La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

COME AGGANCIARE GLI STUDENTI : NARRAZIONE E DOMANDE NELLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE Scauri – 3 aprile 2006 Comoglio Mario.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "COME AGGANCIARE GLI STUDENTI : NARRAZIONE E DOMANDE NELLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE Scauri – 3 aprile 2006 Comoglio Mario."— Transcript della presentazione:

1 COME AGGANCIARE GLI STUDENTI : NARRAZIONE E DOMANDE NELLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE Scauri – 3 aprile 2006 Comoglio Mario

2 Nuovo paradigma o panorama per linsegnamento e lapprendimento

3 Gli studenti definiscono le loro domande e trovano risposte. Linsegnante incoraggia e accetta lautonomia e liniziativa dello studente. 1.1.

4 Gli studenti ricercano la conoscenza più che riceverla passivamente e connettono i concetti ad eventi e a oggetti a situazioni della vita reale. Linsegnante utilizza le informazioni che gli studenti offrono, le fonti primarie insieme a materiali manipolativi, interattivi e fisici. 2.

5 Linsegnante va oltre le domande chi…, che cosa…. Quando linsegnante definisce i compiti utilizza terminologia cognitiva come: classificare, analizzare, predire, creare, ma per incoraggiare un pensare di livello più elevato. 3.

6 Il curricolo e i programmi determinano ciò che deve essere insegnato, non come deve essere insegnato… né se lobiettivo di apprendimento è raggiunto. Il contenuto della lezione potrebbe cambiare per meglio facilitare lapprendimento dello studente. Linsegnante consente dello studente di dirigere la lezione con le sue domande, e cambia le strategie didattiche e modifica il contenuto. 4.

7 Linsegnante utilizza vari strumenti didattici per comprendere il punto da cui partono gli studenti per prendere in considerazione le reali comprensioni e gli interessi degli studenti prima di pianificare lunità didattica. Linsegnante cerca di verificare la comprensione che gli studenti hanno dei concetti prima di condividere la sua comprensione con gli studenti. 5.

8 Gli studenti esprimono le proprie idee, ascoltano e riflettono sulle idee degli altri; in coppia fanno discussioni prima che un intervento generale dellinsegnante li conduca a una costruzione più efficace di nuove comprensioni o alla riflessione su idee precedenti. Linsegnante incoraggia gli studenti a coinvolgersi nel dialogo sia con gli insegnanti che tra di loro. 6.

9 Linsegnante usa un arco di strategie di domande per assicurarsi il massimo del coinvolgimento, della riflessione e della chiarezza. Linsegnante incoraggia gli studenti alla ricerca ponendo domande riflessive e aperte, stimolando gli studenti a porsi lun laltro domande. 7.

10 Utilizza un approccio a scelta multipla: che cosa esattamente vuoi dire con…, Vuoi dire questo… ?, Hai una tua idea riguardo a…? e ricercano. Modellando le possibili risposte dello studente trova una via di uscita più precisa: Penso che la tua risposta potrebbe essere… o … Che ne pensi?. Linsegnante ricerca e stimola lelaborazione delle risposte iniziali degli studenti. 8.

11 Linsegnante coinvolge gli studenti in esperienze che potrebbero contraddire le loro ipotesi iniziali e poi stimola la discussione. Pone domande che contraddicono le loro ipotesi iniziali per stimolare la discussione: Ad esempio: Quindi è errato rubare. Ma credi che sarebbe ancora errato rubare se i tuoi figli stessero morendo di fame? 9.

12 Gli studenti hanno bisogno di almeno cinque secondi per rispondere dopo aver sentito la domanda e non alzano la mano. Sono invitati a parlare con il compagno in modo che tutti abbiano lopportunità di interrogarsi e in questo modo evitare leffetto negativo del confronto. Linsegnante aspetta dopo aver posto una domanda. 10.

13 Pone domande che cosa accadrebbe se…. ? per favorire connessioni tra idee e dare agli studenti tempo per creare metafore delle loro comprensioni. Linsegnante dà tempo agli studenti per costruirsi relazioni e creare metafore. 11.

14 Gli studenti interagiscono con materiali scelti e generano domande e ipotesi. Linsegnante si focalizza su domande dello studente come modo per introdurre il concetto. Gli studenti interagiscono con materiali scelti e generano domande e ipotesi. Linsegnante coltiva la curiosità naturale degli studenti attraverso luso frequente di un modello di ciclo di apprendimento. 12.

15 Apprendimento essenziale, significativo, profondo

16 Coinvolgere Esplorare Estendere Valutare Coinvolgere Esplorare Spiegare Estendere Valutare Spiegare Valutare 4 3 ? Comprensione significativa, profonda e essenziale. Domande

17 Coinvolgere Esplorare Spiegare Estendere Valutare

18 Linsegnante crea linteresse e si sollecita la curiosità per dare inizio al processo di apprendimento. È lopportunità per identificare gli errori di comprensione della realtà che gli studenti già si sono costruiti. COINVOLGERE:

19 Agli studenti sono date opportunità di lavorare insieme senza listruzione diretta dellinsegnante. Questa è lopportunità di provare a fare predizioni e ipotesi e/o di elaborare nuove ipotesi, di tentare alternative e discuterle con i compagni, registrare osservazioni e idee e sospendere giudizi. ESPLORARE: Linsegnante agisce come facilitatore aiutando gli studenti a inquadrare le domande e ad osservare. Secondo la teoria di Piaget si tratta di creare uno squilibrio o secondo la teoria di Festinger si crea una dissonanza cognitiva. Gli studenti sono problematizzati.

20 Linsegnante fornisce definizioni e spiegazioni usando esperienze precedenti degli studenti come base per questa discussione. SPIEGARE Gli studenti sono incoraggiati a spiegare concetti con parole proprie, si fanno domande per trovare evidenza e chiarezza della spiegazione, ascoltano in modo critico la spiegazione degli altri e quella dellinsegnante usano osservazioni e registrano proprie spiegazioni..

21 Esplorano anche strategie da applicare perché gli studenti dovrebbero usare le informazioni precedenti per porre domande, proporre soluzioni prendere decisioni, fare esperimenti e registrare osservazioni. ESTENDERE Gli studenti applicano concetti e abilità a nuove situazioni e usano indicazioni formali e definizioni. Gli insegnanti ricordano agli studenti spiegazioni alternative e prendono in considerazione dati esistenti e evidenze quando esplorano nuove situazioni.

22 Gli studenti valutano il loro apprendimento, si pongono domande aperte e cercano risposte che utilizzano losservazione, levidenza e le spiegazioni precedentemente accettate. Fanno domande per incoraggiare ricerche successive. VALUTARE La valutazione ha luogo lungo tutta lesperienza di apprendimento. Linsegnante osserva la conoscenza e/o le abilità degli studenti, lapplicazione di nuovi concetti e il cambiamento del pensiero.

23 Come suscitare linteresse iniziale, e come mantenere il coinvolgimento, la motivazione durante il processo

24 INTERESSE Per incrementare la curiosità, usare eventi di novità, incongruenti, conflittuali e paradossali. Si suscita attenzione quando esiste un repentino cambiamento dello status quo. Per incrementare la curiosità, servirsi di aneddoti e altri espedienti per iniettare un elemento personale, emozionale entro un materiale che altrimenti sarebbe puramente intellettuale o procedurale è una condizione che esiste quando cè un evento inaspettato o incoerente, o cè un dislivello tra uno stato di conoscenza e uno desiderato. Strategie

25 Per suscitare e mantenere la curiosità, dare lopportunità di imparare di più su cose che gli studenti già conoscono o nelle quali credono, offrire, però, anche una moderata dose di non- familiare e inaspettato Per accrescere la curiosità usare analogie che rendano ciò che è strano familiare e ciò che è familiare strano. Per incrementare la curiosità, guidare gli studenti entro un processo di generazione di domande e di indagine.

26 Come suscitare linteresse, guidare e sostenere lapprendimento attraverso la narrazione

27 Che cosa leggereste più volentieri un testo scolastico (ad esempio un libro di grammatica, un testo di scienze) o un racconto o un fatto di cronaca? Perché?

28 A causa di proteine dette istoniche che si associano con il DNA, il filamento si organizza in nucleosomi, e questi si strutturano in polinucleosomi. Essi poi si condensano ulteriormente in nucleofilamenti, che si associano in anse su una struttura polisaccaridica, detta scaffold, che costituisce proprio lo scheletro del cromosoma. Il DNA è un polimero di unità più piccole legate tra loro attraverso legami fosfo-diesterici: i nucleotidi. Abbiamo 4 diversi tipi di nucleotidi, che si differenziano per la base azotata che contengono. Infatti un nucleotide è costituito da uno zucchero (il deossiribosio nel DNA o il ribosio nell'RNA), un gruppo fosfato, ed una base azotata (citosina, adenina, timina, uracile, guanina). La struttura del DNA è stata scoperta nel 1953 da Watson e Crick: il doppio filamento è costituito da due filamenti anti-paralleli (e quindi con direzioni opposte, 5'-3' e 3'-5'), attorno ad un asse centrale. In funzione della composizione del filamento dell'idratazione, abbiamo diverse forme. Si distinguono infatti isoforme A, B, Z dove sono diversi alcuni parametri strutturali, come il diametro della doppia elica, o la distanza tra un filamento e l'altro..

29

30 Perché? E poi? Alcuni giorni più tardi, la polizia sorprende due a vendere gli strumenti elettronici rubati e ritiene che si tratti degli autori del furto compiuto nel negozio. Che cosa si fa? Come si potrebbe provare che sono loro i ladri? Perché? Campioni di sangue vengono prelevati da ogni sospettato e il DNA viene isolato. Due ladri si introducono nella notte in un negozio di elettronica e rubano dei materiali e la cassa. Sono stati attenti a mettere i guanti per non lasciare impronte digitali di tipo tradizionale. Tuttavia, uno di essi, passando attraverso la finestra rotta, si è tagliato e ha lasciato una piccola traccia di sangue.1

31 La famiglia Rieser ha sofferto di una strana malattia nella sua storia. Il primo caso conosciuto della malattia è quello di Jeb Rieser, nel Originario di un piccolo villaggio inglese, Jeb fu il primo membro della famiglia a giungere in America. Alletà di 35 anni, cominciò a manifestare piccoli problemi di deambulazione e di coordinamento della motricità fine. Le cose peggiorarono rapidamente. Jeb perse il controllo di tutti i muscoli e morì alcuni anni più tardi. Lasciò la moglie con cinque bambini, nessuno dei quali sviluppò la malattia.2 Potrebbe finire qui la storia? Perché, sì? Perché no?

32 Man mano che passarono gli anni e la famiglia si ingrandì, furono notati molti altri casi di questa strana malattia. Nel 1896 un medico la diagnosticò come Disordine Neuromuscolare di Jenkins (JND), dandole il proprio nome per averla scoperta. Il dr. Jenkins non aveva né medicine né trattamenti per curarla, ma si raccomandò che nessun membro della famiglia avesse bambini prima dei 35 anni per assicurarsi che la malattia non si trasmettesse. Perché? E poi? Pochi seguirono il suo consiglio. I Reiser erano quasi tutti agricoltori e avevano bisogno di aiuto per lavorare la terra. Erano necessarie quindi famiglie numerose e non potevano aspettare fino ad età avanzata per avere bambini. Perché? E poi?

33 Nel 1989, un discendente del vecchio Jeb, Alex Rieser, guardando un giorno la televisione sentì una notizia. Gli sembrò di capire che i medici fossero in grado di stabilire lereditarietà di una malattia, chiamata morbo di Huntington, molto simile alla JND, attraverso un test del DNA. Alex aveva 29 anni e si era sposato di recente. Che cosa avreste fatto se foste stati al posto di Alex? Perché? Alex non voleva correre il rischio di trasmettere una malattia mortale. Decise allora di contattare uno specialista in genetica dellospedale locale, il quale gli disse che vi era la possibilità di poter diagnosticare la malattia con un test genetico. Il test richiedeva il rilevamento dell'impronta digitale del DNA dei membri della famiglia che avevano sviluppato la malattia e di quelli di oltre 35 anni che non lavevano avuta. I parenti di Alex decisero di aiutarlo.

34 I membri 4, 6, e 8, sono affetti dalla JND. Gli altri membri della famiglia non hanno la malattia. Più avanti è riportata un'immagine delle impronte digitali del DNA di otto membri della famiglia Rieser. C'è un frammento particolare del DNA che è associato ai membri che hanno la malattia? Se sì, qual è? Potremmo determinare se Alex Rieser svilupperà questa malattia? In che modo?

35 Jennifer e Steven Barker sono stati sposati per cinque anni. Hanno avuto una buona relazione ma poi hanno cominciato ad allontanarsi. Sono arrivati alla decisione di divorziare. Tutto si è svolto in modo civile e i beni del matrimonio sono stati egualmente divisi tra i due. Tuttavia, è sorto un disaccordo per la macchina – una Mercedes Benz acquistata dopo il matrimonio con il denaro comune. Jennifer e Steven amavano ambedue la macchina e nessuno dei due voleva lasciarla. Il giudice del caso, Judge Tomson, ha deciso di assegnarla a Steven.3

36 Alcuni mesi dopo la rottura, Jennifer ha scoperto di essere incinta, sostenendo che Steven era il padre del bambino e a lui spettava mantenerlo. Steven ha negato di essere il padre. Sosteneva che Jennifer tentava solo di fare di tutto per avere indietro la macchina e si è rifiutato di pagare ogni sostentamento per il bambino. La battaglia legale si è protratta per mesi, fino a che è nato il piccolo Andrea. Per via del problema della macchina, Judge Tomson ha ripreso nuovamente il caso richiedendole il rilevamento delle impronte digitali del DNA di Jennifer, di Steven e di Andrea. Perché? E poi?

37 Per concludere che il presunto padre è veramente il padre, ogni banda nelle impronte digitali del bambino che non corrispondono alle impronte della madre devono corrispondere a quelle del padre. Perché? Come si fa?

38 Cosa cè e ci deve essere in un racconto per coinvolgere nella ricerca e scoperta? …colui che racconta solleva intenzionalmente domande e ritarda le risposte mentre continua a informarci su persone, situazioni e idee lungo il percorso (Wiggins e McTighe, 2004). Cè una contestualizzazione: realistica fanstastica? Cè una descrizione di fatti comprensibili che nascondono qualcosa di sconosciuto Il racconto è accessibile, ma non del tutto: è sfidante. È centrato su una grande idea. Nello sviluppo di eventi richiede sempre nuove conoscenze e indagini.

39 GRAZIE


Scaricare ppt "COME AGGANCIARE GLI STUDENTI : NARRAZIONE E DOMANDE NELLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE Scauri – 3 aprile 2006 Comoglio Mario."

Presentazioni simili


Annunci Google