La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute Orvieto, 17 Marzo 2007 La formazione psicosociale Mariangela Martina, Cinzia Montuori, Patrizia Pace,

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute Orvieto, 17 Marzo 2007 La formazione psicosociale Mariangela Martina, Cinzia Montuori, Patrizia Pace,"— Transcript della presentazione:

1 Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute Orvieto, 17 Marzo 2007 La formazione psicosociale Mariangela Martina, Cinzia Montuori, Patrizia Pace, Ilaria Vergine

2 Qual è lidea di formazione Che cosè? E una prassi di intervento Quale metodo utilizza? Lanalisi della fenomenologia professionale, organizzativa e sociale Con quali obiettivi? Consentire una lettura dei problemi strutturali, organizzativi e istituzionali di un contesto lavorativo al fine di facilitarne la comprensione e di favorire i processi di cambiamento

3 sul cambiamento organizzativo sul processo di apprendimento dellindividuo adulto sul cambiamento individuale Idea di formazione sulla capacità di comprensione e di controllo delle dinamiche Intra/inter-soggettive La FPS è incentrata sullanalisi profonda e globale dei processi individuali e collettivi e sui relativi modelli relazionali sulla dinamica istituzionale

4 La teoria del cambiamento Formazione psicosociale Aumento della conoscenza Cambiamento Attraverso le sessioni in piccoli gruppi Comprensione del significato del rapporto che ogni componente dellorganizzazione ha con il lavoro e i suoi strumenti Riflessione sulla differenziazione e sullintegrazione dei ruoli professionali Valutazione critica e costruttiva delle dinamiche organizzative e istituzionali Possibilità di: Sperimentare la propria capacità di mobilitare energie Attivare strategie di interrogazione ed analisi

5 La formazione psicosociale Che cosa caratterizza la formazione come un intervento psicosociale Soggetti della formazione Obiettivi Metodo

6 Gli obiettivi maggiore comprensione della realtà istituzionale, senza tuttavia intervenire direttamente sui problemi organizzativi analisi della dinamica dei rapporti tra le diverse componenti dellorganizzazione riflessione sulle modalità concrete di funzionamento del processo produttivo a livello individuale recupero di consapevolezza e di riflessività a livello organizzativo amplificazione degli spazi di elaborazione, di razionalità e di investimenti più consapevoli sugli obiettivi, sui ruoli, sulle relazioni interpersonali e professionali

7 I soggetti della formazione psicosociale: la committenza La formazione è un intervento sulla cultura dellorganizzazione Complesso unitario di regole (esplicite e non) di riferimento, funzionali alla sopravvivenza dellorganizzazione, insieme di valori e significati condivisi, che si pongono come matrice di identificazioni collettive Orientano il clima organizzativo, il processo di socializzazione, coagula loperato ei responsabili, si trasmette attraverso la storia dellorganizzazione Primo livello di intervento Indagine sulla reale disponibilità a realizzare la richiesta attività formativa Esplorazione delle culture organizzative

8 I soggetti della formazione psicosociale : il gruppo Condizione specifica allinterno della quale è possibile lanalisi della fenomenologia istituzionale e la riflessione sulle modalità di funzionamento dellorganizzazione Istituzione di un setting in cui gli attori del processo formativo agiscono le loro relazioni organizzative e istituzionali e in cui vengono rifondati nuovi modelli relazionali Condivisione degli obiettivi Sospensione att. lavorativa Omogeneità/ eterogeneità Durata temporale

9 I soggetti della formazione psicosociale : il formatore Il lavoro del formatore è di: interrogazione, di analisi della richiesta di intervento predisposizione della strumentazione teorica e metodologica idonea alla specificità della situazione prefigurazione di scenari alternativi, attraverso ununitarietà dapproccio, continuità di analisi del processo, verifica costante di congruità del proprio operato rispetto agli obiettivi individuati.

10 Competenze del formatore Capacità di osservazione, di ascolto, di analisi- diagnosi, di interpretazione Capacità di assunzione e gestione del ruolo Capacità di formulazione di ipotesi probatorie da verificare Analisi del transfert Analisi del controtransfert Aver lavorato rispetto a meccanismi intrapsichici (lavoro personale)

11 Progettazione dellintervento Implementazione dellintervento Analisi della domanda Valutazione del processo formativo Le fasi della formazione

12 Clima utile allapprendimento Condizioni favorenti il clima Setting Ruolo del conduttore Atteggiamento formativo Elementi strutturali Attivatore del gruppo Tecniche della conduzione e delle dinamiche di gruppo Responsabilità nel creare e mantenere un dispositivo ottimale Tutore dei confini psicologici

13 Metodi attivi Insieme di tecniche di gruppo alla cui base vi è una concezione dellapprendimento inteso come apprendimento dallesperienza. Il metodo dei casi Il role-playing I giochi analogici Le esercitazioni sul qui ed ora Apprendimento come comprensione, elaborazione e metabolizzazione dellesperienza vissuta Tecniche di conduzione di gruppo

14 Il lavoro di gruppo Metodo dei casi Esercitazioni sul qui ed ora Role-playing Suddivisione dei partecipanti in piccoli gruppi operanti in autonomia, con uno specifico compito da svolgere in un tempo determinato Racconto di una situazione problematica al fine di promuoverne una discussione per analizzarne il problema e comprenderne le ragioni profonde Rappresentazione di ruoli in interazione tra loro da parte di alcuni partecipanti, mentre altri fungono da osservatori. Giochi analogici Attività più o meno strutturate connotate come gioco. Giochi e/o procedure che facilitano la manifestazione di fenomeni di gruppi e ne consentono una migliore comprensione e analisi.

15 Processo di verifica Valutazione Momento sostanziale e fondamentale del processo formativo Deve essere occasione di trasformazione conoscitiva,di conoscenza trasformativa e di sviluppo e valorizzazione di tutti e tre i referenti del processo formativo.

16 Obiettivi della valutazione Formatore Poter disporre di un sistema di riferimento che permetta di: Comprendere il senso del suo operare; Individuare le modalità caratteristiche del proprio agire formativo; Ripensare il modo di intendere e realizzare il setting formativo; Rivisitare il modo di rapportarsi ai partecipanti e allorganizzazione. Organizzazione Poter fare una verifica di efficacia ed efficienza della formazione. Occasione per effettuare un momento di scambio-confronto capace di consolidare e costruire lintegrazione organizzazione-funzione formativa Utenti Occasione personale per ripercorrere, per ricostruire a posteriori e quindi sedimentare tutto il percorso interiore che ha contraddistinto lesperienza formativa. Maturare la convinzione che sia possibile realizzare un processo trasformativo, di cambiamento.

17 Articolazione della valutazione Validazione autoreferenziale del proprio fare formativo: Analisi della personalità- professionalità del formatore. Validità Interna Validità Esterna Valutazione stile e specificità culturale: analizza le modalità di rapporto con la committenza attraverso le proposte formative fornite Validazione processo formativo: Analisi del modo in cui i partecipanti hanno risposto, in particolare del come hanno risposto e del funzionamento dellarchitettura della proposta formativa Controllo della qualità del progetto operativo: Processo di lettura e di verifica, strutturata e particolareggiata perché articolata su parametri precisi, del percorso proposto. Valutazione del soddisfacimento delle esigenze individuali e organizzative: Possono essere indagati attraverso il questionario e lintervista. Analisi organizzativa: tentativo di studiare psicologicamente il comportamento collettivo. Permette allorganizzazione di riflettere su se stessa. Controllo gestionale dellattività formativa: Permette di conoscere le modalità organizzative interne di funzionamento della formazione e permette di verificare leconomicità degli interventi.

18 Livello dinnovatività: Punti di forza L Analisi della Domanda: non individua mancanze o difetti dellorganizzazione a cui rispondere non individua mancanze o difetti dellorganizzazione a cui rispondere gestisce con il committente e con lutente il difficile processo di riappropriazione della domanda gestisce con il committente e con lutente il difficile processo di riappropriazione della domanda concorda con le diverse parti in gioco un lavoro di riflessione, interrogazione e interpretazione che sveli il significato nascosto di disfunzionalità manifeste (di natura psicosociale) concorda con le diverse parti in gioco un lavoro di riflessione, interrogazione e interpretazione che sveli il significato nascosto di disfunzionalità manifeste (di natura psicosociale) Punti di debolezza Centralità del formatore Centralità del formatore Non è prevista una valutazione di efficacia ma solo di processo Non è prevista una valutazione di efficacia ma solo di processo

19 Versatilità del modello Generalizzabilità verso contesti organizzativi diversi Gli utenti della formazione sono adulti inseriti in un contesto lavorativo e psicosociale La committenza deve essere motivata ed avviare un processo di cambiamento

20 Coerenza rispetto alla psicologia della salute Condivisione di un modello teorico di tipo sistemico No ottica colmativa né intervento ortopedico / Sì ottica multideterminata e di complessità Attivazione di energie e risorse allinterno di un gruppo e assunzione di responsabilità rispetto ai propri processi intra e interpersonali Sforzo di non accettare passivamente un modello precostituito ma spinta volta a un riesame, un ampliamento e alla messa in discussione del sistema di riferimento per crearne uno condiviso e consapevole Elaborazione di un intervento formativo basato sulle caratteristiche proprie e contingenti di un certo sistema organizzativo a partire da unattenta analisi/esplorazione delle dinamiche - relazionali e di cultura/clima - interne allorganizzazione Circolarità del processo Considera privo di senso la separazione dei ruoli


Scaricare ppt "Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute Orvieto, 17 Marzo 2007 La formazione psicosociale Mariangela Martina, Cinzia Montuori, Patrizia Pace,"

Presentazioni simili


Annunci Google