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LE PI A BASE FAMILIARE Coinvolgimento dei membri del nucleo familiare: solo nella proprietà; solo nella gestione (come dirigenti o dipendenti); sia nella.

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Presentazione sul tema: "LE PI A BASE FAMILIARE Coinvolgimento dei membri del nucleo familiare: solo nella proprietà; solo nella gestione (come dirigenti o dipendenti); sia nella."— Transcript della presentazione:

1 LE PI A BASE FAMILIARE Coinvolgimento dei membri del nucleo familiare: solo nella proprietà; solo nella gestione (come dirigenti o dipendenti); sia nella proprietà che nella gestione. Possibile coinvolgimento di altre figure (manager) con diverso ruolo e potere

2 RICERCA CENSIS Spazi di delega concessi dall’imprenditore nelle PIF  tanto meno strategica è l’area funzionale tanto più alta è la delega;  più numerosi i casi di delega ai funzionari che non ai parenti;  gli spazi di delega aumentano con l’età del titolare;  gli imprenditori più giovani concedono più spazi di delega ai familiari che ai parenti Gli estranei al nucleo familiare non possono avere, però, particolari aspettative di carriera, che sono riservate ai suoi membri.

3 PROBLEMI TIPICI DELLE PIF Dipendono dalla difficile compenetrazione tra impresa e famiglia, caratterizzate da obiettivi e comportamenti spesso divergenti, oppure da rivalità interne al nucleo familiare.

4 SCHEMA DI LANSBERG: SOVRAPPOSIZIONE ISTITUZIONALE IMPRESA-FAMIGLIA NORME FAMILIARI NORME AZIENDALI Assunzione : selezionare i membri della famiglia Retribuzione : definite in base ai bisogni dei soggetti Valutazione : non differenziare tra familiari Formazione : tenere conto dei bisogni di apprendimento individuale Assunzione : selezionare soggetti professional- mente validi Retribuzione : definite in base al mercato del lavoro Valutazione : differenziare in base a ruoli e responsa- bilità Formazione : tenere conto dei bisogni di apprendimento organizzativo

5 CONFLITTI IMPRESA-FAMIGLIA RELATIVI AL PROCESSO DECISIONALE Decisioni che generano un’elevata interazione impresa- famiglia:  SCELTE DI INDEBITAMENTO: le esigenze aziendali inducono a privilegiare l’autofinanziamento;  DESTINAZIONE DEGLI UTILI: la famiglia privilegia la distribuzione tra i suoi membri;  CARRIERA E REMUNERAZIONE DEI DIRIGENTI: i posti di comando sono riservati ai membri della famiglia.

6 CONFLITTI INTERPERSONALI (LEVINSON)  FONDATORE/FIGLIO: tendenza del primo ad accentrare, causando frustrazione nel figlio;  DUE O PIU’ FIGLI: tendenza del genitore a privilegiare il maggiore dei figli, creando rivalità tra i due;  FIGLI/ESTRANEI AL NUCLEO FAMILIARE: senso di frustrazione da parte dei secondi. CRISI DEL CICLO DI VITA (PEISER E WOOTEN) Conflitto tra la 2° generazione che è pronta a succedere e la 1° che non è disposta a cedere

7 IL PROBLEMA DELLA SUCCESSIONE Concetto ampio di successione:  Sostituzione di una persona per morte, malattia, età avanzata o insufficienti capacità;  Transizione dell’impresa imprenditoriale verso un modello più manageriale;  Subentro di manager professionisti in sostituzione dell’imprenditore (crisi di leadership);  Cessione dell’impresa per assenza di eredi;  Affidamento transitorio dell’impresa ad una persona in attesa della maggiore età dei figli.

8 SUCCESSIONE Evento critico di turbativa degli equilibri impresa-famiglia Necessità di adottare una logica di anticipazione:  Scegliere il successore;  Coinvolgerlo gradualmente nel ruolo che dovrà assumere;  Far sì che egli venga accettato dalla famiglia, dall’impresa, in particolare dai manager estranei al nucleo familiare, e dagli interlocutori esterni.


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