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La ricerca qualitativa. Le coordinate spazio-temporali dellanalisi.

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1 La ricerca qualitativa. Le coordinate spazio-temporali dellanalisi

2 Contenuti della lezione Lapproccio qualitativo Lapproccio qualitativo Le coordinate spazio-temporali della ricerca sociale. Comparazione e analisi longitudinale Le coordinate spazio-temporali della ricerca sociale. Comparazione e analisi longitudinale

3 Dai paradigmi alla ricerca Neo-positivismo: metodi e tecniche quantitative Neo-positivismo: metodi e tecniche quantitative (dominanti dagli anni 50 fino ai 70); Interpretativismo: metodi e tecniche qualitative Interpretativismo: metodi e tecniche qualitative (anni 20 e 30 negli USA; ripresa dalla metà degli anni 60); Per comprendere la differenza tra tecniche quantitative e qualitative esamineremo due ricerche paradigmatiche, condotte con luno e laltro metodo, entrambe aventi per oggetto lo stesso fenomeno: la devianza giovanile.

4 Parte I: lapproccio qualitativo

5 Islands in the street (Sànchez-Jankowski M ) Prima fase (problema, disegno della ricerca e raccolta dati): Prima fase (problema, disegno della ricerca e raccolta dati): - problema: comprendere il fenomeno del crimine nel suo contesto naturale: le gangs di strada; - tecnica prescelta: osservazione partecipante di 37 gang in 10 anni; - Losservazione è orientata dallarmamentario concettuale-interpretativo del sociologo.

6 Islands in the street (Sànchez-Jankowski M ) Seconda fase (Ipotesi): Seconda fase (Ipotesi): - Illustrazione delle categorie interpretative utili per inquadrare, interpretare e comprendere il fenomeno di studio; - non vi è alcun modello teorico proposto né da validare\confutare: i concetti sono lenti per vedere il mondo e non cose da rafforzare con dati empirici.

7 Islands in the street (Sànchez-Jankowski M ) Terza fase (interpretazione del materiale empirico): Terza fase (interpretazione del materiale empirico): - attraverso le categorie prima illustrate, lautore ricostruisce (anche in forma narrativa) le sue osservazioni e le interpreta allo scopo di comprendere il crimine come strategia legata ad una determinata pressione ambientale e ad una certa sub-cultura.

8 La strategia qualitativa 1) Impostazione della ricerca - aperta, le fasi sono interdipendenti tra loro e fungono da guida; - induzione; - la letteratura ha una funzione ausiliaria; - i concetti rimangono aperti e sono utilizzati come strumenti (cassetta degli attrezzi); - il ruolo del soggetto studiato è attivo (contribuisce a costruire la ricerca); - il contesto della ricerca è quello naturale.

9 La strategia qualitativa 2) Rilevazione e analisi dei dati 2) Rilevazione e analisi dei dati - Il disegno della ricerca è costruito nel corso della stessa ed è variabile da caso a caso; - le osservazioni sono compiute su singoli casi non statisticamente rappresentativi ma sociologicamente significativi; - i dati che vengono raccolti (spesso attraverso interviste libere, semi-strutturate o osservazione) sono qualitativi, ricchi di significato, profondi.

10 La strategia qualitativa 3) Risultati 3) Risultati - I risultati sono presentati in forma narrativa o semi-narrativa (brani di interviste); - vengono costruite complesse classificazioni e tipologie per scomporre e ricomporre il fenomeno studiato; uso degli ideal-tipi; - i risultati ottenuti tendono alla specificità.

11 La strategia qualitativa Il cuore dellanalisi qualitativa è costituito dal suo essere case-based: Il cuore dellanalisi qualitativa è costituito dal suo essere case-based: 1) la soggettività umana è assunta come una realtà integrale e complessa, non scomponibile; 2) le soggettività sono classificate nella loro globalità come tipi; 3) la classificazione è lo schema che lega fra loro i soggetti e rende conto della complessità del mondo sociale studiato.

12 La strategia qualitativa Le principali tecniche di raccolta dati utilizzate sono: - intervista (face to face) semi-strutturata e libera; - osservazione partecipante, osservazione etnografica; - raccolta di storie di vita; - Focus Group; - analisi interpretativa di documenti ed immagini; - Colloqui psicologici, test proiettivi.

13 Ricerca quantitativa e ricerca qualitativa Nel passato vi era una condizione di acerrima rivalità tra i sostenitori dei due approcci, ritenuti inconciliabili; oggi, mentre tutti gli studiosi riconoscono i fondamentali contributi apportati alla conoscenza sociologica da entrambe le prospettive, si seguono due strade: Nel passato vi era una condizione di acerrima rivalità tra i sostenitori dei due approcci, ritenuti inconciliabili; oggi, mentre tutti gli studiosi riconoscono i fondamentali contributi apportati alla conoscenza sociologica da entrambe le prospettive, si seguono due strade: a) utilizzare uno dei due approcci come strategia principale e laltro come ausiliario (approccio integrato che mette insieme lestensività dei metodi quantitativi e la profondità di quelli qualitativi); b) ridefinire in senso più interpretativo lorientamento della ricerca quantitativa: indagini esplorative, metodi multidimensionali di analisi dei dati.

14 Parte II: le coordinate spazio-temporali della ricerca sociale. Comparazione e analisi longitudinale

15 Lambito spaziale della ricerca sociale Dal punto di vista dello spazio, la ricerca sociale (sia quantitativa che qualitativa), può orientarsi: Dal punto di vista dello spazio, la ricerca sociale (sia quantitativa che qualitativa), può orientarsi: 1) al livello nazionale e sub-nazionale; 2) Cross National: analisi comparata di diverse manifestazioni nazionali di un fenomeno o di diversi sistemi sociali;

16 Lanalisi comparata Lanalisi comparata (per lo più utilizzata per studiare in modo esaustivo le caratteristiche macro di un certo sistema) può essere utilizzata: Lanalisi comparata (per lo più utilizzata per studiare in modo esaustivo le caratteristiche macro di un certo sistema) può essere utilizzata: 1) a fini di controllo di una determinata ipotesi; 2) per spiegare un certo fenomeno che si riscontra in ambiti diversi.

17 Lanalisi comparata 1) formulazione del quesito della ricerca; 2) scelta dellapproccio generale (storico-interpretativo o statistico); 3) individuare i casi comparabili (tramite classificazione adeguata) e le variabili di analisi (tramite parametrizzazione); - 2 casi (altamente disomogenei tranne per X): approfondire lo studio di un meccanismo o fenomeno casi (studio di area): per mettere in luce le specificità; - Più di 5 casi: a fini esplicativi. 4) effettuare il controllo delle ipotesi o rintracciare i fattori di spiegazione.

18 Lambito temporale della ricerca sociale Dal punto di vista del tempo, la ricerca sociale (sia quantitativa che qualitativa) può essere orientata: Dal punto di vista del tempo, la ricerca sociale (sia quantitativa che qualitativa) può essere orientata: 1) allo studio di un fenomeno o di n casi in un intervallo di tempo t (analisi sincronica); 2) allo studio dei processi di mutamento di una certa fenomenologia o di n casi in più intervalli di tempo (analisi diacronica o longitudinale).

19 Analisi diacronica o longitudinale Può essere basata su: Può essere basata su: 1) studio dei processi storici (su fonti secondarie), ricontettualizzati secondo un dato modello teorico, per comprendere uno stato di cose presente; 2) sullo studio di serie storiche a carattere statistico, di specifici indicatori socioeconomici e demografici (con linsorgere del problema dellomogeneità dei dati); 3) sullo studio di trend, attraverso la ripetizione periodica di interviste con questionario (o osservazioni qualitative), a campioni diversi della popolazione nelle varie ondate di rilevazione; 4) sullo studio su panel, cioè attraverso la ripetizione periodica di interviste con questionario (o osservazioni qualitative) ad uno stesso gruppo di soggetti.

20 Analisi diacronica o longitudinale 5) studio delluso del tempo (time budget) 6) Studio degli scenari (o trend di lungo periodo) tramite Metodo Delphi. NB = una ricerca longitudinale può essere o meno comparata.


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