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CHE COSA è LA FIBRA ALIMENTARE?. FIBRA DIETETICA La fibra dietetica è un materiale alimentare di origine vegetale, prevalentemente costituito da componenti.

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1 CHE COSA è LA FIBRA ALIMENTARE?

2 FIBRA DIETETICA La fibra dietetica è un materiale alimentare di origine vegetale, prevalentemente costituito da componenti della parete cellulare dei vegetali, non digeribili nel tratto gastrointestinale umano. Pur essendo praticamente priva di valore nutritizio essa è dotata di favorevoli proprietà funzionali e metaboliche. Secondo le ipotesi di due studiosi (Dr. Burkitt e Trowell) pubblicate nel 1975, e variamente convalidate da successive indagini epidemiologiche, la fibra alimentare, consumata in uno stato non trattato (cioè come alimento “naturale” e “non rifinito”) esercita una benefica azione protettiva verso varie malattie che affliggono il mondo occidentale e cioè: Obesita', Diabete, Malattie Cardiocircolatorie, Diverticoliti, Cancro all'intestino, Calcoli biliari La fibra dietetica viene definita come "l’insieme dei polisaccaridi delle piante e della lignina che non sono digeriti dalle secrezioni endogene del tratto gastrointestinale umano" Più specificatamente la fibra alimentare è costituita dai Polisaccaridi Non-Amido più la Lignina. Della fibra esiste una componente SOLUBILE ed una INSOLUBILE in acqua.

3 COMPONENTI PRINCIPALI DELLA FIBRA ALIMENTARE Secondo uno schema classico di frazionamento del materiale presente nella parete cellulare dei vegetali i componenti della fibra alimentare e le relative denominazioni originarie sono:

4 FONTI DI FIBRA DIETETICA 1) Le pareti cellulari dei vegetali presenti negli alimenti di natura vegetale introdotti quotidianamente con i cibi. In esse sono presenti principalmente POLISACCARIDI complessi (80-90%) e LIGNINA e, in piccole quantità, anche SALI MINERALI, PROTEINE, LIPIDI COMPLESSI e CERE. 2) alcuni alimenti, prodotti tecnologicamente, che contengono alcune varietà di polisaccaridi isolati dalle piante, strutturalmente simili ai componenti delle pareti cellulari dei vegetali (da cui sono derivati), e come questi non digeribili. Si tratta degli eteropolisaccaridi Pectine, Mucillagini e Gomme Questi polisaccaridi vengono aggiunti ad alcuni tipi di alimenti lavorati per controllarne alcune proprietà fisiche, come la densità, la viscosità e la consistenza. Tali alimenti, rappresentati da marmellate, salse, budini, prodotti dolciari, maionese, gelati, frutta candita, carne in scatola ecc., contengono, quindi, quella che viene denominata la “FIBRA AGGIUNTA” o la “FIBRA FUNZIONALE” che è dotata anch’essa di effetti fisiologici e benefici per l’organismo, anche se, sembra, con minore efficacia di azione di quella presente nei vegetali.

5 COMPOSIZIONE DELLA PARETE CELLULARE DEI VEGETALI La fibra dietetica, come detto, è costituita dai residui scheletrici delle pareti cellulari dei vegetali presenti negli alimenti. I costituenti della parete cellulare, comunque, variano, in abbondanza, a seconda dello stato di maturazione del vegetale in quanto le due pareti cellulari, primaria e secondaria (quest’ultima si sviluppa nella fase più avanzata della crescita), contengono i costituenti in entità abbastanza differenti. Ne deriva che il loro apporto può essere diversificato a seconda della scelta. Composizione percentuale di tipiche pareti cellulari delle piante Componenti Parete primariaParete secondaria FrescaEssiccataFrescaEssiccata Acqua Pectina124055,9 Cellulosa1033,33541,2 Emicellulosa ,4 Ligninatracce 1821,2 Glicoproteine26,622,3

6 Maggiori tipi di polisaccaridi nelle pareti cellulari delle piante Gruppo principaleComponentiCaratt.strutturali e attuali denominazioni Fonti alimentari Polisaccaridi Cellulosici Cellulosa (insolubile)  -D-glucano lineare 1 → 4 Tutte le pareti cellulari vegetali Polisaccaridi Non Cellulosici Emicellulose a (solubili e insolubili) Pectine b (solubili) a) Arabino-xilani b)Glucurono-arabino- xilani c) Glucurono-xilani d) Xilo-glucani e)  -glucani 1 → 3 e 1 → 4 Galatturonani e modificati in Ramno-galatturonani contenenti anche Arabino-galattani in catena laterale Cereali e Legumi Frutta e vegetali Cereali Principalmente nella Frutta e vari Vegetali POLISACCARIDI PRESENTI NELLA FIBRA Solubile/insolubile si riferisce al comportamento verso l’acqua a Poveri di acidi uronici b Ricchi di ac uron

7 LA LIGNINA INSOLUBILE, INSOLUBILE, è costituita da vari polimeri con carattere aromatico, formati per polimerizzazione degli alcooli fenolici: coniferilico, sinapilico e p-cumarilico Costituisce principalmente la parete cellulare secondaria (+ legnosa) dei vegetali Struttura generalizzata della lignina Forma legami covalenti molto forti con la cellulosa, resistenti anche a idrolisi vigorose

8 fibra grezzaSi puo’ottenere dalla fibra grezza (lignina/cellulosa) per trattamento con acido minerale a caldo (che scioglie la cellulosa idrolizzandola). fibra totale La fibra grezza si ottiene dalla fibra totale, per trattamento consecutivo con H 2 SO 4 12 M, prima a freddo poi a temp. amb., come residuo insolubile Solubile (con decomposizione) in idrossidi alcalini all’ebollizione Insolubile in H 2 SO 4 12 M Dopo i polisaccaridi la lignina è il polimero organico più abbondante nel mondo vegetale. Bisogna sottolineare che è l'unica fibra conosciuta non polisaccaride.polisaccaridi Questo componente del legno permette di realizzare molte funzioni essenziali alla vita della piante. Per esempio ha una funzione molto importante nel trasporto interno di acqua, nutrienti e metaboliti. Fornisce rigidezza alle pareti cellulari e permette la connessione tra le diverse cellule del legno, creando un materiale molto resistente agli urti, alle compressioni e alle flessioni. I tessuti lignificati resistono molto bene agli attacchi dei microorganismi, non permettendo la penetrazione di enzimi distruttivi nella parete cellulare.

9  D-Glucano  CELLULOSA INSOLUBILE INSOLUBILE, componente piu’ abbondante della parete cellulare dei vegetali, legato covalentemente a emicellulose e a lignina. Si ottiene dal tessuto vegetale dopo delignificazione (OXID) e trattamento con alcali diluiti e diversa concentrazione Glicoside  -1.4 Catene di cellulosa parallele danno luogo, per interazione intermolecolare a legame idrogeno, a fibrille vegetali che hanno una struttura rigida, insolubile, stabile a reagenti e ad enzimi

10 Galatturonani o PECTINE SOLUBILI SOLUBILI, presenti nella parete cellulare e nel tessuto intercellulare di vari vegetali, Specie nelle foglie e nei frutti, in particolare MELE, PERE, AGRUMI, ALBICOCCHE Fortemente solubili in acqua Acido D poligalatturonico Legami  1-4 Formano soluzioni vischiose e GEL piu’ decisi quanto piu’ è alto il grado di metossilazione e piu’ alta la quantità di Ca +2 e Mg +2. La Pectina si usa come additivo addensante nelle Confetture e nelle Marmellate

11 COSTITUZIONE PARETE CELLULARE VEGETALE Nella parete cellulare vegetale i vari polisaccaridi costitutivi sono organizzati a formare una “struttura sopramolecolare” in cui le fibrille di CELLULOSA sono legate tra loro in strati paralleli tenute insieme da legami idrogeno. Le fibrille sono coperte da una guaina di XILOGLUCANI che si legano alla CELLULOSA con legami idrogeno. Questi XILO-GLUCANI sono legati alla componente acidica della parete, i RAMNO-GALATTURONANI (pectine), tramite catene di ARABINO-GALATTANI. I RAMNO-GALATTURONANI sono infine legati ad alcuni COMPONENTI PROTEICI della parete cellulare. Su questa macrostruttura sono poi depositate incrostazioni di LIGNINA che si lega in maniera covalente alle componenti polisaccaridiche, specialmente alla CELLULOSA. Stante questa struttura della parete cellulare dei vegetali, per ottenere ed estrarre la fibra da usare nell’industria alimentare occorre rompere vari legami, sia idrogeno che covalenti; ne deriva che il prodotto ottenuto sarà sicuramente diverso dal punto di vista chimico da quello presente naturalmente nella parete intatta. A questa diversità viene imputata la minore efficacia funzionale della “fibra aggiunta” rispetto a quella naturale dei vegetali integri.

12 ADDENSANTI E GELIFICANTI Sono delle sostanze che hanno la proprietà di incorporare acqua e rigonfiarsi. Alcuni, secondo la concentrazione a cui vengono usati, producono una soluzione vischiosa e densa, altri possono dare una gelatina consistente (FIBRA ALIMENTARE). Gli uni e gli altri hanno la funzione di migliorare la consistenza del gelato, di inibire la formazione di grossi cristalli di ghiaccio, di facilitare l'assorbimento di aria durante la lavorazione nel mantecatore e, come s'è già detto, di rendere più stabili le emulsioni. Alcuni sono di origine animale come la GELATINA, altri, la maggior parte, di origine vegetale come le gomme, gli alginati le pectine ed altri, infine, di sintesi come la carbossimetilcellulosa (FIBRE).

13 MUCILLAGINI E GOMME (POLISACCARIDI NON-CELLULOSICI) Oltre ai polisaccaridi non-cellulosici già visti e rappresentati dai galatturonani, arabino- galattani, arabino-xilani e glucurono-xilani, beta-glucani e xilo-glucani, che costituiscono la fibra alimentare più genuina perché sono i componenti delle pareti cellulari dei vegetali che vengono consumati con l’alimentazione quotidiana, esistono vari altri composti eteropolisaccaridici non-cellulosici presenti in alcuni alimenti del commercio. Essi hanno una struttura chimica correlata a quelli presenti nelle pareti cellulari vegetali, essendo stati isolati ed estratti da vari tessuti vegetali (semi, frutti, foglie), generalmente con acqua calda o soluzioni alcaline. Di essi è consentita l’aggiunta ad alcuni alimenti, come marmellate, confetture, budini, gelati, maionese, salse, carni in scatola, con lo scopo di conferire loro caratteristiche specifiche di consistenza, densità, morbidezza, spalmabilità. Anche essi si considerano costituenti della fibra dietetica, viene detta “fibra aggiunta”, e sono rappresentati dagli eteropolisaccaridi delle famiglie delle MUCILLAGINI e delle GOMME VEGETALI, entrambi solubili in acqua. Riguardo alle MUCILLAGINI, esse sono eteropolisaccaridi caratterizzate da un alto grado di ramificazione, presenti in frutti, ma specialmente nei semi, come i cereali, dove provvedono al mantenimento dell’acqua necessaria per la germinazione. Tipici sono i glucomannani, e gli arabino-xilani di vari cereali, dove i monomeri sono legati con legami  -1,4-glucosidici molto casuali.

14 GOMME VEGETALI Le gomme, in senso classico, sono eteropolisaccaridi non strutturali, solubili in acqua, ma comunque chimicamente correlati ai polisaccaridi della parete cellulari dei vegetali. FONTI:Costituiscono gli essudati gommosi, vetrosi-trasparenti, emessi dai tessuti di varie piante (rami, foglie e frutti) in conseguenza di un’offesa meccanica, di un’incisione volontaria o dell’azione di microrganismi batterici, funghi o virus. Sono i prodotti di un’alterazione ossidativa enzimatica a carico dei polisaccaridi della parete cellulare, in particolare al livello dei residui di pentosi presenti nella struttura “sopramolecolare” della parete. I prodotti della demolizione ossidativa vengono espulsi dalla cellula e veicolati sulla superficie del tessuto dove il liquido si rapprende in forma di goccia gommosa che con il tempo si essicca e indurisce assumendo un’aspetto vetroso, a volte tendente al colore giallognolo. Essudato Gomma d’acacia del Senegal

15 CARATTERISTICHE STRUTTURALI: Le strutture delle gomme vegetali sono generalmente molto complesse. Sono degli eteropolisaccaridi contenenti varie entità monomeriche glucidiche legate tra loro con legami glucosidici sia  che , anche a formare diramazioni di varia lunghezza. Sono presenti nella struttura PENTOSI, ESOSI e ACIDI URONICI come: Glucosio, Galattosio, 3,6-Anidro-Galattosio, Arabinosio, Xilosio, Ramnosio, gli Acidi Galatturonico, Mannuronico e Guluronico. Inoltre possono esserci agenti esterificanti come Acido Piruvico e Acido Solforico, e inoltre ioni metallici salificanti come ad es. K+, Ca+2, Mg+2.. PROPRIETA’FISICHE: Alta solubilità in acqua con capacità di formare: 1) Soluzioni colloidali vischiose, di varia entità 2) Gel, in alcuni casi, per raffreddamento di soluzioni colloidali calde o per riduzione del contenuto di acqua disponibile alla solvatazione per evaporazione o aggiunta di elettroliti.

16 TIPI DI GOMME: Gomma Arabica: ottenuta, come essudato, per incisione della pianta Acacia Africana (Senegal) I principali componenti strutturali sono: Galattosio, Ramnosio, Arabinosio, Ac. Glucuronico, Ca+2, Mg+2, K+1. Dà soluzioni vischiose ad alta concentrazione da cui si possono ottenere gel altamente solidi. E’ usato per queste sue proprietà nei gelati e confetture. Gomma Adragante: ottenuta, come essudato, per incisione, dall’Astragalus Gummifer(Asia M.) I costituenti sono: l’acido tragacantico, solubile in acqua e la bassorina, insolubile ma rigonfiante. I monomeri costitutivi sono: Ac. galatturonico, arabinosio, xilosio, galattosio, fucosio, ramnosio. Dà molecole di grosse dimensioni, responsabili dell’ alta viscosità delle sue dispersioni acquose a bassa concentrazione.

17 A questi tipi di gomme, costituite dagli essudati, vanno aggiunti anche altri eteropolisaccaridi strutturali estratti, in genere con acqua calda o in qualche caso con soluzioni alcaline, o dall’endosperma di alcuni semi (Gomma GUAR) o dai tessuti di alghe marine (AGAR, CARRAGENINA, ALGINATI). Anch’essi vengono considerati gomme sia per la loro consistenza allo stato solido che per la similarità delle proprietà in soluzione acquosa. GOMMA GUAR La gomma GUAR o GUARAN è un polisaccaride di consistenza gommosa, estratto con acqua calda dalla farina di semi di una pianta leguminosa (Cyamopsis Tatragonoloba) che si coltiva in India e Pakistan per l’alimentazione umana e animale. Gli eteropolisaccaridi costitutivi sono i GALATTOMANNANI aventi uno scheletro di unità di mannosio, legati , 1-4, con ramificazioni di galattosio legato , 1-6. Le ramificazioni sono molto frequenti e alternate, ogni 2 unità di mannosio. I GALATTOMANNANI si trovano anche nella Gomma dei SEMI di CARRUBE, dove le ramificazioni sono più rade e irregolari (circa 1:4).

18 Questi Galattomannani si rigonfiano in acqua, poi formano soluzioni molto vischiose anche a basse concentrazioni (circa 1%) e basse temperature. Per queste proprietà si usano in dietetica come integratori di fibra solubile come coadiuvanti nella dietoterapia dell’ obesità (induzione di sazietà) e del diabete (riduzione della glicemia). Si usano anche nell’industria alimentare come addensanti nei gelati, dolci e confetture. Gli eteropolisaccaridi strutturali estratti con acqua calda o, in qualche caso, con soluzioni alcaline, dalle alghe marine sono rappresentati da: AGAR, CARRAGENINA, ALGINATI. AGAR AGAR : estratto con acqua calda da un’alga rossa (classe Rhodophyceae, specie Gelidium) della Malesia. I componenti principali del polisaccaride sono il D- Galattosio e il 3,6-anidro L- Galattosio con legami alternati , 1-4, e , 1-3. Gli OH della catena sono esterificati con H 2 SO 4, con bassa frequenza. E’ insolubile in acqua fredda. Dalle soluzioni calde forma, per raffreddamento, un un forte gel, anche a concentrazioni bassissime (0,04%), che rimane stabile anche riscaldando a temperature superiori a quelle della gelificazione. Per questa proprietà è usato nell’industria alimentare come emulsionante e addensante nei dolci, nei gelati, nei formaggi cremosi.

19 CARRAGENINA Estratta con acqua calda debolmente alcalinizzata, da un’alga rossa del Mare del Nord (classe Rhodophyceae, specie Chondrus). I componenti monomerici del polisaccaride sono simili a quelli dell’agar: D- Galattosio, 3,6-anidro D-Galattosio e il 3,6-anidro L-Galattosio, con legami alternati , 1- 4, e , 1-3. Gruppi solfato sono più frequenti e presenti nelle posizioni 2-, 4- e -6 o anche come 2,6- disolfato. Le proprietà in acqua dipendono dal catione associato ai gruppi solforici: se è il K+ si produce un gel stabile, al contrario del caso in cui è presente lo ione Na+. Influenza, in maniera sinergica e in dipendenza della concentrazione, lo stato di viscosità o di gelificazione di altri sistemi, come quello della gomma Guar e delle Pectine. Stabilizza la dispersione colloidale del latte formando uno stabile complesso proteina- carragenina. Stabilizza i gelati inibendo la cristallizzazione del ghiaccio e anche il cioccolato al latte impedendo la precipitazione del cioccolato.

20 Da un’alga dei mari del nord una difesa per l’utero (Corriere della sera, 31 luglio 2006) La carragenina, usata come addensante alimentare, inibisce l’azione del virus HPV. Verrà studiato un gel vaginale protettivo. MILANO – Si chiama carragenina, si ottiene dalla bollitura di alcune varietà di alghe marine presenti lungo le coste rocciose dei mari del nord ed è ampiamente usata come addensante dall’industria alimentare e cosmetica, con la sigla E407. Ma ha destato l’interesse anche dei medici perché promette di essere un deterrente contro il papilloma virus umano, in sigla HPV, noto come il principale responsabile delle infezioni che possono portare ad un tumore del collo dell’utero. Un effetto preventivo che la rivista Nature ha definito “sorprendente”, dal momento che il contagio del virus, trasmesso attraverso l’attività sessuale, viene ostacolato anche con una piccola quantità di carragenina, un ingrediente facile da reperire, economico e che pare agire a concentrazioni molto più basse rispetto ai prodotti attualmente in commercio.

21 ALGINATI Si trovano nelle alghe marroni (Phaeophyceae, Macrocystis) da cui si estraggono con alcali. Sono costituiti dai due monomeri base : Acido D-Mannuronico e Acido L-Guluronico, in rapporto molare 1,5/1, e legati con legame , 1-4 glucosidico, a formare sezioni omogenee che poi si uniscono a formare catene di varia lunghezza. Gli Alginati sono solubili in acqua sotto forma di sali di Na+, K+ e NH4+. Invece una viscosità delle soluzioni si manifesta in presenza di ioni bivalenti (Ca+2) o polivalenti (Fe+3), la quale lentamente si trasforma in un sistema gelatinoso. I gel possono essere reversibili, per riscaldamento, con basse concentrazioni di Calcio, o irreversibili con alte concentrazioni. Gli alginati sono potenti agenti addensanti che aumentano la consistenza di dolci, pizze, cioccolato al latte ecc. Sono usati come stabilizzanti dei gelati, gelatine di frutta e succhi di frutta.

22 EFFETTI FISIOLOGICI DELLA FIBRA DIETETICA E UTILIZZO DIETOTERAPEUTICO EFFETTI FISIOLOGICI DELLA FIBRA DIETETICA E UTILIZZO DIETOTERAPEUTICO FIBRA SOLUBILE

23 Conseguenza : Effetto favorevole (abbassamento) sul picco glicemico postprandiale dei diabetici (utile nei DIABETICI) e sull’assorbimento (riduzione) del colesterolo (utile in DISLIPIDEMIE E MALATTIA CORONARICA) A livello del COLON: La fibra è scissa in modo differenziato dagli enzimi microbici in ACIDI A CORTA CATENA (acetico, propionico, butirrico) e GAS (CO2, CH4, H2), contribuendo allo sviluppo dei batteri. Gli ACIDI, che si sviluppano maggiormente dalla fibra solubile, vengono riassorbiti dalla mucosa intestinale esplicando nell’organismo sia un’azione ipoglicemizzante che una riduzione della biosintesi del colesterolo endogeno. Conseguenza: Ulteriore effetto favorevole sul DIABETE e sulle MALATTIE CORONARICHE e VASCOLARI AZIONE DELLA FIBRA FIBRA SOLUBILE

24 La frazione di fibra meno scissa dai microrganismi (quella insolubile) lega forti quantità di acqua, per effetto dell’ idratazione, aumenta la massa fecale, stimola la peristalsi intestinale accelerando lo svuotamento dell’intestino, riduce la pressione intraluminale. Conseguenza: Migliora la STIPSI, previene le DIVERTICOLITI, riduce l’incidenza del CANCRO INTESTINALE dovuto ad eventuali metaboliti tossici. FIBRA INSOLUBILE

25 CONCLUSIONI In base alle evidenze sempre più attendibili di un’azione benefica per l’organismo, sia per le funzioni intestinali che per gli effetti metabolici, da parte della fibra alimentare, viene raccomandato dalle autorità sanitarie e dagli esperti della nutrizione di accrescere l’apporto di questo componente vegetale nella dieta. Le linee guida nazionali, LARN, in allineamento con le raccomandazioni degli altri paesi europei ed extraeuropei, indicano in 30 g al giorno il quantitativo ottimale di fibra da assumere nella forma naturale (cioè di alimenti vegetali grezzi) e che circa ¼ di essa (7,5 g) sia nella forma solubile. Si raccomanda anche di evitare gli eccessi per possibili ripercussioni negative sull’assorbimento di minerali (chelazione) e di altri nutrienti, specie in individui con diete speciali o affette da malassorbimento intestinale. A questo scopo viene raccomandato dai nutrizionisti di: 1)preferire pane e pasta integrali 2)consumare cereali alla prima colazione 3)mangiare spesso legumi e minestroni 4)consumare più frutta e possibilmente con la buccia 5)consumare tutti i giorni le verdure e in particolare: per la fibra solubile:carciofi, broccoli, cavoli e cicoria per la fibra insolubile: fagioli, ceci, lenticchie, piselli e insalate crude

26 FIBRA ALIMENTARE Una particolare categoria di carboidrati complessi che l’uomo non può digerire (o digerisce solo in minima parte) è rappresentata da una serie di sostanze presenti soprattutto nelle pareti delle cellule vegetali Fibra solubile: pectine, gomme, mucillaggini, galattomannani FONTI: legumi e frutta FUNZIONI: (formazione di gel) Rallentano i tempi di svuotamento gastrico (  senso di sazietà) Rallentano/riducono l’assorbimento di glucidi, colesterolo Fibra insolubile : cellulosa, emicellulosa, lignina (non carboidrato) FONTI: cereali integrali, verdura FUNZIONI: (trattengono acqua) aumentano la massa fecale accellerano il transito intestinale Riducono i tempi di contatto sostanze nocive o tossiche Adulto:30 g/die - bambino 0,5 g/kg/die

27 ALIMENTOFibra Totale Fibra Insolubile Fibra Solubile CEREALI E DERIVATI Biscotti con crusca5,214,400,81 Farina di frumento 002,420,951,47 Farina di riso1,000,900,10 Farina di segale14,2710,693,58 Pane bianco 003,181,721,46 Pane integrale6,515,361,15 Pasta di semola cotta (B)1,541,030,51 Riso brillato, cotto (B)0,200,110,09 LEGUMI SECCHI Ceci5,625,290,33 Fagioli Borlotti6,836,280,55 Lenticchie7,937,740,19 CONTENUTO IN FIBRA DIETETICA DEI PRINCIPALI ALIMENTI VEGETALI (g x 100 g di parte edibile) Dalle Tabelle dell’Istituto Nazionale della Nutrizione, 1988

28 VERDURE ED ORTAGGI Asparagi (B)2,061,570,49 Broccoli a testa (B)3,262,420,84 Carciofi (B)7,853,174,68 Carote3,112,700,41 Cavolfiori (B)2,391,680,71 Cetrioli0,750,540,21 Cicoria (B)3,552,431,12 Fagiolini (B)2,932,070,86 Finocchi2,221,970,25 B = Bollito, con acqua distillata senza aggiunta di sale, e scolato

29 ALIMENTO Fibra Totale Fibra Insolubile Fibra Solubile VERDURE ED ORTAGGI Lattuga1,461,330,13 Melanzane (C)3,502,311,19 Patate (B)1,560,850,71 Peperoni1,901,470,43 Pomodori da insalata1,010,770,24 Piselli (C)6,325,730,59 Sedano1,591,410,18 Spinaci (B)2,061,640,42 Zucchine (B)1,330,980,35 FRUTTA FRESCA Albicocche1,540,830,71 Ananas0,980,830,15 Arance1,601,000,60 Mandarini1,701,030,67 Banane1,811,190,62 Ciliege1,290,800,49

30 Fichi freschi2,011,380,63 Fragole1,581,130,45 Pompelmo1,601,060,54 Prugne rosse1,580,910,67 Uva bianca1,361,200,16 Mele con buccia 2,57 (1,99) a 1,84 (1,44) a 0,73 (0,55) a Pere con buccia2,872,250,62 Pesca con buccia1,921,140,78 FRUTTA SECCA Arachidi10,929,891,03 Noci6,215,370,84 PIATTI PREPARATI Pasta al sugo2,051,640,41 Pasta integrale al sugo2,902,130,79 Minestrone2,061,500,56 B = Bollito, con acqua distillata senza aggiunta di sale, e scolato C = Saltato in padella senza aggiunta di grassi e sale. a Valori senza buccia


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