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Comunicazione Mirko Tavosanis

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Presentazione sul tema: "Comunicazione Mirko Tavosanis"— Transcript della presentazione:

1 Comunicazione Mirko Tavosanis tavosanis@ital.unipi.it
13 marzo 2003 Comunicazione Mirko Tavosanis

2 Comunicazioni Disponibile la pagina con il programma
(http://www.di.unipi.it/segreteria/corsi/Corsi2002/LL002_unico.html) Orario di ricevimento: giovedì, 18-19, stanza 332 (dalla prossima settimana).

3 Al solito... Pensare al destinatario Pensare al contesto
Adottare un linguaggio adeguato

4 Di che cosa parleremo oggi?
Caratteristiche originali della posta elettronica Semplificazione del lessico

5 Quali sono gli elementi di una lettera commerciale?
Numero di protocollo Data e luogo Indirizzo del destinatario Oggetto Vocativo d’inizio Testo Saluti Firma Informazioni di contatto

6 Dobbiamo ancora parlare di:
Vocativo d’inizio Testo Saluti

7 E il testo?

8 Osservazioni preliminari
Nessuno legge un romanzo sullo schermo di un computer La visualizzazione dei testi è molto più scomoda su schermo rispetto alla carta 72 dpi contro almeno 300 dpi Orientamento fisico all’interno del testo

9 Per il futuro... Tablet PC (http://www.microsoft.com/windowsxp/tabletpc/) E-ink (http://www.e-ink.com/) Smart paper (http://www.gyriconmedia.com/)

10 E oggi? Per aumentare la leggibilità: Paragrafi brevi
Inserire sempre una riga bianca tra un paragrafo e l’altro

11 Che cos’è un paragrafo? “Ciascuna delle parti in cui è diviso un capitolo di un libro, un documento, e sim.” Oggi però, per influenza dell’inglese, si usa spesso come sinonimo di capoverso... … cioè di “a capo”, o di parte di scritto compresa tra due a capo.

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13 Quindi, in sostanza... Un paragrafo / capoverso = ogni volta che andate volontariamente a capo. Nella posta elettronica, o nei testi che devono essere letti su schermo… fate paragrafi brevi staccateli con una riga bianca

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16 Tutto questo... Fa parte di un discorso più complesso
Le regole per rendere più comprensibile la scrittura si sono sviluppate nei secoli… … e non è sempre facile riprodurle o reinventarle

17 Virgilio Vaticano, V sec.

18 Prediche, inizi IX sec.

19 Cosa trovate in Outlook?
Formattazione del testo (corsivi, grassetti, colori…) Sfondi Elementi decorativi Elementi grafici

20 Fare a meno di queste funzioni
Una proposta radicale Fare a meno di queste funzioni

21 Perché? Non servono a nulla
(a meno che il vostro non sia un vero messaggio commerciale) Sono un ostacolo

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23 Perché sono un ostacolo?
Perché i sistemi non sono standard Perché non tutti hanno sistemi che permettono la visualizzazione Perché appesantiscono il messaggio Perché non tutti gradiscono

24 Un principio per la comunicazione efficiente
Eliminare tutto quello che non serve

25 Le caratteristiche originali della posta elettronica
Alcune non si ritrovano in altri tipi di comunicazione Alcune si ritrovano in forma diversa in altri tipi di comunicazione

26 Quali sono? Formati ed effetti speciali Priorità Allegati Link
Sistema di diffusione (destinatari multipli) E così via…

27 Per tutte un consiglio Evitare l’uso inutile

28 Alla base di tutto Testo semplice, ASCII di base, nessun formato

29 Che cosa ne pensate?

30 La lista delle espressioni
Trovate in fotocopia la “traduzione” Alcune parole sono rimaste del tutto opache (“nubendo”)

31 Su 39 fogli ricevuti... Nessuno ha indicato il significato esatto di “Nubendo” (le proposte: “Negando”, “Non considerando”, “Nascondendo”) Solo 4 hanno indicato un significato esatto di “Oblazione” (le proposte: “Convalidazione”, “Conoscenza”)

32 Per “A tergo” A posteriori (3) Di lato (2) Accanto A lato Dopo
In fondo In seguito

33 Vocativo d’inizio, saluti
Affrontiamoli dal punto di vista della semplificazione del linguaggio. Egr. Prof. Ing. Cav. Uff. Lup. Mann.

34 Vocativo d’inizio Semplificare, e quindi:
Preferire le indicazioni meno formali Mai abbreviazioni Comunque, usarlo sempre

35 Se il rapporto è formale:
Semplificare comunque al massimo: “È consigliabile essere il più semplici possibile, eliminando le formule Spettabile, Egregio, Gentile ecc. e usando i titoli accademici o professionali (Dottor, Professor ecc.) solo se indispensabile” (Fiormonte e Cremascoli, p. 47).

36 Tuttavia… Con la posta elettronica capita spesso di avere contatti “mezzo e mezzo”. (conosciamo abbastanza bene il nostro interlocutore, magari gli diamo del tu, ecc.) Per questo non c’è un uso formalizzato.

37 Quattro diverse possibilità
Gentile Tavosanis, Caro Tavosanis, Caro Mirko, Ciao Mirko, Mirko,

38 Dalla più formale alla meno formale
Gentile Tavosanis, Caro Tavosanis, Caro Mirko, Ciao Mirko, Mirko,

39 A sfavore di queste forme:
Sono piuttosto goffe Alcuni le trovano imbarazzanti Possiamo sbagliare tono

40 Perché non cominciare direttamente così?
Ti mando una nuova versione delle specifiche. Puoi rivederla subito, per favore? Mi serve per domani alle 9.

41 Sconsiglio di farlo Le lettere vengono inoltrate, a volte tagliando le intestazioni Abituiamoci a personalizzare A tutti piace sentire il proprio nome

42 E i saluti? Anche questi sono poco codificati Aggiungeteli sempre
(magari come parte della firma)

43 Per esempio? Dal più formale al meno formale: Distinti saluti,
Con i migliori saluti, A presto, Ciao,

44 Per consigli del genere...
Se ci sarà tempo, metterò in linea una guida sintetica Comunque, non fatevi troppi problemi

45 Per informazioni:


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