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Dieta Mediterranea : tra evidenza scientifica e modello culturale Salvatore Italia U.O.S. Endocrinologia Az. Ospedaliera Umberto I Siracusa Siracusa,

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2 Dieta Mediterranea : tra evidenza scientifica e modello culturale Salvatore Italia U.O.S. Endocrinologia Az. Ospedaliera Umberto I Siracusa Siracusa, 26 Gennaio 2009

3 Sébastien-Roch-Nicolas, detto CHAMFORT ( ) La società è composta da due grandi categorie di persone: chi ha più cibo che appetito, chi ha più appetito che cibo…

4 Le fasi dellalimentazione La nutrizione inizia dal concepimento e continua, con esigenze diverse, per tutta la vita!!!

5 Lifestyle

6 Levoluzione umana

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8 Luomo di Neandertal era magro LA RICERCA DEL CIBO RAPPRESENTAVA LA SOPRAVVIVENZA LA SOPRAVVIVENZA Luomo di Neandertal si svegliava con il sole e doveva correre se voleva mangiare e non essere mangiato. A sera quando tornava nella sua caverna non aveva condizionatori o riscaldamenti … sudava destate e tremava dinverno Era capace di incamerare di più durante le carestie e di affrontare lunghi periodi di digiuno Oggi lalimentazione … I nostri contemporanei ripercorrono la storia dellumanità: Usano a dismisura la risorsa cibo e poi si impongono periodi di carestia con diete incongrue! … con grande spreco di nutrienti e soldi, oltre che notevoli rischi per la salute! … e per di più senza necessità vitali!

9 History of USDAs Food Guidance 1940s 1950s-1960s 1970s Food for Young Children 1916

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12 Dove nasce la Dieta Mediterranea ? Nelle cucine tradizionali del bacino del Mediterraneo, quindi delle coste italiane, spagnole, greche e arabe. I nutrizionisti di tutto il mondo si sono trovati daccordo nellindicare nella Dieta Mediterranea uno dei fattori fondamentali del benessere.

13 La scoperta della Dieta Mediterranea è da attribuire al medico nutrizionista ANCEL KEYS che nel 1945, al seguito della quinta armata, sbarcò a Salerno, dove si accorse che le malattie cardiovascolari diffuse nel suo paese, qui erano molto limitate. In particolare, tra la popolazione del Cilento, risultava particolarmente bassa lincidenza delle cosiddette malattie del benessere ipertensione, diabete mellito. Queste osservazioni furono alla base di un programma di ricerche che prese in esame le abitudini alimentari del Giappone, degli Stati Uniti, della Germania, dellItalia e altre nazioni ( Seven Countries Study, ).. I risultati non lasciarono dubbi : quanto più lalimentazione di queste popolazioni si allontanava dagli schemi mediterranei maggiore era lincidenza delle suddette patologie.

14 Lalimentazione mediterranea è riconosciuta in tutto il mondo come un modello di alimentazione sano, correttamente bilanciato come apporto dei singoli principi nutrizionali (glucidi, proteine, grassi, vitamine) e con un giusto equilibrio fra i gruppi di elementi: Pasta, pane e cereali Latte e derivati Frutta e verdura E quindi ideale per il raggiungimento di un buono stato di salute.

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16 DISTRIBUZIONE DELLE CALORIE NELLA GIORNATA

17 E il condimento a fare la differenza

18 FABBISOGNO PROTEICO0,75g per Kg/CORPOREO FABBISOGNO DI NUTRIENTI GIORNALIERI (LARN 1997) FABBISOGNO LIPIDICO 20/25% DELLE CALORIE - ac. Grassi saturi 10% delle calorie torali - ac. Grassi essenziali ( 3 e 6) 1-2% e % - colesterolo 300 mg al giorno FABBISOGNO DI ZUCCHERI 55-65% - zuccheri semplici 10% - fibre g/die

19 La quota lipidica ideale nella dieta deve essere costituita da: 25 % di acidi grassi saturi, 50% di acidi grassi monoinsaturi, 25% di acidi grassi polinsaturi.

20 Food Guide Pyramid

21 The U.S.D.A Pyramid 1992 The U.S.D.A Pyramid modified Esempi di piramide alimentare

22 © Oldways Preservation and Exchange Trust

23 Le nuove linee guida enfatizzano limportanza del controllo del peso che non era adeguatamente espressa nella precedente versione e continuano a stressare sullimportanza dellattività fisica. Le raccomandazioni sui grassi alimentari segnano un evento importante rispetto al passato, quando tutti i grassi erano considerati cattivi; le linee guida adesso enfatizzano di mantenere basso il più possibile lintake dei grassi saturi, e pur mantenendo fra il 20% ed il 35% delle calorie totali dai grassi, riconoscere i potenziali effetti benefici sulla salute dei grassi poli e monoinsaturi. Dietary Guidelines for Americans, 2005 Continuando ad enfatizzare luso dei carboidrati di tipo complesso, tuttavia le nuove linee guida raccomandano di limitare assolutamente luso degli zuccheri semplici stressando molto sui benefici dei cereali integrali.

24 From EAT, DRINK, AND BE HEALTHY by Walter C. Willett, MD copyright Simon & Schuster Building a Better Pyramid nutrition experts from the Harvard School of Public Health created the Healthy Eating Pyramid. It is based on the best available scientific evidence about the links between diet and health. This new pyramid fixes fundamental flaws in the USDA pyramid and offers sound information to help people make better choices about what to eat. HARVARD SCHOOL OF PUBLIC HEALTH

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26 Pattern dietetico e rischio CHD Pattern dietetico Rischio per CHD (95% IC) Prudent diet 0.76 Western diet female nurses enrolled in the Nurses' Health Study, aged yrs, chd, and cancer free at baseline. Follow-up 14 yrs. Prudent diet ricca in frutta, verdura, legumi, pesce, carni bianche, cereali integrali Western diet ricca in carni rosse, dolci, snakes, fritti, cereali raffinati VERSUS Arch Intern Med 161: , 2001

27 Consumo di pesce e CHD 3910 soggetti 65 aa, senza CHD con follow-up medio di 9.3 aa Tonno o altro pesce (grigliato o cotto al forno) >3 volte/mese versus <1 volta/mese Circulation 107: , % - 58%

28 Correlazione tra consumo di grassi alimentari e tassi di mortalità per tumore al seno

29 Katherine Esposito et al. JAMA, September 22/29, 2004Vol 292, No. 12 Mediterranean-style diet ricca in frutta, verdura, cereali integrali, noci e olio di oliva VERSUS Prudent diet CHO 50-60%, proteine 15-20%, grassi <30% reduction of the low-grade inflammatory state associated with the metabolic syndrome.

30 British Medical Journal 2008 Dieta ricca in frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce e olio di oliva come fonte lipidica principale VERSUS Metanalisi di 12 studi di prevenzione primaria, per un totale di oltre soggetti seguiti per un periodo di tempo di oltre soggetti seguiti per un periodo di tempo variabile tra 3 e 18 anni (Studio Italiano) Riduzione significativa del rischio di mortalità cardiovascolare Riduzione significativa del rischio di mortalità totale Riduzione significativa del rischio di incidenza e mortalità da neoplasie Riduzione significativa del rischio di incidenza di M. di Parkinson e M. di Alzheimer

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32 Le fibre alimentari sono parti di alimenti vegetali che il nostro organismo non è in grado di assimilare; manca infatti nel nostro apparato digerente lenzima appropriato (cellulasi).

33 Le fibre alimentari sono contenute in: Frutta e verdura Cereali Legumi e frutta in guscio (noci)

34 E stato osservato che lapporto di una quantità Adeguata di fibra (30 gr. al giorno) riduce alcune malattie dellapparato digerente (colite, emorroidi, stipsi) e i disturbi del metabolismo (diabete mellito, ipercolesterolemia).

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37 Lassunzione di fibra comporta una maggiore distensione dello stomaco e quindi di un maggiore senso di sazietà che induce a non voler introdurre ulteriormente cibo, provocando una maggiore velocità del transito intestinale.

38 Aumentano il senso di sazietà; Rendono più veloce lavanzamento del digerito; Hanno una notevole capacità di trattenere lacqua; Aumento peso feci; Diminuiscono lassorbimento delle sostanze cancerogene; Impediscono lassorbimento di lipidi; Rallentano lassorbimento di glucosio; Solubili o insolubili in acqua; Non sono usate come fonte di energia.

39 Lolivo è considerato lalbero-tipo del clima mediterraneo I limiti settentrionali e occidentali della coltura definiscono la "regione mediterranea (dal 30° al 45° parallelo nord ) Lolivo.. pianta simbolo della regione mediterranea Lolivo si configura come soggetto inequivocabilmente qualificante il paesaggio italiano Pianta multifunzionale: Capacità produttiva Colonizzazione del territorio Protezione dallerosione

40 Lolio extra vergine doliva.. il pilastro della dieta mediterranea Dieta mediterranea Verdure Legumi Cereali Olio extra vergine doliva Notevoli effetti sulla salute Acido oleico Antiossidanti Vitamine A,E, D e K Polifenoli Riduzione radicali liberi Aumento concentrazione HDL Azione antinvecchiamento delle cellule Prevenzione arteriosclerosi

41 Olio doliva nellalimentazione del bambino Concentrazione vitamina E Vitamina E/ac. grassi polinsaturi Ac.oleico/ac.linoleico Olio doliva assimilabile al latte materno E più assimilabile e digeribile Stimola la mineralizzazione delle ossa Ha azione sullo sviluppo del sistema nervoso, del fegato e del metabolismo E più assimilabile e digeribile Stimola la mineralizzazione delle ossa Ha azione sullo sviluppo del sistema nervoso, del fegato e del metabolismo

42 Olio doliva e grasso umano a confronto Olio dolivaGrasso umano Ac.oleico70 -80%65-87% Ac.linoleico4-12%- Ac.stearico2-6%5 -6,5% Ac.palmitico7-15%17-21%

43 Gli acidi grassi saturi più comuni sono: Acido miristico CH 3 (CH 2 ) 12 COOH; Acido palmitico CH 3 (CH 2 ) 14 COOH; Acido stearico CH 3 (CH 2 ) 16 COOH. Gli acidi grassi insaturi più comuni sono: Acido palmitoleico CH 3 (CH 2 ) 5 CH CH(CH 2 ) 7 COOH; Acido oleico CH 3 (CH 2 ) 7 CH CH(CH 2 ) 7 COOH; Acido linoleico CH 3 (CH 2 ) 4 CH CHCH 2 CH CH(CH 2 ) 7 COOH; Acido linolenico CH 3 CH 2 CH CHCH 2 CH CHCH 2 CH CH(CH 2 ) 7 COOH Varietà di acidi grassi

44 Olio di semi di arachide: Ha una composizione in acidi grassi simile a quella dell'olio di oliva, poiché contiene molti acidi monoinsaturi e pochi polinsaturi. Olio di semi di girasole: L'olio di semi di girasole contiene una percentuale molto elevata di grassi polinsaturi, in particolare l'acido linoleico (fino al 75%). Olio di semi di lino: A differenza degli altri oli vegetali, ricchi di grassi omega 6, l'olio di lino è molto ricco di acido linolenico, il capostipite dei grassi omega 3. Ne contiene fino al 58%. Olio di semi di mais: Ha una composizione simile a quello di girasole, molto ricco di acido linoleico. Olio di semi di soia: È un olio più completo poiché contiene entrambi gli acidi essenziali, linoleico (50% circa) e linolenico (8% circa). Olio di semi di colza: L'olio che si ottiene contiene una notevole quantità di acido erucico. La legge impone che nell'olio di semi vari e nelle margarine non sia presente una quantità maggiore al 5% di acido erucico. Olio di semi di sesamo: E caratterizzato da una eguale percentuale di acido oleico e linoleico (40% circa). Oli tropicali: Sono gli oli derivati dalla palma da cocco. Al contrario degli altri oli vegetali, tutti molto ricchi di grassi mono e polinsaturi, questi oli sono ricchissimi in grassi saturi. Olio di palma: E caratterizzato da un notevole contenuto di grassi saturi a catena lunga, in particolare palmitico. Olio di palmisti: Anch'esso contiene molti grassi saturi ma a differenza dell'olio di palma questi sono a catena corta, soprattutto laurico e miristico. Olio di cocco: E ricchissimo in acidi grassi a catena media. Varietà di oli

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46 Olio doliva e Olio di semi a confronto Si ottiene dal seme Elevato contenuto in acidi grassi poliinsaturi (olio di cocco,palma ricchi di grassi saturi) Basso punto di fumo Non resiste al calore Non resiste allossidazione Si ottiene dal frutto (drupa) Alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi Alto punto di fumo Resistente al calore Resistente allossidazione

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48 Fisiopatologia del Bilancio Energetico Introito calorico Dispendio calorico Fattori di controllo Genetica Esercizio fisico Metabolismo basale Termogenesi Dieta

49 PESO CORPOREO = BILANCIO ENERGETICO (valutazione di medio - lungo periodo) ENTRATE USCITE ALIMENTI ATTIV.FISICA Peso Corporeo PESO CORPOREO

50 LOBESITA AUMENTO PATOLOGICO DELLA MASSA GRASSA AUMENTO PATOLOGICO DELLA MASSA GRASSA AUMENTO MORBILITA AUMENTO MORBILITA AUMENTO MORTALITA AUMENTO MORTALITA PATOGENESI MULTIFATTORIALE DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE RIDOTTO CONSUMO ENERGETICO ENERGETICO ALTERAZIONEMETABOLICA Aumentato Introito medio di cibo

51 BODY MASS INDEX E MORTALITÀ (Body and Built Study, 1987) Associazione tra BMI e rischio di mortalità

52 Malattie associate allobesità M. Cardiovascolari M. Cardiovascolari Infarto Infarto Stroke Stroke Ipertensione Ipertensione M. Respiratorie M. Respiratorie Embolie polmonari Embolie polmonari Insufficienza Insufficienza OSAS OSAS Diabete Diabete Sindrome Metabolica M. Gastrointestinali Tumori M. Cutanee Osteoartriti Mal di schiena Rischio chirurgico Handicap gravidico

53 Prescrivere semplicemente una dieta a un obeso è lequivalente moderno dellantico bastonare i matti per farli star calmi Prescrivere semplicemente una dieta a un obeso è lequivalente moderno dellantico bastonare i matti per farli star calmi Hirsch, 1978

54 MODELLI DINTERVENTO MODELLO DI SALUTE MODELLO DI MALATTIA

55 Prevenzione di obesità e diabete: ruolo dellattività fisica Prevenzione di obesità e diabete: ruolo dellattività fisica Ladozione di uno stile di vita più attivo (meno 10 ore alla settimana di TV e più di 30 minuti al giorno di camminata veloce) può ridurre lincidenza di obesità del 30% e lincidenza di diabete del 43%. Ladozione di uno stile di vita più attivo (meno 10 ore alla settimana di TV e più di 30 minuti al giorno di camminata veloce) può ridurre lincidenza di obesità del 30% e lincidenza di diabete del 43%. Hu et al., JAMA 289:1785, 2003

56 Idee sbagliate sullattività fisica Solo unattività fisica strenua fa perdere peso Solo unattività fisica strenua fa perdere peso Unattività fisica moderata di 30 minuti al giorno per la maggior parte dei giorni della settimana fornisce significativi benefici per la salute (WHO, 1997) Unattività fisica moderata di 30 minuti al giorno per la maggior parte dei giorni della settimana fornisce significativi benefici per la salute (WHO, 1997) Lattività fisica strenua fa consumare più calorie per minuto, ma uno stile di vita attivo è più facile da portare avanti nel tempo (es. 20 minuti di nuoto = 210 Kcal; 1 ora di giardinaggio = 250 kcal) Lattività fisica strenua fa consumare più calorie per minuto, ma uno stile di vita attivo è più facile da portare avanti nel tempo (es. 20 minuti di nuoto = 210 Kcal; 1 ora di giardinaggio = 250 kcal)

57 Esercizio fisico Effetti positivi: Effetti positivi: Aumento della massa magra Aumento della massa magra Aumento della insulino-sensibilità Aumento della insulino-sensibilità Aumento del dispendio energetico Aumento del dispendio energetico Riduzione del rischio cardiovascolare Riduzione del rischio cardiovascolare Miglioramento del tono dellumore Miglioramento del tono dellumore Effetti negativi: Effetti negativi: ü Traumi ü S. da dipendenza da esercizio fisico

58 Adottare uno stile di vita attivo Usare il conta passi (Digi-Walker) Usare il conta passi (Digi-Walker) Alternativa al conta passi Alternativa al conta passi Camminare o fare altre attività aerobiche per 30 o più minuti al giorno la maggior parte dei giorni della settimana Camminare o fare altre attività aerobiche per 30 o più minuti al giorno la maggior parte dei giorni della settimana Livello di attività N° passi al giorno Molto basso < Basso – Moderato – Alto > 7.000

59 Piramide dellesercizio fisico

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62 CAMPAGNA STAMPA sulla CORRETTA ALIMENTAZIONE IMMAGINI

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69 Quindi? Stile di vita! Abitudini alimentari Abitudini alimentari ( Dieta Mediterranea ) Attività fisica Attività fisica

70 George Bernard Shaw ( ) Nessun amore è più sincero dellamore per il cibo…

71 George Bernard Shaw ( ) Le cose belle della vita o sono immorali….o sono illegali…. o fanno ingrassare….

72 Oscar Wilde ( ) Io per la mia salute farei qualunque cosa… tranne dieta e moto…

73 Oscar Wilde ( ) Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura tutta la vita !

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