La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

LAssociazione Culturale Acquaticità & Medicina Naturale AcquaMeNa Le AcquaCoccole Tutte le Magie dellAcqua, in … Coccole www. massimopietrangeli.net presenta.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "LAssociazione Culturale Acquaticità & Medicina Naturale AcquaMeNa Le AcquaCoccole Tutte le Magie dellAcqua, in … Coccole www. massimopietrangeli.net presenta."— Transcript della presentazione:

1 LAssociazione Culturale Acquaticità & Medicina Naturale AcquaMeNa Le AcquaCoccole Tutte le Magie dellAcqua, in … Coccole www. massimopietrangeli.net presenta WATER SHIATSU WATER SHIATSU Training pre-parto in piscina Percorso Nascita Naturale Training pre-parto in piscina Percorso Nascita Naturale Massaggio Neonatale Acquaticità 0-4 anni Massaggio Neonatale Acquaticità 0-4 anni Psicomotricità Terapie naturali Anti-Stress Psicomotricità Terapie naturali Anti-Stress Naturopatia Diagnosi-cura Intolleranze Naturopatia Diagnosi-cura Intolleranze Rilassamento profondo Somatopsicoterapia Rilassamento profondo Somatopsicoterapia Dr. Massimo Pietrangeli - Pediatria O.C. di Pescara Info:

2 Corso alle ASSISTENTI SPECIALIZZATE PER GIOVANI DIVERSAMENTE ABILI Dott. Massimo Pietrangeli Neonatologo - Pediatra Perfezionato in Scienze Motorie Perfezionato in Scienze Motorie Istruttore Pediatric Basic Life Support Istruttore Pediatric Basic Life Support

3 IL BAMBINO DIVERSAMENTE ABILE L ETA EVOLUTIVA non è un concetto puramente cronologico, ma un periodo della vita umana dominato e regolato da leggi specifiche, e la cui principale caratteristica ( che non deve essere mai tradita ) è rappresentata dalla NECESSITA per il bambino DI APPRENDERE in maniera creativa, al fine di costruire una realtà personale inseribile armonicamente in una dimensione sociale più ampia e totalizzante. L ETA EVOLUTIVA non è un concetto puramente cronologico, ma un periodo della vita umana dominato e regolato da leggi specifiche, e la cui principale caratteristica ( che non deve essere mai tradita ) è rappresentata dalla NECESSITA per il bambino DI APPRENDERE in maniera creativa, al fine di costruire una realtà personale inseribile armonicamente in una dimensione sociale più ampia e totalizzante.

4 DISABILITA e SOCIETA Qualsiasi programma che interessa letà evolutiva deve obbligatoriamente considerare queste due esigenze : Qualsiasi programma che interessa letà evolutiva deve obbligatoriamente considerare queste due esigenze : Il rispetto più rigoroso delle esigenze evolutive e Il rispetto più rigoroso delle esigenze evolutive e La disponibilità dialettica della società a proporsi al B. in termini di comprensibilità, accettabilità, coerenza La disponibilità dialettica della società a proporsi al B. in termini di comprensibilità, accettabilità, coerenza

5 REQUISITI FONDAMENTALI Verificare la Propria disponibilità e la Propria capacità di mettersi al servizio del B diversamente abile, sempre sgombrando il più possibile il campo da pregiudizi, preconcetti, luoghi comuni, impostazioni culturali rigide che limitino eccessivamente o del tutto il lato istintivo dellapproccio al mondo dellhandicap Verificare la Propria disponibilità e la Propria capacità di mettersi al servizio del B diversamente abile, sempre sgombrando il più possibile il campo da pregiudizi, preconcetti, luoghi comuni, impostazioni culturali rigide che limitino eccessivamente o del tutto il lato istintivo dellapproccio al mondo dellhandicap

6 REQUISITI FONDAMENTALI Preparazione specifica per poter meglio affrontare i diversi tipi di handicap Preparazione specifica per poter meglio affrontare i diversi tipi di handicap Verifica periodica - in equipe - della bontà dei metodi e delle metodiche adottate, in maniera critica, analitica, e con la massima disponibilità a cambiare tiro, a rimettere continuamente in discussione ed eventualmente modificare lapproccio Verifica periodica - in equipe - della bontà dei metodi e delle metodiche adottate, in maniera critica, analitica, e con la massima disponibilità a cambiare tiro, a rimettere continuamente in discussione ed eventualmente modificare lapproccio

7 CAPACITA / ABILITA personale innata, istintiva CAPACITA / ABILITA personale innata, istintiva Grande ELASTICITA MENTALE Grande ELASTICITA MENTALE Grande AMORE verso il prossimo, specie quando questo ci si mostra sotto le spoglie del diversamente abile o dellinabile totale Grande AMORE verso il prossimo, specie quando questo ci si mostra sotto le spoglie del diversamente abile o dellinabile totale PREREQUISITI FONDAMENTALI

8 HANDICAP e SOCIALIZZAZIONE INFANTILE Anni fa si parlava di INSERIMENTO Anni fa si parlava di INSERIMENTO ( mettere dentro un B cosiddetto con dei problemi assieme a BB cosiddetti BB normali ) Oggi si parla di SOCIALIZZAZIONE Oggi si parla di SOCIALIZZAZIONE Ma come socializziamo? Il problema di fondo è che il gruppo in genere tende a rapportarsi al B come persona handicappata, dunque al suo handicap e non allindividuo in quanto persona Ma come socializziamo? Il problema di fondo è che il gruppo in genere tende a rapportarsi al B come persona handicappata, dunque al suo handicap e non allindividuo in quanto persona

9 QUALE SOCIALIZZAZIONE Il modo diverso di rapportarsi del gruppo nei confronti del B, e viceversa, conduce a un modo diverso di socializzazione. Il modo diverso di rapportarsi del gruppo nei confronti del B, e viceversa, conduce a un modo diverso di socializzazione. Abbiamo un epilettico, Abbiamo un mongoloide, Abbiamo un cieco: sono frasi che testimoniano inequivocabilmente come il B in quanto persona passi in secondo piano rispetto alla sua malattia o al suo disturbo Abbiamo un epilettico, Abbiamo un mongoloide, Abbiamo un cieco: sono frasi che testimoniano inequivocabilmente come il B in quanto persona passi in secondo piano rispetto alla sua malattia o al suo disturbo

10 COME RAPPORTARCI Chiediamoci allora tutti COME ci rapportiamo col B con handicap nonostante il suo H, a prescindere dal suo H, e Chiediamoci allora tutti COME ci rapportiamo col B con handicap nonostante il suo H, a prescindere dal suo H, e Proviamo ad accostarci a quel B come persona che, fra tutte le sue varie caratteristiche, ha anche quella dell H di cui è portatore ; proviamo ad accostarci a quel B come facciamo col gruppo di BB normali Proviamo ad accostarci a quel B come persona che, fra tutte le sue varie caratteristiche, ha anche quella dell H di cui è portatore ; proviamo ad accostarci a quel B come facciamo col gruppo di BB normali

11 QUANTO E IMPORTANTE SENTIRSI ACCETTATI Il B diversamente abile riuscirà a socializzare in misura direttamente proporzionale al modo in cui verrà accettato come PERSONA GLOBALE, e questo discorso sarà fondamentale, importantissimo per la possibilità di realizzare degli specifici programmi di lavoro Il B diversamente abile riuscirà a socializzare in misura direttamente proporzionale al modo in cui verrà accettato come PERSONA GLOBALE, e questo discorso sarà fondamentale, importantissimo per la possibilità di realizzare degli specifici programmi di lavoro

12 BISOGNI ESSENZIALI DEL D.A. NELLA SOCIALIZZAZIONE Essere riconosciuto come PERSONA Essere riconosciuto come PERSONA Poter esprimere e condividere le sue angosce inerenti al suo handicap Poter esprimere e condividere le sue angosce inerenti al suo handicap Realizzare, conoscere meglio, le specifiche difficoltà che ruotano intorno al suo handicap Realizzare, conoscere meglio, le specifiche difficoltà che ruotano intorno al suo handicap

13 CONOSCERE IL BAMBINO Il primissimo step è quello di stabilire un rapporto con la famiglia, per una conoscenza che offra la possibilità di farsi unidea il più possibile esatta sulla STORIA del B, per poi impostare in maniera conseguente un programma di lavoro che sia concordante con ciò che viene implicitamente realizzato in ambito familiare Il primissimo step è quello di stabilire un rapporto con la famiglia, per una conoscenza che offra la possibilità di farsi unidea il più possibile esatta sulla STORIA del B, per poi impostare in maniera conseguente un programma di lavoro che sia concordante con ciò che viene implicitamente realizzato in ambito familiare

14 STRATEGIE per CONOSCERE il BAMBINO OSSERVARE OSSERVARE REGISTRARE REGISTRARE RIFLETTERE RIFLETTERE ENTRARE IN COMUNIONE ENTRARE IN COMUNIONE

15 Da tutto ciò, dallo studio della sua storia pregressa, della sua storia familiare, dei suoi problemi oggettivi, dalla riflessione su ciò che il B con difficoltà vuole esprimere, e dall analisi dei bisogni per i quali egli chiede delle risposte, potrà scaturire un corretto programma di lavoro Da tutto ciò, dallo studio della sua storia pregressa, della sua storia familiare, dei suoi problemi oggettivi, dalla riflessione su ciò che il B con difficoltà vuole esprimere, e dall analisi dei bisogni per i quali egli chiede delle risposte, potrà scaturire un corretto programma di lavoro

16 PROGRAMMA DI LAVORO Solo con lapproccio che dicevamo, e con un lavoro svolto collegialmente da parte della famiglia, del personale medico, dello psicologo, del fisioterapista, dellinsegnante di sostegno e degli assistenti, sarà possibile svolgere un programma di lavoro che diventa un discorso INDIVIDUALE, costruito e realizzato su misura partendo dalle CARATTERISTICHE e dai BISOGNI del Bambino diversamente abile Solo con lapproccio che dicevamo, e con un lavoro svolto collegialmente da parte della famiglia, del personale medico, dello psicologo, del fisioterapista, dellinsegnante di sostegno e degli assistenti, sarà possibile svolgere un programma di lavoro che diventa un discorso INDIVIDUALE, costruito e realizzato su misura partendo dalle CARATTERISTICHE e dai BISOGNI del Bambino diversamente abile

17 LA SCUOLA LA SCUOLA E DI TUTTI E DI CIASCUNO

18 Socializzazione, secondo Sergio Neri, significa rottura degli schemi prestabiliti, per cui Socializzazione, secondo Sergio Neri, significa rottura degli schemi prestabiliti, per cui FAR SOCIALIZZARE UN B NON SIGNIFICA ADATTARE UN B ALLA SITUAZIONE SCOLASTICA, MA ADATTARE LA SITUAZIONE SCOLASTICA AI BISOGNI DEI BB, rendendo il problema del B un problema del gruppo, e qui realizzare il significato ultimo della socializzazione, intesa come una modificazione che investe tutta la persona ma anche tutto il gruppo in cui essa viene ad inserirsi FAR SOCIALIZZARE UN B NON SIGNIFICA ADATTARE UN B ALLA SITUAZIONE SCOLASTICA, MA ADATTARE LA SITUAZIONE SCOLASTICA AI BISOGNI DEI BB, rendendo il problema del B un problema del gruppo, e qui realizzare il significato ultimo della socializzazione, intesa come una modificazione che investe tutta la persona ma anche tutto il gruppo in cui essa viene ad inserirsi

19 FORMAZIONE-SOCIALIZZAZIONE E dunque un modello circolare, in cui il bisogno del singolo viene recepito dal gruppo, il quale lo elabora e dà una risposta che nello stesso tempo fa maturare il gruppo medesimo E dunque un modello circolare, in cui il bisogno del singolo viene recepito dal gruppo, il quale lo elabora e dà una risposta che nello stesso tempo fa maturare il gruppo medesimo Dunque non si seguono più, come una volta, le due linee della socializzazione e della formazione, in quanto la formazione fa parte integrante della socializzazione Dunque non si seguono più, come una volta, le due linee della socializzazione e della formazione, in quanto la formazione fa parte integrante della socializzazione

20 La socializzazione, con questo scambio bidirezionale, acquista dunque un significato di COMUNICAZIONE, e comunicazione in questo caso significa CONOSCERE dalluna e dallaltra parte, vale a dire mettere assieme le cose che si hanno: i BISOGNI del D.A. e la capacità di risposta da parte del gruppo di cui il D.A. viene a far parte La socializzazione, con questo scambio bidirezionale, acquista dunque un significato di COMUNICAZIONE, e comunicazione in questo caso significa CONOSCERE dalluna e dallaltra parte, vale a dire mettere assieme le cose che si hanno: i BISOGNI del D.A. e la capacità di risposta da parte del gruppo di cui il D.A. viene a far parte Dal momento che il comunicare del D.A. si realizza nei modi più svariati, la scuola proporrà delle attività che permettano lo sviluppo della sua personalità infantile Dal momento che il comunicare del D.A. si realizza nei modi più svariati, la scuola proporrà delle attività che permettano lo sviluppo della sua personalità infantile

21 IL D.A. NELLA SCUOLA CONSIDERAZIONI GENERALI CONSIDERAZIONI GENERALI La socializzazione dipende fortemente dalla capacità che gli operatori hanno di modificare il contesto in cui il ragazzo viene ad inserirsi, affinchè in quel contesto il ragazzo possa esprimersi al meglio Ogni B, H o non H, dovrebbe avere un proprio piano di lavoro

22 3. 3. Spesso un genitore vive la propria relazione con i figli con handicap con un senso di colpa o di vergogna che deve essere aiutato a superare non certo colpevolizzando ulteriormente la famiglia, ma cercando di coinvolgerla al meglio, direttamente, in un programma di recupero e/o potenziamento delle capacità e delle potenzialità del B Spesso un genitore vive la propria relazione con i figli con handicap con un senso di colpa o di vergogna che deve essere aiutato a superare non certo colpevolizzando ulteriormente la famiglia, ma cercando di coinvolgerla al meglio, direttamente, in un programma di recupero e/o potenziamento delle capacità e delle potenzialità del B

23 4. 4. Per q.r. la valorizzazione delle potenzialità e delle capacità del B, va ricordato che nel momento in cui noi parliamo di BAMBINO portatore di H ci accostiamo implicitamente ai suoi aspetti positivi e quindi alla possibilità di sviluppare le sue potenzialità, esattamente al contrario di quando – adottando etichette tipo lepilettico, il mongoloide – concentriamo la nostra attenzione sulla malattia, sugli aspetti negativi

24 E SOLAMENTE RINFORZANDO GLI ASPETTI POSITIVI ANCORA DISPONIBILI CHE ESSI POSSONO ESSERE SVILUPPATI E POTENZIATI, CON MIGLIORAMENTI SPESSO MOLTO ECLATANTI O ADDIRITTURA SORPRENDENTI E SOLAMENTE RINFORZANDO GLI ASPETTI POSITIVI ANCORA DISPONIBILI CHE ESSI POSSONO ESSERE SVILUPPATI E POTENZIATI, CON MIGLIORAMENTI SPESSO MOLTO ECLATANTI O ADDIRITTURA SORPRENDENTI IL CERVELLO NON FUNZIONA PER COMPARTIMENTI STAGNI, PER CUI, AD ESEMPIO, UN MIGLIORAMENTO NELLAREA VISIVA SI RIFLETTERA POSITIVAMENTE SULLAREA MOTORIA, E VICEVERSA… IL CERVELLO NON FUNZIONA PER COMPARTIMENTI STAGNI, PER CUI, AD ESEMPIO, UN MIGLIORAMENTO NELLAREA VISIVA SI RIFLETTERA POSITIVAMENTE SULLAREA MOTORIA, E VICEVERSA…

25 SOCIALIZZARE IL PROBLEMA DEL DIVERSAMENTE ABILE Il problema delleducazione va socializzato alla famiglia Il problema delleducazione va socializzato alla famiglia Deve esservi continuità anche nelle attività specifiche della riabilitazione, le quali è bene non siano asettiche, separate dal contesto della vita familiare del bambino D.A. Deve esservi continuità anche nelle attività specifiche della riabilitazione, le quali è bene non siano asettiche, separate dal contesto della vita familiare del bambino D.A. Socializzare il problema del D.A. significa renderne partecipi tutte le persone che col B hanno delle relazioni Socializzare il problema del D.A. significa renderne partecipi tutte le persone che col B hanno delle relazioni

26 Socializzarlo vuol dire quindi partire da ciò che di positivo è avvenuto allinterno del gruppo e allinterno della comunicazione ( non del solo D.A. ) Socializzarlo vuol dire quindi partire da ciò che di positivo è avvenuto allinterno del gruppo e allinterno della comunicazione ( non del solo D.A. ) Non ci può né ci deve essere un intervento su due binari diversi, uno della socializzazione e laltro della riabilitazione o del recupero, ma le due cose devono essere integrate Non ci può né ci deve essere un intervento su due binari diversi, uno della socializzazione e laltro della riabilitazione o del recupero, ma le due cose devono essere integrate Le dinamiche del D.A. e del gruppo varieranno continuamente e vanno conseguentemente aggiornati obiettivi, strategie e metodi Le dinamiche del D.A. e del gruppo varieranno continuamente e vanno conseguentemente aggiornati obiettivi, strategie e metodi


Scaricare ppt "LAssociazione Culturale Acquaticità & Medicina Naturale AcquaMeNa Le AcquaCoccole Tutte le Magie dellAcqua, in … Coccole www. massimopietrangeli.net presenta."

Presentazioni simili


Annunci Google