La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Catechesi 6 IL CANONE Sullo sfondo, Vaso dei Rotoli di Qumran.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Catechesi 6 IL CANONE Sullo sfondo, Vaso dei Rotoli di Qumran."— Transcript della presentazione:

1 Catechesi 6 IL CANONE Sullo sfondo, Vaso dei Rotoli di Qumran.

2 1.Una lunga premessa: Inerranza e Autorità della Bibbia, la questione degli apocrifi IL CANONE

3 Il termine greco « kanw,n » deriva da: « ka,nh( ka,nhj( ka,nna » che indicano un tetto o copertura di canna intrecciata « ka,na( ka,neon( ka,neion » che designano una cesta di canna intrecciata Canna intrecciata Cfr. H. W. B EYER, « kanw,n », GLNT, V,

4 IL CANONE Nella grecità profana il significato originario di canna è andato perduto a favore del senso figurato, secondo cui « kanw,n » indica un bastone diritto: « kanw,n » indica i legni che servono a tendere l’orlo dello scudo o, in tessitura, la spola o anche il giogo della bilancia. « kanw,n » designa la norma, che da una parte è la forma perfetta e quindi il fine a cui si aspira, dall’altra la misura infallibile per giudicare le cose. Cfr. H. W. B EYER, « kanw,n », GLNT, V,

5 IL CANONE Soltanto Paolo, nel NT, usa il termine « kanw,n » in Gal 6,16 e prende il termine nel significato sia di criterio di giudizio, sia di norma della vera cristianità. Cfr. H. W. B EYER, « kanw,n », GLNT, V, καὶ ὅσοι τῷ κανόνι τούτῳ στοιχήσουσιν, εἰρήνη ἐπ᾽ αὐτοὺς καὶ ἔλεος καὶ ἐπὶ τὸν Ἰσραὴλ τοῦ θεοῦ. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio. Gal 6,16

6 IL CANONE Nella chiesa cristiana, nei primi tre secoli « kanw,n » serve in generale a determinare ciò che per il cristianesimo è legge interna, norma obbligante, nella quale nella chiesa tutto si adegua, canonizzare significa riconoscere come parte essenziale di questa norma. Cfr. H. W. B EYER, « kanw,n », GLNT, V, Dalla metà del IV sec., la raccolta degli scritti sacri, di quelli dell’AT ricevuti dalla sinagoga e di quelli del NT, venne designata semplicemente come il CANONE.

7 IL CANONE È la TRADIZIONE DELLA CHIESA «che fa conoscere l'intero canone dei libri sacri e nella Chiesa fa più profondamente comprendere e rende ininterrottamente operanti le stesse sacre Scritture» (DV 8) «che fa conoscere l'intero canone dei libri sacri e nella Chiesa fa più profondamente comprendere e rende ininterrottamente operanti le stesse sacre Scritture» (DV 8)

8 IL CANONE DV 11 Le verità divinamente rivelate, che nei libri della sacra Scrittura sono contenute ed espresse, furono scritte per ispirazione dello Spirito Santo. La santa madre Chiesa, per fede apostolica, ritiene sacri e canonici tutti interi i libri sia del Vecchio che del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perché scritti per ispirazione dello Spirito Santo (cfr. Gv 20,31; 2 Tm 3,16; 2Pt 1,19-21; 3,15-16); hanno Dio per autore e come tali sono stati consegnati alla Chiesa. Per la composizione dei libri sacri, Dio scelse e si servì di uomini nel possesso delle loro facoltà e capacità, affinché, agendo egli in essi e per loro mezzo, scrivessero come veri autori, tutte e soltanto quelle cose che egli voleva fossero scritte. Poiché dunque tutto ciò che gli autori ispirati o agiografi asseriscono è da ritenersi asserito dallo Spirito Santo, bisogna ritenere, per conseguenza, che i libri della Scrittura insegnano con certezza, fedelmente e senza errore la verità che Dio, per la nostra salvezza, volle fosse consegnata nelle sacre Scritture. Pertanto «ogni Scrittura divinamente ispirata è anche utile per insegnare, per convincere, per correggere, per educare alla giustizia, affinché l'uomo di Dio sia perfetto, addestrato ad ogni opera buona» (2Tm 3,16-17).

9 IL CANONE DV 11 I punti chiave sono: I libri biblici furono scritti per ISPIRAZIONE dello Spirito Santo; La Chiesa ritiene sacri e canonici tutti interi i libri sia dell’AT che del NT, perché ispirati da Dio. (il tema del CANONE); Quindi i libri biblici insegnano con certezza, fedelmente e senza errore la verità che Dio ha consegnato per la salvezza dell’uomo (tema dell’INERRANZA BIBLICA e di conseguenza quello dell’AUTORITÀ DELLA BIBBIA).

10 1.1 La «VERITÀ» nella Bibbia IL CANONE

11 La Verità delle Scritture (anche inerranza biblica) è il principio di fede per il quale si intende che la Bibbia, in tutto ciò che afferma, sia da considerarsi priva di errori, incluse le sue parti storiche e scientifiche.

12 Come conciliare le verità della Bibbia e le nuove scoperte scientifiche che, sempre di più, mettevano in dubbio la verità di alcune affermazioni presenti nella Bibbia? Il caso Galileo IL CANONE

13 nostrae salutis causa «I libri della Scrittura insegnano con certezza, fedelmente e senza errore la verità che Dio, per la nostra salvezza (nostrae salutis causa), volle fosse consegnata nelle sacre Scritture » (DV 11) nostrae salutis causa «I libri della Scrittura insegnano con certezza, fedelmente e senza errore la verità che Dio, per la nostra salvezza (nostrae salutis causa), volle fosse consegnata nelle sacre Scritture » (DV 11) Il concilio non si esprime più in termini apologetici, perché non ci sono pericoli di stravolgimenti del dato rivelato. DV 11 collega la questione della verità allo scopo della Bibbia: nostrae salutis causa: la verità di cui è portatrice la Scrittura è, in ultima istanza, di carattere salvifico.

14 1.2 L’«AUTORITÀ» della Bibbia IL CANONE

15 L’AUTORITÀ BIBLICA è una realtà attuale solo quando gli uomini la sperimentano come autorità, anche se essa trascende l’esperienza umana. Da dove deriva l’autorità della Bibbia? a)La Bibbia come documento letterario b)La Bibbia come sorgente di fede e di vita nella storia della Chiesa c)La Bibbia come sorgente di fede, oggi

16 IL CANONE La Bibbia è Parola di Dio in parole di uomini, e quindi, proprio in virtù di testo ispirato, è autorevole e normativo indipendentemente dal fatto che la si riconosca o no come tale. CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE

17 L’autorità della Bibbia diminuirebbe se si richiedesse una sua legittimazione da altre fonti. Essa deve avere la capacità di provarsi da sé. Ma il fatto che sia proprio l’influenza del suo messaggio a dimostrare la sua autorità, ricondusse parecchi gruppi – con generale sorpresa – alla questione dell’ispirazione delle Scritture. Se Dio deve essere sperimentato in maniera irresistibile, come afferma la Scrittura, non potremmo dire che dietro la Bibbia c’è l’attività di Dio stesso, cioè del suo Spirito? Non è la testimonianza della Bibbia, in modo speciale, la testimonianza di Dio stesso per noi? […] Se dobbiamo parlare qui di ispirazione, è importante osservare la fondamentale differenza tra l’uso che ne stiamo facendo e la dottrina tradizionale dell’ispirazione. Ciò che è, in quest’ultima, un’assunzione dogmatica, rappresenta nel nostro caso il risultato di un’esperienza nella quale il messaggio della Bibbia dimostra di essere autorevole. IL CANONE Consiglio Ecumenico delle Chiese, “L’autorità della Bibbia”.

18 1.3 Gli «APOCRIFI», testi nascosti o non ispirati? IL CANONE

19 Il termine greco « avpo,krupto », da cui deriva il termine «apocrifo», significa letteralmente: «nascondere, tenere nascosto, tenere segreto». Sfumatura neutra: termine utilizzato per indicare alcuni scritti riservati a persone iniziate, che rimangono segreti alla gente comune.

20 IL CANONE Il termine greco « avpo,krupto », da cui deriva il termine «apocrifo», significa letteralmente: «nascondere, tenere nascosto, tenere segreto». Sfumatura negativa: termine diventa sinonimo di eretico e falso: nella Chiesa, gli insegnamenti e gli scritti dei gruppi eretici vengono rifiutati, in quanto contrari alla dottrina ufficiale della Chiesa.

21 IL CANONE Il termine greco « avpo,krupto », da cui deriva il termine «apocrifo», significa letteralmente: «nascondere, tenere nascosto, tenere segreto». Sfumatura canonica: termine viene usato per distinguere quei libri che non sono entrati nel canone ufficiale della Chiesa, da quelli canonici.

22 G. P EREGO – G. M AZZA, Abc dei Vangeli Apocrifi, IL CANONE

23

24

25

26

27 Scena tratta da L’ultima tentazione di Cristo

28 IL CANONE

29 Lo gnosticismo è un movimento filosofico-religioso, il cui termine deriva dalla parola greca gnósis, «conoscenza». Non è facile fissare l’atto di nascita della gnosi: alcuni pensano ad un’origine giudaica, altri ad un’origine pagana. Sicuro è il fatto che l’annuncio del Vangelo sviluppò le diverse forme di gnosi cristiana giudicate eretiche dalla Chiesa apostolica

30 IL CANONE Il movimento si diffuse in tutto l’impero romano, toccando l’apice tra il secondo e il terso secolo, affermandosi nelle città più importanti:

31 IL CANONE

32 Il Dio Supremo è puro spirito, totalmente estraneo al mondo. Egli avrebbe emanato una serie di entità incorporee (eoni), per formare insieme ad esse il Pleroma (la pienezza del divino). L’ultimo eone, Sophia (Sapienza), si sarebbe corrotto con la lussuria, dando vita al Demiurgo. Questi andrebbe identificato con JHWH, il Dio dell’AT, divinità orgogliosa del proprio dominio, che avrebbe indotto gli uomini alla procreazione, generando una situazione di alienazione dello spirito nella materia. Nel giardino dell’Eden egli avrebbe tenuto Adamo ed Eva nell’ignoranza, proibendo loro di nutrirsi della conoscenza. G. P EREGO – G. M AZZA, Abc dei Vangeli Apocrifi,

33 IL CANONE dualismo antropologico Per quanto riguarda l’uomo, la dottrina gnostica è caratterizzata da un forte dualismo antropologico che oppone l’anima al corpo e lo spirito alla materia. L’anima viene descritta come una particella divina che desidera ricongiungersi al Pleroma, mentre il corpo è solo una prigione, in cui l’uomo è stato intrappolato e da cui si deve liberare. G. P EREGO – G. M AZZA, Abc dei Vangeli Apocrifi,

34 IL CANONE Il processo di liberazione, e dunque, il concetto di salvezza, avviene attraverso la gnosi (conoscenza) e gli uomini si salvano non attraverso la fede in Cristo e nemmeno attraverso un comportamento caratterizzato dall’amore a Dio e al prossimo, ma attraverso la conoscenza della verità, che può essere infusa solo grazie a una rivelazione dall’alto. Secondo gli gnostici cristiani, tale rivelazione sarebbe stata portata da Cristo stesso, identificato con un eone proveniente dal regno superiore G. P EREGO – G. M AZZA, Abc dei Vangeli Apocrifi,

35 LAMPADA PER I MIEI PASSI È LA TUA PAROLA (Sal 119, ) 1. Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino. Ho giurato, e lo confermo, di osservare i tuoi giusti giudizi. 2. Sono tanto umiliato, Signore: dammi vita secondo la tua parola. Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, insegnami i tuoi giudizi. 3.La mia vita e’sempre in pericolo, ma non dimentico la tua legge. I malvagi mi hanno teso un tranello, ma io non ho deviato dai tuoi precetti. 4.Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, perché sono essi la gioia del mio cuore. Ho piegato il mio cuore a compiere i tuoi decreti, in eterno, senza fine.

36


Scaricare ppt "Catechesi 6 IL CANONE Sullo sfondo, Vaso dei Rotoli di Qumran."

Presentazioni simili


Annunci Google