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DOTT.ssa Giusy Pulizzi. Programma del corso ORIGINE DELLA COSMESI: usi dei cosmetici, definizione di prodotto cosmetico, classificazione dei cosmetici,

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1 DOTT.ssa Giusy Pulizzi

2 Programma del corso ORIGINE DELLA COSMESI: usi dei cosmetici, definizione di prodotto cosmetico, classificazione dei cosmetici, caratteristiche e assicurazione di qualità. APPARATO TEGUMANTARIO: strati dell’epidermide e composizione, tipi di applicazioni, perspiratio, perdita di vapor d’acqua, metodi per promuovere l’assorbimento POSSIBILI MALATTIE DELL’APPARATO TEGUMENTARIO E ANNESSI. TIPI DI PREPARAZIONI dermatologiche: unguenti, creme, paste, geli, emulsioni, oli PRINCIPI BASE ED ECCIPIENTI DI UN PREPARATO CUTANEO: emulsionanti, tensioattivi, solubilizzanti, antiossidanti, conservanti, coloranti, profumi. PRODOTTI SOLARI E LAMPADE ARTIFICIALI CONTENITORI PAO SICUREZZA ED EFFICACIA DEI PRODOTTI COSMETICI: test LEGISLAZIONE E NORMATIVE DELLA COMUNITà EUROPEA.

3 ORIGINE DELLA COSMESI Probabilmente i cosmetici sono stati usati sin dall’età della pietra. La storia dei cosmetici corre parallela a quella dell’uomo, essendo associata, sin dalle sue origini, alla lotta, alla caccia, alle superstizioni religiose e, più tardi, alla medicina e alla farmacia. L’abitudine di colorare parti del corpo, soprattutto palpebre, labbra, piante delle mani e dei piedi, fu probabilmente originata dalla necessità di respingere gli insetti e proteggersi dalle loro fastidiose punture, ma sicuramente, visto il risultato estetico, la finalità repulsiva passò ben presto in secondo piano rispetto a quella attrattiva nei confronti degli altri esseri umani. In altri casi, la pittura del corpo aveva lo scopo di mimetizzarsi o di incutere terrore nei nemici. Infine, nelle antiche civiltà orientali, i cosmetici erano usati anche nelle pratiche religiose. I cosmetici erano largamente diffusi, soprattutto con significati simbolici, presso gli Egizi, che utilizzavano tecniche evolute, per prepararne di svariati tipi e colori. Lo scopo principale della cosmetica moderna è di simulare giovinezza o salute o in ogni caso di rendere attraente fisicamente chi la usa.

4 USI DEI COSMETICI Nella civiltà moderna i cosmetici vengono usati per:  L’igiene personale  La cura del corpo  La protezione della palle e dei capelli dai danni provocati dalla luce UV, dagli inquinanti e da altri fattori ambientali  Per accrescere l’attrattività con l’uso del makeup  Per migliorare l’autostima e promuovere il relax  Per prevenire i segni dovuti all’età

5 Per PRODOTTI COSMETICI SI INTENDONO: le sostanze e le preparazioni, diverse dai medicinali, destinate ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo o sui denti o sulle mucose allo scopo esclusivo di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, correggere gli odori corporei proteggerli e mantenerli in buono stato.

6 Classificazione dei cosmetici I cosmetici possono essere classificati secondo il loro uso e l’area di applicazione in :  Cosmetici per la cura della pelle  Cosmetici per il trucco  Cosmetici per la cura dei capelli  Fragranze e profumi.

7 MATERIA PRIMA: La materia prima è un componente essenziale di origine chimica, biologica e naturale, che fa parte del cosmetico finito. COSMETICO FINITO: Il cosmetico finito è il prodotto risultante dalla combinazione o semplice miscelazione attuata secondo precise regole, di diverse materie prime ed eccipienti. COSMETICO CONFEZIONATO: È il risultato della ripartizione del cosmetico finito in particolari contenitori per facilitarne la distribuzione e l’uso

8 COSA DEVE E COSA NON DEVE FARE UN COSMETICO DEVE:  Aiutare la pelle  Supportare i processi fisiologici o biochimici cutanei agendo su processi parafisiologici quali l’invecchiamento, la forfora ecc.  Raggiungere il derma  Contenere sostanze attive in concentrazione tale da non essere mai e comunque pericoloso  Contenere adeguati conservanti NON DEVE:  Nuocere  Essere efficace sulle malattie  Avere effetti sistemici.

9 PRODUZIONE DEI COSMETICI I cosmetici devono essere fabbricati, manipolati e confezionati e venduti in modo tale da non causare danni per la salute se applicati nelle normali condizioni d’uso. In un industria cosmetica il chimico cosmetologico deve essere affiancato da: Farmacologo, microbiologo, tossicologo, l’allergologo, l’uomo del marketing e l’uomo del test d’uso. CARATTERISTICHE DI QUALITA La qualità è determinata da tre punti: -design -fabbricazione -vendita Ma soprattutto dalla soddisfazione del cliente Il cosmetico deve avere le seguenti caratteristiche: SICUREZZA: assenza di irritazioni, sensibilità cutanea STABILITà: variazione del colore, dell’odore, contaminazione batterica USABILITà: facilità d’uso (forma, peso) EFFICACIA: effetto idratante, protezione dagli UV, effetto pulente.

10 ASSICURAZIONE DI QUALITA’ In tutta la comunità europea vigono le cosiddette NBF e CQ. NBF REQUISITI  Infrastrutture idonee  Personale adeguato  Locali adeguati  Materiali, contenitori ed etichette corretti  Controlli CQ DEVE ASSICURARE CHE:  Vengano eseguiti controlli su materie prime e prodotti finiti  Siano convalidati i metodi usati  Il prodotto finito sia conforme a quanto specificato.

11 APPARATO TEGUMENTARIO L’apparato tegumentario ricopre l’intera superficie corporea e ha numerose funzioni: Protezione fisica dagli insulti ambientali Termoregolazione Secrezione Sintesi e riserva di lipidi Sede di registrazione sensitive.

12 si divide in: Cute, la quale a sua volta è divisa in tre strati: -epidermide -derma ipoderma annessi cutanei che includono: peli, unghie, e ghiandole esocrine

13 EPIDERMIDE L’epidermide è lo strato più esterno, è costituito da 5 strati di cellule infatti per questo si dice che è composto da un «epitelio squamoso stratificato»; partendo dall’interno verso l’esterno troviamo: Lo strato germinativo da cui si formano le cellule. Il colorito bruno dell’ epidermide è dato dalla presenza dei melanociti ovvero cellule che sintetizzano un pigmento chiamato melanina. In questo strato e soprattutto nella cuta provvista di peli sono presenti le cellule di Merkel coinvolte nella sensibilità cutanea. Lo strato spinoso: ogni volta che una cellula figlia risale dallo strato germinativo verso lo spinoso essa inizia a differenziarsi in un cheratinocita. Lo strato granuloso: si trova sopra lo spinoso, qui le cellule smettono di dividersi ed iniziano a produrre grandi quantità di cheratoialina e cheratina Lo strato lucido:che si trova soprattutto nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi Lo strato corneo che è il più esterno, è costituito da strati di cellule piatte e fibre di cheratina immerse in una matrice lipidica contenente acqua. Sebbene lo strato corneo sia relativamente lipofilo, non è del tutto impermeabile all’acqua tant’è che il liquido interstiziale penetra e risale fino alla superficie dove evaporerà. Questo fenomeno è detto perspiratio insensibilis e permette l’evaporazione di circa 500ml di acqua al di.

14 L’epidermide è dunque formata da cellule che subiscono modificazioni chimiche man mano che risalgono verso lo strato corneo, e durante questa risalita sai arricchiscono di cheratina, scleroproteine, lipidi, colesterolo e sostanze grasse. Tali sostanze essendo di natura lipofila, ostacolano l’interazione con le sost idrofile come l’acqua e rendono per tale motivo l’epidermide impermeabile

15 DERMA Si trova sotto l’epidermide ed è costituito da due componenti principali: uno superficiale che contiene la rete nervosa, sensitiva e i capillari e uno profondo che circonda i follicoli piliferi i nervi e le ghiandole sebacee. IPODERMA È costituito da cellule adipose ed è molto elastico, vi si trovano le arterie e le ghiandole sudoripare CHERATINA La cheratina è una proteina filamentosa ricca di zolfo, contenuto nei residui amminoacidici di cisteina; È prodotta dai cheratinociti, ed è il principale costituente dello strato corneo dell'epidermide, nei quali garantisce l'impermeabilità.

16 Dunque l’epidermide è composto da diversi tipi di cellule che migrano dallo strato germinativo verso lo strato corneo e durante la loro migrazione liberano sostanze grasse che si dispongono formando una sorta di cemento; l’elemento principale di questo cemento sono le CERAMIDI, queste sono in parte legate alla superficie dei corneociti di natura lipofila per cui lo strato corneo potrà essere attraversato da sostanze lipofile con conseguente effetto topico ; ma se le sostanze che invece vengono applicate sulla cute avessero anche caratteristiche idrofile si osserverebbe una più profonda diffusione tale da avere assorbimento nel derma o addirittura un effetto sistemico.

17 ANNESSI CUTANEI I follicoli piliferi, le ghiandole sebacee, sudoripare, e le unghie sono considerati annessi cutanei. LA NATURA CHIMICA DEL PELO Chimicamente un pelo consiste in una serie di filamenti di cheratina, una sclero proteina che viene prodotta nel più profondo degli strati dell'epidermide. Partendo da qui, la cheratina migra verso gli strati superiori e va ad addensarsi in cellule specifiche, che perdono il nucleo e vengono dette cornee. Queste cellule morte ricche di cheratina e quindi molto dure e fibrose vanno a formare, oltre ai peli, diversi altri elementi degli organismi animali, come ad esempio le unghie, gli artigli, gli zoccoli e i corni dei rinoceronti. LA STRUTTURA I peli fanno parte, insieme al follicolo pilifero e ad una ghiandola sebacea, del complesso pilosebaceo. Non sono disposti verticalmente, ma obliquamente ed emergono dall'epidermide a livello dei solchi epidermici superficiali. I peli sono formati da una parte esterna, il fusto, e una contenuta nel follicolo, la radice. In generale un pelo è un bastoncello di cheratina, di sezione circolare o ellittica, con un diametro tra i 20 e i 500 μm[1]. Il fusto e la radice, molto simili, sono costituiti da una cuticola, una corteccia e una midollo.

18 Alla radice del pelo, irrorata di vasi sanguigni e a contatto con i nervi, sono sempre presenti altre due strutture, cioè una ghiandola sebacea ed un muscolo erettore del pelo; la prima si trova in comunicazione con il follicolo pilifero e, tramite esso, secerne una sostanza grassa e oleosa, il sebo, che ha la funzione di ammorbidire la pelle. Il secondo invece, molto più piccolo dei normali muscoli scheletrici, è connesso direttamente al pelo e contraendosi è capace di causare il fenomeno dell'orripilazione, comunemente chiamato "pelle d'oca".

19 TIPI DI PELO Ci sono tre tipi di pelo sulla nostra pelle:  I velli costituiscono la lagugine che si trova su tutto il corpo  Gli intermedi che cambiano a seconda della loro distribuzione. Es : braccia, gambe  I terminali sono pesanti, più pigmentati ovvero i capelli, ciglia e sopracciglia. Le variazioni del colore del pelo sono dovute alle differenze strutturali e del pigmento prodotto dai melanociti della papilla. Queste caratteristiche sono determinate geneticamente ma vengono influenzati anche da fattori ormonali e ambientali.

20 GHIANDOLE CUTANEE GHIANDOLE SEBACEE: Sono ghiandole olocrine che riversano il loro secreto oleoso sui fusti piliferi. Questa secrezione detta sebo lubrifica le superfici e inibisce la crescita batterica ed inoltre protegge la cheratina del pelo e della cute circostante. Si ritrovano sulla faccia, schiena, torace, capezzoli e organi genitali. Sebbene il sebo abbia azione battericida, in particolari condizioni le ghiandole possono essere colonizzati da germi. La presenza di batteri nelle ghiandole produce la follicolite e se il dotto della ghiandola si ostruisce si forma un piccolo ascesso detto foruncolo. Generalmente, il trattamento per un foruncolo è l’incisione, che ne favorisce il drenaggio e lo svuotamento. Le ghiandole sebacee sono molto sensibili a cambiamenti ormonali e la loro attività secretoria aumenta con la pubertà, infatti in questo periodo può svilupparsi la cosiddetta acne se si occludono i dotti sebacei e si accumulano secrezioni determinando cosi infiammazione e sviluppo di batteri.

21 GHIANDOLE SUDORIPARE Se ne conoscono di due tipi: 1.APOCRINE: nell’ascella, sotto il capezzolo e nell’inguine; queste producono una secrezione potenzialmente odorosa in cui i batteri proliferano scatenando cattivi odori 2.MEROCRINE: sono più piccole e si trovano nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi. Queste riversano la loro secrezione sulla superficie cutanea. Questa secrezione chiara è detta sudore o perspiratio sensibilis.

22 UNGHIA Le unghie si formano sulla superficie dorsale delle falangi distali delle dita delle mani e dei piedi. È COSTITUITA DA: - La matrice :è la parte generatrice dell’unghia, nasce direttamente dallo strato germinativo. A partire dalla matrice si forma la lama unguealecheamata anche lenbo corneo. -il letto dell’unghia: su di esso poggia la lamache vi aderisce perfettamente. Le cellule del letto dell’unghia si prolungano con uno strato corneo chiamato iponichio situato prima della zona dove l’unghialascia il suo letto. -la lama ungueale: è costituita da cheratina dura ed è composta da : Radice: che è la base di installazione, si assottiglia gradualmente e si inserisce in una invaginazione dell’epidermide chiamata solco ungueale. La radice poggia sulla matrice da cui essa deriva. Corpo o lembo: che è la parte visibile dell’unghia ed è suddiviso in tre parti:

23 1.La lunula è la parte anteriore, visibile, della matrice di colore biancastro 2.La zona rosea 3.Il bordo libero è l’estremità dell’unghia che non aderisce più al letto -EPONICHIO: detta anche cuticola è l’espansione dello strato corneo. La crescita dell'unghia è dovuta alla proliferazione delle cellule della matrice. Queste cellule sono disposte in maniera inclinata, per far sì che l'unghia cresca soprattutto in lunghezza e non in spessore. In condizioni normali la crescita è compresa tra 0,1 e 1 mm/die; le unghie delle mani crescono più in fretta di quelle dei piedi; rispetto alle altre dita, quelle dei pollici godono di una crescita più rapida. Infine, la proliferazione risente di un influsso quotidiano e stagionale, che fa crescere maggiormente le unghie di giorno e d'estate.

24 TIPI DI APPLICAZIONE DELLE SOSTANZE Attraverso l’applicazione cutanea possiamo avere tre effetti: -TOPICO : in questo caso si ha effetto SOLO nella zona trattata. Ad esempio si ha questo effetto se il prodotto è lipofilo in quanto interagisce esclusivamente con lo strato corneo quindi si ha un effetto superficiale -ZONALE: quando l’effetto si manifesta anche nella zona limitrofa -SISTEMICO: quando si raggiunge la circolazione sanguigna Questi ultimi due si hanno quando ho una preparazione lipofila e vi disperdo un p.a idrofilo, in questo caso l’acqua di idratazione trascinerà il p.a. negli strati più profondi.

25 EFFETTO OCCLUSIVO L’occlusione è una delle cause di AUMENTO di idratazione della pelle, si ha occlusione con l’utilizzo di eccipienti lipofili in quanto impediscono che l’acqua della perspiratio insensibilis passi. Infatti l’acqua degli strati sottostanti dell’epidermide tende a salire (evaporare attraverso i pori) ma incontra ad esempio una crema a base grassa (lipofila) e non potendo passare torna indietro dando ˃ idratazione. Se invece applico una preparazione con eccipienti prevalentemente idrofili, non avrò più occlusione per cui l’acqua passa e avrò ˂ idratazione. PERDITA DI VAPOR D’ACQUA Quando applico sulla pelle una preparazione contenente un veicolo di tipo acquoso (idrofilo), non avrò più occlusione, per cui l’acqua è libera di passare attraverso i pori ed evaporare senza avere un effetto occlusivosui tessuti

26 METODI PER PROMUOVERE L’ASSORBIMENTO Esistono diversi metodi per promuovere l’assorbimento sulla cute, ovvero:  Medoti fisici elettrici come la ionoforesi o l’elettroporazione  Metodi fisici meccanici come il peeling. esistono inoltre sostanze in grado di promuovere l’assorbimento, tra questi ricordiamo  Chelanti : EDTA, Ac. Citrico  Surfattanti : SLS, benzalconio cloruro  Ac. Grassi: Ac. Oleico, Ac. Laurico

27 MALATTIE DELL’APPARATO TEGUMENTARIO E DEGLI ANNESSI COUPEROSE La couperose è un inestetismo della pelle che si manifesta a causa della dilatazione dei capillari sottocutanei che, a lungo andare, si sfibrano formando una fitta rete violacea visibile soprattutto su guance e zigomi assumendo una tipica disposizione detta “ad ali di farfalla” ma, a volte, si estende anche al naso e può coinvolgere una superficie del volto piuttosto ampia. In genere la couperose è più frequente nelle donne e colpisce i soggetti particolarmente emotivi, di pelle chiara, che arrossiscono facilmente e che soffrono di fragilità capillare. Se non curata correttamente, la couperose può complicarsi in Acne Rosacea. Le cause della couperose La causa primaria della couperose è da ricercare nella fragilità dei capillari. Molti fattori influenzano lo stato dei vasi sanguigni e il loro eventuale deterioramento. - Fattori emozionali: l’eccitabilità e l’emotività scatenano il rilascio di sostanze simili all’istamina (uno dei mediatori chimici dell’infiammazione) che causano vasodilatazione con eccessiva presenza di sangue (iperemia) al volto. - Neuro-vegetativi: una digestione difficile, la stipsi ostinata, l’assunzione di alcolici sono tutte cause di infiammazione e di rilascio di istamina. La couperose può insorgere anche in soggetti che soffrono di disturbi epatici in quanto, indirettamente, agiscono sulla micro circolazione. - Ambientali: le variazioni brusche di temperatura, il caldo, l’umidità eccessiva, il vento e le radiazioni solari sono fattori di aggravamento come dimostrato in alcune categorie (sportivi, marinai, contadini) che stando molto all’aria aperta sono più esposti alle variazioni climatiche.

28 La cura della couperose si basa su misure che correggano i fattori di rischio, sull’impiego di creme e pomate e sull’integrazione di vitaminica. La vitamina C che è essenziale per l’endotelio vasale e la vitamina P per la permeabilità dei capillari. Quando la situazione è ormai cronica e la dilatazione dei vasi è permanente, si impiega il laser che, sfruttando l’effetto termico della luce è in grado di coagulare i vasi dilatati, determinandone la chiusura. ACNE L'acne è una malattia della pelle ad evoluzione benigna, caratterizzata da un processo infiammatorio del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea annessa, chiamata in linguaggio comune "brufolo" o "foruncolo". Le parti più colpite sono viso, spalle, dorso e regione pettorale del torace. Nella cura dell’acne, la terapia farmacologica può essere affiancata da alcune indicazioni igienico-comportamentali che possono essere d’aiuto nel contenere lo sviluppo delle lesioni cutanee. L’uso di saponi o sostanze sgrassanti potrebbe essere controproducente, benché la pelle con acne tenda ad essere “grassa“. L’eccessiva azione sgrassante dei detergenti infatti provoca un effetto di “rimbalzo“ per cui la pelle, per proteggersi, aumenta la produzione di sebo. L’eccessivo sgrassamento può inoltre alterare il film idrolipidico facilitando la colonizzazione batterica e aumentando la sensibilità della pelle alle sostanze potenzialmente irritanti. La cute con acne deve essere trattata con detergenti delicati, preferibilmente due volte al giorno, mattina e sera. I detergenti per la pelle possono agire per tensioattività, solubilizzazione, assorbimento e rimozione meccanica.

29  I detergenti per solubilizzazione presentano delle strutture, micelle, in grado di inglobare le impurità “grasse“ della pelle e permetterne la rimozione. Questo gruppo contiene i latti detergenti, i tonici e le soluzioni acquose. Per quanto riguarda i latti detergenti sono preferibili quelli in cui l’emulsione è olio in acqua; quelli in cui l’emulsione è acqua in olio sono indicati per pelli caratterizzate da estrema secchezza (xerosi). Le soluzioni acquose sono preparazioni a base di acqua termale a cui sono aggiunte sostanze cheratolitiche e sebonormalizzanti.  I detergenti per assorbimento contengono sostanze in grado di assorbire le impurità grasse e l’eccesso di sebo della pelle; sono in genere addizionati con sostanze ad azione astringente e batteriostatica. I detergenti per assorbimento sono maschere da applicare sulla pelle a base di argilla, caolino, polimeri di sintesi e silici. Andrebbero raccomandate 2-3 volte alla settimana per le pelli molto seborroiche. A questo gruppo appartengono anche le maschere lenitive, idratanti e antiossidanti.  I detergenti per rimozione meccanica comprendono le maschere a strappo e gli scrub, paste di varia consistenza, a base di granuli naturali o sintetici che inducono una leggera abrasione per strofinamento dello strato cutaneo superficiale. Sono indicati per le pelli comedoniche o con marcata seborrea, 2-3 volte a settimana.

30 LE MACCHIE Sono modificazioni del colore della pelle che formano delle chiazze senza rilievo, né infiltrazione. Le loro cause sono:  Dilatazione dei vasi del derma  Iperpigmentazione (eccedenza di melanina)  Depigmentazione o acromia ( vitiligine, albinismo)  Macchie artificiali (tatuaggio) ERITEMA È un arrossamento della pelle localizzato o diffuso dovuto ad una dilatazione delle arteriole e dei capillari DERMATITE È una malattia che interessa la pelle. Essa consiste in una reazione infiammatoria (immunitaria) della pelle, e si manifesta come un'irritazione. La dermatite può avere cause assai diverse: chimiche (causata da diluenti o detersivi); fisiche (come le ustioni) microbiche (virale, batterica, protozoica, micotica) parassitarie (come la rogna, causata da parassiti della pelle).

31 Alternativamente, può essere conseguenza di una malattia della pelle, con cause: allergiche (iperreattività di mastocellule del sistema immunitario) come per la dermatite atopica o la neurodermite; autoimmunitario (reazione immunitaria verso processi endogeni) come per la psoriasi. Spesso le dermatiti si acutizzano in situazioni di stress: si pensa che gli ormoni dello stress stimolino ulteriormente la risposta immunitaria all'irritazione. Se si tratta di una forma non contagiosa, si parla anche di eczema. DERMATITE SEBORROICA È una dermatosi frequente caratterizzata da placche eritematose a squame grasse. Sono localizzate in genere nel cuoio capelluto, nelle sopracciglia, nei solchi del naso, nei solchi retro-auricolari, nei condotti uditivi esterni. Cause e sintomi La dermatite seborroica consiste nella perdita di squame untuose, causata principalmente da un fungo, noto come Malassezia furfur, che provoca irritazione della pelle: le cellule, in seguito allo sfaldamento accelerato a cui sono sottoposte, producono squame, che si manifestano sottoforma di crosticine. Inoltre, spesse volte, le squame untuose e gialle sono associate ad altre manifestazioni cutanee come follicolite ed eritema. Il cuoio capelluto è il terreno preferito dal fungo, perché il sebo alterato risulta adatto per la sue proliferazione: le ghiandole sebacee presenti sono iperattive, di conseguenza la composizione del loro secreto è alterata (da cui l'aggettivo seborroico).

32 Rimedi e cure Per contrastare la dermatite seborroica si consiglia l'utilizzo di prodotti specifici per capelli, che esercitano la propria azione inibendo la proliferazione e la crescita del fungo; gli shampoo dovrebbero contenere anche principi attivi volti a sfiammare la zona interessata. Talvolta, anche i farmaci possono essere utilizzati (in genere, idrocortisonici). Considerando, poi, che la dermatite seborroica è spesso accompagnata dalla caduta del capello, sarebbe opportuno applicare delle lozioni studiate appositamente per contrastare la miniaturizzazione dei follicoli: infatti, l'eccesso di produzione tende a “schiacciare” il bulbo pilifero, di conseguenza il capello cade. INFEZIONI CUTANEE MICOTICHE Le micosi sono infezioni causate da funghi microscopici detti miceti. L’infezione dermatofitica dell’epidermide può realizzarsi con due modalità diverse: 1.per contagio diretto o indiretto tra uomo e uomo, tra animali e uomo o tra ambiente e uomo. 2.per autocontagio da trasferimento di materiali patologici infettanti da un punto all’altro della superficie corporea dello stesso soggetto, spesso attraverso il grattamento. Prevenzione Mantenere la pelle pulita e asciutta, come anche una buona igiene, aiuta a prevenire le micosi superficiali; siccome le infezioni micotiche sono contagiose, è importante lavarsi bene le mani dopo aver toccato altre persone o animali infettati. Il vestiario sportivo dovrebbe essere lavato bene dopo l'uso. L'indossare ciabatte andando in piscina o doccia pubbliche previene le infezioni.

33 ECZEMA L’eczema è una reazione cutanea, di origine allergica, infiammatoria e pruriginosa caratterizzata da:  Eritema dando prurito  Vescicole compaiono qualche ora dopo l’eritema  Trasudazione in quanto le vescicole si rompono  Le croste in quanto la trasudazione coagula formando delle croste In particolare l’eczema si distingue in  Da lattante  Dell’adulto  Da contatto provocato ad esempio dall’utilizzo di coloranti, profumi, tinture, deodoranti, uso di farmaci quali penicilline o antistaminici, o ancora dall’uso di detergenti per uso domestico.

34 POSSIBILI CONSEGUENZE DELL’APPLICAZIONE DI PRODOTTI COSMETICI SULLA PELLE REAZIONI IRRITANTI Sono reazioni cutanee dovute al contatto di un agente nocivo. Determinano l’instaurarsi di dermatiti caratterizzate da:  Irritazione immediata accompagnata da prurito  Bruciore  Lesioni squamose o bollose REAZIONI ALLERGICHE l’allergia da contatto è un intolleranza della pelle nei confronti di alcune sostanze. Alcune cellule del nostro organismo hanno il compito di proteggere il nostro corpo dagli insulti esterni, sono quindi specializzati nella risposta immunitaria. Esempi di queste cellule sono  I plasmociti: che sintetizzano gli anticorpi  I linfociti T. esistono 4 diverse reazioni allergiche  Di tipo 1 o anafilattiche che è immediata e porta allo shock anafilattico  Di tipi 2 o di Arthus  Di tipo 3 o citotossica che porta alla distruzione cellulare  Di tipo 4 o ritardata

35 REAZIONI ALLERGICHE DOVUTE AI COSMETICI Scatenano dermatiti da contatto o da intolleranza ROSSETTI: p ossono provocare rossore screpolature causate da coloranti come l’eosina, profumi OMBRETTI possono produrre eczema su tutta la palpebra EYE LINER O MASCARA possono causare dermatite TINTURE posono scatenare prurito, eczema SHAMPOO può dare irritazione, aridità, prurito PROFUMI Reazioni eridetamtose che diventano pigmentate per fotosensibilizza zione

36 TIPI DI PREPARAZIONI DERMATOLOGICHE FORME COSMETICHE la forma cosmetica è il modo in cui un prodotto viene realizzato e che consente la sua funzione. Cambiando la forma le caratteristiche pratiche con cui avviene l’azione risultano modificate ma non risulta modificata l’attività sostanziale del prodotto. Ad es il deodorante è venduto in diverse forme cosmetiche pur mantenendo la medesima funzione, ovvero correggere gli odori corporei ma esistono deodoranti spray con o senza gas, in crema, stick o roll on. I cosmetici possono essere inoltre suddivisi anche per numero di fasi, cioè di parti fisicamente omogenee costituito dagli ingredienti del prodotto. Esistono infatti i: Prodotti monofasici -idroliti base acquosa (tonico) -oleoliti in base oleosa (olio solare) Prodotti bifasici -emulsioni (creme e latti) -sospensioni ( smalti) Prodotti trifasici (fondotinta)

37 SOLUZIONI È la miscela che risulta sia dalla dissoluzione di un solido in un liquido che di due o più liquidi totalmente miscibili tra loro. Le soluzioni possono essere acquose o idroalcoliche, contenere Sali, estratti vari e altre sostanze idrosolubili Diciamo che una sostanza è solubile in un liquido quanto si disperde in esso dando una soluzione limpida e trasparente. Esempi di liquidi miscibili tra loro sono; acqua-alcol, acqua- glicerina, alcol-acqua-glicerina. Esempi di soluzioni sono i TONICI. GEL I gel sono sistemi monofasici, acquosi o idroalcolici, inoltre sono costituiti da soluzioni rese viscose dalla presenza di un additivo gelificante. Esempi di gel sono: contorno occhi, gel anticellulite

38 EMULSIONI Le emulsioni sono formate da due sostanze liquide che non si possono miscelare, sono pertanto immiscibili. Un esempio di emulsione è rappresentata dall’acqua e dall’olio;se in un recipiente chiuso mettiamo acqua e olio ed agitiamo energicamente si ottiene un liquido lattiginoso che è un’emulsione, ma le emulsioni non sono stabili per cui col tempo i due liquidi si separeranno. Per avere un’ emulsione stabile si aggiunge quindi l’emulsionante! Possiamo avere due tipi di emulsione: 1.Quando la fase acquosa è dispersa ( discontinua) avrò un’emulsione A/O in questo caso l’acqua sarà presente in minore quantità 2.Quando invece la fase acquosa è disperdente continua) avrò O/A in questo caso l’olio sarà in minor quantità

39 A/O Per molti anni queste emulsioni sono state scarsamente considerate in ambito cosmetico perché considerate troppo pesanti e poco confortevoli. Tuttavia oggi sono state rivalutate ed utilizzate per formulare creme da notte, prodotti struccanti. VANTAGGI: Garantiscono una notevole emollienza Essendo l’olio la fase continua questo fa si che stese sulla pelle si formi una barriera continua semi occlusiva, che impedisce l’evaporazione dell’acqua degli strati più profondi Inoltre sarà possibile inserire p.a solubili negli oli come le vitamine A, E, o i filtri solari, per cui queste sostanze una volta spalmate rimangono efficaci più a lungo. l’acqua in queste emulsioni è inoltre tenuta più stretta, evapora molto più lentamente, garantendo una più lunga durata d’azione. La lentezza dell’evaporazione determina un altro vantaggio ovvero l’attitudine al massaggio, infatti stendendo una normale emuls O/A, la parte acquosa evapora rapidamente per cui avremo una certa difficoltà nell’applicazione. SVANTAGGI Minore sensazione di freschezza sempre dovuto alla ridotta evaporazione Oggi l’industria cosmetica si avvale di nuove materie prime in grado di garantire risultati migliori e una maggiore compliance col consumatore ad esempio utilizzando oli più leggeri, come alcuni esteri di sintesi.

40 COME SI RICONOSCONO LE EMULSIONI????? 1.Conducibilità se 0/A allora conducè maggiormente la corrente elettrica 2.Metodo del colorante: il colorante si scioglie nella fase esterna 3.Metodo della diluizione : si stende una piccola quantità di emulsione sul palmo della mano e vi si fa cadere alcune gocce di acqua, se ho O/A questa si diluisce subito intorbidendo l’acqua, mentre se ho A/O le gocce d’acqua scivoleranno sulla crema

41 UTILIZZO Nell’utilizzare le emulsioni A/O debbono essere tenuti in considerazione alcuni fattori:  Sono sconsigliate con climi caldo-umidi  Sono poco gradite dalle persone con pelle molto grassa (lucidità)  Sono indicate quando si vuole formare un film continuo come nei prodotti solari  Sono ottimi come creme da massaggio

42 UNGUENTI Costituiti da una base a basso contenuto di acqua, sono indicati nel trattamento delle dermatosi secche, squamose. La base grassa, per le sue proprietà occlusive, esplica infatti un vantaggioso effetto emolliente che permette al farmaco di agire in profondità; un unguento è costituito da una base monofasica in cui possono essere disperse sostanze solide o liquide.  unguenti idrofobi (lipofili): possono assorbire solo piccole quantità di acqua. Tipiche sostanze usate per la loro preparazione sono paraffine solide, semisolide e liquide, oli vegetali, grassi animali, gliceridi sintetici, cere e polialchilossilani liquidi.  unguenti che emulsionano acqua: possono assorbire maggiori quantità di acqua e formare perciò emulsioni acqua in olio (A/O) oppure emulsioni olio in acqua (O/A) secondo la natura dell'emulsione: a questo scopo si possono usare agenti tensioattivi A/O come alcoli della lana, esteri del sorbitano, monogliceridi e alcoli grassi oppure emulsionanti O/A come solfati di alcoli grassi, polisorbati, macrogol cetostaril esteri o esteri di acidi grassi con magrogol. Le loro basi sono quelle degli unguenti idrofobi.  unguenti idrofili: sono preparazioni che hanno basi miscibili con l'acqua. Le basi sono miscele di macrogol (polietilenglicoli) liquidi e solidi. Possono contenere appropriate quantità di acqua.

43 CREME Le creme sono preparazioni multifase costituite da una fase lipofila e da una fase acquosa.  creme idrofobiche: hanno come fase continua la fase lipofila. Contengono emulsionanti acqua in olio (A/O) come alcoli della lana, esteri del sorbitano e monogliceridi.  creme idrofile: hanno come fase continua la fase idrofila. Contengono emulsionanti olio in acqua (O/A) come saponi di sodio e trietanolammmina solfati di alcoli grassi, polisorbati e acidi grassi poliossidrilati ed esteri di acidi grassi associati, se necessario, con emulsionanti acqua in olio (A/O). PASTE sono preparazioni semisolide per applicazioni cutanee che contengono, finemente dispersi nella base, solidi in grandi proporzioni.

44 OLI


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