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Francesco Da Villa 1 Tecniche di pianificazione di primo livello.

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Presentazione sul tema: "Francesco Da Villa 1 Tecniche di pianificazione di primo livello."— Transcript della presentazione:

1 Francesco Da Villa 1 Tecniche di pianificazione di primo livello

2 Francesco Da Villa 2 Esempi di Time Phased Record per la definizione del MPS

3 Francesco Da Villa 3

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7 7 PRODOTTO MODULARE 160 Possibilità di Prod. Finiti differenti. Il prodotto 321 è fatto di: Parti Comuni A.T. No. 3 C.B. No. 2 A.F. No. 1

8 Francesco Da Villa 8 Modello temporale per FAS (prodotto modulare)

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11 Francesco Da Villa 11 FAS di Lungo Termine I rilasci degli ordini di produzione hanno le seguenti caratteristiche: derivano direttamente dagli ordini o dalle commesse dei clienti sono ordini aventi per oggetto i prodotti finiti e non esistono ordini per componenti/sottoassiemi che sono stati rilasciati in precedenza sulla base di previsioni sono ordini che vanno ad interessare tutte le attività di produzione a partire da quelle di testa: fabbricazione dei componenti (MTO) oppure – più indietro – acquisto dei materiali e fabbricazione dei componenti (PTO) oppure – ancora più indietro – proget- tazione dei prodotti e, successivamente, acquisto e fabbrica- zione (ETO).

12 Francesco Da Villa 12 FAS di Breve Termine I rilasci degli ordini di produzione hanno le seguenti caratteristiche: non derivano direttamente dagli ordini o dalle commesse dei clienti ma sono mediati tramite considerazioni relative alle previsioni di vendita e allo stato delle giacenze; tutto ciò tramite luso del Time Phased Record; sono ordini aventi per oggetto i prodotti finiti in presenza di ordini per componenti/sottoassiemi rilasciati precedentemente a seguito della definizione del MPS; sono ordini che vanno, quindi, ad interessare solo le attività terminali di produzione (tipicamente i montaggi di componenti già disponibili in un magazzino).

13 Francesco Da Villa 13 FAS di Breve Termine I rilasci degli ordini di produzione hanno le seguenti caratteristiche: non derivano direttamente dagli ordini o dalle commesse dei clienti ma sono mediati tramite considerazioni relative alle previsioni di vendita e allo stato delle giacenze; tutto ciò tramite luso del Time Phased Record; sono ordini aventi per oggetto i prodotti finiti in presenza di ordini per componenti/sottoassiemi rilasciati precedentemente a seguito della definizione del MPS; sono ordini che vanno, quindi, ad interessare solo le attività terminali di produzione (tipicamente i montaggi di componenti già disponibili in un magazzino).

14 Francesco Da Villa 14 Il processo produttivo è lineare - nel senso che esiste un flusso unidirezionale - senza nessuna deviazione/diramazione. Si tratta di un ciclo di fabbricazione che comporta 6 fasi successive che sono: Costruzione stampi: attraversamento 20 gg (4 w) Colata: durata 50 gg (10w) Test Verniciatura: attraversamento 10 gg (2 w) Cottura Versamento a magazzino } Costruzione stampi Colata Versamento a magazzino 10 gg

15 Francesco Da Villa 15 REPARTO BANCHI DI COLATA Il reparto banchi di colata comprende circa 70 banchi. L'assetto di un banco dura 50 giorni (2 turni/giorno) perché viene utilizzato il seguente parametro standard : uno stampo =100 colate; non di meno, perché la produzione risulterebbe troppo costosa (per la eccessiva incidenza del costo dello stampo); non di più, perché ol- tre tale soglia cominciano a manifestarsi deformazioni dello stampo. Alla fine del periodo di 50 giorni devono essere già stati approntati gli stampi che andranno a sostituire i precedenti che hanno esaurito la loro vita utile e devono andare alla rottamazione.

16 Francesco Da Villa 16 IL COMPITO DEL LOGISTICO Lassetto di un banco di colata può comprendere da 1 a 5 tipi di stampi diversi con una media pari a 3 tipi di stampi. La definizione degli assetti dei banchi è compito routinario del logistico. Infatti, poiché l'assetto di un banco dura 50 giorni, a quel banco vengono assegnati circa 5 assetti all'anno (poiché, per semplicità, ci si riferisce a 250 giornate lavorative per anno). Poiché i banchi sono 70, il logistico deve definire circa 350 assetti per anno pari a circa 1,4 assetti al giorno in media. La definizione di un assetto deriva naturalmente da conoscenza dello status del magazzino - relativamente a ciascuno dei prodotti finiti presenti nel catalogo - alla data di oggi; conoscenza delle quantità che verranno versate nel magazzino dei prodotti finiti nei prossimi periodi (sulla base dei banchi il cui assetto, oggi comprende il prodotto finito considerato); conoscenza del portafoglio ordini dei clienti per i prossimi mesi. Oltre a queste informazioni, il logistico riceve dai commerciali la previsio- ne delle vendite relativamente ai periodi successivi ai prossimi mesi.

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