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Prof. Bertolami Salvatore Antichità e Medioevo Il termine economia deriva dal greco ο κος - oikos - ("casa", inteso anche come "beni di famiglia") e νόμος

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Presentazione sul tema: "Prof. Bertolami Salvatore Antichità e Medioevo Il termine economia deriva dal greco ο κος - oikos - ("casa", inteso anche come "beni di famiglia") e νόμος"— Transcript della presentazione:

1 Prof. Bertolami Salvatore Antichità e Medioevo Il termine economia deriva dal greco ο κος - oikos - ("casa", inteso anche come "beni di famiglia") e νόμος - nomos - (norma, legge) e denotava, in origine, le regole per la buona amministrazione della casa. Diversi autori dell'antichità trattarono comunque argomenti inerenti all'economia in senso più ampio.

2 Prof. Bertolami Salvatore Antichità e Medioevo Concetti di economia sono ravvisabili, ad esempio, nelle opere di Esiodo (VIII secolo a.C. – VII secolo a.C.), Teogonia e Le opere e i giorni. In Teogonia, nel racconto del Mito di Pandora, tra i mali che vengono liberati dal vaso di Pandora vi è anche la scarsità. Senza la scarsità non vi sarebbero neppure lo scambio e i prezzi. In Le opere e i giorni, con riferimento alla gestione di un'impresa agricola, compare il concetto di efficienza. Senofonte (430 a.C. circa – 355 a.C. circa), in contrasto con Platone (427 a.C. – 347 a.C.), nella sua opera Economico sottolinea l'importanza dell'aspetto economico, non solo con riferimento alla gestione familiare, ma estendendo tale concetto ad entità collettive quali l'esercito e lo stato. Egli aveva inoltre capito che la suddivisione del lavoro nei campi portava ad un incremento della produttività dei terreni.

3 Prof. Bertolami Salvatore Antichità e Medioevo Aristotele (384 a.C a.C.), si occupò dello scambio suddividendolo in "naturale" e "non naturale", dove il primo riguardava la soddisfazione dei bisogni umani primari, e quindi fisicamente limitati, mentre il secondo aveva una funzione finanziaria e quindi carattere potenzialmente illimitato. Aristotele esprimeva un giudizio etico, considerando giusto il commercio e l'uso della moneta solo se riferiti all'ambito "naturale" della soddisfazione dei bisogni primari.

4 Prof. Bertolami Salvatore Antichità e Medioevo Le riflessioni di Aristotele vennero riprese dalla Scolastica, in particolar modo con Tommaso d'Aquino ( ). Nel medio evo prevalse quindi il dibattito teologico su argomenti quali l'usura (i prestiti ad interesse) e la giusta ricompensa del venditore. Più tardi (XVI secolo) gli insegnamenti di Tommaso d'Aquino vennero ripresi e sviluppati dalla scuola di Salamanca. Il protestantesimo, per parte sua, contribuì con una prima formulazione del libero scambio, più tardi compiutamente formulato in termini normativi da Hugo de Groot o Ugo Grozio ( ).

5 Prof. Bertolami Salvatore Antichità e Medioevo Nel Medioevo anche gli arabi si occuparono di economia. In particolare, Ibn Khaldun di Tunisi ( ) scrisse di teoria politica ed economica nei suoi Prolegomena, mostrando, ad esempio, come la densità della popolazione fosse collegata alla divisione del lavoro, che produceva crescita economica, causa a sua volta dell'aumento della popolazione e cioè della creazione di un circolo virtuoso. Khaldun introdusse anche il concetto oggi noto come curva di Laffer-Khaldun (ossia della funzione a forma di u rovesciata che pone in relazione il gettito fiscale con le aliquote).


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