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LA LETTURA Corso di laurea in Scienze della formazione primaria II anno di corso A.A. 2011- 2012 II semestre Dott.ssa Lia Daniela Sasanelli.

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1 LA LETTURA Corso di laurea in Scienze della formazione primaria II anno di corso A.A II semestre Dott.ssa Lia Daniela Sasanelli

2 MODULO 1

3 C OMPETENZE - REQUISITI - PROCESSI PREMESSA La lettura è un processo molto complesso che coinvolge una pluralità di azioni. Attiene alla cognizione.

4 C OMPETENZE - REQUISITI - PROCESSI PREMESSA Natura mentale delle funzioni lettorie e scrittorie. Attivazione di processi in sinergia Elevato automatismo. E’ impossibile non leggere.

5 C HI LEGGE È LA MENTE La lettura è un processo molto complesso che coinvolge una pluralità di azioni, da quelle percettive, alle simboliche ed intellettive: il loro coordinato svolgimento attiene infatti alla funzione trasversale che si individua come cognizione.

6 C OMPETENZE - REQUISITI - PROCESSI 3 sono le competenze compositive della lettura: - DECIFRAZIONE DEI SEGNI - DECODIFICA DELLA SCRITTURA - LA COMPETENZA NEUROPSICOLOGICA

7 C OMPETENZE - REQUISITI - PROCESSI 1. La decifrazione dei segni: riconoscimento dei segni, in sequenza da sinistra a destra e loro associazione ai suoni corrispondenti (strumentalità). 2. La decodifica della scrittura: comprensione del messaggio o significato consistente nella elaborazione cognitiva degli indizi percettivi in una realizzazione significativa del testo, sulla base dei processi di anticipazione o di predizione. (I processi sottostanti la comprensione sono parzialmente indipendenti da quelli sottostanti la decodifica. Sono eventi diversi).

8 3. La competenza neuropsicologica: organizza e coordina le azioni complesse e i coordinamenti psichici che nell’insieme consentono al meglio le funzioni esecutive o cognitive.

9 R EQUISITI ORGANICI E PSICHICI AMBITI DI REQUISITI Funzione neurologica Funzione sensoriale Funzione psicomotoria Funzione intellettiva Funzione cognitiva Funzione emotivo - affettiva Funzione linguistica

10 Funzione neurologica Minimali neurologici vista, discriminazione visiva, sintesi visiva udito, discriminazione uditiva, sintesi uditiva integrazione sensoriale sufficiente span visivo percezione sinistra-destra percezione analitica percezione di successioni nello spazio Funzione sensoriale Funzione sensoriale

11 MINIMALI NEUROLOGICI Orientamento visuo- motorio da sinistra a destra e dall’alto in basso; Schemi visuo- motori crociati; Corretto funzionamento del reticolo corticale; Corretto scambio inter-emisferico.

12 Funzione psicomotoria stabilizzazione lateralità organizzazione spazio-temporale regola l’intelligenza indicatore generale e’ la logica inerisce l’elaborazione delle informazioni effetti sull’efficacia del comportamento e’ parzialmente misurabile Funzione intellettiva

13 Funzione emotivo - affettiva motivazione interesse controllo fonologico sufficiente sviluppo linguistico associazione grafema - fonema Funzione linguistica

14 Nelle prestazioni ottimali le funzioni sono efficienti e operano in regime di coordinamento, simultaneità e reciprocità. La corteccia viene impegnata:  in parallelo tra i due emisferi,  con processi inter-emisferici congiunti,  in velocità,  con interessamento integrale del cervello e della corteccia cerebrale a livello inter- emisferico.

15 S I COMINCIA DALLA PAROLA : IL PRIMATO DEL GLOBALE singole lettere sono percepite ed identificate più accuratamente se organizzate all’interno di una parola, piuttosto che presentate isolatamente o all’interno di una pseudo-parola. 15/04/2015 parola intera come unità base del processo di decodifica ANALITICO SINTETICO La maggior efficacia della parola intera è solo apparente. Dipende soprattutto dalla relativa costanza con cui le lettere si posizionano e si succedono nelle sequenze che definiscono le parole. unità base: singole lettere o gruppi di lettere (unità ortografiche), o sillabe

16 P ROBLEMA TECNICO : LA DECODIFICA Quale modalità segue il soggetto lettore per tradurre in significato la parola scritta? DUE ORIENTAMENTI ESSENZIALI ANALITICOSINTETICO

17 un processo fonetico- sillabico: progressiva associazione di segni a suoni e quindi a significati, secondo una biunivoca corrispondenza tra lettere e suoni fino alla sintesi nella parola. un processo che parte dalla parola intera: la lettura ha inizio da un pattern visivo unitario, quindi dall’approccio alla parola intera, da cui procede verso momenti più analitici, ai grafemi.. ANALITICO SINTETICO

18 E FFETTO DI SUPERIORITÀ DELLA PAROLA RISPETTO AI GRAFEMI O ALTRI GRUPPI DI SEGNI Per Baron le singole lettere vengono meglio percepite ed identificate se inserite all’interno di parole. Mc Clelland individua 2 processi che consentono la lettura fluente: 1. PROCESSO LESSICALE 2. PROCESSO SEMANTICO O DI COMPRENSIONE In entrambi i casi, piattaforma del lavoro mentale è la parola, in quanto stringa di lettere dotata di significato.

19 G IÀ P IAGET … …sosteneva che la lettura tende all’insieme. Più precisamente il primo approccio è SINCRETICO, massivo, indistinto alla parola o all’enunciato; fa seguito la capacità del bambino di smontare il tutto in parti (ANALISI) rimontarlo avendo compreso le relazioni tra le lettere e le parole (SINTESI)

20 LA PAROLA INTERA COME UNITÀ BASE S.PERINI 1994 La configurazione globale della parola rappresenta una caratteristica sufficientemente discriminante, capace, cioè, di guidare il suo riconoscimento e la sua decodifica. Ma è soprattutto l’alto livello di controllo cui la parola intera si presta a farne l’unità base ottimale. Sulla parola più che sulle singole lettere sono, infatti, agevolmente applicabili sia procedure di controllo strutturale dello stimolo, che procedure istruzionali capaci di ridurre gli errori che normalmente hanno luogo nei momenti iniziali del processo di apprendimento. 15/04/2015

21 P AROLA - SIGNIFICATO... Attività apprenditiva Funzioni percettive Funzioni intellettive Funzioni affettivo - relazionali

22 ... NELLA PERCEZIONE movimento oculare nello span percettivo span occhio-voce presenza nella parola di lettere “dominanti” velocità di lettura presenza di sub-vocalizzazioni nella lettura silenziosa Span: campata, tratto, intervallo, distanza tra due estremità,ecc.

23 Nella parola è maggiore il numero degli elementi discriminanti (stimoli percettivi), i segni grafici. La discriminazione fra due parole è più facile che fra due lettere. Più difficilmente le parole sono simili come molte coppie di lettere. Parole brevi vengono riconosciute meglio e più rapidamente rispetto a parole lunghe, parole bisillabe (cane) meglio di parole polisillabe (tavolo)”. Si è rilevato infatti che...

24 Parole che rispettano l’alternanza di vocale e consonante (mela, camera), sono riconosciute meglio di parole in cui tale sequenza sia: - alterata (fiore, treno) - complicata dalla presenza di doppie - complicata dalla presenza di due vocali (binomi) - complicata dalla presenza di due o più consonanti contigue (digrammi)...inoltre... Digramma: gruppo di due lettere che rappresenta un solo suono: es. ch in pochi sc - gn - gl

25 ... NELL ’ INTELLETTIVITÀ... immediata presenza della comprensione del significato Procedure istruzionali (di apprendimento e correzione dell’errore) facilmente applicabili nei confronti della parola più che delle lettere casa, mela,tavolo Parole di significato noto tipo, cromo,codice Parole ignare intervento della correzione esterna maggiore presenza cognitiva =

26 ... NELLA MOTIVAZIONE... favorisce i processi di apprendimento e di analisi. immediata sensazione di saper leggere indotta

27 AZIONI COGNITIVE TEORIE  Javal: Durante la lettura i movimenti oculari non procedono in modo lineare e continuo ma alternano movimenti rapidissimi (saccadi o salti saccadici) e pause (fissazioni) durante le quali si fissa l’immagine sulla retina. La mente percepisce i grafemi ed elabora l’informazione operando anche l’attribuzione di significato.  Buzan: Nel leggere gli occhi si spostano con una serie di pause e di rapidi salti. L’azione del leggere consiste in un alternarsi di fissazioni e di salti in avanti e talvolta di regressioni.

28 AZIONI COGNITIVE TEORIE  Baccino: I movimenti degli occhi non corrispondono esclusivamente alla funzione oculomotrice ma sono orientati anche da processi cognitivi inerenti le caratteristiche linguistiche del testo da leggere.  Indagini con immagini filmate: Testimoniano che l’azione del leggere consiste in un alternarsi di salti in avanti, fissazioni e talvolta di regressioni.

29 LE 3 AZIONI COGNITIVO-LETTORIE L’azione del leggere consiste in un alternarsi di - fissazioni, - salti in avanti - regressioni.

30 SALTI IN AVANTI O SACCADES O SALTI SACCADICI …..sono gli spostamenti verso destra che l’occhio e la mente compiono tra due fissazioni (campo saccadico) e sono regolati da diversi fattori di natura visiva e cognitiva. momento visivo momento cognitivo salto in avanti tra due fissazioni abilità predittiva I salti saccadici permettono la lettura in posizione foveale, non essendo sufficiente solo quella parafoveale.salti saccadici permettono la lettura in posizione foveale, non essendo sufficiente solo quella parafoveale Tanto più è esteso il campo saccadico, quanto più si riduce il numero delle fissazioni ed aumenta la velocità lettoria.

31 DUE MOVIMENTI 1. Movimento visivo: regolato da sinistra a destra, dall’estensione del campo di fissazione e da quella del potenziale campo visivo del lettore, sempre in direzione sinistra-destra. Se il campo visivo è superiore al salto in avanti tra due fissazioni, l’occhio si spinge troppo in avanti e deve dar luogo a un lavoro di compensazione o di conferma o verifica del testo letto/intuito, attivando una serie di compensazioni di diverso segno strategico: la regressione percettiva per polarizzare una lettera o un gruppo, oppure la invenzione cognitiva con cui il lettore ipotizza rapidamente cosa ritiene ci sia scritto nella parola non percepita.

32 2.Movimento cognitivo: azione combinata di apprendimento e conoscenza che consente alla mente di spingere l’intuizione del testo verso destra, l’ipotetica decodifica del messaggio scritto. E’una azione cognitiva di diversa estensione (campo cognitivo), dipende dall’abilità predittiva del pensiero sulla base di funzioni psichiche: la conoscenza del contesto, la comprensione della parte già letta, l’autostima e l’abitudine a formulare ipotesi, la reversibilità del pensiero, la competenza lessicale e sintattica, la simbolizzazione ecc. Se il campo cognitivo è inferiore al salto in avanti tra due fissazioni (campo saccadico), la lettura rallenta e si fa incerta per insufficiente comprensione. Se invece è superiore, il lettore può far ricorso alla diade funzionale della regressione percettiva o della invenzione cognitiva.

33 LE FISSAZIONI Sono i movimenti in cui l’occhio sospende il nistagmo ( inibizione saccadica ), fissa una posizione e si ferma un attimo per registrare una o più lettere attorno a tale punto ( polarizzazione ), quindi procede verso un altro punto più avanti verso destra, o nella riga sottostante. In questa fase avviene le lettura nel senso di decifrazione delle lettere, gruppi di lettere o parole che compongono il campo di fissazione o span percettivo.

34 Lettore abile o non abile? CAMPO DI FISSAZIONE ampiezza, tempo e linearità da sinistra a destra Centro Studi ITARD

35 NEL LETTORE ABILE … Alla parola viene dato immediato significato sulla base degli elementi grafici percepiti durante la brevissima pausa per annotare qualche lettera, in un arco del continuo grafico che è detto campo di fissazione. Si fanno salti e fissazioni lungo la linea scritta entro la quale si sintetizzano i segni e le parole. I movimenti oculari procedono con ritmo regolare da sinistra a destra, sviluppando successivi atti di fissazione e spostamenti, in leggero anticipo rispetto al testo da leggere, così da cogliere globalmente le parole e il testo.

36 Lettore abile ricezione visiva non sull’intero campo processi anticipatori o predittivi sul senso delle parole. tratti pilota sezione di 2 o 3 grafemi

37 L’ ESPLORAZIONE OCULARE SEGUE UNA PARTICOLARE STRATEGIA SELETTIVA. Quali elementi grafici (lettere) sono percepite? Opinioni diverse: Prima sillaba della parola Prime 3 lettere Prima si percepiscono le forme chiuse (es. O, D, Q) poi quelle aperte, oppure si percepiscono più facilmente le forme che presentano spigoli ( es. Z, R, K, X)

38 I NOLTRE … … l’esplorazione lettoria segue solitamente alcune tendenze: - Le parole dotate di contenuto più di quelle funzionali - Le parole più lunghe di quelle corte - Le parole inconsuete più di quelle consuete - Le parole non ripetute nel testo, più di quelle ripetute - Le parole non prevedibili, più di quelle prevedibili Incide anche una forte variabilità individuale da far risalire a : - Condizioni soggettive ( cultura, possesso lessicale, abilità predittiva e autostima) - Condizioni contestuali( caratteri grafici, posizione spaziale, colore, ecc.)

39 P ER R IASSUMERE SULLE FISSAZIONI… Un lettore abile: procede ordinatamente da sinistra a destra e con tempi omogenei di fissazione. Un lettore non abile: procede disordinatamente da una fissazione all’altra e con tempi più lunghi, ritorna spesso indietro,senza riuscire a decifrare adeguatamente il testo. La fissazione determina la qualità del processo percettivo e cognitivo essenziale per la lettura. Più ampi risultano i momenti di fissità (estensione del campo di fissazione), quindi meno numerosi, più veloce è la lettura.

40 LE REGRESSIONI Centro Studi ITARD …. si determinano all’interno della stessa riga da destra verso sinistra o verso la riga precedente. Si dividono in : regressioni intenzionali: il lettore si vuole sincerare di quanto percepito o letto; regressioni inintenzionali: abitudini o automatismi che contrastano il procedere in avanti e che inducono a ripetere parti di parole o parole, ovvero ad inciampi o interruzioni.

41 M OVIMENTO DEGLI OCCHI DURANTE LA LETTURA Cornoldi: il soggetto che legge compie dei movimenti oculari spostandosi da un punto all’altro del testo e fissando solo alcuni punti che gli servono come indizi da cui inferire il resto del testo scritto. Il lettore in difficoltà non è in grado di compiere spostamenti regolari, spesso l’occhio perde la direzionalità, si sposta troppo in avanti e è costretto a tornare indietro. Nel frattempo quanto era stato rilevato e conservato in memoria a breve termine può essere andato perduto e quindi il lettore è costretto a riesaminare nuovamente tutto il testo. La fissazione, l’ampiezza, il tempo e la sua linearità, dunque rappresentano il processo percettivo e cognitivo essenziale per la lettura e ne determinano la qualità.

42 M OVIMENTO DEGLI OCCHI DURANTE LA LETTURA L’esplorazione lettoria non considera tutte le parole ma alcune, secondo queste tendenze: – le parole più dotate di contenuto più di quelle funzionali, – le parole lunghe più di quelle corte, – le parole con particolari caratteri grafici più delle altre, – le parole inconsuete più di quelle consuete, – le parole non ripetute nel testo, più di quelle ripetute, – le parole non prevedibili, più di quelle prevedibili. Permane una forte variabilità individuale nella lettura. Vi incidono anche condizioni soggettive (cultura, possesso lessicale, abilità predittiva, autostima) e contestuali (caratteri grafici, posizione spaziale, colore)

43 IL SENSO DEI MOVIMENTI OCULARI Le teorie che affermano un’interazione tra motorio e cognitivo sono: 1. MODELLO DELL’IPOTESI OCCHIO-MENTE di Just e Carpenter; 2. MODELLO ATTENZIONALE DEL MECCANISMO DI GUIDA DELLO SGUARDO di Morrison; 3. MODELLI DI STRATEGY & TACTIS di O’ Regan; Dunque … la motilità oculare non è riducibile a dinamiche neuro- muscolari, ma sembra coinvolgere l’attività cognitiva più diffusa, l’attenzione intenzionale del soggetto e la tendenza a scorrere in avanti.

44 I L SENSO DEI MOVIMENTI OCULARI Modello dell’ipotesi occhio-mente di Just e Carpenter: associazione dell’attenzione al procedere sequenziale dello sguardo, con spostamento alla parola successiva solo al termine del trattamento della precedente. Modello dell’attenzione del meccanismo di guida dello sguardo di Morrison: dissociazione dell’attenzione dalla posizione dello sguardo, poichè la prima procede in direzione para-foveale a un pre-trattamento della parola seguente orientando così i salti saccadici e se la parola para-foveale è rapidamente identificata, l’attenzione passa alla successiva, allungando così i saccadi.

45 I L SENSO DEI MOVIMENTI OCULARI Modello di Strategy & Tactis di O’Regan: il procedere oculomotorio verso destra può essere modificato da tattiche locali. tendenza è verso il centro della parola e nel caso di caduta non centrale, la parola viene rifissata più volte, determinando un allungamento del tempo di fissazione. scorretti meccanismi oculomotori danno luogo a reiterate fissazioni della parola. La motilità oculare coinvolgere l’attività cognitiva più diffusa, l’attenzione intenzionale del soggetto e la tendenza a scorrere in avanti. La lettura è costituita in gran parte dal lavoro mentale ma è inseparabile dai movimenti del corpo che riguardano i muscoli che comandano la motilità oculare e quelli che regolano l’adattamento alla distanza dell’oggetto. La loro corretta fisiologia è essenziale per la lettura razionale.

46 I BUONI LETTORI : percepiscono con un solo colpo d’occhio larghe parti del testo e riescono a leggere una riga scritta a macchina in tre momenti di fissità visiva. godono di un vasto campo visivo che permette loro di ridurre al minimo i momenti di fissità dello sguardo per ogni riga. Il tempo di fissità è variabile in relazione sia al lettore che al tipo di testo ed è migliorabile. Capienza, numero e tempo delle fissazioni sono all’origine della velocità nel leggere. Per alcuni si percepisce la prima sillaba della parola, per altri le prime tre lettere, per altri ancora la selezione percettiva è regolata dai principi gestaltici della forma quindi si percepiscono le forme chiuse invece che quelle aperte, le forme che presentano spigoli.

47 FOVEA: Posizione centrale della retina, che permette nella lettura una visione più discriminata PARA-FOVEA: Posizione laterale della retina che dà luogo alla discriminazione visiva non centrale. Nella lettura parafoveale l’occhio è direzionato alle sezioni di destra o di sinistra della parola o della riga, sollecitando principalmente il lavoro dell’emisfero controlaterale.

48 DINAMICITA’ E MOTRICITA Lettura come processo: Dinamico Foveale e parafoveale Predittivo

49 Dinamico perché: – Dinamicità tra percezione e predizione. – Dinamicità e reciprocità tra azioni percettive e cognitive. Comprensione del linguaggio mediata dai neuroni specchio come per il comportamento motorio. Componente motoria mediatrice di quella semantica. Prossimità tra motricità e linguaggio.

50 Foveale e parafoveale perché: LETTURA FOVEALE (nella parte centrale della retina): lettura della parte centrale della parola o della riga. Lavorano entrambi gli occhi e entrambi gli emisferi. LETTURA PARAFOVEALE (laterale). Lavora l’emisfero controlaterale. – Connessione tra lettura foveale e parafoveale. – Azione cognitiva indietro (retroattiva) e in avanti (proattiva). – Intreccio tra percezione e predizione.

51 Predittivo perché: Si susseguono queste fasi in successione: Percezione Ipotesi sul significato Verifica sul testo Comprensione del testo

52 LA LETTURA PREDITTIVA LETTURA DINAMICA FRA FOVEA- PARA- FOVEA L’unità di lavoro della lettura è dunque LA PAROLA. La parola scritta non viene discriminata nella sua interezza ma in una parte: - A carico della porzione centrale della retina, si ha la lettura foveale, che privilegia la parte centrale della parola o della riga, in cui lavorano entrambi gli occhi e che richiede un coordinamento sinergico tra i 2 emisferi; - La lettura foveale antagonizza la lettura parafoveale, laterale in cui lavora invece principalmente l’emisfero controlaterale

53 C ONNESSIONE TRA LETTURA FOVEALE E PARAFOVEALE CHE CONSENTE : - un’azione cognitiva in dietro, retroattiva (che ha la funzione di confermare la correttezza della parte letta) - ed un’azione cognitiva in avanti, proattiva (che ha lo scopo di anticipare ipotesi sulla parte da leggere)

54 LETTURA, MOTRICITA’ E NEURONI SPECCHIO Le zone del linguaggio sono interessate da un’ampia diffusione dei neuroni specchio o neuroni dell’empatia, che permettono di percepire le intenzioni e sensazioni. Si tratta infatti di un SISTEMA NEUROLOGICO che attiva gli stessi codici sia nel compiere un’azione che nell’osservare la stessa azione in altri soggetti, pertanto lavora in relazione a sé ed all’altro da sé.

55 LA DINAMICA PREDITTIVA Il duplice processo percettivo e cognitivo si realizza con seguente successione di atti che va a configurarsi come Metodo inferenziale: PERCEZIONE IPOTESI SUL SIGNIFICATO VERIFICA SUL TESTO.

56 PROVE DELLA LETTURA PREDITTIVA Velocità- rapidità Lapsus/ Errori morfologici Invenzioni Cecità ai refusi Perdita di comprensione nella lettura analitica Capacità di leggere enunciati incompleti o scorretti La pre- conoscenza del testo migliora la lettura Un efficiente lessico migliora la lettura.

57 P ROVA DI PREDITTIVITÀ CON ENUNCIATI INCOMPLETI E SCORRETTI “Secondo un pfrosseore dlel’Unviesrità di Cmabrdige, non imorpta in che oridne apapaino le lettere in una paolra, l’uinca csoa inorpate è che la pimra e la ulimta letetra siano nel ptoso gituso. Il riustlato può serbmare cnofsuo e noonstatne ttuto si può leggere sezna mloti prleobmi. Qesuto si dvee al ftato che la mtene uanma non lgege ongi lettera una ad una, ma la paolra nel suo isineme. Cuorsio, no?”

58 PROVE DELLA LETTURA PREDITTIVA In conclusione: -La fisiologia normale della lettura è globale e predittiva. Chi legge è la mente. La lettura è un processo reticolare. La lettura è predittiva. La lettura sintetica o fusionale è patologica.

59 I N CONDIZIONI NORMALI … 1. L’occhio getta uno sguardo più o meno rapido sulla linea della scrittura, durante il quale isola alcuni segni; 2. Sulla scorta dei segni percepiti, il lettore lancia ipotesi, formula congetture, su ciò che ritiene ci sia scritto, pertanto procede per via induttiva, a salti ipotetici, lungo il testo; 3. Proseguendo nella linea di scrittura verso destra, il lettore raccoglie visivamente altri grafemi che gli consentono di confermare o meno la giustezza di ciò che ha appena letto/ ipotizzato, e quindi di lanciare atre predizioni sul testo che legge, e così legge.

60 D UNQUE …. Nel lettore abile lettura strumentale (decifrazione, lettura in senso stretto) e lettura come comprensione coincidono… si compie cioè una giusta SEGMENTAZIONE … il lettore non abile legge isolatamente le lettere e procede per successive fusioni, quindi cade nella sillabazione.

61 LA SEGMENTAZIONE Capacità umana di percepire visivamente, e ad un tempo di decodificare, l’insieme e la sua componente elementare ( il tutto e la parte). Si suddivide in: - SEGMENTAZIONE FONETICA (percepire e tradurre i singoli segni grafici e coniugarli simultaneamente con gli altri segni nelle parole … dunque è la capacità di comprendere ed utilizzare i fonemi nelle parole); - SEGMENTAZIONE LESSICALE (cogliere le singole parole entro gruppi di parole …. che si traduce nella capacità di comprendere ed utilizzare i lessemi in enunciati)

62 LETTURA RAZIONALE (Z IELKE ) Lettura regolata dal pensiero. Correlazione tra la comprensione di ciò che si legge e la velocità. La comprensione del testo fa leggere meglio. La velocità di lettura incrementa la comprensione.

63 LETTURA RAZIONALE (Z IELKE ) La lettura è azione del pensiero Si legge per gruppi di lettere Si legge per salti, fissazioni e regressioni, Indicatore della lettura è la velocità Diversità di tecniche di lettura nei diversi tipi di testi La velocità di lettura dipende dal tipo di testo, dal contenuto, dallo scopo del testo. La velocità è funzionale alla comprensione La comprensione è funzionale alla velocità Comprensione e velocità procedono in parallelo L’esercizio può raddoppiare la velocità di lettura Non esiste un ritmo ottimale di velocità La velocità può raggiungere livelli elevati


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