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CONTENZIOSO TRIBUTARIO a.a.2013-2014. Il processo tributario è disciplinato dal Dlgs. n. 546 del 31/12/92.

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Presentazione sul tema: "CONTENZIOSO TRIBUTARIO a.a.2013-2014. Il processo tributario è disciplinato dal Dlgs. n. 546 del 31/12/92."— Transcript della presentazione:

1 CONTENZIOSO TRIBUTARIO a.a

2 Il processo tributario è disciplinato dal Dlgs. n. 546 del 31/12/92

3 CONTENZIOSO TRIBUTARIO Il D.lgs n. 545 del 31/12/92 disciplina invece 1.lordinamento delle Commissioni Tributarie, 2.gli organi preposti alla definizione delle controversie di natura tributaria

4 Commissione Tributaria La Commissione Tributaria provinciale COMPETENTE per giudicare è quella della provincia in cui ha sede lUfficio o Ente che ha emesso latto da impugnare. Collegio Giudicante Il Collegio Giudicante della C.T. che esamina il ricorso e decide in merito è composto da 3 membri, di cui il Presidente è un magistrato.

5 IL RICORSO E lattoE latto col quale ha inizio il contenzioso tributario; E una domanda motivata che il ricorrente rivolge alla Commissione Tributaria; Deve contenere a pena di nullità: -indicazione della Commissione Tributaria competente -tutti i dati del ricorrente (e del legale rappresentante se a ricorrere è una società) -indicazione della parte opponente -atto impugnato: estremi -oggetto della domanda (annullamento provvedimento o istanza di rimborso) -motivi -motivi del ricorso (vizi dellatto impugnato, formali o di diritto);

6 IL RICORSO Dal 7/7/2011 sono stati introdotti altri contenuti, che non producono effetti processuali ma se mancanti implicano sanzioni amministrative: - indicazione dei recapiti di FAX e di Posta Elettronica Certificata del Difensore (pena raddoppio del Contrib.Unificato); - inserimento nella parte conclusiva del ricorso dellindicazione del valore della lite su cui calcolare il Contributo Unificato (pena applicazione del Contributo massimo)

7 Contributo Unificato 30 per controversie fino ad 2.582,28; 60 per controversie da 2.582,28 ad 5.000,00; 120 per controversie da 5.000,01 ad ,00; 250 per controversie da ,01 ad ,00; 500 per controversie da ,01 ad ,00; per controversie da ,01. - Per le liti di valore indeterminabile si applica lo scaglione intermedio da 120. ARTICOLO 13 COMMA 6-quater D.P.R. 115/2002

8 IL RICORSO sottoscritto il ricorso deve essere sottoscritto dal ricorrente o legale rappresentante; per i ricorsi notificati dal 7/7/11 deve essere assolto il Contributo Unificato (in precedenza 1 marca da bollo da 14,62 ogni 4 pagine); deve contenere lincarico del difensore tecnico; non è obbligatoria la nomina di un difensore con controversie minori di 2.582,28.

9 Chi può essere difensore (art.12) Dottori Commercialisti/Avvocati/Ragionieri Periti commerciali Consulenti del lavoro Altri soggetti con capacità limitate alle materie in cui sono specializzati (es. architetti, ingegneri, dott. agronomi, ecc…)

10 Atti autonomamente impugnabili Avviso di accertamento Avviso di liquidazione Provvedimento che irroga sanzioni Iscrizione a ruolo/cartella esattoriale Avviso di mora del concessionario Atti delle operazioni catastali Rifiuto espresso o tacito di restituzione Diniego/revoca agevolazioni o rigetto domande

11 Notifica ricorso 1.Il ricorso va notificato alla parte opponente, presentando loriginale: entro 60 gg. dalla notifica dellatto impugnato 2.Quindi entro 30 gg. è necessario a pena di inammissibilità,costituirsi in giudizio presentando 2 copie del ricorso, complete di allegati e dichiarazione di conformità alloriginale, presso la segreteria della C.T.

12 Udienza di trattazione Il Presidente della C.T. 1.valutata lammissibilità del ricorso, 2. fissa ludienza di trattazione La trattazione avviene in Camera di Consiglio, se non espressamente richiesta nel ricorso la trattazione in pubblica udienza.

13 PROVE solo su prove scritteIl processo tributario si basa solo su prove scritte, non sono ammesse prove orali come testimonianze e giuramenti. La C.T. può richiedere la raccolta di prove e rinviare con Ordinanza a ulteriori udienze Lonere di provare il presupposto di un tributo grava in genere sullUff., tranne nei casi in cui il contribuente vuole far valere a suo favore 1.esenzioni, 2.crediti, 3. rimborsi, 4.riduzioni dimposta

14 Estinzione del processo Se il processo non termina con sentenza del giudice si può estinguere per le seguenti cause: -Rinuncia al ricorso con accordo della controparte -Inattività delle parti nei casi previsti dalla legge -Cessazione della materia del contendere, ovvero con autotutela, condono o conciliazione

15 CONCILIAZIONE CONCILIAZIONE (ART. 48 Dlgs 546/92) Istituto autonomo con lobiettivo di realizzare la composizione consensuale giusta della lite. -Possono essere oggetto di conciliazione tutte le controversie nellambito del processo tributario di Ι° grado -Può essere promossa dalla C.T. o dalle parti -E sottoposta al vaglio del giudice e deve essere GIUSTA non equa/intermedia -Si chiude con pagamento della somma entro 20 gg. con versamento diretto (per intero o prima rata) -Con la conciliazione le sanzioni sono ridotte al 40% delle somme irrogate.

16 APPELLO La sentenza di Ι ° grado è impugnabile dalle parti alla C.T. Regionale Termine Breve: 60 gg. con notifica della Copia Integrale della sentenza alla controparte Termine Lungo: 6 mesi da deposito sentenza Doppio onere per ricorrente: -Riprodurre petitum e causa petendi di Ι° grado -Motivazioni a censura della sentenza di Ι° grado

17 RICORSO IN CASSAZIONE La sentenza della C.T. Regionale è impugnabile davanti alla V sez. della Corte di Cassazione Si può ricorrere in Cassazione solo per i motivi enunciati allart 360 del c.p.c. Di solito si invocano la violazione di norme sulla competenza (se non è avvenuta prescrizione) lomessa, insufficiente o contraddittoria motivazione Il ricorso deve essere sottoscritto da un avvocato cassazionista iscritto ad apposito Albo La Corte emette sentenza o giudizio di rinvio

18 Deflativi o Ricorso Quando viene notificato un avviso di accertamento le alternative da valutare sono molteplici: Ometto limpugnazione optando per la definizione agevolata detta ACQUIESCENZA (pago il tributo omesso e le sanzioni ridotte ad 1/3 dellimporto irrogato, ex. art.15 Dlgs 218/97). Se non preceduto da invito al contraddittorio o da PVC sanzioni ridotte pari ad un 1/6; Adesione allinvito a comparire, sanzioni ridotte ad 1/6; Adesione ai P.V.C. (Processo Verbale di Constatazione) dei verificatori con sanzioni ridotte ad 1/6 del minimo di legge (art. 5 bis D.Lgs. 218/1997);

19 Deflativi o Ricorso Promuovo ACCERTAMENTO CON ADESIONE, compromesso con lUff. per riduzione della richiesta e sanzioni ridotte a 1/3 del minimo di legge (Art. 2 Dlgs 218/97); Definizione delle sole sanzioni entro il termine per il ricorso (ridotte ad 1/3) e si ricorre sulla pretesa tributaria; Impugnazione dellatto dinanzi alla C.T. provinciale (iscrizione a ruolo di 1/3 della pretesa – per gli accertamenti relativi al 2007 e successivi non cè più iscrizione a ruolo ma laccertamento costituisce già intimazione al pagamento di 1/3 delle maggiori imposte accertate e relativi interessi

20 Novità per evitare o chiudere processi tributari A causa dellannoso problema della durata dei processi e della carenza di personale e risorse nelle Commissioni, cui si aggiunge la necessità di incassare dello Stato, in tempi recenti sono stati introdotti numerosi nuovi istituti per la risolvere o scongiurare il contenzioso. Parallelamente le indicazioni dellAgenzia Entrate a livello centrale verso gli uffici periferici sono improntate verso la riduzione di accertamenti su fattispecie in cui lUfficio ha una bassa % di vittoria (la tendenza nazionale è quella di un aumento consistente delle vittorie dei contribuenti)

21 Definizione liti fiscali pendenti Lart. 12, c. 9, D.L. 98/2011 ha introdotto listituto della definizione delle liti fiscali, richiamando la regolamentazione della precedente sanatoria di cui allart. 16 L. 289/2002. Si potevano definire tutte le liti di importo non superiore ad che hanno come controparte lAgenzia delle Entrate, per limpugnazione di provvedimenti impositivi. Sono state previste due tranches: -inizialmente potevano essere definite le liti pendenti al 1° maggio 2011; -in un secondo momento la definizione è stata allargata alle liti pendenti al 31 dicembre In entrambi i casi la definizione doveva avvenire entro il 2 aprile 2012 (pagamento + comunicazione).

22 Definizione liti fiscali pendenti Importo per la definizione: lite pari o inferiore ad (prescindendo dallo stato del contenzioso); lite superiore ad si verifica lo stato del contenzioso pendenza in primo grado 30% del valore della lite pendenza in gradi successivi con ultimo giudicato a favore del contribuente 10% del valore della lite pendenza in gradi successivi con ultimo giudicato contro il contribuente 50% del valore della lite.

23 Reclamo e Mediazione fiscale Introdotto da art. 39, c.9, D.L. 98/2011 nuovo articolo 17- bis del Dlgs 546/92. Istituto parallelo a quello della definizione delle liti: -anche in questo caso si applica alle sole liti di valore non superiore ad (e il limite è determinato analogamente) -anche in questo caso si applica alle sole pretese tributarie dellAgenzia delle Entrate

24 Reclamo e Mediazione fiscale La definizione liti intendeva chiudere contenziosi già iniziati, mentre il reclamo dovrebbe evitare il sorgere di nuovi contenziosi in Comm. Tributaria SI APPLICA A TUTTI GLI ATTI NOTIFICATI A PARTIRE DAL 1° APRILE 2012 (pretesa =< ) Il RECLAMO è: Condizione necessaria per ammissibilità del ricorso (quindi per chi non vuole accettare la pretesa delUfficio diventa un passaggio OBBLIGATORIO); -Elimina la possibilità della conciliazione giudiziale.

25 Reclamo e Mediazione fiscale Il reclamo va presentato allUfficio che ha emesso latto entro 60 gg. dalla notifica ed ha le stesse caratteristiche del Ricorso Gli Uffici hanno Team preposti alla Mediazione, quindi a differenza dellaccertamento con adesione non si discuterà con lo stesso Team che ha emesso latto Il reclamo da parte del contribuente può prevedere anche una proposta di mediazione (per questo si parla impropriamente di Mediazione – non cè un terzo professionista mediatore, come nel rito civile)

26 Reclamo e Mediazione fiscale Lufficio ha 90 giorni dalla presentazione del reclamo per accoglierlo oppure formulare una controproposta Se dopo 90 giorni senza accoglimento o senza conclusione della mediazione il reclamo si trasforma automaticamente in ricorso; pertanto il contribuente deve poi costituirsi in giudizio in C.T. entro 30 giorni per rendere ammissibile il ricorso I 30 giorni decorrono nel caso di diniego tacito dal 90° giorno dopo il reclamo, mentre nel caso di diniego espresso dalla notifica del relativo provvedimento

27 Reclamo e Mediazione fiscale Al termine del processo la parte soccombente in caso di precedente reclamo è obbligata al pagamento, oltre delle spese di lite, anche di un ulteriore 50% delle spese di giustizia a titolo di rimborso per le spese di mediazione (compensazione spese solo in casi eccezionali e giustificati)

28 VALUTAZIONE CONVENIENZA Un Dottore Commercialista deve valutare secondo 2 parametri la convenienza a intraprendere un contenzioso: -Fondatezza della pretesa dellUfficio con stima delle probabilità del successo -Stima COSTO OPPORTUNITA: confronto tra somma da pagare in via agevolata e costo del contenzioso, dato da somma dovuta post sentenza + contributo unificato + compenso del professionista.


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