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Chiavari 03 novembre 2006 PROBLEMATICHE POST OPERATORIE nel paziente sottoposto ad intervento di chirurgia vascolare Aspetti Infermieristici.

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1 Chiavari 03 novembre 2006 PROBLEMATICHE POST OPERATORIE nel paziente sottoposto ad intervento di chirurgia vascolare Aspetti Infermieristici

2 Chiavari 03 novembre 2006

3 Monitoraggio in UTIR Generalmente i pazienti ricoverati in rianimazione sono monitorati attraverso: Catetere Venoso Centrale (giugulare o succlavia o femorale) per valutare la pvc Monitoraggio Invasivo della pressione arteriosa Cateterizzazione vescicale per valutazione diuresi Monitoraggio ECG, spO2, NiBp

4 Chiavari 03 novembre 2006 …il paziente sottoposto a chirurgia vascolare sovente utilizza anche Monitoraggio Emodinamico ( Picco®) CRRT Continuous Renal Replacement Therapies Recupero post operatorio delle perdite ematiche …

5 Chiavari 03 novembre 2006 …ma ricordiamoci Che nessuna strumentazione elettronica potrà sostituire locchio vigile dellinfermiere che deve porre attenzione a tutti i segni che il paziente mostra. Ad esempio nellambito della chirurgia vascolare ricordiamo che nessuna strumentazione ci segnala se un arto diviene ischemico, si modifica il suo colorito cutaneo, la sua temperatura…

6 Chiavari 03 novembre 2006 Il PiCCO ® Permette una valutazione accurata dellemodinamica del paziente.

7 Chiavari 03 novembre 2006 Compito dellinfermiere è predisporre il materiale occorrente e collaborare con lanestesista nella procedura di inserimento dei cateteri e nella gestione dello strumento. E importante attuare le terapie prescritte con rapidità e precisione. Ma soprattutto ricordiamoci che LAVORIAMO IN EQUIPE

8 Chiavari 03 novembre 2006 Utilità dello strumento Fornisce in continuo: Gittata cardiaca Resistenze periferiche Frequenza cardiaca Pressione arteriosa… Attraverso termodiluizioni che vengono effettuate in maniera intermittente: Loutput cardiaco Lindice cardiaco funzionale….

9 Chiavari 03 novembre 2006 Attraverso un diagramma i dati ottenuti vengono valutati nel loro insieme ed il medico prescrive eventuali variazioni della terapia in atto Quali ad esempio reintegro volemico, emazie, aumento inotropi…. Il materiale utilizzato è particolarmente costoso e delicato. Nostro compito è averne cura ed evitare danni specialmente durante le procedure assistenziali

10 Chiavari 03 novembre 2006 Decision tree for hemodynamic / volumetric monitoring** *not available in USA **without guarantee * + + CI (l/min/m 2 ) GEDI (ml/m 2 ) or ITBI (ml/m 2 ) ELWI (ml/kg) (slowly responding) >3.0<3.0 >700 >850 <700 <850 >700 >850 <700 <850 ELWI (ml/kg) GEDI (ml/m 2 ) or ITBI (ml/m 2 ) CFI (1/min) or GEF (%) <10>10<10 >10 V+V+! V+ Cat OK! V- >700 > >4.5 >25 >5.5 >30 >4.5 > Cat >5.5 >30 >700 > V- V + = volume loading (! = cautiously)V - = volume contraction Cat = catecholamine / cardiovascular agents SVV only applicable in ventilated patients without cardiac arrhythmia >700 >850 <10 Optimise to SVV (%) <10 R E S U L T S T A R G E T T H E R A P Y <10

11 Chiavari 03 novembre 2006 La CRRT Continuous Renal Replacement Therapies Le principali tecniche di cui si compone laC.R.R.T. sono: SCUF - Slow Continuous Ultrafiltration. CVVH - Continuous Veno Venous Hemofiltration. Il filtro ad alta permeabilità produce preferibilmente in modo spontaneo, una grande quantità di acqua plasmatica (ultrafiltrato) che viene sostituita da liquido di sostituzione (infusato) secondo un programma di bilancio predefinito;

12 Chiavari 03 novembre 2006 CVVHD - Continuous Veno Venous Hemodialysis. La terapia prevede, il passaggio di liquido di dialisi in sacche a flussi ridotti rispetto alla dialisi tradizionale per garantire un trattamento dialitico continuo secondo il principio diffusivo, senza avvalersi del fattore convettivo. CVVHDF - Continuous Veno Venous Hemodiafiltration. Questa tecnica che prevede luso di emofiltri ad alta permeabilità, si avvale sia del principio convettivo che del principio diffusivo per la depurazione del sangue, quindi allinfusato si aggiungerà anche luso del liquido di dialisi che fluendo allesterno delle membrane produrrà una differenza di gradiente di concentrazione, in modo da aumentare la clearance soprattutto delle piccole molecole.

13 Chiavari 03 novembre 2006 Perché la CRRT ??? Sovente i pazienti sottoposti ad interventi di chirurgia vascolare maggiore nellimmediato postoperatorio sviluppano uninsufficenza renale acuta che necessita di trattamento dialitico. Tuttavia la dialisi intermittente è inadatta a pazienti emodinamicamente instabili quali quelli della rianimazione poiché richiede il sequestro di volumi di sangue considerevoli; la CRRT compensa questa necessità riducendo la quantità di sangue sequestrata nel circuito extracorporeo e permette unadeguata depurazione aumentando la durata del trattamento.

14 Chiavari 03 novembre 2006 Il PrismaFlex Gli infermieri della rianimazione si occupano integralmente della gestione della terapia dialitica Montano il set sulla macchina, eseguono il priming della stessa e, su indicazione medica impostano i flussi ed i setting idonei al trattamento.

15 Chiavari 03 novembre 2006 Ci occupiamo inoltre del collegamento al paziente della gestione del trattamento, con la sostituzione delle sacche della sostituzione periodica del set della restituzione del sangue al paziente in caso di sospensione del trattamento…

16 Chiavari 03 novembre 2006 Recupero Post Operatorio delle perdite ematiche Metodica di nuova introduzione nella nostra realtà operativa. Il dispositivo viene connesso ai drenaggi Chirurgici non appena ultimata la sutura cutanea tramite lapposito set seguendo le modalità descritte nelle istruzioni per luso fornite dal produttore. Il dispositivo permette cicli ripetuti di aspirazione e reinfusione.

17 Chiavari 03 novembre 2006 Vantaggi: Buon uso del sangue. Eliminazione del rischio di reazioni avverse da trasfusione. Il sangue recuperato può essere reinfuso direttamente al paziente senza che si rendano necessarie manipolazioni e soprattutto senza lintervento di personale specificamente addestrato.

18 Chiavari 03 novembre 2006 …ancora in sospeso Ancora da affinare i tempi di trattamento e lintroduzione di un protocollo condiviso tra le varie strutture che utilizzano lo strumento ed i medici del CT. (raccomandazioni AABB - American Association of Blood Bank Il recupero verrà protratto per un massimo di 6 ORE)

19 Chiavari 03 novembre 2006


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