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AIDS in Africa: rompiamo il silenzio La complessità della relazione HIV/AIDS(I) e la gestione dei dati (II) (I) :Mariagrazia Fumagalli – Tesi di Laurea.

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Presentazione sul tema: "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio La complessità della relazione HIV/AIDS(I) e la gestione dei dati (II) (I) :Mariagrazia Fumagalli – Tesi di Laurea."— Transcript della presentazione:

1 AIDS in Africa: rompiamo il silenzio La complessità della relazione HIV/AIDS(I) e la gestione dei dati (II) (I) :Mariagrazia Fumagalli – Tesi di Laurea in Medicina e Chirurgia (II) :Agnese Salogni – Tesi di Laurea in Informatica Coordinamento: Prof. Roberto Di Lernia Dipartimento di Biologia Genetica per le Scienze Mediche – Dipartimento di Biologia Genetica per le Scienze Mediche – Prof. Giorgio Valentini, Dott.ssa Raffaella Folgieri Dipartimento di Scienze dellInformazione –

2 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini2 Hanno collaborato: ogli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia iscritti al corso elettivo La scienza in piazza 2 negli anni accademici: A.A. 2003/04 - Angelo Airoldi, Andrea Catalano*, Mariagrazia Fumagalli, Donatella Gambera, Adriana Spada, Luca ValvassoriA.A. 2003/04 - Angelo Airoldi, Andrea Catalano*, Mariagrazia Fumagalli, Donatella Gambera, Adriana Spada, Luca Valvassori A.A. 2004/05 - Mauro Devecchi, Savvas VasilopoulosA.A. 2004/05 - Mauro Devecchi, Savvas Vasilopoulos A.A. 2005/06 - Francesco Bertin, Cristina Mauri, Giovanna Pola, Riva Valentina, Beatrice Sbriscia FiorettiA.A. 2005/06 - Francesco Bertin, Cristina Mauri, Giovanna Pola, Riva Valentina, Beatrice Sbriscia Fioretti * A titolo personale nellA.A. 2002/03 ogli studenti del Dipartimento di Scienze dellInformazione: A.A. 2003/04 - Raffaella Folgieri - Tesi di Laurea Magistrale in Informatica Organizzazione e inferenze su dati biomedici: una sperimentazioneA.A. 2003/04 - Raffaella Folgieri - Tesi di Laurea Magistrale in Informatica Organizzazione e inferenze su dati biomedici: una sperimentazione

3 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini3

4 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini4 PARTE I LA COMPLESSITA DELLA RELAZIONE HIV/AIDS Mariagrazia Fumagalli

5 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini5 Da queste premesse, che riguardano una problematica complessa e multifattoriale, abbiamo ritenuto opportuno indagarne alcuni elementi basilari: Da queste premesse, che riguardano una problematica complessa e multifattoriale, abbiamo ritenuto opportuno indagarne alcuni elementi basilari: IL VIRUS IL VIRUS comè fatto comè fatto le funzioni principali le funzioni principali il genoma il genoma la filogenesi la filogenesi la variabilità e la sua distribuzione geografica la variabilità e la sua distribuzione geografica

6 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini6 I FARMACI ARV I FARMACI ARV le resistenze come ulteriore aumento di variabilità, sia per induzione che per selezione LE DIFESE IMMUNITARIE E IL COMPLESSO MHC: LHLA i vaccini MEDICINE ALTERNATIVE LE DIFESE IMMUNITARIE E IL COMPLESSO MHC: LHLA i vaccini MEDICINE ALTERNATIVE

7 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini7 Il Virus HIV Famiglia Retrovirus Genere Lentivirus Genoma a RNA Immagine 3D del virus completo

8 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini8 Sezione del virus – Immagine 3D Sezione del virus – Immagine 2D

9 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini9 HIV: componenti

10 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini10 Glicoproteine di superficie codificate dal gene ENV

11 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini11 Transcriptasi inversa Proteasi Integrasi RNA RT PROTEASI INTEGRASI

12 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini12 Transcriptasi inversa DOMINI FUNZIONALI Fingers Palm Thumb Connection p51 RNaseH

13 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini13 Proteasi SITO ATTIVO DUE SUBUNITA IDENTICHE

14 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini14 Integrasi

15 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini15 Ciclo replicativo e domini funzionali

16 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini16 Legame gp120 virale - recettore CD4 del linfocita T e corecettore CCR5 (difetto genetico di CCR5 conferisce resistenza allinfezione) Penetrazione, denudamento e ingresso del genoma virale nel nucleo della cellula ospite Trascrizione inversa: RNA – DNA (transcriptasi inversa) Integrazione nel DNA dellospite (integrasi) Trascrizione del DNA del provirus a mRNA (DNA polimerasi della cellula ospite) Passaggio nel citoplasma e sintesi di proteine virali (ribosomi della cellula ospite) Intervento della proteasi virale proteine (virali) funzionanti Assemblaggio e Gemmazione Le tappe del ciclo

17 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini17 Il genoma di HIV GAG: proteine del capside POL: proteasi, trascriptasi e integrasi ENV: glicoproteine dell envelope

18 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini18 Origini e filogenesi 2 specie: HIV 1 e HIV 22 specie: HIV 1 e HIV 2 3 Gruppi di HIV 1: M, O, N3 Gruppi di HIV 1: M, O, N Ogni gruppo è suddiviso in sottotipiOgni gruppo è suddiviso in sottotipi Origine Zone Sud - Ovest Africa ( 1930 circa)Origine Zone Sud - Ovest Africa ( 1930 circa) HIV 1: Zoonosi per trasmissione virus Sivcpz da scimpanzè Pan troglodites trogloditesHIV 1: Zoonosi per trasmissione virus Sivcpz da scimpanzè Pan troglodites troglodites HIV 2: Zoonosi per trasmissione diverso ceppo di Siv da scimmie di Guinea Bissau HIV 2: Zoonosi per trasmissione diverso ceppo di Siv da scimmie di Guinea Bissau

19 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini19 HIV 1

20 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini20 I sottotipi nel mondo

21 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini21 I sottotipi in Africa

22 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini22 Cameroon VARIABILITA SOTTOTIPO O

23 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini23 Tanzania VARIABILITA SOTTOTIPO A

24 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini24 Farmaci ARV CLASSI: Inibitori della fusioneInibitori della fusione Inibitori nucleosidici della transcriptasi inversaInibitori nucleosidici della transcriptasi inversa Inibitori non nucleosidici della transcriptasi inversaInibitori non nucleosidici della transcriptasi inversa Inibitori della proteasiInibitori della proteasi

25 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini25 Inibitore di fusione FARMACO APPROVAZIONE FDA CASA FARMACEUTICA NOME FARMACOLOGICO FUZEON Marzo 2003 Trimeris - Roche Enfuvirtide (T20) Approfondimenti sui farmaci: ENFUVIRTIDE

26 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini26 NRTI: inibitori nucleosidici della transcriptasi inversa FARMACO APPROVAZIONE FDA CASA FARMACEUTICA NOME FARMACOLOGICO RETROVIR Marzo 1987 GlaxoWelcome Zidovudina (AZT) VIDEX Ottobre 1991 Bristol – Myers Squibb Didanosina (ddI) HIVID Giugno 1992 Roche Zalcitabina (ddC) ZERIT Giugno 1994 Bristol – Myers Squibb Stavudina (d4T) EPIVIR Novembre 1995 GlaxoWelcome Lamivudina (3TC) ZIAGEN Dicembre 1998 GlaxoWelcome Abacavir (ABC) TENOFOVIR* Ottobre 2001 Gilead Viread – nome comm. ZERIT XT Dicembre 2002 Bristol – Myers Squibb EMTRIVA Luglio 2003 GileadEmcitrabina

27 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini27 Formule degli inibitori nucleosidici della RT DIDANOSINA ZIDOVUDINA STAVUDINA EMTRICITABINA TENOFOVIR LAMIVUDINA

28 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini28 Breve storia dell AZT Zidovudina, Azidotimidina, AZTZidovudina, Azidotimidina, AZT Approvato dalla FDA nel 1987Approvato dalla FDA nel 1987 Analogo della deossitimidinaAnalogo della deossitimidina Metabolizzato da timidina – chinasi sia nelle cellule infettate che non infettateMetabolizzato da timidina – chinasi sia nelle cellule infettate che non infettate Forma attiva: AZT – trifosfato Manca di gruppo ossidrilico in posizione 3Forma attiva: AZT – trifosfato Manca di gruppo ossidrilico in posizione 3 Impedimento formazione legame fosfodiesterico 3-5 Assorbimento gastrointestinale, distribuzione nei tessuti compreso liquido cefalorachidiano ( supera la barriera emato-encefalica)Assorbimento gastrointestinale, distribuzione nei tessuti compreso liquido cefalorachidiano ( supera la barriera emato-encefalica) Glicuronazione nel fegato, eliminazione per via renaleGlicuronazione nel fegato, eliminazione per via renale INTERAZIONI: Cautela con farmaci mielotossici Vietata associazione con ZERIT per effetto antagonista Vietata associazione con ZERIT per effetto antagonista EFFETTI COLLATERALI: Mielotossicità, Anemia, Neutropenia, Epatotossicità Acidosi lattica, Steatosi severa

29 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini29 NNRTI: inibitori non nucleosidici della transcriptasi inversa FARMACO APPROVAZIONE FDA CASA FARMACEUTICA NOME FARMACOLOGICO VIRAMUNE Giugno 1996 Boeringer Ingelheim Nevirapina (NVP) SUSTIVA Settembre 1998 Du Pont - Merck Efanvirez EFANVIREZNEVIRAPINA

30 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini30 Inibitori della proteasi FARMACO FARMACO APPROVAZIONE FDA CASA FARMACEUTICA NOME FARMACOLOGICO INVIRASE Dicembre 1995 Roche Saquinavir hard gel capsule (SQV) CRIXIVAN Marzo 1996 Marck Sharp& Bohme Indinavir (IDV) NORVIR Marzo 1996 Abbott Ritonavir (RTV) VIRACEPT Marzo 1997 RocheNelfinavir FORTOVASE Novembre 1997 Roche Saquinavir soft gel capsule (SQV) AGENERASE Aprile 1999 GlaxoSmithKline Amprenavir (APV) KALETRA Settembre 2000 Abbott Lopinavir/Ritonavir (ABT378) REYATAZ Giugno 2003 Bristol – Myers Squibb Atazanavir TELZIR Ottobre 2003 GlaxoSmithKlineFosamprenavit

31 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini31 Formule degli inibitori della proteasi INDINAVIRNELFINAVIR

32 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini32 Mono - terapia VS triplice - terapia Vari studi hanno evidenziato la diversa efficacia clinica e virologica della monoterapia rispetto alluso combinato di più farmaci.Vari studi hanno evidenziato la diversa efficacia clinica e virologica della monoterapia rispetto alluso combinato di più farmaci. ACTG 320*: primo studio che ha dimostrato la maggior efficacia della triplice terapia (1 IP + 2 NRTI) rispetto alla duplice (2 NRTI)ACTG 320*: primo studio che ha dimostrato la maggior efficacia della triplice terapia (1 IP + 2 NRTI) rispetto alla duplice (2 NRTI) AZT + 3TC + IDV maggior efficacia di AZT + 3TC AZT + 3TC + IDV maggior efficacia di AZT + 3TC anche in pazienti in fase avanzata di infezione *Hanner et al, New England J Med 1997, 337:

33 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini33 Resistenza ai farmaci ARV SENSIBILITA AL FARMACO: Concentrazione di farmaco necessaria a provocare una diminuzione della crescita virale del 50% RESISTENZA: Mutazioni nei geni che codificano per la sintesi di enzimi virali bersaglio del farmaco (transcriptasi inversa, proteasi) MUTAZIONI PRIMARIESECONDARIE PrecociTardive – Post mutazione I Farmaco – specificheComuni a più farmaci stessa classe Interferenza con legame farmaco – enzimaModificano la struttura enzimatica Compromettono la fitness dellenzimaMigliorano la fitness dopo la mutazione I

34 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini34 Test di resistenza GENOTIPICI Rilievo nel genoma virale di mutazioni associate alla resistenza ad un dato farmaco FENOTIPICIMisura diretta in vitro del grado di sensibilità ad un dato farmaco (IC50) Si utilizza uno pseudovirione contenente le sequenze geniche della transcriptasi inversa e della proteasi del virus del pazienteLimiti: - Tratti limitati di genoma - Scarsa sensibilità a basse viremie ( minori 500 – 1000 copie HIV-RNA/ml) - Scarsa sensibilità se la quasi - specie mutata è minore del 20% di popolazione virale

35 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini35 NNRTI e resistenze NVPDLVEFV 98G 100I 101E 101P 103NS 106A 108I 179DE 181CIV 188L 188CH 190A******** 190S******* 190EQC 225H******* 227L 230L 236L****** 238TN 318F I II III I – MUTAZIONI MAGGIORI: da solo diminuiscono la sensibilità. Non polimorfiche II – FLAP MUTATION: accessorie. Non polimorfiche III – Indicano pregressa esposizione ad ARV. Soprattutto accessorie IV – Solo accessorie.Polimorfiche ********* ipersensibilità Approfondimenti:

36 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini36 NRTI e resistenze NRTI e resistenze AZTD4TTDFABCDDI3TCFTC 41L 67NG 70G 210W 215FY 219QEN 44AD 69DN 69 INS 75TMA 118L 65R********* 74VI********* 115F 184VI***************************** 62V 75V 77L 116Y 151M I II III IV

37 37 IP e resistenze NFV SQV IDV RTV fAPV LPVATV 30N 48VM 50V 50L 82ATFS 84VAC 90M 46IL 47A 47V 53L 54VTAS 54ML 23I 24I 32I 33F 73CSTA 76V 88S********** 88D 10IVFR 20MRIT 36IV 63P 71VTI 77I I II III IV NESSUNA

38 38 NELFINAVIR E MUTAZIONE D30N La mutazione di D30N conferisce resistenza al NELFINAVIR D = Acido Aspartico sostituito da N = Asparginina

39 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini39 Le difese immunitarie dellospite - il complesso MHC: lHLA HLA1 e HLA2: componenti del sistema MHCHLA1 e HLA2: componenti del sistema MHC HLA A-B-C di classe I: presentano antigene ai linfociti T CD8+ (CTL)HLA A-B-C di classe I: presentano antigene ai linfociti T CD8+ (CTL) HLA di classe II: presentano antigene ai linfociti T CD4+ (TH)HLA di classe II: presentano antigene ai linfociti T CD4+ (TH) La natura dei peptidi di HIV (epitopi) presentati dallHLA dellospite ai CTL e ai TH determinano qualità ed entità della risposta allinfezioneLa natura dei peptidi di HIV (epitopi) presentati dallHLA dellospite ai CTL e ai TH determinano qualità ed entità della risposta allinfezione Il genotipo HLA è importante nel predire la progressione (AIDS entro 3 anni da infezione) o la non progressione (no AIDS dopo 10 anni) della malattiaIl genotipo HLA è importante nel predire la progressione (AIDS entro 3 anni da infezione) o la non progressione (no AIDS dopo 10 anni) della malattia HLA 1 e HLA2 presentano molti polimorfismi, famiglie multigeniche e linkage disequilibrium (= associazione significativa fra 2 alleli di diversi loci) Esempio: linkage tra HLA-A1,-B8,-DR3 è descritto in caucasici ed è associato a rapida progressione verso AIDSHLA 1 e HLA2 presentano molti polimorfismi, famiglie multigeniche e linkage disequilibrium (= associazione significativa fra 2 alleli di diversi loci) Esempio: linkage tra HLA-A1,-B8,-DR3 è descritto in caucasici ed è associato a rapida progressione verso AIDS Le frequenze alleliche e i polimorfismi sono diversi nei diversi gruppi etniciLe frequenze alleliche e i polimorfismi sono diversi nei diversi gruppi etnici Esempio: HLA-A36 è presente solo fra individui di origine africana

40 40 HLA e relativi epitopi Per approfondimenti:

41 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini41 Ostacoli al vaccino Variabilità del virus Mutabilità del virus Diversa distribuzione geografica dei sottotipi Eterogeneità degli HLA Incompleta conoscenza di tutte le varianti alleliche di HLA e della loro distribuzione 11° International Histocompatibility Testing Workshops: prodotto un valido ma incompleto HLA database per analisi preliminari ad un vaccino HLA based Attualmente sono in corso studi sugli alleli HLA tra la popolazione africana e tra i nativi americani

42 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini42 Trials per i vaccini Ricerche di laboratori e su animali Clinical trials su popolazioni umane: tre fasi. FASE 1FASE 2FASE 3 N minore di 100 N maggiore di 100 N = Migliaia Volontari sani, basso rischio Volontari sani Volontari sani ad alto rischio Sicurezza Riconfermare sicurezza Efficacia protettiva del vaccino Dosaggio ottimale Ridefinizione dosaggio ottimale Uso di placebo per controllo Capacità di immunizzazione Verifica capacita immunizzazione LICENZA OK

43 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini43 Negli ultimi 15 anni sono stati messi a punto numerosi vaccini per HIV ma sono stati abbandonati in fase 2 per mancanza di efficacia.Negli ultimi 15 anni sono stati messi a punto numerosi vaccini per HIV ma sono stati abbandonati in fase 2 per mancanza di efficacia. Luglio 2005: è stata completata la fase 3 di due vaccini di prima generazione (rgp120)MANCANZA DI EFFICACIALuglio 2005: è stata completata la fase 3 di due vaccini di prima generazione (rgp120)MANCANZA DI EFFICACIA Questi trials hanno dimostrato la necessità di condurre studi e trials sia nei Paesi industrializzati che nei Paesi in via di sviluppo.Questi trials hanno dimostrato la necessità di condurre studi e trials sia nei Paesi industrializzati che nei Paesi in via di sviluppo.

44 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini44 Medicine alternative Sono in corso ricerche per lisolamento di estratti vegetali Vantaggi alluso nei Paesi in via di sviluppo: Maggior aderenza al trattamento perché secondo tradizione e cultura locale Maggior disponibilità nei Paesi a risorse limitate Maggior accessibilità per abbattimento dei costi ESTRATTI VEGETALI IN ATTUALE FASE DI STUDIO ESTRATTI VEGETALI IN ATTUALE FASE DI STUDIO SutherlandiaSpirulina ( Alga marina) Echinacea angustiofilaCombinazione piante cinesi Phyllanthus amarusPlumeria Rubra Necessità di approfonditi studi tossicologici, farmacologici e clinici Valutazione rapporto costi/ benefici

45 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini45 PRINCIPALI STUDI CLINICI FITOTERAPICI IN CORSO SUTHERLANDIA ( Nutr J 2005 May 31; 4(1): 19 )SUTHERLANDIA ( Nutr J 2005 May 31; 4(1): 19 ) Università di Port Elizabeth (Sud Africa) Principi attivi: L – canavina, GABA, D – pinitolo Proprietà antivirali, antiproliferative, analgesiche, antinfiammatorie PHYLLANTHUS AMARUS (Antiviral Res Nov; 64(2): )PHYLLANTHUS AMARUS (Antiviral Res Nov; 64(2): ) University of Regensburg, Germania Principi attivi: gallotannino, geraniina, corilagina Blocco della fusione e degli enzimi virali – Sperimentazione su volontari sani COMBINAZIONE 5 PIANTE CINESI ( J med Ass Thai Sep 87(9))COMBINAZIONE 5 PIANTE CINESI ( J med Ass Thai Sep 87(9)) Ospedale Sampatong – Chang Mai (Thailandia) Artemisia capillaris, Morus alba, Astragalus membranaceus, Carthamus tinctorius, Glycirrhiza glaba L Trattamento sicuro, efficace su carica virale ma non su livello di CD4+

46 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini46 Un caso clinico in Cameroon PAZIENTE CON SOTTOTIPO O STUDIO DELLA SEQUENZA AA PER EVITARE LULIZZO DI FARMACI INEFFICACI Presente per selezione naturale la mutazione D30N il Nelfinavir non sarà usato perché inefficace VARIABILITA IN GENE POL Mutazione D30N Paziente maschio di 24 anni Febbre e diarrea da più di un mese, calo ponderale superiore al 10 % Patologie opportunistiche: Candidosi oro – esofagea, toxoplasmosi cerebrale Esami di laboratorio: Anemia, leucopenia, trombocitopenia, Linfociti CD4+ < 100, presenza di RNA virale (PCR) ELISA positivo Diagnosi: AIDS CONCLAMATO Terapia: * 2 NRTI + 1 PI *Combivir (zidovudina + lamivudina) 2compresse/die Indinavir 800mg 2 volte/die Fluconazolo 200mg/ die per 15 die (candidosi) Pirimetamina 100mg/die per 3 die + 50 mg per 4 settimane (toxoplasmosi) * Nelfinavir 750 mg 2 volte al di EVITARE PER RESISTENZA

47 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini47 Un caso clinico in Tanzania NESSUNA VARIABILITA IN GENE POL Donna di 28 anni, VII mese di gravidanza Febbre, diarrea da oltre un mese Pat. Opportunistiche: Herpex simplex e polmonite da Pneumocystis carinii Esami di laboratorio: Anemia, Leucopenia, CD4+ < 200, RNA virale presente (PCR), ELISA positivo Diagnosi: AIDS CONCLAMATO Terapia: * 2 NRTI + 1 NNRTI Nevirapina 200mg 2 volte al die * Combivir 1 compressa al die Aciclovir 200mg x 5 volte/die per 7 die Clindamicina 800mg/kg/die ev x 21 die Studi clinici hanno dimostrato uso sicuro in gravidanza

48 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini48 Ogni terapia ARV dovrebbe essere impostata basandosi su studi virologici e immunologici condotti sul singolo paziente.Ogni terapia ARV dovrebbe essere impostata basandosi su studi virologici e immunologici condotti sul singolo paziente. Appare quindi fondamentale: -La tipizzazione del sottotipo virale infettante -Lo studio immunofenotipico (HLA) dell ospite Lo sviluppo di un vaccino dovrebbe essere basato sugli alleli HLA maggiormente presenti nelle coorti considerate e sulle più comuni varianti di HIV dellarea geografica della coorteLo sviluppo di un vaccino dovrebbe essere basato sugli alleli HLA maggiormente presenti nelle coorti considerate e sulle più comuni varianti di HIV dellarea geografica della coorte

49 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini49 PARTE II LA COMPLESSITA DELLAIDS: GESTIONE DEI DATI Agnese Salogni

50 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini50 Motivazione e obiettivi In seguito allanalisi delle risorse presenti sul Web si è riscontrata la necessità di creare un database che potesse gestire in modo efficiente lelevata quantità di dati presenti. Sono quindi stati analizzati questi dati in modo da modellare il database in base alle esigenze effettive del caso.

51 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini51 Aspetti epidemiologici Le variabili rilevanti associabili allepidemia/pandemia AIDS prese in considerazione in questo lavoro sono: Fasce detàFasce detà Stili di vitaStili di vita Reddito medio pro-capiteReddito medio pro-capite Comorbidità di più malattieComorbidità di più malattie Zona geografica (fattori ambientali, densità di popolazione, …)Zona geografica (fattori ambientali, densità di popolazione, …) ReligioniReligioni

52 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini52 Referenze dei dati Dati epidemiologici: Dati geografici: I dati epidemiologici sono stati considerati anche nel loro sviluppo storico.

53 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini53 Struttura del database realizzato aspetti geografici aspetti patologici aspetti epidemiologici interventi

54 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini54 Lapplicazione pratica Database (base di dati – collezione di dati organizzati e gestiti tramite un sw che permette di immagazzinare, aggiornare, consultare direttamente o tramite unapposita interfaccia i dati)Database (base di dati – collezione di dati organizzati e gestiti tramite un sw che permette di immagazzinare, aggiornare, consultare direttamente o tramite unapposita interfaccia i dati) Interfaccia web (interfaccia - laspetto che il database assume per far si che lutente riesca a inserire, modificare ed interrogare i dati; World Wide Web – rete di risorse di informazioni basata su internet)Interfaccia web (interfaccia - laspetto che il database assume per far si che lutente riesca a inserire, modificare ed interrogare i dati; World Wide Web – rete di risorse di informazioni basata su internet) MySQL (DBMS utilizzato per la realizzazione del database; DBMS – software che permette di realizzare e gestire un database) Linguaggi: php e html (html – linguaggio utilizzato per descrivere documenti ipertestuali disponibili su Internet; php – linguaggio utilizzato per la realizzazione di pagine web dinamiche)

55 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini55 Dati epidemiologici

56 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini56 Dati epidemiologici Camerun Tanzania

57 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini57 Dati epidemiologici Camerun Tanzania

58 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini58 Dati epidemiologici Camerun Tanzania

59 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini59 Dati epidemiologici in USA

60 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini60 Dati epidemiologici in Africa

61 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini61 Può essere legittimo un confronto USA vs Africa? Motivazioni del confronto Condizioni estreme di disponibilità dei dati (USA in positivo, Africa in negativo)Condizioni estreme di disponibilità dei dati (USA in positivo, Africa in negativo) Problematiche riscontrate: Dati non omogenei (i dati reperibili non sempre sono coerenti – es. fasce detà)Dati non omogenei (i dati reperibili non sempre sono coerenti – es. fasce detà) Dati non completi (non per tutti gli stati sono rintracciabili tutti i dati ricercati)Dati non completi (non per tutti gli stati sono rintracciabili tutti i dati ricercati) Possibili soluzioni: Tabelle diversificate (ogni continente ha una tabella con campi diversificati)Tabelle diversificate (ogni continente ha una tabella con campi diversificati) Categorie su misura (categorie che variano in base al continente – es. fasce detà)Categorie su misura (categorie che variano in base al continente – es. fasce detà)

62 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini62 Possibili interrogazioni del database Reddito/malnutrizioneReddito/malnutrizione Culture e religioni praticateCulture e religioni praticate Fasce detàFasce detà Densità di popolazioneDensità di popolazione AIDS vs HLAAIDS vs HLA AIDS vs tubercolosiAIDS vs tubercolosi AIDS vs malariaAIDS vs malaria AIDS vs altre patologie (colera, poliomelite, …)AIDS vs altre patologie (colera, poliomelite, …)

63 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini63 Ulteriori approfondimenti per altri fattori Analisi ad una variabile, come:Analisi ad una variabile, come: –Disponibilità di acqua –Disponibilità di farmaci –… Analisi a più variabili, come:Analisi a più variabili, come: –Reddito e tubercolosi –Reddito, scarsità dacqua e carestie –…

64 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini64 Ulteriori sviluppi La tabella interventi e le interrogazioni correlate:La tabella interventi e le interrogazioni correlate: –Diffusione malattia vs utilizzo di un intervento –Diffusione malattia vs utilizzo di un principio attivo –Frequenza delle mutazioni e correlazione con le resistenze ai farmaci

65 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini65 Conclusioni Il tema affrontato dello sviluppo del database è quello dellinterrelazione tra HIV e AIDS che profilano una tematica complessa e multifattoriale.Il tema affrontato dello sviluppo del database è quello dellinterrelazione tra HIV e AIDS che profilano una tematica complessa e multifattoriale. Il database sviluppato si presta ad ulteriori e significativi ampliamenti con la possibilità di:Il database sviluppato si presta ad ulteriori e significativi ampliamenti con la possibilità di: -immettere documenti anche da parte di ricercatori esterni -ampliare ulteriormente le tematiche trattate

66 15/05/06 - Convegno "AIDS in Africa: rompiamo il silenzio" Proff. Roberto Di Lernia, Raffaella Folgieri, Giorgio Valentini66 Unesperienza collaborativa la complessità della relazione HIV/AIDS la complessità della relazione HIV/AIDS Biologi Informatici Studenti di Medicina e Informatica Studenti di Medicina e Informatica Infettivologi ed Epidemiologi Infettivologi ed Epidemiologi Biomedici Immunologi Auspicabili future collaborazioniAttuali collaborazioni


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