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Uso corretto dei farmaci Definiamo farmaco una qualunque sostanza dorigine animale, vegetale, minerale o di sintesi in grado dindurre in un organismo vivente.

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Presentazione sul tema: "Uso corretto dei farmaci Definiamo farmaco una qualunque sostanza dorigine animale, vegetale, minerale o di sintesi in grado dindurre in un organismo vivente."— Transcript della presentazione:

1 Uso corretto dei farmaci Definiamo farmaco una qualunque sostanza dorigine animale, vegetale, minerale o di sintesi in grado dindurre in un organismo vivente una variazione fisiologica o funzionale ( stimolazione, regolazione, inibizione) Vegetale: digitalis purpurea e lanata (lanatosidi impiegati come farmaci primari nelle insufficienze cardiache congestizie), valeriana officinalis, crataegus oxycantha (biancospino), senna, cascara, rabarbaro, Animale: insulina, vaccini, sieri, Hirudo officinalis (sanguisuga da cui si estrae lirudina impiegata come antiedemigeno in comunissime creme e gel), olio di fegato di merluzzo od ippoglosso, chitosano ( estratto dai crostacei ed usato come coadiuvante nelle diete per ridurre lassorbimento intestinale dei grassi) Minerale: trisilicato dalluminio (antiacido), potassio, magnesio, lattato dammonio ed urea (idratante).

2 Farmaco o veleno? Dose Tossica (DT) Indice Terapeutico (IT) Medicamento Dose Massima Terapeutica ( DMT) Dose Minima Efficace (DME) Veleno:Il rapporto tra DME e DT è sfavorevole

3 La Dose Minima Efficace ( DME) è la dose minima di farmaco necessaria alla comparsa di un effetto terapeutico; la Dose Massima Terapeutica (DMT) è la dose di farmaco oltre la quale compaiono i primi effetti negativi sullorganismo ( sub-intossicazione ). LIndice Terapeutico ( IT) è un valore dato dal rapporto di DME e DMT e dà unidea della maneggevolezza e sicurezza del farmaco impiegato. Ad esempio lacido acetilsalicilico viene comunemente impiegato alle dosi di 0,1 g fino a 2-3 g al giorno. Questo vuol dire che la DMT può essere circa 20 volte superiore alla DME senza che si abbiano evidenti effetti negativi. La stricnina veniva impiegata terapeuticamente alla dose di 0,5-1 mg con una DMT di poco superiore. E ovvio che lindice terapeutico dellacido acetilsalicilico risulta pertanto più favorevole di quello della stricnina. Questultima è, infatti, annoverata tra le sostanze velenose.

4 Concetto di omeostasi: Lorganismo si comporta come un sistema complesso integrato in cui tutte le sue parti concorrono al mantenimento di un equilibrio dinamico interno ( omeostasi ), cercando dannullare ogni interferenza esterna di origine chimica o fisica. I farmaci, riconosciuti come estranei alla composizione dellorganismo innescano una serie di meccanismi che tendono ad annullare i loro effetti. Lorganismo organizza pertanto una difesa che prevede contrasto, inattivazione ed escrezione dellelemento di disturbo.

5 Le caratteristiche di un farmaco sono evidenziate da: Farmacocinetica: aspetto della farmacologia che studia i meccanismi legati ai fenomeni dassorbimento, metabolismo ed eliminazione di un farmaco. Farmacodinamica: aspetto della farmacologia che studia i meccanismi intrinseci legati al comportamento di un farmaco a contatto col suo sito recettoriale.

6 Farmacodinamica: è alla base della teoria recettoriale ( meccanismo che spiega come il medicinale riconosca il suo sito dazione – la struttura chimica del farmaco risulta complementare alla struttura chimica del proprio recettore e pertanto è in grado di riconoscerlo e legarsi ad esso) e dellorganotropismo di un farmaco (capacità di agire prevalentemente su un organo o su organi simili). Ogni chiave, infatti, per forma e struttura è in grado di aprire la serratura ad essa complementare; potrà entrare in altre serrature, ma se non perfettamente strutturate, non sarà in grado di attivarne i meccanismi dapertura.

7 Farmacocinetica: in pratica studia i fenomeni legati al destino fisico e chimico del farmaco una volta introdotto nellorganismo. Lo studio dei meccanismi dassorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione sono fondamentali per calcolare lemivita di un farmaco e stabilire così una corretta posologia ( quantità pro dose e frequenza di somministrazione), aspetto della farmacologia che consente di avere in ogni momento una concentrazione plasmatica di farmaco efficace ed evitare pericolosi effetti tossici daccumulo ( sovradosaggio).

8 Mandando in circolo immediatamente il farmaco comporta unazione rapida ma pericolosa se usata impropriamente. Aggira tutti i meccanismi di controllo dellorganismo. parenterale ( iniezione ) assorbimento Carrier - molecola che si occupa del trasporto del farmaco dal punto dapplicazione al sito dazione gastro-enterico ( bocca, stomaco, intestino )

9 Evita che ogni farmaco assunto arrivi ad una struttura estremamente delicata come il cervello ¨ barriera ematoencefalica distribuzione Recettore ( struttura posta nel sito dazione del farmaco che riconosce la struttura molecolare dello stesso permettendogli un legame che innesca lazione) ¨ organotropismo

10 Gli enzimi sono elementi implicati nella trasformazione di ogni molecola e quindi anche dei farmaci. ¨ trasformazione enzimaticametabolismo

11 respiratoria ( metaboliti volatili) biliare-epatica ( metabolici liposolubili)escrezione renale ( metabolici idrosolubili)

12 Gli effetti di un farmaco possono essere divisi in effetti desiderati ( indicazioni terapeutiche) ed effetti indesiderati (effetti collaterali)

13 Effetti collaterali: sono prevedibili ma difficilmente eliminabili – in base alla teoria dei foglietti embrionali lazione di un farmaco può manifestarsi su tessuti organici diversi da quelli dellorgano bersaglio. I foglietti embrionali sono gruppi altamente indifferenziati di cellule che si trovano su di una stessa struttura embrionale. Con lo sviluppo dellessere gruppi di cellule indifferenziate assumeranno le connotazioni specifiche dellorgano che andranno a formare – diversi organi possono originare dal medesimo foglietto embrionale mantenendo come eredità alcuni recettori simili - un farmaco pertanto, pur dotato di organotropismo, sarà in grado dinteragire, anche se in tono minore, oltre che col suo organo bersaglio anche con altre strutture equipaggiate con gli stessi recettori. effetto stimolante la produzione di acidi gastrici con conseguente bruciore antinfiammatori effetto diabetogeno e pro-infettivocortisonici sonnolenza, secchezza delle mucoseantistaminici

14 Ipersensibilità: fenomeno estremamente soggettivo – lindividuo risponde ad una dose terapeutica come se avesse assunto una dose elevata o tossica. Reazione allergica: reazione individuale non prevedibile ( prevedibile solo dopo una prima manifestazione – ricordarsi sempre di annotare eventuali effetti allergici comparsi dopo lassunzione di farmaci o alimenti e di avvisare il medico prescrivente o il farmacista che dispensa il medicamento. Va ovviamente evitato quello specifico farmaco ma anche tutte le specialità che lo contengano od abbiano struttura molecolare simile ). 1° fase: sensibilizzazione - il 1° contatto col farmaco genera la formazione di una quantità abnorme di anticorpi specifici contro quel farmaco che, per motivi esclusivamente legati allindividuo, viene trattato come un antigene ( molecola che prevede linnesco dei meccanismi difensivi dellorganismo). 2° fase: reazione – il successivo contatto col farmaco, riconosciuto come anticorpo, scatena un imponente reazione con rilascio distamina, la sostanza responsabile del processo infiammatorio con lacrimazione, orticaria, starnuti e nei casi peggiori shock anafilattico.

15 Idiosincrasia: risposta estremamente individuale, imprevedibile ed inconsueta. Controindicazioni: condizioni e predisposizioni dellindividuo precedenti allassunzione di un farmaco tale per cui se ne sconsiglia limpiego. ( almeno fino al 3° mese la maggioranza dei farmaci)gravidanza Colliri decongestionanti (vasocostrittori)glaucoma cortisoniciinfezioni virali o batteriche Antinfiammatori, FANS, cortisoniciulcera e gastrite

16 Interazioni farmacologiche: fenomeno per cui si evita o si sconsiglia luso simultaneo di due o più farmaci. Il rischio è notevole in quanto luso non consapevole di miscele di farmaci può portare a fenomeni di pericolosi sinergismi, attenuazione dellattività di uno dei farmaci, interazioni fisiche con precipitazione, ritardata eliminazione con fenomeni daccumulo, aumentato o diminuito metabolismo di uno dei farmaci con variazione della risposta terapeutica. Lassunzione di più farmaci contemporaneamente crea pertanto una nuova entità farmacologica il cui comportamente spesso non è prevedibile o gestibile. Con la diffusione dei prodotti naturali si è venuta a creare anche una vasta gamma di interazione tra prodotto fitoterapico e medicinale. aumentata perdita di potassio e cardiotossicità acido etacrinico+ corticosteroidi aumentato rischio di emorragie anticoagulanti+ ac.acetilsalicilico interagisce con tutti i farmaci ( per cui è estremamente pericoloso) – ne aumenta la velocità dassorbimento. alcool


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