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Fame e Sazietà. Le esigenze energetiche dellorganismo vengono soddisfatte dallingestione degli alimenti Gli alimenti ci forniscono lenergia necessaria.

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Presentazione sul tema: "Fame e Sazietà. Le esigenze energetiche dellorganismo vengono soddisfatte dallingestione degli alimenti Gli alimenti ci forniscono lenergia necessaria."— Transcript della presentazione:

1 Fame e Sazietà

2 Le esigenze energetiche dellorganismo vengono soddisfatte dallingestione degli alimenti Gli alimenti ci forniscono lenergia necessaria perché il nostro organismo possa compiere non solo le reazioni chimiche che rappresentano le basi fisiologiche della vita, ma anche per mantenere costante la temperatura corporea, per compiere tutte le attività quotidiane e per immagazzinare energia che possa essere utilizzata in caso di necessità ENERGIA INTRODOTTA (Alimenti) ENERGIA SPESA (lavoro, calore) ENERGIA IMMAGAZZINATA (tessuto adiposo, glicogeno, ATP, Creatinfosfato, ecc.)

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4 Lingestione degli alimenti Lingestione degli alimenti è unattività istintiva di tutti gli esseri viventi che tendono ad assumere una quantità di energia tale da mantenere il bilancio energetico NellUomo, tale meccanismo, oltre ad essere innato, è anche un meccanismo volontario

5 Il comportamento alimentare di un individuo non sopperisce solo alle necessità energetiche, ma rappresenta anche uninterfaccia tra individuo e ambiente, tra individuo e società e, spesso, può rappresentare una forma di gratificazione Quindi la scelta degli alimenti non avviene soltanto in base alle necessità di tipo fisiologico, ma è condizionata da numerosi fattori di tipo ambientale, psicologico, sociale,….. Alimentazione e società

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7 Influenza dellhabitat Habitat inteso come: fattore geografico-climatico: in funzione dellalimento fondamentale prevalente (riso, mais, frumento, carne…..) fattore sociale: gusto per le proteine della carne degli americani, per la pasta degli italiani….. famiglia: in funzione delle abitudini alimentari date fin dallinfanzia religione: la religione musulmana vieta la carne di maiale….. influenza culturale: ad es. a seguito di stimoli usati dal Marketing delle industrie per orientare le scelte e i consumi degli alimenti, o di stimoli usati dalla Sanità pubblica mirata ad indurre scelte basate sul carattere salutistico degli alimenti…. lavoro e quindi, disponibilità economica

8 La palatabilità Altro fattore importante che agisce sulla scelta degli alimenti è la palatabilità gustativa che non dipende solo dalle caratteristiche organolettiche degli alimenti (che agiscono su gusto e olfatto) ma anche dagli stimoli visivi. Le informazioni delle varie modalità sensoriali raggiungono lAmigdala attraverso la neocorteccia, il talamo e il tronco encefalico

9 Lamigdala Struttura che appartiene al sistema limbico: giro del cingolo, giro paraippocampico, ippocampo, nuclei talamici anteriori, corpi mammillari, amigdala, corteccia orbitofrontale E la parte del sistema limbico più specificamente implicata nellesperienza emozionale, dove vengono elaborate tutte le risposte emozionali apprese con lesperienza e quindi anche le esperienze gustative E connessa con lipotalamo laterale, dove si trova il centro della fame

10 Il sistema limbico

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12 Veduta mediale del sistema nervoso centrale che mostra la corteccia prefrontale ed il lobo limbico (in blu) Interconnessioni delle strutture profonde che vengono incluse nel sistema limbico. La direzione principale del flusso dellattività nervosa a livello di ogni via di connessione è indicata da una freccia, anche se, in generale, queste vie sono bidirezionali

13 Ruolo dellamigdala nellalimentazione Lamigdala ha il ruolo di valutare la palatabilità gustativa e di associare gli stimoli gustativi con altri stimoli sensitivi Limportanza della palatabilità gustativa è evidenziata anche dalla fase cefalica della digestione, che consente allapparato digerente di secernere succhi digestivi ancora prima che gli alimenti entrino in bocca In questo modo lapparato digerente minimizza limpatto negativo che sostanze estranee allorganismo potrebbero avere, disorganizzando i vari sistemi omeostatici

14 Influenze sulla qualità e quantità dellalimentazione Tutti i fattori suddetti possono influire non solo sulla qualità, ma anche sulla quantità degli alimenti ingeriti, ad es.: - fattori sociali: andiamo a mangiare in compagnia anche se non abbiamo fame o, al contrario, non mangiamo per dimagrire secondo i canoni imposti dai mass media - fattori religiosi: durante il ramadan o la quaresima non si mangia o si mangia poco anche se si ha fame - palatabilità: mangiamo un dolce o un cibo ben presentato anche se non abbiamo fame solo perché fa gola - temperatura: lesposizione al freddo aumenta lintroduzione di cibo per garantire un maggior apporto energetico e, viceversa, lesposizione al caldo riduce lintroduzione di cibo Tutti questi fattori riescono quindi a condizionare quei meccanismi innati che ci indicano se il nostro organismo ha bisogno di cibo o, piuttosto, ne ha assunto una quantità sufficiente, influenzando quelle sensazioni non ben definite scientificamente, che sono la Fame e la Sazietà

15 Alimentazione innata Meccanismi di natura nervosa, verosimilmente regolati da dispositivi a feed-back, sono implicati nella costanza del peso corporeo Inducendo sensazioni di fame o di sazietà, essi regolano lassunzione ponderata di alimenti in modo da soddisfare sia le esigenze nutrizionali, sia il mantenimento di una determinata quantità di energia di deposito

16 La fame Può essere definita come una sommatoria di sensazioni che derivano dal bisogno fisico di cibo (ingestione di macronutrienti) oppure da un deficit organico di uno o più elementi nutritizi che richiede ingestione di micronutrienti (fame specifica), come può accadere in condizioni di deficienza endocrina o dietetica (un am.ac. essenziale, una Vit….). Si tratta quindi di sensazioni innate Lappetito indica, invece, il desiderio di un determinato cibo o bevanda in dipendenza da una precedente esperienza gradevole e può essere, come può non essere associato al bisogno di cibo. Si tratta quindi di un meccanismo acquisito

17 La sazietà Indica larresto del desiderio di una ingestione supplementare di cibo quando ne sia stata assunta una quantità sufficiente. E da considerarsi un meccanismo innato

18 Il coordinamento centrale Lorganismo adatta lintroduzione di cibo alla spesa energetica su una base giornaliera e secondo i bisogni del metabolismo e della crescita La regolazione e lintegrazione delle diverse componenti della sensazione di fame, avviene essenzialmente ad opera di due zone dellencefalo: lipotalamo medioventrale e lipotalamo laterale Ciascuna di queste aree è connessa in entrata e in uscita con altre aree del midollo spinale che controllano la masticazione, la salivazione, la deglutizione….

19 Lipotalamo

20 Ipotalamo laterale: centro della fame o della nutrizione Lesioni bilaterali prodotte in una specifica area limitata dellipotalamo laterale provocano anoressia: lanimale rifiuta di mangiare e muore di fame anche se ha cibo a sua disposizione. Se questa stessa area viene stimolata elettricamente, lassunzione di cibo aumenta notevolmente. Questa struttura contiene due tipi di fibre: per le sensazioni quantitative e per le sensazioni qualitative

21 Ipotalamo ventromediale: centro della sazietà Lesioni bilaterali prodotte nellarea ventromediale dellipotalamo danno iperfagia e obesità La stimolazione elettrica della stessa area determina un senso di sazietà che porta al rifiuto del cibo (afagia) Si ritiene che sia lipotalamo medioventrale a giocare un ruolo di freno inibitore sullipotalamo laterale

22 Interdipendenza dei centri che regolano lalimentazione Il centro della sazietà, sulla base di segnali provenienti dalla periferia, inibisce i neuroni da cui si originano le fibre per le sensazioni quantitative, determinando il blocco dellalimentazione Quando il centro della sazietà interrompe il suo controllo, i segnali provenienti dalla periferia, raggiungendo lipotalamo laterale, darebbero il via allingestione di cibo Quindi i due centri sono strettamente interdipendenti e sono avvisati delle necessità energetiche e nutrizionali dellorganismo da una serie di segnali di vario genere provenienti dalla periferia

23 Altre strutture coinvolte nella regolazione del comportamento alimentare A seguito delle lesioni indotte nei centri ipotalamici, dopo una prima fase di anoressia o iperfagia, se, mediante alimentazione assistita, gli animali sopravvivono, essi riprendono ad alimentarsi, stabilizzando il peso corporeo ad un valore inferiore a quello precedente alla lesione Ciò suggerisce il coinvolgimento di altre strutture nella regolazione del comportamento alimentare Tra le strutture nervose implicate: formazioni troncoencefaliche (n. del tratto solitario), amigdala e sistema limbico, talune aree della corteccia cerebrale, altri nn. ipotalamici come i dorsomediali e i paraventricolari

24 Segnali alimentativi I segnali che causano le sensazioni di fame possono provenire dallesterno (vista, gusto, appetibilità degli alimenti, socializzazione, feste tradizionali, ricorrenze particolari….) o dallinterno I segnali che causano la sensazione di sazietà provengono soprattutto dallinterno dellorganismo

25 Teorie sui meccanismi alimentativi Molte teorie sono state elaborate nel corso degli anni, ma nessuna, da sola, è sufficiente a spiegare i meccanismi interni che ci inducono ad introdurre o sospendere lintroduzione di cibo Di recente i meccanismi interni sono stati classificati in due categorie, a seconda che si originino prima o dopo lassorbimento intestinale degli alimenti: meccanismi preassorbitivi e postassorbitivi

26 Meccanismi preassorbitivi I Provengono dal tratto intestinale e si portano al SNC tramite il vago. Tra questi: 1) crampi gastrici (contrazioni dello stomaco vuoto) dovuti a meccanocettori gastrici che, per via vagale informano i centri superiori della necessità di ingerire cibo. Al contrario, la presenza di cibo nel tratto gastrointestinale, sempre tramite vago, trasmette stimoli che danno il senso di sazietà; 2) leccessiva velocità di svuotamento gastrico, inducendo un aumento del consumo energetico, porta allinsorgere della sensazione di fame, mentre un suo rallentamento induce sensazione di sazietà

27 Meccanismi preassorbitivi II Il cibo nellintestino tenue provoca il rilascio di alcuni ormoni che possono indurre il senso di sazietà: 1) laumento delle concentrazioni ematiche della CCK agisce rallentando lo svuotamento gastrico; la sua sintesi e liberazione da parte di neuroni centrali, a seguito dellattivazione di recettori gastrointestinali da parte del cibo ingerito, attiva il centro della sazietà 2) linsulina inibisce la sintesi del Neuropeptide Y, potente stimolatore dellappetito, mentre la sua carenza determina iperfagia (diabete tipo I) 3) Glucagone e amilina, liberati dal pancreas in risposta alla presenza di cibo nel duodeno, avrebbero effetti simili a quelli della CCK

28 Meccanismi preassorbitivi III I meccanismi orali correlati a masticazione, salivazione, deglutizione sembra siano capaci di misurare la quantità di cibo ingerita: dopo un certo periodo dallinizio del pasto, inibiscono il centro della fame (v. soggetti con fistola esofagea)

29 Meccanismi postassorbitivi Vengono prodotti dopo lassorbimento dei componenti alimentari I segnali possono essere originati: dallentrata dei nutrienti nella vena porta del fegato dalla fluttuazione di concentrazioni di nutrienti nel plasma o nel cervello

30 Fattori di regolazione a breve termine Tutti i fattori fin qui elencati possono essere considerati di regolazione a breve termine, cioè segnali che inducono lindividuo a smettere di mangiare dopo aver ingerito una certa quantità di cibo Sono importanti per determinare il volume dei pasti e la loro frequenza di assunzione Adeguano la quantità di cibo introdotto alle capacità digestive dl tubo gastroenterico Evitano sovraccarichi nei sistemi metabolici di utilizzazione ed immagazzinamento


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