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NUOVE METODICHE NELLO STUDIO DELLE SINUSOPATIE CRONICHE NUOVE METODICHE NELLO STUDIO DELLE SINUSOPATIE CRONICHE Bruno E., Mohamed E., De Lorenzo A., Delfini.

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Presentazione sul tema: "NUOVE METODICHE NELLO STUDIO DELLE SINUSOPATIE CRONICHE NUOVE METODICHE NELLO STUDIO DELLE SINUSOPATIE CRONICHE Bruno E., Mohamed E., De Lorenzo A., Delfini."— Transcript della presentazione:

1 NUOVE METODICHE NELLO STUDIO DELLE SINUSOPATIE CRONICHE NUOVE METODICHE NELLO STUDIO DELLE SINUSOPATIE CRONICHE Bruno E., Mohamed E., De Lorenzo A., Delfini A., DErme G., Alessandrini M. RISULTATI E CONCLUSIONI I risultati ottenuti con lutilizzo del naso elettronico e lanalisi effettuata con la ANN dei campioni misurati hanno evidenziato che tale metodica è stata in grado di differenziare e classificare le casistiche studiate con una precisione pari al 60%, sia per il gruppo dei controlli che per il gruppo dei pazienti affetti da sinusopatia cronica. Le due classi di pazienti sono state riconosciute e differenziate attraverso la nostra metodica dimostrando l'esistenza di una differenza tra laria espirata da un soggetto normale e quella espirata da un paziente affetto da sinusopatia cronica Il possibile utilizzo del naso elettronico come strumento diagnostico e di screening, nella patologia sinusale cronica, potrebbe facilitare una diagnosi che fino ad oggi si è basata sulle capacità individuali del medico e su esami strumentali MATERIALI E METODI Nel nostro studio, abbiamo selezionato cinque soggetti affetti da sinusopatia cronica e cinque soggetti apparentemente sani al fine di costituire il gruppo di controllo. Lo studio si è svolto in due fasi. Durante la prima fase è stata raccolta unaccurata anamnesi circa i dati personali dei pazienti (età, altezza, e peso) e circa patologie correlate con la sinusopatia cronica (allergia, familiarità per lallergia, familiarità per poliposi nasale). E stato eseguito, successivamente, un completo esame obiettivo otorinolaringoiatrico, al termine del quale è stato inserito un tampone di cotone sterile nel meato medio di una delle fosse nasali. Tale tampone è stato mantenuto in sede per circa cinque minuti al fine di permetterne limbibizione con la secrezione nasale. Rimosso il tampone, i pazienti sono stati sottoposti a prelievi di aria espirata attraverso le fosse nasali e raccolta allinterno di sacchetti ermetici dove è stato inserito il tampone asportato in precedenza. Nella seconda fase i sacchetti, conservati a temperatura ambientale costante, sono stati trasportati al Dipartimento di Scienze della Nutrizione dellUniversità degli Studi di Roma Tor Vergata ove è stato analizzato il loro contenuto mediante il naso elettronico. Lanalisi di ogni campione è stata eseguita introducendo una sonda del naso elettronico allinterno del sacchetto e aspirando laria da analizzare per circa 20 minuti. E stata poi sottratta dallanalisi la composizione odorosa proveniente dal cotone sterile. I dati ottenuti sono stati elaborati in seguito con le reti neurali artificiali (ANN) PC 1 (78.07%) PC 2 (14.48%) CHRONIC RHINOSINUSITIS CLASS HEALTHY CONTROL CLASS UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA Clinica Otorinolaringoiatrica (Dir. Prof. A. Di Girolamo) INTRODUZIONE Il naso elettronico è costituito da un insieme di sensori al quarzo microbilanciati capaci di riconoscere uvanno ad aggiungersi 7 accessi straordinari effettuati o per urgenze o per parziali recuperi n elevato numero di componenti organici e inorganici nellordine di una parte per milione (PPM). Questo strumento è in grado di discriminare qualitativamente e quantitativamente in modo oggettivo la composizione degli odori. Gli incoraggianti risultati del suo impiego in campo medico, ci hanno indotti ad utilizzare tale strumento per la realizzazione di uno studio otorinolaringoiatrico, in particolare nel settore rinologico. Lo scopo di questo studio è stato quello di ricercare una differenza qualitativa di molecole presenti allinterno dellaria espirata confrontando un gruppo di soggetti sani con un gruppo di pazienti affetti da sinusopatia cronica, poiché riteniamo che la mucosa naso – sinusale, interessata da un processo infiammatorio, possa produrre molecole volatili analizzabili dal naso elettronico.


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