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Fate clic per aggiungere testo www.naturopatiadentale.it Rimozione Amalgama ************* *********** Protocollo Rimozione Protetta Amalgama Autore: Umberto.

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1 Fate clic per aggiungere testo Rimozione Amalgama ************* *********** Protocollo Rimozione Protetta Amalgama Autore: Umberto Galbiati

2 Prendi l’iniziativa! Mi sono trovato al posto giusto nel momento giusto; in questo c’entra molto la fortuna. Mi sono trovato al posto giusto nel momento giusto; in questo c’entra molto la fortuna. Con me, nello stesso posto, c’erano anche altre persone. La differenza è che io ebbi una visione. Vidi una possibilità. Con me, nello stesso posto, c’erano anche altre persone. La differenza è che io ebbi una visione. Vidi una possibilità. Alcuni, nello stesso posto in cui ero io, ebbero la stessa mia visione. La differenza è che io presi un’iniziativa immediata e concreta! Alcuni, nello stesso posto in cui ero io, ebbero la stessa mia visione. La differenza è che io presi un’iniziativa immediata e concreta! Bill Gates Bill Gates

3 Se hai amalgame in bocca allora sei “nel posto giusto al momento giusto” Non aspettare oltre per passare all’azione Non aspettare oltre per passare all’azione ! Come accertarsi che è realmente necessario togliere tutte le amalgame? Risposta: è sempre bene rimuovere le amalgame; raramente una persona non è migliorata dopo averlo fatto. Prima Dopo Tuttavia, a volte non è sufficiente rimuovere l’amalgama per risolvere tutti i sintomi, ma può aumentare le probabilità di guarigione!

4 Sintomi collegati alla presenza di Amalgama Dentale Eccessiva stanchezza cronica e difficoltà di alzarsi alla mattina Ridotta energia, indisposizione intellettuale, perdita di memoria a breve termine Irrequietezza, depressione, irritabilità, ombrosità Aumento salivazione, presenza cronica di catarro nel naso e vie respiratorie Infiammazioni mucose orali, gengive sanguinanti, allentamento dei denti Diarrea improvvisa, lieve emorragia e dolori intestinali Eczema, dermatite, orticaria, difficoltà uditiva Digestione difficoltosa, perdita appetito Cambiamenti nella vista, difficoltà di linguaggio e nella scrittura Linfocitosi, polineuropatia, dolori articolari Aumentata frequenza carie dentale e suscettibilità generale alle malattie Disturbi sessuali, danni fetali, modificazioni tiroidee

5 UN PO’ DI STORIA DELL’AMALGAMA DENTALE mercuriotallio L’amalgama dentale è un materiale creato nel 1826 per eseguire otturazioni metalliche economiche, composta al 50% da metalli triturati in polveri fini (argento, stagno, zinco, rame) e dal restante 50% da mercurio con tracce di tallio.

6 UN PO’ DI STORIA DELL’AMALGAMA DENTALE Il mercurio, il tallio e lo stagno, reagendo tra loro e con varie sostanze presenti in bocca (batteri, acidi, basi, ioni, ecc.), si trasformano in composti estremamente tossici che si depositano in vari organi del corpo: ghiandole endocrine, tiroide, testicoli, prostata, fegato, pancreas, reni, capelli, e nel cervello. In quest’ultimo sono state riscontrate le concentrazioni più alte.

7 UN PO’ DI STORIA DELL’AMALGAMA DENTALE In America, già nel 1840, ne fu proibito l’uso per via di numerose intossicazioni ma fu reintrodotta per motivi economici nel 1855

8 UN PO’ DI STORIA DELL’AMALGAMA DENTALE Fin dal 1926 il Prof. Alfred Stock aveva pubblicato un poderoso studio sulla materia nel quale rendeva noti al mondo i pericoli d’intossicazione da vapori di mercurio causati dalle amalgame presenti in bocca. A causa dei suoi studi, egli stesso morì di un’intossicazione cronica da mercurio!

9 UN PO’ DI STORIA DELL’AMALGAMA DENTALE Recentemente, in Norvegia, Svezia e Danimarca, l’utilizzo dell’amalgama dentale sull’essere umano di qualsiasi condizione, sesso ed età è addirittura un grave reato punito dalla legge. Persino la Russia ha accertato le numerose intossicazioni croniche causate dalle amalgame e ne ha definitivamente proibito l’uso!

10 UN PO’ DI STORIA DELL’AMALGAMA DENTALE In Germania esiste una sentenza del tribunale di Francoforte basato su una perizia eseguita all’Università di Kiel dal Prof. Wasserman, che condanna una ditta tedesca, produttrice di amalgama dentale, a rifondere i danni causati a un numero considerevole di pazienti. A seguito della sentenza la ditta rinunciò a produrre amalgama, ma “solo” per la Germania, e accettò di pagare 1,5 mil. di D.M. per evitare il procedimento penale. In Italia esiste il d.l.10/10/2001, ma non tutela nessuno!

11 UN PO’ DI STORIA DELL’AMALGAMA DENTALE Quanto mercurio si libera dalle otturazioni? Radics, Till, Pleva, Jerome, sono ricercatori di fama internazionale: ognuno ha rilevato e definito il quantitativo di esposizione al mercurio proveniente dalle amalgame per giorno. Il massimo è 150 mcg/die Radics, Till, Pleva, Jerome, sono ricercatori di fama internazionale: ognuno ha rilevato e definito il quantitativo di esposizione al mercurio proveniente dalle amalgame per giorno. Il massimo è 150 mcg/die L’O.M.S. dice che sono ammessi, come esposizione massima, 43 mcg/die di mercurio L’O.M.S. dice che sono ammessi, come esposizione massima, 43 mcg/die di mercurio In U.S.A. questo limite è di 10 mcg/die In U.S.A. questo limite è di 10 mcg/die SOLO dalle amalgame ci perviene, a testa, un quantitativo da 1 a 29 mcg/die, ai quali va aggiunto tutto il resto: inalazione, ingestione, farmaci, ecc. SOLO dalle amalgame ci perviene, a testa, un quantitativo da 1 a 29 mcg/die, ai quali va aggiunto tutto il resto: inalazione, ingestione, farmaci, ecc.

12 Allarme: presenza di amalgama! Nel caso di presenza d’amalgama il dentista olistico ha il compito di valutare attentamente e in modo diverso che i pazienti: a) a)Non presentino ancora sintomi b) b)Abbiano già dei sintomi associabili alla presenza di metalli pesanti, ma che possono anche sopportare un piccolo peggioramento momentaneo c) c)Abbiano già dei sintomi gravi, patologie neurologiche avanzate, allergie gravi, psoriasi, malattie auto-immuni in fase di reazione, in cui un peggioramento, anche lieve, potrebbe costituire un grosso problema.

13 Allarme: presenza di amalgama! La procedura di rimozione dell'amalgama, sulla base del gruppo d’appartenenza (a-b-c), dovrebbe essere differenziata come segue: a) a)Previa preparazione naturopatica, nella prima seduta rimuovere una sola otturazione ed osservare la reazione immediata. Se non vi è reazione alcuna, si possono eliminare 1-2 amalgame anche nella stessa seduta. b) b)Previa preparazione naturopatica, nella prima seduta rimuovere una otturazione e osservare la reazione immediata come nel gruppo a). Se non vi è sintomo alcuno, ma non vi è certezza di risposta, si possono eliminare anche più amalgame per volta a partire dalla seconda seduta. c) c)Bisogna preparare la persona tramite il potenziamento degli apparati emuntori con vari trattamenti naturopatici specifici e rimuovere una amalgama per volta posticipando, per una settimana come minimo, la rimozione della successiva amalgama.

14 Allarme: presenza di amalgama! Lo scopo della procedura di rimozione dell’amalgama in triplice protezione è: rimuovere l'amalgama dalla bocca, limitando al minimo l’eventuale sviluppo dei nocivi vapori di mercurio; chelare, nel contempo, quello ancora presente negli organi interni. N.B.: l’amalgama è considerata una concausa della malattia; una rimozione inadeguata può far precipitare la già precaria situazione drammaticamente!

15 Allarme: presenza di amalgama! Ecco l’elenco gli strumenti per raggiungere l'obiettivo: diga di gomma pesante viola che trattiene il mercurio fresa in carburo di tungsteno (una nuova a ogni rimozione d’amalgama) doppio aspiratore chirurgico a meno di 0,5 cm. dall'amalgama rimozione in pezzi più grossi possibili, con il minimo di fresatura abbondantissima irrigazione d’acqua e risciacquo con argento colloidale copertura del volto e degli occhi della persona insufflazione nasale di aria o di ossigeno protezione degli operatori e aerazione dell’ambiente e, naturalmente, la terapia naturopatica di chelazione. La rimozione delle otturazioni dentali d’amalgama essendo affidata all'intervento del trapano, è un’operazione a elevato rischio a causa della vaporizzazione dell’etil e del metil-mercurio contenuto nelle otturazioni stesse. L'attività richiede una gestione della sicurezza d’enorme attenzione!

16 Allarme: presenza di amalgama! Pre-requisito indispensabile, per qualsiasi intervento di rimozione di amalgama è la conoscenza e l’applicazione da parte del dentista, del "Protocollo di Rimozione delle Amalgame Dentali in Triplice Protezione”. Un'intossicazione acuta di mercurio prodotta dalla vaporizzazione di una amalgama rimossa, che si aggiunga alla intossicazione cronica causata dalle micro dosi rilasciate per anni dalle stesse otturazioni presenti in bocca, non è di beneficio in nessun caso.

17 Allarme: presenza di amalgama! Il micro-mercurialismo cronico è sempre da temere, così come qualsiasi altro episodio d’intossicazione acuta da vapori di mercurio e può risultare addirittura devastante in un certo numero di pazienti già intossicati! Accanto al Protocollo di Rimozione in Triplice Protezione, di chiaro stampo medico olistico, è consigliato attuare un altro Protocollo di tipo Naturopatico, basato su trattamenti naturali.

18 Tre elementi tecnici e meccanici costituiscono il cuore del protocollo: 1. il trapano e le frese 2. la tecnica d’enucleazione 3. l'aspirazione diretta sull'otturazione E’ importante rilevare che la diga di gomma pesante utilizzata dai dentisti più informati in tema di rimozione protetta delle amalgame per isolare il campo operatorio dalla saliva e dal vapore acqueo espirato purtroppo, da sola, non è assolutamente sufficiente! La rimozione d’amalgama, effettuata tramite la consueta usura dell’otturazione con l’impiego delle frese diamantate e senza l’ausilio della doppia aspirazione, può creare intorno al campo di lavoro concentrazioni di vapori di mercurio che raggiungono o superano i mcg per metro cubo d’aria. PROTOCOLLO DI RIMOZIONE DELLE AMALGAME DENTALI

19 PROTOCOLLO DI RIMOZIONE DELLE AMALGAME DENTALI L’uso del trapano e delle frese Da evitare sono le frese dure (diamantate): ideali sono le frese “morbide” (carburo di tungsteno). Usare una fresa monouso montata su un moltiplicatore di giri ad anello rosso: la fresa morbida e il moltiplicatore consentono di avere un taglio minimamente abrasivo a bassa velocità e alto torque a bassa temperatura. Queste frese di piccole dimensioni ma molto efficaci hanno lame a taglio incrociato e a testa lavorante, per abbreviare il più possibile i tempi della rimozione.

20 PROTOCOLLO DI RIMOZIONE DELLE AMALGAME DENTALI L’uso del trapano e delle frese Da evitare è la rimozione per “vaporizzazione e/o polverizzazione”. In tal modo vapori di mercurio (fino a volte superiori ai limiti stabiliti per ambienti di lavoro), sono veicolati tramite il nervo olfattivo direttamente al cervello e attraverso i polmoni, direttamente in circolo nel sangue [Richards 1985].

21 PROTOCOLLO DI RIMOZIONE DELLE AMALGAME DENTALI Ci sono solo 2 possibilità per eseguire la corretta rimozione protetta: il "Protocollo Svedese" e la "Tecnica d’Enucleazione" Il Protocollo Svedese è la tecnica di rimozione dell'amalgama usata dal dentista quando fa un’incisione in mezzo all’otturazione d’amalgama con il trapano, proseguendo poi con leve e scalpelli nel tentativo d’evitare l’ulteriore uso del trapano Con la Tecnica d’Enuclazione i livelli d’esposizione al mercurio possono essere ulteriormente abbattuti perché, in una buona metà dei casi, l’estrazione dell’otturazione può essere effettuata per “enucleazione” cioè, come se si togliesse una pietra preziosa incastonata in un anello, intera e senza romperla. Purtroppo, l’enucleazione non è possibile nei casi in cui l’amalgama è stata sigillata in profondità nel canale dentale o quando la cavità, riempita dall’otturazione, ha notevoli “sotto-squadri”.

22 PROTOCOLLO DI RIMOZIONE DELLE AMALGAME DENTALI Breve descrizione della Tecnica d’Enucleazione Nella tecnica d’enucleazione, la rimozione avviene sezionando l’amalgama lungo l’interfaccia (bordi di contatto) tra otturazione e dente. Eliminando i sottosquadri creati dal precedente dentista, responsabili della ritenzione meccanica dell’amalgama, si può facilmente effettuare la rimozione (enucleazione) senza usare pesantemente la punta del trapano sull'amalgama. Lo smalto da sacrificare è generalmente già compromesso e/o da eliminare in ogni caso; perché annerito (elettro-deposizione di mercurio/migrazione di ioni metallici post-ossidazione), per preparare la cavità in modo tecnicamente scrupoloso.

23 PROTOCOLLO DI RIMOZIONE DELLE AMALGAME DENTALI Operare con l’ausilio di uno stereo-microscopio ottico o con degli occhialini prismatici/gallileiani ingranditori, facilita le manovre di disincastonatura dell’amalgama da rimuovere. Con la metodica descritta è possibile eliminare l'amalgama, in un blocco intero, nel 70% dei casi. Nel 30% dei casi, o non è possibile perimetrare del tutto l'amalgama o l'otturazione presenta “sottosquadri” troppo complicati perciò si riesce a rimuovere solo una piccola parte di otturazione integra, mentre il resto è ancora ben incastrato nel dente. L’alternativa, nel caso precedente, è rappresentata dalla combinazione con il “protocollo svedese”.

24 PROTOCOLLO DI RIMOZIONE DELLE AMALGAME DENTALI Irrigazione Entrambe le operazioni di rimozione descritte dovrebbero essere effettuate sotto costante irrigazione, magari con acqua osmotizzata a 10-12°C, che permette il raffreddamento della fresa e il contemporaneo abbattimento dei vapori di mercurio (l'Hg comincia a vaporizzarsi alla temperatura di 20,5°C). Al termine della procedura, il campo di lavoro è lavato abbondantemente con getto d’aria e d’acqua e con irrigazioni d’argento colloidale prima di rimuovere la cannula d’aspirazione.

25 PROTOCOLLO DI RIMOZIONE DELLE AMALGAME DENTALI Aspirazione diretta sull'otturazione, tipo "cappa", dei vapori Durante la fase della rimozione una forte aspirazione localizzata è mantenuta in contatto con il fianco del dente al fine di creare una notevole depressione. Per fare ciò una cannula d’ampio diametro con puntale a 45° è collegata a una potente aspirazione chirurgica ad “anello liquido”. In alcuni casi, per aumentare l’efficacia dell’aspiratore chirurgico lo si può “incappucciare” con un aspiratore chirurgico tipo "Clean-up" che agisce da “cappa aspirante” sul dente. Se ben gestiti dall'assistente dentale i dispositivi aspirano sino al 90% dei pericolosi e invisibili vapori di mercurio che si liberano nell’operazione.

26 PROTOCOLLO DI RIMOZIONE DELLE AMALGAME DENTALI Altri elementi del protocollo di rimozione dell’amalgama dentale: Il campo di lavoro è isolato tramite la pesante diga di gomma viola, che provvede a separare il cavo orale dal dente su cui si lavora. Il foglio privo di lattice della diga (latex-free anche per evitare possibili allergie alle proteine del lattice) funge da barriera, consentendo di evitare il contatto o l’ingestione accidentale di eventuali macro particelle o schegge prodotte durante la rimozione. I vapori di mercurio possono ricadere direttamente negli occhi e poi accumularsi nel cervello. Gli occhi della persona devono essere protetti con garza bagnata o occhiali protettivi e con apposite “tovagliette” in spugna e in retina trasparente per evitare claustrofobia.

27 In azione: fase di rimozione amalgama in tripla protezione presso uno studio olistico

28 Rimozione amalgama in triplice protezione Amalgame in bocca prima della rimozione protetta

29 Rimozione amalgama in triplice protezione Radiografia endorale prima della rimozione protetta

30 Rimozione amalgama in triplice protezione Protezione del paziente prima della rimozione protetta

31 Rimozione amalgama in triplice protezione Protezione del paziente prima della rimozione protetta

32 Rimozione amalgama in triplice protezione Applicazione diga viola prima della rimozione protetta

33 Rimozione amalgama in triplice protezione Rimozione protetta effettuata: presenza carie secondarie

34 Rimozione amalgama in triplice protezione Amalgame in bocca prima della rimozione protetta

35 Rimozione amalgama in triplice protezione Perimetrazione delle amalgame con la fresa

36 Rimozione amalgama in triplice protezione Disincastonatura delle amalgame con micro-scalpello

37 Rimozione amalgama in triplice protezione Rimozione protetta effettuata: presenza carie secondarie

38 Rimozione amalgama in triplice protezione Pulizia e disinfezione cavità con argento colloidale

39 Rimozione amalgama in triplice protezione Creazione del build-up in composito biocompatibile

40 Rimozione amalgama in triplice protezione Intarsi in composito biocompatibile cementati in bocca

41 Rimozione amalgama in triplice protezione Preparazione e build-up dopo la rimozione protetta

42 Rimozione amalgama in triplice protezione Intarsio in composito biocompatibile cementato in bocca

43 F.A.Q. SULLA CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI Ho delle amalgame in bocca e voglio usare il protocollo di rimozione per rimuovere la fonte tossica, come devo fare? 1a regola della tossicologia clinica: la tecnica di disintossicazione deve precedere e affiancare la rimozione delle fonti d’intossicazione. L’argomento trattato non riguarda solo chi ha otturazioni in amalgama. Ci sono molte persone che possono essere state a contatto con il mercurio e altri metalli pesanti tramite: le vaccinazioni il consumo di pesce di mare l’inquinamento cittadino la rottura di termometri l’uso di cosmetici e dei liquidi per lenti a contatto l’inquinamento industriale durante il lavoro e, anche se non ce ne accorgiamo, il mercurio è dappertutto!

44 F.A.Q. SULLA CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI Dove vanno a finire i metalli pesanti e il mercurio, quando entrano nel corpo? Ciò è determinato dal nostro organo geneticamente più debole. Il mercurio ha la preferenza di legarsi con i gruppi solfidrici delle proteine quindi, sono da considerarsi organi bersaglio: il cervello i reni il fegato le ghiandole (surrenali, tiroide, prostata, pineale, ecc.). Com’è noto, i metalli sono lipo-solubili, quindi il grasso corporeo ne contiene una determinata quantità; di conseguenza: attenzione alle CURE DIMAGRANTI perché si ri-manda in circolo il mercurio ivi depositato.

45 BUONA SALUTE Umberto Galbiati Autore: Umberto Galbiati


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