento e diniego. La negazione permette al rimosso di giungere alla consapevolezza ma in forma negativa. La rappresentazione pulsionale disturbante non viene infatti rimossa; può dunque apparire nel conscio, ma il soggetto se ne difende rifiutando di ammettere che si tratta di una pulsione che lo colpisce personalmente o negando la sua origine. Nelladulto tale difesa è solitamente patologica, a meno che non sia transitoria, ed è un meccanismo di tipo psicotico perché risulta compromesso lesame di realtà. Può essere presente anche in soggetti affetti da malattie gravi o letali, nei disturbi del comportamento alimentare, nelle tossicodipendenze e nei tentativi di suicidio.

26 Proiezione Meccanismo di difesa mediante il quale impulsi o sentimenti propri vissuti come inaccettabili sono attribuiti al mondo esterno. Come risultato di questo processo difensivo, i propri sentimenti e desideri sono percepiti come appartenenti a unaltra persona oppure la propria esperienza mentale può essere scambiata per realtà consensuale e condivisibile da tutti. Le idee o i sentimenti che lindividuo non è in grado di tollerare possono subire una trasformazione prima di essere proiettati, come nel caso delle proiezioni paranoidi che Freud ha riconosciuto essere alla base della omosessualità inconscia. La proiezione agisce in ogni momento della vita psichica sia in fasi molto primitive dello sviluppo infantile, sia in fenomeni non patologici (superstizione, animismo), sia nel corso di una terapia o di somministrazione di test proiettivi. La proiezione diventa evidente quando non opera più in modo soddisfacente e comporta una perdita dellesame di realtà.

27 Razionalizzazione Processo attraverso il quale lIo fa ricorso a spiegazioni razionali e logiche per giustificare proprie azioni o comportamenti che, a livello inconscio, hanno invece motivazioni inaccettabili. La razionalizzazione è spesso considerata difensiva sebbene non si riferisca specificatamente ad alcuno dei meccanismi difensivi. Differisce dalla intellettualizzazione, una forma di isolamento dellaffetto, in cui un contenuto ha accesso alla consapevolezza ma privato del suo impatto e della sua forza emozionale.

28 Regressione Processo di ritorno a un livello di sviluppo e di funzionamento mentale più antico e primitivo. Il concetto di regressione è strettamente legato allipotesi che nel corso dello sviluppo psicologico un individuo passa attraverso una serie di fasi, ciascuna con proprie e specifiche caratteristiche istintuali, egoiche e superegoiche e che a qualcuna di esse lenergia libidica possa rimanere fissata. La regressione è solitamente considerata sotto due punti di vista. La regressione libidica, che consiste nel ritiro a una fase precedente di organizzazione istintuale, si verifica quando lindividuo non è in grado di affrontare un normale e biologico salto maturazionale. Infatti, conflitti non risolti in fasi precedenti di sviluppo possono causare nellapparato mentale unarea di debolezza (fissazioni). Questi conflitti spesso determinano il livello a cui il funzionamento mentale regredisce. La regressione può essere determinata da disillusioni, momenti di difficoltà, sentimenti spiacevoli (ansia, colpa, depressione, frustrazione), eventi di natura fisica (malattia, affaticamento). Il ritorno simbolico a periodi in cui ci sono state esperienze piacevoli e soddisfacenti permette al soggetto di evitare la situazione critica. Manifestazioni patologiche possono invece ritrovarsi nelle nevrosi, psicosi e nelle perversioni. La regressione è anche un elemento essenziale del processo psicoanalitico in quanto permette allanalizzando di ritornare a fasi più primitive di sviluppo per rivivere ed elaborare conflitti non risolti.fissata

29 Rimozione Processo attivo che opera inconsciamente mantenendo fuori dalla consapevolezza desideri, fantasie o sentimenti inaccettabili, intere parti della vita affettiva, percepite come pericolose. Svolge la sua azione sia escludendo dalla consapevolezza ciò che è già stato sperimentato a livello conscio sia esercitando un controllo su idee e sentimenti prima che questi possano raggiungere la consapevolezza. Conseguentemente, tali affetti non diventeranno mai consci se non attraverso un lavoro analitico. Il meccanismo difensivo della rimozione comporta un controinvestimento dellenergia pulsionale disponibile con un dispendio energetico costante indispensabile per evitare il riemergere del rimosso. È un meccanismo abbastanza evoluto in quanto, nato dalla risoluzione edipica e dalla costituzione del Superio, presuppone la presenza di un mondo rappresentazionale e simbolico. La rimozione può verificarsi in qualsiasi momento della vita e non implica ogni volta un presupposto patologico, essendo a volte indispensabile per la semplificazione della nostra vita. La rimozione è considerata il meccanismo basilare delle nevrosi poiché dal suo fallimento e dalla sua sostituzione parziale con altre difese evolute si formano le varie malattie nevrotiche.

30 Rivolgimento contro il sè Processo difensivo che non impedisce a pulsioni e impulsi di accedere alla consapevolezza (come fa la rimozione), ma sposta loggetto della pulsione dallesterno allinterno, da unaltra persona a sé. È particolarmente operativo nella depressione e nel masochismo o in forme più o meno gravi del comportamento (autolesioni, facilità agli incidenti, alcuni tipi di suicidio). Attraverso tale meccanismo difensivo inconscio rimangono oscuri al soggetto sia lidentità delloggetto a cui era rivolta originariamente la pulsione, sia lo stesso sentimento correlato alla pulsione.

31 Scissione E in generale considerata la difesa basilare e principale della psicosi, della patologia narcisistica e degli stati limite. Aspetti non patologici di scissione possono essere presenti, oltre che nella psiche infantile, anche in alcuni vissuti e comportamenti delladulto e delladolescente purché non compromettano lesame di realtà.

32 Somatizzazion e Tendenza a reagire agli stimoli (conflitti o disagi) con manifestazioni fisiche piuttosto che psicologiche. E un meccanismo difensivo molto primitivo in quanto comporta il trasferimento di sentimenti dolorosi a parti del corpo. Il bambino, nei primi anni di vita, non essendo capace di mentalizzazione, per reagire a stimolazioni spiacevoli ha come unica via possibile quella del corpo. Con il progressivo sviluppo le risposte somatiche lasciano spazio allazione e a processi di pensiero secondario. Nelletà adulta, tuttavia, conflitti di natura psichica possono causare in soggetti predisposti fenomeni di regressione con manifestazioni somatiche caratteristiche di fasi precedenti dello sviluppo. Tali soggetti sembrano avere difficoltà ad accedere al mondo delle emozioni per cui il disagio trova una via di scarica direttamente attraverso il corpo.

33 Spostament o Processo inconscio mediante il quale sentimenti inaccettabili sono sostituiti e investiti in un oggetto sostitutivo. La rappresentazione disturbante è separata dal suo affetto che viene spostato su unaltra rappresentazione meno disturbante ma legata alla prima da un elemento associativo. E un meccanismo di difesa molto semplice legato a processi primari. Il transfert è un esempio ovvio di spostamento, in quanto i sentimenti nei confronti di una persona appartenente al proprio passato vengono trasferiti su una figura del presente. Le fobie sono lesempio classico di tale difesa, perché lansia associata a una fonte inconscia, davanti al fallimento della rimozione, è reindirizzata verso un sostituto conscio, spesso di per sé inoffensivo. Dallansia indefinita e senza oggetto si passa, così, a una paura per un oggetto o situazione specifica. Lo spostamento è anche uno dei meccanismi fondamentali della deformazione onirica, in cui lansia viene ridotta e il sonno è preservato tramite la sostituzione di una figura emotivamente significativa con unaltra emotivamente neutra.fobie

34 Sublimazion e Processo psicologico mediante il quale lenergia pulsionale libidica e aggressiva viene neutralizzata e soddisfatta, deviandola verso nuovi scopi o oggetti socialmente e culturalmente più accettabili allIo e al Superio. La sublimazione allarga i processi mentali e arricchisce lIo. La creatività artistica e intellettuale è un classico e tradizionale esempio di sublimazione, sebbene tutte le attività libere da conflitti, che promuovono la sintesi dellintera personalità, possano rientrare in questa categoria. E un processo normale e non patologico, considerato come lunico meccanismo difensivo realmente «riuscito» poiché va a costituire tratti di personalità assolutamente sani e integrati. Tuttavia, fallimenti o uninsufficiente sublimazione possono contribuire allo sviluppo di perversioni, comportamento psicopatico e altri disordini di adattamento.


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