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La secondaria di 1° grado è la scuola : delleducazione integrale della persona che colloca nel mondo orientativa dellidentità della motivazione e del.

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Presentazione sul tema: "La secondaria di 1° grado è la scuola : delleducazione integrale della persona che colloca nel mondo orientativa dellidentità della motivazione e del."— Transcript della presentazione:

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2 La secondaria di 1° grado è la scuola : delleducazione integrale della persona che colloca nel mondo orientativa dellidentità della motivazione e del significato della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi della relazione educativa Per gli Obiettivi Specifici di Apprendimento e per gli Obiettivi Formativi Personalizzati consultare il link P.O.F nel pulsante P. O. F. del sito

3 OGGETTIVITA - omogeneità tra le classi - eterogeneità allinterno della classe - equa distribuzione di maschi e femmine FASCE DI LIVELLO sulla base delle informazioni e della valutazione fornite dalla scuola primaria DISCREZIONALITA del Dirigente nella scelta dei nomi per ciascuna fascia I GENITORI POSSONO: indicare piccoli gruppi (4/5 alunni) esprimere la preferenza per un corso già frequentato da un altro figlio

4 Alla luce delle nuove Indicazioni nazionali i traguardi di alcune discipline sono stati riformulati. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola secondaria di 1° grado Interagire in modo efficace nelle diverse situazioni comunicative sostenendo le proprie idee con testi orali e scritti rispettosi delle idee altrui; Maturare la consapevolezza che il dialogo, oltre che strumento comunicativo, ha anche valore civile e deve essere utilizzato per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi culturali e sociali; Utilizzare i manuali delle discipline o altri testi di studio per raccogliere dati, informazioni e concetti anche con lutilizzo di strumenti informatici; Produrre con laiuto dei docenti e dei compagni semplici ipertesti; Variare opportunamente i registri formale, informale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori. Le scuole dovranno educare istruendo gli studenti e mettere al centro lalunno-persona: solo così si riduce il rischio che gli istituti diventino progettifici dove si perde di vista la specificità di ciascun ragazzo. Il curricolo diventa più snello e si privilegiano italiano, matematica, storia e geografia a inglese, informatica e impresa. Prima di passare ad altro, infatti, è fondamentale conoscere lessenziale.

5 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (biennio) OBIETTIVI FORMATIVI PERSONALIZZATI Utilizzare termini specifici del linguaggio disciplinare Fare acquisire gli strumenti base della disciplina; Costruire quadri di civiltà in base agli indicatori dati Collocare i fenomeni e gli eventi nello spazio e nel tempo; Distinguere e selezionare vari tipi di fonte storica Saper selezionare e analizzare forme diverse di documenti e formulare una serie di ipotesi dalle informazioni ricavate; Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana,europea e mondiale Riconoscere i principali fenomeni storici e distinguere le loro componenti essenziali; Selezionare e schedare le conoscenze acquisite con mappe, schemi, tabelle e grafici Analizzare e classificare i dati raccolti e formulare ipotesi dalle informazioni ricavate; Esporre le conoscenze storiche operando collegamenti Acquisire il lessico necessario appropriato ai diversi contesti e operare relazioni e confronti fra le diverse conoscenze. Maturazione della propria identità di cittadino del mondo, ricostruita attraverso la memoria, la storia individuale, familiare, dei gruppi di appartenenza e dellintera umanità; Formazione di un abito critico fondato sulla capacità di interpretate le fonti e le conoscenze acquisite; Lettura dei segni della continuità del presente con il passato; Conoscenza di sé, della propria identità e del proprio ruolo di persona portatrice di diritti umani universali; Acquisizione e maturazione di comportamenti improntati alla legalità, solidarietà, cooperazione.

6 Essere capaci di leggere e analizzare sistemi territoriali vicini e lontani; Utilizzare opportunamente i concetti geografici; Conoscere e localizzare correttamente i principali oggetti geografici fisici e antropici dellEuropa e del Mondo; Aprirsi al confronto con laltro attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socio- culturali, superando stereotipi e pregiudizi; Riconoscere nel paesaggio gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, estetiche, artistiche e architettoniche come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (classe 3^) OBIETTIVI FORMATIVI PERSONALIZZATI Conoscere e apprezzare aspetti del patrimonio culturale italiano e dellumanità Conoscere gli avvenimenti storici; Costruire quadri di civiltà in base agli indicatori dati; Stabilire confronti e relazioni fr5a eventi e fenomeni, Elaborare un personale metodo di studio per comprendere testi storici, ricavarne informazioni e organizzarle; Sviluppare la capacità referenziale; Usare le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprendere opinioni e culture diverse del mondo contemporaneo; Cogliere con sicurezza il nesso causa- effetto; Esporre le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e saper argomentare le proprie riflessioni; Esporre le conoscenze in modo autonomo; Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate e schedate da fonti di informazioni diverse. Formulare giudizi su un fatto storico.

7 Prof.ssa ALIOTO Marisa CAPUTO Lina CARCIONE Anna CATANZARO Rosaria DI FAZIO Lucia DISPENZA Cristina GATTUCCIO Rosa GUAGLIARDO Rosa LENTINI Silvia LUCIA Maria Luisa SANSONE Clotilde VINCI Giuseppina AFFBABCCDEEDAFFBABCCDEED titolare Prof.ssa AGLIERI RINELLA Vanessa CATALANO Carmela MACALUSO Maria Lucia B – D – F E A – C incaricata titolare Prof.ssa BATTAGLIA Salvina CIARAVINO Carltta VENTICINQUE Rosa B – E A – C D – F titolare incaricata titolare Prof.ssa CRIFASI Giusy DI LIBERTO Rosanna MICELI Silvia PUPILLO Maria SCOZZARI Maria VACCARO Enza FCEAADFCEAAD titolare Prof.ssa Prof. Prof.ssa DI MARCO Mariella FALLO Marcello PECORARO Cecilia D – F C – E titolare incaricato incaricata Prof.ssa INGA Rosaria M. LANZA Rosa C – D – F A – B – E incaricata titolare Prof. FILIPPELLO Renato ORTOLANO Nunzio A – B – E C – D – F titolare Prof.ssa LO BUONO Paola PIZZURRO Maria C. C – D – F A – C – E titolare Prof.ssaZUCCARO Annatuttititolare Prof.ssa Prof. ARNONE Giovanna BELLADONE Daniela BONDI Rosa Anna MINUTO Caterina PITANZA Angela TRAPANI Paolo VULLO Vincenzo C B F D – E A – D C B incaricata titolare incaricata Incaricato titolare

8 ITALIANO 6 INGLESE 3 FRANCESE 3* / 2** STORIA 2 GEOGRAFIA 1 MATEMATICA – SCIENZE 6 TECNOLOGIA 2 ARTE E IMMAGINE 2 MUSICA 2 CORPO MOVIMENTO SPORT 2 RELIGIONE 1 Totale ore obbligatorie 30* / 29** Attività aggiuntive opzionali 4 TOTALE 34* / 33** * Per le classi dei corsi A – C ** Per le classi dei corsi B – D – E – F

9 Abolito il carattere sperimentale dei corsi di strumento musicale nella scuola secondaria di 1° grado, linsegnamento è stato trasformato in integrazione interdisciplinare ed arricchimento di quello obbligatorio della Musica, nel più ampio quadro delle finalità della scuola e del progetto complessivo di formazione della persona. Esso concorre, pertanto, alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale, di cui fornisce all'alunno preadolescente una piena conoscenza, integrando i suoi aspetti tecnico-pratici con quelli teorici, lessicali, storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell'educazione musicale; orienta quindi le finalità di quest'ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell'insegnamento strumentale stesso. Sviluppare l'insegnamento musicale significa fornire agli alunni, destinati a crescere in un mondo fortemente segnato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione, spesso soltanto subita, una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale, una ulteriore possibilità di conoscenza, espressione e coscienza, razionale ed emotiva, di sé. L'insegnamento strumentale: promuove la formazione globale dell'individuo offrendo, attraverso un'esperienza musicale resa più completa dallo studio dello strumento, occasioni di maturazione logica, espressiva, comunicativa; integra il modello curricolare con percorsi disciplinari intesi a sviluppare, nei processi evolutivi dell'alunno, unitamente alla dimensione cognitiva, la dimensione pratico-operativa, estetico-emotiva, improvvisativo-compositiva; offre all'alunno, attraverso l'acquisizione di capacità specifiche, ulteriori occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità, una più avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale; fornisce ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di svantaggio.

10 Gli alunni, i cui genitori ne fanno richiesta, sono inseriti nella stessa classe formata secondo i criteri generali stabiliti dalla scuola, e vengono suddivisi, previa apposita prova orientativo attitudinale predisposta dalla scuola, in quattro gruppi per l'insegnamento di quattro e diversi strumenti musicali tra quelli indicati dal Collegio dei docenti. Per la prova non è necessaria la conoscenza dello strumento. Linsegnamento settimanale comprende 5 ore destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi (6 alunni) anche variabili nel corso dellanno, allascolto partecipativo, alle attività di musica di insieme, e 1 ora per la teoria e la lettura della musica: questultimo insegnamento può essere impartito anche per gruppi strumentali. Per la valutazione periodica e finale, linsegnante di strumento musicale esprime un giudizio analitico sul livello di apprendimento raggiunto da ciascun alunno al fine della valutazione globale formulata dal Consiglio di classe. In sede di esame di licenza viene verificata, nell'ambito del previsto colloquio pluridisciplinare, anche la competenza musicale raggiunta al termine del triennio sia sul versante della pratica esecutiva, individuale e/o dinsieme, sia su quello teorico. I genitori che intendono iscrivere i propri figli al corso ad indirizzo musicale debbono compilare lapposito modello specificando lo strumento prescelto. Il modello deve essere allegato alla domanda di iscrizione alla classe 1.a.

11 Laboratorio di ceramica Laboratorio di meteorologia Laboratorio scientifico Gastronomia Guida turistica Informatica – 1° livello Informatica – 2° livello Giornalino Latino Nuoto Ricicreando La scelta deve essere fatta per 2 attività. Ciascuna attività ha la durata di 2 ore settimanali. La scelta fatta al momento delliscrizione non potrà essere modificata, e neppure annullata. OBIETTIVI FORMATIVI seguire una dieta sana ed equilibrata evitando i problemi che possono derivare da una alimentazione scorretta; imparare le norme igieniche nella manipolazione degli alimenti; sapere collaborare e socializzare allinterno del gruppo di lavoro; sapersi comportare a tavola. OBIETTIVI DIDATTICI classificare gli alimenti in base ai principi nutritivi in essi contenuti; comprendere limportanza per la nostra salute di una dieta equilibrata, che soddisfi sia il bisogno calorico che quello proteico; conoscere i piatti tipici regionali, anche quelli legati alle festività principali, e realizzare alcune ricette; sapere imbandire la tavola e conoscere gli attrezzi utilizzati in cucina; conoscere la terminologia culinaria; conoscere il galateo a tavola.

12 FINALITA sviluppare le abilità creative ed operative; sviluppare il senso critico ed estetico. ATTIVITA E CONTENUTI brevi cenni sullarte greca; la terracotta; materiali vari: argilla, ceramica, porcellana, ecc.; tecniche di lavorazione; fasi di lavorazione della ceramica; produzione di cartelloni, bassorilievi, decorazioni. FINALITA Lo scopo principale del laboratorio è quello di stimolare lacquisizione del metodo scientifico attraverso un preciso iter didattico: suscitare atteggiamenti di curiosità, attenzione e conoscenza della realtà; stimolare alla discussione problematica su quanto osservato; rendere capaci di ipotizzare soluzioni e interpretazioni; porre nelle condizioni di sapere verificare ipotesi; prevenire situazioni di disagio e dispersione scolastica. METODOLOGIA osservazione e sperimentazione; discussione collettiva e confronto; verbalizzazione scritta individuale; sintesi collettiva.

13 OBIETTIVI Conoscenza dei principali fenomeni atmosferici e del funzionamento degli strumenti per la rilevazione meteorologica. Elaborazione di elementari previsioni. Acquisizione ed uso della terminologia specifica. METODO utilizzo del metodo scientifico-sperimentale; osservazione quotidiana dei fenomeni atmosferici: rilevazione, registrazione e tabulazione dei dati; costruzione di grafici sullandamento delle grandezze rilevate; attività operative finalizzate allosservazione e alla costruzione di semplici strumenti meteorologici; lettura e studio delle carte sinottiche; utilizzo di internet per lesplorazione dei principali siti di rilevazione meteorologica; Conoscere le regole del gioco giornalistico nei suoi aspetti: informativo, propagandistico, pubblicitario e ricreativo. FINALITA essere in grado di affrontare con impegno e responsabilità lattività educativa; osservare la realtà circostante ed acquisirne una visione integrata e articolata; prendere coscienza delle situazioni e delle problematiche relative alla famiglia, alla scuola, alla società, allambiente; avere consapevolezza del diritto di esprimere i propri bisogni e saper chiarire a se stessi e agli altri il proprio pensiero; sapersi relazionare allinterno del gruppo, assumendo un atteggiamento collaborativo; sviluppare la capacità critica nellosservazione del mondo circostante.

14 FINALITA stimolare la partecipazione attiva alla collettività di cui si fa parte; favorire la formazione di atteggiamenti responsabili verso se stessi e verso gli altri; offrire occasioni di sviluppo in senso creativo. OBIETTIVI GENERALI Sviluppare le potenzialità espressive, curando la dizione e lintonazione. Rafforzare le abilità linguistiche e coordinare larea linguistica e mimico-gestuale. Conoscere le epoche storiche. Acquisire maggiore sicurezza e autocontrollo. ATTIVITA Visite guidate con esperti nei luoghi della città e del territorio circostante. Analisi dei materiali utilizzati nei monumenti e nelle opere darte. Prove di esposizione orale. Simulazione di visite. Adozione di un monumento. FINALITA ¥ acquisire la consuetudine alla pratica sportiva come atteggiamento responsabile alla tutela della propria salute; ¥ dare agli alunni la possibilità di praticare una disciplina sportiva che favorisca un armonico sviluppo psicofisico e un miglioramento delle capacità relazionali e comportamentali; ¥ sensibilizzare e responsabilizzare gli alunni ad usufruire in modo consapevole delle proprie capacità in ambienti acquatici sia artificiali che naturali. OBIETTIVI acquisire la capacità di elaborare e dare risposte motorie in situazioni semplici dacquaticità; acquistare la capacità di soffiare sottacqua ad occhi aperti; acquisire la capacità di scivolare in avanti da bordo piscina; acquisire le regole e le tecniche di almeno due stili; acquisire la capacità di rituffarsi su segnali uditivi o visivi. Il costo della piscina è a carico dei genitori

15 FINALITA Imparare ad usare il computer e a non farsi usare Obiettivi Formativi Acquisire il concetto dinformatica e le competenze di base, che permettono di utilizzare i componenti e i programmi essenziali del PC. Utilizzare in modo responsabile internet Obiettivi Specifici di Apprendimento Conoscenze della macchina e dei principali comandi, uso delle funzioni più comuni Conoscere lHardware (o componenti fisici del computer) Conoscere e utilizzare i principali software operativi e applicativi. FINALITA prendere coscienza della nostra identità culturale; formare il cittadino operando dei confronti continui tra il ruolo e le caratteristiche del civis romanus, e il concetto di cittadinanza nella società contemporanea; avviare i giovani al gusto della ricerca etimologica, ed a rendere più cosciente e controllato lo strumento espressivo sia scritto che orale; potenziare le capacità di memorizzazione e quelle connesse alle funzioni logiche. OBIETTIVI conoscere levoluzione della lingua latina e lorigine dellitaliano; conoscere parole, locuzioni, frasi latine usate abitualmente nellitaliano di oggi; cogliere gli elementi comuni alle due lingue; cogliere le differenze tra la lingua italiana e quella latina; conoscere gli elementi fondamentali della lingua latina. ATTIVITA rievocare gli aspetti fondamentali della civiltà romana e levolversi della nostra storia e della nostra civiltà; conoscere lorigine delle lingue neolatine; completare lo studio della morfosintassi ditaliano in vista di un consolidamento sia della terminologia specifica, sia delle strutture linguistiche che stanno alla base della nostra lingua e che derivano dal latino.

16 FINALITA Formazione di una coscienza ecologica promuovere negli alunni la conoscenza di se stessi, delle proprie potenzialità, lautostima e la motivazione ai fini della costruzione di un progetto di vita personale; conoscere, tutelare e vivere lambiente naturale, storico, artistico; recuperare lidentità storico-culturale del proprio territorio nel confronto con le altre culture; ricercare ed individuare attività per una utilizzazione gratificante e proficua del tempo libero OBIETTIVI promuovere la cooperazione; sviluppare la creatività intesa anche come capacità di soluzione dei problemi; prendere coscienza dei problemi ambientali e dellopportunità di riusare i materiali nellottica di un uso consapevole delle risorse; Eseguire con ordine e usare i materiali e gli strumenti adeguati nella realizzazione di un oggetto; saper verificare e valutare i risultati di quanto realizzato; acquisire, sviluppare e consolidare conoscenze e comportamenti operativi; saper decodificare grafici e schemi di lavoro; acquisire un metodo di lavoro progettuale; rielaborare in modo autonomo e personale le conoscenze acquisite. METODOLOGIA lavoro individuale e in piccoli gruppi analisi, progettazione, realizzazione e verifica dei prodotti

17 Il progetto è il progetto didattico ideato dal quotidiano la Repubblica e da Kataweb per avvicinare i ragazzi al mondo delle notizie e delle teconologie dell'informazione e per contribuire a sviluppare le loro capacità critiche e il loro senso di appartenenza ad una comunità, affermando l'utilità didattica del quotidiano. coniuga due media importanti: la carta stampata e Internet. Il quotidiano e il portale Lafragola.it sono infatti presenti nelle classi dal primo giorno di iscrizione al progetto, fino allultimo giorno di scuola. Il progetto è interamente gratuito. La data di inizio del progetto per gli istituti di Liguria, Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Sicilia è lunedì 19 Novembre.

18 La Repubblica e i Quaderni A ogni studente verrà consegnato un quaderno di lavoro da utilizzare in classe, con laiuto dei docenti, per viaggiare divertendosi alla scoperta del quotidiano. Durante la fase intensiva, su ogni banco, ci sarà una copia di Repubblica (una copia ogni due studenti). Le copie del giornale verranno consegnate alla scuola ogni mattina, nel numero indicato al momento delliscrizione. Dopo le prime tre settimane della fase intensiva, Repubblica continuerà comunque ad arrivare, sempre gratuitamente e in un numero di copie ridotto, fino alla fine dellanno scolastico. I quaderni di lavoro, diversi per le medie e per le superiori, contengono esercizi che coinvolgono tutte le materie, per far si che il giornale possa essere utilizzato dai docenti di ogni area disciplinare, al fine di creare un lavoro trasversale che abbracci tutte le ore di attività scolastica. I quaderni di lavoro sono strutturati nello stesso modo ma con livelli di difficoltà differenti, organizzati per aree di argomento. Ogni pagina è dedicata ad una sezione del giornale ed è divisa in due parti, esercizi e giochi, per imparare, lavorando e divertendosi, a muoversi nel mondo delle notizie. I quaderni sono stati pensati come aiuto per i docenti che si troveranno a lavorare con Repubblica, un filo rosso da seguire, una strada da percorrere in assoluta autonomia: le possibilità di lavoro in classe con il quotidiano sono davvero molte, le variabili sono la fantasia e la progettualità creativa di ciascuno. Una volta finita lesperienza, i quaderni restano ai ragazzi, come ricordo del lavoro svolto. Dal quotidiano di carta a quello on line. Da Repubblica al portale Lafragola.it. Le scuole, al momento delliscrizione, dovranno comunicare il nome del docente responsabile della Fragola. Riceveranno, quindi, password e username, le chiavi per poter accedere alla redazione virtuale. Da quel momento la redazione- scuola è operativa. Gli studenti, pubblicando il loro web giornale, potranno raccontare attraverso i loro articoli la realtà che hanno sotto gli occhi tutti i giorni: i problemi della scuola, della città, del mondo. Potranno scrivere articoli su quel che accade dentro e fuori la scuola, potranno intervistare personaggi famosi, raccontare eventi sportivi e culturali, fare inchieste e recensioni, scrivere poesie e racconti... Lafragola.it è il nome della più grande redazione scolastica italiana on-line.

19 Il servizio Biblioteca del nostro Istituto propone il progetto denominato A che libro giochiamo, la cui finalità è quella di suscitare nei ragazzi il piacere della lettura. Liniziativa si articola in un percorso di gioco-competizione, che, partendo dalla lettura di un testo scelto da unapposita Commissione di alunni, si offre quale occasione di confronto sano fra i partecipanti. OBIETTIVI acquisire una corretta capacità di lettura utilizzare tecniche di lettura adeguate allo scopo individuare le informazioni essenziali di un testo riconoscere i ruoli dei personaggi memorizzare situazioni, dati e informazioni contestualizzare opportunamente il testo e il suo autore Per il corrente anno scolastico si ritiene opportuno coinvolgere le scuole del territorio circostante che vorranno aderire alla nostra iniziativa con almeno 2 classi per ciascun livello (1.e – 2.e – 3.e). Ladesione dovrà essere comunicata entro il g. 30 novembre p. v., tramite allindirizzo compilando la scheda allegata al Regolamento.

20 La gara prevede 2 fasi, secondo le modalità di svolgimento indicate nel Regolamento: 1.a fase – eliminatoria tra le classi parallele della stessa scuola; 2.a fase – finale, alla quale parteciperanno le classi parallele per ciasun livello che hanno superato la 1.a fase. La 2 fasi si svolgeranno in ciascuna scuola partecipante. Le classi vincitrici di ogni scuola, per ciascun livello, parteciperanno alla finalissima che si svolgerà nei locali del nostro istituto nel mese di aprile 2008, in giorni che saranno comunicati successivamente. Le spese di trasporto sono a carico delle scuole partecipanti. REGOLAMENTO La gara è destinata agli alunni di tutte le classi della scuola secondaria di 1° grado, suddivise per livello. Ciascun livello prevede una classe vincitrice. Ciascuna scuola partecipante deciderà liberamente modalità e tempi di attuazione della fase di istituto. Il testo oggetto della gara per ciascun livello sarà indicato con congruo anticipo dalla scuola promotrice delliniziativa.

21 MODALITA DI SVOLGIMENTO 1.Una commissione, composta da docenti della scuola promotrice, predisprrà 4 gruppi di domande per le classi 1.e, 5 gruppi per le classi 2.e e 3.e, e stabilirà il tempo a disposizione. 2. Ogni classe parteciperà alla gara suddivisa in gruppi. Ogni gruppo risponderà ai quesiti proposti. Negli ultimi 10 minuti della prova i gruppi confronteranno le rispettive risposte e concorderanno quelle della classe. 3.Per la 3.a fase la commissione della scuola promotrice sarà integrata da 1 docente designato da ciascuna scuola partecipante. 4.I gruppi di domande saranno formati secondo le seguenti indicazioni: a)Collocare le 5 parole mancanti allinterno di una frase del libro, selezionata dalla commissione; b)Vero/falso sul contenuto del libro (5 domande); c)Vero/falso sullautore del libro (5 domande); d)Posizione storica dellautore allinterno del periodo di riferimento, e autori coevi (5 domande); e)Avvenimenti storici prima o dopo la morte dellautore (5 domande, solo per le classi 2.e e 3.e). PUNTEGGIO 2 punti per ogni parola mancante indovinata 1 punto per ogni risposta esatta.

22 PREMI Visita guidata alla Biblioteca della Regione Sicilia (ex Biblioteca Nazionale) per le classi 2.a e 3.a prime classificate; I premi per le altre classi vincitrici (3 classi 1.e, seconda e terza classificata delle 2.e e delle 3.e) saranno comunicati successivamente. A ciascuna scuola partecipante sarà consegnata una targa della manifestazione. A tutti gli alunni sarà consegnato un attestato personale di partecipazione. Le notizie sullo svolgimento della manifestazione e le foto delle classi vincitrici saranno pubblicate sul sito internet del nostro Istituto allindirizzo dove sarà possibile trovare ogni altra informazione e/o comunicazione, che comunque sarà inviata tramite .www.icbalsamo.it

23 La Sicilia, con la sua storia millenaria, i suoi paesaggi di straordinaria bellezza, le sue tradizioni, è una fonte inesauribile di vicende suggestive e coinvolgenti per la letteratura classica e contemporanea, e da alcuni decenni anche per il cinema: due forme espressive che spesso si incontrano e seguono gli stessi percorsi allo scopo di offrire una rappresentazione fedele dellisola stessa. Lattività che la scuola propone scorre su due binari paralleli: da una parte il testo scritto, le parole, dallaltra le immagini proiettate sul grande schermo. Due mondi culturali a confronto, quello della letteratura e quello della cinematografia, per il raggiungimento di una finalità comune: fare acquisire agli alunni la competenza linguistica necessaria sia sul piano della scrittura – riflessa, pensata, meditata – sia su quello dellimmagine più immediata, percepibile e comunicativa. Dal momento che le immagini hanno un impatto emotivo maggiore e più forte sui giovani spettatori, la visione del film diventa un mezzo per promuovere il piacere della lettura, per fare scoprire – e apprezzare – la capacità evocativa del testo scritto e la suggestione delle parole. Premesso che le opere letterarie e quelle filmiche utilizzano linguaggi diversi, ognuno dei quali ha una sua specificità, diversità e autonomia, propri codici e regole da conoscere, studiare e analizzare, il progetto prevede un confronto tra le due diverse modalità espressive – quelle del libro e quelle del film – e sarà articolata nel modo seguente: lettura espressiva di brani tratti da opere letterarie alternati – e/o seguiti – dalla visione del film corrispondente; individuazione della tematica trattata; contestualizzazione nel tempo e nello spazio dellopera e dellautore; visione della pellicola ispirata allopera letteraria scelta; confronto tra i brani tratti dallopera letteraria e le scene presenti nel film corrispondente evidenziandone differenze e analogie.

24 conoscere linguaggi e tipologie testuali diversi stabilire relazioni tra il testo scritto e la pellicola cinematografica comprendere il messaggio dellespressione filmica educare alla lettura e alla sua puntuale decodificazione sotto il profilo semantico e sotto quello cognitivo sviluppare la capacità di riflessione, di analisi e critica artistica promuovere una cultura letteraria e cinematografica degli autori siciliani più rappresentativi moderni e contemporanei saper contestualizzare quanto letto – e visto – affinché il messaggio venga totalmente recepito e interiorizzato in tutte le sue sfumature e componenti esprimere giudizi e valutazioni personali su quanto letto e/o visto e sulle sue tematiche e motivarli in modo plausibile OBIETTIVI CONTENUTI Tra le finalità del progetto cè anche quella di favorire la conoscenza degli scrittori siciliani che hanno assunto una dimensione artistica nazionale e/o europea, tanto da ispirare autori cinematografici che hanno tradotto in immagini opere letterarie molto note e amate, si è pensato di proporre, in quanto significative – sia sul versante letterario che su quello filmico – le seguenti opere: Storia di una capinera, da Giovanni Verga Regia di Franco Zeffirelli (1993), con Angela Maria Bettis, Jonathan Schaech, Vanessa Redgrave, Valentina Cortese. Rosso Malpelo, da Luigi Pirandello Regia di Pasquale Scimeca (2007), con Antonio Ciurca, Omar Noto, Lucia Sardo Kaos, da Luigi Pirandello Regia di Paolo e Vittorio Taviani (1984), con Regina Bianchi, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Claudio Bigagli Il Gattopardo, da Giuseppe Tomasi di Lampedusa Regia di Luchino Visconti (1963), con Burt Lancaster, Alain Delon, Claudia Cardinale, Paolo Stoppa, Rina Morelli, Romolo Valli

25 Il giorno della civetta, da Leonardo Sciascia Regia di Damiano Damiani (1968), con Franco Nero, Claudia Cardinale, Serge Reggiani, Lee J. Cobb Marianna Ucria, da Dacia Maraini Regia di Roberto Faenza (1997), con Emmanuélle Laborit, Eva Greco, Roberto Herlitzka, Philippe Noiret, Laura Morante, Lorenzo Crespi Il commissario Montalbano, da Andrea Camilleri Regia di Alberto Sironi, con Luca Zingaretti, Cesare Bocci, Davide Lo Verde DESTINATARI Alunni delle classi 3.e della scuola secondaria di 1° grado TEMPI E MODALITA DI ATTUAZIONE 2 ore settimanali in orario extracurricolare, da febbraio

26 La scuola concorre alla formazione armonica ed integrale dei ragazzi nel rispetto e nella valorizzazione dei loro ritmi di apprendimento, delle loro capacità, delle loro differenze. Particolare attenzione viene data ai ragazzi diversamente abili i quali hanno bisogno di rafforzare la loro identità personale, lautonomia e le competenze. A supporto delle attività curricolari si è pensato di creare un laboratorio per alcune ore settimanali e per tutta la durata dellanno scolastico, per dare ai ragazzi, attraverso percorsi organizzati di esplorazione e di ricerca, la possibilità di fare delle esperienze concrete in cui particolare importanza viene data alla famiglia, al territorio di appartenenza con le sue risorse sociali, istituzionali e culturali. Il progetto Insieme per fare si articolerà in diversi momenti la cui strutturazione sarà esplicitata in seguito. Nellambito delle attività svolte durante lanno scolastico ad integrazione delle programmazioni individualizzate, saranno realizzati 3 laboratori principali che favoriranno: la conoscenza del sé la socializzazione e la partecipazione il rispetto reciproco e la cooperazione lapprendimento lautonomia personale e sociale.

27 Gli obiettivi didattici sono: acquisire i prerequisiti generali e specifici acquisire la capacità di comunicare attraverso linguaggi alternativi individuare le informazioni principali di un messaggio osservare fatti e fenomeni memorizzare a breve termine favorire il contatto diretto tra gli alunni e lambiente potenziare la capacità di risolvere problemi acquisire obiettivi curricolari minimi Le finalità educative punteranno a: sviluppare la consapevolezza di sé rispetto agli altri assumere regole comportamentali adeguate ai diversi contesti sviluppare e/o rafforzare linterazione con coetanei e adulti avviare e/o sviluppare lautonomia personale e sociale sviluppare lorientamento spazio-temporale per una maggiore consapevolezza di sé. DURATA Il progetto di articolerà in 3 laboratori principali, per 2 ore settimanali: 1.Laboratorio di psicomotricità 2.Laboratorio Conoscere il territorio 3.Laboratorio grafico-pittorico I laboratori n. 1 e n. 2 saranno svolti per lintero anno scolastico, mentre il laboratorio grafico-pittorico sarà attivato in prossimità delle festività principali interrompendo il laboratorio n. 2. RISORSE UMANE – Docenti di sostegno delle scuole primaria (Angela Spica, Maurizio Spoto, Elena Vella) e secondaria di 1° grado (Giovanna Arnone, Daniela Belladone, Rosa Anna Bondì, Caterina Minuto, Angela Pitanza, Paolo Trapani, Vincenzo Vullo) – Assistenti socio-sanitari – Operatori del servizio civile.

28 I docenti utilizzeranno le proprie competenze specifiche per avviare percorsi valutabili in itinere e in rapporto agli esiti attesi, per le attività volte a promuovere e a sviluppare, sia pure a piccoli passi, le potenzialità dei soggetti in difficoltà. BENI E SERVIZI Palestra, aula di sostegno, laboratorio artistico, spazi esterni annessi alla scuola. SCELTA DELLE ATTIVITA Le attività saranno scelte tenendo conto dei bisogni formativi degli alunni. VERIFICHE E VALUTAZIONI Le verifiche e la valutazione saranno immediate, e finali per ogni attività svolta. DESTINATARI Alunni diversamente abili con la partecipazione di gruppi di alunni normodotati, a seconda delle attività programmate. LABORATORIO GRAFICO-PITTORICO OBIETTIVI o comunicare attraverso linguaggi alternativi o stimolare la creatività o manipolare materiali di diversa consistenza e di diverso tipo per produrre semplici lavori o mantenere e stimolare linteresse o favorire le attività di gruppo e la socializzazione o migliorare le capacità percettive e operative o sviluppare la capacità di osservazione e di o riproduzione CONTENUTI i colori primari e secondari il messaggio iconico lettura delle immagini disegni le tecniche per colorare il collage lavori di cartapesta lo sbalzo il graffito pittura su stoffa, vetro, legno, ceramica e oggetti riciclati il patchwork

29 LABORATORIO CONOSCERE IL TERRITORIO OBIETTIVI o prendere coscienza della realtà circostante o sentirsi partecipe del mondo che lo circonda o migliorare lorientamento spaziale o comprendere lambiente e riconoscere le caratteristiche che lo contraddistinguono LABORATORIO DI PSICOMOTRICITA OBIETTIVI o padronanza dello schema corporeo o organizzazione spaziale o organizzazione percettiva o organizzazione temporale o coordinazione generale o recupero delle abilità motorie o rilassamento globale o coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica o giochi di gruppo CONTENUTI motricità fine motricità globale esercizi di rilassamento esercizi di coordinazione educazione al ritmo giochi individuali e di gruppo ping pong CONTENUTI realizzazione di percorsi gioco su cartellone realizzazione di semplici mappe stradali colorazione di carte di orientering realizzazione con la plastilina di modellini di edifici e servizi presenti nel territorio memorizzazione visiva di un percorso

30 FINALITA Non si può costruire una cultura sportiva se non la si vive personalmente, e se non si è mai partecipato a un evento sportivo; quindi, la pratica sportiva della pallavolo si inserisce, armonicamente, nel contesto dellazione educativa in quanto contribuisce alla formazione integrale della personalità degli alunni e delle alunne. Favorisce linserimento nella società, lo sviluppo delle capacità individuali e il potenziamento delle attitudini. Il progetto intende offrire alladolescente lopportunità di inserirsi in un gruppo sportivo, allinterno del quale ha la possibilità di appagare le sue capacità motorie e intellettive, la sua vocazione associativa, esterna alla famiglia, e di assimilare valori, regole e stili di vita che gli consentono di divenire componente consapevole e soddisfatto del suo gruppo di riferimento. OBIETTIVI EDUCATIVBI E FORMATIVI sviluppare le capacità condizionali sviluppare le capacità coordinative promuovere lacquisizione della cultura sportiva sviluppare limpegno a dare il meglio di se stessi nel confronto con gli altri assimilare comportamenti improntati a lealtà e civismo tutelare la salute e prevenire la malattia sviluppare lequilibrio psico-fisico rispettare le regole, i compagni e gli avversari conoscere le caratteristiche della pallavolo DURATA Da ottobre a dicembre e da gennaio a maggio. TEMPI 2 incontri settimanali di 90 ciascuno DESTINATARI 30 alunni ed alunne delle classi 2.e e 3.e CONTENUTI conoscere la storia e il gioco della pallavolo ruolo dei giocatori i fondamentali individuali della pallavolo le regole del gioco arbitraggio METODI E STRUMENTI giochi non sportivi esercizi specifici per lacquisizione dei fondamentali allenamenti per le strategie di difesa allenamenti per le strategie di attacco partite di allenamento tornei partecipazione a manifestazioni sportive o a giochi sportivi studenteschi a livello provinciale RISORSE UMANE Le docenti di Scienze motorie

31 Il progetto destinato ai preadolescenti si propone di stimolare la conoscenza di sé sotto il profilo biologico, psico-affettivo e relazionale per acquisire senso di responsabilità verso se stessi, gli altri, il mondo, e capacità di conoscere rischi e pericoli derivanti da una scorretta informazione. Obiettivi formativi fornire concrete e corrette informazioni sulla sessualità vissuta responsabilmente, nellottica dellautodeterminazione promuovere la salute psicologica e sanitaria nellambito della sessualità istaurare con le ragazze e i ragazzi un rapporto di conoscenza e di fiducia che permetta un corretto utilizzo del servizio consultoriale Educazione alla sessualità per gli alunni delle classi 3.e della scuola secondaria di 1° grado

32 Possibili collaborazioni e collegamenti con altre realtà Intervento di esperti esterni Tempi e modalità di attuazione Tre gruppi di 2 classi per 5 incontri da attuarsi nel 2° quadrimestre Metodologie Incontri, informazioni, sussidi audiovisivi, opuscoli, questionari, dibattiti Argomenti del corso lo sviluppo psico-affettivo nella pubertà e nelladolescenza i ruoli sessuali: atteggiamenti, comportamenti, stereotipi fisiologia dello sviluppo nella pubertà; anatomia e fisiologia dellapparato genitale maschile e femminile funzioni della sessualità: ludica, relazionale, riproduttiva la contraccezione prevenzione dellAIDS e delle malattie a trasmissione sessuale

33 Ladolescenza è il periodo delle massime esigenze energetiche e qualitative. Essendo in crescita, il corpo deve, infatti, far fronte a considerevoli mutazioni che riguardano non solo laspetto fisico ma anche la sfera psicologica, comportamentale e ormonale. Non è raro, però, che in questa fondamentale fase della crescita si concentrino le più frequenti cattive abitudini alimentari: spuntini, merendine, snak ipercalorici, bibite gassate, hamburger, panini, affiancano e molto spesso sostituiscono i pasti regolari, agendo in modo negativo sulla salute. Scatta allora lallarme dieta e le ragazze, in modo particolare, per perdere peso sperimentano varie strategie fai da te, che possono compromettere gravemente e seriamente la loro salute. Il presente progetto si propone di far capire limportanza del cibo come sorgente di energia, e di far acquisire un atteggiamento maturo e consapevole rispetto ai danni che possono derivare da una scorretta alimentazione. Per gli alunni delle 3 classi della scuola secondaria di 1° grado Finalità saper operare una corretta distribuzione dei pasti nellarco della giornata ai fini della salvaguardia della salute acquisire un atteggiamento più consapevole rispetto ai danni che una cattiva alimentazione può provocare imparare a leggere correttamente le indicazioni presenti sulle etichette

34 Obiettivi Classe 1.a conoscere le relazioni tra alimentazione e malattie conoscere le caratteristiche generali e il valore nutritivo degli alimenti conoscere le conseguenze derivanti dalla cattiva alimentazione rimuovere le cattive abitudini alimentari sapere consultare le etichette dei cibi Classe 2.a avere consapevolezza della relazione tra alimentazione e benessere fisico sapere distinguere in unetichetta la parte informativa da quella suggestiva e pubblicitaria conoscere, per prevenirle, le conseguenze legate alle cattive abitudini alimentari Classe 3.a comprendere le relazioni tra alimentazione e benessere psico-fisico comprendere il significato e il valore delle indicazioni presenti sulle etichette per scegliere gli alimenti in modo consapevole riconoscere le condotte alimentari devianti al fine di prevenirle e/o correggerle Mezzi e strumenti Questionari, ricerche, sussidi audiovisivi, opuscoli informativi, visite guidate (pastifici, laboratori dolciari, industrie casearie…) Attività operative realizzazione di una colazione in classe (classi 1.e) realizzazione e presentazione di piatti tipici (classi 2.e e 3.e)

35 La presenza sempre maggiore nella scuola di allievi con livelli di preparazione eterogenei richiede, da parte dei docenti, interventi mirati e differenziati, in funzione del raggiungimento degli obiettivi irrinunciabili. RECUPERO DELLE ABILITA DI BASE PER GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI SVANTAGGIO CULTURALE ABILITA (per il biennio) Obiettivi trasversali Ascoltare fare acquisire sicurezza nelluso del linguaggio in tutte le sue funzioni avviare processi cognitivi ed operativi accrescere o stimolare lautostima acquisire il senso dellordine ascoltare in modo attento rispondere in modo pertinente e corretto comprendere semplici messaggi memorizzare i messaggi Parlare usare un linguaggio comprensibile e corretto curare lintonazione, il tono e lespressività riferire in modo semplice esperienze del proprio vissuto

36 Leggere sviluppare il piacere per la lettura acquisire una tecnica di lettura corretta leggere a bassa e ad alta voce con tecniche adeguate leggere in forma chiara e corretta Scrivere produrre testi con grafia ordinata e comprensibile utilizzare proficuamente le informazioni lette o ascoltate riassumere testi ascoltati o letti scrivere testi corretti dal punto di vista lessicale e grammaticale usare correttamente la punteggiatura e lortografia riconoscere le parti del discorso riconoscere la struttura logica della frase individuare gli elementi di una frase minima arricchire il patrimonio lessicale attraverso strumenti di consultazione ricercare informazioni dai testi e collegarle ABILITA (per la classe 3.a)Obiettivi trasversali Ascoltare ascoltare in modo attento per un tempo stabilito organizzare pensieri e sviluppare ragionamenti seguire e capire il discorso ricavandone informazioni significative riconoscere lelemento centrale di un messaggio riconoscere i rapporti di causa-effetto, contemporaneità e posteriorità

37 Parlare esprimersi in modo chiaro e corretto riferire alla classe unesperienza personale in modo ordinato esporre un argomento seguendo un ordine cronologico intervenire nella discussione costruttivamente decodificare termini e testi Leggere leggere ad alta voce in modo espressivo adeguando il tono potenziare la tecnica di lettura silenziosa per orientarsi sul testo leggere per consultare un testo acquisire la capacità di comprensione di un testo narrativo, descrittivo, poetico, argomentativo, ecc. Scrivere produrre testi scritti corretti dal punto di vista ortografico, grammaticale e sintattico prendere appunti e stendere scalette riassumere e schematizzare trasferire le conoscenze apprese in situazioni nuove analizzare e sintetizzare testi

38 Il progetto nasce dallesigenza di: incoraggiare allo studio delle lingue straniere potenziare le strategie necessarie a promuovere lapprendimento autonomo; potenziare le competenze linguistico-comunicative di comprensione, interazione e produzione a livello A2 del Quadro di Riferimento Europeo (Common European Framework of Reference); ampliare le conoscenze linguistiche e culturali; migliorare la fluency. DESTINATARI Il progetto prevede la partecipazione per il francese di circa 20 alunni delle classi 3.e, e per linglese di circa 30 alunni delle classi 2.e e 3.e della scuola secondaria di 1° grado che abbiano riportato nel precedente anno scolastico, nello studio della lingua straniera, la valutazione di distinto / ottimo. DURATA 40 h per la preparazione allesame Flyers o Ket (livello A2), per la lingua inglese 30 h per la preparazione allesame per la certificazione DELF, per la lingua francese in orario pomeridiano. RISORSE UMANE n. 1 docente esterno di madrelingua n. 1 docente interno n. 1 collaboratore scolastico Ente certificatore. Inglese – Responsabile: prof.ssa Carlotta Ciaravino

39 OBIETTIVI LINGUISTICO-COMUNICATIVI Al termine del corso gli alunni saranno in grado di: pronunciare correttamente buona parte dei fonemi della lingua studiata; comprendere semplici testi dialogici e cogliere la situazione, largomento e gli elementi del discorso; comprendere ed usare espressioni relative alla vita quotidiana; chiedere e dare informazioni personali; parlare delle abilità e delle abitudini; interagire in conversazioni simulanti semplici scambi di informazioni su argomenti familiari e comuni. INDICAZIONI METODOLOGICHE Il progetto verrà pianificato secondo un approccio funzionale-comunicativo, che pone al centro del percorso lo studente, con le sue esigenze comunicative. Le abilità linguistiche verranno sviluppate in modo integrato, così come avviene nella vita reale. Ogni Unità di Apprendimento sarà incentrata sullo sviluppo e sullintegrazione delle quattro abilità. Le attività proposte saranno centrate sugli interessi degli alunni, e procederanno da una fase di esercitazione controllata e semicontrollata, ad una di produzione libera. Per lintroduzione dellinput didattico si farà ricorso a testi orali o scritti autentici. Il percorso didattico verrà integrato da riflessioni sugli elementi linguistici e socio-culturali. STRUMENTI libro di testo, fotocopie; sussidi didattici (cartelloni, materiale strutturato, foto…); strumenti tecnologici (registratore, videoregistratore, lettore CD, audio e video cassette…). VERIFICA – VALUTAZIONE La verifica verrà effettuata in itinere, oralmente e con prove strutturate. I descrittori utilizzati per valutare le performance comunicative saranno: efficacia comunicativa esecuzione del compito pronuncia e lessico.

40 OBIETTIVI DIDATTICI sviluppare la sensibilità uditiva sviluppare in senso ritmico sviluppare le capacità senso-percettive educare lapparato vocale in relazione al parlato e al coro cantato eseguire brani vocali individualmente e collettivamente allunisono e a più parti sviluppare le capacità coordinative affinare la sensibilità musicale manipolare sequenze sonore produrre suoni e sequenze sonore con strumenti a fiato e a percussione per la costituzione di un Gruppo musicale della scuola Il laboratorio è finalizzato alla formazione di un gruppo musicale, strumentale e corale. Il gruppo si esibirà a fine anno in uno spettacolo da rappresentare in data e luogo da definire. MODALITA DI INTERVENTO Saranno coinvolti gli alunni interessati di tutte le classi della scuola secondaria di1° grado, e si utilizzeranno i seguenti strumenti: voce flauto dolce chitarra tastiera percussioni Lattività sarà articolata in 10 incontri settimanali di 2 ore ciascuno, nel periodo gennaio / maggio, in orario extrascolastico.

41 FINALITA prendere coscienza della nostra identità culturale; formare il cittadino operando dei confronti continui tra il ruolo e le caratteristiche del civis romanus, e il concetto di cittadinanza nella società contemporanea; avviare i giovani al gusto della ricerca etimologica, ed a rendere più cosciente e controllato lo strumento espressivo sia scritto che orale; potenziare le capacità di memorizzazione e quelle connesse alle funzioni logiche. OBIETTIVI conoscere levoluzione della lingua latina e lorigine dellitaliano; conoscere parole, locuzioni, frasi latine usate abitualmente nellitaliano di oggi; cogliere gli elementi comuni alle due lingue; cogliere le differenze tra la lingua italiana e quella latina; conoscere gli elementi fondamentali della lingua latina. ATTIVITA rievocare gli aspetti fondamentali della civiltà romana e levolversi della nostra storia e della nostra civiltà; conoscere lorigine delle lingue neolatine; completare lo studio della morfosintassi ditaliano in vista di un consolidamento sia della terminologia specifica, sia delle strutture linguistiche che stanno alla base della nostra lingua e che derivano dal latino. MODALITA DI INTERVENTO Saranno coinvolti gli alunni interessati di tutte le classi della scuola secondaria di1° grado. Lattività sarà articolata in 10 incontri settimanali di 2 ore ciascuno, nel periodo marzo / maggio, in orario extrascolastico.

42 La scuola rappresenta il luogo privilegiato per generare, sin dalla tenera età, comportamenti più corretti per essere in armonia con lambiente fisico, sociale e individuale, e per giungere ad una migliore conoscenza delle interazioni che esistono tra luomo e lambiente. I problemi legati allambiente scaturiscono da una scarsa conoscenza delle dinamiche naturali e da una cattiva gestione dello stesso. Il progresso delle generazioni attuali non deve pregiudicare quello delle generazioni future; quindi, debbono essere adottati comportamenti compatibili con il mantenimento di tutte le risorse naturali. Finalità stimolare e creare un approccio diverso con il mondo che ci circonda stimolare stili di vita in equilibrio con lambiente Obiettivi per le classi 1.e saper osservare e rilevare i problemi ambientali nel proprio territorio prendere coscienza che la presenza delluomo modifica lambiente individuare la correlazione tra ambiente, sviluppo e salute esaminare la stretta relazione tra luomo e lambiente fin dallantichità Per gli alunni delle 3 classi della scuola secondaria di 1° grado

43 Obiettivi per le classi 2.e conoscere le leggi, le ricchezze del territorio e le iniziative a tutela dellambiente esaminare lo sfruttamento delle risorse e le conseguenze derivanti presa di coscienza che gli esseri viventi e lambiente necessitano di protezione Obiettivi per le classi 3.e cogliere i cambiamenti apportati nellambiente dallindustrializzazione e i relativi problemi acquisire una coscienza ecologica finalizzata alla conservazione degli equilibri ambientali acquisire consapevolezza dei più gravi pericoli ambientali (cambiamenti climatici, scioglimento dei ghiacciai, vari tipi di inquinamento, assottigliamento del buco dellozono, piogge acide) saper progettare un mondo migliore Attività raccolta, classificazione, rielaborazione e visualizzazione dei dati (tabelle, grafici, …) visite guidate nel territorio circostante e viaggi di istruzione lettura, analisi e commento dei documenti, dei dati, delle informazioni e del materiale schede operative e attività di ricerca Metodi e strumenti Metodo induttivo-deduttivo, lavori di gruppo a classi aperte, realizzazione di cartelloni, ricerche documentali, questionari, fotocopie, macchina fotografica. Discipline coinvolte Italiano, Geografia, Scienze naturali, Arte e immagine, Tecnologia Interventi di esperti WWF, Corpo Forestale, Legambiente, Vigili del fuoco, Ente Parco, Consorzio Raccolta Differenziata Durata: intero anno scolastico

44 Per gli alunni della scuola secondaria di 1° grado il Decreto Legislativo n. 59/2004 ha introdotto il principio della validazione dell'anno scolastico, in base al quale l'anno scolastico non è valido se l'alunno ha superato il numero di assenze consentite (1/4 del monte ore personalizzato - v. tabella). In questo caso l'alunno non viene ammesso alla valutazione finale, ed è, quindi, costretto a ripetere la classe. È possibile derogare a tale principio per comprovate cause di forza maggiore. TEMPO SCUOLA orario obbligatorio frequenza necessaria attività aggiuntive frequenza necessaria totale Corsi A - C 30 ore x 33 settimane = 990 ore 743 ore 4 ore x 33 settimane = 132 ore 99 ore 842 ore Corsi B – D – E – F 29 ore x 33 settimane = 957 ore 718 ore 4 ore x 33 settimane = 132 ore 99 ore 817 ore

45 La valutazione non deve essere intesa solo fase conclusiva del percorso educativo-didattico; essa, infatti, ha anche la funzione di verificare tutta lattività nel corso del suo svolgimento, e riguarda anche la metodologia scelta per raggiungere gli obiettivi prefissati, gli interventi e i processi attivati. Deve tenere conto della situazione di partenza di ciascun alunno, del suo stile e del ritmo di apprendimento, rilevati mediante le prove di ingresso somministrate al fine di accertare il possesso dei pre-requisiti necessari per il livello degli studi raggiunto, delle osservazioni e delle verifiche sistematiche del suo comportamento, necessarie peraltro per mettere in atto eventuali interventi di recupero calibrati sulle carenze rilevate. OTTIME a)ha una conoscenza approfondita delle tecniche di base; b)comprende ed usa in modo appropriato e chiaro i linguaggi delle varie discipline; c)mette in rapporto i dati dellosservazione e ne scopre le relazioni; d)sa individuare i problemi e sa dare soluzioni nuove e originali; e)sa svolgere attività di tipo operativo usando gli strumenti adatti.

46 46 BUONE a)ha una conoscenza soddisfacente delle tecniche di base; b)comprende ed usa in modo corretto i linguaggi delle varie discipline; c)c) mette in rapporto le conoscenze già acquisite collegandone le costanti e le variabili; d)d) sa individuare i problemi, ne coglie i dati e sa utilizzare le acquisizioni in situazioni diverse; e)e) sa svolgere attività di tipo operativo, usando gli strumenti adatti. SUFFICIENTI a)a) ha una conoscenza generica delle tecniche di base; b)b) comprende ed usa in maniera accettabile, ma non sempre appropriata, i linguaggi delle varie discipline; c)c) non sempre sa stabilire relazioni tra i dati dellosservazione, ed ha difficoltà a scoprire le connessioni; d)d) losservazione e la riflessione rimangono legate al fatto, senza risalire al problema; e)e) sa svolgere attività di tipo operativo usando gli strumenti adatti. NON SUFFICIENTI a)a) ha una conoscenza limitata delle tecniche di base; b)b) comprende ed usa con difficoltà i linguaggi delle varie discipline; c)c) non riesce quasi mai ad individuare relazioni tra fatti e conoscenze; d)d) procede in modo meccanico e non funzionale alla soluzione dei problemi; e)e) non sa svolgere attività di tipo manuale-operativo utilizzando strumenti specifici.


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