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UNIVERSITA DI CATANIA M.CALTABIANO. CLASSIFICAZIONE 1) Cementi chirurgici per impacchi parodontali; CLASSIFICAZIONE 1) Cementi chirurgici per impacchi.

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1 UNIVERSITA DI CATANIA M.CALTABIANO

2 CLASSIFICAZIONE 1) Cementi chirurgici per impacchi parodontali; CLASSIFICAZIONE 1) Cementi chirurgici per impacchi parodontali; 2) Adesivi chimici o suture chimiche; 2) Adesivi chimici o suture chimiche; 3) Materiali sostitutivi dellosso; 3) Materiali sostitutivi dellosso; 4) materiali per splintaggio parodontale. 4) materiali per splintaggio parodontale. UNIVERSITA DI CATANIA M.CALTABIANO

3 1) Cementi chirurgici per impacchi parodontali 1) Cementi chirurgici per impacchi parodontali Vengono adoperati particolari cementi, i quali, oltre allazione trofica e rigenerativa esplicano funzione antiemorragica ed antidolorifica. Vengono adoperati particolari cementi, i quali, oltre allazione trofica e rigenerativa esplicano funzione antiemorragica ed antidolorifica. La copertura della ferita,in caso di interventi parodontali, permette al paziente di riprendere subito le pratiche di igiene orale, favorendo nel contempo una più immediata e migliore guarigione. La copertura della ferita,in caso di interventi parodontali, permette al paziente di riprendere subito le pratiche di igiene orale, favorendo nel contempo una più immediata e migliore guarigione. Nella chirurgia parodontale limpacco gengivale ha quindi i seguenti scopi: Nella chirurgia parodontale limpacco gengivale ha quindi i seguenti scopi: 1) proteggere la ferita da irritazioni cutanee, termiche e chimiche; 1) proteggere la ferita da irritazioni cutanee, termiche e chimiche; 2) coprire il coagulo, quando non è possibile lunione diretta della ferita (sutura dei margini); 2) coprire il coagulo, quando non è possibile lunione diretta della ferita (sutura dei margini); 3) coprire le parti molli sul supporto sottostante, come avviene ad esempio per i bordi gengivali dopo il curettaggio e per i lembi nella zona limite muco-gengivale; 4) fissare i denti mobilizzati durante lintervento in fase post-operatoria. 3) coprire le parti molli sul supporto sottostante, come avviene ad esempio per i bordi gengivali dopo il curettaggio e per i lembi nella zona limite muco-gengivale; 4) fissare i denti mobilizzati durante lintervento in fase post-operatoria. Inoltre deve avere i seguenti requisiti: Inoltre deve avere i seguenti requisiti: A) essere morbido, di facile manipolazione per potersi adattare alla morfologia della zona da trattare; A) essere morbido, di facile manipolazione per potersi adattare alla morfologia della zona da trattare; B) indurire nel tempo ragionevolmente breve per diminuire la possibilità di dislocazione involontaria dei lembi mucosi sottostanti; B) indurire nel tempo ragionevolmente breve per diminuire la possibilità di dislocazione involontaria dei lembi mucosi sottostanti; C) avere consistenza ed una durezza tale da resistere al trauma masticatorio e da prevenire la frattura ed il dislocamento; C) avere consistenza ed una durezza tale da resistere al trauma masticatorio e da prevenire la frattura ed il dislocamento; D) presentare una superficie liscia e compatta, allo scopo di ostacolare la ritenzione di residui alimentari e depositi batterici e di prevenire lirritazione della mucosa labiale e geniena; D) presentare una superficie liscia e compatta, allo scopo di ostacolare la ritenzione di residui alimentari e depositi batterici e di prevenire lirritazione della mucosa labiale e geniena; E) effetto battericida per prevenire la colonizzazione batterica; E) effetto battericida per prevenire la colonizzazione batterica; F) non interferire in modo negativo sulle varie fasi del processo di guarigione. F) non interferire in modo negativo sulle varie fasi del processo di guarigione. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA

4 1) Cementi chirurgici per impacchi parodontali 1) Cementi chirurgici per impacchi parodontali Storicamente i primi cementi chirurgici(con Eugenolo) sono stati: Storicamente i primi cementi chirurgici(con Eugenolo) sono stati: 1) Il CEMENTO DI WARD 1) Il CEMENTO DI WARD Costituito da una polvere contenente: Ossido di Zinco ZnO (azione lenitiva e da un azione riparativa, stimolante il turnover delle cellule della mucosa gengivale), Colofonia (azione plastificante)e fibre di Amianto (riempitivo per aumentare la consistenza) e da un liquido: eugenolo (reagente con lossido di Zn, blando sedativo e antisettico) e olio doliva (plastificante). Costituito da una polvere contenente: Ossido di Zinco ZnO (azione lenitiva e da un azione riparativa, stimolante il turnover delle cellule della mucosa gengivale), Colofonia (azione plastificante)e fibre di Amianto (riempitivo per aumentare la consistenza) e da un liquido: eugenolo (reagente con lossido di Zn, blando sedativo e antisettico) e olio doliva (plastificante). Questo cemento aveva linconveniente di indurire troppo rapidamente durante la manipolazione, per cui rendeva difficile la sua applicazione. Questo cemento aveva linconveniente di indurire troppo rapidamente durante la manipolazione, per cui rendeva difficile la sua applicazione. 2) Il CEMENTO DI KINKLAND 2) Il CEMENTO DI KINKLAND Polvere: Ossido di Zinco, Colofonia, Acido Tannico (azione emostatica) e fibre di Amianto; Polvere: Ossido di Zinco, Colofonia, Acido Tannico (azione emostatica) e fibre di Amianto; Il liquido: olio di arachidi, Colofonia e Eugenolo. Il liquido: olio di arachidi, Colofonia e Eugenolo. Presentava una facile manipolazione, ma induriva lentamente. Presentava una facile manipolazione, ma induriva lentamente. I suddetti cementi chirurgici sono stati ormai del tutto abbandonati, pertanto hanno un valore esclusivamente storico,per i seguenti motivi: I suddetti cementi chirurgici sono stati ormai del tutto abbandonati, pertanto hanno un valore esclusivamente storico,per i seguenti motivi: A) l'inalazione anche di una sola fibra di Amianto, può causare il mesotelioma pleurico, tumore ad altissima malignità; pertanto, l'impiego dell'amianto è fuori legge in Italia dal (ex.legge n. 257 del 1992); A) l'inalazione anche di una sola fibra di Amianto, può causare il mesotelioma pleurico, tumore ad altissima malignità; pertanto, l'impiego dell'amianto è fuori legge in Italia dal (ex.legge n. 257 del 1992);Italia1992leggeItalia1992legge B) lacido tannico è istolesivo a livello delle cellule epatiche,in quanto si assorbiva,attraverso la mucosa orale; B) lacido tannico è istolesivo a livello delle cellule epatiche,in quanto si assorbiva,attraverso la mucosa orale; C) leugenolo,è un agente irritante per la mucosa del cavo orale, ed è una sostanza tossica per il tessuto osseo. C) leugenolo,è un agente irritante per la mucosa del cavo orale, ed è una sostanza tossica per il tessuto osseo. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA Microfibrilla di Amianto al SEM

5 1) Cementi chirurgici per impacchi parodontali 1) Cementi chirurgici per impacchi parodontali I cementi chirurgici attualmente più usati (Senza Eugenolo) sono: I cementi chirurgici attualmente più usati (Senza Eugenolo) sono: I) PERI-PAK I) PERI-PAK È un cemento già pronto, che indurisce rapidamente in ambiente umido, a contatto con la saliva,presenta una facile manipolazione,buona tollerabilità, però presenta lo svantaggio della scarsa adesività sulle mucose. È un cemento già pronto, che indurisce rapidamente in ambiente umido, a contatto con la saliva,presenta una facile manipolazione,buona tollerabilità, però presenta lo svantaggio della scarsa adesività sulle mucose. Contiene chimicamente solfato di Calcio, Ossido di Zinco, acrilati, coloranti inorganici,oli aromatici Contiene chimicamente solfato di Calcio, Ossido di Zinco, acrilati, coloranti inorganici,oli aromatici.II) SEPTO-PAK.II) SEPTO-PAK Pronto all'uso, si modella con le dita ed indurisce in ambiente umido a contatto con la saliva, a base di solfato di calcio, ossido di zinco, coloranti ed oli aromatici, ha un effetto analgesico,presenta buona adesione. Pronto all'uso, si modella con le dita ed indurisce in ambiente umido a contatto con la saliva, a base di solfato di calcio, ossido di zinco, coloranti ed oli aromatici, ha un effetto analgesico,presenta buona adesione. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA

6 1) Cementi chirurgici per impacchi parodontali 1) Cementi chirurgici per impacchi parodontali III) COE-PAK III) COE-PAK E formato da due paste (una verde-a presa rapida o rossa-a presa regolare e laltra bianca) contenute in due tubi. Una pasta contiene ossido di zinco,di magnesio ed altri ossidi metallici,laratidolo, coloranti; laltra pasta contiene acidi carbossilici non ionizzanti, clorotimolo (agente batteriostatico) e coloranti. Il coe-pak è limpacco più usato, in quanto presenta una buona adesività, tolleranza da parte della mucasa orale ed un buon indurimento e manipolazione. E formato da due paste (una verde-a presa rapida o rossa-a presa regolare e laltra bianca) contenute in due tubi. Una pasta contiene ossido di zinco,di magnesio ed altri ossidi metallici,laratidolo, coloranti; laltra pasta contiene acidi carbossilici non ionizzanti, clorotimolo (agente batteriostatico) e coloranti. Il coe-pak è limpacco più usato, in quanto presenta una buona adesività, tolleranza da parte della mucasa orale ed un buon indurimento e manipolazione. Le due paste, in uguale quantità, vengono miscelate, su un blocco di carta plastificato fornito nella confezione commerciale con una spatola in metallo, fino ad ottener una pasta di color (verde pallido o rosa) uniforme e della consistenza dello stucco da vetraio,indi si applica limpacco, così miscelato nel cavo orale sul sito operatorio, previa lubrificazione delle dita (rivestiti da guanti sterili chirurgici) con vasellina o soluzione fisiologica, per evitare che il cemento aderisca alle dita delloperatore. Le due paste, in uguale quantità, vengono miscelate, su un blocco di carta plastificato fornito nella confezione commerciale con una spatola in metallo, fino ad ottener una pasta di color (verde pallido o rosa) uniforme e della consistenza dello stucco da vetraio,indi si applica limpacco, così miscelato nel cavo orale sul sito operatorio, previa lubrificazione delle dita (rivestiti da guanti sterili chirurgici) con vasellina o soluzione fisiologica, per evitare che il cemento aderisca alle dita delloperatore. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA Hard (a presa rapida) Regular (a presa normale) Hard (a presa rapida) Regular (a presa normale) Esempi di applicazioni cliniche: Asportazione di fibroma muco-gengivale impacco

7 2) Adesivi chimici o suture chimiche 2) Adesivi chimici o suture chimiche Sintendono quei materiali che presentano, oltre ad una ottima tolleranza a livello tissutale, una perfetta aderenza ai tessuti vivendi umidi, permettendo così di ridurre od addirittura eliminare le tradizionali suture. Sintendono quei materiali che presentano, oltre ad una ottima tolleranza a livello tissutale, una perfetta aderenza ai tessuti vivendi umidi, permettendo così di ridurre od addirittura eliminare le tradizionali suture. CLASSIFICAZONE: CLASSIFICAZONE: A) Ciano-acrilati; A) Ciano-acrilati; B) Colla di fibrina B) Colla di fibrina CIANO-ACRILATI CIANO-ACRILATI Sono derivati dellacido cianoacrilico; essi sono il trifluoro-isopropil-cianoacrilato, lisobutil-cianoacrilato e lN-butil2-cianoacrilato. Sono derivati dellacido cianoacrilico; essi sono il trifluoro-isopropil-cianoacrilato, lisobutil-cianoacrilato e lN-butil2-cianoacrilato. suture. suture. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA C5H5NO2(Cianoacrilato) Ac.cianoacrilico Cianoacrilato

8 2) Adesivi chimici o suture chimiche 2) Adesivi chimici o suture chimiche CIANO-ACRILATI CIANO-ACRILATI Commercialmente si trovano sottoforma di monomeri che, in presenza di ambienti umidi alcalini od acqua, induriscono rapidamente per una reazione di polimerizzazione. Commercialmente si trovano sottoforma di monomeri che, in presenza di ambienti umidi alcalini od acqua, induriscono rapidamente per una reazione di polimerizzazione. Oltre al monomero, contengono, come colorante blue, lantrachinone (1%) che ha la funzione di renderne più facile lapplicazione. Oltre al monomero, contengono, come colorante blue, lantrachinone (1%) che ha la funzione di renderne più facile lapplicazione. PROPRIETA PROPRIETA 1) ottima azione emostatica, dovuta allazione meccanica occlusiva dei vasi, la quale favorisce la retrazione del coagulo; 1) ottima azione emostatica, dovuta allazione meccanica occlusiva dei vasi, la quale favorisce la retrazione del coagulo; 2) notevole potere adesivo; 2) notevole potere adesivo; 3) formazione di un film protettivo compatibile con i tessuti viventi; 3) formazione di un film protettivo compatibile con i tessuti viventi; 4) rapida polimerizzazione (10 sec.): 4) rapida polimerizzazione (10 sec.): 5) ottima biocompatibilità; 5) ottima biocompatibilità; 6) azione batteriostatica, dovuta al diossido di zolfo volatile, che si forma durante la polimerizzazione; 6) azione batteriostatica, dovuta al diossido di zolfo volatile, che si forma durante la polimerizzazione; 7) azione di rigenerazione ossea, attualmente è controversa dagli A.A. 7) azione di rigenerazione ossea, attualmente è controversa dagli A.A. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA Histoacryl Dermabond

9 2) Adesivi chimici o suture chimiche 2) Adesivi chimici o suture chimiche COLLA DI FIBRINA COLLA DI FIBRINA Nel , Grey e Harvey proposero per la prima volta, luso di tamponi di fibrina per controllare lemorragia di organi parenchimatosi. Nel , Grey e Harvey proposero per la prima volta, luso di tamponi di fibrina per controllare lemorragia di organi parenchimatosi. Successivamente nel 1979, Gastpar, Siegle, Wepner ed altri, utilizzarono per la prima volta in Odontoiatria Successivamente nel 1979, Gastpar, Siegle, Wepner ed altri, utilizzarono per la prima volta in Odontoiatria La colla di fibrina nella chiusura di alveoli dopo estrazioni dentarie nei pazienti con diatesi emorragica e negli interventi di chiusura di comunicazioni oro-sinsali in combinazioni con lamine di collagene La colla di fibrina nella chiusura di alveoli dopo estrazioni dentarie nei pazienti con diatesi emorragica e negli interventi di chiusura di comunicazioni oro-sinsali in combinazioni con lamine di collagene Il prodotto commerciale (TISSUCOL della BAXTER) è un sistema di due componenti dal plasma umano, che contiene più di fibrinogeno e trombina. Il prodotto commerciale (TISSUCOL della BAXTER) è un sistema di due componenti dal plasma umano, che contiene più di fibrinogeno e trombina. Il primo componente (che è la colla vera e propria) altamente concentrato contiene fibrinogeno, il fattore VIII, fibronectina, e tracce di altre proteine plasmatiche. Il primo componente (che è la colla vera e propria) altamente concentrato contiene fibrinogeno, il fattore VIII, fibronectina, e tracce di altre proteine plasmatiche. Il secondo componente (attivante) contiene trombina, cloruro di calcio, e antifibrinolytic agenti come aprotinina. Miscelazione di due componenti di coagulazione e promuove la formazione e il cross-linking di fibrina. Il tessuto adesivo viene utilizzato per adesivo tissutale in sostituzione della sutura, per l'emostasi, e la guarigione della ferita, mediante stimolazione tissutale Il secondo componente (attivante) contiene trombina, cloruro di calcio, e antifibrinolytic agenti come aprotinina. Miscelazione di due componenti di coagulazione e promuove la formazione e il cross-linking di fibrina. Il tessuto adesivo viene utilizzato per adesivo tissutale in sostituzione della sutura, per l'emostasi, e la guarigione della ferita, mediante stimolazione tissutale. Scheda tecnica di TISSUCOL ADESIVO TISS.2SIR 2ML Principio attivo PROTEINE PLASMATICHE UMANE COAGULABILI/FATTORE XIII/PLASMINOGENO/APROTININA/PROTEINE/CALCIO CLORURO Scheda tecnica di TISSUCOL ADESIVO TISS.2SIR 2ML Principio attivo PROTEINE PLASMATICHE UMANE COAGULABILI/FATTORE XIII/PLASMINOGENO/APROTININA/PROTEINE/CALCIO CLORURO. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA INNESTO (LEMBO LIBERO) DI MUCOSA PALATINA: fissato al sottostante osso, denudato, con il tissucol Dopo 3 mesi

10 3) Materiali sostitutivi dellosso 3) Materiali sostitutivi dellosso Losso com è noto, può essere riprodotto in modo biologicamente naturale,attraverso processi di osteosintesi, utilizzando dellosso autologo oppure in modo alloplastico (costituito da materiale diverso dellorganismo, sintetico o comunque non biologico), utilizzando materiali biocompatibili. Losso com è noto, può essere riprodotto in modo biologicamente naturale,attraverso processi di osteosintesi, utilizzando dellosso autologo oppure in modo alloplastico (costituito da materiale diverso dellorganismo, sintetico o comunque non biologico), utilizzando materiali biocompatibili. Il concetto di biocompatibilità si riferisce ad un'insieme di proprietà che un materiale deve possedere per essere utilizzato con sicurezza in un organismo biologico. I tessuti biologici infatti reagiscono secondo modalità variabili all'introduzione o al contatto con un corpo estraneo, modalità che dipendono dalle caratteristiche fisico-chimiche e meccaniche del materiale. Il materiale ideale non esiste e i materiali fino ad oggi utilizzati sono quelli con le migliori caratteristiche di biocompatibilità. Il concetto di biocompatibilità si riferisce ad un'insieme di proprietà che un materiale deve possedere per essere utilizzato con sicurezza in un organismo biologico. I tessuti biologici infatti reagiscono secondo modalità variabili all'introduzione o al contatto con un corpo estraneo, modalità che dipendono dalle caratteristiche fisico-chimiche e meccaniche del materiale. Il materiale ideale non esiste e i materiali fino ad oggi utilizzati sono quelli con le migliori caratteristiche di biocompatibilità. Alcune delle caratteristiche che un materiale biocompatibile deve possedere sono : Alcune delle caratteristiche che un materiale biocompatibile deve possedere sono : Assenza di carcinogenicità Assenza di carcinogenicità Assenza di immunogenicità Assenza di immunogenicità Assenza di tossicità Assenza di tossicità Assenza di teratogenicità Assenza di teratogenicità M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA

11 3) Materiali sostitutivi dellosso 3) Materiali sostitutivi dellosso M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA Classificazione dei biomateriali impiantabili Classificazione dei biomateriali impiantabili Attalmente sono disponibili numerosi e possono essere suddivisi in base alla composizione in: Polimeri del carbonio: PoliTetraFluoroEtilene (Goretex) e PoliFluoroCarbonio(Teflon): ricostruzione parete toracica e addominale; riempimento di difetti di tessuti molli; ricostruzione cranio-facciale; membrane non riassorbibili Polipropilene(Marlex, Prolene): ricostruzione parete toracica e addominale; suture chirurgiche; membrane non riassorbibili Polietilene (Medpore): riempimento di difetti di tessuti molli Polietilene tereftalato (Dacron,Mersilene): suture chirurgiche; protesi vascolari Poliuretano: rivestimento di protesi mammarie Poliesteri alifatici-ac. polilattico,poliglicolico ecc. ( Poliglactin):suture chirurgiche; miniplacche e viti riassorbibili; membrane riassorbibili Metilmetacrilato(MMA): ricostruzione parete toracica e addominale; ricostruzione cranio-facciale Polimeri non carbonici:Silicone: protesi mammarie; protesi per aumento di caratteristiche facciali Ceramiche:Idrossiapatite: Camouflage di difetti del distretto cranio-facciale; ricostruzione difetti alveolari Fosfato tricalcico: ricostruzione piccoli difetti ossei Metalli: Titanio - Miniplacche e viti; protesi ortopediche. Polimeri del carbonio: PoliTetraFluoroEtilene (Goretex) e PoliFluoroCarbonio(Teflon): ricostruzione parete toracica e addominale; riempimento di difetti di tessuti molli; ricostruzione cranio-facciale; membrane non riassorbibili Polipropilene(Marlex, Prolene): ricostruzione parete toracica e addominale; suture chirurgiche; membrane non riassorbibili Polietilene (Medpore): riempimento di difetti di tessuti molli Polietilene tereftalato (Dacron,Mersilene): suture chirurgiche; protesi vascolari Poliuretano: rivestimento di protesi mammarie Poliesteri alifatici-ac. polilattico,poliglicolico ecc. ( Poliglactin):suture chirurgiche; miniplacche e viti riassorbibili; membrane riassorbibili Metilmetacrilato(MMA): ricostruzione parete toracica e addominale; ricostruzione cranio-facciale Polimeri non carbonici:Silicone: protesi mammarie; protesi per aumento di caratteristiche facciali Ceramiche:Idrossiapatite: Camouflage di difetti del distretto cranio-facciale; ricostruzione difetti alveolari Fosfato tricalcico: ricostruzione piccoli difetti ossei Metalli: Titanio - Miniplacche e viti; protesi ortopediche. In giallo = applicazioni cliniche in Parodontologia

12 3) Materiali sostitutivi dellosso 3) Materiali sostitutivi dellosso I) IDROSSIAPATITE I) IDROSSIAPATITE o duraapatite o monoidrossifosfato di pentacalcio: o duraapatite o monoidrossifosfato di pentacalcio: È la forma di materiale ceramico risultante più idoneo ad essere utilizzato nei casi di difetti infraossei sotto forma densa e/o porosa. È la forma di materiale ceramico risultante più idoneo ad essere utilizzato nei casi di difetti infraossei sotto forma densa e/o porosa. In natura si trova come costituente di alcune rocce vulcaniche, nello scheletro di alcuni coralli e nello scheletro e nello smalto dei denti dei mammiferi. In natura si trova come costituente di alcune rocce vulcaniche, nello scheletro di alcuni coralli e nello scheletro e nello smalto dei denti dei mammiferi. Le idrossiapatiti sintetiche si ottengono a partire dallidrolisi del fosfato di calcio monoidrato, il quale viene successivamente sinterizzato, al fine di fondere fra loro le microparticelle. Le idrossiapatiti sintetiche si ottengono a partire dallidrolisi del fosfato di calcio monoidrato, il quale viene successivamente sinterizzato, al fine di fondere fra loro le microparticelle. Il vantaggio dellidrossiapatite porosa, i cui canalicoli presentano un diametro tra i 190 ed i 200 micron, consiste nella facilità della vascolarizzazione ed osteoconduzione e ciò perché la sua struttura è simile a quella dellosso umano. Il vantaggio dellidrossiapatite porosa, i cui canalicoli presentano un diametro tra i 190 ed i 200 micron, consiste nella facilità della vascolarizzazione ed osteoconduzione e ciò perché la sua struttura è simile a quella dellosso umano. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA Idrossiapatite Ca5(PO4)3(OH) Impianti dentali ruvidi per apposizione di materiale:rivestiti di Hydroxylapatite (HA) al SEM HA Altre applicazioni dellHA in ODONTOIATRIA Conici con spire cilindrici lisci

13 3) Materiali sostitutivi dellosso 3) Materiali sostitutivi dellosso II) BIOCERAMICHE A BASE DI FOSFATO TRICALCICO II) BIOCERAMICHE A BASE DI FOSFATO TRICALCICO Son tutte riassorbibili e presentano una struttura porosa i cui pori possono essere di diametro da 10 micron (microporosità) a 500 micron (macroporosita).Pertanto permettono una valida crescita ossea al loro interno. Son tutte riassorbibili e presentano una struttura porosa i cui pori possono essere di diametro da 10 micron (microporosità) a 500 micron (macroporosita).Pertanto permettono una valida crescita ossea al loro interno. Nel mercato esistono tre prodotti di bioceramica, le quali variano per la loro composizione: Nel mercato esistono tre prodotti di bioceramica, le quali variano per la loro composizione: a) ENGIpore (Calcio- fosfato poroso); a) ENGIpore (Calcio- fosfato poroso); b) EASY SET (Solfato di Calcio emidrato); b) EASY SET (Solfato di Calcio emidrato); c) SINTlife (Calcio-fosfato arricchito con magnesio). c) SINTlife (Calcio-fosfato arricchito con magnesio). M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA

14 3) Materiali sostitutivi dellosso 3) Materiali sostitutivi dellosso a) ENGIpore (Calcio-fosfato poroso) a) ENGIpore (Calcio-fosfato poroso) M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA Caratteristiche generali: Controllo istologico a otto settimane di ENGIpore in sito ectopico Indicazioni in PARODONTOLOGIA:

15 3) Materiali sostitutivi dellosso 3) Materiali sostitutivi dellosso b) EASY SET (Solfato di Calcio emidrato); b) EASY SET (Solfato di Calcio emidrato); M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA Caratteristiche generali: Vantaggi: Indicazioni in PARODONTOLOGIA:

16 3) Materiali sostitutivi dellosso 3) Materiali sostitutivi dellosso c) SINTlife (Calcio-fosfato arricchito con magnesio). c) SINTlife (Calcio-fosfato arricchito con magnesio). M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA Caratteristiche generali: Controllo istologico a otto settimane. Particella di SINTIife settimane. Particella di SINTIife Indicazioni in PARODONTOLOGIA:

17 3) Materiali sostitutivi dellosso 3) Materiali sostitutivi dellosso III) POLIMERI POLILATTICI-POLIGLICOLI III) POLIMERI POLILATTICI-POLIGLICOLI Sono noti da lungo tempo. Tra questi, lacido polilattico e lacido poliglicolico, in varia composizione percentuale, sono i costituenti di numerosi prodotti attualmente in commercio utilizzati come dispositivi medici in campo chirurgico odontoiatrico, maxillofacciale ed ortopedico. Sono noti da lungo tempo. Tra questi, lacido polilattico e lacido poliglicolico, in varia composizione percentuale, sono i costituenti di numerosi prodotti attualmente in commercio utilizzati come dispositivi medici in campo chirurgico odontoiatrico, maxillofacciale ed ortopedico. Generalmente tali dispositivi, nelle forme placche ossee, chiodi e viti di sintesi, fili per suture, laminette sagomate per uso maxillofacciale, sono caratterizzati da unelevata densità specifica, in quanto devono svolgere principalmente unazione meccanica. Generalmente tali dispositivi, nelle forme placche ossee, chiodi e viti di sintesi, fili per suture, laminette sagomate per uso maxillofacciale, sono caratterizzati da unelevata densità specifica, in quanto devono svolgere principalmente unazione meccanica. Numerosi studi sperimentali hanno dimostrato che il tempo di degradazione dei polimeri (BIORIASSORBIBILITA), a parità di condizioni di impianto, è strettamente correlato con il loro grado di densità, con tempi teorici di demolizione variabili da un minimo di 5-7 settimane ad un massimo di 2-3 anni. Numerosi studi sperimentali hanno dimostrato che il tempo di degradazione dei polimeri (BIORIASSORBIBILITA), a parità di condizioni di impianto, è strettamente correlato con il loro grado di densità, con tempi teorici di demolizione variabili da un minimo di 5-7 settimane ad un massimo di 2-3 anni. Nella degradazione biologica degli impianti di acido polilattico o di acido polilattico/poliglicolico, entrano in gioco molte variabili, legate al sito dimpianto, alletà del ricevente, alla tolleranza tessutale, oltre che a fattori fisici propri del materiale dimpianto, quali struttura chimica, composizione chimica, peso molecolare, forma della superficie esposta. Il risultato finale dei sistemi di degradazione di questi polimeri è comunque la formazione di anidride carbonica e acqua. Nella degradazione biologica degli impianti di acido polilattico o di acido polilattico/poliglicolico, entrano in gioco molte variabili, legate al sito dimpianto, alletà del ricevente, alla tolleranza tessutale, oltre che a fattori fisici propri del materiale dimpianto, quali struttura chimica, composizione chimica, peso molecolare, forma della superficie esposta. Il risultato finale dei sistemi di degradazione di questi polimeri è comunque la formazione di anidride carbonica e acqua. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA

18 3) Materiali sostitutivi dellosso 3) Materiali sostitutivi dellosso III) POLIMERI POLILATTICI-POLIGLICOLI III) POLIMERI POLILATTICI-POLIGLICOLI costituito da copolimero di acido l-d-polilattico ed acido poliglicolico, è invece caratterizzato da una minore densità, in quanto la sua principale funzione meccanica è quella di mantenitore di spazio e, proprio per il suo grado di densità, il tempo di riassorbimento risulta così maggiormente uniforme, essendo compreso tra 3-4 mesi e i 6-8 mesi, in relazione alla dimensione dellimpianto, alla reattività individuale ed al grado di circolo ematico nel sito dimpianto. La degradazione biologica riferibile ai polimeri/copolimeri che esplicano una funzione di sostegno meccanico, risulta solo analoga a quella di FISIOGRAFT, la cui massa, densità, superficie e finalità sono nettamente differenti. La funzione di FISIOGRAFT è, infatti, quella di spaziatore riassorbibile, lasciandosi permeare dal sangue e sostituire progressivamente dalle cellule osteoprogenitrici, fino alla formazione di tessuto osseo. La sua piccola massa e la sua grande superficie consentono alle cellule fibroblastiche, di entrare in profondità nel materiale per iniziare sia il riassorbimento che la colonizzazione del pezzo impiantato. Successivamente la struttura spugnosa non offre ostacoli alla avanzata degli osteoni ed alla successiva solidificazione in tessuto osseo vero. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA FISIOGRAFT INDICAZIONI:Per laccrescimento e la ricostruzione delle creste alveolari e per il riempimento delle cavità cistiche o da granuloma; Per lotturazione di difetti dopo resezione della radice, cistectomia; Per il riempimento degli alveoli dopo estrazioni; Per il mantenimento di creste alveolari

19 3) Materiali sostitutivi dellosso 3) Materiali sostitutivi dellosso IV) MEMBRANE RIASSORBIBILI E NON RIASS. IV) MEMBRANE RIASSORBIBILI E NON RIASS. Le suddette membrane hanno lo scopo di produrre tessuto osseo, mediante il principio dell EFFETTO TENDA, grazie al quale, sotto la membrana biosintetica, si ha allinizio la formazione del coagulo che riempirà tutta la neocavità priva di osso, che si vuole riempire con la rigenerazione guidata di tessuto osseo, indi, funzionando come barriera protettiva passiva per escludere il tessuto connettivo sovrastante del lembo muco-periosteo che potrebbe interferire con la guarigione del sottostante tessuto osseo con guarigione per II intenzione, si ha lorganizzazione del coagulo con la formazione del tessuto di granulazione. Successivamente viene trasformato in tessuto osteoide, nel quale si avrà la precipitazione dei Sali di calcio e la definitiva formazione di tessuto osseo adulto, mediante guarigione per I intenzione. Le suddette membrane hanno lo scopo di produrre tessuto osseo, mediante il principio dell EFFETTO TENDA, grazie al quale, sotto la membrana biosintetica, si ha allinizio la formazione del coagulo che riempirà tutta la neocavità priva di osso, che si vuole riempire con la rigenerazione guidata di tessuto osseo, indi, funzionando come barriera protettiva passiva per escludere il tessuto connettivo sovrastante del lembo muco-periosteo che potrebbe interferire con la guarigione del sottostante tessuto osseo con guarigione per II intenzione, si ha lorganizzazione del coagulo con la formazione del tessuto di granulazione. Successivamente viene trasformato in tessuto osteoide, nel quale si avrà la precipitazione dei Sali di calcio e la definitiva formazione di tessuto osseo adulto, mediante guarigione per I intenzione. CLASSIFICAZIONE CLASSIFICAZIONE A) politetrafluoroetilene (Gore-tex); A) politetrafluoroetilene (Gore-tex); B) polifluorocarbonio o teflon (Proplast), B) polifluorocarbonio o teflon (Proplast), C) polipropilene; C) polipropilene; D) polyglactin. D) polyglactin. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA

20 3) Materiali sostitutivi dellosso 3) Materiali sostitutivi dellosso IV) MEMBRANE RISSORBIBILI E NON RIASS. IV) MEMBRANE RISSORBIBILI E NON RIASS. A) politetrafluoroetilene (Gore-tex) - non riassorbibile: A) politetrafluoroetilene (Gore-tex) - non riassorbibile: Ideata nel 1969, ad opera di R.W.Gore è stata messa in commercio nel 1975, come protesi vascolare, successivamente è stata utilizzata come membrana per la rigenerazione guidata ossea. Ideata nel 1969, ad opera di R.W.Gore è stata messa in commercio nel 1975, come protesi vascolare, successivamente è stata utilizzata come membrana per la rigenerazione guidata ossea. Linconveniente delle membrane in Goretex è rappresentato dalla non riassorbibilità. Pertanto devono essere rimosse, alla fine del periodo dazione,con un secondo intervento chirurgico.Ormai sono poco usate. Linconveniente delle membrane in Goretex è rappresentato dalla non riassorbibilità. Pertanto devono essere rimosse, alla fine del periodo dazione,con un secondo intervento chirurgico.Ormai sono poco usate. B) polifluorocarbonio o teflon (Proplast) - non riassorbibile: B) polifluorocarbonio o teflon (Proplast) - non riassorbibile: Non viene usata più, perché presentava la complicazione della formazione di un tatuaggio color bluastro della mucosa circostante, per la stimolazione atipica metaplasica di cellule cromogene. Non viene usata più, perché presentava la complicazione della formazione di un tatuaggio color bluastro della mucosa circostante, per la stimolazione atipica metaplasica di cellule cromogene. C) polipropilene - non riassorbibile: C) polipropilene - non riassorbibile: Ormai poco usata,in quanto non riassorbibile. Ormai poco usata,in quanto non riassorbibile. D) polyglactin - riassorbibile: D) polyglactin - riassorbibile: È un copolimero ottenuto polimerizzando due parti glicolide ed una parte di 1(-)lactide. È un copolimero ottenuto polimerizzando due parti glicolide ed una parte di 1(-)lactide. Attualmente è il più utilizzato, in quanto è riassorbibile (Tra il 50° ed il 70° giorno). Presenta inoltre una ottima resistenza, ritenzione e modellabilità.Il bioriassorbimento avviene mediante idrolisi del copolimero con formazione di acido lattico ed acido glicolico, che vengono successivamente metabolizzati ed eliminati con le urine. Attualmente è il più utilizzato, in quanto è riassorbibile (Tra il 50° ed il 70° giorno). Presenta inoltre una ottima resistenza, ritenzione e modellabilità.Il bioriassorbimento avviene mediante idrolisi del copolimero con formazione di acido lattico ed acido glicolico, che vengono successivamente metabolizzati ed eliminati con le urine. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA MEMBRANA

21 4) materiali per splintaggio parodontale 4) materiali per splintaggio parodontale splintaggio Questo presidio è molto usato in parodontologia dove, soprattutto dopo lesecuzione di alcune pratiche chirurgiche, laumentata mobilità di un elemento dentale ne richiede lutilizzo. E molto diffuso e solitamente, se ben realizzato, non crea problemi estetici in quanto posizionato sulla superficie interna (linguale o palatale) dei denti. Per splintaggio si intende lunione meccanica di diversi elementi dentali, solitamente, in passato,veniva realizzata con lausilio di un filo metallico intrecciato,successivamente sostituito con fibre di vetro e con della resina composita, al fine di raggiungere una maggiore solidità in caso di mobilità dentale di uno o più denti. Questo presidio è molto usato in parodontologia dove, soprattutto dopo lesecuzione di alcune pratiche chirurgiche, laumentata mobilità di un elemento dentale ne richiede lutilizzo. E molto diffuso e solitamente, se ben realizzato, non crea problemi estetici in quanto posizionato sulla superficie interna (linguale o palatale) dei denti. Le Fibre di vetro Le Fibre di vetro Cenni storici Cenni storici i primi tentativi riguardanti lutilizzo di fibre di rinforzo, in sostituzione dei fili intrecciati in metallo (altamente antiestetici) nella pratica odontoiatrica iniziarono circa 35 anni fa. Da allora sono stati proposti differenti materiali, quali fibre di silice, di carbonio, di polietilene, di kevlar e infine fibre di vetro. Con lo sviluppo delle tecniche adesive, oggi i materiali compositi e resinosi rinforzati con fibre hanno dimostrato di avere un grande potenziale di sviluppo per lapplicazione in varie metodiche restaurative quali ponti fissi incollati, contenzione permanente post-trattamento ortodontico ed in particolare trova indicazione nello splintaggio parodontale. i primi tentativi riguardanti lutilizzo di fibre di rinforzo, in sostituzione dei fili intrecciati in metallo (altamente antiestetici) nella pratica odontoiatrica iniziarono circa 35 anni fa. Da allora sono stati proposti differenti materiali, quali fibre di silice, di carbonio, di polietilene, di kevlar e infine fibre di vetro. Con lo sviluppo delle tecniche adesive, oggi i materiali compositi e resinosi rinforzati con fibre hanno dimostrato di avere un grande potenziale di sviluppo per lapplicazione in varie metodiche restaurative quali ponti fissi incollati, contenzione permanente post-trattamento ortodontico ed in particolare trova indicazione nello splintaggio parodontale. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA

22 4) materiali per splintaggio parodontale 4) materiali per splintaggio parodontale Le Fibre di vetro Le Fibre di vetro Le fibre di vetro sono materiali ottenuti attraverso la filatura di una massa vetrosa fusa. Tali materiali sono caratterizzati da proprietà meccaniche "specifiche" più alte di quelle dei metalli, cioè, resistenza più alta a parità di peso. La disposizione delle fibre nellambito della matrice può aumentare la resistenza del materiale nelle direzioni richieste per soddisfare i requisiti di una struttura soggetta a sforzi multiassiali ( fibre a rete ) oppure a sforzi sullasse di trazione ( fibre unidirezionali ). In ODONTOIATRIA da alcuni anni sono stati immessi nel mercato le TENDER FIBER ORTHO dalla ditta Micerium che inizialmente furono adoperate per la contenzione post-trattamento ortodontico, successivamente con la produzione delle TENDER FIBER DUE hanno trovato lapplicazione per lo splintaggio parodontale. Fibre di vetro unidirezionali fibre di vetro a rete Le fibre di vetro sono largamente utilizzate nella produzione di compositi strutturali in campo aerospaziale, nautico, automobilistico, associati a matrici diverse, ad esempio poliammidiche o epossidiche, ma comunque resine sintetiche. poliammidicheepossidichepoliammidicheepossidiche M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA contenzione Tender Fiber Ortho

23 4) materiali per splintaggio parodontale 4) materiali per splintaggio parodontale Le Tender Fiber Due della Micerium: Le Tender Fiber Due della Micerium: sono fibre di vetro singole di 14 μm, unidirezionali immerse in matrice resinosa (Bis-GMA) con biossido di silicio quale riempitivo, in particelle di 0,012 μm. sono fibre di vetro singole di 14 μm, unidirezionali immerse in matrice resinosa (Bis-GMA) con biossido di silicio quale riempitivo, in particelle di 0,012 μm. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA Tender Fiber Due Tender Fiber Due Applicazioni cliniche:

24 4) materiali per splintaggio parodontale 4) materiali per splintaggio parodontale Le Tender Fiber Quattro della Micerium: Le Tender Fiber Quattro della Micerium: vengono usate per la costruzione delle travate del Maryland Bridge (Ponte incollato) vengono usate per la costruzione delle travate del Maryland Bridge (Ponte incollato) Indicazioni: Indicazioni: Perdita di un elemento dentario, per trauma o parodontopatia; Perdita di un elemento dentario, per trauma o parodontopatia; Agenesia dentaria; Agenesia dentaria; Provvisorio in implantologia. Provvisorio in implantologia. M.CALTABIANO UNIVERSITA DI CATANIA

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