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1 Dispense prodotte nel corso POF Giochi della Chimica 2012 VI Lezione.

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1 1 Dispense prodotte nel corso POF Giochi della Chimica 2012 VI Lezione

2 2 CHIMICA ORGANICA

3 3 Chimica Organica La chimica organica è la chimica dei composti contenenti carbonio I carbonati, il biossido di carbonio e i cianuri metallici sono uneccezione in quanto vengono classificati come composti inorganici. Una definizione più corretta è: La chimica dei composti contenenti legami carbonio-carbonio Il carbonio è lunico elemento capace di legarsi fortemente con se stesso e formare lunghe catene o anelli e allo stesso tempo capace di legarsi fortemente con elementi non metallici come idrogeno, ossigeno, azoto e con gli alogeni. Per queste sue proprietà questo elemento dà origine a miriadi di composti (sono noti diversi milioni di composti, corrispondenti a circa il 98% di tutte le sostanze chimiche note, e il loro numero continua a crescere) Il termine chimica organica deriva dal fatto che una volta con questo termine si definivano i composti che potessero essere sintetizzati solo da organismi viventi, come ad esempio legno, ossa, vestiti, cibi, medicine, e le sostanze complesse che formano il nostro corpo (in antitesi con la chimica inorganica che era quella basata sui composti sintetizzati artificialmente). In realtà si è visto che questi materiali possono essere sintetizzati vacilmente anche in laboratorio

4 4 Campi di interesse della chimica organica sistemi viventi processi biologici farmaci Visto lelevatissimo numero di composti organici esistenti, la chimica organica riveste un ruolo fondamentale in innumerevoli campi. In particolare, la chimica organica svolge un ruolo fondamentale per la comprensione dei sistemi viventi. Come detto in precedenza gli organismi viventi sono composti principalmente da molecole organiche e i meccanismi che permettono a questi organismi di sopravvivere e riprodursi, possono essere scomposti in una serie di semplici reazioni di chimica organica. La chimica organica e stata quindi fondamentale per capire i processi biologici e per sintetizzare farmaci. materiali polimerici Un altro importante campo di applicazione della chimica organica è nella sintesi dei materiali polimerici. I polimeri (o materie plastiche) sono infatti delle molecole organiche e i processi di sintesi (polimerizzazione) sono delle reazioni di chimica organica. fabbisogno energetico I composti del carbonio (in particolare quelli ottenuti dal petrolio) svolgono inoltre un ruolo fondamentale nel soddisfare il nostro fabbisogno energetico (riscaldamento, trasporti, illuminazione…..)

5 5 Idrocarburi Sono i composti organici binari, costituiti solo da Carbonio e Idrogeno Idrocarburi Alifatici Aromatici Saturi Insaturi alcani alcheni alchini alifatici quando sono costituiti da catene lineari, ramificate o cicliche; saturi: presentano esclusivamente legami singoli carbonio-carbonio insaturi: contengono almeno un legame multiplo carbonio-carbonio aromatici quando presentano una particolare struttura ciclica.

6 6 Idrocarburi saturi: alcani Ogni atomo di carbonio ha ibridazione sp 3 ed è legato a 4 atomi mediante legami. La famiglia degli alcani costituisce una serie omologa cioè una serie di composti dove ogni membro differisce dal successivo di un termine costante CH 2 detto gruppo metilene Formula generale degli alcani: C n H 2n+2 (n > 1) n=1 CH 4 CH 4 metano n=2C 2 H 6 CH 3 -CH 3 etano n=3C 3 H 8 CH 3 -CH 2 -CH 3 propano n=4C 4 H 10 CH 3 -CH 2 -CH 2 -CH 3 butano

7 7 C 109°28 Alcani: struttura tetraedrica del carbonio Rappresentazione tridimensionale della molecola di CH 4. Dalla teoria VSEPR è prevedibile che la geometria imposta dalle coppie elettroniche attorno allatomo di carbonio centrale del CH 4 sia tetraedrica e può essere descritta in termini di un atomo di carbonio che lega quattro atomi di idrogeno con ibridazione sp 3. Struttura tetraedrica che mostra langolo di legame Modello ball and stick Modello space filling Modello per la rappresentazione planare

8 8 Alcani: rotazione intorno al legame rotazione libera La rotazione lungo lasse carbonio-carbonio non influenza la sovrapposizione dei due orbitali sp 3 che formano il legame carbonio-carbonio e quindi non modifica lenergia di legame. Per questo motivo la rotazione intorno allasse C-C è libera.

9 9 Isomeria Si dicono isomeri i composti che hanno medesima formula bruta, ma che differiscono per – La struttura delle molecole (isomeri di struttura), in quanto può variare il modo in cui gli atomi si legano tra loro (isomeri di catena) il tipo di gruppo funzionale (isomeri funzionali) la posizione del gruppo funzionale (isomeri di posizione) – La disposizione spaziale degli atomi che costituiscono le molecole (stereoisomeri o isomeri spaziali) – isomeri configurazionali (o ottici) – isomeri geometrici – isomeri conformazionali Per trasformare uno isomero nellaltro è necessario rompere e riformare almeno un legame, ad eccezione degli isomeri conformazionali,

10 10 Allaumentare del numero di atomi di carbonio, aumenta il numero dei possibili isomeri. Isomeri di struttura (o di catena) Lisomeria interessa la struttura dello "scheletro" di carbonio, ossia la forma della catena degli atomi di carbonio (es. catena lineare e catena ramificata); isomeri di questo tipo hanno proprietà fisiche diverse, ma reattività chimiche spesso abbastanza simili;

11 11 Gli isomeri funzionali si hanno quando le molecole presentano gruppi funzionalmente diversi, ed hanno quindi proprietà chimiche e fisiche molto differenti Isomeri funzionali CH 3 CH 2 CHO Aldeide propionica CH 3 CCH 3 O Acetone

12 12 Lisomeria di posizione si ha quando una molecola presenta doppi o tripli legami oppure atomi diversi oltre a quelli di carbonio e idrogeno; che possopno posizonarsi in punti diversi della catena carboniosa Isomeri di posizione

13 13 Stereoisomeri configurazionali (ottci) e geometrici La formazione di enantiomeri e di diasteroisomeri è dovuta alla presenza di atomi di carbonio chirali ossia atomi legati a quattro gruppi diversi. Si dicono chirali tutti gli oggetti distinguibili dalla loro immagine speculare, ovvero non sovrapponibili a essa. Le mani sono un esempio di oggetti chirali. orientati nello spazio Sono molecole che presentano gli stessi legami ma differiscono per il modo in cui gli atomi sono orientati nello spazio. Per trasformare uno stereoisomero nellaltro è necessario rompere e riformare almeno un legame. Si chiamano isomeri geometrici gli isomeri che debbono la loro esistenza alla mancanza di libera rotazione intorno ai doppi legami (isomeria cis/trans nel 2-butene). Si chiamano isomeri ottici o enantiomeri gli isomeri ottici che non sono sovrapponibili alla loro immagine speculare. Si chiamano diastereoisomeri gli stereoisomeri ottici che non sono uno limmagine speculare dellaltro.

14 14 Latomo di carbonio tetraedrico legato a quattro gruppi diversi è un centro chirale o stereocentro e forma due isomeri ottici detti enantiomeri. Gli enantiomeri hanno identiche proprietà chimiche e fisiche, e differiscono solo per lattività ottica. Gli enantiomeri infatti fanno ruotare dello stesso angolo, ma in direzione opposta, il piano della luce polarizzata (sono cioè antipodi ottici). Quando nella molecola cè più di un atomo chirale si hanno sia enantiomeri che diasteroisomeri

15 15 Il miscuglio al 50% di due enantiomeri è chiamato racemo e non è otticamente attivo. Quando nella molecola cè più di un atomo chirale si hanno sia enantiomeri che diasteroisomeri

16 16 Conformazioni degli alcani (isomeri conformazionali) Nelle molecole in cui ci sono legami semplici le possibili orientazioni date dalla rotazione di un legame C-C e dalle possibili conformazioni di una molecola (come ad esempio nel caso in cui i sostituenti di un atomo o una catena di atomi si orienti ad elica e anche nelle conformazioni dei cicloalcani) producono molecole con ugual formula bruta, ugual struttura ma non sovrapponibili. Un isomero conformazionale si dice anche conformero o rotamero. È il caso di sottolineare che i conformeri non sono dei veri e propri isomeri, in quanto la barriera energetica tra le varie orientazioni è molto piccola e, a temperatura ambiente, l'una si trasforma nell'altra, pur avendo ciascuna una maggiore o minore probabilità a seconda della stabilità.

17 17 La nomenclatura degli idrocarburi saturi La nomenclatura degli alcani prevede la desinenza -ano. I primi quattro termini presentano nomi particolari poi, a partire, dalla catena a 5 atomi di carbonio, il prefisso è numerico. Atomi di carbonio prefisso 1met- 2et- 3prop- 4but- 5pent- 6es- Alle catene idrocarburiche lineari si antepone n- al nome della catena.

18 18 I carboni di una catena si identificano in primari, secondari, terziari o quaternari a seconda che siano legati rispettivamente a uno, due, tre o quattro atomi di carbonio. Nelle catene ramificate si numerano gli atomi di carbonio in modo che quelli sostituiti abbiano il numero più piccolo possibile. Quando gli alcani fungono da sostituenti essi vengono denominati sostituendo il suffisso -ano con il suffisso -il. Sono chiamati gruppi alchilici. metil etil propil isopropil Quando sono presenti diversi sostituenti vanno elencati in ordine alfabetico usando i prefissi di-, tri-, etc. per indicare la presenza di sostituenti uguali

19 19 Proprietà fisiche e chimiche degli idrocarburi saturi I composti appartenenti alla stessa serie omologa presentano – proprietà chimiche simili; – proprietà fisiche differenti dipendenti dal peso molecolare e dalla forma della molecola. Il punto di ebollizione aumenta allaumentare della massa molecolare. Le catene lineari hanno punti di ebollizione superiori a quelli delle catene ramificate (le forze di London sono più deboli). I punti di fusione sono superiori per le catene ramificate rispetto a quelle lineari. Alcani e cicloalcani sono composti apolari e fungono da solventi per le sostanze apolari, come per esempio i grassi. Alcani e cicloalcani sono insolubili in acqua perché non riescono a formare legami a idrogeno né legami dipolo-dipolo.

20 20 Reazioni degli alcani Alcani e cicloalcani non sono particolarmente reattivi; tuttavia, in specifiche condizioni, vengono usati come combustibili perché danno reazioni di combustione con lossigeno. Alcani e cicloalcani in opportune condizioni (alte temperature, luce) reagiscono con gli alogeni, dando luogo a reazioni di alogenazione in cui uno o più idrogeni sono sostituiti da alogeni.

21 21 Reazioni degli alcani Gli alcani sono poco reattivi ma possono reagire ad alta temperatura Reazione di combustione: Reazione tra lalcano ed ossigeno con formazione di CO 2 e H 2 O. Reazione esotermica. C 4 H 10(g) + 13/2 O 2 4 CO H 2 O Reazioni di sostituzione CH 4 + Cl 2 CH 3 Cl + HCl clorometano CH 3 Cl + Cl 2 CH 2 Cl 2 + HCl diclorometano (clouro di metilene) CH 2 Cl 2 + Cl 2 CHCl 3 + HCl triclorometano (cloroformio) CHCl 3 + Cl 2 CCl 4 + HCl tetraclorometano La reazione avviene con un meccanismo radicalico: Cl 2 2Cl Il Cl è molto reattivo e capace di attaccare il legame C-H Reazioni di deidrogenazione Si ottengono idrocarburi insaturi mediante rimozione di atomi di H CH 3 -CH 3 CH 2 =CH 2 + H 2 h h h h h Cr 2 O 3 500°C

22 22 Cicloalcani Oltre a formare catene, gli atomi di C possono formare degli anelli. I cicloalcani sono anelli formati esclusivamente da gruppi CH 2 Formula generale dei cicloalcani: C n H 2n (n >= 3) Il più semplice è il ciclopropano C 3 H 6 in cui gli atomi di C formano un triangolo equilatero con angoli di 60°; gli orbitali ibridi sp 3 non si sovrappongono estesamente e ciò provoca un legame C-C debole ed in tensione e la molecola è molto più reattiva del propano. Analogamente si comporta il ciclobutano (angoli di 90°). Al contrario il cicloepentano e il cicloesano sono abbastanza stabili perché i loro anelli hanno angoli di legame più vicini allangolo del tetraedro. C C C Il cicloalcano più interessante dal punto di vista biologico è il cicloesano, che presenta due conformazioni possibili: a sedia (più stabile) e a barca (meno stabile).

23 23 Cicloesano: conformazioni a barca e sedia Conformazione a barca Conformazione a sedia Questi due protoni tendono a respingersi Non si hanno interazioni tra protoni e di conseguenza questa è la forma più stabile Gli idrogeni in rosso sono detti equatoriali mentre quelli in blu sono detti assiali

24 24 Gli idrocarburi insaturi:alcheni La formula generale degli alcheni è C n H 2n Gli alcheni sono idrocarburi che presentano almeno un doppio legame nella molecola, ibridazione sp2, geometria planare e angoli di legame di 120°. Il legame σ C-C è formato per accoppiamento di due elettroni presenti negli orbitali sp2 e il legame π per accoppiamento di elettroni p. I due orbitali p sui due atomi di carbonio delletilene devono essere allineati (paralleli) per poter formare legami p. Questo impedisce la rotazione dei due gruppi CH2 luno rispetto allaltro a temperatura ordinaria, contrariamente agli alcani per i quali è possibile la libera rotazione.

25 25 La nomenclatura degli alcheni è simile a quella degli alcani, con il suffisso –ene. Per attribuire il nome agli alcheni, gli atomi di carbonio della catena vanno numerati in modo da indicare la posizione dei doppi legami e degli eventuali radicali presenti. Il doppio legame è indicato dallatomo di Carbonio a numerazione più bassa butene 2-butene 4-metil-cis-2-esene

26 26 Alcheni: isomeria cis/trans Attorno agli atomi di C uniti mediante il doppio legame la rotazione è impedita. Ciò comporta il manifestarsi dellisomeria geometrica. Se due gruppi diversi si trovano dalla stessa parte del piano rispetto al doppio legame, lisomero si dice cis; se i due gruppi si trovano da parti opposte lisomero si dice trans. Ad esempio il 2-butene esiste in due isomeri geometrici. Cis 2-butene Trans 2-butene C=C CH 3 H H C=C HCH 3 H

27 27 Gli idrocarburi insaturi:alchini Gli alchini sono idrocarburi con almeno un triplo legame nella molecola, ibridazione sp, geometria lineare e angoli di legame di 180°. Negli alchini i carboni del triplo legame presentano ibridazione sp. Il legame σ C-C è formato per accoppiamento di due elettroni presenti negli orbitali sp e i 2 legami π per accoppiamento di due coppie di elettroni p. Analogamente agli alcheni, anche per gli alchini la rotazione intorno allasse C- C è impedita a temperatura ordinaria. La formula generale degli alchini è C n H 2n-2 La nomenclatura degli alchini segue quella degli alcani, con il suffisso –ino. Per attribuire il nome gli atomi di carbonio della catena vanno numerati in modo da indicare la posizione dei dei tripli legami e degli eventuali radicali presenti.

28 28 Reazioni di alcheni e alchini addizione Le principali reazioni sono reazioni di addizione con rottura di legami che sono più deboli dei legami. Le più importanti sono: Reazioni di idrogenazione Reazioni di alogenazione Unaltra importante reazione degli idrocarburi insaturi è la reazione di polimerizzazione. Tra gli esempi più importanti di polimeri ottenibili da idrocarburi insaturi ci sono il polietilene, il polipropilene, il polibutadiene e il polistirene.

29 29 Idrocarburi aromatici Il capostipite degli idrocarburi aromatici è il benzene, C 6 H 6. Il benzene viene rappresentato come ibrido di risonanza* di due forme limite che differiscono per la posizione dei doppi legami. Le reazioni caratteristiche degli idrocarburi aromatici sono di sostituzione elettrofila aromatica. *Formule di risonanza: si ha risonanza quando una molecola può essere rappresentata da due o più strutture ad energia simile che si differenziano solo per la disposizione degli elettroni I sei elettroni di tipo p formano un orbitale molecolare delocalizzato sopra e sotto il piano della molecola

30 30 La nomenclatura dei composti aromatici usa nomi tradizionali. Nei composti aromatici bisostituiti si formano isomeri che prendono i prefissi – orto- se sono legati a carboni adiacenti; – meta- se legati ai carboni 1 e 3; – para- se sono legati a carboni opposti. Molecole aromatiche più complese possono essere visti come degli anelli benzenici fusi. Queste molecole sono dette composti aromatici ad anelli condensati naftalene antracene fenantrene

31 31 I gruppi funzionali Un gruppo funzionale è un atomo o un gruppo di atomi capace di conferire una particolare reattività alla molecola di cui fa parte. Quando il benzene funge da sostituente è detto gruppo fenile.

32 32 Alcoli Gli alcoli si classificano in primari, secondari e terziari a seconda che latomo di carbonio a cui è legato lossidrile sia unito rispettivamente a uno, due o tre atomi di carbonio. Secondo la nomenclatura IUPAC, il nome dellalcol deriva da quello dellidrocarburo corrispondente a cui si aggiunge la desinenza -olo. Gli alcoli derivano dagli idrocarburi per sostituzione di un idrogeno con un gruppo ossidrile (OH) che ne diventa il gruppo funzionale. La formula generale degli alcoli è ROH. Se presentano due o tre gruppi ossidrili, gli alcoli prendono il nome di dioli e trioli.

33 33 Il metanolo (CH 3 OH) è una sostanza altamente tossica: 30 mL provocano la morte di un essere umano adulto. È un importante intermedio dellindustria chimica, inoltre viene impiegato come carburante per autotrazione e nelle celle a combustibile. Letanolo (CH 3 CH 2 OH) è il costituente di tutte le bevande alcoliche. Si ottiene per fermentazione degli zuccheri da parte di microorganismi. Viene adoperato come combustibile al posto della benzina e trova impiego nellindustria dei solventi, dei profumi e dei cosmetici.

34 34 Il glicol etilenico è un diolo che viene impiegato come liquido anticongelante grazie allalto punto di ebollizione e alla totale solubilità in acqua. Il glicol etilenico è usato per la sintesi di numerosi composti tra cui il PET, la resina con cui si producono le bottiglie «di plastica». Il glicerolo, più noto come glicerina, è un triolo. Trova impiego nellindustria dei cosmetici e delle vernici. Il derivato nitrato del glicerolo, la nitroglicerina, è un potente esplosivo che viene impiegato anche, in soluzione alcolica molto diluita, nella terapia dellangina pectoris.

35 35 Fenoli Il fenolo è il capostipite degli alcoli aromatici a cui dà il nome (fenoli). Eteri Gli eteri sono caratterizzati da un atomo di ossigeno che lega due gruppi alchilici. Hanno formula generale degli eteri è ROR. La nomenclatura degli eteri si basa sul nome, in ordine alfabetico, delle catene alchiliche presenti nella molecola, a cui segue il nome etere. I composti fenolici hanno proprietà antiossidanti e azione disinfettante.

36 36 Proprietà fisiche e chimiche di alcoli, fenoli ed eteri A parità di massa molecolare, gli alcoli e i fenoli hanno punti di ebollizione più alti rispetto agli idrocarburi e agli eteri. La solubilità degli alcoli decresce allaumentare del numero di atomi di carbonio: la buona solubilità di metanolo, etanolo e propanolo in acqua è dovuta alla formazione di legami a idrogeno.

37 37 Gli alcoli sono acidi molto deboli; i fenoli al contrario sono circa un milione di volte di più acidi perché lo ione fenossido (ArO–) è molto più stabile dello ione alcossido (RO–). La reazione di disidratazione degli alcoli appartiene alla categoria delle reazioni di eliminazione: dalla molecola di alcol vengono eliminati un H e un gruppo OH.

38 38 Il carbonio è tanto più ossidato quanti più legami forma con lossigeno e quanti meno ne forma con lidrogeno (ossidazione del carbonio). Gli alcoli primari sono ossidati prima ad aldeidi e poi ad acidi carbossilici; gli alcoli secondari sono invece ossidati a chetoni.

39 39 Aldeidi e chetoni Le aldeidi hanno gruppo funzionale CHO. I chetoni hanno gruppo funzionale CO. Sono detti anche composti carbonilici. La nomenclatura utilizza il nome dellalcano corrispondente a cui si aggiunge – il suffisso -ale per le aldeidi; – il suffisso -one per i chetoni.

40 40 Acidi carbossilici e loro derivati La nomenclatura degli acidi carbossilici prevede laggiunta del suffisso -oico al nome dellalcano corrispondente. Alla nomenclatura IUPAC ne è affiancata una corrente tuttora in uso. Gli acidi carbossilici sono caratterizzati dal gruppo funzionale COOH, chiamato gruppo carbossile.

41 41 Acidi carbossilici e loro derivati Gli acidi carbossilici tendono a formare legami a idrogeno intermolecolari; pertanto presentano punti di ebollizione abbastanza alti. In acqua sono solubili solo gli acidi formico, acetico e propionico. Gli acidi carbossilici sono acidi deboli, ma sono più forti dei fenoli e degli alcoli. Reagiscono con basi forti formando dei sali.

42 42 A partire dagli acidi carbossilici, con reagenti adeguati, si ottengono diversi derivati, tutti caratterizzati dalla presenza del gruppo acilico RCO. Gli esteri si ottengono per reazione fra un acido carbossilico e alcol ad alta temperatura.

43 43 Acidi carbossilici e loro derivati I grassi (solidi e saturi) e gli oli (liquidi e insaturi) sono esteri del glicerolo (trigliceridi) con acidi carbossilici a lunga catena sia saturi sia insaturi.

44 44 Acidi carbossilici e loro derivati I grassi e gli oli riscaldati con una soluzione acquosa di NaOH (o di KOH) danno luogo ad unidrolisi alcalina. I saponi sono i sali di sodio (o di potassio) degli acidi grassi a lunga catena. I saponi sono formati da una lunga catena idrocarburica detta coda, idrofobica, alla cui estremità si trova il gruppo –COO– detto testa, che è idrofilo. A contatto con un tessuto sporco, le code apolari disperdono le molecole di grasso in acqua.

45 45 Lazione detergente dei saponi dipende dalla durezza dellacqua, cioè dal contenuto di sali di calcio e magnesio.

46 46 Acidi carbossilici e loro derivati La nomenclatura delle ammidi prevede la sostituzione del suffisso - ammide al nome dellacido corrispondente Le ammidi sono derivati degli acidi carbossilici molto diffuse in natura (per esempio nelle proteine).

47 47 Le ammine derivano dallammoniaca (NH 3 ) per sostituzione di uno, due o tutti gli atomi di idrogeno con altrettanti gruppi alchilici. Il gruppo funzionale delle ammine è il gruppo amminico. La nomenclatura delle ammine prevede che si indichino i nome dei gruppi alchilici legati allazoto con la desinenza -ammina. Ammine

48 48 Le ammine primarie e secondarie formano legami a idrogeno intermolecolari, per cui i loro punti di ebollizione sono più alti di quelli degli alcani a uguale massa molecolare. Le ammine con pochi atomi di carbonio sono solubili in acqua. Le ammine sono composti basici (deboli) in virtù del doppietto elettronico libero dellazoto.

49 49 I polimeri di sintesi I polimeri sono molecole ad alta massa molecolare costituite da un insieme di gruppi chimici legati tra loro da legami covalenti. Le unità costituenti i polimeri sono i monomeri (molecole a basso peso molecolare). I polimeri di addizione derivano molecole di alcheni che, in presenza di opportuni catalizzatori, si uniscono tramite reazioni che coinvolgono i doppi legami. Lesempio più semplice è il polietilene. I polimeri di condensazione derivano dalla reazione tra due diversi gruppi funzionali che eliminano molecole di H 2 O, H 2 o HCl. Ne sono un esempio il PET e il nylon.


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