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Emozione e cognizione. antecedenti Molti autori definiscono lemozione come unesperienza multicomponenziale: regolazione comportamenti tendenza allazione.

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Presentazione sul tema: "Emozione e cognizione. antecedenti Molti autori definiscono lemozione come unesperienza multicomponenziale: regolazione comportamenti tendenza allazione."— Transcript della presentazione:

1 Emozione e cognizione

2 antecedenti Molti autori definiscono lemozione come unesperienza multicomponenziale: regolazione comportamenti tendenza allazione reazioni fisiologiche/espressive valutazioni cognitive

3 Il termine emozione indica un processo che comporta dei cambiamenti nellorganismo e che si verifica in risposta a un evento scatenante, dotato di significato per lindividuo

4 Lemozione è un processo dinamico con un inizio ed una fine, di durata relativamente breve Lumore è uno stato generalmente più diffuso, di durata assai maggiore e non necessariamente scatenato da un evento.

5 Dopo il contributo di James (1884) gli psicologi abbandonano gli studi sulle emozioni. Al contrario, già dal intenso è stato il lavoro dei neurofisiologi.

6 La psicologia è tornata ad occuparsi dello studio delle emozioni a partire dal 1960 Alcune teorie hanno enfatizzato la presenza di nuclei innati di emozioni primarie (aspetti espressivi) Altre teorie hanno enfatizzato la presenza di processi cognitivi alla base delle emozioni

7 La teoria di James è detta posizione periferica, poiché si concentra sul sistema nervoso periferico La teoria dellemozione di James (1885)

8 SITUAZIONI ESTERNE REAZIONI CORPOREE PERCEZIONE EMOZIONE MECCANISMO INNATO/ISTINTUALE STIMOLORISPOSTA Il processo emotivo per James Lemozione è provocata dalla consapevolezza di specifici cambiamenti a livello corporeo

9 Quando gli psicologi riprendono a occuparsi delle emozioni ( ) il clima è caratterizzato dalla predominanza della ricerca psicofisiologica

10 Teoria del feedback facciale (Izard, 1977): Per questi autori esiste un piccolo numero di emozioni universali con specifici modelli (pattern) di risposte espressive e fisiologiche

11 Lemozione è attivata da un evento che modifica il livello di attività elettrochimica del sistema nervoso; tale modificazione si dirige al sistema espressivo facciale e il feedback sensoriale che ne deriva genera lesperienza soggettiva dellemozione.

12 Per Darwin (1872) lespressione delle emozioni ha uno scopo fisiologico ed uno relazionale

13 Ekman (1973) studia lespressione facciale delle emozioni in culture profondamente diverse tra loro. Universalità delle emozioni di base come strutture biologiche identiche in tutti gli uomini

14 Allinizio degli anni 60 lo psicologo sociale sperimentale Schachter fu uno dei primi a proporre una teoria cognitiva delle emozioni

15 Per Schachter sono necessari due fattori per suscitare le emozioni: -cognizioni riguardanti linterpretazione della situazione. -la percezione di un aumento di attivazione somatica (arousal)

16 Cosa accade se una persona avverte un aumento di attivazione per il quale non vi sia una spiegazione immediata? Esperimento atto a manipolare: -Stato di arousal fisiologico -Informazioni -situazione

17 Formazione di 4 gruppi sperimentali: -Gruppo ignorante -Gruppo informato -Gruppo parzialmente informato -Gruppo placebo Manipolazione della situazione: -euforia -rabbia

18 Processo di ricerca di informazioni e autoattribuzioni: Se una persona avverte un aumento di attivazione per il quale non cè spiegazione immediata, esaminerà il suo ambiente e, sulla base di indizi rilevanti, deciderà qual è lemozione appropriata.

19 Ancora negli anni 60 M. Arnold sostiene che è il significato attribuito a un evento a provocare unemozione. Appraisal: valutazione immediata tra buono e cattivo, che consente di generare un impulso di avvicinamento/allontanamento.

20 Alcuni anni dopo, Lazarus (1966) introdusse i concetti di appraisal primario e appraisal secondario. È un modello transazionale perché viene valutata la relazione persona-ambiente.

21 Emozioni: definizione e sviluppo Contesti di sviluppo delle emozioni: Relazioni precoci

22 Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi. In termini evolutivi, o darwiniani, la loro principale funzione consiste nel rendere più efficace la reazione dell'individuo a situazioni in cui si rende necessaria una risposta immediata ai fini della sopravvivenza, reazione che non utilizzi cioè processi cognitivi ed elaborazione cosciente.

23 Tre periodi Reazioni emotive presenti alla nascita Evoluzione delle emozioni (dal 2° mese di vita in poi) Sviluppo delle emozioni dopo il 1° anno (emozioni sociali complesse)

24 Emozioni innate: paura, amore, ira Nei primi 5 anni di vita: manifesta emozioni: vergogna, ansia, gelosia, invidia Dopo il 6° anno di età il bambino maschera le emozioni e manifesta quello che gli altri si aspettano da lui

25

26 Replicando gli studi compiuti da Charles Darwin nel libro pionieristico "L'espressione delle emozioni negli uomini e negli animali" (1872), lo psicologo canadese Paul Ekman (1969, 1971) ha confermato che una caratteristica importante delle emozioni fondamentali è data dal fatto che vengono espresse universalmente, cioè da tutti in qualsiasi luogo, tempo e cultura attraverso modalità simili

27 Sviluppo delle emozioni nel bambino in una prospettiva discreta o categoriale. Emozioni innate e universali (Izard, 1977; Ekman, 1992) dette emozioni primarie

28 Le emozioni primarie sono semplici ed immediate ed hanno la caratteristica di portare rapidamente ad una soluzione del problema che le ha causate. Sono intense ed allo stesso tempo prive di esagerazioni: si autolimitano da sole sia nel tempo che nello spazio che nellintensità. Provocano negli altri una naturale comprensione e compassione.

29 Robert Plutchik nel 1980 ha proposto una teoria pseudoevoluzionistica delle emozioni, in base alla quale tutte le esperienze emotive che proviamo possono essere riconducibili allinterazione di una decina di emozioni fondamentali. Linfinita gamma di emozioni che possiamo sperimentare sono quindi tutte da ricollegare a stati misti di emozioni primarie che sono individuabili come coppie di polarità opposte, ognuna delle quali variabile in intensità e in somiglianza reciproca.

30 Le emozioni primarie, secondo una recente definizione di Robert Plutchik sono otto, divise in quattro coppie: Rabbia – paura Tristezza – gioia Sorpresa – attesa Disgusto – accettazione

31 Allegria, vergogna, ansia, rassegnazione, gelosia, speranza, perdono, offesa, nostalgia, rimorso, delusione.


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